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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
3 puntiKaeryth - Stregona Draconide L'espressione del Governatore mentre racconto il sogno mi fa pensare di aver fatto una stupidaggine. Un soldato dovrebbe portare rapporti pratici, non sogni. Se mi sentisse il mio vecchio comandante mi metterebbe a pulire pentole per una settimana. Poi però pronuncio il nome Frulam. E lo vedo sgranare gli occhi. Forse non erano solo vaneggiamenti dovuti alla stanchezza. L'arrivo della staffetta è un pugno nello stomaco. Il mulino sotto attacco. Allora qualcosa di vero c'era. Seguo il Governatore verso il salone e faccio un cenno a Vivienne, Chand e Caelum di seguirci. La richiesta di aiuto viene accolta subito da Vivienne che, da paladina, conferma la veridicità di quello che ho visto. Ma c'è un dettaglio che non va trascurato. "Governatore, oltre al mulino c'è un'altra cosa. L'obiettivo di questi individui non erano gli abitanti, né le risorse. Eravamo noi." Con un gesto del braccio indico tutti i miei compagni. "Ignoro il motivo e se cerchino qualcuno di noi in particolare, ma nel sogno era chiaro: 'prendeteli e portateli da Frulam'. Vogliono noi." Faccio un respiro profondo, torno con i piedi per terra, da soldato. "Per questo presidiare il mulino frontalmente potrebbe essere un rischio e un dispendio di energie. Se vogliono noi, usiamoci come esca. Noi andiamo davanti, allo scoperto, come se fossimo caduti nella loro trappola. I vostri uomini, nel frattempo, aggirano il mulino e li prendono alle spalle, senza esporsi." Propongo la tattica e guardo gli altri, per capire cosa ne pensano. Chand di queste cose se ne intende più di me.3 punti
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Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
KULEM - IL RISVEGLIO Ricordo l'esatto momento in cui sono arrivato su Victrix Sonora... della visone delle sconfinate distese di coltivazioni all'interno di serre ciclopiche che coprivano buona parte della superfice del pianeta... del primo incarico cui venni assegnato, fra le imprecazioni degli istruttori e le vessazione (corporali e psicologiche) elargite senza parsimonia dai superiori verso me e i miei compagni... che strano, ricordavo che erano avvenute decadi fa! Ricordo con chiarezza le esercitazioni dell'altro ieri, assieme ai soldati dell'Astra Militarum... Tipi tosti ho sentito dire... Ma cavolo non immaginavo che si cagavano sotto così facilmente alla vista di qualcuno più grosso di loro... posso ancora sentire l'odore di piscio che si erano fatti addosso alcuni di loro quando me e i miei fratelli ci mettevamo in formazione li ad un passo da loro e iniziammo l'addestramento... ricordo che solo uno di loro non se l'era fatta addosso, ed era lo stesso uomo che mi aveva preso a bastonate quando avevo fatto cadere una cassa di viveri da inviare su Necromunda... ma avvenne decadi fa... perchè mi ritorna alla mente ora? Ricordo le urla di ordini adesso... le prime avanguardie di quei pelle verde sono iniziati a spuntare vicino al settore dove eravamo in stanza... ricordo molto bene la faccia del mio superiore... adesso non aveva più lo sguardo severo verso di noi di questa mattina di quando avevamo iniziato l'addestramento con i miei fratelli e sorelle... ma non era questa mattina... era stato anni fa! Adesso mi ricordo del mio superiore, Baranoth si chiama! Era diventato pallido come un cencio quando gli dissero che avevano avvistato quegli orki quella stessa mattina... perchè ricordo questo? Avvenne anni fa! Ricordo il sangue ora... fra il rumore dei proiettili che ti sibilano all'altezza del capo, le esplosioni dei bombe a grappolo lanciati dagli obici e cannoni, come anche le urla di chi sta venendo squartato da quei dannati musi verdi... Ricordo che ce ne era uno davvero grosso... Un capobanda aveva fatto fuori un plotone assieme ai suoi... quelli erano tutti grossi... ricordo come alcuni dei miei avevano iniziato ad inzuppare di piscio e merda le loro uniformi... anche io ci sono andato vicino... ma Baranoth no, nemmeno quando era immerso nel sangue e nel fango assieme a noi per dare ordini e vedeva quello che vedevamo tutti noi! Non ricordo di aver sentito più odori da quel momento... perchè? Ricordo il dolore adesso... Quello grosso mi aveva strappato la faccia... La vista mi si era offuscata... non riuscivo a vedere più niente se no il rosso del mio stesso sangue... penso di aver urlato finchè i polmoni non mi si erano svuotati... ricordo di aver perso di mano la mia ascia... ho anche un'ascia? Ora inizio a ricordare! Ora ricordo la rabbia... ero a terra e vidi la sufficienza ed il divertimento di quei capobanda del cavolo e dei suoi che sbudellavano i miei... un gruppo di musi versi stava per fare lo stesso con Baranoth... per un momento vidi la fine segnata nei suoi occhi, come anche nei miei... ma non era finita! Ricordo un cuore verde nella mia mano destra... il corpo del capobanda era riverso a terra con il torace squartato e e la gabbia toracica divelta... le mie braccia zuppe di sangue verdastro... il dolore dei miei muscoli, presi dai crampi per aver fatto qualcosa al limite dell'umano... ricordo bene lo sguardo di quei musi verdi... ora non ridevano più... ora se la stavano dando a gambe... ma non sarebbero riusciti a scappare da me, gli avrei sbudellati fino all'ultimo dei loro! [...] In quel momento socchiusi gli occhi... vidi il mio corpo seminudo avvolto nella patina fredda e umidiccia di ciò che rimaneva di quella gelatina cui non mi abituerò mai ed ero all'interno di una capsula criostatica. Era aperta e ora ricordo tutto! Vado per togliermi l'apparato di respirazione, lo sgancio dalla mia mandibola di acciaio come al solito. Sentii le punte delle mie zanne graffiare dolcemente la carne della mia mano; il trofeo che mi sono preso da quel capobanda. Poi vedo lui, il compagno che mi venne asseganto da Octavia in persona. Mi stava osservando da sopra la capsula aperta mentre fluttuava borbottando e producendo il suo tipico fumo nero, come suo solito. Guardandomi intorno, vedo un ambiente è immerso nella penombra. Il tutto è coperto da una trama argentata e ogni tanto getti di vapore vengono emessi dalle valvole di sfogo. Ancora con il corpo intorpidito, esco lentamente dalla capsula. Mi stiracchio ed inizio ad riabituare il mio corpo al movimento. Ci vorrà un pò, ma non c'è fretta attualmente. Chiudo gli occhi. Flexo i miei muscoli, contraggo e stimolo ognuno di loro. Sento che questi si tendono sotto la mia pelle e iniziano a rispondere bene alla mia volontà dopo 5 minuti circa. Quando riapro gli occhi, vedo che il teschio ha ripreso il mio corpo da varie angolazioni. Sono conscio che ha ripreso tutto, come al solito. Non noto che un servitore era all'angolo della capsula finche non poso gli occhi su di lui. Con un dito tremante, mi indica una grossa cassa a fianco della capsula. Mi avvicino ad essa senza proferir verbo. Benchè rozzamente squadrata e piena di graffi ed ammaccature, il mio cuore fa un tonfo nel riconoscere il simbolo dell'Astra Militarum su di essa... percorro con le mie dita il bordo, quasi accarezzandola, fino a raggiungere i meccanismi di apertura. Con un sonoro "KLANG", apro la scatola e vedo al suo interno i miei vestiti, il mio equipaggiamento e la mia ascia... prendo quest'ultima prima ancora di vestirmi e la soppeso, la maneggio, la osservo. Un saluto silenzioso, come quello che si fa con i vecchi amici che non vedi da tanto tempo. Ne è passato di tempo! i bordi della lama presentano piccole tracce di ossidazione, e la catena deve essere oliata a dovere. Mentre sto facendo questo piccolo rituale personale di ricongiunzione chiedo al servitore, senza voltarmi verso di lui: "Luogo, giorno, ora ... grugn grugn ... e informazioni sulla missione... urf urf". Mentre il servitore inizia parlare, con un tono particolarmente squillante e con qualche balbettio, Kulem non può fare a meno di avvertire un certo nervosismo nella sua voce: "Ci t-t-troviamo in orbita a-a-attorno al mondo-alveare di V-V-Voll ed è il m-m-mattino del p-p-primo Ottobre... stiamo p-p-per attraccare alla c-c-capitale Rokharth..." Kulem non lo degna più di tanto. Trova una asciugamano ed inizia a tergersi il corpo per rimuovere il resto di quella gelatina e del sudore che non è evaporato sino ad ora. Nel mentre il servitore, visibilmente agitato, aggiunge: "Il Maestro L3-G1-0N v-v-vuole proferire con t-t-te sul ponte di c-c-comando..." Dopo essermi asciugato con dovizia, inizio a vestirsi usando gli abiti più puliti e presentabili che ho. La maggior parte del mio arsenale lo tengo all'interno della cassa, mentre appoggio la mia ascia con cura sul tavolo appresso alla capsula. Fatto ciò faccio un cenno al servitore, indicandogli di avvicinarsi con il dito... appena si avvicina mi piego lentamente sulle ginocchia per portare la testa al livello della sua, il piccoletto sta tremando come una foglia: "io sono pronto ... urf urf ... e puoi portarmi dal nostro Maestro ... grugn grugn ... Ma voglio che tu ti prenda cura dell mio equipaggiamento ... urf urf ... nel mentre proferirò con lui ... grugn grugn ... Voglio che tutto sia lucidato, oliato e pronto per la missione quando ritorno ... grugn grung ... senno qualcuno ne risponderà ... urf urf ... e quello sarai tu ... grugn grugn ... Ci siamo intesi?" Il servitore, benché presenti numerosi innesti che gli coprono il viso, mostra un vivido scolorimento della carnagione. Chinando il capo, con lo sguardo fisso a terra, fa un cenno di approvazione con la testa, che trema visibilmente. Kulem taglia corto e si erge in tutta la sua statura, chiedendo al servitore, con un semplice cenno del capo, di fargli strada verso il ponte... E' passato un po' di tempo da quando qualcuno si era mostrato così veloce ad aprire una porta per fargli da guida.2 punti
