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Sono in cerca di aiuti, suggerimenti e consigli su come gestire il patrono del PG di una mia giocatrice, ringrazio anticipatamente chiunque abbia la pazienza di leggersi il papiro che ho scritto e voglia partecipare alla discussione.

Premessa: da poco abbiamo iniziato una campagna basata su Princes of the Apocalypse partendo dalle missioni introduttive con i PG a livello 1. 

Una giocatrice ha creato un Warlock scegliendo il patrono imperituro (undying). Ora la particolarità è che questo suo personaggio lo ha basato su un PNG apparso durante una one-shot giocata qualche mese fa, il personaggio in questione veniva ucciso assieme ai fratelli e al padre dai PG nel corso dell’avventura. Lei ha deciso di prendere questo personaggio e farlo resuscitare dalla pozza di fango e sangue nel quale giaceva grazie a un contatto inconsapevole con un’entità ultraterrena (il patrono appunto). Il personaggio aveva subito svariati colpi prima di morire e ha perso in modo permanente un occhio. Al risveglio si ritrova in mano una piccola sfera cristallina che sembra un occhio e decide di infilarselo nell’orbita (focus arcano) e scopre di avere dei poteri che prima non aveva. 

Queste cose le ha decise in totale autonomia la giocatrice che per inciso è alla sua seconda esperienza di gioco con D&D. Dato che aveva scelto il patrono ultraterreno per incastrarlo bene con il background che ha scritto ma era indecisa su che entità specifica scegliere (hanno appena iniziato a esplorare il mondo di gioco e sanno ancora poco e niente di dei, semidei ed entità varie) le ho suggerito di scegliersi Vecna (trovavo che la parte sull’occhio che le dà potere calzava veramente bene). Lei non sa nulla del signore lich per ora è solo un nome, e vorrei che facesse esperienza del suo temibile patrono a mano a mano che il gioco procede.

 

Ma veniamo alle domande.

Prima questione, loro stanno giocando nei Forgotten Realms e Vecna sarebbe autoctono di Grayhawk, ho spulciato varie discussioni online (oltre che la storia del lich) e mi sono fatto l’idea che sebbene ci sia un’incongruenza di fondo si potrebbe appianare con la volontà di Vecna di espandere la sua sfera di influenza su un altro piano. In molte discussioni suggerivano di utilizzare dei signori lich autoctoni come sostituti tipo Larloch o Acererack (anche lui originario di Grayhawk ma trapiantato nei FR), ma francamente questa soluzione non mi soddisfaceva in pieno dato che si verrebbe a perdere il legame narrativo con l’occhio (elemento caratteristico di Vecna).

Da quel che ho avuto modo di capire comunque i collegamenti esistono: Planescape (difficile), Ravenloft (che potrebbe dare adito a sviluppi interessanti) e Il Piano della Cenere dove Vecna aveva una fortezza. Quindi penso che narrativamente possa essere una cosa plausibile, anche se mi rimane qualche dubbio sulle modalità con cui potrebbe espandere la sua influenza sui FR. Ho pensato che potrebbe indurre il personaggio a fondare un culto/chiesa oppure potrebbe manipolare il PG per creare un collegamento/portale che gli permetta di entrare nei reami. A questo proposito nell’avventura che stiamo giocando sono presenti i nodi elementali nei vari templi che costituiscono un collegamento con i rispettivi piani elementali, in particolare Il Piano del Fuoco sarebbe adiacente al Piano della Cenere con cui Vecna avrebbe già un collegamento.

A vostro parere è un ragionamento che può filare? potrebbe essere un po’ arzigogolato ma Vecna è il signore dei segreti mica per niente. Se avete suggerimenti su come migliorare il legame o crearne uno più solido dite pure.

 

Seconda questione, che si riallaccia direttamente con quanto detto sopra, che tipo di missioni potrebbe affidare il lich al PG?
Se il suo intento è appunto di manifestarsi credo che dovrà spingerlo a cercare e stabilire un punto di accesso.

Se vuole solo iniziare a estendere la sua influenza, magari fondando una chiesa potrebbe chiedergli di iniziare ad accumulare oggetti magici e conoscenze (es. le armi dei principi o altro che sia utile alla causa). A questo proposito potrebbe spingerlo direttamente alla ricerca della mano e l’occhio di Vecna, magari uno si trova nei paraggi del luogo dove si svolge l’avventura e l’altro è disperso altrove, creando un possibile gancio per avventure future.

Per ora il patrono non si è manifestato se non con qualche pizzicorio all’occhio posticcio dopo che è stato utilizzato, l’idea è che a mano a mano che il personaggio cresce (e utilizza l’occhio) Vecna cominci gradualmente a far sentire la sua influenza. Se deve affidare delle missioni al PG dovrebbero essere in modo scalare, partendo da cose blande a cose sempre più complesse (e moralmente dubbie) a mano a mano che la sua influenza cresce e in base al controllo che riesce ad esercitare sul PG.

Suggerimenti sul genere di compiti che potrebbe affidargli?

 

Terza e ultima questione, l’occhio.

Ho due idee in merito, la prima è che l’oggetto gentilmente offerto dal lich non solo è un focus che dà potere al PG ma gli permette di avere influenza su di lui. Pensavo quindi di fare delle concessioni come alcune abilità o incantesimi extra a mio piacimento (e direttamente collegati al possesso dell’occhio, rendendolo di fatto un oggetto magico) ma che hanno un drawback traducibile in perdita di controllo, assoggettamento ed eventuale mutamento di moralità. Come a dire che più lo usi più lui ti possiede. Le abilità o gli incantesimi dell’occhio si sbloccano ogni tot livelli oppure quando riesce a completare delle missioni che il patrono gli affida. Chiaramente basato su l’occhio di Vecna, lascia però più respiro permettendo al giocatore di cercare di mantenere un equilibrio vantaggi/svantaggi, le abilità rimangono a mia discrezione.

