Dragon Publishing pubblicò il numero 41 di The Dragon nel settembre del 1980. Era composto da 80 pagine e aveva un prezzo di copertina di 3 dollari. In questo numero troviamo Le Sale di Beoll-Dur, i Tomb Tapper e la vendetta di Gary Gygax! L'editor Jake Jaquet riflette sui motivi per cui i giochi di ruolo sono diventati così popolari negli ultimi tempi. Ipotizza che tutti desideriamo creare storie e che i GdR siano un modo semplice per farlo. Scrive: Quale modo migliore, in effetti. L'articolo speciale è "Le Sale di Beoll-Dur" ("The Halls of Beoll-Dur"), che si aggiudicò il terzo posto all'International Dungeon Design Contest. Fu scritto da Dave Luther, Jon Naatz, Dave Niessen e Mark Schultz, anche se nessuno di loro sembra aver pubblicato altro nel settore. L'avventura riguarda un centro di addestramento per chierici costruito sul fianco di un vulcano dormiente. Quando il vulcano si risveglia inaspettatamente, le salamandre occupano la struttura e i personaggi vengono chiamati a liberarla. Il dungeon contiene quasi 70 luoghi e presenta una mappa tortuosa, come spesso accadeva all'epoca. I numerosi trucchi, trappole ed enigmi la fanno sembrare un'avventura divertente e potrebbe essere la mia preferita tra quelle pubblicate su The Dragon. Tra gli altri articoli troviamo "Riflessioni di un chierico nella vita reale" ("Reflections of a Real-Life Cleric"), del reverendo Arthur W. Collins, un pastore metodista. Appassionato giocatore di D&D, scopre che il suo hobby crea tensioni da entrambe le parti. La comunità religiosa mette in discussione la scelta di giocare a un gioco che comprende "magia e demonologia". La comunità dei giocatori, invece, presume che giocare con lui sarebbe "una noia mortale". Rifacendosi agli scritti accademici di Tolkien e C.S. Lewis, spiega perché il gioco sia compatibile con la sua vocazione. Collins pubblicò molti altri articoli per The Dragon e in seguito lavorò anche a DMGR2: The Castle Guide. Ci sono quattro articoli dedicati al sistema di Melee di Steve Jackson, precursore del suo celebre GdR GURPS. Gli articoli contengono suggerimenti tattici e diverse nuove opzioni. Uno degli autori, Robert Camino, compariva con una certa regolarità su The Dragon in quel periodo, soprattutto come recensore. Troviamo due articoli sui benefici derivanti dal fare il bagno nel sangue di drago, uno di Robert Plamondon, collaboratore abituale, e l'altro di Tom Moldvay, entrato da poco nella TSR. H.R. Lovins ci propone "Elfi, nani e halfling: una questione d'aspetto" ("Elves, Dwarves & Halflings: For Appearance’s Sake"), che contiene tabelle casuali per determinare le caratteristiche fisiche dei semiumani, come il colore degli occhi, quello dei capelli, la loro lunghezza e così via. Non c'è nulla di particolarmente entusiasmante. A completare gli altri articoli troviamo "Guerriglia in stile napoleonico" ("Guerrilla Warfare, Napoleonic Style"), un regolamento per schermaglie con miniature ambientate nel periodo napoleonico. Passiamo alle rubriche fisse, che questo mese sono davvero numerose. "Giants in the Earth", di Tom Moldvay, presenta le statistiche di cinque "eroi classici". Tra questi figurano Jirel di Joiry di Moore, Ayesha di Haggard, Valeria di Howard e due personaggi della mitologia norrena, Sigurd e Starkad. In "Minarian Legends", Arthur Rahman ci racconta tutto sui troll del suo mondo fantasy. Questo mese "Up on a Soapbox" è dedicata alla buona conduzione degli eserciti nei wargame. Nel frattempo, "Bazaar of the Bizarre" ci offre una selezione di nuovi e divertenti oggetti magici ideati da Ed Greenwood, tra cui la Spada dell'Agilità di Arbane (Arbane's Sword of Agility) e il Globo Luminoso (Glowing Globe). La "Simulation Corner" di questo mese contiene un'intervista a Tom Shaw, vicepresidente della Avalon Hill, interamente