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Descrizione della gilda

Avventura introduttiva a Vaesen - GDR Horror dei Miti Nordici

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Corridoio del terzo piano Elsa preme contro i mattoni subito oltre la porta appena aperta. Per un attimo... niente. Ma uno dei mattoni non è come gli altri, vi appare più fragile. Cede. Non si incrina nè si spezza, ma scivola indietro, come se non fosse stato davvero fissato bene. O magari è l'umidità che fa il suo sporco lavoro. Cade con un tonfo ovattato dall’altra parte. Un piccolo vuoto si apre davanti a voi. E attraverso quel varco si intravede qualcosa che non dovrebbe essere lì. Metallo. Una superficie liscia, fredda, completamente fuori posto rispetto ai mattoni grezzi che la nascondevano. Allargando appena l’apertura, quanto basta per guardare meglio, capite subito: non è un muro vero. È una copertura. Dietro c’è una porta, spessa, rinforzata, da caveau. Qualcuno ha murato l’ingresso alla sala del tesoro. Come a significare che i nuovi proprietari del castello non si meritino quell'accesso senza prima un po' di sana esperienza.
  2. Aslaug Solheim Apro la porta. "Cos...? Non è possibile. Elsa, Quentin, guardate." Elsa si fionda subito sul muro, così mi scosto per farla passare. "Ci capisci qualcosa? È un vero muro?" Nel mentre mi poggio all'altra parete strana, alla mie spalle. È più spaziosa, più facile da analizzare, chiaramente della stessa natura di quella dall'altra parte della porta. La guardo, vedo se c'è un mattone, in una posizione strana, uno poggiato male, un pattern nella disposizione un mattone che spingendolo vada all'indietro potrebbe indicare qualcosa. Poi guardo la stanza. Chissà, magari con un grosso oggetto contundente si può fare qualcosa. "È assurdo... Comunque non possiamo rimanere qui tutta la notte, vediamo se si può fare qualcosa col muro. Altrimenti scendiamo." "Oppure..." Alzo un po' il volume della voce, precedentemente bisbigliato. "Oppure se la stanza fosse collegata a quella qui accanto, tanto la porta è scardinata."
  3. Aaah scusami @Ladon non mi ero accorto del messaggio! Tutti i muri sono in pietra.
  4. ELSA Quando Aslaug apre la porta spalanco la bocca nel vedere che dietro di essa c'è un muro. "E' palese che qualcuno ha deliberatamente cercato di nascondere qualcosa! Dobbiamo trovare il modo di abbattere questi muri! Sicuramente ci sarà qualcosa di importante altrimenti perchè nascondere una stanza?" Con il palmo della mano spingo contro i mattoni, magari sono statti solo appoggiati l'uno sull'altro.
  5. Eh mannaggia ai muri! Comunque @SNESferatu tutti i muri che abbiamo visto nel castello sono in pietra? O ce n'è qualcuno in legno o in altri materiali? Non mi va di spaccare un muro con una piccozza (non credo nemmeno di esserne capace IC o in real). In ogni caso troveremo un modo 🙃
  6. Corridoio del terzo piano Aslaug abbassa la maniglia senza incontrare resistenza alcuna. La porta si apre. Ma davanti a voi non c’è una stanza. Non c’è nulla. Solo un muro. Mattoni nudi, grezzi, ammassati uno sull’altro a pochissima distanza dalla soglia. Non c’è neanche lo spazio per entrare davvero: la porta si apre giusto quanto basta per rivelarlo.
  7. Aslaug Mi giro verso Elsa "Questo è bizzarro. Che abbiano nascosto qualcosa? Un cassetto segreto?" "Dai sì, così capiamo se dall'altra parte si sente il doppiofondo o meno" Allungo il braccio e abbasso con decisione la maniglia divorata dalla curiosità.
  8. ELSA "Non sembra essere un muro vero!" Rispondo ad Aslaug "Ci deve essere qualcosa qui dietro! Servirebbe una mazzetta ed un pò di muscoli per abbatterlo!" Ma al momento non abbiamo ne uno altro. Mi avvicino a lei "Entriamo e vediamo cosa c'è oltre quest'ultima porta!"
  9. Corridoio del terzo piano Elsa colpisce il muro con il calcio del fucile. Tok. Il suono non è quello che vi aspettereste da una parete piena. Non è completamente sordo. C’è una leggera vibrazione, un ritorno d’aria appena percettibile, come se dietro ci fosse spazio. Non è un muro “pieno”, o almeno non del tutto. Aslaug, intanto, si avvicina alla porta in fondo al corridoio. Toc. Toc. Il suono è completamente diverso. Secco. Smorzato. Nessuna eco.