Altra opzione, occhio di Vecna, puro e semplice. Chiaramente reso sbloccabile gradualmente come nel primo esempio ma stando agli effetti da manuale, al netto di un potere maggiore corrispondono effetti negativi più pesanti. Inoltre l’occhio ha la particolarità di spingere il possessore a cercare la mano (e viceversa) quindi potrebbe essere un ulteriore spunto narrativo da applicare alle questioni di cui sopra.

Quale potrebbe funzionare meglio? la prima mi sembra un’opzione più facilmente gestibile, la seconda al costo di regalare a un PG un artefatto (di cui comunque non sa nulla) penso possa ripagare in termini di sorpresa e colpi di scena.

 

Mentre mi documentavo e buttavo giù le opzioni ho solo detto alla giocatrice che ci sono due opzioni per giocarsela:

Il metodo più easy: il patrono fa delle richieste, ti da del potere ma attenta a usarlo che potrebbero esserci ripercussioni.

Modalità hardcore: il patrono ti chiederà delle cose e ti darà potere, usarlo vuol dire legarsi sempre di più a lui e questo porterà inevitabilmente a fattori negativi per te e per gli altri.

Non ha ancora deciso, ma non sembrava disdegnare l’opzione più tosta, dicendosi pronta a interpretare il personaggio ovunque questo la porti.

Edited by Mighty Warlock
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Complimenti alla tua giocatrice davvero. Allora, se vuoi seguire gli ultimi sviluppi di Vecna è successo questo: Questo passaggio risponde sia alla prima che alla seconda questione: Vecna

Allora la storia di fondo è proprio bella, mi piace, faccio anche io i miei complimenti alla giocatrice.  Per il resto vorrei sottolineare come l'idea che Vecna intenda espandere la propria sfera

Intanto complimenti alla giocatrice che ha creato un bg secondo me non male e ben caratterizzato; per il resto, Vecna non credo che avrebbe problemi ad essere "usato" come lich extraplanare che ha int

Intanto complimenti alla giocatrice che ha creato un bg secondo me non male e ben caratterizzato; per il resto, Vecna non credo che avrebbe problemi ad essere "usato" come lich extraplanare che ha intenzione di acquisire influenza nel Faerun

Per le missioni che potrebbe assegnare alla pg, intanto dovresti valutare come si inserirebbero nella campagna che stanno giocando, e se il resto del party può essere interessato a "deviare" dalla trama per andar dietro ai bisogni di un singolo membro; non ho presente la trama della campagna, né a che livello arrivi, ma essendoci dei cultisti del fuoco potresti provare a fargliene reclutare alcuni, magari con Vecna stesso che dice alla pg di presentarlo come un dio della cenere o simili; anche recuperare un oggetto particolare potrebbe essere interessante, magari qualcosa di scollegato dalla campagna, inserito in un piccolo dungeon nelle vicinanze del luogo dove si svolgono gli eventi principali, se ci sono oggetti che i pg possono recuperare durante la campagna potresti posizionarne uno lì dentro, ed assieme a quello un oggetto che interessa direttamente la pg e Vecna; anche parlamentare con un gruppo di maghi rossi del Thay, che se non ricordo male sono governati da un lich, potrebbe essere un'idea: il party otterrebbe degli alleati e Vecna dei possibili seguaci

Per quanto riguarda l'occhio, non mi ricordo cosa faccia l'artefatto, ma valuta tu se potrebbe essere divertente per la giocatrice "perdere" il suo pg, anche per qualche turno; non so bene cosa suggerirti, ma magari potresti iniziare a darle qualche capacità legata alla vista, come ad esempio la supplica che permette di leggere tutte le scritture o quella che permette di vedere nell'oscurità, ed a seguire degli incantesimi di divinazione o dei rituali come Identificare, che tornano utili ma non spostano troppo l'equilibrio di poteri; ti consiglierei di legare la cosa più che all'avanzamento di livello, più alla sottotrama della fedeltà a Vecna: più la pg segue le indicazioni di Vecna, più lui le da potere attraverso l'occhio magico, con possibili ritorsioni se non fa quello che le dice

Riguardo alla "modalità": cosa intendi usare come ripercussioni? l'idea che più si segua la volontà di Vecna più si ottenga potere credo che sia la cosa migliore, ed allo stesso modo più lo si contrasta più lui cerca di ostacolare la pg, o meglio di ingannarla e riportarla sulla strada del suo tornaconto 

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Allora la storia di fondo è proprio bella, mi piace, faccio anche io i miei complimenti alla giocatrice. 

Per il resto vorrei sottolineare come l'idea che Vecna intenda espandere la propria sfera di influenza non è un problema (se ci pensate Corellon è dio degli elfi in praticamente tutti i mondi e lo stesso dicasi di Moradin ecc), ma non ha la possibilità di camminare su Faerun, come non la hanno le altre divinità a seguito dell'intervento di Ao (di nuovo) dopo la spellplague. Ergo nessun portale o roba simile. Quello che trovo più coerente con l'ambientazione è la volontà di creare un culto che dia potere a Vecna. Magari scegliendo una sfera di influenza e attaccando i seguaci della divinità che possiede la sfera in oggetto. Questo potrebbe creare trame interessanti in game. 

Per la storia dell'occhio, dare un artefatto subito, senza sapere che è un artefatto è interessante, ma configge con il funzionamento degli oggetti e degli artefatti. Inoltre mi trovo in disaccordo con ogni ipotesi che impone al giocatore di giocare un personaggio diversamente da come vuole giocarlo lui/lei. Quello che vuoi fare è molto interessante, ma considera che i patroni del warlock non agiscono mai in maniera meccanica ma solo narrativa. Nel warlock infatti non ci sono limitazioni o conseguenze all'uso del potere del warlock. Paradossalmente un legale buono potrebbe avere un patrono immondo senza problemi meccanici. Per questo motivo io mi indirizzerei nella strada che hai impostato (prendere decisioni moralmente più o meno accettabili, anteporre lo scopo del patrono al proprio...) ma in modo solo narrativo. Se il PG diventa malvagio o compie atti nefandi deve sempre essere il giocatore a sceglierlo, e mai e poi mai il personaggio dovrebbe essere giocato dal master se non in casi veramente estremi, mentre quello che proponi è una concreta possibilità che Vecna si impossessi del PG ogni tanto. Ecco il rischio è di essere frustrati dalla cosa. 

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Complimenti alla tua giocatrice davvero.

Allora, se vuoi seguire gli ultimi sviluppi di Vecna è successo questo:

Spoiler

In the Exandria setting, Vecna is a Betrayer God also known as the Whispered One.[31] He was introduced to this setting in the Dungeons & Dragons web series Critical Role as the main villain in the last arc of the first campaign.[32][33] However, the events of Critical Role were not added to the official Dungeons & Dragons canon until Joe Manganiello's character Arkhan (who fought against Vecna with the adventuring party Vox Machina and then stole the Hand of Vecna[34][35]) was added to the adventure module Baldur's Gate: Descent Into Avernus (2019).[36][37] Further details on Vox Machina's fight with Vecna were then included in the official campaign sourcebook Explorer's Guide to Wildemount (2020) along with details on Vecna's enemies and his commandments.[31]

 

Nell'ambientazione di Exandria, Vecna è un Dio Traditore noto anche come il Sussurrato. [31] È stato introdotto a questa ambientazione nella serie web di Dungeons & Dragons Critical Role come il cattivo principale nell'ultimo arco della prima campagna. [32] [33] Tuttavia, gli eventi di Critical Role non furono aggiunti al canone ufficiale di Dungeons & Dragons fino a quando il personaggio di Joe Manganiello Arkhan (che combatté contro Vecna con il gruppo di avventurieri Vox Machina e poi rubò la Mano di Vecna [34] [35]) non  fu aggiunto a il modulo avventura Baldur's Gate: Descent Into Avernus (2019). [36] [37] Ulteriori dettagli sulla lotta di Vox Machina con Vecna sono stati poi inclusi nel libro ufficiale della campagna Explorer's Guide to Wildemount (2020) insieme a dettagli sui nemici di Vecna e sui suoi comandamenti. [31]

Questo passaggio risponde sia alla prima che alla seconda questione: Vecna non è stato sconfitto, ma ha seguito Arkhan il Crudele nei Forgotten Realms. Nei FR Vecna non ha un seguito e quindi non ha i poteri di un Dio, per questo è diventato il patrono della tua giocatrice e la sua intenzione è di renderla forte (mandandola in giro a livellare) in modo che possa trovare e  brandire il vero Occhio di Vecna, e non la copia che indossa ora, così da poter trovare Arkhan il Crudele, ucciderlo e riprendersi la Mano di Vecna. Così avresti anche un bel combattimento epico Occhio contro Mano quando i tuoi personaggi salgono di livello. Per la Terza opzione terrei la modalità più easy, essendo la giocatrice molto brava ma ancora comunque inesperta, personalmente separerei i due oggetti, rendendo l'occhio attuale solo un simulacro del vero Occhio, del resto gli artefatti sono stati sempre potenti fin da subito, e così avresti anche la missione per recuperarlo da farle fare.

Questione a parte, ricordati che il Patrono del Warlock è narrativamente importante si, ma non deve diventare una "scimmia sulle spalle" altrimenti perde di divertimento. Lascia che lo sblocco dei poteri sia solo a livello narrativo e falla livellare come tutti gli altri PG degli altri giocatori. Fai che il patrono sia una figura che interferisce solo narrativamente ma che non tolga la libertà di scelta alla giocatrice rispetto agli altri giocatori, questo è importante per fare in modo che anche lei si diverta appieno.

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1 ora fa, Voignar ha scritto:

Per le missioni che potrebbe assegnare alla pg, intanto dovresti valutare come si inserirebbero nella campagna che stanno giocando, e se il resto del party può essere interessato a "deviare" dalla trama per andar dietro ai bisogni di un singolo membro; 

Questo punto ho sempre pensato sia la croce e delizia del warlock, nel senso che il fatto di avere un'entità che ti dà potere sulla base di un patto e che presumibilmente si aspetta qualcosa in cambio da te è sicuramente un elemento stimolante e di base può essere utile a dare profondità a un personaggio. Tuttavia come fai notare "perché il party dovrebbe assecondare le necessità di un singolo membro che deve compiacere un'entità di cui importa solo a lui?" non è una cosa impossibile da realizzare, però si rischia di andare a costruire strutture complesse e deviazioni che potrebbero sfuggire di mano a meno di non ridurre tutto a: "Il patrono mi ha detto di recuperare l'oggetto XY che guarda caso si trova nel dungeon che stiamo per esplorare". Le idee tipo gettare le basi per una chiesa/culto o aprire un portale di collegamento mi sembravano un compromesso tra l'interesse personale e quello generale, poi non so, ditemi se può funzionare.
 

1 ora fa, Voignar ha scritto:

non ho presente la trama della campagna, né a che livello arrivi, ma essendoci dei cultisti del fuoco potresti provare a fargliene reclutare alcuni,

Princes of the Apocalypse è sostanzialmente Il tempio del male elementale contestualizzato nei Forgotten Realms, conosco i vecchi moduli solo di fama quindi non ti so dire quanto possano differire ma penso che i presupposti siano simili, porta da i giocatori dal 3° al 15° livello (con la possibilità di partire anche dal 1°). Diciamo che c'è un ampio spazio di manovra sia per sfruttare gli elementi della trama che per inserirne di nuovi (è ambientato in una vasta una vasta regione liberamente esplorabile e i dungeon si sprecano).
 

1 ora fa, Voignar ha scritto:

anche parlamentare con un gruppo di maghi rossi del Thay, che se non ricordo male sono governati da un lich, potrebbe essere un'idea: il party otterrebbe degli alleati e Vecna dei possibili seguaci

Trovo sia uno sviluppo abbastanza intrigante, e un modo per spingere i giocatori a esplorare una regione nuova, sicuramente lo terrò a mente per uno sviluppo avanzato della campagna.
 

