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Pippomaster92

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  1. La mia opinione non è né in malafede né dovuta ad una lettura parziale del testo. Se mai sono partito prendendola molto larga e cercando di capire le opinioni di chi non la pensa come me. Quando avrei potuto benissimo fidarmi della semsazione di pancia che mi arriva quando leggo il termine woke usato in senso dispregiativo. Ma non c'è problema, eviterò di interagire ulteriormente. La mia opinione sul brutto articolo di Maiello l'ho data e argomentata, e tanto basta.
  2. La frase è tua, non mia. Forse devi esprimerti meglio. "Su Star Wars: il woke non riguarda solo tematiche sessuali, ma anche tematiche sociali e razziali" dove "solo" implica chiaramente anche le tematiche sessuali, e poi altre (nella frase, sociali e razziali). Il femminismo non è una tematica sessuale o di genere ma sociale. Ergo... A proposito di malafede, è molto curioso che siano sempre le tematiche woke ad essere problematiche quando inserite male da cattiva scrittura, e quasi mai tutte le altre possibili tematiche.
  3. Però, in Una Nuova Speranza, consideri una forzatura che zio Owen sia sposato?
  4. Sono due frasi di due messaggi consecutivi sullo stesso discorso, non estrapolate dal contesto. Sono sicuro che non è quello che volevi intendere, ma qui sembra che tu stia dicendo che le tematiche omosessuali sono forzature. Poiché prediligi un'accezione negativa per il termine "woke", il senso non sembra molto positivo.
  5. Trovo un po' allarmante che una coppia omosessuale sia considerata una forzatura imposta da un'ideologia connotata in modo negativo.
  6. E se volessi giocare un pg Ixitxachitl? XD Non so, per me è diverso. Perché il lich è un malvagio prima di diventare lich, è una conditio sine qua non. Ma il goblin che nasce da un altro goblin, cresce, ha libero arbitrio ed è una dreatura naturale, perché deve essere intrinsecamente malvagio? Lo stesso per i drow: la società dei drow legata a Lolth è malvagia, e i drow che ci nascono sono cresciuti come tali. Ma nascono già Malvagi? Se ka risposta è "si", euna risposta arbitraria non diversamente da "no". Mentre dire che il lich è malvagio non è arbitrario, perché la sua natura è frutto di una serie di atti volontariamente malvagi e dannosi per il prossimo e l'ordine naturale
  7. Gli orchi delle fiabe sono decisamente più vicini agli ogre di D&D, non agli orchi. Sono quasi sempre solitari, cannibali, molto più grandi di un uomo, cattivi ma non troppo svegli. In questo senso in Tolkien sono i Vagabondi/Troll (come i tre nello Hobbit) ad essere simili agli orchi delle fiabe. Nelle traduzioni e versioni inglesi infatti spesso si usa la parola "Ogre". Credo mai, prima di Tolkien, "orc". Mentre gli orchetti di Tolkien sono una sua totale invenzione che prende il nome da un mostro che viene nominato in Beowulf, e le caratteristiche dai goblin malvagi delle leggende europee. D&D a sua volta ha preso gli orchetti di Tolkien e li ha fatti suoi cambiando qui e là alcune cosette. Tipo le facce da maiale nelle prime edizioni. La generica discendenza da Gruumsh nel multiverso (invece dell'origine da altre specie come in Tolkien). Non è mai esistito un orco archetipico e monolitico giunto inalterato dall'alba dei tempi fino a noi.
  8. Guarda nemmeno Tolkien aveva le idee chiare in merito all'innata malvagità degli orchi. Prima di Tolkien gli orchi erano ben diversi. L'orco cattivo è un'interpretazione presente in alcune edizioni di D&D, ma non fa riferimento a nulla di reale. C'è chi vuole giocare l'orco e non essere per forza malvagio. C'è chi trova davvero superficiale l'approccio al libero arbitrio per le creature mortali intrinsecamente allineate...