  10. Aslaug Percepisco una dissonanza nell'aria. All'inizio non ne capisco il perché. Poi mi giro verso destra. "Non... non era così. La finestra, la sala. Non corrisponde nulla." Poi aggiungo sussurrando "Loro non ci vogliono far uscire" No, che vado pensando, mica gli spiriti murano le stanze. Sento Elsa battere. "Com'è? Si nota qualcosa?" Direi sia arrivato il momento di bussare all'ultima porta. Toc Toc
  11. ELSA Percepisco qualche perplessità in Aslaug quando osserva la mappa e il corridoio. "Qualcosa non va?" Mi avvicino e subito capisco di cosa si tratta,in effetti qualcosa non torna, mi gratto la testa. "E' un errore? Oppure ci sono state ristruturazioni oppure qualcuno ha cercato di nascondere qualcosa?" Prima di entrare nell'ultima stanza mi avvicino al muro ceco, usando il calcio del fucile arrugginito batto contro la parete per sentire se emette un suono secco di un vero muro oppure un suono ovattato di un tramezzo.
  12. No worries, possiamo andare più piano con ritmo post mentre vi faccio scendere nei sotterranei, o esplorate quello che rimane del terzo piano (come avrai intuito: poco. Linnea vi aveva avvisato che la mappa non concordava con il castello!)
  13. Corridoio del terzo piano Vi spostate lungo il corridoio del terzo piano, lasciandovi alle spalle la stanza appena perquisita. I vostri passi risuonano attutiti sul pavimento impolverato mentre avanzate verso il fondo. Alla vostra sinistra, l’ultima porta è completamente scardinata. Da dove siete riuscite a intravedere l’interno: poca luce, mobili simili, stesso stato di abbandono. Niente che sembri attirare davvero l’attenzione. Ma è il corridoio stesso a risultare sbagliato. Aslaug lo nota subito. La mappa non combacia. Non ci sono finestre. Nessuna apertura verso l’esterno. Nessuna galleria. Solo un tratto cieco di muro che sembra non essere mai stato altro che quello. Come se quella parte della mappa fosse semplicemente falsa. O forse superata. Resta solo una porta da controllare nel piano, quella in fondo al corridoio. Quella che, secondo la mappa, dovrebbe condurre alla tesoriera.
  14. Io da domani sarò una settimana all'estero. Dovrei rispondervi, ma non posso darvi certezze. Voi andate avanti, vi seguo. Immagino vogliate scendere nei sotterranei, ma se avete altri piani mi accodo. P.S.: @SNESferatu potresti darmi una descrizione della Forgotten Gallery, così capisco meglio che voglio fare.
  15. Aslaug "Vabbè, effettivamente no. Avessi un castello a disposizione e un atto notarile o delle lettere compromettenti da nascondere non le terrei in camera. Ma non voglio per forza qualcosa di importante. Mi accontenterei di sapere chi è l'ultimo ad aver dormito qui, un nome associabile all'uomo. Volendo l'assenza ci dice qualcosa, chiunque egli fosse non pensava di fermarsi a lungo." Rifletto un po', forse distraendomi leggermente, girando attorno al tavolino del corridoio. Quante facce in questo luogo. "Sì, non sono molte le stanze chiuse a chiave, quella senz'altro si è fatta notare."
  16. ELSA A quanto pare le ricerche in questa stanza non sono state fruttuose. Aiuto Auslag a rovistare però rifletto su una cosa. "Tu nasconderesti un documento importante in camera da letto? Io non lo farei. Sarebbe troppo banale no?" Guardo Quentin "Nessuno morirà! Tre è un numero perfetto, non dice così anche la religione?" cerco di dargli conforto. "Prima di scendere dove abbiamo trovato il corpo della donna, controlliamo se la chiave apre il tempio dei sotterranei! Se quell'uomo la stringeva così forte in punto di morte deve essere importante!"
  17. Quentin Nessuno mi obbliga... Almeno questo ma da quando sono qui mi sento forzato a fare tutto. Faccio una breve pausa.. ah.. perché in tre persone c'è meno probabilità di morire? Dopodiché me ne sto in silenzio e aspetto Aslaug che finisca di fare quello che sta facendo.
  18. Aslaug Entro nella stanza in po' di fretta, agitata. Mi fiondo sul comodino. In realtà c'è ne sono fari. Niente. Anche il leggio è vuoto. Il baule ai piedi del letto è ugualmente inutile. "Mi sa che qui non troveremo niente di utile. Peccato, speravo potesse essere la camera di qualcuno di importante, Manfred tipo." Guardo sotto il baldacchino e do una sbirciatina in bagno per sicurezza. Si esce. "Prometto che non vi faccio sprecare altro tempo. Datemi solo un altro attimo e poi scendiamo." Mi sposto verso sinistra, nella stanza dei cimeli (la forgotten gallery per chiarire). Davanti ho la sala del tesoro. A sinistra l'ultima camera del piano. Dalla mappa parrebbe matrimoniale.
  19. Terzo piano Guidati dalla mappa di Aslaug, vi spostate verso la stanza sulla sinistra, quella più vicina a dove avevate trovato il cibo. La porta è già aperta, come l'avete trovata prima. Entrate con cautela. All’interno trovate una stanza simile a quella subito accanto: qualche scrittoio, letti in disordine coperti di polvere, e un piccolo bagno con la porta divelta. Nulla sembra fuori posto rispetto al resto del castello, cioè, tutto è fuori posto allo stesso modo. Le torce scorrono sulle superfici mentre controllate ogni angolo, cassetti, sotto i letti. Ma non c’è niente di interessante. Nessun documento, nessun indizio, nessun oggetto utile.
  20. ELSA "Questo posto è disabitato da anni e chissà quanti vagabondi ci sono passati o semplicemente dei curiosi ed hanno smosso un po' oggetti e documenti. D'altronde lo sapevamo fin dall'inizio che non sarebbe stato facile!" Annuisco ad Aslaug. "Proviamo la stessa tattica del cibo, sono d'accordo però controlliamo prima le altre stanza tanto non credo che quella....." non so come chiamarla "quella cosa o quell'essere incorporeo o qualunque cosa essa sia possa fuggire senza il nostro aiuto". La seguo da dietro, tenendo la torcia sollevata, trattenendo il respiro quando abbassa la maniglia.
  21. Okay, fortuna che ho la mappa. Vada allora per la seconda stanza a sinistra, sempre di fronte alle scale ma un po' più in là.
  22. La stanza subito accanto a quella dell'osservatorio è quella in cui avete trovato il cibo. Ci sono altre due stanze alla vostra sinistra sul corridoio, e una tuuutta in fondo davanti a voi.
  23. Aslaug "I fluidi corporei fanno sempre schifo a chi non è abituato. Ma del resto siamo fatti così, più belli fuori che dentro." Certo, bisogna avere un certo coraggio per definire quella cosa fluido corporeo. "Ed è pure normale gli indizi siano disposti a caso. Nessuno ci ha voluto aiutare, nessuno gli ha messo in ordine per noi. Per questo Linnea ci ha scelto, per dare un senso a quello che sta accadendo." "Nessuno ti obbliga, per quanto mi sinceramente mi senta molto più al sicuro in un trio che in una coppia. Non si deve stare in due in un luogo pericolante." Mi sembra qui serva alzare un po' il morale, non possiamo piangerci addosso. Mi avvicino a Quentin. "Vediamo piuttosto a queste figure, femminili o maschili che siano, di dargli un po' di pace." Attendo un po' mi dicano qualcosa. "Quindi, dove andiamo? Se non avete nulla in contrario faccio una capatina nelle stanze di questo piano e poi torniamo nei sotterranei." E nel dirlo provo ad abbassare la maniglia della seconda stanza a sinistra.
  24. Quentin Abbastanza basito dalla vista della figura e di quello schifosa roba strana. Ma che cos'è quello schifo .. ma... Bah... A me sembrano che le prove e gli indizi che stiamo cercando sono tutti a casaccio non c'è un senso logico a parte i fuochi spettrali. Mi sistemo i vestiti a me ste bianche pallide figure di femmine non mi fanno impazzire mi sto abbastanza spaventando non so quanto possa riuscire a resistere in questo luogo dimenticato da Dio.
  25. Aslaug "Può essere. Al momento non mi ricordo bene La serratura, ma avrebbe senso." Poi vedo la luce. Rimango paralizzata, ma non per il terrore. Perché non so che dire sentendo la compassione di un impossibilitato ad agire a fronte di una ragazza che piange un caro defunto. Se non altro perché è defunta pure lei. Eppure non lo sembra, così luminosa e definita. Solo una domanda mi rimane. Può essere sia lei la figura femminile che saliva le scale mentre andavamo nella stanza delle sedute spiritiche? Spiegherebbe perché non fosse lì con gli altri. Però ci priverebbe dell'unico indizio che mi ero fatto sull'identità del fuoco fatuo. Elsa mi allontana dai miei bizzarri pensieri. "Ehm, sì. Sicuramente è scesa nelle segrete. Potremmo seguirla col cibo rimasto. Vogliamo seguirla? Subito? O finiamo prima di dare un'occhiata al piano." Non vorrei che in questo andirivieni tra i piani le cose interessanti accadono sempre dietro di noi in partita infinita a nascondino. E poi non vorrei proprio tornare nelle segrete. "Dici che il fuoco fatuo, la mente malata dietro tutto, sia anch'esso laggiù?" Aggiungo flebilmente.

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