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rugdush Vulag Rimango semplicemente in silenzio a guardare l'halfling A spaventarlo e provare a farlo ragionare ci hanno pensato gli altri , rimango stupito dalla violenza della druida anche con lei meglio stare attenti... Continuo però a guardare l'halfling mi sembra strano , in città hanno detto non ha mai dato grossi problemi ne segnali strani, ora qui sembra totalmente fuori controllo. forse gli è successo qualcosa Ascolta i miei amici, se ti arrendi hai una possibilità e possiamo sentire la tua versione2 punti
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Guardo Rodrigo, lieta che si sia ripreso. "Hai dimostrato di avere un grande cuore. Gettarti tra le fauci di quel mostro per salvare un compagno. Davvero onorevole" Nonostante il tono della mia voce sia freddo come la brina sulle foglie in inverno si capisce che mi sto congratulando con questo impavido guerriero. L'affermazione di Ash dovrebbe riempirmi d'orgoglio e gli sorrido. "Ho fatto soltanto quello che era necessario. Se vedo un arbusto spezzato lo fascio e lo curo affinché possa ritornare eretto" Ora il passaggio per il piano superiore è libero. Grazie alla cavalleria degli uomini vengo issata di sopra. Il panorama dall'alto mi mozza il fiato. Rifletto sul fatto che i cavalieri infernali hanno eretto il loro mastio su un posto che si avvicina al Paradiso, ma queste elucubrazioni vengono immediatamente interrotte dalla scena che ci si palesa davanti. Un halfling che tiene un goblin per il collo con fare minaccioso che ha appena confessato di essere l'artefice dell'incendio al Municipio. Rodrigo e Ash parlano. Troppo. Negoziato, minacce, parole. Quando un ramo è marcio si estirpa. Faccio due passi avanti, gli occhi diventano verdi. L'aria intorno a Calmont si fa pesante, come prima di un temporale nella foresta. "Tu, essere miserevole. Taglia quell'orecchio e quel che rimarrà di te sarà solo il ricordo dell'essere ignobile che sei. Nessuno piangerà la tua morte, ma tutti ti ricorderanno come il vile che cercò di bruciare il Palazzo di Collebreccia. La decomposizione del tuo corpo non farà crescere fiori perché sarai bruciato e le tue ceneri saranno sparse al vento per non corrompere la natura. Lascialo e forse proverò pietà per te!" Il tono della mia voce è minaccioso. AZIONE:2 punti
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Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
Visto dall'Orbita Alta, uno dei Pianeti Industrializzati del Settore Machariano, il Mondo-Formicaio di Voll, sarebbe anche piacevole all'Occhio di uno dei tipici Esploratori Spaziali della ristrettissima Elite dell'Imperium dell'Uomo; un Globo perfettamente rotondo, ne troppo piccolo, ne troppo grosso rispetto alle Dimensioni della Sacra Terra, con un vividissimo colore Verde Smeraldo quasi fluorescente, e specchi di liquido superficiale iridescenti e multicolori, che sono inframezzati da vaste distese di sabbia ipercromatica, dalle acute tonalità Azzurrine, Purpuree e Arancio. . . Ma basta prendere uno Shuttle Orbitale e sorpassare le folte coltri di Nubi luminose, ed iniziare ad avvicinarsi alla superficie per rendersi conto che tale Pianeta Imperiale è tutt'altro che un Mondo-Paradiso tropicaleggiante accogliente ed ospitale; come tantissimi Hiveworlds di lunga durata (sebbene non venerabile come il famigerato Necromunda, la cui Fondazione PRECEDE quella dell'Imperium stesso !!) il plurimillenario inquinamento Chimico ed Industriale ha modificato talmente tanto l'Ecosistema primigenio da creare tutta una nuova Sfera Biologica completamente nuova, artificiale ed aberrante. . . Lungi da essere un Arido Deserto di Ceneri Tossiche e Scorie Solidificate, con una Troposfera morta e sterile dai tempi della Eresia di Horus, il Pianeta Voll è ricco di Vita, con una Atmosfera dinamica ed iperattiva, e forme di vita (Vegetale, Animale e qualcosa di altro che ibrida entrambi) mutate e trasformate che ricoprono quasi ogni Nicchia Ecologica, non ostacolate ma addirittura fatte prosperare dai Monsoni Corrosivi, dalle continue Pioggie Caustiche e dai Laghi e Fiumi di Effluenze Bioindustriali Farmaceutiche. . . Se c'è una cosa che PERMEA l'intero Mondo-Formicaio di Voll sono gli Acidi Organici Molecolari, che ne caratterizzano OGNI angolo, dalle spiagge di cinerea Sabbia Corrosiva iridescente come l'Arcobaleno, dagli Oceani Caustici coperti di chiazze-isole di Fitoplancton Algale peridocamente divorate da Leviatani Anfibi corazzati (una Millenaria Aberrazione Mutata Adattiva di minuscoli Tardigradi della Polvere e Crostacei Krill Zooplancton altrimenti invisibili ad occhio nudo) sino alle Giungle di Spore, Muffe e Funghi che quotidianamente cercano di abbarbicarsi alle Mura-Perimetrali delle immense Città-Formicaio Industriali. . . Amebe Protocellulari dal grande potere corrosivo cercano di arrivare ovunque, x sciogliere e divorare QUALUNQUE Materiale non protetto da Soluzioni Iperbasiche o Silicati Antifusione, tenute in scacco da creature più composte ed evolute (i cosiddetti "Genus Acynadi", famiglia di Simbionti Ipercomplessi evolutisi spontaneamente nel corso dei Secoli di Alterazione Ambientale) o più recentemente da Organismi Bionici Ibridi creati su misura dalla Sapienza Genetica dei Magos-Bioligis dell'Adeptus Mechanicus; avere una Biocreatura od un Cyber-Ibrido particolarmente efficace ed innovativo è addirittura un vero e proprio "Status Symbol" tra i ricchi e potenti delle Spire Imperiali delle Città-Formicaio (dimore avite delle Aristocrazie Ereditarie Mercantili, che svettano oltre gli strati di Cirrocumuli Corrosivi e Cumulonembi Caustici delle perenne tempeste acide di Voll) e tali "Cuccioli Su Misura" Aracnomorfi o Mltisegmentati vengono portati al guinzaglio da Dame Imbellettate e Parrucconi Cicisbei Impomatati alle Feste e Gala (con il Bonus Aggiuntivo di avere ferocissimi Animali da Guardia personali immuni a tentativi di Assassinio Industriale o Sicari armati di Tossine Acide) come in altri Mondi gli Aristos Imperiali passeggiano Iper-Canidi, Mega-Felidi o selezionatissime variazioni dei Rettiloidi Grox. . . Diversamente da molti altri Mondi dell'Imperium con una ricchissima Classe Dirigente mercantile ed ereditaria non è l'ORO ad essere il Materiale più prezioso e sfarzoso (dato che alcuni degli Acynadi Selvatici più pericolosi ed adattivi possono secernere facilmente una Biovariante della "Aqua Regia" che corrode ed intacca facilmente ogni tipologia di Elemento Aurum) ma l'Argento, scavato dalle apparentemente inesauribili Minierie Semiautomatiizzate delle Lune che orbitano gli altri Mondi del Sistema Pnaetario; la normale tendenza del Selenium ad anneririsi e scurirsi viene ostacolata dalla caustica atmosfera esterna di Voll, che lo mantiene brillante di un abbacinante spendore specchiato (sebbene la locale Ecclesiarchia Imperiale predichi spesso che avere una così immensa quantità di Superfici Riflettenti possa ingenerare Eresie di Autocompiacimento Elegante ed Ossessione per l'Aspetto Esteriore). . . Invece di Osso od Avorio per gli Onnipresenti Teschi o le Statue Votive tipici della Iconografia Ortodossa Industriale su Voll vengono utilizzate le Piastre Chitinose delle Creature Artropodali Native più gigantesche oppure le Cortecce Pietrificate degli Alberi-Fungo più antichi, opportunamente sbiancate con trattamenti chimici e dilavamenti bioindustriali, dando una peculiare colorazione tipica ai prodotti migliori del vastissimo Artigianato Xilografico Incisorio del Pianeta. . . Alle confluenze dei Fiumi Acidi che rendono vivide e vitali le immense distese di Giungle Algali e Fungine (con Stami, Pistilli e Tronchi Micetici che sorgono decine di metri dalla Protomelma Acida del suolo fangoso, allo stesso modo di Sequie Arboree delle Foreste dii altri Mondi più simili alla Sacra Terra) son state posizionate le Città-Formicaio di Voll, titanici Complessi Bioindustriali che mietono la fecondissima messe di Sostanze Chimiche Organiche perennemente prodotte dal facondo Hiveworld, per provare invano a soddisfare la ETERNA Fame dell'Imperium di Sostanze Mediche, Farmaceutiche, Stimolanti Militari, Rejuvenats Anagatici e Droghe da Combattimento. . . Amlyr, Dalal, Sansksorak, Vishavar, splendenti Multikilometrici Pseudovulcani Artificiali brillanti di Luci Fluorescenti e titaniche Aquile Bicefale (non dorate ma argentate) che hanno strati e multistrati sovrapposti di Bioindustrie, Distillerie, Complessi Farmaceutici, Laboratori di Ricerca e Vasche di Decantazione capaci di inghiottire interi Laghi di Sostanze; tuttavia NESSUNA di queste Città-Alveare si avvicina alla munificenza e splendore della Capitale Planetaria, Hive-Rokharth, la cui Spira Primaria perfora persino la Bassa-Atmosfera del Pianeta, rendendo possibile ancorarsi con Kilometrici cavi umbilicali alle immense Meganavi Imperiali che devono restare a Gravità Zero Suborbitale. . . Ed ora, proprio nel momento in cui si avvicina una ricorrenza decennale importantissima per Voll e Rokharth (celebrante il momento in cui il Leggendario Comandante Militare ed Eroico Esploratore Imperiale che fondò il Settore, il