Descrizione della gilda
Gilda per le avventure ambientate su Eos
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum Quindi questo tè lo berremo tutti quanti, voi compresi, visto che serve alla fiducia reciproca? chiedo con innocenza.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum Jalrai "Una bevanda che ci aiuterà a fidarci gli uni degli altri. Non è un dono meraviglioso, in questi luoghi e questi tempi?" risponde il ragazzo con una smorfia infastidita "Siete tanto diffidenti che potrei quasi chiamarvi fratelli"
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Jalrai e-Ziin Mi appunto mentalmente la questione "tetti" mentre seguiamo gli wasi (potrebbe tornarci utile in seguito), ma è alla proposta del tè che i miei sensi si attivano. Mi accodo alla richiesta. Dico in tono neutro indicando Shihab con un cenno della mano. Le implicazioni di questa richiesta degli qasi potrebbero essere potenzialmente letali...ma ahimè temo non ci siano grosse alternative. @DM
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Shihab e'Ravaan Camminare sui tetti rende più semplice la navigazione attraverso le strade di Zarezz: ora capisco come questi wasi siano riusciti ad evitare le trappole di questa città. Mi guardo intorno mentre scendiamo le scale che portano nel giardino, studiandone sia l'aspetto che eventuali vie di fuga alternative alla nostra entrata. Possiamo sapere cosa sia questo tè e cosa faccia? Chiedo al wasi dopo la sua offerta: potrebbe trattarsi di una pozione per rivelare la presenza dei qaleq, ma anche di un narcotico per derubarci.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum Siamo felici di trovarvi aperti al dialogo dico quando il primo approccio con i wasi si dimostra funzionare e iniziamo a seguirli, ma quando arriviamo alla loro base studio un attimo questo ragazzo dalla vita dura per cercare di capire se ci stanno tendendo un tranello. @Pippomaster92
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann Da solo
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Con un paio di balzi l'uomo scende sulla strada per parlarvi viso a viso. Non è che un ragazzo appena diventato uomo, ma il volto è segnato dal sole e da una vita difficile e dunque pare più vecchio e feroce. Come tanti tra la sua gente ha gli occhi di due colori diversi, e porta un orecchino da cui pendono tre denti appuntiti simili a zanne. "Un dono bene accetto, un buon inizio. Forse il sole non vi ha fatto impazzire completamente... se volete parlare, seguiteci nel nostro rifugio, ma niente scherzi. Siamo più di voi, e siamo guerrieri migliori" la sua è una vanteria, ma almeno sul primo punto ha ragione. Lo seguite portandovi dietro il qaleq, a vostra volta tallonati da altri wasi che camminano dietro di voi e soprattutto sui tetti. Ad un certo punto lui sale su una scala a pioli e vi fa cenno di seguirlo. Sembra che camminare sui tetti piatti di Zarezz mitighi lo strano effetto labirintico della città, e procedete più rapidamente. Fino ad un'altra scala, che scende nel cuore del giardino interno di una villetta. Scorgete finestre e porte che un tempo davano sull'esterno ma sono state murate, lasciando il tetto come unico accesso. Un fortino? Il ragazzo vi ferma "Prima di entrare dovete bere il tè dell'ospitalità. Vi renderà graditi ospiti e ci toglierà sospetti e dubbi dalle menti"
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Jarlai e-Ziin Sento il rumore degli archi e faccio giusto in tempo a fare un cenno agli altri prima di sentire le voci. Resto in silenzio e, come Uwais, mi guardo intorno osservando gli wasi.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Andr Ruhn Non è stata una scelta: chi non vuole uno scenario simile ha già agito, inviando assassini per uccidere tutti noi. E non si sono premurati di fare troppi controlli. Dico al vecchio nano: questa rivelazione dovrebbe dare più peso alla nostra posizione. Attendo quindi che spieghi quale sia la prova: per ora sono soddisfatto di questo colloquio. La sua cautela significa che accetterà di buon grado di tenere la notizia nascosta.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Chazia Quali prove volete? Domando in maniera molto pragmatica il fatto che siamo vivi dimostra che non siete apertamente contro di noi, ma appoggerete la nostra fazione? Chiedo semplicemente dunque? Quali prove volete?
