Vai al contenuto

Descrizione della gilda

Ora il suo tempo ha ricominciato a scorrere, e ogni azione che compirà forgerà il suo nuovo destino.

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. La piccola Sila solleva la testa minuta da sotto il risvolto del tuo mantello, stringendosi nelle sue vesti di petali mentre assimila la gravità delle tue parole elfiche. Il ronzio quasi inudibile delle sue ali si spegne del tutto nel retro oscurato del mezzo. Sul viso della creatura silvana la smorfia scanzonata svanisce, sostituita da uno sbigottimento profondo quando riveli che anche tu hai condiviso una prigionia eterna, perdendo poteri e retaggio, e che i regni mitici di Miyeritar e Illefarn sono ormai polvere e leggende per un Faerûn dominato dalla marea degli umani. La fatina guarda per un lungo istante la piccola Alys, che la osserva immobile dalle coperte, per poi piantare i suoi occhi di ambra liquida dritti nei tuoi, tremando impercettibilmente nel sentire il nome di Corellon Larethian e il peso distruttivo delle Guerre della Corona. Evereska... sì, ricordo che era una fortezza sacra, una gemma tra le montagne dove la nostra stirpe elfa si rifugiava quando il mondo crollava... sussurra Sila, la voce ridotta a un soffio d'argento carico di una serietà improvvisa, se esiste ancora, è lì che dobbiamo andare. Quanto a questi fanatici che rinnegano la benevolenza dei Seldarine... l'odio di chi si allontana dal bene non conosce ragioni, anche se ha le nostre stesse orecchie a punta. Se quegli elfi deviati hanno deciso che questa bambina è una preda, la boscaglia diventerà un nido di trappole attorno alle nostre ruote. Aiutarvi? Io sono solo uno spirito delle piante, Eladrin, le mie mani non sanno impugnare l'acciaio e non posso fare esplodere i vostri nemici con la magia. Ma la mia gente sa come ascoltare il respiro delle foglie e il battito del terreno. Posso scivolare tra le fronde invisibile sia agli umani sia agli elfi corrotti dal rancore, e avvertirvi molto prima che un solo arco venga teso alle vostre spalle lungo la via. Sarò i vostri occhi nell'ombra, Silyndor. Con un ultimo, muto cenno d'intesa, la fatina si ritrae completamente sotto la stoffa scura del mantello, acquattandosi insonore vicino alla tua spalla e mimetizzandosi alla perfezione. I successivi tre giorni di marcia forzata passano in un lampo, spazzati via dalla fretta logistica di Master Horgar che costringe i buoi e i cavalli a correre sotto una pioggia torbida e gelida per superare i tratti flagellati dal disgelo di Ches. Mentre Kaelen e il cinghiale Garm coprono i fianchi della pista senza sosta, Sila si sposta tra le casse di lana del secondo carro, rimanendo nascosta per tutto il tragitto, dividendo i suoi avvertimenti solo con te e tenendosi pronta a segnalare ogni movimento insolito lungo le retrovie. Al mattino del settimo giorno dalla partenza, le ruote fangose della gilda si arrestano finalmente davanti alla maestosa barriera di pietra grigia di Baldur's Gate. I trenta carri si immettono nella calca spaventosa che stringe d'assedio i sobborghi esterni della Porta Nera. La città riflette in pieno le tensioni ereditate dall'Anno dei Disordini: dozzine di profughi, predicatori straccioni che urlano profezie apocalittiche e convogli commerciali sono bloccati nel fango, tenuti a distanza dalle picche e dai grandi scudi d'acciaio dei soldati del Pugno di Fuoco. Mentre Horgar inizia a parlamentare con gli ufficiali per sbloccare la testa della colonna, Kaelen scivola fuori dalla fitta nebbia e si accosta alla ruota del tuo carro principale. La ranger tiefling si pulisce la pioggia dal viso grigio, appoggiando la mano sul manico del coltello e sollevando le sue pupille ambrate verso di te con un'espressione carica di profonda, paranoica perplessità ruda. Silyndor... c'è qualcosa che non quadra in questo viaggio... sussurra Kaelen a bassa voce, stringendo le spalle nel mantello inzuppato, gli scout della gilda e lo stesso Garm hanno confermato che quelle impronte leggere ci hanno tallonato a distanza fissa fino a ieri sera. Eppure non si sono mossi. È maledettamente strano che non abbiano tentato un agguato approfittando della notte o delle strettoie della gola. Quei fanatici non concedono tregua. Se sono rimasti a guardare mentre entravamo nella calca delle mura, significa che non volevano fermarci sulla pista. Prima che tu possa rispondere, un debolissimo sussurro ti solletica l'orecchio da sotto il colletto del mantello. È Sila, che porta una spiegazione legata alla conoscenza dei costumi degli elfi tradizionalisti. Seguono i cicli celesti, Eladrin...mormora la piccola creatura silvana nel segreto del tessuto...gli elfi che vi seguono leggono il cielo e attendono una congiunzione astrale favorevole prima di muovere le loro lame. Non fai in tempo ad assimilare l'inquietante indizio astrologico della fatina che tre guardie del Pugno di Fuoco tagliano la calca con il passo pesante di chi impone l'ordine ducale con la forza. Le loro armature di piastre scure, rigate dal fango e dalla pioggia, si arrestano a ridosso del tuo primo mezzo. Il capitano della pattuglia, un umano tarchiato con una cicatrice sul sopracciglio sinistro, sbatte violentemente l'elsa della sua picca contro la sponda di legno del carro, producendo un rintocco secco. Alt! Registri della gilda e bolla di carico alla mano, subito! sbraita l'ufficiale, mentre i suoi occhi scansionano i tuoi lineamenti d'argento e lancia una paranoica occhiata d'intesa ai commilitoni. Dietro di lui, gli altri due soldati fanno un passo avanti. Uno dei due allunga il braccio corazzato direttamente verso il lembo posteriore del telone cerato, afferrando la corda di canapa bagnata per sollevarla di colpo e ispezionare il vano interno, proprio dove la piccola Alys si trova rannicchiata sotto le coperte di lana insieme a Sila. Dall'alto del seggiolino di guida, Lyra Thorne interviene all'istante per fare scudo con la sua autorità mercantile. La mezzelfa frena i cavalli con un colpo secco di redini e si sporge in avanti, infilando rapidamente la mano nella giubba di cuoio per estrarre la pergamena arrotolata della gilda superiore con i sigilli di cera di Daggerford, sventolandola davanti al viso del capitano con una fredda fermezza di strada. Piano con quelle mani sulla corda, soldato! esclama Lyra a voce alta, con una parlantina solida che attira immediatamente l'attenzione del capo pattuglia, siamo il convoglio di trasporto di Master Horgar, regolarmente registrato per i magazzini del consorzio tessile del sud. I nostri carri trasportano solo balle di lana grezza destinate alle filature della Città Bassa. Ecco la bolla doganale firmata e il dazio di transito già vidimato all'avanguardia. Controllate i sigilli se avete tempo da perdere, ma lasciate stare quel telo se non volete che la pioggia inzuppi il carico prima dello scarico. Il capitano del Pugno di Fuoco stringe le labbra, afferrando il registro di Lyra con uno strappo nervoso e iniziando a scansionare i dazi commerciali con evidente malumore, mentre la mano del suo commilitone sul retro si arresta a pochi pollici dal telone bagnato, esitando in attesa dell'ordine del suo superiore.
  2. Silyndor Ewein Tel'Quessir Vedi Sila..agli effetti anche per me ci troviamo in un mondo nuovo. Come te sono rimasto rinchiuso per millenni, perdendo Miei poteri, oltre che il collegamento con Arvandor e il mio aspetto tra l'altro. E come te sono rimasto spiazzato dal sapere che il mondo e pieno di umani e gli elfi sono una minoranza . Pochi regni nascosti sono rimasti. Il resto sono stati spazzati via in inutili e terribili guerre fraticide che hanno sdegnato e ferito nel profondo Corellon Larethian. Noi stiamo cercando informazioni per la via che conduce alla fortezza nascosta di Evereska. Se vuoi puoi unirti a noi. Siamo una bizzarra compagnia e ti puoi fidare. Anche tra gli umani si trova buona gente sai? E anche tra gli elfi ci sono piantati i semi del male. Come si non bastassero i Drow, e il ricordo delle guerre delle corone a far vergognare il popolo fiero, ora ho scoperto che ci sono dei fanatici deviati che sono convinti che gli elfi dovrebbero uccidere tutti gli umani e riprendere il controllo del Faerun. Non so perché, ma da quando abbiamo recuperato la piccola Elys c'è l'hanno con noi a presto tenteranno un agguato. Speriamo di essere pronti. Tu puoi aiutarci?
