Descrizione della gilda
Gilda per le avventure ambientate su Eos
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Chazia QUalcuno di voi ha dei contatti con i Mizpardhom? domando mentre mi guardo attorno
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I Figli di Za'ia - TdG
Le parole di Hannayeh sembrano convincere gli spiriti, o almeno un certo numero. Una, quella che fino ad ora ha parlato più di tutte, proclama "Ne dobbiamo parlare, siamo tante e spesso con idee diverse... ma è vero che il futuro che ci raccontate potrebbe accadere. Se l'isola restasse vuota noi moriremmo di noia. Ma ciò che ci chiedete è molto difficile da accettare" La maggior parte delle Ch'ar'a si immerge e sparisce nel fango o nell'acqua bollente, che riprende a borbottare furiosamente. Solo alcune restano a mo' di guardie, in particolare una che si avvicina un po' per caso a Finn'iann "Potreste restare come sudditi di Mau'a. Siete bene educati e divertenti, noi vi proteggeremmo..."
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Shihab e'Ravaan La maga potrebbe innervosirsi: ha già detto cosa ne pensa di queste creature. Dico indicando i suoi simili che ci seguono. Però potremmo avvicinarci alle sue porte. Così ci penseranno due volte prima di tenderci un agguato.
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann Dovrei... distogliere lo sguardo: la mia indagine sembra non portare a nulla di utile e... non sono abituato a tutta questa.... familiarità. E tuttavia, se in quello sguardo ci fosse davvero solo curiosità, potrebbe esserci utile. Cerco di bilanciare istinti, addestramento e preoccupazioni, mantenendo gli occhi per qualche istante rivolti verso la Ch'ar'a.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum Lo portiamo dentro il palazzo per interrogarlo? Non so se sia il caso di farlo qui all'aperto.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Uwais Meglio avere un paio di occhi in più evoco il mio famiglio, chiedendogli di alzarsi in volo e osservare eventuali movimenti sospetti
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Avete appena finito di legare il prigioniero che ai margini del vostro campo visivo compaiono alcune figure in movimento. Come predetto da Ivellios, i qaleq sembrano tornati sui loro passi. Si tengono però a distanza e fuori portata, accontentandosi di spiarvi e seguirvi.
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Jalrai e-Ziin Lo scontro finisce in fretta e senza danni al nostro gruppo. Mentre Ivellios lega la creatura, io mi guardo intorno per controllare che nessuno provi ad attaccarci ancora. Sì, facciamo in fretta.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
25 di Nrok 2491 Vi separate, anche se temporaneamente, e ne approfittate chi per riposarsi chi per riallacciare vecchie amicizie. Andr 26 di Nrok 2491 Il nuovo giorno alla Dimora vi trova freschi e pronti a proseguire la vostra missione. Vi ritrovate dinanzi alla Mizpardhom, la sede primaria del trog e anche il luogo dove i dwir possono ritirarsi in cerca di lenimenti per corpo, mente e spirito. L'ingresso è aperto e libero, ma sapete che non è possibile vagabondare per stanze e corridoi senza incappare nella curiosità dei padroni di casa...
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Ivellios elfo ranger "Non sono forti e sono codardi, ma sobo insidiosi. Prendiamo quello svenuto, leghiamolo ed imbavagliamolo, e andiamo via da qui." Dico cominciando a legarlo "Sono abbastanza sicuro che quelli scappati torneranno presto coi rinforzi."
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann Mi domando se queste creature abbiano una volontà individuale o se agiscano in una sorta di sintonia: sembrano tutte determinate a rispettare il loro padre, ma il loro allineamento pare avere motivazioni diverse. Dovremmo forse lavorare su questo, prima di ricorrere alla coercizione. DM
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Shihab e'Ravaan Già: è stato più semplice del previsto. Dico a Darhum, andando a recuperare la mia lancia da dove l'ho fatta cadere. Ora leghiamolo e interroghiamolo: non sembrano coraggiosi, sono certo che sarà semplice convincerlo a collaborare.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum Beh che dire, sembra che il piano sia andato a buon fine dico avvicinandomi alla creatura svenuta.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Il dardo di Ivellios manca totalmente il bersaglio, che si ritira senza curarsi del compagno a terra. Gli altri fanno lo stesso dimostrando di essere davvero codardi opportunisti. La piazzetta torna calma e silenziosa; un corpo a terra morto e un altro svenuto... e voi cinque, ancora tutti in buona salute.
