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Guida per torturare i vostri amati avventurieri: nello stile di Rick and Morty

Articolo di Dan Telfer del 05 Novembre
Heilà avventurieri, e Wubba Lubba (e penso che conosciate questo tormentone, è in giro ormai da un bel po' no?).
Come forse già sapete ho scritto un paio di articoli sul prossimo boxed set in arrivo per il gioco di ruolo più famoso del mondo, intitolato Dungeons and Dragons vs. Rick e Morty, e a questo punto ho persino avuto l'opportunità di giocarlo come Dungeon Master. Penso che i fan di entrambi i franchise lo adoreranno e, si spera, andrà veramente a ruba come una certa salsa per le McNugget ormai fuori produzione.

Mentre giocavo con questo set da Dungeon Master, mi sono accorto di una cosa in particolare. In passato ho giocato molte partite divertenti a D&D e con i giocatori abbiamo spesso scherzato sul fatto che io fossi o meno una forza onnipotente ed antagonistica nel gioco, ma in questo caso Rick Sanchez è una forza indiscutibilmente ostile e quasi onnipotente, che trascina la sua famiglia attraverso una serie di situazioni letteralmente infernali. Quindi aggiungere questo tono e stile ad una partita implica prepararsi a delle sessioni veramente antagonistiche.
Quindi nell'interesse di tutti voi colleghi nerd che vi divertite un sacco a tormentare durante le partite le vostre persone care del mondo reale, ho deciso di condividere qualche consiglio SENZA SPOILER su come rendere gestibili le vostre tendenze malvagie in stile Rick, e dunque vi mostrerò quello che ho.
La Bontà Che Si Cela Nel Profondo

Avrete alcune ovvie opportunità come Dungeon Master per forzare, schernire e sminuire i vostri cari. La scelta più ovvia è quella di interpretare un dio malvagio, che guarda questi eroi come ingenue pedine per le quali ha un disprezzo infinito.
Ma ricordiamoci anche che Rick Sanchez è una specie di co-protagonista con Morty e, nonostante abbia visto sofferenza e solitudine nel corso di una infinita distesa di tempo e spazio, deve occasionalmente essere qualcuno con cui potersi "identificare" e quindi possedere una certa fragilità umana. In altre parole, la forza ultraterrena simile a un dio che guida questi personaggi ha empatia per essi ed è nella propria essenza una forza benigna.
Questo non è un esempio preso direttamente dall'avventura, ma immaginiamo per ipotesi che un personaggio che assomiglia tantissimo a Jerry, il genero tira e molla, finisca impalato su degli spuntoni di ferro e stia supplicando di essere aiutato. La scelta più ovvia, presumendo che il Dungeon Master sia la voce diretta di Rick, è di prendere in giro Jerry su quanto assomigli ad una fetta di groviera.
Tuttavia, Rick prova anche pena per Jerry, e più che deriderlo quando è in preda al dolore, gli farebbe un cupo monologo sulle conseguenze delle sue scelte.
Inoltre, un Rick onnipresente e incorporeo non parlerebbe nemmeno direttamente con Jerry a meno che lui non abbia fatto un tiro con CD 10 su Intelligenza (Religione), quindi fate in modo che Jerry si genufletta al vostro altare, per modo di dire.
Questo È L'Orrore Da Cui Vi Ho Protetti
É anche possibile che ci siano visioni di sventura e cattivi presagi da cui qualcuno come Rick difficilmente si farebbe spaventare o sorprendere, ma che sicuramente terrorizzerebbero un fragile avventuriero. Questo è un momento eccellente per i Dungeon Master per improvvisare un po', perché dal punto di vista di Rick questi orrori si nascondevano sotto gli occhi dei personaggi da tutta loro vita senza che loro si accorgessero di nulla ed il fato, se non direttamente la mano protettiva di Rick, fino adesso è stato semplicemente troppo clemente nel fargli passare liscia la loro inaccortezza.
Quando trappole e mostri incombono in grande quantità e le loro minacce di violenza promettono la fine delle vite di coloro che Rick ama, sarebbe carino da parte sua controbattere dicendo che tutte queste paure e preoccupazioni se le sono andate a cercare. Del resto, sono loro che sono scesi giù per una scalinata buia per entrare nel dungeon, cos'altro si aspettavano?
Cioè, quando mai una scalinata buia ha mai portato a qualcosa di divertente? Tutti sanno che i regali di Natale sono nascosti in soffitta e non in cantina. In cantina non ci sono nient'altro che predatori antropomorfi e sogni infranti. È ora di affrontare direttamente la realtà e farsi crescere i cosiddetti.
Un Dungeon Master che incanali Rick non si diletterebbe nel descrivere questi orrori. Descriverebbe invece nel dettaglio le metafore che essi rappresentano, le scelte sbagliate rese manifeste, lo stupido viaggio per andare in un parco acquatico pubblico il cui unico risultato è trovarsi, nel bel mezzo dello scivolo ad acqua, con dei cerotti abbandonati e pieni di malattie che vi si attaccano alle cosce come delle lamprede non morte.
La Morte: Un Momento Di Apprendimento