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Moggo Adnur "...ecco qua" commento tra me e me. Proprio quello che stavo aspettando. Faccio un passo in avanti senza un briciolo di timore o reverenza e sguaino la mia arma, sbattendola per terra affinché il metallo risuoni nell'aria: "La lancia di Re Urvald, strappata dal suo cadavere dopo l'assedio di Kel Kadhar. Una prova inconfutabile che noi eravamo lì a difendere la nostra terra, mentre molti altri se ne stavano rannicchiati nel tepore dei propri focolai." Se veniamo trattati così dai nostri alleati, non immagino cosa abbiano in serbo per noi i nostri nemici. Ah no, aspetta, lo so: hanno tentato di assassinarci, ripetutamente.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
"Se ciò che dite è falso state rischiando la vita inutilmente. Se invece state dicendo la verità siete degli sciocchi!" vi risponde il dwir, sprezzante. Scruta meglio Chazia "Sapete certamente che una così poco invidiabile posizione è destinata a durare poco, le pietre di Kel Boldar hanno bevuto il sangue di molti dwir e molte dwire che hanno fatto dichiarazioni simili. Questo di sicuro lo sapete... e siete comunque qui per discutere coi Mizpardin di questa faccenda, apertamente. Credo che già sappiate da che parte stiamo" aggiunge addolcendo leggermente l'espressione "il fatto che siate ancora vivi lo dimostra esplicitamente. Però è chiaro che non possiamo proseguire questa discussione senza prima accertare la vostra identità e la veridicità delle vostre parole"
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Moggo Adnur Annuisco e aspetto. Se tanto mi dà tanto, l'uomo di potere di fronte a noi sta per chiederci una qualche prova della validità della nostra pretesa; o almeno una prova di lealtà nei suoi confronti.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Andr Ruhn Ci siamo già assicurati che quello che affermiamo fosse vero. E, in ogni caso, altri abitanti della Montagna non sono stati così scrupolosi prima di inviare degli assassini. Dico al dwir, evitando di soffermarmi troppo sulle sue ferite. E comprendiamo in caso vogliate cercare in maniera indipendente delle prove di quanto affermiamo: non pretendiamo che ci crediate solamente sulla base delle nostre parole.
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Il Villaggio di Stila - TdS
Avviso che sarò assente in questo periodo di Pasqua, ci rivediamo verso l'08 Aprile.
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Uwais Mi guardo attorno quando il Wasi ci parla, portando una mano all'elsa della spada, senza però estrarla
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Shihab e'Ravaan Vi ringrazio per la premura, ma siamo perfettamente consapevoli della natura di questo posto. Dico alla sagoma che si staglia contro al sole, tenendo comunque gli occhi aperti: sono predoni del deserto, meglio non abbassare la guardia. Il nostro prigioniero, il demone del deserto, è un dono per mostrarvi le nostre intenzioni. Siamo qui per parlare: come voi non apprezziamo queste creature e vorremmo offrirvi una soluzione definitiva al problema.
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Chazia Comprendonio vostro scetticismo dico cercando di non sembrare troppo intimorita dal dwir non è qualcosa che direi a cuor leggero, ma ci sono dwir che hanno versato sangue di altri fratelli innocenti pur di arrivare a me. È ora di mettere un freno a questa follia, non deve essere versato altro sangue innocente. Nel mio ventre porto l'erede al trono. Sono qui, assieme ai miei compagni di avventura per conoscere la posizione del vostro clan
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
"Vorrei sentirlo dire chiaramente, prima di prendere anche solo in considerazione la cosa. Non siete certo la prima dwira a vantare questo genere di... dubbio... onore" spiega il leader del trog. Si avvicina, ignorando il sangue che ancora scorre lento dai tagli sulle gambe "Lungi da me diffidare delle parole di una persona appena incontrata, ma conosco solo due categorie di persone che direbbero ad alta voce ciò che voi avete confidato al mio segretario. Mi chiedo a quale apparteniate"
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Decidete di tentare la fortuna con gli wasi, e riemergete dal giardino portandovi dietro il prigioniero. Siete rimasti dentro un po', e quando uscite non trovate nessuno ad attendervi. Ivellios cerca e trova alcune tracce e per un po' le seguite sempre attenti a non dividervi, perdervi o cadere in un'imboscata. Dopo una ventina di minuti le orecchie dell'aelfyr e quelle di Jalrai percepiscono il soffocato ma inconfondibile suono prodotto dagli archi che si tendono, scricchiolando. Una voce di uomo vi chiama parlando in una lingua che non conoscete, e poi riprova in samudhi "Vi siete forse persi, uomini del sole levante? Zarezz non è città di bazar e chiacchiere sotto i porticati..." Seguendo il suono della voce intravedete una sagoma che si staglia contro il sole, su un tetto vicino "Cosa volete, e perché tenete un alla corda un demone del deserto, come se fosse una capra?"
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I Figli di Za'ia - TdG
Finn'iann
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Il Villaggio di Stila - TdS
Magari possiamo portare il qaleq come "dono" ai wasi, per mostrare la nostra buona volontà
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Il Villaggio di Stila - TdS
Ok, per tirare le somme: Andate dagli wasi Poi andare a cercare la tana dei qaleq Che ne fate di questo prigioniero?
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TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
Andr Ruhn Chazia decide di essere aperta, cosa che però ci fa guadagnare un'udienza con Palthakaria. Il dwir era veramente immerso in una meditazione, cosa che mi fa fare una lieve smorfia: tutti quegli attendenti dicevano la verità. E, in ogni caso, siamo qui per chiedere la vostra benedizione. Un evento simile deve ricevere l'approvazione del Padre dei Nani. Dico dopo Chazia: un tradizionalista accoglierà con piacere un gruppo di dwir che tengono alle tradizioni.