Per Kaleb & Randal:
"Non è solo una scusa per vedermi con un corsetto addosso, vero?"
E' lecito dubitare, ma mentre ascolta Randal dilungarsi su ciò che commentavano le guardie, la ragazza ha già preso il vestito lungo e rosso che si era scelta precedentemente buttando via il guanto d'arme. Josephine si volta di schiena rispetto ai due presenti e si toglie la maglietta rivelando a entrambi la sua schiena nuda e candida; si infila da sopra il vestito, e dopodiché si toglie anche stivali e pantaloni da sotto la gonna, sostituendoli con degli tacchi rosso cremisi in tinta con il travestimento. Non era stato proprio il comportamento più elegante del mondo, ma cosa ci si poteva aspettare da una cresciuta in mezzo ai soldati?
La cassa che ha preso Kaleb è ahimè piena di vestiti femminili, quindi, a meno che non vogliate trasformarvi in meravigliose donzelle, vi toccherà pensare qualcos'altro. Dietro la cassa rimangono nascosti i pezzi dell'uniforme cittadina di Capo Ventura, da non sottovalutare come alternativa. Tra i vestiti spunta anche una parrucca arancione, perciò se qualcuno di voi avesse avuto la meravigliosa idea di travestirsi da Josephine, anche quello sarebbe stato (forse) possibile.
@Kaleb:
Le informazioni di Randal sono altrettanto utili alla ragazza, che, una volta messo il vestito, prende una scatola di trucchi e inizia a riempirsi pesantemente di cipria e ombretto. "Rosalinda oggi ha avuto solo un contrattempo. Arriverà con un meraviglioso vestito rosso in elegante ritardo poco prima dell'inizio della giostra dei cavalieri. Le servirà un cappello..."
E i suoi occhi cercano in giro per qualcosa di elegante e vistoso, che potesse oscurare abbastanza il suo viso da renderla poco riconoscibile anche da coloro che erano affezionati a lei.
"Non so cosa sta succedendo tra i Syvis, ma se riuscite a scoprire qualcosa, avvertitemi. In ogni caso non abbiamo tempo di aspettare Biscottino, la giostra inizia tra pochissimo. Dov'è seduta esattamente mia madre?"
Chiede a Randal, ancora in cerca di un cappello che possa starle bene.
@Randal:
Per Vuldo:
Kiltus non si fa affatto problemi ad abbracciarti, anzi, accarezza anche Vaniglio nel frattempo, che sembra piuttosto contento del vostro rinnovato incontro. Le persone accanto a voi non sembrano prestarvi molta attenzione, troppo impegnate a recarsi presso altre bancarelle nel tentativo di accaparrarsi le migliori offerte possibili.
Il mezzelfo ti ascolta e boccheggia fumo, dando colpetti alla pipa di tanto in tanto per smuoverne la cenere all'interno.
"Le voci dicono il vero, capitano. Ho imparato parecchio dai Cantori, abbiamo viaggiato in tutto il sud e ci siamo esibiti in ogni villaggio che abbiamo incontrato nell'ultimo mese. Una bella esperienza, anche perché finalmente nessuno mi tratta più come il cocco di papà." - La sua espressione si fa più amareggiata - "Quando sono stato a Kyparissos, i marinai mormoravano dell'ammutinamento della Abisso. Sapevo che eri troppo tosto per farti ammazzare da quel cretino di Boccamarcia, ma mi è dispiaciuto parecchio. Secondo me eri un gran capitano! E poi, Capitan Biscottino suona dannatamente bene!"
Ride allegramente e in fondo, mette di buonumore anche te. Dalle sue tasche tira fuori qualche moneta e te la mette nella tua, di tasca, senza fare troppi complimenti.
"A me ora non servono, prendile tu. Saremo pari quando mi offrirai da bere..."
Sulla tua destra, dopo lo spiazzo ai piedi della torretta nel quale tu e Kiltus vi siete trovati, inizia il terreno sabbioso sul quale si terrà la prova, dietro il quale gli spalti di legno ospitano la nobiltà di Capo Ventura. Le trombe iniziano a suonare, annunciando l'arrivo dei circensi - dei quali, in teoria, dovrebbe far parte anche Kiltus.
"Cavolo, è già ora!" - dice tra sé e sé. Ti prende per un braccio e ti trascina, dicendo "Tu eri bravo a raccontare storie, mi ricordo! Dai, ti va di improvvisare? Tanto nessuno rispetta mai il programma, finisce sempre a schif- a improvvisazione, volevo dire. Piuttosto, che ci fai qui? La giostra di platino è l'ultimo posto dove mi sarei aspettato di trovarti."