  3. La minuscola creatura alata si stabilizza a mezz'aria, scuotendo la testa bionda per scacciare gli ultimi residui del lungo sonno magico. Le tue parole in elfico antico risuonano nel retro del carro, protette dalle spesse coperte di lana; la fatina batte rapidamente le ali diafane, lasciando cadere un'ultima scia di scintille dorate che si spengono sulla paglia prima di puntare i suoi occhi color ambra dritti nei tuoi. Un sussulto di comprensione immediata le illumina il viso minuto non appena riconosce il tuo retaggio ancestrale. Sì... sì, ti capisco, Eladrin! risponde la piccola creatura in un sussurro elfico arguto e melodico, la cui voce assomiglia al rintocco di una campanella d'argento, il mio nome è Sila. Per i Seldarine, pensavo che quel blocco di cristallo mi avrebbe custodita per sempre! La guerra... la grande distruzione della foresta è finita? Dov'è il resto del Popolo Fiero? La fatina compie un paio di cerchi rapidi nel ristretto spazio del telone, stordita dal sussulto continuo delle ruote di legno nel fango, per poi accorgersi della presenza di Alys. La bambina si rannicchia contro il fianco del carro, sgranando gli occhi in un misto di assoluto stupore e timore reverenziale. Sila le vola incontro per pochi pollici, annusando l'aria con curiosità pragmatica, per poi riposizionarsi a ridosso della tua spalla d'argento, cercando istintivamente la protezione del tuo acciaio. Questo mezzo traballante si muove tra gli umani... ne sento il puzzo fin da qui... mormora Sila, arricciando il naso delicato con una smorfia scanzonata, non so dove tu stia andando , ma non ho intenzione di rimanere su questa pista da sola a farmi calpestare dai loro buoi. Mi aggrego a voi. Ma vedi di tenermi nascosta, non voglio finire nella borsa di qualche umano sguaiato. Con un guizzo fulmineo e leggero, la fatina si infila direttamente sotto il risvolto del tuo mantello scuro, acquattandosi tra le pieghe del tessuto e mimetizzandosi alla perfezione per non farsi scorgere dall'esterno. All'esterno del telo cerato, i carri dei vinai davanti a voi continuano a muoversi lentamente lungo la striscia di iuta creata da Horgar, riprendendo la marcia forzata nel fango, mentre nel segreto della retroguardia la piccola Sila attende immobile sotto il tuo tessuto, aspettando la tua reazione e le tue prime risposte alle sue domande sul Popolo Fiero.
  4. Silyndor Ewein Tel'Quessir Osservo meravigliato la piccola creatura Silvana. Provo a parlarle in elfico non avendo ancora recuperato la mia capacità di comunicare con qualunque linguaggio. Amici. Ora sei libera, riesci a comprendermi?
  5. Balzi agilmente sul pianale di legno del primo mezzo in movimento, lasciando che il pesante telone cerato di Lyra Thorne si richiuda alle tue spalle e cancelli la fredda luce del tramonto della Costa della Spada. All'esterno, Kaelen recepisce al volo il tuo cenno d'intesa , la ranger tiefling scivola silenziosa tra la boscaglia per coprire entrambi i lati della retroguardia insieme al cinghiale Garm, mentre il vecchio Daran mantiene il secondo carro perfettamente allineato alle ruote dei vinai per non interrompere la marcia della gilda. Nel retro del carro, protetto dall'oscurità e dal calore delle coperte di lana, adagi il frammento di cristallo purissimo sul legno per analizzarlo nel dettaglio. Poco distante, la piccola Alys si sporge incuriosita dalla paglia, sgranando i grandi occhi elfici nel vedere la minuscola creatura alata addormentata. La fatina ha un aspetto incantevole, che evoca l'estetica leggendaria degli spiriti silvani più puri: lineamenti delicati, un corpicino aggraziato avvolto in vesti fatte di petali luminosi e ali diafane come quelle di una libellula, capace di ricordare la mitica Campanellino ma intrisa delle origini remote del Faerûn. Allarghi la mano sopra la teca trasparente e richiami il potere per individuare il male . ti concentri per una ventina di secondi mentre i mozzi del carro cigolano nel fango , la tua percezione sacra non intercetta alcuna emanazione di malvagità, odio o corruzione. Non hai a che fare con uno spirito Unseelie o una spia della Corte dell'inverno , l'energia che emana dalla fatina è limpida, legata alla natura benevola e selvaggia delle terre fatate da cui proviene, confermando che la cella di contenimento non è stata eretta per punire un mostro. Subito dopo, focalizzi il tuo intelletto studiando le rune che sigillano il piombo e i bordi del cristallo, una ricerca accurata fra le tue conoscenze ti permette di capire che si tratta di un Legame di Sospensione Cardinale , un antico rituale elfico utilizzato per proteggere e conservare le creature fatate più indifese durante le grandi guerre o le devastazioni territoriali. Il procedimento è complesso ma chiarissimo per la tua mente , il cristallo assorbe il calore del terreno circostante per mantenere l'essere in uno stato di animazione sospesa perenne. Ora che il forziere è stato dissotterrato e il disgelo della pista ha alterato la temperatura della teca, il legame si sta sciogliendo da solo, in modo naturale e senza bisogno di contro-incantesimi distruttivi. Mentre le tue dita sfiorano le rune, una crepa netta e silenziosa attraversa il cristallo da un'estremità all'altra. Un sottile vapore profumato di muschio e violette si sprigiona dalla fessura, e lo strato di piombo si sfarina in polvere grigia. La minuscola creatura si libra a mezz'aria nel retro oscurato del carro, è grande non più di un palmo, proporzionata con una delicatezza millimetrica che rende ogni suo movimento aereo un ricamo di pura meraviglia , la sua pelle ha la lucentezza morbida e calda del marmo d'alabastro, interrotta soltanto da una cascata di capelli sottili e indomiti color dell'oro vecchio, che fluttuano leggeri attorno al viso minuto come mossi da una brezza invisibile. Indossa una veste incredibilmente preservata, tessuta con petali di orchidea selvatica e fili di seta di ragno fatato che brillano di sfumature cangianti tra il verde muschio e l'argento. Ciò che cattura la tua attenzione sono le sue ali diafane, ampie e sottili come quelle di una libellula e ogni volta che vibrano per mantenerla in volo, le ali producono un ronzio armonico e quasi inudibile, simile al suono di un'arpa tesa, sprigionando a ogni battito una cascata incessante di polvere lucente , sono scintille dorate e azzurrine che scivolano lente nell'oscurità del telone, spegnendosi a contatto con le coperte di lana , i suoi occhi, grandi, vividi e privi di pupilla visibile, brillano come ambra liquida riscaldata dal fuoco, riflettendo la solennità dei tuoi lineamenti d'argento con un misto di sbigottimento e timore.
  6. Silyndor Ewein Tel'Quessir La scoperta di ciò che nascondeva il forziere mi lascia stupefatto. Cosa ci faceva una piccola creatura Silvana rinchiusa li dentro? Non volendo che la scoperta diventi di dominio pubblico faccio cenno a Kaelen di coprire entrambi i lati e entro nel carro di Lyra per meglio analizzare il cristallo e le rune che legano la fatina. Per essere certo di non avere a che fare con un unseelie della corte malevola. Lancio individuazione del male. E poi studio le rune sfruttando le mie conoscenze Arcane. Chi è la fatina? Perché è stata imprigionata e da chi? Cosa si può fare per liberarla? Sono solo alcune delle domande che mi pongo mentre la carovana riprende la marcia lungo la strada vetrificata.
  7. Il silenzio della retroguardia assorbe lo scricchiolio dei tuoi passi mentre ti allunghi verso il fianco del carro, afferrando il manico di legno di una vanga e il ferro di un piccone da scavo. Quando la punta dell'attrezzo impatta sulla fessura porosa del cristallo, non risuona alcun fragore metallico: la materia magica, resa friabile dalla distorsione, cede istantaneamente sotto i tuoi colpi con un fruscio sordo, simile a sale che si sbriciola. In pochi minuti di sforzo silenzioso, frantumi i tre pollici di spessore vetroso e usi la vanga per scalzare la terra argillosa sottostante, liberando definitivamente le pareti del vecchio forziere dal suo riparo. Sollevi il pesante scrigno di legno cerchiato di ferro portandolo alla luce del tramonto color porpora, riparato dallo scudo visivo del telone di Lyra Thorne. L'antico incanto di Abiurazione che proteggeva il legno si dissolve nell'aria non appena il baule si stacca dal fango costiero [1-3], lasciandoti tra le mani un manufatto privo di serrature. Con un leggero sforzo, fai scattare i vecchi ganci di metallo arrugginito e sollevi il coperchio di quercia, rivelando il carico che la trasparenza del vetro ha tradito dopo un tempo immemorabile. All'interno dello scrigno, adagiata su un logoro panno di velluto che si sfarina al primo soffio di vento, non trovi merce comune o oro, ma una vera e propria cella di contenimento eretta in un'epoca remota. Al centro del baule si trova un piccolo frammento di cristallo purissimo trasparente, sigillato con piombo e rune di legame, all'interno del quale si scorge una minuscola figura intrappolata . Sunder lo strato cristallino, congelata in un sonno magico , si staglia una minuscola creatura alata dei piani fatati, grande non più di un palmo , i suoi lineamenti minuti sono immobili e le sue piccole ali diafane sono ripiegate attorno al corpo come quelle di una farfalla addormentata. Non appena il forziere viene esposto alla luce del sole calante e i sigilli di cera azzurra sul fondo del legno iniziano a creparsi a causa del disgelo , la piccola creatura intrappolata compie un sussulto improvviso: le sue palpebre minuscole tremano, accennando a riaprirsi dopo una lunghissima prigionia sotterranea, mentre una debole scia di scintille luminose riprende a fluire lentamente attorno al perimetro del cristallo che la racchiude Mentre esamini questo incredibile ritrovamento, un forte boato di festa scoppia all'avanguardia del convoglio, a cento iarde di distanza. Gli stallieri e i carrettieri di Horgar sono finalmente riusciti a stendere una massiccia striscia di sacchi di iuta e sabbia sopra la pista specchiata; i primi tiri di buoi del consorzio dei vinai stanno trovando attrito sulla superficie vetrosa, e i pesanti mozzi di legno ricominciano a girare nel fango con cigolii coordinati. La carovana si sta rimettendo in movimento a passo forzato per superare la conca prima che l'oscurità della notte cancelli la pista. Dall'alto del seggiolino del primo carro, Lyra Thorne richiama i cavalli del tiro principale tenendo le redini corte per immettersi subito dietro la coda dei vinai, concentrata a non farsi schiacciare nel fango. Dal limitare degli arbusti laterali, invece, le pupille ambrate e cangianti di Kaelen intercettano il riflesso delle scintille luminose che danzano tra le tue dita , la tiefling reprime un sussulto di totale meraviglia nel vedere la minuscola figura intrappolata, stringendo la presa sul suo arco e facendoti un cenno muto della testa per esortarti a fare in fretta.
  8. Silyndor Ewein Tel'Quessir Vedendo che la situazione è statica, e che il fato ha voluto che il vetro creato dalla magia selvaggia sia più fragile proprio sopra il baule, prendo un piccone e una vanga dal carro e inizio a scavare per scoprire cosa nasconde quello scrigno che sembra desiderasse essere trovato.
  9. Ti accovacci in silenzio nel fango che si sta congelando, sfruttando la confusione dei carrettieri concentrati in testa alla colonna per non farsi vedere da nessuno. Allunghi la mano sinistra, tenendola a pochi pollici dalla superficie riflettente, e richiami il potere del tuo incantesimo che sfrigola e trema un po' a causa dei recenti disordini della Trama che tormentano questo folle anno, ma la tua concentrazione ti restituisce un segnale certo: lo scrigno sepolto emana una debole e costante aura di Abiurazione , si tratta di un antico incantesimo di protezione e conservazione, progettato per isolare il contenuto e preservarlo intatto dal tempo e dall'umidità della terra, senza alcuna traccia di trappole magiche offensive o distruttive . Nel frattempo, il resto della carovana è completamente assorbito dall'emergenza stradale e nessuno bada a ciò che accade in fondo alla colonna. All'avanguardia, a circa un centinaio di metri da te, regna la confusione più totale: Master Horgar urla ordini paonazzo in volto, camminando sul ciglio fangoso per non scivolare, mentre i conducenti dei vinai imprecano ad alta voce tentando di trattenere i bovi spaventati dai riflessi del cristallo. Tre stallieri stanno correndo avanti e indietro scaricando dai carri merci vecchie coperte di lana grezza e sacchi di iuta pieni di sabbia per stenderli sulla superficie vetrosa, sperando di creare una striscia di attrito che permetta agli zoccoli delle bestie di far presa. Poco distante, un paio di mercenari privati della scorta ridacchiano appoggiati alle loro picche, divertiti dallo spettacolo insolito della pista specchiata e felici di potersi riposare un momento mentre i carrettieri faticano nel fango. L'attenzione di tutti è rivolta esclusivamente a sbloccare la marcia dei trenta carri prima che faccia buio, lasciando la tua zona completamente isolata e priva di occhi indiscreti. Prendi il pugnale dalla cintura e sferri un colpo deciso sulla carreggiata per testare la durezza del terreno modificato. Sulla parte esterna della pista, la lama rimbalza con un rumore metallico e acuto: quel cristallo creato dalla magia selvaggia è compatto e duro come la roccia nanica. Però, quando sposti la punta direttamente sopra il forziere, la materia cambia in modo visibile. In quel punto esatto il vetro è rimasto fragile, poroso e instabile. La lama penetra nello strato lucido con estrema facilità, frantumando la teca magica in tante piccole scaglie sottili che cadono senza fare rumore. La distorsione della Trama ha lasciato una fessura debole proprio sopra lo scrigno , ti basterà un piccolo sforzo manuale per rompere il resto del vetro e tirarlo fuori, senza attirare i sospetti dei mercanti. Dall'alto del seggiolino del primo carro, Lyra Thorne tiene le redini dei cavalli molto corte per tranquillizzarli, seguendo i tuoi movimenti con un'occhiata d'intesa tesa ma silenziosa; la sua posizione rialzata e la sagoma del telone cerato coprono geometricamente le tue mani dalla visuale del resto del convoglio. Subito dietro, il vecchio Daran presidia il carico di lana vigilando sul lato opposto della strada, tenendo la balestra pronta e garantendo che nessuno dei mercenari della retroguardia si avvicini alla coda dei tuoi due carri mentre agisci...
  10. Silyndor Ewein Tel'Quessir Il mio sguardo si perde meravigliato nell'incredibile risultato creato dalla magia che ha alterato la materia in uno spettacolare paesaggio cristallizzato. Un qualcosa di simile lo avevo già visto solo con esempi di Alta Magia Elfica nella corte del Miyeritar. Oppure con il Vetroacciaio degli Avariel del Picco Innevato. Ma questo spettacolo non è opera di una mente seziente, ma della magia sofferente per la morte di una Mystra l'anno passato. Sotto i miei piedi noto uno scrigno sepolto sotto terra da chissà quando tradito del suo segreto dalla trasparenza del vetro che ora ha preso il posto della terra. Curioso di cosa possa essere stato sepolto, ma non interessato all'oro allungo i miei sensi per cercare di capire sla presenza o meno di magia nello scrigno.
  11. Il sussurro delle tue parole, spogliato di ogni paranoica finzione, si deposita nel fango gelato del bivacco, lasciando che la nuda verità sul sangue della fanciulla dell'Alta Foresta risuoni nell'oscurità costiera. Aeryn solleva leggermente il viso bendato verso di te, contraendo le labbra in un respiro aspro mentre la sua mente sensitiva assimila la conferma della tua millenaria identità: la donna non aggiunge altre domande febbrili, ma compie un lento cenno della testa che suggella il presagio prima di arretrare nell'ombra dei carri. Accanto a lei, Mastro Caleb allenta la tensione sul legno del suo liuto, mandando giù l'ultimo sorso di idromele dolce con un profondo osoiro di rispetto rudo, per poi allontanarsi a passi corti verso il centro del perimetro mercantile per non farsi cogliere dal gelo che precede l'alba. I tre giorni successivi lungo l'arteria stradale della Costa della Spada si consumano in una marcia estenuante, scandita dal fango implacabile del disgelo e dal pragmatismo della scorta. La colonna dei trenta mezzi pesanti di Horgar fora la nebbia costiera muovendosi a passo spedito verso il meridione, costringendo i cavalli a uno sforzo costante per mantenere la linea commerciale coperta dalle spade private della gilda. Lyra Thorne stringe i denti sul seggiolino del primo mezzo per dodici ore al giorno, tenendo Alys nascosta sotto le coperte del telone, mentre il vecchio Daran conduce il secondo carro carico di lana grezza vigilando costantemente sulla retroguardia. Kaelen e il cinghiale Garm battono le boscaglie orientali senza sosta, confermando che l'intera vallata costiera resta tranquilla e libera da minacce manifeste. Al tramonto del quarto giorno di viaggio, mentre la carovana imbocca una conca argillosa tra le colline a meno di due giorni di marcia da Baldur's Gate, la pista palesa una delle anomalie più bizzarre ereditate dall'Anno dei Disordini. Horgar solleva improvvisamente la mano guantata dall'avanguardia ordinando l'alt immediato, e lo scricchiolio dei mozzi di legno si arresta di colpo lungo tutta la colonna. Davanti a voi, un'ondata improvvisa di magia selvaggia ha completamente alterato la materia della carreggiata , per una lunghezza di oltre trecento iarde, il fango della pista si è istantaneamente cristallizzato, trasformandosi in una gigantesca distesa di specchio solido, liscio e trasparente che riflette il cielo plumbeo del tramonto. I cavalli del tiro di testa iniziano a scivolare e a nitrire nervosamente, incapaci di far presa con gli zoccoli su quella superficie di roccia vetrosa che rischia di spaccare le ruote dei mezzi pesanti alla prima accelerazione. Il baccano scoppia all'avanguardia del convoglio, con i carrettieri dei vinai che imprecano e Master Horgar che sbraita ordini per cercare sacchi di iuta, sabbia o coperte da stendere sul cristallo per creare attrito e far avanzare i mezzi prima che faccia notte fonda. Mentre Lyra Thorne blocca i cavalli del primo carro scambiandoti un'occhiata carica di perplessità, la tua attenzione viene catturata da un dettaglio insolito proprio sotto i tuoi piedi. Guardando attraverso la superficie trasparente e cristallina della strada, noti che la magia della Trama ha racchiuso e sigillato nel vetro un pezzo di storia sommersa: a circa tre pollici di profondità sotto lo specchio di roccia, si intravede chiaramente la sagoma di un vecchio forziere di legno cerchiato di ferro, parzialmente logorato dal tempo ma perfettamente visibile grazie alla trasparenza del cristallo.
  12. Silyndor Ewein Tel'Quessir Le notizie di una Baldursgate in preda ad una folle paura della magia selvaggia non mi entusiasma, visto che il terrore non porta mai nulla di buono ed agevola azioni pericolose e azzardate. In ogni caso ciò che accadrà lì, ci penserò al momento. Molto più attuale è l'insistenza della anziana non vedente. Visto che già percepisce non ha senso tenerla all'oscuro. I nostri carri non trasportano nulla di strano. Siamo noi ed una giovane elfa trovata sola nella grande foresta. I suoi sono stati uccisi ed è rimasta sola. Non so se l'ombra d'argento che percepisci è privo sono io. Ne so perché gli elfi che ci tallonano c'è l'hanno con noi. Di certo sono loro la falce nera della visione... Ma se questa falce si avvicinerà troppo troverà la mia lama pronta a spezzarla. Che facciamo la loro mossa , noi siamo pronti.
  13. Le tue parole, cariche della solennità di un'epoca sepolta dal tempo, scendono come una cappa di ghiaccio e meraviglia sul piccolo cono di luce delle braci. Mastro Caleb arresta di colpo il movimento scanzonato delle dita sul liuto, lasciando che l'ultima nota di pino vibri a vuoto nel silenzio della notte di Ches. L'espressione ironica del menestrello si incrina all'istante, sostituita da uno sbigottimento rudo: un conto è scherzare con un elfo borioso sulla carovaniera, un altro è trovarsi davanti a un retaggio che evoca i nomi mitici di Miyeritar e Illefarn con la naturalezza di chi ha davvero calpestato quelle terre prima del primo mattino del mondo. Accanto a lui, la cieca Aeryn inclina lentamente la testa, stringendo la presa sul suo bastone di tasso. La menzione degli antichi regni e delle guerre contro i draghi cromatici sembra risuonare con una forza mistica nella sua mente disturbata, e le sue labbra pallide si schiudono in un respiro aspro e affannato, quasi percepisse le immagini dorate che la tua memoria millenaria sta proiettando nell'aria. Affare fatto, elfo d'argento... sussurra il bardo, la voce che ha perso ogni traccia di sfacciataggine commerciale per farsi colma di un rispetto quasi timoroso, una storia simile vale molto più di mezza bottiglia di idromele. Ti dirò tutto quello che si mormora a sud. Vi spostate di pochi passi, prendendo posizione sul fianco rialzato del muretto di pietra crollato, in un settore che offre un perfetto camuffamento logistico tra le ombre e una scansione geometrica ottimale per sorvegliare sia i carri di Lyra sia la boscaglia retrostante da cui vi sentite tallonati. Stappi la bottiglia del menestrello e inizi il tuo racconto. La tua voce evoca la magnificenza perduta di Illefarn, le foreste incantate di Miyeritar prima del Disastro e lo splendore primordiale di Cormanthor, quando il Faerûn era una distesa selvaggia e le spade del Popolo Fiero si levavano nel nome dei Seldarine per spezzare il giogo delle grandi bestie cromatiche. Racconti della gloria e della bellezza incontaminata di quei regni terrieri, specchi di Arvandor, sforzandoti di tenere la narrazione pura e pulita, senza adombrare i ricordi con lo spietato fanatismo o l'invidia fratricida che, millenni dopo, avrebbero sventrato la stirpe degli elfi portando alla Prima Guerra della Corona. Mentre evochi le visioni di quelle marce celestiali, il baccano del bivacco svanisce del tutto. Caleb ascolta immobile, immobile con il liuto in grembo, memorizzando ogni singola sfumatura con la paranoica lucidità dei cronisti di frontiera, mentre la cieca Aeryn culla la testa in avanti, come se stesse guarendo per un attimo dalle distorsioni della magia selvaggia grazie all'eco della tua voce ancestrale. Quando l'ultimo frammento del tuo straziante ricordo si spegne nelle braci, il vecchio menestrello trae un profondo sospiro, passandosi una mano tremante tra i capelli grigi prima di riscuotere la sua parte del patto di strada. Una storia simile vale molto più del mio idromele, elfo... dice Caleb, tornando al suo tono scanzonato ma tenendo la voce bassa per non farsi sentire dalle guardie di Horgar, ed ecco quello che si mormora a sud: a Baldur's Gate le cose si mettono in movimento. Da quando il cielo è impazzito in questo folle anno, la città è piena di fanatici e i duchi hanno schierano i soldati del Pugno di Fuoco a ogni porta per perquisire i carri commerciali che cercano di entrare. Horgar vuole correre forte proprio per raggiungere le mura prima che le ispezioni doganali blocchino del tutto la strada. Ma se riusciamo a entrare, ci sarà da divertirsi: gira voce che i ricchi Patrizi dell'Alta Città siano terrorizzati dalle tempeste mistiche e stiano offrendo borse piene d'argento a chiunque porti loro rimedi bizzarri, mercanzie esotiche o semplicemente canzoni allegre per dimenticare i disordini. Se i vostri due carri sono vuoti, potreste fare fortuna tra quelle mura. Sempre che riusciamo a correre veloci e a non farci rallentare dai pericoli della via. Il bardo sorride, accennando un inchino scanzonato con la testa, ma prima che l'atmosfera si alleggerisca, la donna cieca al suo fianco compie un passo avanti nel fango dello spiazzo. Aeryn solleva il viso pallido verso i tuoi lineamenti; la sua testa si inclina di lato, mentre le sue dita stringono il legno di tasso con una forza tale da farle sbiancare le nocche. La Trama disturbata sembra vibrare attorno alla sua benda di seta bianca, e la sua voce spezza il silenzio del bivacco con un sussurro febbrile che scavalca i pettegolezzi sui nobili per scavare nel tuo passato. Voi parlate di imperi crollati e divinità buone che si allontanano, Silyndor... ma la Trama non dimentica il sangue celestiale... mormora la veggente, stringendo le labbra per contenere un brivido mistico, i miei occhi non vedono il Faerûn attuale, eppure le mie visioni deformate mi mostrano il peso di una prigione millenaria che vi siete lasciata alle spalle solo da due lune. Perché siete tornato proprio adesso, dopo che gli dei hanno calpestato questa terra l'anno passato e hanno lasciato il cielo in fiamme? E cosa nascondono davvero i teloni di questi due carri che vi spingono a rischiare la pista costiera in mezzo a noi? Se l'ombra d'argento che ho visto nei miei specchi è la vostra, la falce che vi tallona nell'oscurità dei boschi colpirà prima che le ruote vedano i cancelli del sud. La donna si zittisce, rimanendo immobile sotto la pioggia fine in attesa della tua risposta, mentre Caleb stringe il liuto al petto, improvvisamente raggelato dalle domande insidiose e dirette della sensitiva.
  14. Silyndor Ewein Tel'Quessir Le parole della donna mi stupiscono. Non mi aspettavo una simile percezione da un umana. Evidentemente il prezzo della sua vista è stato compensato da una percezione amplificata di altri sensi. Non mi spaventano certo le parole della signora. La sua percezione è eccezionale e la sua lingua diretta come la dura verità. Metterla a tacere è come nascondere la testa dentro un vaso. E poi chi non ha una falce che lo segue da dietro? Che sia più o meno vicina la morte miete tutti. Anche gli dei a quanto sembra. Vuoi una storia? Ebbene te ne racconterò una antica, più antica della tua stessa razza. In cambio tu mi racconterai una recente sulla città che stiamo per raggiungere ci stai? Troviamo un posto comodo che ci consenta di rilassarci ma anche di controllare il perimetro. E poi inizio a raccontare della bellezza e della gloria degli antichi regni quando stavano ancora raggiungendo il massimo splendore ,senza adombrare la storia con il fanatismo, l'invidia e l'odio che anno portato alla distruzione di quanto di buono era stato costruito. Oh Illerfan, Miyeritar, Cormanthor... Il ricordo mi strazia dentro nel rivivere quei posti che solcavo per volere dei Seldarine guidando quegli elfi dal cuore più valoroso contro i draghi cromatici che governavano il Faerun, e altri poteri diabolici. Non era Arvandor, ma se mai qualche posto terreno si è avvicinato a tale meraviglia sono stati proprio quei regni che pochi millenni dopo si sono distrutti a vicenda.
  15. Mastro Borin sobbalza quando i tuoi lineamenti si materializzano nel riflesso arancione della sua lanterna a olio. L'anziano vinaio stringe il boccale di cera con cui stava sigillando la cisterna di rovere, squadrando la tua figura con una smorfia che unisce la diffidenza dei mercanti della costa a un rudo malumore di strada. Alla tua offerta verbale di aiuto, l'uomo si pulisce le mani sporche di pece sulla giubba di panno unto, emettendo un grugnito aspro prima di risponderti in lingua comune, abbassando la voce per non farsi sentire dai mercenari di Horgar. Cosa mi racconta? Vi racconto che l'acciaio di quella vostra lancia e quel vostro portamento da aristocratico non mi piacciono affatto, elfo... borbotta Borin, indicando con un cenno sgarbato del mento i teloni dei tuoi due mezzi vuoti, la mia famiglia trasporta la vendemmia delle colline superiori fino ai mercati del sud da tre generazioni, e so geographicamente riconoscere i guai prima che si palesino sulla pista. Voi vi siete accodati alle mie ruote con due carri vuoti, una cacciatrice tiefling armata fino ai denti e un cinghiale da guerra. Gente come voi non viaggia per vendere lana grezza. Voi avete un bersaglio piantato sulla schiena, e la mia preziosa merce è l'unica cosa che si trova in mezzo tra i vostri segreti e la boscaglia. Aiutarsi a vicenda? Sta bene. Allora dite ai vostri primi uomini di tenere gli occhi fissi sulle retrovie. Se i briganti o le tempeste di magia selvaggia colpiscono la coda del convoglio, le mie botti di rovere non devono subire un solo graffio per colpa dei vostri affari clandestini. L'anziano mercante ti volta bruscamente le spalle, raccogliendo i suoi attrezzi dal fango con un'imprecazione ruda e infilandosi sotto il telone cerato del suo carro per chiudere la conversazione, confermando come la tua presenza insolita stia già alimentando i sospetti dei carrettieri più esperti della gilda. Isoli il malumore del vinaio e ti sganci definitivamente dal perimetro dei fuochi umani, muovendoti a passi felini nell'oscurità che avvolge l'angolo più protetto e in ombra del bivacco. Richiami Lyra fuori dal telone principale con un impercettibile cenno del capo, guidandola a pochi metri di distanza, dove la ranger tiefling Kaelen emerge silenziosa come uno spettro dal fitto degli arbusti orientali per raccogliere il vostro coordinamento tattico. La mezzelfa stringe il mantello scuro attorno alle spalle per scacciare il freddo della notte di Ches, ascoltando il resoconto delle tue indagini con il viso che si fa teso e preoccupato sotto la luce delle stelle. Kaelen rimane immobile con la mano grigia appoggiata sul manico del coltello da caccia, le pupille ambrate che riflettono l'oscurità della boscaglia retrostante mentre assimila i dettagli sulle impronte leggere nel fango e sul silenzio innaturale della fauna. Gli scout umani sono ciechi se pensano agli spettri, Silyndor... quelle tracce che non affondano appartengono al passo senza tracce dei cacciatori dell'Eldreth Veluuthra... mormora la tiefling, la voce ridotta a un soffio aspro e tagliente, significa che ci stanno tallonando da dietro a distanza costante, sfruttando la velocità che Horgar ha imposto alla testa della colonna per non farsi scorgere. Ricevuto l'ordine: monitorerò ogni spostamento d'aria lungo la boscaglia e userò Garm per annusare la loro scia sul retro. Se vedo un solo ramo muoversi in modo insolito, non ingaggerò da sola. Vi darò il segnale immediatamente. Lyra Thorne fa un lento, serio cenno d'assenso con il capo, stringendo i pugni sotto il panno scuro per frenare una vibrazione d'ansia. Lo sguardo cangiante della ragazza si pianta nei tuoi occhi d'argento, accettando le tue disposizioni di protezione con totale dedizione mercantile. Non mi staccherò da lei nemmeno per un secondo, Silyndor. Dormirò sul pianale con le redini a portata di mano e il ferro sotto le coperte... conferma la mezzelfa, volgendo il viso verso il retro del carro dove Alys sta riposando nel silenzio della paglia, se restiamo uniti e sfruttiamo il cerchio di questi trenta carri come scudo, dovranno muovere un intero clan per penetrare la nostra linea. Non sottovaluteranno il peso della tua lancia. La ranger tiefling scivola nuovamente verso il perimetro esterno svanendo nel buio dei cespugli insieme al cinghiale, mentre Lyra riguadagna agilmente il seggiolino di guida per rintanarsi nel retro del telone cerato a vegliare sul sangue della bambina. Il vecchio Daran prende posizione sulla paglia del secondo mezzo, imbracciando la balestra leggera sul carico di lana della gilda per coprire il primo turno di vigilanza privata. Ti volti per riprendere la tua posizione di pattuglia lungo la coda del convoglio, ma prima che le ombre possano inghiottire i tuoi passi, ti rendi conto che la quiete notturna del campo è scossa dall'avvicinarsi di due insoliti viandanti che avanzano a piedi proprio verso la sagoma dei tuoi due mezzi... Dall'oscurità del sentiero che costeggia i carri, emerge una donna esile avvolta in lunghe vesti di velluto blu notte decorate con costellazioni d'argento sbiadite... cammina appoggiandosi a un bastone di legno di tasso, muovendosi con una lentezza paranoica... i suoi occhi sono interamente coperti da una stretta benda di seta bianca, eppure la sua testa si muove con precisione nella tua direzione, come se seguisse una vibrazione invisibile nell'aria... la sconosciuta si presenta tenendo la voce ridotta a un soffio febbrile, scossa da continui brividi involontari, come se percepisse la tua natura ancestrale in mezzo alla calca degli umani... Voi... sento il peso dei vostri anni... sussurra la donna cieca, protendendo una mano pallida verso i tuoi lineamenti d'argento, il mio nome è Aeryn. I miei occhi non vedono la terra, ma la mia mente avverte la distorsione che sta sventrando la Trama da quando il cielo è impazzito. Le mie visioni sono disturbate da questa magia selvaggia, ma prima del crepuscolo ho visto la vostra scia. C'è un'ombra d'argento che cammina nel fango, tallonata da una falce nera che recide i fili alle vostre spalle. Non fidatevi della velocità di questa carovana. Più Horgar corre forte verso sud per fuggire dalle tempeste mistiche, più il cappio si stringe intorno alle ruote di coda. Qualcosa vi sta seguendo a passo costante. Prima che tu possa assimilare le parole di Aeryn, un colpo leggero e ritmico risuona sul legno di una ruota vicina... dall'ombra del carro dei vinai si fa avanti un vecchio umano asciutto e rugoso, con un logoro mantello verde e un liuto di pino parzialmente protetto da un panno cerato... l'uomo si avvicina al falò con un sorriso stanco e disincantato, sputando un nocciolo di prugna prima di presentarsi... Andiamo, signora Aeryn, non spaventatemi il nuovo arrivato con queste storie di falci e cappi prima di andare a dormire! esclama Caleb con un sorriso sornione, sedendosi su una cassa vuota e accordando lo strumento con due colpi rapidi di dita, mi chiamo Caleb, elfo, e canto ballate lungo questa pista da quando le ruote di Horgar erano ancora alberi nei boschi. Non fate caso al vecchio Borin là dietro, quel vinaio diventerebbe paranoico pure davanti al proprio riflesso in un boccale, convinto che persino le nuvole vogliano rubargli il mosto! Però devo ammettere che quella vostra lancia fa un figurone sotto la luce delle braci , ditemi un po', viene da qualche antico palazzo del nord o l'avete vinta a dadi con qualche capitano vanesio? E che mi dite di questa bizzarra allegra brigata con cui viaggiate? Se avete una buona storia di viaggi da scambiare, io ho ancora mezza bottiglia di idromele dolce nascosta nel mantello che aspetta solo di essere stappata. Cosa mi raccontate di bello per svoltare la serata?
  16. Silyndor Ewein Tel'Quessir Le parole e i pensieri del ragazzo confermano i nostri timori...il che non è necessariamente un male. Il timore di un qualcosa che sospetti ma non hai la certezza ci sia è peggiore della consapevolezza di un pericolo assodato. Sappiamo che ci seguono...o meglio che ci anticipano. Dobbiamo ora prevedere dove e quando faranno la loro mossa. Con tutti gli umani che ci sono in questo mondo... perché c'è l'hanno con Alys? Perché seguono noi? L'unica certezza è che non possiate abbassare la guardia, non basta fare affidamento sulla scorta. Per fortuna la guardia non sembra avere problemi con Kaelen anzi, esprime parole di stima. E conferma che il viaggio può avere delle insidie, in particolare per il passo spedito che stiamo tenendo. Ancora una volta si conferma che siamo tutt'altro che al sicuro e dobbiamo stare attenti. Sto per tornare ai carri per riferire gli aggiornamenti quando incrocio lo sguardo di Mastro Borin. Mi avvicino per capire che tipo di malumore nutre nei nostri confronti. Tutto a posto Mastro Borin? La vedo preoccupato posso aiutarla in qualche modo? Il viaggio è lungo e bisogna aiutarsi a vicenda non crede? Cosa mi racconta? Una volta finito torno da Lyra richiamandola lontano da Alys incontrandoci con Kaelen. Ho la conferma dei nostri sospetti.. che da ieri i boschi orientali sono diventati muti. Niente uccelli, niente lupi, persino i corvi sono spariti lungo i margini della via. E gli scout che battono le piste laterali hanno trovato strane tracce fresche nel fango... impronte leggere, che non affondano, come se chi cammina non avesse peso. Credono siano spettri, ma è più probabile siano quelli degli l'Eldreth Veluuthra. Teniamoci pronti a tutto, non so perché ma sembra c'è l'abbiano proprio con noi. Lyra tu non staccarti da Alys. Kaelen non allontanarti troppo e riferisci ognuno movimento sospetto senza indagare da sola. Se restiamo insieme rappresentiamo comunque una minaccia da non sottovalutare nemmeno per loro.