Questo è Dungeons and Dragons, dopo tutto, e qualunque sia il legame che questi eroi possano sviluppare tra di loro, c'è un'alta probabilità che prima o poi la matematica dei punti ferita smetta di favorirli e uno di loro debba essere riportato in vita, o semplicemente riapparire in qualche modo grazie all'antica scuola di magia di "vogliamo che continui a giocare con noi, quindi ecco un personaggio uguale al precedente".
Un dio crudele e indifferente potrebbe farsi beffe della situazione, ma cari Dungeon Master, non pensate a questa come ad un'opportunità per augurare la morte ai vostri amici. Queste morti sono un'occasione per riflettere su una vita trascorsa male davanti ad una sfera di cristallo interdimensionale, osservando storie inutili che si svolgono su piani di nessuna importanza, quando invece avrebbero potuto pensare di effettuare un tiro di Intelligenza (Indagare) su quella botola prima di afferrarla disperatamente come se fosse un'innocua tetta aliena.
Perché quando i personaggi muoiono, incontrano il loro creatore, e dato che il creatore di questo gioco non è letteralmente nella stanza, sarete la cosa più vicina che potranno vedere. E potrete divertirvi col meta-gioco e far loro presente questa cruda realtà nella vostra migliore e roca imitazione di Rick. Sta a voi decidere se farli riapparire nella stanza accanto, tornando in vita come Super Mario ma con un braccio solo, o praticamente identici a prima ma con un nome più umiliante. E ricordare loro che queste scelte sono nelle vostre mani significa essere comprensivi, in un certo qual modo.
Ma la cosa più importante è che direzioniate i vostri tossici rutti divini lontano da loro. Perché puzzano veramente di brutto.
Link all'articolo originale: https://www.dndbeyond.com/posts/656-a-guide-to-torturing-players-you-love-rick-and
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Quattro nuove classi da testare per PF2

Articolo di Morrus del 06 Novembre
Sono ora disponibili da scaricare e testare le classi dell'investigatore, dell'oracolo, dell'intrepido e del fattucchiere, che saranno poi inserite nella Advanced Player's Guide prevista per Luglio prossimo. Questo playtest durerà per meno di un mese, fino al 02 Dicembre.