Kiltus ti trascina verso il centro dello spiazzo, dove individui di tutte le tipologie, razze e costumi entrano in gran fanfara a mò di trenino, nel quale voi ad un certo punto, dovreste infilarvi. Siete uno dietro l'altro e avete perciò modo di parlare; tuttavia non sai come ed esattamente nemmeno il perché, ma ti aspettavi che sarebbe finita così: quando sei Kiltus è facile che un momento prima tu sia un capitano vittima di ammutinamento, e quello dopo un circense intrattenitore di nobili.
"Quando torniamo a Capo Ventura, ho una proposta da farti. Adesso che non sei più capitano, sappi che ho una nave e un viaggio pronti, e mi servirebbe uno come te a bordo."
Aspetta: ma non era stato rimosso dalla settima spedizione?
@Biscottino:
Per Sandrine:
Tra i nobili vige il detto che le buone maniere sono un piatto d'argento su cui si serve l'audacia. Barbara è oltremodo innamorata di te - platonicamente parlando - e dei tuoi modi così raffinati eppure così fuori dagli schemi. Non ha mai visto una donna più emancipata di te (ed è anche comprensibile, visto che passa tutta la sua vita in mezzo a cortigiane fatte con il proverbiale stampino) ma ciò che la affascina più di ogni altra cosa è come tu riesca a esprimere la tua femminilità senza timore e senza volgarità alcuna. Sei inarrivabile ma gentile, sei incredibilmente bella ma mai snob. Raccogli ogni sguardo ma non ti lasci toccare davvero da niente.
"Nulla mi pesa quando vi guardo, mia dama." sussurra Barbara, mentre ti segue con gli occhi - e non solo lei: hai monopolizzato l'attenzione di ogni singola persona seduta su quegli spalti - e anche il governatore, vedendoti mentre ti avvicini a lui, stringe i braccioli preso da una vampata di calore generata dai suoi istinti meno nobiliari. Ti ascolta a bocca aperta mentre parli e sorride come un ebete, ridendo di gusto quando infine sente la tua proposta; si volta prima verso lord Astolfus, i cui occhi ti guardano interessati. La sua famigerata intelligenza supera ogni lusinga e ogni tuo gesto ammaliatore; cosa vuoi, contessa? sembrano chiedere i suoi occhi. Dopodiché il governatore guarda invece Donald Kennon, che ridacchia sotto la sua folta barba e accenna un sì con la testa. Infine, convinto da quest'ultimo, ti si rivolge con una battuta: "Allora mi toccherà prendere l'elmo e la spada, quest'oggi." Donald ride di gusto, mentre Astolfus accenna una risatina di cortesia non smettendo per un attimo di fissarti. Lord Kennon non si lascia sfuggire un'altra battuta verso il suo signore "Ulrich, se sali a cavallo dopo quello che abbiamo mangiato a pranzo, la ragazza darà la sua ciocca alla bestia per pietà!" E scoppia la risata generale dei presenti. D'altronde solo i capifamiglia possono permettersi un tale livello di cameratismo. "Dona la tua ciocca al più valoroso, contessa Alamaire." - conclude il governatore - "Il tuo sangue e la tua cortesia ti danno il diritto di pretendere tutti gli onori che desideri." E detto ciò, le trombe suonano l'arrivo dei circensi; sai che dopo il breve spettacolo, inizieranno le gare tra i contendenti e con loro anche i primi spargimenti di sangue.
Cosa non si farebbe per una ciocca!
Il tuo è un gesto particolarmente audace, ma anche molto astuto. Sai che i pretendenti di oggi saranno tre per la mano di Barbara: Armin Kennon detto "Il Mago", nipote di Donald da parte di secondogenitura maschile, unico della famiglia Kennon a padroneggiare la magia. Dunwald von Trier detto "Il Saggio", cugino del governatore, devoto servitore di Heironeous dall'età avanzata - si diceva avesse superato la cinquantina. Ed infine il temibile Lucius Urvino detto "Il Fedele", il braccio destro di Astolfus. Dei pretendenti hai sentito molto parlare nelle stanze con le orecchie delle tenute Syvis; Armin Kennon conserva nel suo sangue l'essere testa calda tipica della sua famiglia; Dunwald al contrario ha un'età avanzata ma un cuore saldo, ed è fedelissimo ai principi dell'onestà e del valore imposti dal suo dio. Mentre di Lucius non si sa molto, se non che sia devoto fino alla morte al suo padrone a nessun altro; qualcuno dice che la sua sia nobiltà di toga, cioè avesse ottenuto il suo titolo per una concessione di Lord Astolfus, e che in realtà appartenesse di nascita ad una famiglia di mercanti dell'ovest.
@Sandrine: