Descrizione della gilda
Ora il suo tempo ha ricominciato a scorrere, e ogni azione che compirà forgerà il suo nuovo destino.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole, cariche della solennità di un'epoca sepolta dal tempo, scendono come una cappa di ghiaccio e meraviglia sul piccolo cono di luce delle braci. Mastro Caleb arresta di colpo il movimento scanzonato delle dita sul liuto, lasciando che l'ultima nota di pino vibri a vuoto nel silenzio della notte di Ches. L'espressione ironica del menestrello si incrina all'istante, sostituita da uno sbigottimento rudo: un conto è scherzare con un elfo borioso sulla carovaniera, un altro è trovarsi davanti a un retaggio che evoca i nomi mitici di Miyeritar e Illefarn con la naturalezza di chi ha davvero calpestato quelle terre prima del primo mattino del mondo. Accanto a lui, la cieca Aeryn inclina lentamente la testa, stringendo la presa sul suo bastone di tasso. La menzione degli antichi regni e delle guerre contro i draghi cromatici sembra risuonare con una forza mistica nella sua mente disturbata, e le sue labbra pallide si schiudono in un respiro aspro e affannato, quasi percepisse le immagini dorate che la tua memoria millenaria sta proiettando nell'aria. Affare fatto, elfo d'argento... sussurra il bardo, la voce che ha perso ogni traccia di sfacciataggine commerciale per farsi colma di un rispetto quasi timoroso, una storia simile vale molto più di mezza bottiglia di idromele. Ti dirò tutto quello che si mormora a sud. Vi spostate di pochi passi, prendendo posizione sul fianco rialzato del muretto di pietra crollato, in un settore che offre un perfetto camuffamento logistico tra le ombre e una scansione geometrica ottimale per sorvegliare sia i carri di Lyra sia la boscaglia retrostante da cui vi sentite tallonati. Stappi la bottiglia del menestrello e inizi il tuo racconto. La tua voce evoca la magnificenza perduta di Illefarn, le foreste incantate di Miyeritar prima del Disastro e lo splendore primordiale di Cormanthor, quando il Faerûn era una distesa selvaggia e le spade del Popolo Fiero si levavano nel nome dei Seldarine per spezzare il giogo delle grandi bestie cromatiche. Racconti della gloria e della bellezza incontaminata di quei regni terrieri, specchi di Arvandor, sforzandoti di tenere la narrazione pura e pulita, senza adombrare i ricordi con lo spietato fanatismo o l'invidia fratricida che, millenni dopo, avrebbero sventrato la stirpe degli elfi portando alla Prima Guerra della Corona. Mentre evochi le visioni di quelle marce celestiali, il baccano del bivacco svanisce del tutto. Caleb ascolta immobile, immobile con il liuto in grembo, memorizzando ogni singola sfumatura con la paranoica lucidità dei cronisti di frontiera, mentre la cieca Aeryn culla la testa in avanti, come se stesse guarendo per un attimo dalle distorsioni della magia selvaggia grazie all'eco della tua voce ancestrale. Quando l'ultimo frammento del tuo straziante ricordo si spegne nelle braci, il vecchio menestrello trae un profondo sospiro, passandosi una mano tremante tra i capelli grigi prima di riscuotere la sua parte del patto di strada. Una storia simile vale molto più del mio idromele, elfo... dice Caleb, tornando al suo tono scanzonato ma tenendo la voce bassa per non farsi sentire dalle guardie di Horgar, ed ecco quello che si mormora a sud: a Baldur's Gate le cose si mettono in movimento. Da quando il cielo è impazzito in questo folle anno, la città è piena di fanatici e i duchi hanno schierano i soldati del Pugno di Fuoco a ogni porta per perquisire i carri commerciali che cercano di entrare. Horgar vuole correre forte proprio per raggiungere le mura prima che le ispezioni doganali blocchino del tutto la strada. Ma se riusciamo a entrare, ci sarà da divertirsi: gira voce che i ricchi Patrizi dell'Alta Città siano terrorizzati dalle tempeste mistiche e stiano offrendo borse piene d'argento a chiunque porti loro rimedi bizzarri, mercanzie esotiche o semplicemente canzoni allegre per dimenticare i disordini. Se i vostri due carri sono vuoti, potreste fare fortuna tra quelle mura. Sempre che riusciamo a correre veloci e a non farci rallentare dai pericoli della via. Il bardo sorride, accennando un inchino scanzonato con la testa, ma prima che l'atmosfera si alleggerisca, la donna cieca al suo fianco compie un passo avanti nel fango dello spiazzo. Aeryn solleva il viso pallido verso i tuoi lineamenti; la sua testa si inclina di lato, mentre le sue dita stringono il legno di tasso con una forza tale da farle sbiancare le nocche. La Trama disturbata sembra vibrare attorno alla sua benda di seta bianca, e la sua voce spezza il silenzio del bivacco con un sussurro febbrile che scavalca i pettegolezzi sui nobili per scavare nel tuo passato. Voi parlate di imperi crollati e divinità buone che si allontanano, Silyndor... ma la Trama non dimentica il sangue celestiale... mormora la veggente, stringendo le labbra per contenere un brivido mistico, i miei occhi non vedono il Faerûn attuale, eppure le mie visioni deformate mi mostrano il peso di una prigione millenaria che vi siete lasciata alle spalle solo da due lune. Perché siete tornato proprio adesso, dopo che gli dei hanno calpestato questa terra l'anno passato e hanno lasciato il cielo in fiamme? E cosa nascondono davvero i teloni di questi due carri che vi spingono a rischiare la pista costiera in mezzo a noi? Se l'ombra d'argento che ho visto nei miei specchi è la vostra, la falce che vi tallona nell'oscurità dei boschi colpirà prima che le ruote vedano i cancelli del sud. La donna si zittisce, rimanendo immobile sotto la pioggia fine in attesa della tua risposta, mentre Caleb stringe il liuto al petto, improvvisamente raggelato dalle domande insidiose e dirette della sensitiva.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Le parole della donna mi stupiscono. Non mi aspettavo una simile percezione da un umana. Evidentemente il prezzo della sua vista è stato compensato da una percezione amplificata di altri sensi. Non mi spaventano certo le parole della signora. La sua percezione è eccezionale e la sua lingua diretta come la dura verità. Metterla a tacere è come nascondere la testa dentro un vaso. E poi chi non ha una falce che lo segue da dietro? Che sia più o meno vicina la morte miete tutti. Anche gli dei a quanto sembra. Vuoi una storia? Ebbene te ne racconterò una antica, più antica della tua stessa razza. In cambio tu mi racconterai una recente sulla città che stiamo per raggiungere ci stai? Troviamo un posto comodo che ci consenta di rilassarci ma anche di controllare il perimetro. E poi inizio a raccontare della bellezza e della gloria degli antichi regni quando stavano ancora raggiungendo il massimo splendore ,senza adombrare la storia con il fanatismo, l'invidia e l'odio che anno portato alla distruzione di quanto di buono era stato costruito. Oh Illerfan, Miyeritar, Cormanthor... Il ricordo mi strazia dentro nel rivivere quei posti che solcavo per volere dei Seldarine guidando quegli elfi dal cuore più valoroso contro i draghi cromatici che governavano il Faerun, e altri poteri diabolici. Non era Arvandor, ma se mai qualche posto terreno si è avvicinato a tale meraviglia sono stati proprio quei regni che pochi millenni dopo si sono distrutti a vicenda.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Mastro Borin sobbalza quando i tuoi lineamenti si materializzano nel riflesso arancione della sua lanterna a olio. L'anziano vinaio stringe il boccale di cera con cui stava sigillando la cisterna di rovere, squadrando la tua figura con una smorfia che unisce la diffidenza dei mercanti della costa a un rudo malumore di strada. Alla tua offerta verbale di aiuto, l'uomo si pulisce le mani sporche di pece sulla giubba di panno unto, emettendo un grugnito aspro prima di risponderti in lingua comune, abbassando la voce per non farsi sentire dai mercenari di Horgar. Cosa mi racconta? Vi racconto che l'acciaio di quella vostra lancia e quel vostro portamento da aristocratico non mi piacciono affatto, elfo... borbotta Borin, indicando con un cenno sgarbato del mento i teloni dei tuoi due mezzi vuoti, la mia famiglia trasporta la vendemmia delle colline superiori fino ai mercati del sud da tre generazioni, e so geographicamente riconoscere i guai prima che si palesino sulla pista. Voi vi siete accodati alle mie ruote con due carri vuoti, una cacciatrice tiefling armata fino ai denti e un cinghiale da guerra. Gente come voi non viaggia per vendere lana grezza. Voi avete un bersaglio piantato sulla schiena, e la mia preziosa merce è l'unica cosa che si trova in mezzo tra i vostri segreti e la boscaglia. Aiutarsi a vicenda? Sta bene. Allora dite ai vostri primi uomini di tenere gli occhi fissi sulle retrovie. Se i briganti o le tempeste di magia selvaggia colpiscono la coda del convoglio, le mie botti di rovere non devono subire un solo graffio per colpa dei vostri affari clandestini. L'anziano mercante ti volta bruscamente le spalle, raccogliendo i suoi attrezzi dal fango con un'imprecazione ruda e infilandosi sotto il telone cerato del suo carro per chiudere la conversazione, confermando come la tua presenza insolita stia già alimentando i sospetti dei carrettieri più esperti della gilda. Isoli il malumore del vinaio e ti sganci definitivamente dal perimetro dei fuochi umani, muovendoti a passi felini nell'oscurità che avvolge l'angolo più protetto e in ombra del bivacco. Richiami Lyra fuori dal telone principale con un impercettibile cenno del capo, guidandola a pochi metri di distanza, dove la ranger tiefling Kaelen emerge silenziosa come uno spettro dal fitto degli arbusti orientali per raccogliere il vostro coordinamento tattico. La mezzelfa stringe il mantello scuro attorno alle spalle per scacciare il freddo della notte di Ches, ascoltando il resoconto delle tue indagini con il viso che si fa teso e preoccupato sotto la luce delle stelle. Kaelen rimane immobile con la mano grigia appoggiata sul manico del coltello da caccia, le pupille ambrate che riflettono l'oscurità della boscaglia retrostante mentre assimila i dettagli sulle impronte leggere nel fango e sul silenzio innaturale della fauna. Gli scout umani sono ciechi se pensano agli spettri, Silyndor... quelle tracce che non affondano appartengono al passo senza tracce dei cacciatori dell'Eldreth Veluuthra... mormora la tiefling, la voce ridotta a un soffio aspro e tagliente, significa che ci stanno tallonando da dietro a distanza costante, sfruttando la velocità che Horgar ha imposto alla testa della colonna per non farsi scorgere. Ricevuto l'ordine: monitorerò ogni spostamento d'aria lungo la boscaglia e userò Garm per annusare la loro scia sul retro. Se vedo un solo ramo muoversi in modo insolito, non ingaggerò da sola. Vi darò il segnale immediatamente. Lyra Thorne fa un lento, serio cenno d'assenso con il capo, stringendo i pugni sotto il panno scuro per frenare una vibrazione d'ansia. Lo sguardo cangiante della ragazza si pianta nei tuoi occhi d'argento, accettando le tue disposizioni di protezione con totale dedizione mercantile. Non mi staccherò da lei nemmeno per un secondo, Silyndor. Dormirò sul pianale con le redini a portata di mano e il ferro sotto le coperte... conferma la mezzelfa, volgendo il viso verso il retro del carro dove Alys sta riposando nel silenzio della paglia, se restiamo uniti e sfruttiamo il cerchio di questi trenta carri come scudo, dovranno muovere un intero clan per penetrare la nostra linea. Non sottovaluteranno il peso della tua lancia. La ranger tiefling scivola nuovamente verso il perimetro esterno svanendo nel buio dei cespugli insieme al cinghiale, mentre Lyra riguadagna agilmente il seggiolino di guida per rintanarsi nel retro del telone cerato a vegliare sul sangue della bambina. Il vecchio Daran prende posizione sulla paglia del secondo mezzo, imbracciando la balestra leggera sul carico di lana della gilda per coprire il primo turno di vigilanza privata. Ti volti per riprendere la tua posizione di pattuglia lungo la coda del convoglio, ma prima che le ombre possano inghiottire i tuoi passi, ti rendi conto che la quiete notturna del campo è scossa dall'avvicinarsi di due insoliti viandanti che avanzano a piedi proprio verso la sagoma dei tuoi due mezzi... Dall'oscurità del sentiero che costeggia i carri, emerge una donna esile avvolta in lunghe vesti di velluto blu notte decorate con costellazioni d'argento sbiadite... cammina appoggiandosi a un bastone di legno di tasso, muovendosi con una lentezza paranoica... i suoi occhi sono interamente coperti da una stretta benda di seta bianca, eppure la sua testa si muove con precisione nella tua direzione, come se seguisse una vibrazione invisibile nell'aria... la sconosciuta si presenta tenendo la voce ridotta a un soffio febbrile, scossa da continui brividi involontari, come se percepisse la tua natura ancestrale in mezzo alla calca degli umani... Voi... sento il peso dei vostri anni... sussurra la donna cieca, protendendo una mano pallida verso i tuoi lineamenti d'argento, il mio nome è Aeryn. I miei occhi non vedono la terra, ma la mia mente avverte la distorsione che sta sventrando la Trama da quando il cielo è impazzito. Le mie visioni sono disturbate da questa magia selvaggia, ma prima del crepuscolo ho visto la vostra scia. C'è un'ombra d'argento che cammina nel fango, tallonata da una falce nera che recide i fili alle vostre spalle. Non fidatevi della velocità di questa carovana. Più Horgar corre forte verso sud per fuggire