  9. Eh no qui voglio degli esempi di imposizione e forzature. Attenzione, sono due termini specifici. Le forzature le posso vedere in un sacco di cose. Le imposizioni già molto meno. Per esempio, cosa hanno imposto i woke in Star Wars? Una velata coppia omosessuale in Acolyte, e una più esplicita in Andor? E poi. Perché dalla risposta capisco il tenore della discussione. Un conto sono le tematiche LGBT+, un'altra cosa sono le imposizioni di un'ideologia che condanna il pensiero diverso dal suo. Poi ripeto, se il mio pensiero è: ognuno deve potersi esprimere in ambito personale, e da ragazzo dovrebbe poter avere dei modelli positivi che gli somigliano... e il pensiero diverso dal mio è "no". Allora forse il pensiero diverso dal mio va condannato. Non in quanto opposto al mio, ma perché determinato dalla volontà di soffocare percepite deviazioni dalla norma.
  10. Però a Tékumel mi pare che oltre agli umani ci siamo specie giocabili a malapena umanoidi. O vale anche per le etnie umane? In certi casi forse, ma in nessuno di quelli citati (D&D, Star Wars, Dragon Age Veilguard). Non mi riferisco assolutamente a nessuno in questa discussione, metto le mani avanti. Stiamo discutendo e la pensiamo molto diversamente, lo si vede anche dai toni che stiamo usando (io compreso), educati e civili ma leggermente tesi. Ma magari il livello di dialogo fosse sempre così, la fuori. Invece spesso è molto diverso. Se un ipotetico A dice che tutti dovrebbero poter esprimere la propria identità di genere, e un ipotetico B sostiene che A è un pervertito degenerato... forse, e dico forse, A è un po' un nemico eh XD
  11. Certamente. Nel frattempo però non si può ignorare la cosa. Serie TV, cartoni animati, fumetti, film e videogiochi sono tra le cose che possono educare le nuove generazioni.
  12. In parte condivido, ho detto qualche post fa che molte cose sono accentuate da chi le usa per vendere. Però chiediamoci anche, perché funziona? Perché su certe persone fa così tanta presa l'idea di "tuttə" o "tutt*", in un senso o nell'altro? Perché ci sono ancora molte persone e istituzioni che prevaricano e umiliano chi è diverso. Alla fine il bisogno così spinto di trovare l'inclusione lo si prova perché tutta 'sta inclusione nella vita reale non c'è.
  13. A me non dispiace per niente l'idea, ho concluso un paio di campagne di recente e dovrei avere tempo. Tra l'altro mi sto immergendo molto nelle serie Gundam di recente...
  14. @Lorenzo Volta ma infatti non ci sono "regole woke". Quello di cui molti fanno lamentela è la rappresentazione nel lato che trascende un po' la regola. L'ambientazione, gli NPC, le avventure, la lore... Sono abbastanza convinto che, così come per altre cose, la perdita della "razza" di gioco (per fare un esempio) sarebbe stata accolta molto meglio se non ci fosse stata una spiegazione percepita come woke. La 5a già è arrivata nel '14 togliendo i malus razziali, all'epoca molti hanno storto il naso ma dato che la spiegazione era principalmente legata a questioni numeriche, bounded accuracy e simili, bene o male la cosa è stata accettata. Ora, l'assenza di bonus razziali alle stat potrebbe essere presentata come una mera scelta di design, e di nuovo ci sarebbero opinioni diverse in merito, ma sono abbastanza certo che sarebbero meno critiche di come sono ora. D'altra parte sappiamo bene che tutto si basa poi sul gruppo di gioco, sulle cui spalle grava la responsabilità di giocare in modo da lasciare tutti nella propria comfort zone.