 

1 ora fa, Voignar ha scritto:

Per quanto riguarda l'occhio, non mi ricordo cosa faccia l'artefatto, ma valuta tu se potrebbe essere divertente per la giocatrice "perdere" il suo pg, anche per qualche turno; non so bene cosa suggerirti, ma magari potresti iniziare a darle qualche capacità legata alla vista, come ad esempio la supplica che permette di leggere tutte le scritture o quella che permette di vedere nell'oscurità,

L'occhio e la mano di Vecna hanno abilità diverse in base alle edizioni. Nella 5a l'occhio ha una serie di abilità legate alla vista (discernere la magia e le illusioni, incantesimi di ammaliamento, disintegrazione, malocchio, ecc), conferisce proprietà benefiche e dannose sorteggiate casualmente, e comporta un mutamento permanente di moralità a malvagio, oltre al fatto che se provi a togliertelo muori 😅
Il dubbio è tra darle un occhio surrogato (meno potere meno malus) o il vero occhio (più potere più malus). In ogni caso sì, ti do ragione che le abilità dovrei sbloccargliele a mano a mano che esegue il volere del lich piuttosto che ad avanzamento di livello. Potenzialmente è anche un modo con cui il personaggio può mantenere il controllo sulla situazione, piuttosto che trovarsi direttamente invischiato nella trama di Vecna a mano a mano che sale di livello.
Di fatto gli effetti negativi che immaginavo sono legati a un mutamento caratteriale (il PG parte già come Caotico Neutrale), scelte di dubbia moralità, corruzione dell'aspetto, mutamento dell'allineamento in Malvagio, possibile aperto contrasto con il party. Poi diciamo che se un giorno il PG molla tutto e diventa il villain non credo che alla mia amica dispiacerebbe, anzi

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L'importante, per eventuali deviazioni, credo sia che non vadano a collidere con la trama principale, ma se sono collocate o in un momento morto della stessa, se ce ne sono o se se ne costruiscono di appositi, oppure se l'eventuale "missione" del patrono è integrata al suo interno; in ogni caso dipende molto dal gruppo, magari se i componenti hanno un legame tra di loro, o se hanno motivazioni simili, potrebbero anche non avere problemi a deviare dalla campagna e seguire invece questa sotto trama all'occorrenza; il grande problema sorge quando altri personaggi hanno bg, ambizioni o personalità in netta contrapposizione con il warlock ed il suo patrono, e che potrebbe rendere davvero difficile che seguano la pg nelle sue missioni secondarie

Vecna è anche il patrono dei segreti, quindi potrebbe, in un certo senso, nascondere le reali implicazioni di determinate richieste, o addirittura farne di, all'apparenza, controproducenti per lui; dico giusto per fare un esempio: salvare il sacerdote di una divinità buona dall'attacco dei cattivi della campagna. Può essere una missione che si incastra all'interno della trama, che non dovrebbe creare problemi anche ad eventuali altri pg che non condividono i suoi scopi; ma credo che questo dovresti deciderlo tu con i giocatori 

la cosa migliore potrebbe proprio essere quella di creare un'organizzazione, magari con una facciata buona ed utile, ma in segreto che persegue gli obiettivi di Vecna. Magari molti degli associati non sanno nemmeno di aiutare la causa del lich, ma credono di fare tutt'altro; valuta tu se dargli l'impostazione di una chiesa o di un culto, perché potrebbe creare dei problemi e con eventuali pg paladini/chierici e con elementi dell'ambientazione

Non conoscendo di preciso i poteri, ed i malus, dell'artefatto non so dirti se vada bene o meno; in ogni caso, forse all'inizio potrebbe averne una semplice imitazione, magari con poteri simili ma minori; non sono un grande fan di aperti cambiamenti caratteriali al pg, perché in un certo senso o forzano una certa interpretazione o sono sprecati se il giocatore non li segue, magari potresti dargli qualcosa di estetico, non solo apparire sempre cupo, ma proprio emanare una sorta di aura di malvagità, percepibile dai png, valuta tu se può avere anche ripercussioni meccaniche. Personalmente preferisco che il favore del patrono si manifesti nel "potere figo X", piuttosto che nel far scrivere "malvagio" sulla scheda del pg. Tanto se segue il volere di Vecna, quindi si avvicina alla malvagità, già di suo il giocatore fa spostare l'allineamento del pg verso la malvagità, ottenendo ricompense e poteri che non avrebbe altrimenti

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1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

come non la hanno le altre divinità a seguito dell'intervento di Ao (di nuovo) dopo la spellplague. Ergo nessun portale o roba simile

Mi sa che mi sono perso questo passaggio, sapevo dell'intervento di Ao dopo il periodo dei disordino ma temo di non sapere nulla di un suo intervento post Spellplague, in che modo riguarda i portali? O ti riferivi alla sua legge per cui non possono esserci due divinità con la stessa sfera di influenza? 

1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

Magari scegliendo una sfera di influenza e attaccando i seguaci della divinità che possiede la sfera in oggetto. Questo potrebbe creare trame interessanti in game. 

Sì questo sarebbe assolutamente coerente, anche costruire questa relazione da zero mi porterebbe fuori dalla campagna in corso. Sarebbe più semplice prendere uno dei culti della campagna, farglielo combattere nel tentativo di piegarlo o spazzarlo via, dopotutto fanno capo all'occhio del male elementale (Tharizdun) che ha qualche sfera di influenza in accordo con Vecna, potrebbe quindi partire il piano per usurparlo sul nascere e fregarli il culto. Potrebbe reggere questa versione?
 

2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Inoltre mi trovo in disaccordo con ogni ipotesi che impone al giocatore di giocare un personaggio diversamente da come vuole giocarlo lui/lei.