Generale Supremo Solar Macharius, pose piede sulla superficie dell'allora primitivo mondo Pre-Imperiale agli albori del 41 Millennio) è un Vascello davvero singolare, misterioso e titanicamente immenso quello che si avvicina in Orbita Geosincrona alla Città-Formicaio Capitale. . . . .1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoChand Naeveen Alle parole del governatore non posso fare a meno che annuire. Anche i miei compagni, per motivi differenti, sono disponibili a tentare questa folle ma determinante impresa. Si governatore, può contare su di noi. Sia che sia una trappola, o semplicemente un obiettivo militare quel mulino deve essere salvato e se è noi che vogliono come presuppone Kaerith...beh ci avranno. Ma non come se l'aspettano loro. Concordo con Caelum, dobbiamo rifornirci di attrezzatura, triboli, olio incendiario e se ne disponete anche di borse dell' impedimento. Reintegrare le corde impiegate nella precedente missione. E per questa operazione voglio provare a portarmi dietro una Glaive che ho visto prima in armeria. Credo che non appena abbiamo tutto, e non so se agli altri serve altro, possiamo partire immediatamente per la via che ci consigliate. Osservo la squadra per saggiarne l'umore e la determinazione, e nessuno sembra più determinato del piccolo gnomo adirato.1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoGibumubig "Gib" - Gnomo Vedo la bocca del Governatore aprirsi per pronunciare la solita, impeccabile frase di circostanza: "Rimandare a un momento migliore" Poi l'ennesimo messaggero scalcagnato irrompe gridando al fuoco, e la priorità passa istantaneamente da Talis a un maledetto mulino da salvare. Sento qualcosa spezzarsi dentro di me. La pazienza non è mai stata una mia virtù, ma in questo momento la mia capacità di sopportazione si è polverizzata. Mentre Nighthill dà ordini a destra e a manca e ci scorta di gran carriera verso il mastio, rimango un passo indietro. Il mio silenzio si fa improvvisamente pesante, cupo, quasi innaturale per uno gnomo che di solito non smette mai di borbottare. Sfilo la vecchia Betty dalla spalla con un movimento lento, deliberato, sinistro. Il metallo della balestra scatta con un clack metallico che risuona gelato sopra il trambusto del salone. Non stacco gli occhi dal Governatore. Dalla rastrelliera sul fianco estraggo un singolo dardo: non una freccia qualunque, ma una saetta dalla punta finemente lavorata in lega d'acciaio opaco, con scanalature incise a mano e piume di bilanciamento impeccabili. Un piccolo gioiello d'ingegneria bellica. Faccio scivolare il dardo nella scanalatura della balestra, tenendo l'arma puntata verso il basso, ma con le nocche bianche per la presa. Avanzo di due passi. La mia figura ridotta sembra improvvisamente proiettare un'ombra sproporzionata, carica di una minaccia palpabile, quasi pericolosa. Per un istante, il contrasto tra il mio sguardo assassino e l'arma spianata fa raggelare l'aria nella stanza. Mi pianto davanti a Nighthill. Sollevo lentamente la balestra, facendo scorrere il polpastrello lungo la canna d'acciaio fino a mostragli da vicino la fattura del dardo. "Questo..." esordisco con una voce stranamente bassa, raschiante, che taglia il brusio del salone "...è un dardo artigianale a testata rinforzata. Un pezzo pregiatissimo, forgiato con la riserva di metallo della mia famiglia. Un'opera d'arte." Lo fisso dritto negli occhi, lasciando pendere la minaccia a mezz'aria per un secondo di troppo, prima di lasciar andare la tensione accumulata in un sospiro acido. "E io userò questo e tutti gli altri dardi che mi rimangono per andare a liberare quel maledetto mulino e spegnere i vostri fuochi" continuo, picchiando l'indice sul fusto dell'arma. "Ma facciamo un patto, Governatore, e vedete di stamparvelo bene in testa: non appena avrò trasformato chiunque tocchi quel grano in un puntaspilli, pretendo ogni singola parola su Talis. Tutte le informazioni. Fino all'ultimo dettaglio. Anche se per ottenerle dovessi rimanere qui a torcervi il collo o a far saltare la testa a tutti i presenti in questa stanza." Rimetto la balestra in sicura con un gesto secco, facendola riposizionare sulla spalla. "Ora, se avete finito con i discorsi, prendiamo la strada per questo mulino prima che mi passi del tutto la voglia di fare il salvatore."1 punto
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Alak guarda Calmont con sguardo freddo, abbassando l' alabarda verso di lui. Credi davvero che mi importi della vita di una goblin? Tu verrai con noi. L' unica differenza saranno i crimini per cui verrai processato. Ma ti prego, fai pure resistenza...un po' allenamento in più non fa mai male. Conclude con un sogghigno. Di fronte ai tentativi di intimidirlo l' halfling agita il pugnale ancora più vicino all’ostaggio, poi urla: “Non ho alcuna intenzione di lasciarla andare! Non fino a che questi inutili insetti non mi diranno come trovare l’Anello di Alseta!" Le parole di Ash però sembrano spiazzarlo per un attimo. Non si aspettava un' offerta gentile dopo tanta violenza verbale, e abbassa il pugnale per un attimo. Per Helba è sufficiente. Cogliendo l'opportunità si divincola dalla sua presa e lo morde alla mano con i denti affilati, facendogli cadere il pugnale. Calmont urla di dolore, ma non riesce a riacciuffarla prima che la goblin scappi verso i suoi compagni. Imprecando contro gli dei l' halfling si gira verso di voi, paura e rabbia che ne deformano il volto, mentre la mano già va per riprendere il pugnale.1 punto
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Topic di Servizio
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Le one-shot si possono giocare in modalità sand-box?
Mi hai già dato i tuoi spunti e ti ringrazio. Giusto per chiarire: Considerata una one-shot di un sistema di gioco organizzato (che almeno per Paizo fornisce degli step ben definiti, lasciando al GM le cosiddette "variazioni del tavolo"), per gestione sandbox intendo il margine che ha un Narratore per allontanarsi dallo schema. Probabilmente il massimo di Sand Box concesso, come è stato scritto, è la libertà di muoversi in una mappa e di coprire o meno tutto il territorio.1 punto
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Sfide Interpersonali 1: diplomazia secondo The Alexandrian
@Marbon, si può senz'altro criticare The Alexandrian (la linea che ho adottato io, nel seguito della serie, è diversa dalla sua), ma si ci vedi un approccio "power play" o orientato a "matematica" e "numeretti" credo che tu non lo abbia capito per niente. Le regole sono strumenti. Certo che ci sarà un filtro di logica/buonsenso del DM e delle altre persone al tavolo. Il punto è se, pur in presenza di quel filtro, le regole risultano uno strumento utile oppure no (e, se la risposta è più no che sì, come possiamo migliorare lo strumento). Altrimenti, se tanto ci pensa il DM e decide lui, tanto vale buttarle proprio via, le regole sulla Diplomazia, e fare solo che decide il DM caso per caso; come propone @Hero81 nel commento sopra il tuo. Approccio che peraltro ha un suo perché, ha funzionato per decenni, e innegabilmente "semplifica la vita al DM" mille volte di più. Nessuno ti obbliga a proseguire la lettura della serie (tutta già disponibile sul blog, volendo). Ma, se avrai la pazienza di farlo, ti aspetto all'ultimo episodio, per sapere se penserai ancora che la mia proposta sia power play o denoti incomprensione delle regole. Spero di riuscire a farti cambiare idea.1 punto
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Servizio
1 puntoio avevo preso questo appunto Prima destinazione ISE: Per andare a Ise il modo più veloce e sicuro è andarci in barca. Andate verso sud, fino a Numazu, in direzione opposta rispetto a Edo. Giungerete sul mare oltre la penisola di Izu. Là potrete trovare un barca diretta verso a Ise. Ma non a Ise. è probabile che ne dovrete prendere più di una per arrivare a destinazione. Con questo raggiungerete la cittadina sul lago, da li prendete la strada di destra.1 punto
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Pathfinder e Starfinder Society: guida al Gioco Organizzato in Italia
Che dire... @roctopus grazie mille, mi farebbe tanto piacere avere il tempo per partecipare a questo tipo di gioco!1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoCaelum Voss Dormo ancora beato fino a quando la staffetta entra urlando. Mi ridesto dal breve sonno, sbadigliando e con gli occhi ancora chiusi sbiascico Oggi è domenica mamma, non devo andare all'accademia...fammi dormire ancora un pò... Mi strofino gli occhi, mettendo a fuoco posto e persone e ricordo di essere nel salone, insieme ai miei compagni di avventura. Mi guardo il fianco ferito e lo trovo medicato, non fa quasi più male tranne una lieve indolenzimento. Riesco a sentire solo l'ultima parte del discorso di Vivienne e mettendomi una mano in fronte esclamo Oh no !!! Ancora? Devo rifornirmi di armi e arnesi...altrimenti non vengo1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoVivienne Larksong Osservo il Governatore Nighthill fare il suo ingresso nel salone insieme a Gib e Kaerith, notando la profonda preoccupazione che gli riga il volto stanco. Chand si alza mettendosi sull'attenti e anche Caelum si ridesta dal suo sonno con un sorriso confuso, ancora perso nei suoi sogni, mentre la staffetta entra di corsa urlando la notizia del fuoco al mulino. Ascolto le parole concitate del comandante e non posso fare a meno di ripensare a quanto Kaerith ha appena riferito sul suo sogno premonitore riguardo a Frulam e all'appostamento. Mi alzo in piedi di scatto dalla panca, stringendo lo scudo sul braccio con un gesto deciso per far capire che sono pronta a muovermi. Mi rivolgo al Governatore tenendo la testa alta, dicendogli che non c'è bisogno di scuse, Governatore... il messaggero ha solo confermato quello che Kaerith ha visto chiaramente prima ancora che la staffetta arrivasse: il suo sogno non era una fantasia, il mulino era già nel mirino dei nemici... Sposto lo sguardo su Chand e Caelum, assicurandomi che abbiano recuperato le forze necessarie dopo le ultime cure di Alice, e poi nuovamente sull'uomo, aggiungendo con fermezza che la Signora d'Argento ci ha guidati fin qui per proteggere questo villaggio, e non permetteremo che quegli sciacalli riducano la vostra gente alla fame dopo tutto quello che abbiamo fatto per strapparla dal tempio. Diteci solo qual è la via più rapida e sicura per raggiungere il mulino senza farci intercettare dalle pattuglie o dal drago in cielo. Noi siamo pronti a partire immediatamente.1 punto