dalle tempeste mistiche, più il cappio si stringe intorno alle ruote di coda. Qualcosa vi sta seguendo a passo costante. Prima che tu possa assimilare le parole di Aeryn, un colpo leggero e ritmico risuona sul legno di una ruota vicina... dall'ombra del carro dei vinai si fa avanti un vecchio umano asciutto e rugoso, con un logoro mantello verde e un liuto di pino parzialmente protetto da un panno cerato... l'uomo si avvicina al falò con un sorriso stanco e disincantato, sputando un nocciolo di prugna prima di presentarsi... Andiamo, signora Aeryn, non spaventatemi il nuovo arrivato con queste storie di falci e cappi prima di andare a dormire! esclama Caleb con un sorriso sornione, sedendosi su una cassa vuota e accordando lo strumento con due colpi rapidi di dita, mi chiamo Caleb, elfo, e canto ballate lungo questa pista da quando le ruote di Horgar erano ancora alberi nei boschi. Non fate caso al vecchio Borin là dietro, quel vinaio diventerebbe paranoico pure davanti al proprio riflesso in un boccale, convinto che persino le nuvole vogliano rubargli il mosto! Però devo ammettere che quella vostra lancia fa un figurone sotto la luce delle braci , ditemi un po', viene da qualche antico palazzo del nord o l'avete vinta a dadi con qualche capitano vanesio? E che mi dite di questa bizzarra allegra brigata con cui viaggiate? Se avete una buona storia di viaggi da scambiare, io ho ancora mezza bottiglia di idromele dolce nascosta nel mantello che aspetta solo di essere stappata. Cosa mi raccontate di bello per svoltare la serata?
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Le parole e i pensieri del ragazzo confermano i nostri timori...il che non è necessariamente un male. Il timore di un qualcosa che sospetti ma non hai la certezza ci sia è peggiore della consapevolezza di un pericolo assodato. Sappiamo che ci seguono...o meglio che ci anticipano. Dobbiamo ora prevedere dove e quando faranno la loro mossa. Con tutti gli umani che ci sono in questo mondo... perché c'è l'hanno con Alys? Perché seguono noi? L'unica certezza è che non possiate abbassare la guardia, non basta fare affidamento sulla scorta. Per fortuna la guardia non sembra avere problemi con Kaelen anzi, esprime parole di stima. E conferma che il viaggio può avere delle insidie, in particolare per il passo spedito che stiamo tenendo. Ancora una volta si conferma che siamo tutt'altro che al sicuro e dobbiamo stare attenti. Sto per tornare ai carri per riferire gli aggiornamenti quando incrocio lo sguardo di Mastro Borin. Mi avvicino per capire che tipo di malumore nutre nei nostri confronti. Tutto a posto Mastro Borin? La vedo preoccupato posso aiutarla in qualche modo? Il viaggio è lungo e bisogna aiutarsi a vicenda non crede? Cosa mi racconta? Una volta finito torno da Lyra richiamandola lontano da Alys incontrandoci con Kaelen. Ho la conferma dei nostri sospetti.. che da ieri i boschi orientali sono diventati muti. Niente uccelli, niente lupi, persino i corvi sono spariti lungo i margini della via. E gli scout che battono le piste laterali hanno trovato strane tracce fresche nel fango... impronte leggere, che non affondano, come se chi cammina non avesse peso. Credono siano spettri, ma è più probabile siano quelli degli l'Eldreth Veluuthra. Teniamoci pronti a tutto, non so perché ma sembra c'è l'abbiano proprio con noi. Lyra tu non staccarti da Alys. Kaelen non allontanarti troppo e riferisci ognuno movimento sospetto senza indagare da sola. Se restiamo insieme rappresentiamo comunque una minaccia da non sottovalutare nemmeno per loro.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il cerchio protettivo dei trenta carri della gilda si stringe attorno al vecchio spiazzo di sosta abbandonato, mentre il fumo denso dei fuochi da campo inizia a salire verso il cielo stellato della Costa della Spada. Le dodici ore di marcia forzata nel fango si fanno sentire sui muscoli di tutta la colonna, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie rapidamente lo spazio del bivacco, coprendo il grugnito dei buoi e lo scricchiolio dei legni che si stanno raffreddando. Lyra Thorne scivola stanca dal seggiolino del primo mezzo, con le mani arrossate dalle redini, muovendosi subito nel retro del telone per verificare che Alys sia protetta dalle coperte di lana e non venga spaventata dalle urla degli umani all'esterno. Poco dietro, il vecchio Daran immobilizza il secondo carro carico di lana, iniziando a sferrare i cavalli del tiro con gesti lenti e metodici, mentre la tiefling Kaelen e il cinghiale Garm riemergono silenziosi dal buio della boscaglia esterna, prendendo posizione nell'angolo più protetto e in ombra del perimetro, tenendosi volutamente a distanza dalla calca dei carrettieri. Ti disponi sul limitare della vostra zona d'ombra imbracciando la lancia, e i tuoi sensi crepuscolari notano immediatamente che la sosta notturna ha attivato l'interesse e i sospetti di diverse figure del convoglio proprio attorno al perimetro dei tuoi due mezzi... Il fango bagnato assorbe il peso dei tuoi stivali mentre ti sganci dall'ombra del telone, muovendoti con la fluidità insonore che appartiene alla stirpe degli Eladrin. Il giovane stalliere, Liam, è interamente concentrato sul fianco del cavallo da tiro; le sue braccia tremano per la fatica mentre raschia il fango secco di Ches dalla pelliccia dell'animale, continuando a lanciare occhiate paranoiche verso le tende del primo carro. Anticipi la sua traiettoria con mossa millimetrica. Quando il ragazzo si volta per aggirare la testa del cavallo, ti palesi improvvisamente dal lato oscuro del legno, sbarrandogli la strada con fare accusatorio. Liam sobbalza visibilmente, cacciando un gemito soffocato e arretrando di un passo fino a urtare con la schiena la stanga del carro. Un attimo prima dell'impatto visivo, richiami la tua magia innata: la Trama si piega alla tua concentrazione e la tua capacità di Individuazione dei Pensieri si attiva come un radar invisibile, agganciando la superficie della sua mente cosciente per percepire al meglio le sue reazioni emotive. Sunder l'effetto del tuo incantesimo, la superficie dei suoi pensieri ti si spalanca davanti come un libro aperto, satura di un'ansia raddoppiata e di puro terrore di strada...Misericordia, l'elfo d'argento... Horgar mi ammazza se scopre che ho parlato... ma devo avvertire questo gruppo prima che quelle ombre li prendano... Le reazioni emotive del ragazzo confermano che è solo un garzone terrorizzato che ha orecchiato qualcosa di troppo grande per lui all'avanguardia del convoglio. Liam si guarda freneticamente intorno, stringendo la striglia di ferro al petto e riducendo la voce a un sussurro disperato che fende a stento il baccano dei mercenari lontani. Io... io non volevo spiare, signore, lo giuro...mormora il giovane con il fiato corto, gli occhi sbarrati fissi sulla tua lancia, è che all'avanguardia... mentre portavo l'idromele a Horgar e ai capitani della scorta prima del crepuscolo... ho sentito i cacciatori che imprecavano. Dicono che da ieri i boschi orientali sono diventati muti. Niente uccelli, niente lupi, persino i corvi sono spariti lungo i margini della via. E gli scout che battono le piste laterali hanno trovato strane tracce fresche nel fango... impronte leggere, che non affondano, come se chi cammina non avesse peso. Horgar dice che sono solo fantasie di contadini e ha ordinato di tacere per non far scappare i clienti, ma i mercenari dicono che siamo seguiti da spettri tra gli alberi. Il ragazzo si stacca dalla stanga con un movimento repentino, infilando la spazzola nella sacca di tela e allontanandosi a passi rapidi verso le stalle dei buoi prima che qualche guardia possa notare lo scambio, lasciandoti in mano un indizio inquietante: la minaccia vi sta scortando nell'ombra a passo costante, muovendosi leggera ai margini della strada. Isoli le informazioni nella tua mente e ti volti, attraversando lo spiazzo del bivacco a passi calmi per dirigerti verso il fuoco della retroguardia, dove la sagoma borchiata di Varek "Il Guercio" sta ancora facendo scorrere la pietra da affilare lungo l'acciaio della spada corta. Ti accosti in silenzio al tronco di pino a ridosso del suo spazio d'azione, imbracciando la lancia dorata e lasciando che il riflesso delle fiamme illumini la tua compostezza. Cerchi di usare di nuovo Individuazione dei Pensieri sulla mente del mercenario, ma l'incantesimo svanisce. Il tempo della magia è scaduto e non riesci a leggere i suoi pensieri. Il Guercio solleva l'unico occhio sano per squadrare i tuoi lineamenti con un ghigno cinico e divertito, interrompendo il movimento ritmico della mano e prendendo direttamente la parola in lingua comune per rompere l'immobilità del falò. Quella tua cacciatrice tiefling è una valida alleata, elfo... esordisce l'uomo, la voce resa roca dal fumo e dai dazi della costa, ho visto come batteva il sottobosco oggi. Si muove come un lupo della Foresta Nebbiosa, e il suo cinghiale da guerra sa come annusare le imboscate prima che le lame scattino. Gente così fa comodo quando Horgar decide di viaggiare con trenta carri carichi di ricchezze. Mi chiamo Varek. Il mercenario ruota il polso, rinfoderando il ferro con un colpo secco. Allunga il braccio verso il boccale di peltro, mandando giù un sorso di birra acida prima di guardarti fisso. Ti stai chiedendo come andrà la pista a sud, elfo? riprende l'uomo, stringendo le spalle sotto il cuoio, con Horgar alla testa andremo spediti. Il vecchio vuole correre per evitare le ondate di magia selvaggia che colpiscono la carovaniera da quando il cielo è impazzito. Ormai la Trama fa i capricci ovunque, ma con trenta carri robusti e le nostre lame a presidiare la strada non saranno certo i fulmini magici o le stranezze del disgelo a fermarci. Certo, muoversi in fretta ci rende un po' meno attenti a quello che succede alle nostre spalle. Io fossi in te terrei quel bel ferro ben oliato e darei un'occhiata alla boscaglia da cui siamo venuti. Finché stiamo allerta e l'acciaio è affilato, quell'argento a fine viaggio sarà nostro. Mettiti comodo. Varek solleva il boccale in un cinico segno di commiato, tornando poi a concentrarsi in silenzio sulla manutenzione dei suoi dardi di ferro. Le informazioni commerciali scambiate a voce si incastrano con i sospetti dello stalliere: la minaccia si sta muovendo nell'ombra circostante, ma la retroguardia è pronta a difendere il perimetro della colonna. Il mercenario si immerge nuovamente nei suoi affari esigendo il termine della conversazione, e noti che Mastro Borin, il vecchio vinaio , è ancora fermo a pochi passi di distanza, intento a trafficare nervosamente attorno ai sigilli di cera delle sue botti, continuando a lanciare occhiate cariche di malumore e sospetto verso la tua lancia...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Osservo il ragazzo umano aggirarsi in maniera sospetta, decido di chiedere cosa ha da lanciare sguardi al carro di Lyra. Muovendomi furtivamente lo anticipo prima che finisca di strigliare il cavallo, ed appena si dirige verso la testa del carro, gli sbucò dal lato facendomelo praticamente finire addosso attivando un attimo prima la mia capacità di individuazione dei pensieri. Cosa hai da guardare nei nostri carri ragazzo? Esclamo con fare accusatorio per percepire meglio le reazioni emotive. Una volta finito con il ragazzo mi avvicino al "Guercio" È una valida alleata. Asserisco per intavolare il discorso. Mi chiamo Silyndor è tanto che lavori per Horgar? come pensi sarà il viaggio,ci sono frequenti agguati anche a carovane di queste dimensioni di quest tempi?
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il primo raggio dell'alba di Ches taglia la foschia bagnata che sale dal fiume, illuminando il fango fresco dello spiazzo mentre i mozzi di legno dei tuoi due carri si immettono ufficialmente nel corpo della gigantesca fortezza mobile delle gilde superiori. I facchini di Horgar caricano rapidamente le tre pesanti balle di lana grezza e le due casse di utensili di ferro sul secondo carro, sotto lo sguardo burbero e vigile del vecchio Daran, che assicura le cinghie di canapa con nodi saldi. Lyra Thorne fa schioccare la lingua per spronare i cavalli del tiro principale, allineando agilmente il primo mezzo dietro i teloni cerati del consorzio dei vinai, dove l'aspro odore di mosto fermentato e legno di rovere impregna l'aria fredda del mattino. Kaelen recepisce la tua direttiva di tenere gli occhi aperti con un cenno asciutto della testa grigia, stringendo la presa sul mantello scuro. La ranger tiefling si sposta immediatamente a coprire il fianco orientale della carreggiata, scivolando tra gli arbusti con passi insonori per monitorare il limitare della boscaglia, mentre il grosso cinghiale Garm batte il sottobosco tenendosi a ridosso delle ruote posteriori. Ti disponi sul lato opposto, imbracciando la lancia con la compostezza millenaria del tuo retaggio. Ti accosti periodicamente al seggiolino di guida per scambiare sguardi d'intesa con Lyra; la mezzelfa ti risponde con una muta e fiera fermezza degli occhi cangianti, accennando con un lieve movimento del mento verso il retro del telone, dove la piccola Alys è rimasta rannicchiata in un silenzio vigile, protetta dalle coperte di lana. Il viaggio lungo l'arteria principale della Costa della Spada inizia sotto una pioggia fine e penetrante. La grande carovana avanzata in tutta la sua paranoica e mastodontica lentezza commerciale: più di trenta carri merci pesanti avanzano in fila indiana, scanditi dal grugnito dei buoi, dallo sferzare delle fruste dei conducenti umani e dalle grida sgarbate dei mercenari della gilda che cavalcano lungo i fianchi della colonna. La strada costiera è un asse battuto e profondo, sventrato dal disgelo primaverile, che costringe i cavalli a faticare nel fango grigio per mantenere il passo costante imposto dalle gilde. L'anonimato della folla vi protegge: i vostri due mezzi si confondono senza sforzo tra i teloni, nascondendo la tua presenza in mezzo a centinaia di viandanti ordinari. I tuoi sensi crepuscolari rimangono costantemente tesi verso l'oscurità dei boschi che costeggiano la carreggiata per intercettare le mosse dell'Eldreth Veluuthra, ma la presenza massiccia di dozzine di spade private sembra, per ora, aver scoraggiato qualsiasi imboscata palese in campo aperto. Dopo dodici ore di marcia estenuante e monotona, Horgar solleva la mano guantata dall'avanguardia della colonna, ordinando l'arresto dei tiri mentre le prime ombre del crepuscolo iniziano a inghiottire le colline meridionali. I mercanti arrestano i mezzi nel fango, disponendo i trenta carri a cerchio fortificato perimetrale attorno a un vecchio spiazzo di sosta abbandonato, a ridosso di un muretto di pietra crollato. I fuochi da campo vengono accesi rapidamente per scacciare l'umidità della sera, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie lo spazio del bivacco notturno. Lyra Thorne frena i cavalli del primo carro, scivolando stanca dal seggiolino con le mani arrossate dalle redini, mentre il vecchio Daran immobilizza il secondo mezzo carico di lana poco dietro il perimetro dei vinai. Kaelen ed il cinghiale Garm riemergono dalla boscaglia scura prendendo posizione nell'angolo più protetto e buio del cerchio, tenendosi lontani dalla calca degli umani. Il cerchio protettivo dei trenta carri della gilda si stringe attorno al vecchio spiazzo di sosta abbandonato, mentre il fumo denso dei fuochi da campo inizia a salire verso il cielo stellato della Costa della Spada. Le dodici ore di marcia forzata nel fango si fanno sentire sui muscoli di tutta la colonna, e il baccano sguaiato dei mercenari che aprono le prime botti di birra riempie rapidamente lo spazio del bivacco, coprendo il grugnito dei buoi e lo scricchiolio dei legni che si stanno raffreddando. Lyra Thorne scivola stanca dal seggiolino del primo mezzo, con le mani arrossate dalle redini, muovendosi subito nel retro del telone per verificare che Alys sia protetta dalle coperte di lana e non venga spaventata dalle urla degli umani all'esterno. Poco dietro, il vecchio Daran immobilizza il secondo carro carico di lana, iniziando a sferrare i cavalli del tiro con gesti lenti e metodici, mentre la ranger tiefling Kaelen e il cinghiale Garm riemergono silenziosi dal buio della boscaglia esterna, prendendo posizione nell'angolo più protetto e in ombra del perimetro, tenendosi volutamente a distanza dalla calca dei carrettieri. Ti disponi sul limitare della vostra zona d'ombra imbracciando la lancia, e i tuoi sensi crepuscolari notano immediatamente che la sosta notturna ha attivato l'interesse e i sospetti di diverse figure del convoglio proprio attorno al perimetro dei tuoi due mezzi... A meno di dieci passi dalle tue ruote, intento a controllare i sigilli di cera di una grande cisterna di rovere, si muove Mastro Borin, il proprietario dei carri dei vinai che vi hanno preceduto per tutto il giorno... l'uomo, un umano anziano e tarchiato con una giubba di panno unta di mosto, solleva la sua lanterna schermata verso la tua figura d'argento, squadrando la tua glaive dorata con una paranoica diffidenza... borbotta qualcosa tra i baffi grigi, palesemente infastidito dalla presenza di un elfo dall'aria così aristocratica e insolita proprio alle sue spalle, temendo che la tua lancia possa attirare le attenzioni dei briganti della strada costiera sulla sua preziosa merce... Dall'altro lato dello spiazzo, seduto su una cassa di pino vicino a uno dei fuochi principali della retroguardia, si staglia invece Varek "Il Guercio", uno dei mercenari veterani della scorta di Horgar... l'uomo, ammantato in un cuoio borchiato logorato dall'uso e con una vistosa benda di tela scura sull'occhio sinistro, sta facendo scorrere con calma una pietra da affilare lungo la lama di una spada corta... le sue pupille scansionano i movimenti di Kaelen e del cinghiale sul perimetro con il cinico interesse di chi sa valutare i pesi militari sul campo, lanciando brevi occhiate nella tua direzione mentre manda giù un sorso di birra acida da un boccale di peltro... E proprio a ridosso del tuo secondo carro, intento a strigliare uno dei cavalli da tiro affaticati dal fango di Ches, si muove Liam,un giovane stalliere umano della gilda... il ragazzo ha i vestiti logori, le braccia che tremano per la fatica e lo sguardo spaventato di chi è abituato a subire gli strattoni e le imprecazioni dei carrettieri veterani... mentre pulisce l'animale, continua a lanciare occhiate guardinghe verso il telone di Lyra, muovendosi con una fretta paranoica, come se custodisse qualche pettegolezzo raccolto all'avanguardia di Horgar riguardo alle piste meridionali e avesse paura di essere visto a parlare con gli estranei...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Annuisco alla proposta. Sta bene! Fate caricare pure il secondo carro guidato da Daran. Faccio cenno a Lyra che l'accordo è concluso e possiamo accordarci dietro il consorzio del vino. Kaelen.. teniamo gli occhi aperti comunque. Queste guardie umane non mi fanno molta fiducia. Non credo siano in grado di notare un goblin nascosto nella boscaglia, figuriamoci un elfo. Mi dispongo in protezione dall'altro lato della Tiefling, accostandomi a Lyra di tanto in tanto per sapere come sta Alys. O scambiarci promesse con gli occhi.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