  15. Acolyte ha quasi avuto gli stessi ascolti per episodio di Andor, quindi probabilmente il motivo non è solo quello. Che sia stato in parte boicottato è un dato oggettivo (basta vedere che su molti siti dedicati molti voti risalgono a prima della messa in onda). Che Acolyte fosse una serie brutta (per me più che altro mediocre, ma i gusti sono gusti) è invece soggettivo, perché c'è anche chi se l'è vista tutta e l'ha apprezzata. Ma siamo parecchio OT. È un discorso complicato e senza una vera risposta. Perché naturalmente vale in senso inverso. C'è a chi piace parecchio la nuova direzione di D&D, e non sono poche persone. Qualcuno dice che sono turisti. Può essere. Nel frattempo però stanno giocando. Loro dovrebbero accontentarsi delle cose vecchie? Io per esempio non ho alcun interesse per i Forgotten Realms e sono un ipotetico cliente Wizard/Hasbro. Posso sperare in qualcosa di diverso, o devo beccarmi uno splatbook sugli FR o Grayhawk come richiesto da alcuni giocatori? Io capisco bene che chi non ha interesse per certe tematiche sia dispiaciuto per l'andazzo di D&D. Però appunto vale in entrambi i sensi. Non so che dire, fino a qualche anno fa non c'erano "questo genere di cose" in d&d e simili. E c'era allora come oggi chi le avrebbe volute vedere per sentirsi incluso.
  16. Si, e il leader della resistenza ha una specie di mantello nero che lo protegge da raggi, radiazioni e proiettili, ma in realtà è perché è un campo di forza che tra l'altro lo rende cieco mentre lo usa. È "L'Alba delle Tenebre" di Fritz Leiber
  17. Non voglio stare a battere punto su punto perché è deleterio. Ho citato il testo in oggetto e commentato le cose che imho sono deboli o indice di malafede. Poi ognuno interpreta come vuole. Ipotetico perché in realtà non esiste un'ideologia woke. C'è della gente che sfrutta alcuni elementi oggettivi per i propri fini (commerciali e politici), e gente che contesta questi elementi oggettivi per i propri fini (commerciali e politici). Ma le ideologie si fondano su idee e opinioni, non sui dati e i fatti. Il termine viene usato per ignoranza o per malafede per includere cose che non hanno a che vedere con l'argomento in oggetto. Se nelle mie avventure metto NPC LGBT+ non è perché sono un ideologista di qualche strana setta, ma perché è una cosa perfettamente naturale e oggettivamente possibile. Se voglio un'ambientazione a carattere storico più adulta e ben costruita di Oriental Adventure, non è perché sono intransigente o "woke", ma perché cerco un prodotto che sia ben fatto e non si poggi su stereotipi offensivi. Che poi non siano davvero offensivi per tante persone è un altro argomento ancora (ie, se gli gnomi fossero stati pensati da Gygax e Arnesson come stereotipi italoamericani non ci avrebbe forse fatto piacere). L'orco paradigmatico è l'ogre e il gigante. Quello di D&D è più il soldato di Sauron, salvo che ha la testa di maiale. L'orco paradigmatico non c'è più da tempo. E dagli con l'orco messicano! Perché voi giocavate gli umani tutti in armatura a scaglie perché così compariva l'umano nel manuale base? XD È chiarissimo ormai che nel manuale del giocatore ogni razza è rappresentata in un contesto diverso per dare un senso di varietà e possibilità. Su Boba e Obi nulla da contestare del tuo discorso. Acolyte aveva il suo perché, è stato palese vittima di review bombing (non dimentichiamoci che un paio di episodi hanno ricevuto migliaia di recensioni negative ore prima dell'uscita). Comunque SW è di tutti e il fandom è talmente grande che non è possibile accontentare tutti. Perché bisogna accontentare sempre per forza i fan di vecchia data?
  18. È estremamente light,ma ha tutto quel che serve imho.
  19. Peccato! Si so che non è una decisione nostra. Che devi accedere non con MattoMatteo + password, ma con email + password
  20. Mi ricorda un romanzo sci-fi "vecchiotto" con la Chiesa cattiva che usa la tecnologia e una ribellione mossa da "poteri oscuri". Ma l'età avanza e non ricordo né titolo né autore.
  21. Quindi potrai ancora scrivere Status (nella tua immagine, "Messaggio profilo") e semplicemente non possono risponderti? O tutto il blocco?