L'investigatore è un personaggio astuto e abile nel muoversi negli ambienti urbani, che si prende in carico dei casi per trovare indizi e risolvere misteri. Questa classe si lega a degli aspetti del gioco che non sono molto approfonditi nel Core Rulebook, quindi il playtest serve per vedere se il loro approccio alla risoluzione dei misteri risulta soddisfacente anche mantenendo le regole del gioco in generale flessibili.
L'oracolo controlla dei poteri divini incanalando dei concetti universali, lancia dei potenti incantesimi di rivelazione che hanno un costo per il suo corpo e agiscono come una maledizione nociva. Vogliamo assicurarci che gli effetti della maledizione siano divertenti e intriganti senza sbilanciare però la classe rispetto ad altri personaggi. Per questo playtest abbiamo reso disponibili solo alcuni misteri, ma ce ne saranno altri nella versione finale.
L'intrepido è l'agile e scattante maestro del campo di battaglia, che si muove con gesta acrobatiche tra i nemici e che può raggiungere uno stato di sensi acuiti utile per infliggere devastanti colpi letali. Vi faremo testare un sistema che incoraggia l'ottenere Eleganza, ovvero uno stato di abbagliante stile e agilità che consente agli intrepidi di usare capacità più potenti. La versione del playtest enfatizza alcune nuove regole specifiche per questa classe di modo che possano essere testate a fondo, ma la versione finale potrebbe ottenere alcuni dei talenti da arma del guerriero adatti ad uno stile da duellante.
Il fattucchiere serve una misteriosa entità che funge da patrono, lanciando incantesimi e fatture imparate grazie ad un potente famiglio. Si tratta della classe da incantatore più flessibile che abbiamo introdotto, dato che vi permette di costruire il vostro percorso non solo scegliendo dei talenti, ma anche le lezioni che si possono imparare dal proprio famiglio. Vogliamo assicurarci che queste opzioni funzionino al meglio sia meccanicamente che narrativamente in tutte e tre le tradizioni da incantatore a cui i fattucchieri hanno accesso.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/playtest-four-new-pathfinder-2e-classes.668402/
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Anteprima Eberron: Rising from the Last War #2: Il Sommario

NewbieDM sul suo account Twitter ha pubblicato l'immagine che ritrae il Sommario di Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale cartaceo dedicato ad Eberron in uscita il 19 Novembre 2019 (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento). NewbieDM sul suo account Twitter ha rivelato anche numerose altre anteprime di Eberron: Rising from the Last War: se vi interessano, potete cercarle tra le immagini della sezione "Contenuti" della sua pagina Twitter (controllate a partire dalla data del 14 Novembre e proseguite la ricerca tra le immagini pubblicate nei giorni precedenti).
Qui di seguito, invece, potete trovare l'immagine del Sommario (per ingrandirla cliccate su di essa):

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I Draghi Gemmati stanno per arrivare in D&D 5e

In occasione della recente puntata di Spoiler & Swag, Natahn Stewart e Kate Welch della WotC hanno rivelato che il 21 Novembre verrà rilasciato un nuovo Set di Dadi speciale realizzato per festeggiare il 5° Anniversario dell'uscita di D&D 5e e il 45° Anniversario dall'uscita di D&D in generale. Questo set, che avrà un costo di 299,99 dollari (fra poco capirete perché) e sarà limitato a un massimo di 1974 copie, conterrà undici dadi in alluminio con i numeri colorati di blu, tra cui sarà presente un d20 con incastonato un piccolo zaffiro (questa gemma è stata scelta dalla WotC in quanto di solito essa è usata per commemorare il 5° e il 45° anniversario di un avvenimento). La vera sorpresa all'interno di questo set, però, è il fatto che esso contiene le statistiche del primo Drago Gemmato di D&D 5e, ovvero il Drago di Zaffiro.
Per chi tra voi non lo sapesse, i Draghi Gemmati costituiscono la terza categoria di draghi presenti in D&D, assieme ai Draghi Cromatici e ai Draghi Metallici. A differenza dei Draghi Cromatici (che sono malvagi) e di quelli Metallici (che sono buoni), i Draghi Gemmati sono neutrali.
La presentazione del Drago Zaffiro all'interno di questo set speciale, dunque, segna l'ingresso dei Draghi Gemmati nella 5a Edizione di D&D. Non sarà necessario, tuttavia, acquistare questo set di dadi per poter utilizzare il Drago Zaffiro nelle vostre campagne. Nathan Stewart, infatti, ha dichiarato che esso (e, chi lo sa, magari anche gli altri Draghi Cromatici, NdRedattore) sarà reso accessibile a tutti, ma si dovrà aspettare l'inizio del 2020.
E' possibile, quindi, che all'inizio del 2020 uscirà un nuovo supplemento in cui saranno presenti i Draghi Gemmati.
Voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti.
 




Fonti:
https://www.enworld.org/threads/299-d-d-anniversary-sapphire-dice.668498/
https://www.enworld.org/threads/d-d-gem-dragons-are-officially-back.668530/
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Mettere in Piedi una Campagna nei Reami

Articolo di Ed Greenwood del 11 Ottobre 2019
Giocare ad avventure one shot, così come fare binge-watching di una bella mini-serie televisiva, può essere divertente, ma prima o poi qualsiasi giocatore di GDR vorrà provare una campagna, una serie di avventure interconnesse in cui la posta in gioco - e si spera anche le ricompense - possano essere più alti. Più tempo trascorso insieme agli amici, facendo di più e più a lungo. Molte campagne finiscono per esaurire il carburante e svanire, ma altre vanno avanti letteralmente per decenni costruendo, si spera, ricordi piacevoli (e cos'altro è la vita, se non una collezione di ricordi? Quindi cosa stiamo realmente facendo mentre viviamo le nostre vite? Stiamo costruendo una collezione di ricordi!) delle serate trascorse con gli amici attorno a un tavolo da gioco.

Il che, dato che il luogo dove realmente vivo sono i Reami, mi porta al come impostare e gestire una campagna nei Forgotten Realms.
Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di giocare a D&D o di fare il DM o di condurre una campagna, ma vi voglio illustrare come l'ho fatto io e, soprattutto, perché.
Primo, per risparmiare tempo e confusione, creavo dei personaggi pregenerati, comprensivi di background, i quali erano tutti giovani che cercavano la loro fortuna e lasciavano le loro case, tutte situate nella stessa comunità, per la prima volta nella vita. Questo ci permetteva di saltare i momenti confusionari in cui bisognava capire quali fossero tutte le capacità da scegliere, e soprattutto mi permetteva di costruire "abilità di vita quotidiana" e un passato per ogni personaggio. Lasciavo che i giocatori potessero scegliere tra il doppio del numero di personaggi necessari (per offrire loro maggiori scelte di classe, razza, genere e background), e spesso il gruppo di PG includeva un personaggio di riserva, gestito da me come DM fino a quando era necessario: ogni volta che un PG moriva o diventava incosciente, quel giocatore usava la riserva per il resto della sessione, invece di essere escluso dal gioco.
Ed il passato di quei personaggi dava ai giocatori situazioni problematiche per i loro personaggi (come la reputazione della famiglia, faide in corso e debiti) che potevano essere sfruttate o ignorate, a seconda di come andava il gioco.
(Man mano che il gioco andava avanti, alcuni giocatori sicuramente avrebbero voluto provare altre classi, ed io mi ero già preparato sin dal principio per mandare i PG iniziali in pensione invece di farli morire gloriosamente o altro. Molti PG in pensione potevano in caso uscire dal pensionamento per fungere da rinforzi temporanei oppure potevano mettere in piedi esercizi commerciali consolidati o creare una famiglia, dalle cui fila potevano poi essere selezionati i PG futuri.)
Secondo, avevo fornito loro un piccolo Compendio del Giocatore: un breve riassunto di ciò che sapevano riguardo ciò che li circondava, completo di mappe ridicolmente incomplete (ovvero una piccola area conosciuta circondata da frecce che indicavano cose come: "Thay molto lontano in questa direzione" e simili) dei Reami con tanto di Hic Sunt Dracones. Questa era la loro "conoscenza comune iniziale", e sì, avevamo una Sessione Zero in cui tutti potevano tranquillamente esporre le loro domande e trascrivere le mie risposte ai loro quesiti che sorgevano dalla lettura del Compendio. I loro personaggi avrebbero anche potuto essere dei ragazzi innocenti, ingenui e con gli occhi spalancati dalla meraviglia che si avventuravano in un mondo grande e spaventoso ... ma "sapevano quello che sapevano" e i giocatori potevano usarlo come solida base da cui iniziare.
Terzo, avevo incoraggiato i giocatori a parlare immedesimandosi nei loro personaggi, tranne quando si interagiva tra giocatore e giocatore: "Mi passi quel d12, per favore?" O "Passami le patatine" o tra giocatore e DM: "Ho vissuto qui tutti la mia vita; ho mai visto questa persona / quel distintivo prima d'ora? ”.E avevo fatto estendere la cosa, a partire dall'inizio della prima sessione di gioco, ai "consigli di guerra" , in cui i PG discutevano su dove sarebbero andati e cosa avrebbero cercato di fare rimanendo sempre nel personaggio. Volevo che prendessero l'abitudine di scegliere il loro destino, così come fanno degli eroi che cambiano il mondo rispetto a dei ragazzi che reagiscono solo a ciò che il mondo fa capitare loro.
Sì, questo significava che dovevo dettagliare il mondo in tutte le direzioni (nelle immediate vicinanze, almeno) e avere varie avventure pronte all'uso, indipendentemente dai luoghi e dalle attività che avrebbero scelto, ma avevo già questo mondo vasto e complesso, che doveva solo essere rifinito con dei dettagli locali. (Questo, oltre alla necessità di rispondere a tutte le domande dei miei giocatori per anni e anni, è il motivo per cui avete dei Reami così profondamente dettagliati.)
Eppure tutta quella mole di lavoro valeva la pena di essere fatta, perché i giocatori, attraverso i loro personaggi, avevano la possibilità di scegliere.
Anche nella campagna "casalinga" dei Reami, dopo decenni di gioco, ho sempre incoraggiato questi "consigli di guerra" fatti rimanendo nel personaggio, momenti in cui i PG discutevano su dove andare e cosa fare, in modo che si sentissero padroni dei loro destini, non tirapiedi che venivano spinti di qua e di là da un potente Dungeon Master divino (o, peggio ancora, da un DM che si comportava in modo tale da sembrare l'avversario dei giocatori).
La vita è una serie di scelte morali, in fondo lo sappiamo tutti; organizzate le cose intorno al vostro tavolo da gioco in modo da dare ai vostri giocatori scelte morali da compiere tramite i loro personaggi, e le avventure AVRANNO PIÙ IMPORTANZA per loro, e quindi saranno più significative, successi ben più importanti del semplice "ammazza il mostro, arraffa il tesoro, via col prossimo dungeon."
Quarto, mi assicuravo che i giocatori avessero una serie di avventure tra cui scegliere, tra cui qualche bel massacro per sfogare le frustrazioni della vita reale e un mistero o due (perché tutti amano i misteri; sono seducenti, possono davvero interessanti se il mistero non deve essere risolto per ottenere la sopravvivenza o la libertà). Comprese alcune scelte che sembrassero facili rispetto ad avventure tipo "combatti il Grande Signore Oscuro."
Per le mie mini-campagne da biblioteche (giocate nelle biblioteche pubbliche in cui lavoravo, gestendo dei programmi per adolescenti, un pomeriggio alla settimana per 13 settimane consecutive), non avevo il tempo per lasciare che i personaggi dei giocatori vagassero in giro e scegliessero la loro prima avventura, quindi ho risolto con l'idea dei contratti di avventura. Il gruppo di avventurieri avrebbe iniziato a giocare nel Cormyr, avendo appena ottenuto un atto reale, che imponeva loro una condizione per la concessione dello stesso, che era l'unico modo legale in cui i PG potevano andare in giro armati nel paese. Questa era una missione primaria quindi, prima di cercare avventure in modo indipendente per conto vostro, voi, la nascente Compagnia dell'Unicorno o la Spada Azzurra o la Lama Luminosa, dovete completare prima questa missione (eliminare quei fastidiosi briganti o guidare i goblin fuori dalle colline attorno a quella valle di confine). Un compito del genere costringeva il gruppo di PG ad esplorare caverne o una rovina che i loro bersagli stavano usando come tana, ed ecco che un'avventura per rompere il ghiaccio era in corso...e poteva essere impostata per mostrare chiaramente una via verso diverse altre avventure, dando ai giocatori le loro prime scelte reali.
E gli avventurieri di successo, nella vita reale e nel gioco, cosa fanno? Cercano di ottenere il meglio dalle loro scelte.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/getting-a-realms-campaign-up-and-running.667087/
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KlunK

Dubbi del Neofita (14)

Recommended Posts

Riporto il primo post del topic precedente:

 

 

 

Il topic nasce come soluzione alla ricorrente apertura di topic dal titolo "dubbi vari", perpetrata da utenti che preferiscono aprire un singolo topic per un insieme di domande in ambiti disparati, piuttosto che rispondere ai vari topic gia aperti.

 

Si prega l'utenza di utilizzare la funzione Ricerca thread in alto a destra, prima di richiedere delle domande.

 

Ricordo inoltre che i messaggi di ringraziamento sono considerati spam, se volete ringraziare fatelo dando PE o privatamente.

 

***

 

 

Link per la consultazione dei precedenti thread:

Dubbi del neofita

Dubbi del neofita 2

Dubbi del neofita 3

Dubbi del neofita 4

Dubbi del neofita 5

Dubbi del Neofita 6

Dubbi del Neofita 7

Dubbi del Neofita 8

Dubbi del Neofita 9

Dubbi del Neofita 10

Dubbi del Neofita 11

Dubbi del Neofita 12

Dubbi del Neofita 13

Edited by KlunK

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Avrei un'altra domanda da porvi, quetsa volta riguarda i Tesori, per l'esatezza la parte monetaria. Ho capito come utilizzare la tabella 3.5 però non capisco a questo punto la 3.3.

Mi spiego meglio: se la tabella 3.5 dice che al livello 1 facendo con il d% 30-52 ottengo 1d8x100m,a la tabella 3.3 al livello 1 parla di 300mo. Qual'è la differenza tra queste due tabelle per quanto riguarda il denaro?

Poi quando il mostro riporta "tesoro standard" si parla di monete, oggetti o cosa? Ho visto che alcuni mostri sono più specifici, ma non ho chiaro cosa intendono per standard.

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La tabella 3.3 indica il valore medio del tesoro per ogni incontro se non vuoi stare a tirare i dadi della tabella 3.5.

La tabella 3.5 fornisce una generazione casuale del tesoro (sia in monete che oggetti) invece di affidarsi alla media.

Quel "tesoro standard" fa riferimento essenzialmente alla tabella 3.5, se vuoi stare a fornire un tesoro che non sia un semplice cumulo di monete d'oro.

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Buona Domenica Dragoniani. Avrei una domanda da porvi, non è regolistica ma ruolistica: in un'ambientazione dove la magia non è comunissima, ma comunque conosciuta, quanto è difficile reperire pergamene?

Lo chiedo perché io sono un mago non specializzato, e con il Talento Mago di Collegio imparo quattro incantesimi ogni livello, ma mi rendo conto che comunque sono pochi.

Ruolisticamente dove posso reperire le pergamene che mi servono per imparare gli incantesimi? Chi le potrebbe preparare? Potrebbero esistere botteghe, o comunque si possono facilmente trovare in grandi città o dovrei rivolgermi ad un mago che me le fa su misura?

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Se si tratta di un'ambientazione personalizzata, l'unica cosa che puoi fare è chiedere queste informazioni al master. Magari, nonostante la magia non sia comunissima, esiste una gilda di maghi che, oltre a portare avanti i suoi svitati piani per conquistare il mondo, offre anche un servizio ai suoi membri, permettendo di scambiarsi incantesimi tramite pergamene.