  17. Il cerchio protettivo dei trenta carri della gilda si stringe attorno al vecchio spiazzo di sosta abbandonato, mentre il fumo denso dei fuochi da campo inizia a salire verso il cielo stellato della Costa della Spada. Le dodici ore di marcia forzata nel fango si fanno sentire sui muscoli di tutta la colonna, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie rapidamente lo spazio del bivacco, coprendo il grugnito dei buoi e lo scricchiolio dei legni che si stanno raffreddando. Lyra Thorne scivola stanca dal seggiolino del primo mezzo, con le mani arrossate dalle redini, muovendosi subito nel retro del telone per verificare che Alys sia protetta dalle coperte di lana e non venga spaventata dalle urla degli umani all'esterno. Poco dietro, il vecchio Daran immobilizza il secondo carro carico di lana, iniziando a sferrare i cavalli del tiro con gesti lenti e metodici, mentre la tiefling Kaelen e il cinghiale Garm riemergono silenziosi dal buio della boscaglia esterna, prendendo posizione nell'angolo più protetto e in ombra del perimetro, tenendosi volutamente a distanza dalla calca dei carrettieri. Ti disponi sul limitare della vostra zona d'ombra imbracciando la lancia, e i tuoi sensi crepuscolari notano immediatamente che la sosta notturna ha attivato l'interesse e i sospetti di diverse figure del convoglio proprio attorno al perimetro dei tuoi due mezzi... Il fango bagnato assorbe il peso dei tuoi stivali mentre ti sganci dall'ombra del telone, muovendoti con la fluidità insonore che appartiene alla stirpe degli Eladrin. Il giovane stalliere, Liam, è interamente concentrato sul fianco del cavallo da tiro; le sue braccia tremano per la fatica mentre raschia il fango secco di Ches dalla pelliccia dell'animale, continuando a lanciare occhiate paranoiche verso le tende del primo carro. Anticipi la sua traiettoria con mossa millimetrica. Quando il ragazzo si volta per aggirare la testa del cavallo, ti palesi improvvisamente dal lato oscuro del legno, sbarrandogli la strada con fare accusatorio. Liam sobbalza visibilmente, cacciando un gemito soffocato e arretrando di un passo fino a urtare con la schiena la stanga del carro. Un attimo prima dell'impatto visivo, richiami la tua magia innata: la Trama si piega alla tua concentrazione e la tua capacità di Individuazione dei Pensieri si attiva come un radar invisibile, agganciando la superficie della sua mente cosciente per percepire al meglio le sue reazioni emotive. Sunder l'effetto del tuo incantesimo, la superficie dei suoi pensieri ti si spalanca davanti come un libro aperto, satura di un'ansia raddoppiata e di puro terrore di strada...Misericordia, l'elfo d'argento... Horgar mi ammazza se scopre che ho parlato... ma devo avvertire questo gruppo prima che quelle ombre li prendano... Le reazioni emotive del ragazzo confermano che è solo un garzone terrorizzato che ha orecchiato qualcosa di troppo grande per lui all'avanguardia del convoglio. Liam si guarda freneticamente intorno, stringendo la striglia di ferro al petto e riducendo la voce a un sussurro disperato che fende a stento il baccano dei mercenari lontani. Io... io non volevo spiare, signore, lo giuro...mormora il giovane con il fiato corto, gli occhi sbarrati fissi sulla tua lancia, è che all'avanguardia... mentre portavo l'idromele a Horgar e ai capitani della scorta prima del crepuscolo... ho sentito i cacciatori che imprecavano. Dicono che da ieri i boschi orientali sono diventati muti. Niente uccelli, niente lupi, persino i corvi sono spariti lungo i margini della via. E gli scout che battono le piste laterali hanno trovato strane tracce fresche nel fango... impronte leggere, che non affondano, come se chi cammina non avesse peso. Horgar dice che sono solo fantasie di contadini e ha ordinato di tacere per non far scappare i clienti, ma i mercenari dicono che siamo seguiti da spettri tra gli alberi. Il ragazzo si stacca dalla stanga con un movimento repentino, infilando la spazzola nella sacca di tela e allontanandosi a passi rapidi verso le stalle dei buoi prima che qualche guardia possa notare lo scambio, lasciandoti in mano un indizio inquietante: la minaccia vi sta scortando nell'ombra a passo costante, muovendosi leggera ai margini della strada. Isoli le informazioni nella tua mente e ti volti, attraversando lo spiazzo del bivacco a passi calmi per dirigerti verso il fuoco della retroguardia, dove la sagoma borchiata di Varek "Il Guercio" sta ancora facendo scorrere la pietra da affilare lungo l'acciaio della spada corta. Ti accosti in silenzio al tronco di pino a ridosso del suo spazio d'azione, imbracciando la lancia dorata e lasciando che il riflesso delle fiamme illumini la tua compostezza. Cerchi di usare di nuovo Individuazione dei Pensieri sulla mente del mercenario, ma l'incantesimo svanisce. Il tempo della magia è scaduto e non riesci a leggere i suoi pensieri. Il Guercio solleva l'unico occhio sano per squadrare i tuoi lineamenti con un ghigno cinico e divertito, interrompendo il movimento ritmico della mano e prendendo direttamente la parola in lingua comune per rompere l'immobilità del falò. Quella tua cacciatrice tiefling è una valida alleata, elfo... esordisce l'uomo, la voce resa roca dal fumo e dai dazi della costa, ho visto come batteva il sottobosco oggi. Si muove come un lupo della Foresta Nebbiosa, e il suo cinghiale da guerra sa come annusare le imboscate prima che le lame scattino. Gente così fa comodo quando Horgar decide di viaggiare con trenta carri carichi di ricchezze. Mi chiamo Varek. Il mercenario ruota il polso, rinfoderando il ferro con un colpo secco. Allunga il braccio verso il boccale di peltro, mandando giù un sorso di birra acida prima di guardarti fisso. Ti stai chiedendo come andrà la pista a sud, elfo? riprende l'uomo, stringendo le spalle sotto il cuoio, con Horgar alla testa andremo spediti. Il vecchio vuole correre per evitare le ondate di magia selvaggia che colpiscono la carovaniera da quando il cielo è impazzito. Ormai la Trama fa i capricci ovunque, ma con trenta carri robusti e le nostre lame a presidiare la strada non saranno certo i fulmini magici o le stranezze del disgelo a fermarci. Certo, muoversi in fretta ci rende un po' meno attenti a quello che succede alle nostre spalle. Io fossi in te terrei quel bel ferro ben oliato e darei un'occhiata alla boscaglia da cui siamo venuti. Finché stiamo allerta e l'acciaio è affilato, quell'argento a fine viaggio sarà nostro. Mettiti comodo. Varek solleva il boccale in un cinico segno di commiato, tornando poi a concentrarsi in silenzio sulla manutenzione dei suoi dardi di ferro. Le informazioni commerciali scambiate a voce si incastrano con i sospetti dello stalliere: la minaccia si sta muovendo nell'ombra circostante, ma la retroguardia è pronta a difendere il perimetro della colonna. Il mercenario si immerge nuovamente nei suoi affari esigendo il termine della conversazione, e noti che Mastro Borin, il vecchio vinaio , è ancora fermo a pochi passi di distanza, intento a trafficare nervosamente attorno ai sigilli di cera delle sue botti, continuando a lanciare occhiate cariche di malumore e sospetto verso la tua lancia...
  18. Silyndor Ewein Tel'Quessir Osservo il ragazzo umano aggirarsi in maniera sospetta, decido di chiedere cosa ha da lanciare sguardi al carro di Lyra. Muovendomi furtivamente lo anticipo prima che finisca di strigliare il cavallo, ed appena si dirige verso la testa del carro, gli sbucò dal lato facendomelo praticamente finire addosso attivando un attimo prima la mia capacità di individuazione dei pensieri. Cosa hai da guardare nei nostri carri ragazzo? Esclamo con fare accusatorio per percepire meglio le reazioni emotive. Una volta finito con il ragazzo mi avvicino al "Guercio" È una valida alleata. Asserisco per intavolare il discorso. Mi chiamo Silyndor è tanto che lavori per Horgar? come pensi sarà il viaggio,ci sono frequenti agguati anche a carovane di queste dimensioni di quest tempi?
  19. Il primo raggio dell'alba di Ches taglia la foschia bagnata che sale dal fiume, illuminando il fango fresco dello spiazzo mentre i mozzi di legno dei tuoi due carri si immettono ufficialmente nel corpo della gigantesca fortezza mobile delle gilde superiori. I facchini di Horgar caricano rapidamente le tre pesanti balle di lana grezza e le due casse di utensili di ferro sul secondo carro, sotto lo sguardo burbero e vigile del vecchio Daran, che assicura le cinghie di canapa con nodi saldi. Lyra Thorne fa schioccare la lingua per spronare i cavalli del tiro principale, allineando agilmente il primo mezzo dietro i teloni cerati del consorzio dei vinai, dove l'aspro odore di mosto fermentato e legno di rovere impregna l'aria fredda del mattino. Kaelen recepisce la tua direttiva di tenere gli occhi aperti con un cenno asciutto della testa grigia, stringendo la presa sul mantello scuro. La ranger tiefling si sposta immediatamente a coprire il fianco orientale della carreggiata, scivolando tra gli arbusti con passi insonori per monitorare il limitare della boscaglia, mentre il grosso cinghiale Garm batte il sottobosco tenendosi a ridosso delle ruote posteriori. Ti disponi sul lato opposto, imbracciando la lancia con la compostezza millenaria del tuo retaggio. Ti accosti periodicamente al seggiolino di guida per scambiare sguardi d'intesa con Lyra; la mezzelfa ti risponde con una muta e fiera fermezza degli occhi cangianti, accennando con un lieve movimento del mento verso il retro del telone, dove la piccola Alys è rimasta rannicchiata in un silenzio vigile, protetta dalle coperte di lana. Il viaggio lungo l'arteria principale della Costa della Spada inizia sotto una pioggia fine e penetrante. La grande carovana avanzata in tutta la sua paranoica e mastodontica lentezza commerciale: più di trenta carri merci pesanti avanzano in fila indiana, scanditi dal grugnito dei buoi, dallo sferzare delle fruste dei conducenti umani e dalle grida sgarbate dei mercenari della gilda che cavalcano lungo i fianchi della colonna. La strada costiera è un asse battuto e profondo, sventrato dal disgelo primaverile, che costringe i cavalli a faticare nel fango grigio per mantenere il passo costante imposto dalle gilde. L'anonimato della folla vi protegge: i vostri due mezzi si confondono senza sforzo tra i teloni, nascondendo la tua presenza in mezzo a centinaia di viandanti