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I Figli di Za'ia - TdG
Ele'wa'tu'm Vogliamo che tutti possano avere il meglio aggiungo alle parole di Hannayeh
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I Figli di Za'ia - TdG
Hannayeh Non so perché abbiano scelto di abitare quest'isola: non ero nata e, in ogni caso, non ho mai visitato Mau'a'ti prima di oggi. Dico alle ninfe, cercando di recuperare il discorso. Non posso ammettere che abbiamo bisogno di quest'isola per le sue piante e il suo potere. Ma credo sia inutile cercare risposte nel passato: voi avete un problema ora e noi vi stiamo offrendo una soluzione. Volete veramente che vostro padre continui a sfogare la sua furia, scacciando o uccidendo ogni uma che potrebbe invece adorarvi e proclamare la vostra bellezza? Aggiungo, sperando di tentarle a sufficienza per farle desistere. Noi non vi stiamo chiedendo di attaccarlo, ma solamente di darci indicazioni su come raggiungerlo in sicurezza per poterlo fare ragionare. E se vorrà continuare sulla sua strada... Dovrete semplicemente restere nascoste e neutrali.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Ivellios elfo ranger Bene, quello intrappolato è fuori gioco. Gli altri possono morire. Attacco senza trattenermi e mirando ai punti vitali. Attacco
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I Figli di Za'ia - TdG
"Se nostro padre ce lo ordinasse, dovremmo obbedirgli" spiega una delle ninfe. Le altre annuiscono, quasi tutte o dispiaciute o irritate dalla cosa "Perché lui è il re dell'isola, lui è l'isola stessa, il vulcano che l'ha creata... lui è il fuoco che ci ha fatte nascere, come potremmo disubbidirgli? E del resto, vuole solo che sia riconosciuto come ciò che è davvero: un sovrano. Quella strega che lo sfidò tempo fa lo ha come castrato" Un'altra interviene, piena di indignazione nella voce "Insomma non è certo colpa nostra se voi mortali bruciate e soffocate così facilmente! Se non vi piace come Mau'a ha creato l'isola, perché siete venuti a vivere qui?"
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I Figli di Za'ia - TdG
Ele'wa'tu'm I miei fratelli hanno già parlato a sufficenza, lascio che gli spiriti rispodano alle loro lusinghe e domande,
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann "Ci avete detto ciò che vostro padre non vuole, ma non ci avete spiegato cos'è che, invece, desidera. E quindi ve lo domando: cosa brama, il grande e potente Mau'a?", intervengo, cercando di nascondere il mio malumore sempre più pronunciato verso queste creature.
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I Figli di Za'ia - TdG
Hannayeh Preferiremmo evitare uno scontro e metodi più violenti, ma, come dite anche voi, Mau'a non ascolta neanche le sue stesse figlie. Dico alle Char'a: per ora sembrano più spaventate che infide ingannatrici. Gli altri mortali venuti prima di noi non disponevano dei nostri strumenti. Preferiremmo evitare di usarla, ma siamo pronti a tutto pur di riportare l'equilibrio su quest'isola. Aggiungo indicando la catena che portiamo con noi: ne hanno riconosciuto il potere e dovrebbero comprendere come possiamo usarla. La questione diventerebbe certamente più semplice se vostro padre non venisse aiutato da altri ongo'kisi. E sono certa che gli abitanti di Mau'a'ti ricorderanno con canti, danze e feste in onore delle nobili e radiose Char'a, che li hanno aiutati nel momento del bisogno. Concludo guardando la nostra guida, sperando che faccia un cenno d'assenso per rinforzare le mie lusinghe.
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I Figli di Za'ia - TdG
"Nostro padre non ci ascolta! E poi lui è rimasto intrappolato per così tanto tempo, che ora sarebbe molto difficile convincerlo a fare come volete" spiega una. Le altre annuiscono, chi preoccupata chi spaventata, chi con un sorrisetto. "Ma voi come pensate di fare? Pensate di affrontarlo, o di supplicarlo? Altri mortali hanno provato entrambe le cose, invano"
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
@L_Oscuro
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Moggo Adnur "Va bene, facciamo come dite voi" dico sbrigativamente. Saluto i due senza smancerie e mi allontano. Sono attratto dall'ingresso della città. Penso che passerò del tempo a pensare fissando il portale per il mondo esterno. Non so dire perché, ma mi serve, adesso. Se i miei compagni avranno bisogno di me, non sarà difficile trovarmi.