Del resto, se sei un mago di collegio, da qualche parte i collegi devono esserci. Se è ragionevole che in ogni città abbastanza grande ce ne sia uno, prova a cercarlo e a chiedere se vendono pergamene (da qualche parte gli altri maghi del mondo dovranno pur prenderle).

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Diversi utilizzi di Tocco Vampirico si cumulano tra di loro? E usando incantesimi raddoppiati?

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Diversi utilizzi di Tocco Vampirico si cumulano tra di loro? E usando incantesimi raddoppiati?

I punti ferita temporanei non si cumulano tra loro se arrivano da molteplici applicazioni della stessa fonte, prendi solo il risultato maggiore. Quindi se usi due volte Tocco del Vampiro, infliggendo 18 danni e 26 danni, guadagni 26 punti ferita temporanei.

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E' possibile diventare non morto, tornare vivo e ritornare non morto?

Sto per fare un personaggio necromante del terrore e mi interessava essere un necropolitano stregato, così da poter lanciare animare morti senza componenti costosi, ma se diventassi un necropolitano poi al 20° livello non potrei diventare lich. Da qui la domanda.

Magari potrei occupare il corpo di qualcun altro? Insomma, esiste un modo per essere necropolitano e poi diventare lich al 20°?

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E' possibile diventare non morto, tornare vivo e ritornare non morto?

Sto per fare un personaggio necromante del terrore e mi interessava essere un necropolitano stregato, così da poter lanciare animare morti senza componenti costosi, ma se diventassi un necropolitano poi al 20° livello non potrei diventare lich. Da qui la domanda.

Magari potrei occupare il corpo di qualcun altro? Insomma, esiste un modo per essere necropolitano e poi diventare lich al 20°?

Guarda visto che per quanto è scritto male il privilegio di classe del necromante del terrore in realtà non lo diventi nemmeno un lich :D io fossi in te chiederei direttamente al DM se ti lascia diventare lich anche se prima eri già necropolitano, alla fin fine ci starebbe come parte di un processo in divenire che culmina con il diventare lich.

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Il talento padronanza del dolore ( specie selvaggie) dice che ogni volta che si subiscono 50 danni si ottiene +2 a forza, questi danni devono essere effettuati tutti con un unico colpo? E se guarisco i danni subiti il bonus se ne và?

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Non ti so dare una risposta sicura, ma, considerando il testo di Involuntary Rage, mi verrebbe da dire che i danni non devono derivare da un singolo attacco. I due talenti, infatti, sono nello stesso manuale, ma Involuntary Rage specifica "from a single attack".

Per com'è scritto il talento, guarire dai danni non elimina il bonus.

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Non è molto chiaro ma direi che sia ogni 50 danni subiti a prescindere dal numero di attacchi necessari.

Il bonus direi che permane anche se poi il danno viene guarito, ma ovviamente sparisce alla fine dell'incontro.

Che poi per come è scritto RAW essendo un bonus senza nome dalla stessa fonte senza specifica di cumulabilità non è che se subisci 150 danni ti aumenta la forza di +6. RAI poi lo permetterai magari anche ma quello è un altro discorso

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Guarda visto che per quanto è scritto male il privilegio di classe del necromante del terrore in realtà non lo diventi nemmeno un lich :D io fossi in te chiederei direttamente al DM se ti lascia diventare lich anche se prima eri già necropolitano, alla fin fine ci starebbe come parte di un processo in divenire che culmina con il diventare lich.

E' più probabile che la regina d'Inghilterra mi nomini primo erede e che gli altri stati decidano di sottomettersi al mio regno, purtroppo. Una giara magica non mi permetterebbe di superare l'ostacolo?

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Gli unici escamotage che mi viene in mente sono farti uccidere come necropolitano, farti resuscitare come umano e solo allora proseguire negli ultimi livelli oppure farti lanciare una metamorfosi di un oggetto che finisca per essere permanente e ti faccia ritornare umano.