L'uomo tarchiato inclina leggermente la testa all'indietro, sollevando la lanterna per illuminare con più decisione il riflesso d'argento dei tuoi lineamenti e l'acciaio della tua lancia. Un grugnito sommesso gli fende i baffi grigi nell'ascoltare la tua offerta commerciale. La proposta di mettere a disposizione i due carri vuoti risuona con immediato pragmatismo nelle orecchie del mercante, bilanciando all'istante la diffidenza con cui aveva sbarrato la strada ai vostri cavalli nella penombra. Horgar sposta lo sguardo verso Lyra Thorne e il vecchio Daran, studiando la tenuta dei legni e dei teloni cerati, per poi tornare a fissare i tuoi occhi crepuscolari. Carri vuoti pronti a caricare per Baldur's Gate, eh? borbotta l'umano, raddrizzando la schiena e facendo scorrere un dito guantato lungo il bordo del suo registro di cuoio, questo cambia le carte in tavola, elfo. Ho tre balle di lana grezza e due casse di utensili di ferro che i miei uomini non sanno dove stipare. Se le caricate sul secondo carro e lasciate il primo libero per i vostri affari, la gilda vi esenterà dalla quota per le guardie. Altrimenti, sono cinque monete d'argento a carro per accodarsi. Ma non farti illusioni sulla sicurezza: lungo la Via del Commercio le regole le detto io , se i briganti stringono il cerchio, le mie spade private difendono la colonna intera, non i singoli viandanti . L'uomo intinge la penna d'oca nel calamaio di corno appeso alla cintura, tenendola sospesa sopra il foglio in attesa del tuo cenno prima che l'alba si allunghi sulla pista. Se l'accordo vi sta bene, mettetevi in coda dietro i teloni del consorzio dei vinai, subito prima della retroguardia... comanda Horgar, indicando con il mento le prime luci che si muovono nel fango a meno di duecento iarde, e dite a quella tiefling armata che vi segue di tenere gli occhi aperti sui bordi della boscaglia. Muoviamo i mozzi tra dieci minuti. Prendere o lasciare.... Lyra Thorne tiene le redini corte sul primo carro, scambiandoti un'occhiata seria nella penombra e attendendo la tua parola, mentre il vecchio Daran aspetta immobile sul secondo mezzo...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Evidentemente il fanatismo è un difetto che si perpetua generazione dopo generazione nel popolo elfico. L'ideologia di una razza elfica superiore a ogni altro essere vivente è pericolosa ed è già stata causa del crollo degli antichi imperi. Certi mali non bastano millenni per essere lavati via... A me non hanno fatto nulla, forse vogliono provare ad ingaggiati tra le loro fila, ma non hanno capito con chi hanno a che fare. I Sedarine sono divinità buone. Non capiscono che con le loro azioni si allontanano dalla loro benevolenza? Osservo l'uomo vestito in maniera facilmente riconoscibile, forse troppo. Abbiamo sbrigato i nostri affari da queste parti consegnando il nostro carico ora dobbiamo recarci a Baldursgate per nuovi affari. I nostri carri sono vuoti se la gilda vuole riempirli con della vostra merce siamo disponibili ad affittarlo per il tragitto, altrimenti pagheremo i dazi per accordarci alla vostra carovana. Della sicurezza dei miei compagni mi occupo io. Aspetto la reazione del rappresentante di gilda per poi chiedere dove dovremo posizionarci nella carovana
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il sussurro attonito con cui metti a nudo la tua millenaria ignoranza sull'Eldreth Veluuthra si disperde tra le coperte di lana, proprio mentre la tua decisione tattica rimette in movimento gli ingranaggi dell'accampamento. Lyra Thorne solleva il viso tormentato verso i tuoi occhi d'argento, traendo un profondo respiro che tenta di stabilizzare la sua apprensione, mentre Kaelen allenta di pochi millimetri la presa sul manico del coltello, incassando la tua disposizione di aggregarvi alla grande carovana commerciale con un cenno asciutto della testa grigia. La mezzelfa stringe a sé la bambina, rispondendo alla tua richiesta sull'identità di quel culto. È un'organizzazione di assassini, Silyndor... una setta nata secoli fa, convinti che il dovere di ogni vero elfo sia lo sterminio totale dei mortali... sussurra Lyra, la voce che trema impercettibilmente mentre ti espone la dottrina della Spada Vittoriosa, considerano i mezzelfi come me un insulto biologico e le stirpi infernali come feccia da cancellare. Non fanno patti con nessuno. Se vi mettete in mezzo per proteggerci, vi faranno a pezzi senza esitazione. Dall'oscurità delle coperte sul retro del carro, la piccola Alys solleva parzialmente il viso pallido, stringendo il cervo di legno intagliato contro il petto e inserendosi nel discorso con un sussurro elfico tremante, rispondendo direttamente alla tua domanda. Non lo so perché mi cercano, Silyndor... io non ho fatto nulla... mormora la bambina, le lacrime che le rigano le guance infreddolite mentre stringe i pugni, hanno ucciso i custodi del mio clan nella foresta e ora vogliono prendermi. Ho paura... faranno del male anche a voi se non mi lasciate qui... La piccola nasconde subito il volto tra le pieghe del mantello di Lyra, scossa da brividi silenziosi. La giovane mercante la stringe al petto con fiera protezione, cullandola nella penombra per frenare il pianto prima che la scorta si allarmi. Kaelen sputa nuovamente nel fango delle stalle esterne, scivolando giù dalle stanghe di legno del carro con passi leggeri per perlustrare l'oscurità circostante. I fatti sono questi, elfo... interviene la tiefling, le cui pupille ambrate scansionano il limitare degli alberi prima di tornare su di te, quei fanatici non offerno patti. Riguardo al mio ingaggio... se decidiamo di infilarci nel convoglio della Via del Commercio ordinaria, il pericolo immediato si riduce grazie al numero dei mercanti, ma dovrò comunque restare a vigilare sulle vostre ruote per giorni. Io e il mio cinghiale rimarremo al vostro fianco fino alle mura di Baldur's Gate, ma le monete d'argento per il supplemento di tempo dovranno essere versate non appena i dazi del duca saranno alle nostre spalle. Lyra Thorne asseconda le tue parole con assoluta fermezza mercantile, infilando la mano nella borsa protetta per verificare la consistenza delle monete riscosse dallo speziale. Nessun argento vale la nostra sicurezza, Silyndor. Le casse della carovana copriranno la quota di Kaelen... l'argento della nota medica è sufficiente per pagare la scorta e garantire che i carri rimangano protetti fino al sud... conferma la ragazza, offrendo alla ranger tiefling un cenno fermo delle labbra che suggella l'accordo monetario sul campo. Ti poni immediatamente in ascolto, espandendo i tuoi sensi crepuscolari verso la penombra delle stalle esterne e il perimetro delle colline che sovrastano Daggerford. L'aria della notte di Ches è fredda, satura del puzzo di fumo del borgo e dell'umidità del fiume; i tuoi occhi scansionano i teloni dei carri e i rami spogli degli alberi vicini. Per adesso, le ombre restano immobili e non intercetti la presenza di arcieri appostati o il fruscio di mantelli nel buio. Gli assassini dell'Eldreth Veluuthra sembrano aver lasciato il molo dopo la strage, ma la paranoia del messaggio notturno vi impone di non sprecare un solo battito di ciglia. Lyra Thorne si cala nuovamente nel retro del telo principale per sistemare Alys al sicuro sotto le coperte di lana prima di balzare al posto di guida del primo mezzo, stringendo saldamente le redini della colonna. Subito dietro, il vecchio Daran prende posizione sul seggiolino del secondo carro vuoto, raddrizzando la schiena e richiamando i cavalli del tiro con un fischio insonore. Il fango denso e bagnato scricchiola sotto il peso dei mozzi di legno mentre i tuoi due carri si