Comincio col rispondere alle domande poste nel topic della classe ^^ Potenzialmente alcune risposte potrebbero essere non troppo definite e in alcuni punti potrei io stesso lasciare spazi bianchi per il semplice fatto che devo prendere le misure con quanto già definito dell'ambientazione: sentitevi liberi di suggerire, son lì proprio per essere riempiti
Fai parte di una gilda di ladri? Perché o perché no?
Ne ho fatto parte. Potrei stare intere notti a raccontare dei vari Giglio Nero, Sepolcri Gaudenti, Mani Ombrose e via dicendo. Dopotutto, se il mio nome ha un qualche peso nei vicoli di quasi ogni Città Libera ci sarà un perché. Bei tempi! Idee così diverse, tecniche sperimentali, compagni esotici...Non sarei quello che sono, se non fosse per loro. Perché me ne sono andato, dici? Beh, perché Léon D'Avimbert, il Menestrello delle Cose Nascoste, non può confinare ciò che è dentro questo o quel credo: c'è così tanto da sperimentare, da provare! Non mi basterebbero cento vite e io dovrei sprecare l'unica che ho dietro a una singola idea di questa grandiosa e disonesta Arte? Gli Dei me ne scampino!
Non disdegno, comunque, la compagnia di quanti ancora mi sono cari o hanno accettato questo mio lato e smesso di chiedermi di tornare. Per loro, di tanto in tanto, sono perfino disposto a svolgere piccoli incarichi o dare due dritte a qualche matricola...E visti i trascorsi, di solito faccio loro uno sconticino. E, sempre visti i trascorsi, chiedo sempre tutto in anticipo!
Come e contro chi hai lottato per ottenere il tuo status di ladro e la tua fama?
Un'Arte così onesta tra le disoneste porta irrimediabilmente a scontrarsi con chi ha idee diverse dalle proprie. C'è chi è spinto dalla cieca avidità, chi dalla continua sfida verso sé stessi, chi dalla curiosità verso ciò che non è nostro...secondo me, il buon Ladro deve avere tutte queste cose ma senza concentrarsi su nulla. Ho reso il mio agire non omologabile a questo o quello stile, ho rubato agli amici e rinunciato a facili bottini per favorire i nemici. Tutto questo negli anni ha lasciato i suoi strascichi ma, come dicevo prima, si tratta pur sempre di un'Arte, la più onesta tra le disoneste, e in mezzo a tanti pittori che fanno squadra e bottega, il Maestro guarda dall'alto. Solo.
In cosa consistono i tuoi ferri del mestiere e cosa li rende speciali?
Sono piccoli strumenti musicali, fragili e leggeri (flauti di varie forme, un mini violino, un piccolo liuto) in un materiale a me sconosciuto i cui suoni, agendo con frequenze diverse da quelle percepibili, interagiscono con i meccanismi che hanno di fronte, a seconda del bisogno. Avevo sentito parlare di questo reliquiario appartenuto a una qualche divinità di cui non rammento il nome da un mercante proveniente da Qunai, L'Oasi dell'Est, giunto in città (a quel tempo militavo a Canahan, sotto il Giglio Nero) a commerciare pietre preziose e altra merce esotica. Più che tutto quello che vendeva, però, mi interessai al racconto di questo reliquiario che avrebbero messo in mostra presso la Città Sacra di Medina e il cui contenuto si diceva essere mantenuto nascosto agli occhi degli uomini fin dai tempi antichi. Il richiamo era troppo forte. Salto gli avvenimenti che mi permisero di impossessarmene: vi basti sapere che quando aprì la piccola ara intarsiata, qualunque cosa fosse lì dentro prese la forma degli strumenti con i quali mi dilettavo in gioventù tra un colpo e un altro. Nel suonarli, però, mi resi conto che le note acquisivano un corpo e una volontà proprie e che queste erano dettate da ciò che volevo aprire, scassinare, scoprire. Non parlai a nessuno del mio ritrovamento: riportai l'ara, vuota ma sigillata, quella sera stessa, affinché nessuno sapesse che fosse stata trafugata. Da allora decisi che le Città Libere avrebbero conosciuto il Menestrello.
Che cosa hai rubato che scotta e di cui ti devi liberare al più presto?
Una ragazzina! Diamine, proprio a me doveva capitare?! Ero venuto a conoscenza di una carovana che portava con sé il Gioiello del Nord, la Luce nell'Oscurità, il Paciere del Caos e una lunga lista di strani nomi e attributi del Nord: dovevo capirne di più! Quando ho fatto ciò che dovevo, però, mai avrei pensato di trovarmi di fronte a questa ragazzina vestita a mo' di sacerdotessa! Sembra avere l'età del primo sangue ma non ha aperto bocca da quando l'ho portata via dalle fiamme della carovana (sì, ho paura di essermi fatto prendere la mano) e ora mi segue senza dire nulla, senza mai lamentarsi della strada o del freddo o del fatto che sono un perfetto sconosciuto che ha messo in fuga quelli che erano con lei! Però, però, è anche vero che si trovava in un abitacolo pressoché sigillato, cosa che mi aveva fatto sospettare che lì fosse tenuta la Gemma della Notte (sì, la chiamano anche così), la cui Luce brillerà nel giorno del Giudizio...forse era tenuta prigioniera? Fatto sta che sto cercando di sfamarla alla bene e meglio da _________ (inserire tempo) e non ho la più pallida idea di cosa farne. Sono nei guai, maledizione!
Chi conosce un tuo segreto che potrebbe metterti in guai seri?
C'è questo "rigattiere", Ivan, con il quale da lungo tempo teniamo una corrispondenza fatta di aiuto reciproco, bevute, roba così. Lui mi procura quello di cui ho bisogno, io penso a dargli ciò di cui ha bisogno per vivere una vita agiata. Potrebbe essere quanto di più vicino a un amico io conosca, per quel che so. Lui mi ha procurato tutto ciò che serviva per l'assalto alla carovana e già prima che portassi a termine l'incarico, i suoi messaggi criptati raccontavano di questa o quella Gilda intenta a fare domande sui miei affari. Da quando ho scoperto la fottutissima ragazzina Nord, gli ho detto che non avremmo potuto sentirci per un po', che la missione aveva avuto un esito imprevisto. Prego solo che le acque lì siano tranquille il tempo che riesca a sistemare questa brutta faccenda. Una parola di troppo di Ivan e dovrò fare i conti con compagnie impreviste, poco ma sicuro.