Diciamo che al di là della coerenza narrativa la questione artefatto/corruzione è quella che mi spingeva principalmente a chiedere un parere sterno. Di base eviterei di prendere il controllo del personaggio per simulare una possessione, però l'elemento di corruzione che può mutarne il morale e le azioni non mi sembra così sbagliato. Diciamo che vorrei trovare il bilanciamento che permetta alla giocatrice di scegliere se mantenere un certo equilibrio oppure prendere il potere a piene mani con conseguenti svantaggi ( a questo proposito pensavo anche a dei punti corruzione ad esempio).
Non voglio spingerla necessariamente a perdere il controllo del personaggio però parlandoci eravamo abbastanza d'accordo che è un'eventualità contemplata. Anche perché poniamo che un PG entri in contatto con un oggetto maledetto o un artefatto di Vecna, non necessariamente è a conoscenza dei malus, nel momento che decide di usarli si trova subire un mutamento (diventare malvagio o avere degli svantaggi), a quel punto non è che può ignorarli semplicemente perché non vuole ruolare quella cosa. Si potrebbe obbiettare che c'è una libera scelta di fondo, mentre legando l'occhio "maledetto" al background del personaggio non ci sia scampo. Però la libertà vorrei metterla nella scelta di come gestire il patrono, in modo blando oppure ottenere un maggior potere a scapito della moralità.
 

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Si ma un oggetto maledetto rende la vita difficile al personaggio perché il giocatore lo usa senza prima farlo studiare, è un suo errore che gli procura i guai, invece qui stiamo parlando di una classe e non penso sia giusto che un giocatore subisca degli svantaggi solo perché sceglie una certa classe.

In più c'è da dire che l'approccio giusto per il warlock è quello dei romanzi di Elric di Melnibonè, personaggio su cui è stata basata la Lama Maledetta - Hexblade. Elric ha fatto un patto con i Signori del Caos per avere i suoi poteri magici ed in più si trova legato ad una spada maledetta che succhia le anime delle persone che trafigge. Ma né i Signori del Caos né la lama possono interferire con le azioni di Elric, anzi, Elric spesso li insulta. Solo la spada maledetta a volte nel mezzo del combattimento si muove per conto suo colpendo anche gli alleati di Elric.

Un Warlock non è un burattino ed anche se è in disaccordo con il suo Patrono non è giusto che riceva dei malus in gioco. Magari può avere voci o visioni o incubi che la tormentano, ma tutto deve rimanere nell'ambito del roleplay.

Per esempio, se proprio vuoi dare svantaggi, uno svantaggio pesante ma che rimane nell'ambito del mero roleplay è qualcosa di simile a quella di Pirati dei Caraibi La Maledizione della Prima Luna, dove il personaggio non prova più nessuna sensazione: odori, sapori, tatto, lussuria e sotto la luna appare come un non morto anche se non lo è.

Oppure la maledizione di Raistlin, quella di vedere tutto come cadente e in decomposizione.

Ma in ogni caso non è giusto che solo perché il lore della classe dice che ha stretto un patto il personaggio debba subire degli svantaggi simili a quelli di un oggetto maledetto.

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On 1/2/2021 at 4:56 PM, Grimorio said:

Allora, se vuoi seguire gli ultimi sviluppi di Vecna è successo questo:

Beh questo è oro colato. Avevo visto delle informazioni di sfuggita ma eri passato oltre concentrandomi sul background di Vecna e non sapevo di questo collegamento.

 

On 1/2/2021 at 4:56 PM, Grimorio said:

personalmente separerei i due oggetti,

SI questa corrisponde all'opzione di rendere l'occhio attuale un oggetto magico ma con poteri minori rispetto al vero occhio. La cerca del vero occhio potrebbe incastrarsi nell'avventura e come suggerisci la ricerca della mano potrebbe essere uno sviluppo avanzato da collegare a campagna conclusa. Certo la figura di Arkhan sarebbe stata perfetta per se avessimo giocato La tirannia dei draghi o Discesa nell'Averno però credo che se arriveranno a livelli avanzati a quel punto non dovrebbe essere difficile creare dei collegamenti.

On 1/2/2021 at 4:56 PM, Grimorio said:

Questione a parte, ricordati che il Patrono del Warlock è narrativamente importante si, ma non deve diventare una "scimmia sulle spalle" altrimenti perde di divertimento. Lascia che lo sblocco dei poteri sia solo a livello narrativo e falla livellare come tutti gli altri PG degli altri giocatori.

Capisco il punto, e ammetto che ho qualche difficoltà nell'immaginare missioni e compiti che il patrono potrebbe assegnare al warlock che non risultino troppo banali. Nel senso, volendo gestirla in modo semplice basterebbe trattare il patrono alla stregua di una divinità per un chierico, utile per specifici momenti di roleplay  (elemento che il più delle volte rimane sullo sfondo, se non proprio marginale). Il fatto e che l'ho sempre inteso come qualcosa di diverso e peculiare, con un rapporto di dare-avere che serve a differenziarlo appunto da un chierico o un paladino, poi ovviamente sta anche a cosa vuol fare il giocatore, ma in questo senso la mia amica sembrava abbastanza concorde nell'iniziar un torbido sodalizio con il suo patrono.

 

 

 

On 1/2/2021 at 7:21 PM, Grimorio said:

Elric ha fatto un patto con i Signori del Caos per avere i suoi poteri magici ed in più si trova legato ad una spada maledetta che succhia le anime delle persone che trafigge. Ma né i Signori del Caos né la lama possono interferire con le azioni di Elric, anzi, Elric spesso li insulta. Solo la spada maledetta a volte nel mezzo del combattimento si muove per conto suo colpendo anche gli alleati di Elric.

Però qui si tratta appunto di un rapporto dare-avere, Strombringer dà energia a Elric che senza pozioni rinvigorenti potrebbe poco  nulla, tuttavia deve essere bagnata costantemente nel sangue. Lo svantaggio come dici bene è che la spada può arrivare a ferire i suoi stessi compagni. Allo stesso modo la mia intenzione è mettergli in mano un bonus, ma dipende da come lo usa e quanto a lungo, a quel punto potrebbe comportare dei malus. Forse mi sono espresso male ma non è mia intenzione svantaggiarla in partenza, vorrei fornirgli uno strumento che in base alle richieste esaudite del patrono può ottenere dei bonus, tuttavia se il rapporto con il patrono si sviluppa (e qui può scegliere se assecondarlo o meno) potrebbe avere delle ricadute come ad esempio mutamento dell'aspetto fisico, sensi alterati (come suggerivi), impulsi improvvisi, fino ad arrivare a un cambio di moralità come estrema conseguenza. 
Per rimanere sul tuo esempio, all'opposto di Elric che nel corso della saga si slega da Arioch evolvendosi come individuo, in questo caso il PG parte libero di fare le sue scelte, che potrebbero portarlo alla corruzione (e anche a un maggior potere). Però chiaramente rimane una sua scelta stabilire fin dove vuole arrivare.

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17 minuti fa, Mighty Warlock ha scritto:

Però qui si tratta appunto di un rapporto dare-avere, Strombringer dà energia a Elric che senza pozioni rinvigorenti potrebbe poco  nulla, tuttavia deve essere bagnata costantemente nel sangue. Lo svantaggio come dici bene è che la spada può arrivare a ferire i suoi stessi compagni. Allo stesso modo la mia intenzione è mettergli in mano un bonus, ma dipende da come lo usa e quanto a lungo, a quel punto potrebbe comportare dei malus. Forse mi sono espresso male ma non è mia intenzione svantaggiarla in partenza, vorrei fornirgli uno strumento che in base alle richieste esaudite del patrono può ottenere dei bonus, tuttavia se il rapporto con il patrono si sviluppa (e qui può scegliere se assecondarlo o meno) potrebbe avere delle ricadute come ad esempio mutamento dell'aspetto fisico, sensi alterati (come suggerivi), impulsi improvvisi, fino ad arrivare a un cambio di moralità come estrema conseguenza. 
Per rimanere sul tuo esempio, all'opposto di Elric che nel corso della saga si slega da Arioch evolvendosi come individuo, in questo caso il PG parte libero di fare le sue scelte, che potrebbero portarlo alla corruzione (e anche a un maggior potere). Però chiaramente rimane una sua scelta stabilire fin dove vuole arrivare.

Ma tutto questo non serve, i bonus sono già i poteri della classe, l'occhio è il suo focus arcano, senza di esso non potrebbe lanciare incantesimi. È già questo il suo rapporto dare-avere, è già implicito nella classe senza che il focus arcano diventi un vero e proprio oggetto magico.

Anzi, se usi anche i manuali in inglese nel Tasha's Cauldron of Everything c'è un nuovo patto per i Warlock, il Pact of the Talisman con cui ci si lega ad un talismano come la copia dell'occhio di Vecna che hai immaginato.

Edited by Grimorio
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Allora, per quello che riguarda i Thayan Szass Tam (il capo e Lich di Thay) vuole diventare una divinità e non aiuterà un altro non morto a farlo. Quindi è da escludere che i maghi rossi vadano contro la sua volontà.

Per quello che riguarda i limiti alle divinità, sono conseguenti alla riscrittura da parte di AO delle Tavole del fato. Mi pare anche che a seguito della determinazione delle sfere di influenza AO abbia impedito alle divinità di camminare personalmente (o tramite avatar) su Toril. Ma non ho ritrovato dati al riguardo quindi prendila con le molle e controlla se puoi, potrei sbagliarmi con la fine del periodo dei disordini.

In terzo luogo mi trovo d'accordo con @Grimorio su quanto ha espresso circa il rapporto tra patrono e personaggio. I bonus sono quelli della classe e aver scelto una classe non può implicare una eterodirezione del personaggio. Altrimenti lo stesso potrebbe accadere per i chierici, i paladini, i druidi... insomma sarebbe una storia non un gioco di narrazione condivisa.

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On 1/2/2021 at 8:32 PM, Grimorio said:

Anzi, se usi anche i manuali in inglese nel Tasha's Cauldron of Everything c'è un nuovo patto per i Warlock, il Pact of the Talisman con cui ci si lega ad un talismano come la copia dell'occhio di Vecna che hai immaginato.

Purtroppo ho solo i manuali base e SCAG al momento, quindi mi baso su questi materiali per ora.
Lo so che di base basta e avanza il normale rapporto da manuale warlock-patrono (e anche in altre campagne è stato giocato così). Tuttavia in questa campagna volevo creare dei legami più "intensi" per i personaggi, ad esempio un PG è affiliato agli arpisti e vorrei utilizzare le regole opzionali della fama per consentirgli di fare "carriera" e ottenere eventuali benefici e supporto quando avrà raggiunto determinati obbiettivi. Diciamo quindi che la mia intenzione era di creare un rapporto simile con il patrono (cosa che ovviamente non sta a manuale) e che fosse incentrato sulle peculiarità del PG e di Vecna. Il discorso forse era un attimo deragliato, ho assolutamente coscienza che si tratta di un "in più", il mio quesito era appunto su come trattare in modo equilibrato la possible evoluzione dell'occhio.
Ho tardato un po' a rispondere perché di mezzo c'è stata una sessione e ora il gruppo è a un passo dal terzo livello, e volevo confrontarmi con le aspettative dei giocatori (e soprattutto della diretta interessata) sull'evoluzione del gioco.

 

 

 

On 1/3/2021 at 12:34 PM, Lord Danarc said:

Allora, per quello che riguarda i Thayan Szass Tam (il capo e Lich di Thay) vuole diventare una divinità e non aiuterà un altro non morto a farlo. Quindi è da escludere che i maghi rossi vadano contro la sua volontà.

Sì assolutamente, pensavo alla possibile evoluzione come a uno scontro con le potenze del Thay che potrebbe ruotare attorno agli artefatti di Vecna, o comunque come conflitto di interessi.

On 1/3/2021 at 12:34 PM, Lord Danarc said:

Mi pare anche che a seguito della determinazione delle sfere di influenza AO abbia impedito alle divinità di camminare personalmente (o tramite avatar) su Toril.

Neanche io sono riuscito a trovare maggiori informazioni ma proverò a cercare meglio. Però mi hai fatto sorgere un dubbio, secondo questo presupposto nemmeno Tiamat avrebbe potuto essere evocata al termine della Tirannia dei draghi.
 

On 1/3/2021 at 12:34 PM, Lord Danarc said:

In terzo luogo mi trovo d'accordo con @Grimorio su quanto ha espresso circa il rapporto tra patrono e personaggio. I bonus sono quelli della classe e aver scelto una classe non può implicare una eterodirezione del personaggio.

Il mio presupposto era di creare dei legami più forti per i PG in questa campagna (anche gli altri hanno delle peculiarità e delle alleanze che potranno sviluppare nel corso della storia ottenendo magari supporto o benefici materiali). Diciamo quindi che il mio intento era legare il personaggio al patrono come si fa con una fazione, fargli acquisire punti in base alle missioni o ai favori che svolge per lui e che gli consentano di sbloccare dei bonus ogni tot. L'idea era di farlo in modo evocativo tramite l'occhio e mantenerlo come una cosa equilibrata. Però ripeto si tratta di una peculiarità di questa campagna, il warlock l'ho sempre fatto giocare normalmente senza concedere extra.

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Ciao, mi permetto di intromettermi nella discussione.

PotA personalmente accoglie bene la scelta di seguire parzialmente strade secondarie, gestendo bene le tempistiche degli eventi puoi sostanzialmente fare quello che vuoi (rimani nella regione delle Valle delineata, è talmente dettagliata che hai una marea di opzioni per fsre quello che vuoi senza dover andare in capo al Faerun -con il male elementale in giro, puoi usare questo concept fondamentale per far "arrivare" nella zona chi vuoi, attratti appunto da questo "nemico").

Il 5/1/2021 alle 17:00, Mighty Warlock ha scritto:

Il discorso forse era un attimo deragliato, ho assolutamente coscienza che si tratta di un "in più", il mio quesito era appunto su come trattare in modo equilibrato la possible evoluzione dell'occhio.
Ho tardato un po' a rispondere perché di mezzo c'è stata una sessione e ora il gruppo è a un passo dal terzo livello, e volevo confrontarmi con le aspettative dei giocatori (e soprattutto della diretta interessata) sull'evoluzione del gioco.

Nulla di male se è in piu, la cosa importante è che tu equilibri il "di più" tra tutti i giocatori. La giocatrice ti ha dato il presipposto perfetto per farsi dare di piu, però anche gli altri meriteranno dei "premi" o delle "aggiunte" dello stesso livello di interesse.

Il 5/1/2021 alle 17:00, Mighty Warlock ha scritto:

 

Il 3/1/2021 alle 12:34, Lord Danarc ha scritto:

Mi pare anche che a seguito della determinazione delle sfere di influenza AO abbia impedito alle divinità di camminare personalmente (o tramite avatar) su Toril.

Neanche io sono riuscito a trovare maggiori informazioni ma proverò a cercare meglio. Però mi hai fatto sorgere un dubbio, secondo questo presupposto nemmeno Tiamat avrebbe potuto essere evocata al termine della Tirannia dei draghi

Che io sappia gli Avatar degli dei non esistono più e pure la loro influenza sul mondo è nettamente diminuita, limitandosi a fornire a terze parti i poteri per agire secondo il loro volere. Tuttavia nulla vieta di evocare una divinità o altre creature cosmiche

Piccolo Spoiler tiranny of Dragons:

Spoiler

Il culto ha trovato un modo di liberare dalla sua prigionia Tiamat tramite un rituale che apre il passaggio tra avernus e faerun.

Piccolo spoiler su Out of the Abyss

Spoiler

I principi demoniaci sono riusciti ad attraversare determinati portali, riversandosi nell'underdark

Piccolo spoiler su Rime of the Frostmaiden

Spoiler

Auril è tornata spontaneamente sul piano materiale.

Perciò non vedo perche non sia possibile tentare qualcosa di immenso.

Il 5/1/2021 alle 17:00, Mighty Warlock ha scritto:

essere evocata al termine della Tirannia dei draghi.
 

Il 3/1/2021 alle 12:34, Lord Danarc ha scritto:

In terzo luogo mi trovo d'accordo con @Grimorio su quanto ha espresso circa il rapporto tra patrono e personaggio. I bonus sono quelli della classe e aver scelto una classe non può implicare una eterodirezione del personaggio.

Il mio presupposto era di creare dei legami più forti per i PG in questa campagna (anche gli altri hanno delle peculiarità e delle alleanze che potranno sviluppare nel corso della storia ottenendo magari supporto o benefici materiali). Diciamo quindi che il mio intento era legare il personaggio al patrono come si fa con una fazione, fargli acquisire punti in base alle missioni o ai favori che svolge per lui e che gli consentano di sbloccare dei bonus ogni tot. L'idea era di farlo in modo evocativo tramite l'occhio e mantenerlo come una cosa equilibrata. Però ripeto si tratta di una peculiarità di questa campagna, il warlock l'ho sempre fatto giocare normalmente senza concedere extra.

Io sono d'accordo sull'idea di dare qualcosa in più. Magari con l'avanzamento degli Asi, inizia a far notare piccoli poteri peculiari, via via sempre piu forti. Il Warlock undying non è molto potente, forse il piu debole tra tutte le sottoclassi warlock, quindi non ci vedo nulla di male nel pomparlo un po. Nota bene però che se fai questo, come dicevo prima dovrai trovare un modo per premiare anche gli altri.

Riguardo alla relazione con il patrono voglio sottolineare un paio di punti.