staccano definitivamente dall'ombra delle stalle esterne. Sfruttando la penombra residua della notte di Ches, muovete i passi a piedi e con le cavalcature lungo la pista che costeggia i bastioni fortificati di Daggerford, dirigendovi verso il massiccio perimetro illuminato che dista poco meno di duecento iarde dal vostro vecchio avamposto. La carovana delle gilde superiori si palesa davanti alla tua lancia come una gigantesca e paranoica cittadella mobile. Più di trenta carri merci pesanti sono disposti a cerchio protettivo nello spiazzo esterno, circondati da fuochi da campo che si stanno spegnendo e dal baccano ordinario di dozzine di mozzi, stallieri umani e mercenari in corazza che stanno riassettando i tiri per la partenza dell'alba. L'anonimato della folla vi avvolge all'istante: i vostri due mezzi vuoti si confondono senza sforzo tra i teloni cerati della colonna, offrendo a Lyra Thorne e alla piccola Alys la massima protezione visiva contro gli spettri invisibili dell'Eldreth Veluuthra. Kaelen e il cinghiale Garm si tengono sui fianchi della carreggiata per monitorare le ombre dei vicoli, mentre tu guidi la colonna fino all'avanguardia del convoglio. Accanto al grande carro di testa, parzialmente illuminato da una lanterna schermata appesa a un palo di pino, si staglia la figura di un umano tarchiato e anziano. L'uomo indossa una pesante casacca di pelliccia sopra i registri contabili e porta una vistosa catena di bronzo della gilda dei mercanti al collo, intento a inveire rudemente contro due carrettieri prima di intercettare l'arrivo dei tuoi cavalli e la solennità della tua figura d'argento. L'individuo si pulisce i baffi grigi con il dorso della mano guantata, squadrando la tua glaive e la compostezza dei due carri che si sono accodati alle sue file con la paranoica diffidenza tipica di chi gestisce dazi e pericoli sulla Via del Commercio. Tirate le redini e fermate i carri, viandanti! taglia corto l'uomo in lingua comune, con una voce rauca e abituata a sovrastare il baccano dei muli, la mia carovana non è un rifugio gratuito per sconosciuti. Il mio nome è Horgar, e sono io che guido questa colonna fino a sud , chi siete e perché vi accodate ai miei uomini? Se volete viaggiare protetti dalle mie guardie lungo la Via del Commercio, dovete pagare la vostra quota e mettere i vostri nomi su questo registro prima che si parta all'alba. Lyra Thorne frena i cavalli del primo carro tenendo le redini corte e scambiandoti un'occhiata seria nella penombra, mentre il vecchio Daran mantiene il secondo mezzo allineato lungo il fango della pista. Il capo dei mercanti stringe la presa sul suo registro di cuoio, esigendo una risposta immediata .
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir La lama " vittoriosa" del popolo? Un nome altisonante, chi sono? E perché ce l'hanno con te Alys? In ogni caso muoviamoci e raggiungiamo la grande carovana... dopotutto il consiglio non mi sembra poi così sbagliato...in gruppo siamo più difficilmente aggredibili. Lyra...se sei d'accordo opterei per continuare a tenere Kaelen e il suo suino amico con noi. Se le casse lo permettono... Nessun argento vale come la nostra sicurezza. Resto in attesa delle loro spiegazioni su questo gruppo di elfi. E l'opinione di Lyra sull'ingaggio di Kaelen prima di spingere per accellerare la partenza. Poi mi pongo in ascolto e scrutò L'ambiente in cerca di possibili nemici in agguato.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il sussurro aspro delle tue parole fende l'aria fredda all'interno del telone cerato, e l'annuncio delle frecce nere produce un effetto immediato e raggelante sul perimetro del carro... Lyra Thorne si irrigidisce all'istante, le sue dita si stringono attorno ai tuoi polsi con una pressione gelida, mentre il suo sguardo scivola d'istinto verso la paglia posteriore... Un respiro spezzato, piccolo e tremante, si leva improvvisamente dall'oscurità del telo, smentendo l'illusione del sonno... l'udito affilato della piccola fanciulla della luna ha intercettato quella singola, terribile parola, e i suoi occhi vitrei si spalancano di colpo nella penombra del mezzo... Alys si raddrizza di scatto tra le coperte di lana, serrando le dita attorno al cervo di legno intagliato con una forza che le fa sbiancare le nocche, mentre il seu viso esile si fa pallido come la cera... Le piume scure... mormora la bambina in un sussurro elfico frammentato, la voce che trema per un terrore antico e incontrollabile che riapre all'istante la ferita del massacro del suo clan...ora ricodo...sono loro, Silyndor...è l'Eldreth Veluuthra. Hanno trovato il mio sangue... uccideranno chiunque mi protegga se rimaniamo qui... La piccola nasconde subito il volto tra le pieghe del mantello di Lyra, scossa da brividi silenziosi. Per te, ridestato da appena due mesi dopo un sonno millenario, quel nome suona estraneo e oscuro, ma l'effetto che produce sulle tue due compagne è immediato, violento e raggelante... Lyra Thorne sussulta come se fosse stata colpita da una lama invisibile, il viso che perde ogni barlume di colore nella penombra del telone; le sue dita stringono la fanciulla al petto con fiera e disperata protezione, mentre un respiro aspro le fende le labbra... Accanto alle stanghe, l'effetto su Kaelen è ancora più brutale. La tiefling scatta all'indietro di un mezzo passo, stringendo i denti fino a farli scricchiolare mentre la sua mano grigia si pianta con violenza sull'impugnatura del lungo coltello da caccia... le sue pupille ambrate si infiammano di un odio viscerale... Maledetti bastardi... la Spada del Popolo... ringhia Kaelen a bassa voce, sputando a terra con ferocia per frenare la rabbia...se quegli spettri dell'Eldreth Veluuthra sono qui a Daggerford, elfo, non ci sarà spazio per trattative... Lyra solleva lo sguardo nei tuoi occhi d'argento, l'apprensione per la vita di Alys ora fusa alla consapevolezza del periglio che pende sulle loro stesse teste, ma la sua mente logistica si sforza di analizzare freddamente la mappa commerciale appena acquistata. Non possiamo più restare qui, Silyndor... sussurra la ragazza, stringendo la bambina per rassicurarla, abbiamo un unica opzione per scendere a sud lungo la Costa della Spada...all'esterno delle mura, vicino alla porta sud c'è una grande carovana mercantile che si sta preparando a muovere verso sud. Se agganciamo i nostri due carri vuoti ai loro, ci confonderemmo nella calca di decine di mercanti, diventando invisibili. Inoltre, le gilde pagano intere compagnie di guardie private veterane per la scorta; quegli assassini ci penserebbero due volte prima di attaccare un esercito sulla strada. Il problema è che saremmo vincolati ai loro ritmi, alle loro soste commerciali e ai dazi del viaggio, rallentando la marcia per