ordinari. I tuoi sensi crepuscolari rimangono costantemente tesi verso l'oscurità dei boschi che costeggiano la carreggiata per intercettare le mosse dell'Eldreth Veluuthra, ma la presenza massiccia di dozzine di spade private sembra, per ora, aver scoraggiato qualsiasi imboscata palese in campo aperto. Dopo dodici ore di marcia estenuante e monotona, Horgar solleva la mano guantata dall'avanguardia della colonna, ordinando l'arresto dei tiri mentre le prime ombre del crepuscolo iniziano a inghiottire le colline meridionali. I mercanti arrestano i mezzi nel fango, disponendo i trenta carri a cerchio fortificato perimetrale attorno a un vecchio spiazzo di sosta abbandonato, a ridosso di un muretto di pietra crollato. I fuochi da campo vengono accesi rapidamente per scacciare l'umidità della sera, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie lo spazio del bivacco notturno. Lyra Thorne frena i cavalli del primo carro, scivolando stanca dal seggiolino con le mani arrossate dalle redini, mentre il vecchio Daran immobilizza il secondo mezzo carico di lana poco dietro il perimetro dei vinai. Kaelen ed il cinghiale Garm riemergono dalla boscaglia scura prendendo posizione nell'angolo più protetto e buio del cerchio, tenendosi lontani dalla calca degli umani. Il cerchio protettivo dei trenta carri della gilda si stringe attorno al vecchio spiazzo di sosta abbandonato, mentre il fumo denso dei fuochi da campo inizia a salire verso il cielo stellato della Costa della Spada. Le dodici ore di marcia forzata nel fango si fanno sentire sui muscoli di tutta la colonna, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie rapidamente lo spazio del bivacco, coprendo il grugnito dei buoi e lo scricchiolio dei legni che si stanno raffreddando. Lyra Thorne scivola stanca dal seggiolino del primo mezzo, con le mani arrossate dalle redini, muovendosi subito nel retro del telone per verificare che Alys sia protetta dalle coperte di lana e non venga spaventata dalle urla degli umani all'esterno. Poco dietro, il vecchio Daran immobilizza il secondo carro carico di lana, iniziando a sferrare i cavalli del tiro con gesti lenti e metodici, mentre la ranger tiefling Kaelen e il cinghiale Garm riemergono silenziosi dal buio della boscaglia esterna, prendendo posizione nell'angolo più protetto e in ombra del perimetro, tenendosi volutamente a distanza dalla calca dei carrettieri. Ti disponi sul limitare della vostra zona d'ombra imbracciando la lancia, e i tuoi sensi crepuscolari notano immediatamente che la sosta notturna ha attivato l'interesse e i sospetti di diverse figure del convoglio proprio attorno al perimetro dei tuoi due mezzi... A meno di dieci passi dalle tue ruote, intento a controllare i sigilli di cera di una grande cisterna di rovere, si muove Mastro Borin, il proprietario dei carri dei vinai che vi hanno preceduto per tutto il giorno... l'uomo, un umano anziano e tarchiato con una giubba di panno unta di mosto, solleva la sua lanterna schermata verso la tua figura d'argento, squadrando la tua glaive dorata con una paranoica diffidenza... borbotta qualcosa tra i baffi grigi, palesemente infastidito dalla presenza di un elfo dall'aria così aristocratica e insolita proprio alle sue spalle, temendo che la tua lancia possa attirare le attenzioni dei briganti della strada costiera sulla sua preziosa merce... Dall'altro lato dello spiazzo, seduto su una cassa di pino vicino a uno dei fuochi principali della retroguardia, si staglia invece Varek "Il Guercio", uno dei mercenari veterani della scorta di Horgar... l'uomo, ammantato in un cuoio borchiato logorato dall'uso e con una vistosa benda di tela scura sull'occhio sinistro, sta facendo scorrere con calma una pietra da affilare lungo la lama di una spada corta... le sue pupille scansionano i movimenti di Kaelen e del cinghiale sul perimetro con il cinico interesse di chi sa valutare i pesi militari sul campo, lanciando brevi occhiate nella tua direzione mentre manda giù un sorso di birra acida da un boccale di peltro... E proprio a ridosso del tuo secondo carro, intento a strigliare uno dei cavalli da tiro affaticati dal fango di Ches, si muove Liam,un giovane stalliere umano della gilda... il ragazzo ha i vestiti logori, le braccia che tremano per la fatica e lo sguardo spaventato di chi è abituato a subire gli strattoni e le imprecazioni dei carrettieri veterani... mentre pulisce l'animale, continua a lanciare occhiate guardinghe verso il telone di Lyra, muovendosi con una fretta paranoica, come se custodisse qualche pettegolezzo raccolto all'avanguardia di Horgar riguardo alle piste meridionali e avesse paura di essere visto a parlare con gli estranei...
  20. Silyndor Ewein Tel'Quessir Annuisco alla proposta. Sta bene! Fate caricare pure il secondo carro guidato da Daran. Faccio cenno a Lyra che l'accordo è concluso e possiamo accordarci dietro il consorzio del vino. Kaelen.. teniamo gli occhi aperti comunque. Queste guardie umane non mi fanno molta fiducia. Non credo siano in grado di notare un goblin nascosto nella boscaglia, figuriamoci un elfo. Mi dispongo in protezione dall'altro lato della Tiefling, accostandomi a Lyra di tanto in tanto per sapere come sta Alys. O scambiarci promesse con gli occhi.
  21. L'uomo tarchiato inclina leggermente la testa all'indietro, sollevando la lanterna per illuminare con più decisione il riflesso d'argento dei tuoi lineamenti e l'acciaio della tua lancia. Un grugnito sommesso gli fende i baffi grigi nell'ascoltare la tua offerta commerciale. La proposta di mettere a disposizione i due carri vuoti risuona con immediato pragmatismo nelle orecchie del mercante, bilanciando all'istante la diffidenza con cui aveva sbarrato la strada ai vostri cavalli nella penombra. Horgar sposta lo sguardo verso Lyra Thorne e il vecchio Daran, studiando la tenuta dei legni e dei teloni cerati, per poi tornare a fissare i tuoi occhi crepuscolari. Carri vuoti pronti a caricare per Baldur's Gate, eh? borbotta l'umano, raddrizzando la schiena e facendo scorrere un dito guantato lungo il bordo del suo registro di cuoio, questo cambia le carte in tavola, elfo. Ho tre balle di lana grezza e due casse di utensili di ferro che i miei uomini non sanno dove stipare. Se le caricate sul secondo carro e lasciate il primo libero per i vostri affari, la gilda vi esenterà dalla quota per le guardie. Altrimenti, sono cinque monete d'argento a carro per accodarsi. Ma non farti illusioni sulla sicurezza: lungo la Via del Commercio le regole le detto io , se i briganti stringono il cerchio, le mie spade private difendono la colonna intera, non i singoli viandanti . L'uomo intinge la penna d'oca nel calamaio di corno appeso alla cintura, tenendola sospesa sopra il foglio in attesa del tuo cenno prima che l'alba si allunghi sulla pista. Se l'accordo vi sta bene, mettetevi in coda dietro i teloni del consorzio dei vinai, subito prima della retroguardia... comanda Horgar, indicando con il mento le prime luci che si muovono nel fango a meno di duecento iarde, e dite a quella tiefling armata che vi segue di tenere gli occhi aperti sui bordi della boscaglia. Muoviamo i mozzi tra dieci minuti. Prendere o lasciare.... Lyra Thorne tiene le redini corte sul primo carro, scambiandoti un'occhiata seria nella penombra e attendendo la tua parola, mentre il vecchio Daran aspetta immobile sul secondo mezzo...
  22. Silyndor Ewein Tel'Quessir Evidentemente il fanatismo è un difetto che si perpetua generazione dopo generazione nel popolo elfico. L'ideologia di una razza elfica superiore a ogni altro essere vivente è pericolosa ed è già stata causa del crollo degli antichi imperi. Certi mali non bastano millenni per essere lavati via... A me non hanno fatto nulla, forse vogliono provare ad ingaggiati tra le loro fila, ma non hanno capito con chi hanno a che fare. I Sedarine sono divinità buone. Non capiscono che con le loro azioni si allontanano dalla loro benevolenza? Osservo l'uomo vestito in maniera facilmente riconoscibile, forse troppo. Abbiamo sbrigato i nostri affari da queste parti consegnando il nostro carico ora dobbiamo recarci a Baldursgate per nuovi affari. I nostri carri sono vuoti se la gilda vuole riempirli con della vostra merce siamo disponibili ad affittarlo per il tragitto, altrimenti pagheremo i dazi per accordarci alla vostra carovana. Della sicurezza dei miei compagni mi occupo io. Aspetto la reazione del rappresentante di gilda per poi chiedere dove dovremo posizionarci nella carovana
  23. Il sussurro attonito con cui metti a nudo la tua millenaria ignoranza sull'Eldreth Veluuthra si disperde tra le coperte di lana, proprio mentre la tua decisione tattica rimette in movimento gli ingranaggi dell'accampamento. Lyra Thorne solleva il viso tormentato verso i tuoi occhi d'argento, traendo un profondo respiro che tenta di stabilizzare la sua apprensione, mentre Kaelen allenta di pochi millimetri la presa sul manico del coltello, incassando la tua disposizione di aggregarvi alla grande carovana commerciale con un cenno asciutto della testa grigia. La mezzelfa stringe a sé la bambina, rispondendo alla tua richiesta sull'identità di quel culto. È un'organizzazione di assassini, Silyndor... una setta nata secoli fa, convinti che il dovere di ogni vero elfo sia lo sterminio totale dei mortali... sussurra Lyra, la voce che trema impercettibilmente mentre ti espone la dottrina della Spada Vittoriosa, considerano i mezzelfi come me un insulto biologico e le stirpi infernali come feccia da cancellare. Non fanno patti con nessuno. Se vi mettete in mezzo per proteggerci, vi faranno a pezzi senza esitazione. Dall'oscurità delle coperte sul retro del carro, la piccola Alys solleva parzialmente il viso pallido, stringendo il cervo di legno intagliato contro il petto e inserendosi nel discorso con un sussurro elfico tremante, rispondendo direttamente alla tua domanda. Non lo so perché mi cercano, Silyndor... io non ho fatto nulla... mormora la bambina, le lacrime che le rigano le guance infreddolite mentre stringe i pugni, hanno ucciso i custodi del mio clan nella foresta e ora vogliono prendermi. Ho paura... faranno del male anche a voi se non mi lasciate qui... La piccola nasconde subito il volto tra le pieghe del mantello di Lyra, scossa da brividi silenziosi. La giovane mercante la stringe al petto con fiera protezione, cullandola nella penombra per frenare il pianto prima che la scorta si allarmi. Kaelen sputa nuovamente nel fango delle stalle esterne, scivolando giù dalle stanghe di legno del carro con passi leggeri per perlustrare l'oscurità circostante. I fatti sono questi, elfo... interviene la tiefling, le cui pupille ambrate scansionano il limitare degli alberi prima di tornare su di te, quei fanatici non offerno patti. Riguardo al mio ingaggio... se decidiamo di infilarci nel convoglio della Via del Commercio ordinaria, il pericolo immediato si riduce grazie al numero dei mercanti, ma dovrò comunque restare a vigilare sulle vostre ruote per giorni. Io e il mio cinghiale rimarremo al vostro fianco fino alle mura di Baldur's Gate, ma le monete d'argento per il supplemento di tempo dovranno essere versate non appena i dazi del duca saranno alle nostre spalle. Lyra Thorne asseconda le tue parole con assoluta fermezza mercantile, infilando la mano nella borsa protetta per verificare la consistenza delle monete riscosse dallo speziale. Nessun argento vale la nostra sicurezza, Silyndor. Le casse della carovana copriranno la quota di Kaelen... l'argento della nota medica è sufficiente per pagare la scorta e garantire che i carri rimangano protetti fino al sud... conferma la ragazza, offrendo alla ranger tiefling un cenno fermo delle labbra che suggella l'accordo monetario sul campo. Ti poni immediatamente in ascolto, espandendo i tuoi sensi crepuscolari verso la penombra delle stalle esterne e il perimetro delle colline che sovrastano Daggerford. L'aria della notte di Ches è fredda, satura del puzzo di fumo del borgo e dell'umidità del fiume; i tuoi occhi scansionano i teloni dei carri e i rami spogli degli alberi vicini. Per adesso, le ombre restano immobili e non intercetti la presenza di arcieri appostati o il fruscio di mantelli nel buio. Gli assassini dell'Eldreth Veluuthra sembrano aver lasciato il molo dopo la strage, ma la paranoia del messaggio notturno vi impone di non sprecare un solo battito di ciglia. Lyra Thorne si cala nuovamente nel retro del telo principale per sistemare Alys al sicuro sotto le coperte di lana prima di balzare al posto di guida del primo mezzo, stringendo saldamente le redini della colonna. Subito dietro, il vecchio Daran prende posizione sul seggiolino del secondo carro vuoto, raddrizzando la schiena e richiamando i cavalli del tiro con un fischio insonore. Il fango denso e bagnato scricchiola sotto il peso dei mozzi di legno mentre i tuoi due carri si staccano definitivamente dall'ombra delle stalle esterne. Sfruttando la penombra residua della notte di Ches, muovete i passi a piedi e con le cavalcature lungo la pista che costeggia i bastioni fortificati di Daggerford, dirigendovi verso il massiccio perimetro illuminato che dista poco meno di duecento iarde dal vostro vecchio avamposto. La carovana delle gilde superiori si palesa davanti alla tua lancia come una gigantesca e paranoica cittadella mobile. Più di trenta carri merci pesanti sono disposti a cerchio protettivo nello spiazzo esterno, circondati da fuochi da campo che si stanno spegnendo e dal baccano ordinario di dozzine di mozzi, stallieri umani e mercenari in corazza che stanno riassettando i tiri per la partenza dell'alba. L'anonimato della folla vi avvolge all'istante: i vostri due mezzi vuoti si confondono senza sforzo tra i teloni cerati della colonna, offrendo a Lyra Thorne e alla piccola Alys la massima protezione visiva contro gli spettri invisibili dell'Eldreth Veluuthra. Kaelen e il cinghiale Garm si tengono sui fianchi della carreggiata per monitorare le ombre dei vicoli, mentre tu guidi la colonna fino all'avanguardia del convoglio. Accanto al grande carro di testa, parzialmente illuminato da una lanterna schermata appesa a un palo di pino, si staglia la figura di un umano tarchiato e anziano. L'uomo indossa una pesante casacca di pelliccia sopra i registri contabili e porta una vistosa catena di bronzo della gilda dei mercanti al collo, intento a inveire rudemente contro due carrettieri prima di intercettare l'arrivo dei tuoi cavalli e la solennità della tua figura d'argento. L'individuo si pulisce i baffi grigi con il dorso della mano guantata, squadrando la tua glaive e la compostezza dei due carri che si sono accodati alle sue file con la paranoica diffidenza tipica di chi gestisce dazi e pericoli sulla Via del Commercio. Tirate le redini e fermate i carri, viandanti! taglia corto l'uomo in lingua comune, con una voce rauca e abituata a sovrastare il baccano dei muli, la mia carovana non è un rifugio gratuito per sconosciuti. Il mio nome è Horgar, e sono io che guido questa colonna fino a sud , chi siete e perché vi accodate ai miei uomini? Se volete viaggiare protetti dalle mie guardie lungo la Via del Commercio, dovete pagare la vostra quota e mettere i vostri nomi su questo registro prima che si parta all'alba. Lyra Thorne frena i cavalli del primo carro tenendo le redini corte e scambiandoti un'occhiata seria nella penombra, mentre il vecchio Daran mantiene il secondo mezzo allineato lungo il fango della pista. Il capo dei mercanti stringe la presa sul suo registro di cuoio, esigendo una risposta immediata .
  24. Silyndor Ewein Tel'Quessir La lama " vittoriosa" del popolo? Un nome altisonante, chi sono? E perché ce l'hanno con te Alys? In ogni caso muoviamoci e raggiungiamo la grande carovana... dopotutto il consiglio non mi sembra poi così sbagliato...in gruppo siamo più difficilmente aggredibili. Lyra...se sei d'accordo opterei per continuare a tenere Kaelen e il suo suino amico con noi. Se le casse lo permettono... Nessun argento vale come la nostra sicurezza. Resto in attesa delle loro spiegazioni su questo gruppo di elfi. E l'opinione di Lyra sull'ingaggio di Kaelen prima di spingere per accellerare la partenza. Poi mi pongo in ascolto e scrutò L'ambiente in cerca di possibili nemici in agguato.
  25. Il sussurro aspro delle tue parole fende l'aria fredda all'interno del telone cerato, e l'annuncio delle frecce nere produce un effetto immediato e raggelante sul perimetro del carro... Lyra Thorne si irrigidisce all'istante, le sue dita si stringono attorno ai tuoi polsi con una pressione gelida, mentre il suo sguardo scivola d'istinto verso la paglia posteriore... Un respiro spezzato, piccolo e tremante, si leva improvvisamente dall'oscurità del telo, smentendo l'illusione del sonno... l'udito affilato della piccola fanciulla della luna ha intercettato quella singola, terribile parola, e i suoi occhi vitrei si spalancano di colpo nella penombra del mezzo... Alys si raddrizza di scatto tra le coperte di lana, serrando le dita attorno al cervo di legno intagliato con una forza che le fa sbiancare le nocche, mentre il seu viso esile si fa pallido come la cera... Le piume scure... mormora la bambina in un sussurro elfico frammentato, la voce che trema per un terrore antico e incontrollabile che riapre all'istante la ferita del massacro del suo clan...ora ricodo...sono loro, Silyndor...è l'Eldreth Veluuthra. Hanno trovato il mio sangue... uccideranno chiunque mi protegga se rimaniamo qui... La piccola nasconde subito il volto tra le pieghe del mantello di Lyra, scossa da brividi silenziosi. Per te, ridestato da appena due mesi dopo un sonno millenario, quel nome suona estraneo e oscuro, ma l'effetto che produce sulle tue due compagne è immediato, violento e raggelante... Lyra Thorne sussulta come se fosse stata colpita da una lama invisibile, il viso che perde ogni barlume di colore nella penombra del telone; le sue dita stringono la fanciulla al petto con fiera e disperata protezione, mentre un respiro aspro le fende le labbra... Accanto alle stanghe, l'effetto su Kaelen è ancora più brutale. La tiefling scatta all'indietro di un mezzo passo, stringendo i denti fino a farli scricchiolare mentre la sua mano grigia si pianta con violenza sull'impugnatura del lungo coltello da caccia... le sue pupille ambrate si infiammano di un odio viscerale... Maledetti bastardi... la Spada del Popolo... ringhia Kaelen a bassa voce, sputando a terra con ferocia per frenare la rabbia...se quegli spettri dell'Eldreth Veluuthra sono qui a Daggerford, elfo, non ci sarà spazio per trattative... Lyra solleva lo sguardo nei tuoi occhi d'argento, l'apprensione per la vita di Alys ora fusa alla consapevolezza del periglio che pende sulle loro stesse teste, ma la sua mente logistica si sforza di analizzare freddamente la mappa commerciale appena acquistata. Non possiamo più restare qui, Silyndor... sussurra la ragazza, stringendo la bambina per rassicurarla, abbiamo un unica opzione per scendere a sud lungo la Costa della Spada...all'esterno delle mura, vicino alla porta sud c'è una grande carovana mercantile che si sta preparando a muovere verso sud. Se agganciamo i nostri due carri vuoti ai loro, ci confonderemmo nella calca di decine di mercanti, diventando invisibili. Inoltre, le gilde pagano intere compagnie di guardie private veterane per la scorta; quegli assassini ci penserebbero due volte prima di attaccare un esercito sulla strada. Il problema è che saremmo vincolati ai loro ritmi, alle loro soste commerciali e ai dazi del viaggio, rallentando la marcia per settimane. Kaelen compie un passo avanti, piantando i palmi sul bordo del legno del pianale... La carovana comune ci offre lo scudo della folla sulla strada battuta, elfo, ma se preferite l'isolamento della boscaglia, io posso guidarvi lungo le piste orientali che costeggiano i margini della Foresta Nebbiosa e tagliano verso le Colline dei Serpenti... interviene la tiefling, la voce tesa, è una rotta diretta, coperta dagli alberi e lontana dagli occhi indiscreti della milizia o dei dazi della costa. Ma il fango di Ches rallenterà i cavalli, e quelle valli interne sono territori di caccia di goblin e bracconieri. Muoversi lì significa tenere l'acciaio in pugno a ogni ora della notte e del giorno. La ranger stringe la presa sul bordo del carro, esigendo una disposizione finale prima che la notte finisca. Se vuoi la mia lama per battere i sentieri della Foresta Nebbiosa e difendere le nostre gole da quei fanatici nell'ombra, la mia competenza è pronta, Silyndor. Ma dovrai raddoppiare la mia quota in monete d'argento per coprire questo supplemento di pericolo...dovete decidere adesso come procedere...

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.