dedicata al passato, al presente e al futuro dell'azienda. Un dettaglio interessante che mi ha sorpreso: nel 1979, quattro dei cinque giochi più venduti dalla società erano simulazioni sportive. Shaw ci informa che l'azienda intende rafforzare le proprie linee di giochi fantasy e per computer. Tutto ciò rende più credibile l'idea che, a quell'epoca, il mercato dei wargame tradizionali fosse già in declino. "The Dragon’s Augury" presenta una buona selezione di recensioni, tra cui quelle di quattro giochi per computer della Avalon Hill. B1 Nuclear Bomber piacerà agli appassionati di A prova di errore, mentre Midway Campaign è "interessante, anche se piuttosto prevedibile". Planet Miners è una "partita piuttosto lunga" che lascia "ben poco" da fare ai giocatori, al contrario di Nukewar, che è "divertente" e "veloce". Passiamo ai giochi da tavolo. Perilous Encounters della Chaosium è "un eccellente punto di partenza" per chi vuole avvicinarsi al gioco con miniature. Dark Nebula della GDW, un gioco economico incentrato su imperi galattici in guerra, è "irrimediabilmente compromesso dall'equilibrio di gioco". The Golden Horde della Excalibre Games, invece, è un "gioco dinamico, facile da imparare e divertente". "Dastardly Deeds & Devious Devices" ritorna dopo un'assenza di parecchi mesi e presenta tre nuove trappole in quello che potremmo definire lo stile di Grimtooth. Personalmente non mi piacciono molto: sono troppo complicate da spiegare ai giocatori e contengono troppi effetti del tipo "tiro salvezza o morte" (save or die) per i miei gusti. "The Electric Eye" contiene tre piccoli programmi in BASIC. Il primo tiene traccia del tempo trascorso nel dungeon ed effettua i tiri per i mostri erranti, il secondo genera casualmente le statistiche di una città e il terzo crea una famiglia reale in maniera casuale. Oggi sul web si trovano moltissimi strumenti simili, ma nel 1980 dovevano sembrare piuttosto rivoluzionari. "Dragon’s Bestiary" ci offre due nuovi mostri creati da autori di talento. Il Silkie di Tom Moldvay è una sorta di foca mannara. Più interessante è il Tomb Tapper di Ed Greenwood, uno dei miei preferiti. Il Tomb Tapper è stato aggiunto di recente alla Quinta Edizione in Rime of the Frostmaiden. Un'ultima nota prima di concludere l'esame di questo numero. Di solito non parlo della rubrica della posta, "Out on a Limb", perché raramente contiene qualcosa che mi interessi. Questo mese, però, Gary Gygax scrive alla rivista per esprimere la sua opinione sul numero 39 e non si fa alcun problema a manifestare la propria disapprovazione. In risposta alle statistiche degli angeli, scrive: "Gli angeli non faranno mai parte di D&D/AD&D finché avrò voce in capitolo". Dichiara che l'anti-paladino è "utile quanto una terza gamba"; nessuno Xorn era disponibile per un commento. Liquida con disprezzo la recente discussione sulla moralità nel gioco e, a proposito dell'articolo sulle donne in D&D, osserva: "Finché non giocheranno più donne, i giochi rimarranno certamente orientati verso un pubblico maschile". La storia offre maggior sostegno all'idea opposta: quando il gioco divenne meno orientato verso il pubblico maschile, cominciarono a giocare più donne. Riguardo alla tabella dei colpi critici e dei fallimenti critici, afferma: "Stupida, davvero stupida". La lettera trasmette un po' l'impressione del "vecchio che agita il pugno contro una nuvola"! E questo è tutto per il numero 41! C'è davvero una grande quantità di contenuti e i miei articoli preferiti sono "Le Sale di Beoll-Dur" e "Dragon’s Bestiary". Il prossimo numero sarà uno speciale di Halloween, con una terrificante avventura per D&D, una valanga di nuove creature spaventose e patroni demoniaci! Articolo originale Dragon Reflections #41 | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews