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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. @Eddzeno concordo al 200% con Lord Danarc! Fai almeno 5 livelli da guerriero o barbaro, e poi eventualmente multiclassa. Personalmente ti consiglierei di portare la For a 18. "Maestro delle armi possenti" è interessante, ma col fatto che in 5° edizione i bonus salgono poco e lentamente, un -5 al tpc è pesante anche in cambio di un +10 al danno! "Crusher" è meglio, perchè almeno incrementa Cos, e il fatto di dare Vantaggio ai tpc contro l'avversario che hai colpito aiuta sia te che i tuoi compagni. Non credi sia una buona idea... nonostante la possibilità di ritirare i dadi che fanno 1 o 2, anche usare un'arma da 2d6 incrementa il danno solo di +1,333... (passando da 7 a 8,333...) che è davvero poco... il +2 al tpc di Tiro o il +2 al danno di Duello sono infinitamente meglio! Personalmente ti consiglierei di andare di arma+scudo e prendere Duello. Se hai intenzione di usare armature, potresti prendere Difesa per un +1 alla CA. In alternativa, hai pensato di combattere due armi? Certo, per sfruttare al massimo questa tecnica devi prendere per forza il talento Dual Wielder (scusa, non ricordo com'è in italiano), ma in cambio ottieni: +1 alla CA, la possibilità di usare 2 armi non leggere (1d8 di danni l'una, invece di 1d6), un terzo attacco nel round, e sommi For (e l'eventuale bonus di Ira) a tutti gli attacchi!
  3. #03 Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - pomeriggio [sole - inizio estate] @Ginnasti edifici nei Giardini Reali: oltre a Mia e Ludwig c'è Jacob? Ci volle un momento perché i due compagni riuscissero ad attirare l'attenzione di qualcuno all'interno, poi finalmente Petra li vide e venne loro incontro "Ah ciao, siete qui anche voi. Su entrate" disse "Fraulein Liebkosen non hanno l'invito!" rispose il gendarme "Figuriamoci, loro sono miei ospiti. O devo dire al Graf che non li avete fatti passare" Il soldato un po' spaventato si spostò facendo largo ai compagni "Venite disse Petra eccomapagnaoli nel giardino da Rallane "Ci si rivede" disse l'elfo "non sapevo vi interessaste alla ginnastica elfica" https://i.imgur.com/rn74STo.jpg Insieme a loro vi era un'altra donna elegantemente vestita "Lei è Emanuelle" la presentò Petra "E questi sono amici di Kriste" li introdusse https://i.imgur.com/1bu3s0K.jpg @Torneo d'arco nella piazza d'armi: oltre a Gudrod c'è Jacob? "Sigfried, Sigfried Prukvoll" disse ridendo "ci siamo visti con Dieter" aggiunse "E questi è il nostro campione, Allavendrel" indicando l'elfo "Non esagerare, Sigfried. Sono solo abile con l'arco. E' il mio lavoro in fondo. Faccio il guardiacaccia" rispose questo https://i.imgur.com/UgTJ2oe.jpg L'altro uomo stava in disparte guardandoli https://i.imgur.com/GX3O0OW.jpg
  4. Oh, mi son permesso perchè avevi due PG in ballo. Ti va bene? Per la build...ti servono davvero due coltelli? Cioè, raw, l'arma ritornante non può tornarti nell'altra mano? (ok, è un po' una cosa al limite del falso, ma ci si prova)
  5. Uther Valish Ehy ehy non volevo offendere , dico al nano alzando le mani Per il compenso và bene, quando avete qualche informazione venite a chiamarmi almeno potremo ripartire Grotte segrete, commercio di uomini, dove sei finito maestro? ti hanno catturato...?
  6. Oggi
  7. Allora non farò il bardo/chierico che il caster divino lo fa già @shalafi . Provo a fare un maestro tiratore, un lanciatore di coltelli. lancerà 2 coltelli con una azione standard (si muove e lancia, sfruttando la schermaglia) L'unico problema è che a meno di non girare con una giacca di coltelli devo farmi due coltelli +1 ritornanti (o se il DM lo concede greater crystal of return) quindi spendo quasi tutto per quelli. Altri suggerimenti? Avevo visto i gauntlet of infinite blades (mi piacevano un sacco per l'idea di non girare armato) ma ne devo prendere due ed entrambi richiedono una swift per evocare un coltello, quindi non posso usare due swift a round. Ci passeresti una HR @Alonewolf87 ? Intanto vi lascio qui la scheda di MW se volete sbirciare: https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=1388764
  8. Cronos89 ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Venenata Mater
    Ottimo. Io sto valutando lo Slayer. Ho visto che si può fare basato su forza e comunque avere due armi
  9. Inizio a mettere qui il mio unicorn...ehm, volevo dire paladino. Che è sicuramente il combattente in mischia migliore e non solo un supporto per la cavalcatura, assolutamente no....https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3057225 . Dovrebbe mancare solo l' equip.
  10. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Mezzodì [freddo neve leggera] Dopo un momento il medico tornò con la figlia che si era calmata "Scusatemi ancora" disse poi riprese il discorso "Pensate di fermarvi molto qui a Poissy? Avete un luogo dove alloggiare? Se volete potete fermarvi da noi" aggiunse I lorien
  11. Mi spiace caro Darakan, non sono il Master da te richiesto, non ho abbastanza esperienza con i Pbf, però se ci fosse posto per un secondo mi unirei a te in una nuova avventura 3.5. Devo ammettere che la 5e ha i suoi pregi, ma quello che da l'edizione con cui sei cresciuto non ha eguali. Se si presentasse l'occasione avrei già più di un possibile PG in testa o mi adatto a qualunque personaggio si debba prendere in carico per inserirsi in un gruppo prestabilito. Potrei ,forse,molto forse prendere in considerazione l'idea di masterare, anche se è ancora solo un pensiero che mi fa scuotere la testa.
  12. Monkey77 ha iniziato a seguire Cercasi master 3.5
  13. Beh è nella sezione D&D...
  14. Un barbaro druido È un PG marziale Comunque A me non piacciono molto i barbari, ma tutta la vita PIÙ GUERRIERO. Max 4 livelli da Barbaro, ma ogni livello che prendi prima del 5 (sia da BRB che da GRR) ti allontana il doppio attacco quindi io farei 5 livelli da guerriero subito, 6 per il talento. Ma poi ha senso fare due livelli da barbaro? Non vedo nulla di meno utile in combattimento di un PG marziale che attacca una sola volta. Ok, meglio. In questo caso il personaggio è perlopiù barbaro e con solo max 4 livelli da guerriero.
  15. Esmera Marcos La forza del colpo mi coglie impreparata, così come la spinta che mi fa letteralmente volare via. Mi tengo il fianco e mi rialzo, stringendo i denti mentre torno ad avvicinarmi con cautela alla donna per aiutare Gnaud. Invoco intanto il potere del mio scudo incantato, chiedendo la protezione delle anime che mi seguono. Master Non ho capito se sono effettivamente prono o se è solo scena. Nel primo caso, userei il movimento per rialzarmi. Azione di movimento: Mi avvicino alla mischia, grazie a Velocità dovrei riuscire ad arrivarci. Azione standard: Uso Aegis per rendere lo scudo +1 Defiant contro Umanoidi (Umani). Ottengo +3 alla CA contro gli attacchi degli umani e DR 2/- contro i loro attacchi. Se vengo attaccata dalla donna uso un punto Grinta per attivare Opportune Parry and Risposte. +14 al tiro per colpire, se tiro più alto paro il colpo e la attacco. I danni sono 4d6+8 perforanti magici. Spenderei 2 punti Stamina per alzare il tiro per colpire di 2 se tiro un 8-12 sul dado.
  16. Decidete di dividervi ed esplorare il mercato: Lerna e Pelias cercano componenti metalliche, mentre Oilenos e Astor girano tra gli altri banchi fingendosi un ricco nobilotto e la sua guardia del corpo. Lerna, Pelias I rappresentanti commerciali non hanno modo di dubitare della vostra storia e, in ogni caso, sembrano più interessati a fare affari, sebbene il vostro aspetto attiri più di qualche occhiata incuriosita. Vedi che lei ha un ottimo occhio tecnico, signorina: quegli ingranaggi sono merce da veri intenditori. Dice un vecchio mercante, più intraprendente dei suoi colleghi, indicando la merce presente sul suo piccolo ufficio di rappresentanza. State cercando qualcosa di specifico? Il vecchio Gaius saprà certamente soddisfare le vostre richieste: la nostra fabbrica è già stata premiata più volte dal Direttorio Centrale del Commercio. Conclude orgoglioso. Astor, Oilenos Vi muovete verso il fondo del mercato, dove ci sono gli uffici di rappresentanza di aziende meccaniche e fonderie, come il vostro "bersaglio". I rappresentanti sembrano ben contenti di parlare: non gli capita molto spesso di fare affari direttamente con degli stranieri e non vogliono farsi sfuggire l'occasione. Grazie alla specificità della vostra richiesta riuscite a trovare facilmente un rappresentante con un completo elegante, che mostra una serie di rinforzi per armature ed equipaggiamento tecnico. Una protezione che migliori la resistenza senza sacrificare la mobilità? Abbiamo proprio quello che fa per lei, mio prode compagno d'armi. I nostri lavoratori hanno creato una lega innovativa, in grado di competere con i migliori prodotti sul mercato! Vi dice mostrandovi un corpetto metallico che, effettivamente, risulta molto più leggero di quanto vi aspettavate. Non vi sembra però di vedere lamiere come quella della FNK.
  17. Jon The Fish Lobhand druido umano Sputo un polmone, sangue e qualche dente "Maledetto diavolo di mare!" Urlo con gli occhi iniettati di sangue "Tu ora ti blocchi, str0nz0!" Azioni Riprovo blocca persone... Vediamo un po'...
  18. L_Oscuro ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Venenata Mater
    Io penso farò... uno sciamano!
  19. Astor "Sì, andiamo." Dico a Oilenos "Sarò la tua guardia del corpo!"
  20. Guzman "La connessione con il morto del ponte dei delfini mi sembra un po' una forzatura...forse meglio battere prima le altre due piste." Propose
  21. Nathan Clark Corridoio "Allora... per me a Tanaka può anche cadere ľuccello. Non so dove sia, né mi importa", dico, improvvisamente furente. "Vallo a cercare nel Bosco. Vacci da solo. Vediamo se hai il coraggio. Vediamo. Ma non hai nemmeno il coraggio di aggredirmi da solo. E fai bene. Te le faccio vedere io, le Fate, testa di c@$$o, se solo provi di nuovo ad avvicinarti a me. Credete di avermi fatto paura, ma avete fatto male i conti". Lo guardo negli occhi e sto cercando di non dargli un altro calcio nei gioielli di famiglia. Devo evitare di fare la prima mossa. Spero solo che Max e Noah siano così furbi da restare a portata.
  22. Lethe Dentro la tenda Quando Eltra mi contraddice faccio una smorfia, ma poi scoppio in una grassa risata alle sue successive parole Gli archi sono per chi non ha il coraggio dico con una smorfia o se devi prendere qualcosa che vola, ma i veri guerrieri combattono in mischia mi avvicino a Eltra guardandola dritta negli occhi vuoi che ti insegni? E poi? la sovrasto guardandola dall'alto per cosa useresti questa abilità? Per provare a spaccarmi la testa o per spaccarla a qualcuno della tua razza?
  23. Orion Kykero Tornando da scuola I complimenti del professor Crane mi fanno gonfiare il petto. Di' un' occhiata altera a Mei Lin, come a dire "Questa volta non sei tu la migliore, secchiona" Poi esco dalla classe, pronto a "godermi" il cibo della mensa...e vengo fermato dalla preside in persona. Non sono particolarmente sorpreso dall sue parole. Mamma sa come ottenere quello che vuole, persino da lei. Guardo le mie sorelle con un sorriso mesto sulla faccia. "Suppongo l' ospite di mamma sia arrivata in anticipo" è l' unica cosa che dico, prima di fare un profondo sospiro. Sapere quello che accadrà non lo rende più semplice da affrontare. Proprio per niente. Almeno ho Juno e Diana con me. "Andiamo, non facciamo aspettare la somma sacerdotessa " dico, lo sguardo basso e i piedi strascicati di chi vorrebbe fare tutto tranne che andare avanti. Persino il cibo schifoso della mensa mi sembra una alternativa migliore adesso.
  24. Kragor Fiammoscura Paladino/Stregone Esterno @Voignar Guardo la scena per pochi istanti, senza distogliere lo sguardo e senza mostrare alcuna pietà che in effetti non alberga nel mio animo. Conto altre due frustate poi mi avvicino fermando la mano dell'orco con la striscia di cuoio prima che porti un altro colpo, con l'altra mano faccio cenno a Möghei di averla sentita "Basta! Fatele sistemare i capelli o quel poco che ne rimane, una delle mie schiave non può andare in giro in quel modo. Già sono infastidito dal fatto che si vedranno i segni sul suo corpo, fatti senza il mio consenso, ma conciata in quel modo non esiste proprio." il tono è duro e fermo ma non di rimprovero, tuttavia non ammette repliche "Tu invece!" fisso negli occhi Darna costringendola ad abbassare lo sguardo per la paura "Non devi provarci mai più o non passerò nemmeno per le cinghiate... perché non intendo avere problemi." Quindi mi volto senza controllare gli orchi facciano come chiesto seppur con l'udito potrò capire e mi dirigo dove indicato da Möghei. tiri persuasione +6 su orchi e intimidire +6 su Darna
  25. Hell'Vizz Sono rimasto in disparte ad accordare il mio chitarrino, rispettando le gerarchie goblin. Sono così orgoglioso di far parte di questo gruppo. Certo, anche io usando l'immaginazione ho goduto dei corpi delle due signorine qui presenti, ma non mi potrei mai permettere di mettere i piedi in testa ai miei reverendi compagni. D'altro canto sono da sempre stato preso in giro per la mia eleganza. Un goblin che si prende cura del proprio aspetto e delle corde vocali non è ritenuto del tutto normale... Aggiungiamoci anche il fatto che in passato ho lavorato con gli umani in qualche spettacolo, sono sicuramente quello che meglio li conosce qui... Prendo coraggio e prendo parola: L'anonimo stesso ci ha chiesto di dirigerci verso Rastor. Sono sicuro che veglierà su Boggerton. E sono certo che i nostri concittadini sapranno ben difendersi in caso di attacco nemico! Dico, osservandomi attorno. Lo sguardo si ferma su Howler con quella faccia intontita e gli occhi che si muovono seguendo il volo di una mosca. Mork e Vark che osservano bramosi la carne della chierica ... Ripenso a lord Schnitz, reggente al trono... No. Non ce la farebbero mai a difendersi da soli. Duark ha portato via tutti i più abili combattenti. Chi l'avrebbe mai detto? Un attacco a Boggerton? Beh... ecco.... Spesso siamo stati noi goblin gli artefici della distruzione di villaggi, saccheggiando i loro bottini, abusando delle loro femmine, sterminando i loro piccoli... Eppure mi vengono i brividi al solo pensare a una possibile simile strage a Boggerton. Compagni... mi dispiace. Ma io resterò qui. E il nostro signore oscuro non me ne voglia. Ma ho a cuore la salvezza del nostro villaggio. Sarà un pensiero in meno per voi, e io stesso un peso in meno per il vostro viaggio. E' stato un piacere collaborare con voi. Non riesco nemmeno a credere di aver pronunciato queste parole. Rinunciare a partire per un viaggio con i miei idoli, sotto ordine di una divinità. Ma il patriottismo è troppo grande nel mio cuore. E questo mi rassicura.
  26. @Voignar Darius Whitesand- nel bosco Una volta oltrepassata la recinzione della scuola, ti addentri nel bosco senza voltarti indietro. Non sai se Sasha sia rimasta lì a guardarti, incuriosita o tentata di seguirti, oppure se si sia semplicemente allontanata senza pensarci due volte. In altri momenti ti sarebbe importato. Ora no. La testa è altrove. Raggiungi senza difficoltà il punto delle pietre incise. Il luogo dell’aggressione. Il punto in cui lo spirito dal teschio di cervo si è manifestato davanti a te. Era praticamente lungo il percorso della campestre, non troppo distante dalla scuola. Le rocce sono ancora lì. Ma delle rune non c’è traccia. Nessuna incisione. Nessun segno. Come se non fossero mai esistite. Ti fermi. Osservi. Aspetti. Passano alcuni minuti. Esamini il terreno, il muschio, i tronchi vicini. Nulla. Avverti un filo di frustrazione salire, sottile ma insistente. Nessun indizio. Nessuna prova. Niente che ti aiuti a dare un senso a ciò che hai visto. Sbuffi piano e ti guardi intorno. Cerchi segni di passaggio, tracce lasciate dallo spirito. Ma sono passati due giorni. Sai bene quanto sia improbabile trovare qualcosa di chiaro, qualcosa che non possa essere liquidato come suggestione. Chiudi gli occhi un istante e richiami alla mente quel pomeriggio. Ricordi la direzione. Ricordi da dove è arrivato. Ti muovi in quella direzione e ti inoltri nel bosco, seguendo quello che potrebbe essere un percorso. Foglie schiacciate. Un rametto spezzato. Segnali troppo vaghi per darti sicurezza, ma è tutto ciò che hai. Avanzi per una decina di minuti, a passo lento, con attenzione. Poi succede. Voci. Provengono dalla tua destra, non troppo lontane. Ti blocchi all’istante. Resti immobile, trattenendo il respiro. Sono troppo distanti per capire cosa stiano dicendo, ma non c’è dubbio: non sei solo. Ti fai coraggio. Ti muovi piano, cercando di non far rumore. Ogni passo è misurato. Raggiungi un albero dal tronco largo e ti nascondi dietro di esso. Ti sporgi appena. Li vedi. Due uomini, in piedi in una piccola radura dove gli alberi si diradano. Quello rivolto verso di te avrà sui trent’anni. Capelli lunghi e sudici. Peli irsuti che spuntano dal colletto a V della maglietta. Una giacca di jeans coperta di toppe di gruppi metal. Ha le braccia leggermente allargate, i palmi aperti. Sul volto, un’espressione di puro terrore. «Ti prego, Anthony…» La voce gli trema. «Ti giuro che non ho preso io la tua cocaina…» Solo allora il tuo sguardo scivola sull’altro. Ti dà le spalle. È rasato, avvolto in un pesante impermeabile marrone scuro. Ma ciò che cattura la tua attenzione è nella sua mano destra. Una pistola. La tiene puntata dritta contro il petto del primo uomo. Lo senti ridacchiare, una risata bassa, quasi divertita dalla paura dell’altro. «Dai… parliamone…» dice l’uomo con la giacca di jeans, la voce sempre più spezzata. «Lo sai… ho sempre lavorato bene per te…» Il bosco intorno a voi sembra trattenere il fiato. Off game Qui.. che tu scelga di scappare a gambe levate o di rimanere e agire in qualche modo.. è molto probabile che si attivi qualche mossa.. quindi nel caso non correre troppo avanti con la risposta ma, più che altro, fai capire quali sono le intenzioni di Darius. @Ghal Maraz Nathan Clark - in corridoio Il tuo avversario ti squadra per un istante, con uno sguardo obliquo, come se stesse cercando di capire se la tua sorpresa sia autentica o solo una pessima recita. Poi piega la bocca in una smorfia e inclina la testa, imitandoti in modo grottesco. «Eravate… eravate d’accordo?» ripete, storcendo gli occhi in una caricatura poco lusinghiera della tua espressione. Scoppia in una risatina secca. «Svegliati, Clark… non viviamo nel tuo bellissimo mondo delle fate.» Il sorriso che segue è sardonico, cattivo. Non è una risposta vera e propria. Non ti dà certezze. Ma il modo in cui ti guarda, la sicurezza con cui ti deride, quel lampo di fastidio che gli attraversa il volto… tutto questo ti dice che non stai andando completamente fuori strada. Poi il suo tono cambia nuovamente. «Quindi vuoi farmi credere che non c’entri niente con il fatto che Tanaka sia completamente sparito?» Non è una domanda. È un’accusa mascherata da frase interrogativa. @Theraimbownerd Orion Kykero - fine scuola Il professor Crane lascia scorrere ancora qualche minuto di silenzio operativo, il tempo necessario perché le penne smettano di correre e i pensieri di depositarsi. Poi raccoglie i fogli uno a uno, passando tra i banchi con quell’aria distratta da musicista che finge di non vedere ma in realtà vede tutto. Dà un’occhiata rapida alle domande, commenta qua e là ad alta voce. In generale il giudizio è positivo: molte intuizioni interessanti, qualche ingenuità comprensibile, un paio di quesiti che “suonano bene ma non portano da nessuna parte” e che lui stesso si prende il tempo di rifinire, mostrando come basta spostare una parola per trasformare una curiosità vaga in un grimaldello. Quando arriva alla tua, si ferma mezzo secondo di più. «Queste…» dice sollevando appena il foglio «…sono domande che non nascono dal voler riempire una pagina. Nascono dal chiedersi perché una cosa esiste così com’è, e chi ci guadagna se nessuno se lo chiede.» Ti guarda e ti strizza l’occhio. «Questo è buon giornalismo. O quantomeno l’inizio.» Rimette giù il foglio e si appoggia alla cattedra. «Compito per la prossima volta: trovate delle risposte. Non tutte, non definitive. Anche solo una pista solida va bene. Poi scrivete un pezzo breve. Niente sensazionalismo, niente accuse. Solo fatti, contesto e ciò che non torna. Il resto verrà da sé.» La campanella chiude il discorso meglio di qualunque conclusione retorica. Nel corridoio l’aria cambia. Rumore, voci, passi che si incrociano. Ti infili nel flusso diretto verso la mensa, già mezzo assorto nelle possibili angolazioni del tuo pezzo, quando una presenza ti costringe a rallentare. Davanti a te c’è la preside Eleanor Vance. Alta, rigida, impeccabile come sempre. Lo chignon tirato, gli occhiali sottili che sembrano tagliare l’aria. Il bastone elegante batte una volta sul pavimento, secco, più per farsi sentire che per bisogno. Al suo fianco ci sono Juno e Diana, identiche e diverse come solo le gemelle sanno essere. «Orion.» Il tuo nome, nella sua voce, è più una constatazione che un saluto. «Sono stata contattata questa mattina da vostra madre.» Una pausa misurata, appena un’ombra di fastidio che le attraversa lo sguardo. «Ha richiesto un permesso speciale affinché possiate lasciare l’istituto in anticipo per il pranzo, saltando la mensa.» Ti fissa un istante, come se stesse valutando se quella richiesta sia un capriccio o una manovra. «Normalmente non acconsentirei.» Un altro colpo leggero del bastone. «Ma la richiesta è stata formulata in modo… corretto. E dunque è stata accettata.» Si gira già verso l’uscita, dando per scontato che la seguiate. Non è una scorta premurosa: è un accompagnamento che somiglia più a un controllo. Attraversate l’atrio sotto il suo passo