Faccio una premessa: sono pareri miei per una leggera chiacchierata sul gioco di ruolo e non sono qui a giudicare nessuno o a dire come si debba o non debba ruolare. Dovrebbe essere una premessa scontata quindi superflua, ma metto le mani avanti.
Eh io sono del parere opposto: le considerazioni narrative dovrebbero dominare e Kaahan ha il suo solco tracciato. In realtà nel corso dell'avventura ho anche tenuta aperta la (piccolissima, strettissima) porta della redenzione. Può Kaahan diventare buono? Probabilmente no. Può Kaahan cambiare, anche solo un po'? Certo che sì. Ne ha avuto l'occasione? Decisamente no. E' stato aiutato/spronato in questa direzione? Di Trull ho già detto. Tom Po ha avuto più sintonia, ma Tom Po è ciò che più di lontano esista dallo spirito missionario. Gli altri non mi pare abbiano nemmeno considerato la cosa.
Quanto al resto, mi sono semplicemente soffermato a pensare sui personaggi in gioco. In particolare quelli presenti fin dall'inizio, perchè quelli arrivati dopo hanno avuto troppo poco tempo per "spiegarsi". A parte Seline, lei spiega pure troppo 😜
Prendiamo Celeste. Per usare parole mie, Celeste è la "dittatura dell'egocentrismo". Iperbuona, ipersensibile, iperdisposta all'autocommiserazione, è tutta presa dal suo dramma interiore e per questo soffre della stessa "malattia" di Kaahan, la mancanza di empatia, anche se in modi radicalmente diversi. Solo che Celeste il suo dramma lo deve riversare all'esterno, non può farne a meno, e lo fa in modo talmente plateale da diventare un ingrombrante "Guardatemi come soffro" che catalizza le dinamiche di gruppo come un magnete, costringe ad occuparsi e preoccuparsi di lei e, infine, ad allinearsi al suo desiderio di bontà.
Chandra invece per me rimane un mistero. Arriva come l'incarnazione dei draghi d'argento, tra le creature più buone dell'universo. Diventa una versione gnocca di Giuliano Ferrara nella sua posizione pro-life in occasione del fattaccio di Geerum, rigida nella sua legalità senza però avere una chiara idea di legalità. Rivela un'insospettata natura vendicativa, punitiva e maligna quando suggerisce di far stuprare un Kaahan privo di sensi dal fauno. Infine, con ancora il puzzo di carne bruciata, urla di dolore, sangue e ustioni di decimo grado, nonchè un enorme interrogativo sul destino di mastro Beregar e di coloro che malauguratamente erano rimasti nelle retrovie... Si getta sull'artiglio di Azariaxis per prenderne per prima l'anello. La prima cosa che fa!
Beh, non voglio ammorbarvi oltre sulle mie elucubrazioni.