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
1 puntoDopo aver raggiunto il torrione di pietra al lato del cancello principale della fortezza, il Governatore Nighthill saluta con un cenno le guardie e gli artiglieri in postazione vicino a due grandi baliste che minacciose puntano verso la rampa di accesso dove solo qualche ora fa avete rischiato di essere travolti dalla carica, finita letteralmente in fumo, degli assalitori di Greenest. Senza fermarsi prosegue verso la scalinata di pietra e, superata una tenda degli sfollati si dirige per la via più diretta verso il mastio. Poco prima di arrivare a destinazione, circa a metà del cortile, Gib, zompettando rapido per superarlo, gli si piazza davanti con fare quasi minaccioso sebbene cerchi di reprimere l'urgenza che sente in petto, specie da quando il capo del villaggio ha mancato di rispondere alla sua domanda al loro primo incontro. Il rimuginarci continuamente, unito alle speranze disilluse dall'amica di Talis, hanno creato un tappo ad un vulcano in eruzione. Lo gnomo, con il massimo della gentilezza che il suo stato d'animo gli consente, va diretto al punto e chiede della sua amica al governatore, creando nel contempo con la magia una sua immagine tridimensionale e ben illuminata cosicchè anche nella semi-oscurità del piazzale sia possibile distinguerne bene i lineamenti. Non appena la vede lo stupore pervade lo sguardo di Tarwan per trasformarsi rapidamente in una velata tristezza. Dalla contrazione della mascella si intuisce anche qualcosa di simile al risentimento. Alle sue spalle Escobert avanza per intervenire ma il governatore lo ferma con un gesto della mano e questo rimane indietro a rispettosa distanza. Rimane in silenzio ancora per qualche istante, come a raccogliere le idee e inizia a raccontare: "Talis era una ragazza davvero graziosa e forte, ma la sua natura elfica e il suo carattere l'hanno sempre resa un po'... come dire... intimorente agli occhi di molti. Qualche anno fa un drago proveniente dalle montagne a nord-est iniziò a colpire la valle e lei, seguendo la sua ossessione per quelle creature maligne, si..." Proprio in mezzo al discorso giunge Kaerith interrompendo con garbo il governatore per metterlo al corrente delle nuove e urgenti informazioni, anche se provenienti da una fonte alquanto bizzarra per essere ritenuta affidabile, eppure, al pronunciare il nome di Frulam, l'uomo sgrana gli occhi e sussurra fra sè, anche se chiaramente udibile da chi gli sta attorno: "Allora è vero... sono proprio loro... non che vi fossero poi tanti dubbi visti i fatti." e volge lo sguardo al cielo in cui ogni tanto si intravede la figura del temibile drago blu uscire dall'oscurità solo per rifinirci dentro. "Ma addirittura Frulam..." Poi si riscuote: "Scusami mastro Gib ma credo che dovremo rimandare la nostra conversazione ad un momento migl..." "GOVERNATOREEE! Fate largo, messaggio urgente!" si sente urlare da una staffetta proveniente dal portone. L'uomo arriva di corsa e si ferma a pochi passi dal comandante con il fiato corto cercando di ridarsi un contegno. Il governatore, a sentire il richiamo, si interrompe e alza gli occhi al cielo: "Per tutti gli dei! Quando finirà questa giornata? Riprenditi ragazzo e dimmi che succede." "Si s-signore...anf anf... il mu-lino... il mulino signore...anf anf. Ci sono... dei fuochi... vogliono bruciarlo!" spiega a spezzoni il messaggero. "Maledizione! Escobert! Trovami una dozzina di volontari e organizzali perchè vadano al mulino, dobbiamo assolutamente impedire che lo brucino o perderemo tutto il raccolto e la possibilità di macinare il nuovo. La città sarebbe ridotta alla fame e ci vorrebbero anni per riprenderci. Dovranno presidiarlo e difenderlo finchè i nostri ospiti non se ne torneranno da dove sono venuti, Presto!" ordina il comandante mentre il castellano è già partito di corsa non appena terminato di ricevere le indicazioni. "Grazie ragazzo. Torna pure di vedetta e comunicami subito se ci sono degli aggiornamenti, mi troverai nel mastio. Mastro Gib, Lady Kaerith seguitemi prego, credo che avrò bisogno di nuovo del vostro aiuto." dice dirigendosi a passo spedito, stavolta, verso il salone del mastio dove sono riuniti gli altri membri della squadra. "Scusatemi signori. Non avrei voluto interrompere il vostro meritato riposo dopo l'impresa del santuario, ma sembra che questa notte non abbia termine. A quanto pare il nemico ha preso di mira il mulino! Pensavamo l'avrebbero lasciato stare visto che radunano solo ricchezze... e schiavi... ma a quanto pare vogliono attirarci fuori da qui, forse per indebolirci ulteriormente. Stiamo già organizzando una squadra per presidiare il mulino ma ci vorrà un po' perchè sia pronta ed equipaggiata per difenderlo, So di chiedervi molto, potreste recarvi subito sul posto e impedire che lo diano alle fiamme? È fondamentale per la salvezza di Greenest! Escluse le scorte nei magazzini della fortezza, nel mulino è conservato l'ultimo raccolto e senza l'edificio non potremo macinare il prossimo, riducendo la città alla fame." chiede senza troppo nascondere la premura e la speranza che cogliate la sua richiesta d'aiuto.1 punto
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Le one-shot si possono giocare in modalità sand-box?
Hai già avuto una caterva di ottime risposte, ma, se posso, non mi è chiaro al 100% cosa intendi per sandbox. Se intendiamo un mondo aperto, in cui siano i giocatori a decidere da soli in che avventura imbarcarsi e quali obiettivi porsi, è abbastanza chiaro che la cosa è poco compatibile con un sistema di gioco organizzato in cui ti siedi al tavolo con sconosciuti. Questo a maggior ragione con i moderni sistemi di gioco organizzato, che prevedono stagioni con trame che evolvono secondo schemi decisamente rigidi (la mia esperienza viene dalla lettura delle avventure del gioco organizzato della 4a, ma penso sia cambiato poco) Se intendi semplicemente un’avventura non sceneggiata, in cui sia noto il punto di partenza e perché no l’obiettivo, ma tutto il resto è lasciato alla libertà dei giocatori, non vedo che problemi ci siano a portarla a un evento o a una fiera per una partita secca (anzi!) Vedo qualche problema in più a inserire un’avventura del genere in un programma di gioco organizzato moderno, per il solito problema delle stagioni e delle trame che evolvono (che mi sembrano una buona strategia di mercato, ma una pessima pratica al tavolo di gioco) 13th age proponeva il suo sistema di gioco organizzato come più aperto rispetto a quelli di D&D e pathfinder (per via del sistema delle icone; o meglio per poter inserire quel sistema nel gioco organizzato), ma non ho mai studiato bene le avventure che loro proponevano e quindi non so cosa ne sia saltato fuori davvero. Buon gioco! -toni1 punto
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KotGV - TdS
1 puntoIl piano esposto da @Dardan aka il sior Conte è quello: loro fan scattare il diversivo e io arraffo con i miei soci Dunque sicuro ce la dovrà avere Plin la borsetta1 punto
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D&D amplia ancora il Sottosuolo con nuove sottoclassi e specie giocabili