preciso, gli studenti che si spostano istintivamente per farle spazio. Una volta fuori, si ferma. «Siete autorizzati ad andare. Buona giornata.» Vi squadra ancora una volta, poi si volta senza attendere risposta e rientra nell’edificio. Restate lì, voi tre, per qualche secondo. L’aria è fredda, il rumore distante della scuola alle spalle. Poi la vedete arrivare. L’auto nera del vostro autista rallenta davanti al cancello, lucida, silenziosa, come se fosse sempre stata lì in attesa. @SNESferatu Ana Rivero - con Eliza Eliza ti ascolta senza interromperti, gli occhi fissi nei tuoi come se il resto del corridoio fosse svanito. È un contatto visivo intenso, quasi disarmante. Non c’è nulla di inquietante in quello sguardo… e forse è proprio questo il problema. I suoi occhi ti sembrano più belli del solito. Le labbra socchiuse, attente a ogni tua parola. Scacci quel pensiero prima che prenda forma, costringendoti a portare a termine il discorso senza tradirti. Per un istante Eliza rimane in silenzio. Inclina leggermente la testa, come fa quando riflette davvero, e tu la vedi pesare le due possibilità che le hai appena messo davanti. «Andare a dirgli direttamente in faccia dei tuoi sospetti su di lui lo escluderei..» dice infine, con un tono più calmo rispetto a poco fa. «Non abbiamo nulla di concreto. Zero.» Fa un piccolo gesto con la mano, come a spazzare via l’idea. «E accusarlo apertamente di essere un maniaco potrebbe solo metterci nei guai. Potrebbe arrabbiarsi. O peggio…» esita un attimo. «Potrebbe denunciarti per calunnia.» Sospira piano. «Per quanto faccia schifo ammetterlo… non possiamo dimostrare niente.» Resta pensierosa ancora qualche secondo, poi il suo sguardo cambia. Più lucido. Più pratico. «Trovare prove su Cory invece…» mormora. «Quello sì che ha senso.» Una piega ironica le sfiora le labbra. «Nel peggiore dei casi ci dirà di farci gli affari nostri. O che non è un nostro problema. Bla bla.» Alza le spalle. «E la nostra colpa, alla fine, sarebbe solo essere entrate nel suo ufficio senza permesso.» Rimugina ancora, una ciocca bionda che le ricade sulla fronte, in netto contrasto col resto dei capelli scuri. La sistema distrattamente dietro l’orecchio, poi annuisce a sé stessa. «Sì. È l’opzione migliore.» Ti guarda, decisa. «Andiamo.» Si mette in movimento senza aspettare oltre, sicura, quasi risoluta, dirigendosi verso l’ala della scuola dove si trovano la palestra e l’ufficio del coach. La segui, sentendo quella determinazione contagiosa… e allo stesso tempo un nodo sottile stringerti lo stomaco. Quando siete ormai quasi arrivate, Eliza rallenta all’improvviso. Si ferma. Poi si volta verso di te. Il sopracciglio leggermente aggrottato tradisce un dubbio improvviso. «Aspetta…» dice piano. «Sei sicura di voler venire anche tu?» Esita. «Magari sospetta solo di me. Magari non é necessario che anche tu finisca nei guai.» Cerca il tuo sguardo. «E se in realtà volesse parlarmi di tutt’altro?» fa una pausa. «Come giustifichiamo la tua presenza, se ce lo chiede?» @TheBaddus Scarlett Bloomblight- a casa con Tanaka Inizi a raccontare a Tanaka tutto quello che è successo, mentendo o, come minimo, alterando la verità, solo nei punti che ti interessa mantenere il riserbo. Sei consapevole che tutta la faccenda, anche se corrisponde al vero, potrebbe apparire alquanto improbabile e difficile da credere… così ti armi di tutta la tua sensualità e di tutte le tue tecniche manipolatorie per evitare che Tanaka si senta preso in giro da te e si tolga quel filo dorato che collega il suo collo alla tua mano. Inizi a parlare quasi d’istinto, senza pensare a un filo logico preciso. Le parole si articolano in frasi spontaneamente e ti escono naturali e, più vai avanti, più avverti chiaramente dentro di te quella strana euforia e senso di approvazione che hai avvertito nella grotta.. emozioni che riconosci non essere direttamente tue, ma che ti senti cucite perfettamente addosso. È come una presenza… una presenza che sta illuminando dentro di te le corde giuste da toccare… una presenza guida che ti indirizza a sfruttare al meglio quello che già possiedi. Le parole ti escono melliflue… ne avverti quasi il profumo… dolce e suadente.. metti la giusta enfasi nei momenti corretti… scegli le giuste pause… accompagni il tutto con le giuste movenze… giochi con la tua sensualità come non hai mai fattto prima. E te ne rendi conto… Ti sei sempre giudicata più che brava a mercanteggiare e manipolare, ma, questa volta, ti sembra quasi che le tue parole e i tuoi gesti siano ricolme di una sorta di “magia” melliflua, che ti viene da dentro. Tanaka ti ascolta rapito. Lo vedi pendere dalle tue labbra. La sua espressione si tinge di sorpresa e stupore man mano che gli racconti tutto ciò che è accaduto. Senti le sue dita accarezzarti con dolcezza quando gli porti la mano sulla tua testa e sui polsi ancora segnati dalle corde… lo vedi deglutire e sobbalzare quando ti fai volutamente più sensuale con la voce e con i gesti. Ora ti sembra quasi di vederlo distintamente e reale.. quel filo dorato che vi collega.. sembra essere diventato più spesso, quasi una catena, e si attorciglia più e più volte intorno al collo del ragazzo. Ti senti inebriata e potente.. in pieno controllo. Quando termini di parlare con quella semplice domanda sussurrata, Tanaka è voltato verso di te… Ha la bocca socchiusa… per lo stupore.. per l’imbarazzo… per questo strano “potere” che stai esercitando su di lui. Le vostre bocche sono a nemmeno dieci centimetri… i vostri occhi ben piantati in quello dell’altro… la tua mano vicino al suo inguine percepisce eccitazione. Rimane lì fermo… imbambolato… non si concede come è successo nel bosco. Inizia a parlare. “Io.. io..” quasi balbetta “io credo che ti sono debitore, Scarlett…” dice infine con un tono di voce ben lontano dalla sua solita spavalderia. “Tutto ciò che mi hai raccontato…” fa una piccola pausa, come per trovare le parole giuste “beh.. wow… ha dell’incredibile…” dice, abbozzando un sorriso nervoso “e ti giuro che, se non fossi stata tu a raccontarmelo, non avrei creduto a una parola..” Senti che le sue mani si appoggiano delicate sui tuoi fianchi. “Io… non so come sdebitarmi… tu.. sei tornata per salvarmi… ti prego.. dimmi cosa posso fare… ti prometto che farò tutto quello che vorrai!” Off game Spero di aver reso bene l’idea… la “presenza estranea” che avvertí dentro di te non ti ha dato nessun aiuto concreto, nessun potere, in questa situazione. È come se ti avesse guidata inconsciamente a risvegliare i tuoi reali poteri di draghessa. Ovviamente, avendo avuto successo al tiro di eccitare tanaka, se non lo avessi già fatto, ricordati di segnare 1FILO su di lui. Lui ha scelto “prometto qualcosa che penso tu voglia”. Poi ora, se vuoi, puoi attivare la mossa sessuale per chiedergli anche cosa vuole lui e ottenere così altri 2 FILO su di lui.
  27. Massimi a livello 1, arrotondati per eccesso ai livelli pari e per difetto a quelli dispari

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