  22. Ma questi sono gusti personali, e non si discutono. Né i miei, né i tuoi. Ma non è vero. Questa cosa non ha senso. La dinamica è sempre "se tu hai un elemento che ti piace, allora io non posso avere il mio" ma non è assolutamente così. Intanto perché c'è una miniera quasi inesauribile di materiale pubblicato dall'alba dei tempi fino a quindici anni fa, che non rispecchia "l'ideologia woke". E poi perché c'è chi si oppone tutt'ora a certi temi, chi li sfiora appena, chi li interpreta, chi non li considera semplicemente perché interessato ad altro... Non si toglie spazio a nessuno finché si include. E se certi sono propensi ad un'inclusione forzata e castrante (e attenzione, non dico che non esistono), dall'altra parte della barricata c'è chi l'inclusione non la vuole proprio. Ma insomma... Che sia un brutto gioco... mi fido. Non l'ho giocato, non posso dire. Oggettivamente ha ricevuto review bombing e cattiva pubblicità non appena è emerso il preview del personaggio transgender. Sarà un caso? Un po' come tutti gli altri giochi che vengono fatti affondare per pretesti simili. Come detto altrove, questa però è una straw man fallacy. Non è che siccome ci sono (e ci sono eh) persone così, allora i cambiamenti nella cultura fantasy che portano avanti anche loro sono intrinsecamente sbagliati. Che possano non piacere è sacrosanto. Boh io ho citato dal suo articolo due bei bucozzi logici che non minano totalmente quello che dice, ma sicuramente lo affossano un po'. La prima fallacia sta nel dire "non toccate le cose vecchie, fate cose nuove voi". Intanto è un ragionamento paraderetano nel momento in cui si sta parlando di un'ipotetica "ideologia woke" che non piace a prescindere. Quindi le medesime critiche l'autore le farebbe anche ad un prodotto nuovo nuovo. In seconda battuta, è una forma di ghettizzazione: non sporcare il mio lato dell'autobus, anzi non stare nemmeno sul mio autobus ma fattene uno tuo come piace a te. Ma Star Wars, per fare un esempio, culturalmente parlando è di tutti. A certi fan non piacciono alcune cose moderne. Ai nuovi fan nemmeno. Non per questo bisogna epurare SW da ispirazioni nuove o moderne. La seconda parte che cito non so se è un'ottusità voluta o simulata dell'autore. Ma sta davvero paragonando Claude Lévi-Strauss agli autori che scrivono o hanno scritto per il gdr? Quando mai dalla TSR alla Wizard alla Hasbro c'è stata attenzione di tipo accademico per il livello di dettaglio nella descrizione della cultura in game? Ma mai. Qui sta generalizzando, come generalizzano quelli che hanno visto l'immagine degli orchi del deserto e hanno fatto l'equazione "Da ora D&D ha gli orchi messicani, canonico". Suvvia è un po' malafede questa. Il punto che uno può contestare è che l'orco perde lo status di mostro disumano e diventa umano (... diventa, via, è da Warcraft che è così, non proprio ieri).
  23. Veilguard è fallito per la massiccia campagna anti-pubblicitaria che lo ha affossato ben prima dell'uscita. Tant'è che fin da subito ha registrato dati di vendita bassissimi. Il che ci porta alla conclusione: Veilguard è brutto o no? Probabilmente si (perché fare videogiochi non è facile, e le grandi case corrono veloci facendo disastri nove volte su dieci). Ma intanto è fallito a priori perché molte persone giudicano il libro dalla copertina. Sicuramente alcune scelte sono state poco felici, ma è anche vero che così come c'è chi spinge per inserire personaggi LGBT+ nei giochi, c'è sempre una forza uguale e contraria che non li vuole e fa molto rumore (un esempio che vale per molti altri, quali minoranze varie). Non concordi con quello che dico? Liberissimo. Io però ho argomentato perché non concordo con l'autore di quel risibile articolo. Se vuoi dialogare mi va benissimo, ma dialoga nel dettaglio XD Per esempio, i due passi citati da me e criticati, come li vedi?

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