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Descrizione della gilda

Avventura introduttiva a Vaesen - GDR Horror dei Miti Nordici

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Aslaug "Knäred? È 500km più a sud di qui. No, non credo venisse da laggiù. O se anche fosse di lì, dubito gli interessassero troppo le cascate. Marianne era qui, ed insieme a lei c'era anche qualcun altro." E nel dirlo getto un'occhiata al corpo. Chissà quanto teneva alla ragazza. E perché, cosa li legava? Avrà scoperto la morte di lei prima di seguirla? Ve bene, non distraiamoci. Riprendo a parlare. "Piuttosto sono chiare le assonanze fra il fuoco fatuo di Linneo e questo demone luminoso. Anche il nostro pover'uomo l'aveva capito e probabilmente non trovando materiale sull'abitante di questo castello (del resto chi mai se ne interesserebbe) ha cercato informazioni sui suoi simili." "E tutto sembra condurci ad una richiesta: restituire il terreno. Aiutiamoci e cerchiamo se è rimasto qualcosa in questa stanza. Non vorrei perdere un documento sotto il naso. Ma probabilmente avrà fatto già tutto lui." e indico il cadavere "Dopodiché diamo un'occhiata alla camera qui accanto. Prima era chiusa, forse è cambiato qualcosa. E poi la stanza del tesoro, che è da un po' che voglio visitarla. Siamo in un castello dopotutto. Che ne dite?" Non so perché, ma il cadavere non mi ha spaventato. Forse perché se ne subodorava già la presenza. Il primo fu certamente più scioccante. Adesso sono quasi felice di scoprire finalmente qualcosa sulla nostra nemesi.
  2. ELSA Già il titolo lascia presagire che il testo non contenga nulla di buono, faccio mente locale ma mi sembra di non aver mai avuto a che fare con un testo del genere, neanche a livello bibliografico. Terminata la lettura guardo gli altri sconvolta, prima di varcare la soglia di questo Castello un testo del genere sarebbe solo stata una favola per me ma dopo quello che ho visto e quello che è successo il mio raziocino sta vacillando. Dopo aver riferito il testo ad Aslaug esprimo la mia opinione: "Non trovate una certa affinità con i fuochi fatui? Uno spettro con una lanterna in mano che annega le persone! Ma qui non ci sono cascate! Perchè quest'uomo stava leggendo questo testo? Forse.....veniva da Knared e voleva ridare le cascate al suo leggittimo propietario?" chiedo.
  3. Laboratorio/Osservatorio Aslaug riesce a sfilare la chiave con una minima resistenza. Le dita rigide del cadavere cedono lentamente alla presa del fazzoletto, finché il metallo arrugginito non scivola libero nella sua mano. È una chiave grande, pesante, evidentemente antica. Chissà a cosa può servire. Nel frattempo Elsa e Quentin si chinano sul libro quasi nello stesso momento. Il volume ha una copertina di pelle consumata e porta il titolo “Stregoneria e Pratiche Immonde nell'Halland del Sud” di Kruger Beck. Non ve lo ricordate dall'indice della biblioteca, ma in effetti non l'avete praticamente letto. Il libro è aperto su una pagina chiaramente consultata di recente. Il titolo del capitolo recita:
  4. Aslaug "O il marito o il fratello. Sicuramente qualcuno che teneva a lei. E soprattutto qualcuno addentro alle pratiche dei Figli del Giovedì. Forse più di quanto volesse lasciar intendere nella lettera." 2 ore fa, MasterX ha scritto: Nel mentre che lo dico lo prendo e lo apro per vedere cosa c'è scritto. Magari c'è qualcosa che mi può aiutare. "Ma questo lo scopriremo leggendo." Estraggo dalla borsa un fazzoletto per aiutarmi con la chiave e tento di capire se sia possibile recuperarla senza oltraggiare il cadavere. E nel mentre mi chiedo se il defunto volesse in un certo senso lasciarcela. O se al contrario la tenga ancora stretta (metaforicamente) per impedirci di aprire la porta, qualunque essa sia.
