Attenzione, non fare confusione. 🙂
Qui non stiamo parlando di opinioni personali, ma di definizioni ben stabilite.
Al di là della mia e della tua opinione personale, la Modularità è proprio quello che hai sintetizzato nella frase che ti ho quotato qua sopra ed è un metodo di design che già da molti anni è utilizzato nel settore Gdr. Un esempio oramai classico di Gdr modulare è GURPS.
Un Gdr modulare è un gioco il cui regolamento è strutturato secondo una logica modulare. Stabilito un nocciolo estremamente essenziale di regole fisse che devono reggere il sistema (in D&D 5e sono le Caratteristiche, la Bounded Accuracy con tutti i suoi parametri matematici ben stabiliti - ad esempio le CD fisse e la Competenza - , la progressione da livello 1 a 20 con i suoi parametri derivati - ad esempio gli HP -, il GS da 0 a 30, la regola del Vantaggio/Svantaggio), tutto il resto può essere modificato, aggiunto, sostituito o addirittura tolto, fintanto che questa azione non va a inficiare sul funzionamento del cuore fondamentale del regolamento. Le Classi, ad esempio, possono essere sostituite tra loro (il gioco non si rompe se usi l'Artefice ed elimini il Mago), possono essere modificate (il gioco non si rompe se sostituisci le capacità di una Classe con altre che rispettano ugualmente la matematica fondamentale del gioco), possono essere ridotte di numero (il gioco non si rompe se si sceglie di utilizzare soltanto Guerriero, Ladro e Barbaro), possono essere aumentate (aggiungere nuove Classi, pratica abituale in D&D) o possono essere del tutto sostituite con altro (il gioco non si rompe se sostituisci del tutto le Classi con un altro tipo di progressione "livello 1-20", come la da me già citata progressione freeform, che non va a toccare la matematica fondamentale del gioco).
QUESTA è la Modularità. 🙂
La modularità ha a che fare con il comportamento modulare del sistema, non con il numero delle opzioni messe a disposizione. Un sistema modulare può anche avere pochissime opzioni.
Ciò che descrivi qui, invece, è tutta un'altra cosa. Si chiama System Bloat, non ha nulla a che fare con la modularità ed è la tendenza di ogni sistema a degenerare quanto più alto è il numero di opzioni rilasciate. Sostanzialmente, il sistema entra in corto perchè il numero troppo alto di opzioni rende difficile, se non impossibile, tenere sotto controllo il bilanciamento. Allo stesso tempo, maggiore è il numero di opzioni, maggiore è il rischio che i giocatori alla lunga si stanchino e inizino a provare nausea per il regolamento, finendo con il passare ad un altro gioco o a pretendere che si crei una nuova edizione.
La 3.x, come ben sai, è nota per l'aver raggiunto il System Bloat: è cresciuta troppo e troppo alla svelta, arrivando ad esplodere. Il fatto, poi, che fosse stata progettata in modo da stimolare la System Mastery non ha fatto che peggiorare le cose.
D&D 5e, tuttavia, è molto a meno rischio di System Bloat, per 3 motivi:
E' stata progettata in modo da NON stimolare la System Mastery, che di suo spinge i giocatori alla ricerca di nuove opzioni e, quindi, a richiedere l'uscita di sempre più manuali.
E' stata progettata attorno a un nocciolo del gioco estremamente essenziale, ben strutturato e facile da controllare (i pochi elementi matematici fondamentali, quelli che reggono la matematica del gioco, permettono di controllare più facilmente il bilanciamento, perchè c'è meno da controllare e perchè i limiti imposti sono molto più rigidi che in altri sistemi). Per rompere il gioco, insomma, bisogna rompere la Bounded Accuracy, ma per rompere la Bounded Accuracy è necessario rimuovere paletti rigidi e fondamentali come il Gap 20 alle Caratteristiche o consentire ai PG di ottenere quantità enormi di bonus +1,+2,+3, ecc., che non a caso vengono dati raramente (piuttosto vengono assegnati Vantaggi/Svantaggi). Per controllare la 5e basta controllare la Competenza, il punteggio delle Caratteristiche e i bonus di circostanza, il che è molto più semplice che in passato per via della semplificazione del regolamento e per i paletti rigidi che i designer hanno imposto fin dall'inizio.
Si basa su un ritmo estremamente lento di uscite, soluzione per giunta approvata dagli stessi giocatori. La 5e riceve solo 3-4 uscite all'anno, le quali in gran parte contengono avventure, informazioni narrative e un numero estremamente ridotto di nuove meccaniche.
Questi 3 fattori rendono improbabile il System Bloat, se non sul luuuuuuungo periodo. Addirittura si potrebbe arrivare al punto che i giocatori si stanchino della 5e prima che il sistema vada in corto o prima che essi inizino a provare nausea per le troppe opzioni. La tua preoccupazione, quindi, anche se pienamente comprensibile, è infondata. 😉
La 5e non rischia di esplodere con centinaia di nuove opzioni all'anno ed è più facile da controllare rispetto alla 3.x. E non esploderà solo per il fatto che i designer stanno pensando di introdurre delle Varianti delle Capacità di Classe.