Il secondo Unearthed Arcana dedicato al Sottosuolo introduce tre sottoclassi e cinque nuove specie, tra cui drider e miconidi giocabili. È appena uscito un altro Unearthed Arcana dedicato alle opzioni per il Sottosuolo, questa volta caratterizzato da tre nuove sottoclassi e diverse interessanti opzioni per le specie. È stato appena pubblicato il nuovo PDF Underdark Options 2, che presenta tre nuove sottoclassi: un Chierico del Dominio della Libertà (Freedom Domain Cleric), un Druido del Circolo delle Spore (Circle of Spores Druid) e uno Stregone della Faerzress (Faerzress Sorcerer). Inoltre, sono state presentate cinque nuove specie da sottoporre a playtest: gli Imaskari delle Profondità (Deep Imaskari), i drider, gli Illithidkin, creature sulle quali gli illithid hanno condotto esperimenti, i kuo-toa e i miconidi. Il Chierico del Dominio della Libertà (Freedom Domain Cleric) è un Chierico basato su un'elevata Destrezza e dispone di una lista di incantesimi ricca di magie legate al movimento. Incanalare Divinità (Channel Divinity) del Chierico del Dominio della Libertà pone fine a varie condizioni che affliggono tutte le creature alleate entro 9 metri e, inoltre, consente a tali creature di muoversi fino alla propria Velocità usando la loro Reazione, senza provocare Attacchi di Opportunità. Il Druido del Circolo delle Spore (Circle of Spores Druid) è stato rielaborato rispetto alla 5a Edizione e include potenziamenti alle capacità Alone di Spore (Halo of Spores), Infestazione Fungina (Fungal Infestation) e Corpo Fungino (Fungal Body), oltre a una nuova capacità chiamata Esplosione Esplosiva (Explosive Burst), che fa esplodere alla morte gli zombi fungini animati dal giocatore. Lo Stregone della Faerzress (Faerzress Sorcerer) è uno stregone mutato dalla faerzress, una radiazione creata da Lolth per plasmare il Sottosuolo. Questi stregoni possono creare zone di faerzress e, in seguito, possono impregnare i propri incantesimi di faerzress, impedendo ai bersagli di teletrasportarsi e di lanciare incantesimi di Divinazione. Tra le cinque nuove specie, le più interessanti sono i drider, che hanno tratto una forte ispirazione dalla specie del Centauro, e i miconidi. Il drider è un mostro associato a Lolth, una combinazione tra un drow e un ragno, mentre il miconide è una creatura fungina senziente dall'aspetto umanoide. Il miconide, in particolare, è la prima specie di tipo Pianta giocabile nella 5.5E, mentre questa è la prima volta in cui un drider viene presentato come razza giocabile in un manuale ufficiale di D&D, almeno in base alla mia rapida ricerca. Potete consultare il playtest completo qui. Fonte Dungeons & Dragons testing out even more Underdark subclasses and species | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews Visualizza pubblicazione completo1 punto
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D&D amplia ancora il Sottosuolo con nuove sottoclassi e specie giocabili
BGII lo porti nel cuore pure tu? ❤️1 punto
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KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
Sorella Mara Brannor Ordunque ci siamo, sembrano passati secoli dalla convocazione di Cassee ma invero sono solo passate poche ore. La missione è delicata e devo essere al massimo della forma pertanto trascorro il tempo in carrozza a dormire. Forse anche complice l'abbondante mangiata in taverna la cui spesa, per mia fortuna, è stata divisa in parti uguali anche se io mangiai per tre. Scendendo dalla carrozza mi stiracchio e faccio per fare dei piegamenti sulle gambe ma subito mi fermo temendo di poter deturpare il bel vestito. Ho tuttavia un sussulto quando Cassee mi trattiene, mi volto di scatto, vorrei mi dicesse qualcosa che mi faccia battere il cuore ma sono semplici raccomandazioni, ma con cuore gonfio d'amore rispondo. "Et io non sopporterei il non vederti più." le stringo la mano per un attimo e mi avvio insieme agli altri verso il museo. Ascolto il ripasso del piano con la dovuta attenzione, tutto è chiaro ed abbiamo definito i minimi dettagli ma ripetere aiuta a rimembrare meglio. "Tutto chiaro Conte Jalen" eseguo un plateale inchino "La Baronessa è pronta ad entrare in scena." La mia espressione e la mia postura cambiano improvvisamente, la testa più alta come se guardassi tutti da un gradino più alto, le narici svasate come se ci fosse puzza sotto il mio naso e la schiena curva indietro come se dovessi capitolare da un momento all'altro. Afferro il braccio del mio cavaliere e camminando come se temessi di schiacciare dozzine di uova mi avvio verso la scalinata. "Che emozione" sussurro "fino ad ora ho recitato solo orgasmi, non mi pare vero di recitare davvero."1 punto
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D&D amplia ancora il Sottosuolo con nuove sottoclassi e specie giocabili
Per me è sempre stato molto multirazziale, da AD&D in poi avevi le razze base e poi un sacco di altre razze giocabili espanse. Ma alla fine tanto ho sempre giocato le base, e tra i miei giocatori una sola volta ho avuto un avariel (senza ali... aerie sei tu?). Sulle sottoclassi, mi interessa lo stregone, sebbene le FAezress non siano state create da Lloth secondo la loro fino ad oggi. Mi pare strano che abbiano deciso un retcon di questo tipo. Le Faezress derivano dall'alta magia elfica, e sono importanti perchè i drow hanno scelto dove costruire le loro città anche sulla base delle posizioni di queste. Detto ciò la sottoclasse mi pare ottima per un PNG, ma inutile per i PG.1 punto
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Gli eroi senza tempo
1 puntoSAMANTHA BLAZE (BARBARO) La marcia verso la cittadina sembra quasi una gita e mi mette di buon umore. Sicuramente il paesaggio è migliore di quel tempio sotterraneo. Il mio umore aumenta ulteriormente quando sento gli occhi degli abitanti addosso. In fondo, anche se lontana nel tempo e nello spazio, anche se sono cambiata, mettermi in mostra mi è sempre piaciuto. Sorrido a Kai quando mi passa il braccio intorno al fianco. "Esatto. La sacerdotessa ci aveva consigliato di prendere un'imbarcazione e procedere verso sud." Batto la mano sul borsellino con le monete facendole tintinnare. "Io ho dei soldi, ma non mi rendo conto di quanto possa costare un'imbarcazione. Andiamo a chiedere al porto... ma chissà dove si trova!"1 punto
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KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
La volpe che non riesce ad agguantare l'uva racconta a sè stessa che il grappolo è marcio, scrive in maniera molto più articolata ed elegante un famoso favoliere del Chessenta. Quello che non scrive è che, qualora qualcuno offrisse alla stessa volpe la stessa uva, improvvisamente essa cambierebbe idea riguardo al gusto e alla bontà degli acini. Alla stessa maniera, il variopinto gruppo entrato un'ora fa a Gocce di moda, orgoglioso dei propri trascorsi non esattamente nobili, si ritrova ora soddisfatto e godereccio delle proprie fattezze benestanti, e tutti apprezzano la morbidezza degli abiti e la capienza delle loro tasche che prima, semmai, erano soliti svuotare. Una cosa che sicuramente accomuna i meno abbienti ai ricchi (e ai falsi tali) è la sofferenza causata da una pancia vuota, perciò i cinque novelli compagni si dirigono prontamente (ed elegantemente) verso una locanda. @Mara e chi la segue (o chi vuole un innocuo spoiler) Sorridendo con animo lieto per la sua buona azione, Mara raggiunge quindi i suoi compagni in locanda. Le prossime ore passano fra buon cibo, alcune discussioni sottovoce sugli ultimi dettagli del piano, e un improvviso litigio su chi debba pagare, visto che i fondi di Cassee su cui contavano tutti erano già stati spesi. Il gruppo opta quindi per pagare tutti in parti uguali, "alla Ordulinana". All'ora concordata, poco prima del tramonto, il gruppo raggiunge di nuovo la Locanda del Fiume Splendente, dove Cassee li attende con una bella e capiente carrozza, guidata da un distinto signore dai capelli e baffi grigi. Non preoccupatevi, Ambrogio è un vecchio amico di famiglia, è fidato esordisce Cassee, anche qui accompagnata da pergamene e tomi. Le due orette di viaggio passano veloci, e arrivate presto al piccolo agglomerato di case e casolari che è Gillian's Hill. A un certo punto, la carrozza si ferma. Siamo a breve distanza dal museo: mi sembra che abbiate già stabilito i dettagli del piano, quindi non vi tratterrò oltre, anche perchè non credo di avere altro da suggerirvi. Io e Ambrogio facciamo qualche giro nei dintorni per non destare sospetti rimanendo fermi, ma ci faremo trovare in zona, e spero nel frattempo di aver risolto i miei ultimi dubbi su come fermare quell'essere prima che l'uovo si schiuda del tutto. Mi raccomando, ragazzi: prudenza. Non vi voglio sulla coscienza. E grazie davvero per l'aiuto. Prima che Jynxar scenda dalla carrozza, l'archeologa lo ferma un istante. Soprattutto tu: stai attento a non dare troppo nell'occhio, con quella cosa in faccia. Mi devi ancora spiegare cosa è successo al ragazzo spensierato e... normale... che conoscevo. Anche Mara viene trattenuta un istante prima di mettere piede sulla strada acciottolata E anche tu... non potrei sopportare che ti succeda qualcosa di brutto a causa mia dice la donna, sfiorando la mano della monaca con la sua. Fuori dalla carrozza, dopo il limitare delle case di Gillian's Hill, si erge a circa duecento metri di distanza il museo. La facciata vanta grandi colonne e eleganti arcate scolpite nel marmo. Una frotta di visitatori si sta accalcando all'ingresso, molti dei quali indossando abiti da cerimonia. Un paio di guardie controllano gli inviti all'ingresso. Facciata del museo (indicativa e priva di persone) @Tutti1 punto
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Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
Una strada inusuale Un compagno. La parola aveva un sapore strano nella sua mente. Nei lunghi anni di servizio, aveva imparato a fidarsi di pochi. La sopravvivenza, nel suo mondo, era un'arte che si praticava in solitudine. Tirò la tunica sulle spalle e sentì il tessuto adattarsi alla sua corporatura. I suoi poteri di biomante gli permettevano di controllare il proprio corpo con precisione chirurgica - poteva rallentare il battito cardiaco, aumentare la densità ossea, accelerare la guarigione. Ma in quel momento, tutto ciò che desiderava era capire dove si trovava e perché. Lasciò la stanza della criocapsula e si incamminò lungo i corridoi della Legatus Olympus. Enoch aveva visto molte navi imperiali nella sua vita - dalle lugubri Nere Navi ai vascelli della Marina Imperiale. Ma questa era diversa. I corridoi sembravano vivi. I cavi che correvano lungo le pareti non erano semplici condotti metallici, ma sembravano pulsare con un ritmo che ricordava un battito cardiaco. In alcuni punti, il metallo lasciava spazio a membrane traslucide che tremavano leggermente al passaggio dell'aria - o forse era il suo stesso respiro a farle vibrare. Tessuti biologici. Clonati. Cresciuti. La realizzazione lo colpì come un pugno allo stomaco. Il Magos L3-G1-0N non aveva semplicemente equipaggiato la sua nave con macchine - l'aveva integrata con materia vivente. Carne e metallo si fondevano in un'abbraccio che avrebbe fatto inorridire qualsiasi Tecnosacerdote ortodosso. Enoch sentì un brivido lungo la schiena. Non di paura - la paura era un lusso che non poteva permettersi - ma di pura e semplice meraviglia, Sentiva il vuoto. Anche questa era una nave nera? perché quella sensazione l'aveva sentita solo nelle celle del nulla, eppure il fulcro di quel nulla, come un gorgo, sembrava spostarsi con lui. Ogni passo in quel gigantesco corridoio era una tortura, la stessa di Quando veniva scortato alle stanze del nulla dove avrebbe riversato il suo stesso eccesso in quel vuoto che conosceva, e che così tanto lo aveva disgustato, per Enoch era come infilare la testa in una fiera sapendo che l'avrebbe persa, ma al contrario delle stanze del nulla che palesava la sua natura solo nel momento in cui finiva rinchiuso dentro, ora lo sentiva Camminargli a fianco.1 punto
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Gli eroi senza tempo
1 puntoEri sembra voler dire qualcosa a Eleonora, ma alla fine rimane in silenzio. La notte passa tranquillamente senza che ognuno animali ferali vi disturbino. All'indomani, di buon ora smontate il "campo" e vi avviate lungo il declivio della collina. La strada in discesa seppur insidiosa è meglio lto più simpatica da affrontare rispetto alla salita, e procedete spediti fino alla cittadina. La cittadina non è molto grande, e si nota che si è sviluppata attorno al porto. Fra le sue vie donne in kimono e con abiti più umili passeggiano tranquille mentre carettieri trasportano merci da un punto all'altro della cittadina. Nell'aria c'è odore di pesce misto a quello di salsa di sia, è un buon odore che vi mette fame. I locali vi osservano più per curiosità che altro, evidentemente non hanno mai visto degli occidentali prima... E forse anche per questo Sam sembra essere la più "gettonato"... O forse per altri ehmm argomenti.1 punto
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Lo Staff DL apre le iscrizioni
1 punto1 punto
- Lo Staff DL apre le iscrizioni
1 puntonella prima figura ricercata avevo letto 'alcolisti', dite sia grave? 🤣1 punto- Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
Il risveglio di Enochl freddo era la prima cosa che Enoch percepì, un freddo che non apparteneva al mondo dei vivi, ma a quello sospeso tra un battito cardiaco e l'altro. Poi venne il dolore - non fisico, ma il lamento dell'anima che si richiudeva nella gabbia di carne dopo un lungo esilio. Il suo corpo era rimasto sospeso nel tempo, ma la sua anima aveva vagato coi sogni nell' immaterium, dandogli un ricordo confuso di discorsi vicino il suo feretro freddo. I suoi occhi si aprirono lentamente, adattandosi alla penombra verdognola della criocapsula. Il vetro trasparente davanti a lui era appannato dal suo stesso respiro, il primo in anni o forse decenni - il tempo perdeva significato quando si viaggiava nello spazio profondo, e ancora di più quando si serviva un signore che contava la sua esistenza in secoli. Enoch sentì il mormorio dei servitori meccanici che si attivavano intorno alla capsula, i loro movimenti precisi e privi di anima. Sapeva cosa sarebbe seguito: lo scarico dei fluidi criogenici, il graduale riscaldamento dei suoi tessuti, il sapore metallico del nutriente sintetico che avrebbe riempito la sua bocca ancora intorpidita. Un Lord Mechanicus ti ha già addocchiato come suo servitore. Le parole dell'Interrogator riecheggiarono nella sua mente come un'eco lontana. Quanto tempo era passato da quel giorno? Quanti mondi aveva attraversato? Il vetro si sollevò con un sibilo di vapore. L'aria che lo investì era calda, umida, e portava con sé un profumo che aveva già sentito prima - acido, organico, vivo, il metallo fuso alla macchina, di quando troppi servitor, servoskull e cherubin affollavano una sola stanza. Enoch si sollevò con cautela, i muscoli che protestavano debolmente contro il lungo sonno. La sua mano trovò il bordo della capsula e si aggrappò, mentre la sua mente - addestrata a resistere alle influenze del Warp - iniziava a percepire l'ambiente circostante. Atmosfera densa di emozioni. Paure e speranze mescolate come i colori di un quadro dipinto da un pazzo. "Benvenuto al risveglio, Servitore Enoch." Enoch rispose , dopo essersi passato la lingua sul palato per rammentare il condizionamento imperiale, meccanicamente "Per la gloria dell'imperatore e dell' omnissiah" La voce che lo aveva accolto era metallica, sintetica, ma portava in sé un'eco di ciò che una volta era stato umano...forse. Enoch alzò lo sguardo e vide una figura incappucciata, i cui occhi brillavano di una luce rossastra dietro una maschera cerimoniale, continuo a fissarlo corroso da quell'interrogativo, domanda che fu schiacciata da un' altro dubbio, "lui stesso avrebbe potuto considerarsi veramente umano?" Aveva di fronte un Tech-Adeptus. Ma non uno qualsiasi - i suoi movimenti avevano una grazia che i servitori meccanici non possedevano, e la sua postura trasmetteva un'autorità che andava oltre il semplice rango. "L'Arcimagus L3-G1-0N ti ha scelto per una missione importante," continuò la figura, porgendogli una tunica di tessuto spesso, quasi corazzato. "La tua presenza è richiesta sulla superficie di Voll." Importante! Come poteva essere Lui per quanto fosse riuscito a passare la selezione del condizionamento imperiale degli Psionici essere considerato degno di una missione importante Enoch prese la tunica senza parlare. Le sue dita, ancora intorpidite, riconobbero la trama del materiale - resistente agli acidi, probabilmente. Il suo addestramento come biomante gli aveva insegnato a riconoscere i tessuti che potevano salvargli la vita in ambienti ostili. "Mentre ti vesti," aggiunse il Tech-Adeptus, "dovresti sapere che l'Arcimagus apprezza la tua... versatilità. La tua capacità di adattarti al dolore, di sopravvivere. Spera che tu possa essere d'aiuto nelle complessità di questo mondo." Un modo elegante per dire che mi aspetta un inferno, pensò Enoch. Ma la sua espressione rimase impassibile. l Tech-Adeptus si voltò per uscire, poi si fermò un momento. " l'Arcimagus ha predisposto per te dei... compagni di viaggio. altri dei suoi 'strumenti autonomi'. Sono già stati risvegliati" La porta si chiuse con un sibilo pressurizzato, lasciando Enoch solo con i suoi pensieri.1 punto- Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
Cinereus Il luogo in cui mi trovo è freddo e umido... la sensazione è strana... perchè? Getti sibilanti di aria calda aumentano la temperatura e diminuiscono l'umidità... e allora torna la memoria... il fatto di rendermi conto di questi cambiamenti ambientali significa che mi stò svegliando! Sono in una capsula criostatica, me lo ricordo anche senza bisogno di aprire gli occhi... ma, quando sento una specie di risucchio, finalmente apro gli occhi... come supponevo, il rumore era quello del coperchio della capsula che si apriva. Il gel protettivo che mi avvolgeva ha iniziato a dissolversi, e ora posso togliermi l'apparato di respirazione infilato in gola; guardandomi attorno individuo alcuni servitori indaffarati tra le apparecchiature e le altre capsule, mentre una manciata di servoteschi fluttuano in traiettorie perfettamente calcolate per evitare di scontrarsi. L'ambiente è immerso nella penombra, e in una leggera nebbiolina generata dal freddo della capsule; ogni tanto getti di vapore sbuffano da apposite valvole di sfogo. Lentamente esco dalla capsula, nudo come un verme, riabituando il corpo al movimento; per l'ennesima volta rimpiango di non avere un perfetto corpo metallico, che non ha tutti questi problemi a tornare al massimo dell'efficenza. Dopo un paio di mimuti passati a stiracchiarmi per risvegliare tutti i muscoli, appare al mio fianco un servitore, che silenziosamente mi indica una scatola a fianco della capsula. Senza parlare mi avvicino al contenitore... squadrato, rozzo, bordato di fasce di bronzo/ottone intaccate di verde-rame... uno dei lati si apre con un leggero cigolio, mostrando al suo interno i miei vestiti e il mio equipaggiamento. "Definire parametri di missione..." mormoro al servitore, mentre mi vesto. La sua voce è roca e metallica, contornata da un leggero rumore di fondo simile a disturbi statici. "Ci troviamo in orbita attorno al mondo-alveare di Voll... stiamo per attraccare alla capitale Rokharth..." spiega, mostrando un'ologramma del pianeta e dell'alveare preso dall'orbita. "Ulteriori spiegazioni verranno date direttamente dal Maestro L3-G1-0N sul ponte di comando..." L'informazione mi blocca per un secondo, poi riprendo a vestirmi... una comunicazione diretta da parte del maestro è cosa rara, anche per "agenti speciali" come me... qualunque sia il problema, sento che è importante. Poi aggrotto la fronte e scuoto leggermente la testa. 'No... non fare previsioni, in mancanza di dati certi... è il modo migliore per sviluppare preconcetti che possono portare al fallimento della missione!' mi rammento duramente. "Sono pronto, andiamo..." dico al servitore quando ho finito.1 punto- Il Techno-Pellegrinaggio arriva sul Mondo-Formicaio Voll. . .
Tra tutti i Vascelli Ancestrali dell'Imperium dell'Uomo, lunghi svariati Kilometri e con Equipaggi di Decine di Migliaia di Mozzi, Marinai, Cyber-Servitori, Armigeri Marittimi, Cambusieri-Magazzinieri ed Operai Navali ci sono delle Meraviglie Spettacolari come le Navi Ammiraglie della CLasse "Gloriana", uniche considerate degne di ospitare l'Alto Comando degli Eserciti degli Adeptus Astartes Spacemarines durante la Grande Crociata di Unificazione Galattica, quando l'Imperatore ancora camminava tra le sue Truppe Mortali, oppure gli unicissimi Mega-Incrociatori della Marina Imperiale (a volte persino utilizzati come "Astronave Capitale" dalle Flotte Commerciali degli Ammiragli Roguetraders più ricchi, influenti ed ostentatorii); veri e propri Palazzi Spaziali o Cattedrali Galleggianti nel vuoto paragonabili a Città. . . Tuttavia esiste una Classe di Meganavi a se stante, non particolarmente rilevante dal punto di vista Militare, Commerciale o Logistico (sebbene adattabilissima a sinergizzarsi con ognuno di questi ruoli) di cui gli Equipaggi dell'Imperium solo sussurrano con Timore Reverenziale. . . La Classe "Ark Mechanicus" dei Tecnopreti di Marte, veri e propri Santuari Semoventi della Ortodossia Scientifica, antichissime, prodigiose, misteriose e piene di segreti che sono Proibiti ai Non-Iniziati al Technomistero della Omnissiah; sebbene ognuna basata su una Struttura di Base comune e condivisa (come dettano i Dogmi dell'Adeptus-Mechanicus) queste vengono rapidamente Personalizzate e Customizzate dall'Alto Magus Explorator Dominus pesantemente Cybernetizzato e Bioingegnerizzato che ne è contemporaneamente Mente, Cuore, Capitano e Anima, nel corso di una Esistenza Plurisecolare se non addirittura Plurimillenaria. . .!! . . . . . E nessuna Techno-Arca è più Riverita (ma anche Temuta) e Venerata (ma anche Scongiurata con Ancestrali Riti Apotropaici che mescolano Scienza e Superstizione in eguale maniera) di "LEGATUS OLYMPUS", il cui scopo antico e consacrato è sempre stato quello di percorrere i Confini della Galassia dell'Imperium in una inesauribile, infinita "Sacra Cerca" dei Perduti Segreti Tecnologici della Età Aurea precedente la "Lunga Notte" del Crollo della Federazione Terrestre e della Nascita dell'Imperium che gli succedette, dopo Millenni di Barbarie ed Oscurantismo. . . Persino tra gli Alti Ranghi dei Tecnopreti del Mechanicus di Marte la Legatus-Olympus è malignata e temuta, a mezza bocca persino considerata Maledetto o Tecno-Eretica dalle Frange più Oltranziste e Retrograde del Tecnoclero; questo perchè da Tempi Immemorabili è il Dominio di un Arcimagus Explorator Venerabile Anziano che abbraccia le Teorie Radicali della "Humanitas Biologo-Cybernetica" che predica la Forma del Corpo Umano come la più perfetta Macchina Organica del Cosmo (venerando l'Imperatore sul Trono Dorato come la INCARNAZIONE STESSA della Omnissiah) e che i Tessuti Biologici opportunamente Genemodificati e Rinforzati siano ALLA PARI con il Cyber-Metallo di cui i Technosacerdoti Ortodossi si fregiano di sostituire la ODIATA Carne Mortale appena possibile. . . Portando all'Estremo tale Dottrina Radicale, il Magos-Explorator Arcivenerabile (noto solamente con l'identificativo di "L3-G1-0N") ha clonato i suoi Tessuti Organici Originali in maniera quasi parossistica; OGNI Cyber-Servitore Industriale delle molteplici migliaia che mantengono la Ancestrale Meganave è una Genecopia dell'Antichissimo Corpo Originale dell'Antico Maestro, OGNI Servoteschio dei vasti sciami svolazzanti che ronzano negli angusti corridoi di manutenzione e claustrofobici condotti di areazione è ESATTAMENTE una Ricostruzione del Cranio del Comandante, i più talentuosi degli Enginseers e Lexmechanicii della Casta degli Ufficiali Scientifici di bordo sono Cloni lasciati crescere a ritmi NON accellerati (ed a volte persino con i Cromosomi cambiati o rimescolati) ed incoraggiati a seguire Tecnodottrine Scientifiche divergenti dall'Originale Antenato, minute Copie Miniaturizzate (che hanno sacrificato Forza e Resistenza in cambio di potenziamenti di Destrezza, Rapidità e Scaltrezza) occupano un ruolo strategico simile a quello dei Mezzuomini Ratlings Abumani che percorrono le zone più strette ed irraggiungibili delle strettoie della nave mentre enormi Versioni Anabolizzate rigonfie di Muscoli Coltivati (con Menti Infantili e Semi-Lobotomizzate racchiuse in possenti Corpi Ipertrofici) sostituiscono i Nerboruti Ogryns che tanta efficacia ricoprono come Scaricatori-Magazzinieri e Brutali Truppe Antiabbordaggio sulle Navi Civili dell'Imperium. . . Addirittura Fasci di Muscolatura Biomodificata sostituiscono Pistoni Idraulici e Giunti Cardanici in alcuni dei punti più strategici della Tecno-Arc, mentre Fasci di Nervi e Neurotessuto Cerebrale Clonati fungono da versione più performante dei ben più diffusi Cogitators Cybernetici Ibridi del Mechanicus; si vocifera persino che alcune Pompe Idrauliche dei Sottosistemi Fluidi più fondamentali siano immensi Organi Cardiaci Ipertrofizzati e che le Zone più importanti dei Ponti di Comando non abbiano dei Normali Compressori Atmosferici ma banchi di Alveoli Polmonari clonati e pesantemente Bioingegnerizzati e Modificati. . . Persino la Guarnigione Difensiva di Bordo di centinaia e centinaia di Soldati Bionici Alpha-Skitarians che si suppone rendano imprendibile ed inabbordabile il Vascello Legatus-Olympus è vociferato tra i più ardenti oppositori e Nemici Teologici-Dottrinali di "L3-G1-0N" che siano Squadre di Armigeri Clonati dal Template Originale di quando il Magos era un Apprendista Adolescente che setacciava le rugginose sabbie del Sacro Pianeta Rosso in cerca di Perduti Technoartefatti; persino i Collegamenti Noosferici della Radio Subspaziale in Techna-Lingua del Mechanicus non giustificano la PERFETTA ed IMPECCABILE efficienza di tali Truppe Elite e viene malignato che il Venerabile Explorator fosse anche in origine uno Psionico Telepata Non-Sanzionato capace di coordinarsi istantaneamente con le sue Copie Clone (sebbene il fatto che sia l'Ordo Hereticus della Inquisizione Imperiale che gli Astropati dell'Adeptus Astratelepathica neghino con veemenza tali "Voci Infondate & Sediziose" fà capire quanto siano potenti gli Alleati del Comandante della Tecnoarca, e doviziose le sue "Bustarelle" di Scienza Perduta ed Archaeotek riscoperta e condivisa SOLO con pochi, preziosi Amici negli altri Adepta Imperialis !!). . . . . . . . Ma "L3-G1-0N" è SOPRATTUTTO anche un Grande Scienziato e Tecnoprete di Marte, che ha fatto della Ricerca della Archeotecnolgia Perduta dell'Età Aurea la Missione di una Esistenza plurisecolare dedicata; non sfugge ad un tale Sapiente che una UNICA Mente e Conoscenza, sebbene perfettamente Sinergizzata in Multiple Copie, soffra di Prevedibilità e Ripetitivitò (anche la Tattica più Perfetta ed Impeccabile può sessere sconfitta da imprevedibili Guerriglie Asimmetriche se viene prevista per tempo !!); pertanto nel suo Eterno Peregrinare tra i Mondi dell'Imperium il Comandante ha cercato, selezionato, addestrato e personalmente Avventurieri Caparbi ed Individui Imprevedibili SPECIFICATAMENTE per fungere da suoi "Strumenti Autonomi" ed agire in maniera anche Opposta al suo Pensiero Ordinario, onde potere prevedere e sgominare anzitempo le Tattiche e Strategie dei suoi Innumerevoli Oppositori, Avversari, Nemesi e Nemici di lunga data. . . . . . . . . Ed ora che la Technoarca si sta parcheggiando proprio sopra Hive-Rokharth, estendendo un Cordone Ombelicale Artificiale per connettere le Stive della Meganave Ancestrale alla Cima della Spira della Città Formicaio Capitale, tra i MIGLIORI e più Sagaci ed Efficaci degli "Strumenti Autonomi" di "L3-G1-0N" stanno venendo svegliati da un Criosonno Ristoratore in Avanzatissime Capsule di Stasi. . . . .1 punto- L'impero del riciclo: D&D ha messo l'immaginazione in franchising
Quello che manca è la capacità editoriale in primis. E successivamente manca la voglia di investire soldi veri. Meglio incassare dalle licenze senza metterci un centesimo che "rischiare" di pubblicare qualcosa che poi gli rimane sul groppone. Del resto hanno dimostrato ampiamente di non avere una visione del gioco di ruolo di D&D, nonostante abbiano chiamato "vision" l'evento. Avrebbero dovuto chiamarlo "illusion". Sarebbe stato più appropriato.1 punto- L'impero del riciclo: D&D ha messo l'immaginazione in franchising
Era il 2002... il Fantasy Setting Search fu un concorso pubblico che invitava chiunque a inviare un'idea per un nuovo mondo di gioco. I numeri furono colossali: la redazione venne sommersa da oltre 11.000 proposte da una singola pagina. I tre finalisti furono: Keith Baker, autore creativo e appassionato di storie pulp. Rich Burlew, che poco dopo avrebbe fondato il mitico webcomic The Order of the Stick. Philip Nathan Toomey, accademico e poi collaboratore ufficiale della WotC. Per contratto, le idee dei finalisti non vincitori divennero di proprietà della WotC e sono tuttora protette da un rigido accordo di non divulgazione. Quindi che dire... se vogliono di materiale ne hanno.0 punti- L'impero del riciclo: D&D ha messo l'immaginazione in franchising
Giovedì notte, mezzanotte passata, io sulla poltrona con la diretta YouTube del "D&D Vision Keynote" e un bicchiere di nocino che era lì da Natale. Sul palco a un certo punto ci sono Tracy Hickman e R.A. Salvatore, e io da vecchio scemo penso: ecco, adesso annunciano qualcosa di loro. Un romanzo, una campagna, anche solo un'avventura di trenta pagine. Invece no. Le leggende della TSR erano lì a fare da tappezzeria mentre il vero annuncio della serata era un teaser con Darth Vader. Ho guardato il nocino, ho guardato Hickman, e ho capito che la serata avrebbe preso una piega precisa. Mettiamola giù senza girarci intorno: da questo keynote esce una Wizards che si comporta come un'agenzia immobiliare. Non vende più mondi: affitta scaffali. Ai franchise altrui, ai nomi storici, perfino ai propri concorrenti. L'unica domanda che sembra circolare negli uffici di Renton è quale fandom non abbia ancora una ricevuta di D&D nel cassetto. E siccome su queste pagine ci conosciamo da un po', vi devo anche l'onestà di dirvi dove la mia bile si ferma. Ma con calma, prima c'è da sfogarsi. Il centro commerciale di AzerothIl pezzo forte, confermato dopo la fuga di notizie di fine luglio, è Dungeons & Dragons: World of Warcraft, primo prodotto della linea Universes Beyond: accesso anticipato digitale dal 3 novembre 2026 per gli abbonati Master Tier di D&D Beyond che effettuano il preordine, uscita generale il 17 novembre. Un volume da 256 pagine con 11 nuove specie e 5 specie riviste, 6 nuove sottoclassi e 3 sottoclassi aggiornate, più di 60 incantesimi, oltre 50 mostri, 30 stat block di boss e le regole per più di 10 professioni, perché evidentemente qualcuno sentiva il bisogno di simulare al tavolo la coda per consegnare 10 pelli di lupo. Un’edizione standard, una Collector’s Edition con slipcase e lavorazioni dedicate a Orda e Alleanza, uno schermo del master, una miniatura promozionale di un Murloc, e un "Adventure Map Pack" di Icecrown che dell'avventura contiene soltanto un codice per scaricarla: compri una scatola di mappe stampate e la storia te la scarichi da solo. La linea è ricalcata pari pari sull'omonima gallina dalle uova d'oro di Magic, e qui il discorso smette di essere una battuta sul MMO e diventa serio: quando il tuo piano editoriale è la fotocopia del reparto marketing di un altro gioco della stessa azienda, il game design non è più al volante: prende ordini, e nei manuali si vedrà. Due onestà che vi devo. La prima: Azeroth è il candidato meno assurdo possibile, un mondo cresciuto a pane e D&D, con classi e dungeon che la quinta edizione sa digerire senza troppi conati. La seconda: un manuale di Warcraft, a differenza di una carta di Magic, non entra da solo nella vostra campagna. Il master può lasciarlo sullo scaffale; in un torneo di Magic non puoi espellere la tartaruga ninja che gioca il tuo avversario. Vero, verissimo. Però il marchio impara in fretta da dove arriva il mangime: se i manuali su licenza vendono meglio, si prenderanno il calendario e la promozione, e i mondi originali si prenderanno quello che avanza, come i tornei del giovedì nella saletta senza riscaldamento. Due miliardi di buoni motiviNon serve immaginare riunioni segrete con uomini in cravatta che sacrificano un manuale di Moldvay su un altare. I numeri sono pubblici e li ha depositati Hasbro. Nel 2025 il segmento Wizards of the Coast e Digital Gaming ha fatturato 2.186,9 milioni di dollari, in crescita del 44,7% sull'anno prima, con un utile operativo di 1.006,8 milioni. Il tabletop da solo è cresciuto del 62,2%, trainato, secondo Hasbro, dai set Universes Beyond, dal catalogo pregresso e da Secret Lair, con Avatar: The Last Airbender particolarmente forte nel quarto trimestre.. E nel secondo trimestre del 2026 Magic ha superato per la prima volta nella sua storia il mezzo miliardo di dollari in tre mesi: 545, per la precisione. Adesso mettetevi nei panni di un consiglio d'amministrazione e ditemi quale lezione dovrebbe trarre. Finanziare un'ambientazione nuova, aspettare dieci anni e sperare che qualcuno se ne innamori, oppure prendere atto che Spider-Man il lavoro l'ha già fatto? La risposta l'hanno data giovedì sera, in mondovisione, con il logo di un'altra azienda proiettato alle spalle di Hickman. Star Wars, o dell'annunciare un annuncioPer il 2027 la "Season of Rebellion" sarà Star Wars. Dettagli forniti: nessuno. Un teaser, una menzione, arrivederci all'anno prossimo. Trent'anni fa un editore si sarebbe vergognato di salire sul palco con così poco in mano; oggi la stessa povertà di contenuti si chiama "vision", e a giudicare dalla chat della diretta funziona pure. Prima si vende il marchio, poi si vedrà il gioco, e quest'ordine delle operazioni dice con chiarezza a chi stavano parlando: al fandom con il portafoglio già aperto, che al tavolo magari non si è mai seduto. Peraltro la Wizards su Star Wars c'è già passata, col d20 System dei primi anni Duemila, prima che la licenza migrasse alla Fantasy Flight e poi a Edge, che negli ultimi anni si è concentrata soprattutto sulla ristampa e sulla rimessa in circolazione del catalogo esistente. E qui vi confesso il mio problema vero con i jedi al tavolo di D&D. Non è la purezza del fantasy, figuriamoci, ho fatto giocare in una nave aliena in Mystara nel 1987 e non me ne pento. È che in un gioco di ruolo il mondo entra nelle regole, decide cosa merita spazio sulla scheda e che genere di storie il sistema rende facili; un motore che deve reggere contemporaneamente Faerûn, Azeroth e Tatooine finisce per non reggere bene nessuno dei tre, come quei ristoranti con il menu di quaranta pagine dove la carbonara e il sushi escono dalla stessa cucina, e al terzo boccone la differenza si sente tutta. Icons, il reparto reliquiePer noi pubblico storico c'è D&D Icons, la linea affidata a Joe Manganiello come Chief Creative Officer, con Margaret Weis e Tracy Hickman di nuovo su Dragonlance, Salvatore su Drizzt e Luke Gygax su Greyhawk. Sono nomi enormi, autori veri, e potrebbero perfino scrivere ottimi libri. La serata però ha mostrato una linea annunciata quasi senza prodotti dentro, tanto che sui forum il commento più gentile era di uno rimasto lì ad aspettare "la roba" mentre sul palco sfilavano persone. Capiamoci sul perché questa mossa mi puzza, e sgombriamo il campo: i vecchi autori il palco lo meritano eccome. Mi puzza perché vengono esibiti come certificati di autenticità, il messaggio in codice per il grognard inquieto: tranquillo, dietro Darth Vader abbiamo conservato Gary Gygax sottovuoto. Richiamare i creatori di quarant'anni fa è la confessione, messa a verbale, che il team attuale non ha in canna un'ambientazione nuova capace di lasciare il segno come Dragonlance nel 1984. Quando un'azienda con quelle risorse deve chiedere ai "pensionati" di tornare in fabbrica, il problema non sono i pensionati. Sui contenuti, due progetti distinti che parecchi resoconti hanno pasticciato. Luke Gygax completerà un'avventura partita da materiale inedito e incompiuto del padre, vista attraverso gli occhi di Melf, il suo vecchio personaggio. In parallelo arriva Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura completa prevista per la fine del 2027 con Drelnza, la figlia vampira di Iggwilv. E qui il vecchio dentro di me ha drizzato le orecchie, perché la comunicazione ufficiale parla del "classico S4 del 1976", fondendo però due pubblicazioni diverse. L’avventura da torneo The Lost Caverns of Tsojconth risale al 1976, mentre la versione ampliata contrassegnata come S4, The Lost Caverns of Tsojcanth, uscì nel 1982. Chi ha scelto lei come villain i compiti a casa li ha fatti comunque, e da quelle parti non succedeva da parecchio. L'agenzia apre le succursaliPoi ci sono le partnership. Ghostfire Gaming produrrà materiale ufficiale per Ravenloft, Visionary Production per Eberron dal 2028, Kobold Press produrrà nuovi contenuti ufficiali per i Forgotten Realms a partire dal 2028, con pubblicazioni in formato fisico e digitale. Sono studi capaci, e qualcuno di loro quei mondi li conosce meglio di chi oggi tiene le chiavi dell'archivio a Renton, quindi i manuali potrebbero pure essere buoni. Resta la fotografia industriale: la Wizards assume personale per portare dentro le proprietà degli altri e appalta a esterni la manutenzione delle proprie. Le prime uscite in appalto sono attese tra il 2027 e il 2028. Ai master toccherà l'ultimo mestiere rimasto in esclusiva: decidere quali manuali ammettere al tavolo, smistando il catalogo con la stessa pazienza che si riserva alla posta accumulata durante le ferie. Athas, adesso col cellofanE adesso la parte che mi costa fatica: Dark Sun. Torna nel febbraio 2027 come apertura della "Season of Survival", con due manuali: Edge of Oblivion, dedicato all’ambientazione, alle avventure e agli strumenti per il Dungeon Master, e Blood & Power, dedicato alle regole, alle opzioni per i personaggi e alla nuova classe dello Psion, bollino 18+ con avvertenze relative a linguaggio esplicito, violenza e spargimento di sangue, nudità e sessualità. Gli avvocati, è stato detto in conferenza, hanno preteso il cellofan sui volumi in negozio. Durante la presentazione sono state inoltre menzionate regole opzionali particolarmente cruente, comprese quelle per le decapitazioni, che sanno tanto di bollino VM18 messo in vetrina per far comprare il biglietto ai sedicenni. Athas era già un'ambientazione matura nel 1991, quando raccontava la tirannia e lo sfruttamento di un mondo morente senza bisogno di contare le teste mozzate. Eppure, da vecchio che ha consumato la scatola del 1991, devo ammettere che stavolta il coraggio c'è. Un'ambientazione dove la magia ha ucciso il pianeta e le città-stato campano di schiavi non si può fare annacquata, e la Wizards degli ultimi dieci anni l'avrebbe annacquata di sicuro. Il bollino è la prima decisione editoriale di questo keynote che sembra presa da qualcuno che il materiale l'ha letto. Dark Sun potrebbe riuscire benissimo, e sarebbe la migliore smentita a questo articolo: me la auguro, davvero. Se lo Psion sarà una classe con una sua identità o l'ennesima mano di vernice su un incantatore esistente lo scopriremo ai playtest, ma il beneficio del dubbio, per una volta, glielo concedo. Una nuova alba con l'usato garantitoGuardate le date, che l'aritmetica non fa sconti. Greyhawk nasce nel 1975, Star Wars nel 1977, Dragonlance nel 1984, Drizzt nel 1988, Dark Sun nel 1991, Warcraft nel 1994, World of Warcraft nel 2004. Il più giovane degli universi celebrati sul palco ha l'età per prendere la patente. Nel keynote c'erano anche strumenti nuovi per D&D Beyond e l'imminente Arcana Unleashed, quindi dire che ogni singolo annuncio fosse riciclo sarebbe comodo e falso; le luci più forti, però, hanno illuminato soltanto cose amate da decenni e già vendute più volte, spesso alle stesse persone. Rimane il quadro d'insieme, ed è qui che la serata, con tutto il suo entusiasmo da palcoscenico, e ne aveva tanto, forse troppo, di quell'entusiasmo che si sente quando il copione lo ha scritto qualcuno che non sarà nella stanza quando arriveranno i conti, mi ha lasciato addosso una malinconia da fine stagione. Dal punto di vista dei conti funzionerà, i numeri di Hasbro lo garantiscono meglio di qualunque mia previsione. Ma un editore di giochi di ruolo si giudica da quello che immagina, e qui l'unica cosa immaginata in proprio è il piano di licenze. Noi al tavolo una difesa ce l'abbiamo ancora, ed è gratis: i manuali che possediamo già non scadono, e nessun reparto vendite può impedirci di giocarci. Io intanto il nocino l’avevo finito da un pezzo, mentre sul palco parlavano di sinergie. Hickman e Salvatore, temo, erano ancora lì, sorridenti, ad aspettare come me che qualcuno annunciasse un mondo nuovo. Se secondo voi il vecchio brontola a vuoto e Universes Beyond è la manna che porterà al tavolo i vostri amici videogiocatori, i commenti stanno lì apposta: portate argomenti, confessate pure quante volte avete ricomprato le stesse mappe, e se dovete tirare sassi, tirate bene.0 puntiThis leaderboard is set to Rome/GMT+02:00 - Lo Staff DL apre le iscrizioni
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