  5. Quentin C'è un libro... Ma sembra usato da poco...come fa ad essere usato di recente se il tizio qui è morto... Nel mentre che lo dico lo prendo e lo apro per vedere cosa c'è scritto. Magari c'è qualcosa che mi può aiutare.
  6. ELSA Non sono un medico ma dopo aver osservato il cadavere non sembrano esserci ferite o altri indizi che facciano pensare ad un omicidio, quella persona è morta perché il suo cuore si è semplicemente fermato..ma come? "Sembra morto di paura!" esclamo dopo aver visto l'espressione sul volto del cadavere. Non riesco ad aggiungere altro, un brivido fa vibrare il mio corpo, vorrei dare la colpa alla finestra rotta da cui entra una ventata gelida ma so che non è così. Guardo Aslaug "Dici che è il marito della donna che abbiamo trovato nelle segrete? Cerchiamo di capire cosa stava cercando!" Mi avvicino al tavolo ed inizio a leggere il libro sul tavolo.
  7. Aslaug "Mi sa che ce ne aveva parlato Roland. L'uomo che venne due giorni fa alla ricerca di Marianne, la ragazza delle segrete. Effettivamente era plausibile fosse morto. Abbiamo pure la sua lettera, quella che scrisse a Marianne per l'appunto." "Camice bianco, stava studiando qualcosa prima di morire. Bisognerà vederne le carte." Osservo la faccia. Che espressione di orrore. Se è possibile morire di paura direi che sia andata così. Pietrificato dal terrore. Abbasso lo sguardo lungo il corpo. Una chiave. "E questa? Ha tenuto una chiave fino al momento estremo? E la tiene tutt'ora." Tento di staccargliela. Quanto è dura. "Ehi, datemi una mano qui. Queste certamente non sono chiavi di casa."
  8. Osservatorio/Laboratorio La stanza oltre la soglia è in completo disordine. Mobili rovesciati, sedie spezzate e bottiglie di vetro infrante ricoprono il pavimento. In mezzo ai detriti si distinguono pezzi di attrezzatura da laboratorio distrutta: alambicchi rotti, supporti metallici piegati e vetri scheggiati sparsi ovunque. Una delle finestre con vetrata colorata di fronte a voi è completamente frantumata. Da lì entrano la pioggia e un vento freddo che fa tremolare la luce e muove lentamente alcuni fogli sul pavimento. In mezzo alla stanza, supino, giace il corpo di un uomo sulla trentina. Capelli scuri, leggermente grigi sulle tempie, baffi folti che coprono le labbra. Indossa una camicia bianca da lavoro, un paio di pantaloni neri e degli stivaloni scuri. I suoi occhi sono spalancati. La bocca è aperta, bloccata in quella che sembra il ricordo di un urlo. Elsa e Quentin si avvicinano con la torcia, studiando l’ambiente e il cadavere con attenzione. Notate subito che nella mano dell’uomo c’è una grossa chiave arrugginita. Le dita sono serrate attorno al metallo con la rigidità del rigor mortis, tanto che strappargliela richiederebbe forza. La luce della torcia scivola poi su un tavolo vicino al corpo. A differenza del resto della stanza, coperto di polvere e detriti, la superficie di quel tavolo è relativamente pulita. Sopra c’è un libro rilegato in pelle, che Quentin capisce sia stato chiaramente aperto e consultato di recente. Aslaug invece si concentra sul cadavere. L’uomo non presenta ferite visibili. Nessun segno di lotta, nessun trauma evidente, nessuna traccia di malattia. E in questo caso, neanche di affogamento. Dal punto di vista medico, una cosa però è chiara: non può essere morto da più di pochi giorni. Probabilmente dopo il cadavere precedente. E soprattutto… non c’è nulla che spieghi la morte, se non l’espressione sul volto. Quella faccia è quella di qualcuno morto nel panico più totale. Off game
  9. ELSA "Per quanto i vostri intenti siano nobili, non credo spetti noi seppellire i cadaveri. Se ne occuperà chi di dovere dopo che avremmo comunicato i decessi!" Rispondo e continuo ad analizzare il cadavere, passando la torcia sopra di esso per cercare di cogliere eventuali dettagli.
  10. Aslaug Entro anch'io nella stanza, una volta fatti passare i miei compagni. Che orrore. Per prima cosa mi guardo intorno chiudendo con ampie falcate il cadavere una circonferenza. Non vorrei che degli occhi fiammeggianti ci osservino. Borbottò un po', ma inizio a parlare solo una volta tornata all'entrata. @SNESferatu "Hai ragione. Abbiamo dei doveri come testimoni. Ma ancora più importante che il semplice mettere un cadavere sottoterra sarà l'ingrato compito di comunicarne il decesso ai conoscenti." Mi piego sul corpo, accanto ad Elsa. Tentiamo di capirci qualcosa. Faccio un grande respiro "Lo stesso varrà per gli altri. Le morti in solitudine sono le più tragiche." Tento di capire principalmente come sia morto. Controllo subito se ci sono ferite e se sembra aver ingurgitato acqua. La scorsa esperienza mi è rimasta impressa nella mente. Poi tento di immaginarmi l'età e lo status sociale, magari vedi se ha qualcosa in tasca o comunque con sé.
  11. Quentin -prima Ah beh.. sono contento che adesso cercate di ascoltarmi per la prima volta in ste ore... adesso : ..... Sono troppo spaventato per dire qualcosa... Trasalisco e basta per poi avvicinarmi con la lanterna per vedere meglio. Dobbiamo dare una sepoltura a questo pover'uomo non possiamo lasciarlo così. Piano piano... Mi avvicino ad esso.
  12. ELSA "Sembra tutto tranquillo ora!" Esclamo mentre percorriamo il corridoio, non faccio quasi in tempo a terminare la frase che un olezzo di morte riempie le mie narici quando Aslaug apre la porta. "Oh mio Dio!" Nonostante il ribrezzo mi avvicino al cadavere lentamente, muovendo la torcia da un lato ad un altro per illuminare la stanza. Forse un gesto un po' troppo impulsivo, ma dall'odore suppongo che non sia stato ucciso nelle ultime ore.
  13. Terzo piano Rimettete via il cibo, sistemate quello che potete e lasciate la stanza delle sedute spiritiche. Il corridoio è silenzioso. Nessuna luce verdastra vi segue questa volta, e salite le scale senza intoppi. Il corridoio del terzo piano non è cambiato rispetto a prima. Il tempo fuori non vi sembra essere particolarmente migliorato. Aslaug si ferma davanti alla prima stanza di fronte alle scale. La porta è chiusa, ma non sembra bloccata. La spinge piano... e la porta si apre senza opporre resistenza alcuna. L’odore arriva prima ancora che possiate mettere a fuoco la scena. Ferro. Stantio. Al centro della stanza, c’è un cadavere. Un uomo, disteso pancia all'aria, con le braccia e ganbe ben divaricate. Dalla distanza a cui vi trovate non riuscite a vedere molto di più.
  14. Aslaug "Ci sta. Una finito di esplorare l'ultimo piano dovremo crearci un uscita. Anche perché ormai quelli più in pericolo, insieme a Roland, siamo noi. Gli altri Figli del Giovedì troverebbero la porta chiusa e tornerebbero indietro e nessun civile entrerebbe in questo castello." Be', direi che abbiamo messo tutto a posto. Esco definitivamente dalla stanza. E ripenso a quante persone siano scomparse nel giro di pochissimo tempo. È assurdo, perché si accanisce così proprio sui figli del giovedì?
  15. ELSA "Abbiamo a disposizione dei fucili arrugginiti, potrebbero fungere da piede di porco per tentare di forzare il portone ed è una buona idea andare a prendere delle provviste e poi tornare!" Aiuto Aslaugo a mettere gli avanzi dentro il sacco "Va bene torniamo verso la sala del tesoro, ma se non troviamo niente di interessante proviamo a fare quanto ha proposto Quentin".
  16. Aslaug "Sì, si potrebbe anche uscire. Ma bisognerà sbloccare il portone di sotto. Non credo sia troppo difficile, ma non è immediato." Apro il sacco. "Dai, mettiamo apposto quello che non abbiamo mangiato e saliamo su. Prima finiamo meglio è." Mi fermo un attimo sull'uscita. Effettivamente il fuoco fatuo era andato verso l'osservatorio. Però era chiuso. Bisognerà indagare. Che sia una scoperta nel laboratorio. Tra l'altro c'è ne sono due, uno in soffitta ed uno nelle segrete. "Andiamo" @SNESferatu
  17. Mhh? Cosa? Ma dai quanto tempo pensiate che dobbiamo stare qui...poi scusa... Non possiamo uscire a prendere delle provviste e poi ritornare dentro? Guardo confuso le due donne. Ok... Volete risolvere il mistero ma non c'è scritto su nessuno strano regolamento che non possiamo lasciare il sito e ritornare rifocillati. Prendo un tovagliolo e mi pulisco viso e barba.
  18. Okay, pensavo fosse salita al terzo piano genericamente, senza una direzione precisa. Vabbè, voi andate avanti come se non me ne fossi accorto. Se domani (lunedì) nessuno ha ancora scritto niente allora correggo e ci riassestiamo. Perché sinceramente non so se voglio davvero seguirla.
  19. Visto che sono un gentleman: @Ladon, nelle immortali parole di Ade in Hercules: "La sala dei trofei è dall'altra parte". La figura della donna che avete visto ascendere stava andando verso la zona della mappa che corrisponde al laboratorio. Potete comunque fare come preferite, ma volevo fosse chiaro. ehehe
  20. Aslaug A parte il vino non tocco cibo, sinceramente non ho troppo appetito. Probabilmente mi tornerà una volta usciti da questo castello infernale. Poi mi rivolgo a @MasterX "Quentin, Elsa ha ragione, non sappiamo quanto tempo rimarremo qui. Spero non accada, ma potremmo essere costretti a dormire qui. Sicuramente non possiamo permettere un'altra ragazza ci rimanga secca. O che qualcuno scompaia." Mi blocco un attimo. Karl e Gustav, il libro diceva che le luci sono le anime rapite. E se fossero state due delle luci? Possibile che siamo stati con loro senza accorgercene? Così cerchi. "Se nessuno ha niente da ribattere tornerei su. La signora ci starà aspettando. Andiamo verso la sala del tesoro."
  21. La mia era solo un idea però la tua proposta mi sembra migliore :) Visitiamo le stanze. Ovviamente sentiamo anche il parere degli altri.
  22. Come detto nel Topic io vorrei approfittare del vantaggio e visitare le stanze. Cercherei un documento (magari una lettere rimasta sul comodino di una camera o un atto notarile custodito nella sala del tesoro) che ci spieghi come mettere le cose apposto. Un'altra cosa utile sarebbe un modo per entrare nel tempio occulto. Una chiave, sicuramente, ma anche un ariete andrebbe bene. Però è pericoloso. In ogni caso se vuoi andare in biblioteca scrivilo in gioco, così posso risponderti.
  23. Direi di tornare in biblioteca per dare la buona notizia a Roland
  24. ELSA Una sensazione strana pervade il mio corpo quando annuso la sostanza, non che abbia un odore particolare, ma mi fa inumidire gli occhi, ripenso a quando da studentessa passavo le ora in biblioteca a studiare invece che godermi la vita...se solo potessi tornare indietro! Scaccio via questi pensieri negativi scuotendo la testa, brindo anche io ai Figli del Giovedì, sorseggio un pò di vino e mangio qualcosa. "Non finiamo tutto il cibo, ancora non sappiamo per quanto tempo dovremmo stare qua dentro e sarebbe bene usare le provviste in modo razionale!".
  25. Sala delle sedute spiritiche Quentin mangia e beve senza problemi ma come un animale, mentre Elsa e Aslaug fanno un po' più educato brindisi. L’agitazione vi ha messo addosso una fame vera, fisica, e il cibo, per quanto stantio e rovinato, lo sazia. Nessun effetto strano, nessuna reazione anomala, almeno per ora. Elsa ammira l'ectoplasma rimasto sul cibo. È una sostanza gelatinosa, lattescente virante al verde, ormai spenta, senza più la luce di prima. Non l’hai mai vista prima in vita tua. Non ha un odore vero e proprio… ma se dovessi descriverlo, è qualcosa di disturbante e indefinito. Sa di nostalgia. Off game

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