Poi ci sono sempre desiderio e miracolo, s'intende...

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Un chierico che abbia la variante o il talento che permette di lanciare gli incantesimi di dominio spontaneamente può scegliere di convertire un incantesimo anhe di livello superiore rispetto a quello che sta pwr lanciare, giusto?

Se ad esempio ho accessobal domino della trasformazione e voglio lanciare spontaneamente "metamoforfosi" (che in questo dominio è un incantesimo di 5 livello), posso convertire un qualsiasi incantesimo preparato di livello 5 o superiore, giusto?

O posso convertire solo incantesimi di pari livello?

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Un chierico che abbia la variante o il talento che permette di lanciare gli incantesimi di dominio spontaneamente può scegliere di convertire un incantesimo anhe di livello superiore rispetto a quello che sta pwr lanciare, giusto?

Se ad esempio ho accessobal domino della trasformazione e voglio lanciare spontaneamente "metamoforfosi" (che in questo dominio è un incantesimo di 5 livello), posso convertire un qualsiasi incantesimo preparato di livello 5 o superiore, giusto?

O posso convertire solo incantesimi di pari livello?

Puoi usare slot di livello pari o superiore.

EDIT: oplà, ninjato!

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Tre Rapide domande con argomentazione Barbaro

-l'ira alternativa che prende il Berserker Strenght su PhII può essere continuata in qualche modo se si prende una classe di prestigio? nel senso se viene presa una cdp che continui l'ira del barbaro, i suoi livelli si calcolano al fine della moltiplicazione per vedere sotto quanti pf gli parte la capacità?

-se si possiede attacco in salto e si compie un azione di round completo in carica, i benefici si estendono a tutti gli attacchi?

-se si possiede 10 livelli da berserker furioso e si combatte con un arma a due mani, quando moltiplica con attacco in salto? se toglie -5 mette +20, con attacco in salto +60?

grazie in anticipo

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-Non c'è scritto nulla in proposito, dunque no, per la moltiplicazione si considerano solo i livelli da barbaro, a meno che la CdP in questione dica diversamente, ma essendo una regola variante dubito che se ne parli anche altrove.

-Sì, ricorda che non tutti possono fare attacchi multipli in carica, serve una capacità apposita.

-Dalle SRD, la regola per cumulare i moltiplicatori:

When two or more multipliers apply to any abstract value (such as a modifier or a die roll), however, combine them into a single multiple, with each extra multiple adding 1 less than its value to the first multiple. Thus, a double (×2) and a double (×2) applied to the same number results in a triple (×3, because 2 + 1 = 3).

In quel caso, il x4 e il x3 insieme formano un x6, quindi con -5 al TpC hai +30 al danno.

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-Non c'è scritto nulla in proposito, dunque no, per la moltiplicazione si considerano solo i livelli da barbaro, a meno che la CdP in questione dica diversamente, ma essendo una regola variante dubito che se ne parli anche altrove.

-Sì, ricorda che non tutti possono fare attacchi multipli in carica, serve una capacità apposita.

-Dalle SRD, la regola per cumulare i moltiplicatori:

When two or more multipliers apply to any abstract value (such as a modifier or a die roll), however, combine them into a single multiple, with each extra multiple adding 1 less than its value to the first multiple. Thus, a double (×2) and a double (×2) applied to the same number results in a triple (×3, because 2 + 1 = 3).

In quel caso, il x4 e il x3 insieme formano un x6, quindi con -5 al TpC hai +30 al danno.

-Si si parlo ovviamente con delle capacità apposite.

-il talento attacco in salto però non parla di modificatori, semplicemente dice che il danno offerto dal beneficio del poderoso aumenta del 100% se l'arma viene impugnata con una mano, e del 200% se l'arma è impugnata a due. Nel mio caso è impugnata a due mani, quindi il berserk furioso con attacco poderoso supremo arriva a -1 +4; con attacco in salto -1 +12?

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