È giusto che il pg sia legato e che segua la via "imposta" dal patrono, ma fai comunque fare quello che vuole al pg, mascherandolo poi come un "grande disegno di Vecna". Quest'ultima figura lascia libero arbitrio al pg, perche tanto prima o poi arriverà al suo obiettivo. In questo modo hai il gancio narrativo adeguato e non obblighi il pg a nulla, lasciandogli libera svelta. Se il pg si distaccherà dalla causa bene, porterà nuovi spunti narrativi.

Secondo, legato comunque al primo punto, è che il patrono non è lo schiavista del pg. I poteri che il pg ha sono suoi, e non possono essergli sottratti. Il patrono dona una briciola di potere al warlock e gli da la potenzialità per svilupparlo. Un warlock può diventare più forte del suo patrono, i poteri che ottiene sono frutto del suo miglioramento, non della grazia del patrono. (Tuttavia scrivendo, mi rendo conto che forse ad alcuni può non piacere questa chiave di lettura, quindi lascio a te la decisione. Io personalmente trovo che giocare un warlock cosi sia più interessante, ma non è affatto un obbligo ne una cosa oggettivamente migliore).

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Assolutamente, ogni intervento e suggerimento è bene accetto. Anzi scusami se ti rispondo solo ora ma purtroppo a volte dimentico di aprire la pagina  per vedere se ci sono notifiche.
 

Il 8/1/2021 alle 11:24, SamPey ha scritto:

rimani nella regione delle Valle delineata, è talmente dettagliata che hai una marea di opzioni per fsre quello che vuoi senza dover andare in capo al Faerun

Se ti riferivi ai discorsi di cui sopra, tranquillo: il Thay o altre regioni in giro per il Faerun sono prospettive che avrei valutato a campagna conclusa. PotA è molto carico di cose da fare e al contempo non è così "railrodato" da tenere incollati i giocatori alla trama, se mi mettessi a spedirli in giro per il continente sarebbe la fine temo. Però considero li considero dei buoni spunti su come potrebbe continuare la narrazione se i giocatori vorranno andare avanti una volta conclusa la campagna.
 

Il 8/1/2021 alle 11:24, SamPey ha scritto:

Nulla di male se è in piu, la cosa importante è che tu equilibri il "di più" tra tutti i giocatori. La giocatrice ti ha dato il presipposto perfetto per farsi dare di piu, però anche gli altri meriteranno dei "premi" o delle "aggiunte" dello stesso livello di interesse.

Sono concorde, infatti come dicevo un giocatore ha cominciato a sviluppare il rapporto con gli arpisti. Con l'utilizzo dei punti fama potrebbe potrebbe salire di grado in modo da avere accesso a varie forme di supporto (informazioni, mezzi di trasporto, hireling,ecc). Un altro giocatore nel suo background ha descritto un forte attaccamento e connessione alle creature fatate (sto approfondendo anche questa tematica di cui ero a digiuno), ha ricevuto sogni premonitori (che al momento hanno poco senso) e penso sfrutterò questo legame per fare qualche piccola concessione (mi chiedeva ad esempio di poter evocare o avere come compagno una fata). La gestione dei poteri supplementari donati dal patrono al warlock dovrebbe avere un funzionamento simile, nelle ultime sessioni ho cominciato a imbastire una serie di richieste da parte di Vecna, se verranno portate a termine comincerà a concedere qualche piccolo dono.
 

Il 8/1/2021 alle 11:24, SamPey ha scritto:

Che io sappia gli Avatar degli dei non esistono più e pure la loro influenza sul mondo è nettamente diminuita, limitandosi a fornire a terze parti i poteri per agire secondo il loro volere. Tuttavia nulla vieta di evocare una divinità o altre creature cosmiche

Non avevo ben presente la questione degli avatar, ma sono propenso a un eventuale epilogo che porti all'evocazione diretta di Vecna nei FR (infatti anche io portavo come esempio Tiranny of the dragons). Dico eventuale perché sarà il warlock con le sue azioni a decretare una possibile venuta del lich.
 

Il 8/1/2021 alle 11:24, SamPey ha scritto:

o sono d'accordo sull'idea di dare qualcosa in più. Magari con l'avanzamento degli Asi, inizia a far notare piccoli poteri peculiari, via via sempre piu forti. Il Warlock undying non è molto potente, forse il piu debole tra tutte le sottoclassi warlock, quindi non ci vedo nulla di male nel pomparlo un po. Nota bene però che se fai questo, come dicevo prima dovrai trovare un modo per premiare anche gli altri.

Sì avevo letto qualcosa riguardo la "scarsità" di questa sottoclasse, tra l'altro la giocatrice ha scelto il mezz'orco come razza, un'altra scelta infelice per il warlock, mi sembra di capire. C'è da dire che né io né i giocatori abbiamo mai proferito la parola "ottimizzazione" e sono felice che si concentrino più su giocare i personaggi che si immaginano (basta che me li contestualizzino)  piuttosto che costruirli a tavolino, quindi la cosa non è un problema, anzi. 
Per quanto riguarda la libertà, ribadisco che la giocatrice può fare le sue scelte, può assecondare il patrono o contrastarlo (senza per questo essere penalizzata). Il discorso sui malus era una possibilità relativa a un contro-bilanciamento dei poteri extra, come a dire che più potere ottiene più corrotto diventa il warlock. Ma per ottenere i poteri deve prima assolvere ai compiti del patrono, quindi libero arbitrio e controllo su le meccaniche causa-effetto, poi certo, se vuole passare al lato oscuro....
In ogni caso ci terrei a precisare che la giocatrice si è "presa bene" con il discorso del patrono e sta lasciando di sua volontà alcune scelte a me, esempio: in prossimità del terzo livello le ho chiesto quale patto avrebbe preso. Mi ha detto che non le piaceva tanto il famiglio, mentre tomo e lama le piacevano egualmente, quindi: "fai tu, al prossimo avanzamento inseriscilo nella storia come un dono del patrono", "Sicura?" "Sì".
Quindi a questo punto non è questione di manipolazione ma di non deludere l'aspettativa.

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