settimane. Kaelen compie un passo avanti, piantando i palmi sul bordo del legno del pianale... La carovana comune ci offre lo scudo della folla sulla strada battuta, elfo, ma se preferite l'isolamento della boscaglia, io posso guidarvi lungo le piste orientali che costeggiano i margini della Foresta Nebbiosa e tagliano verso le Colline dei Serpenti... interviene la tiefling, la voce tesa, è una rotta diretta, coperta dagli alberi e lontana dagli occhi indiscreti della milizia o dei dazi della costa. Ma il fango di Ches rallenterà i cavalli, e quelle valli interne sono territori di caccia di goblin e bracconieri. Muoversi lì significa tenere l'acciaio in pugno a ogni ora della notte e del giorno. La ranger stringe la presa sul bordo del carro, esigendo una disposizione finale prima che la notte finisca. Se vuoi la mia lama per battere i sentieri della Foresta Nebbiosa e difendere le nostre gole da quei fanatici nell'ombra, la mia competenza è pronta, Silyndor. Ma dovrai raddoppiare la mia quota in monete d'argento per coprire questo supplemento di pericolo...dovete decidere adesso come procedere...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Il materiale l'ho recuperato ma... Le guardie che lo sorvegliavano sono state uccise un secondo prima che arrivassi. Uccisi da frecce dalle piume nere. Aggiungo sussurrando per non farmi udite dalla piccola. Se avessero voluto aggredirmi l'avrebbero fatto senza problemi, non mi sono accorto della presenza di nessuno. Volevano solo farmi capire che ci sono e ci stanno tenendo d'occhio. Ma non ho idea di chi possa essere, ne perché. Comunque Kymil ha fatto il nome di un genasi dell'aria di Baldursgate. Lui può avere modo di darci la via che cerchiamo. Ha consigliato di unirci ad una carovana così da confonderci e proteggervi da eventuali assalitori Lyra che ne pensi è un conto assennato o ci rallenta troppo? Kaelen tu saresti in grado di guidarci invece per vie più dirette e rapide senza farci imbattere in pericoli eccessivi? Ancora non sappiamo chi o cosa ci segue. Ho bisogno del vostro parere per prendere una decisione. @Dardan a te.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il silenzio gelido della notte di Ches avvolge i tuoi passi veloci mentre ti sganci definitivamente dall'ombra di Kymil. L'elfo del sole incassa la borsa di cuoio nera sotto il panno del suo mantello e ti concede l'identità del contatto di Baldur's Gate con un sussurro aspro e paranoico, scomparendo all'istante tra i vicoli portuali con la rapidità cinica di chi ha ottenuto ciò che voleva e non intende farsi associare a un massacro. Mentre ti allontani a piedi dai moli della porta del fiume, la tua magia innata risponde alla tua concentrazione per proteggere la tua fuga. Prima che i venti minuti del tuo incantesimo giungano al termine, rimodelli per una seconda volta la carne e i tessuti della tua illusione rurale: i capelli neri e la cicatrice umana si dissolvono, lasciando spazio alla corporatura robusta e alla bionda capigliatura di una donna barbara delle terre del nord. Sotto queste nuove spoglie selvagge attraversi l'intero perimetro del borgo senza attirare l'attenzione delle ronde della milizia cittadina, lasciandoti alle spalle l'eco spietata di quelle frecce nere. La tua mente continua a scansionare il mistero di quell'esecuzione silenziosa: gli assassini avrebbero potuto abbatterti nel cortile senza periglio, eppure hanno scelto di colpire solo gli umani, lasciando i corpi come un muto e paranoico messaggio che si stringe attorno al destino di Alys. Superi i cancelli perimetrali nel buio, immettendovi nello spiazzo asciutto delle stalle esterne proprio mentre l'incanto si dissolve del tutto, restituendoti i tuoi lineamenti... La colonna dei due carri vuoti si palesa davanti a te nell'oscurità della notte, interamente presidiata da una sorveglianza militare implacabile. Kaelen si trova all'avanguardia accanto alle stanghe del primo mezzo, immobile con la mano grigia sul manico del lungo coltello da caccia, mentre il cinghiale Garm mantiene la guardia bassa ma vigile tra gli arbusti della via. Dal retro, il vecchio Daran solleva la lanterna schermata verso la tua figura, emettendo un profondo sospiro di sollievo rurale che conferma come l'area sia rimasta temporaneamente libera da minacce immediate. Sotto il telone cerato del mezzo principale, trovi Lyra Thorne intenta a vegliare sul sonno profondo e protetto della piccola fanciulla della luna. La giovane mercante solleva lo sguardo serio verso di te, e le sue dita cercano la tua mano per trovare conforto non appena sali sul pianale, accogliendoti nel silenzio della paglia mentre ti siedi accanto a lei. La mezzelfa scruta i tuoi lineamenti d'argento nella penombra del telo, notando la tua totale e paranoica concentrazione, e allunga il viso verso di te per rompere l'immobilità con un sussurro carico di tesa e legittima apprensione rurale. Silyndor... com'è andata? Avete recuperato il carico di quell'elfo? ti domanda Lyra a bassissima voce, tenendo il tono ridotto a un soffio per non risvegliare Alys, mentre stringe la presa sui tuoi polsi per cercare una rassicurazione immediata. Dall'imbocco esterno del carro, una sagoma scura si sposta silenziosa lungo le stanghe di legno, scivolando rasente al telone senza emettere il minimo rumore sul selciato bagnato. Kaelen si avvicina di sbieco al pianale sollevando il mento verso di te; le pupille ambrate della tiefling brillano nella notte rionale e la sua mano grigia rimane vicina al ferro della cintura, confermando come la guida sia scesa dal suo posto di vedetta per raccogliere l'esito della tua incursione...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir L'unica faccia che possono aver visto è quella di un soldato umano con una cicatrice sul volto. Rispondo duro, pur sapendo che potrebbero avermi seguito fin dalla grande foresta e avermi visto trasformare prima di entrare. Memorizzo le informazioni ricevute...non sono molte ma meglio di un calcio in bocca. Mi chiedo il significato di quelle frecce , se avessero voluto attaccarmi avrebbero potuto farlo senza problemi, non mi ero accorto della loro presenza. Hanno voluto lanciare un messaggio... quale di preciso non mi è chiaro. Affretto il mio passo leggero per sparire dalla citta prima che l'incanto termini, solo che ora a camminare e una donna barbara dalla bionda capigliatura. Mi dirigo verso i nostri carri sperando di trovare i miei cari illesi. Prima di prendere una decisione voglio aggiornare Lyra. Far parte di una carovana non mi dispiace a patto che non ci rallenti troppo la marcia. Voglio anche sentire Kaelen se non è disposta a guidarci per le vie dei boschi e ciò che comporta quella strada.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il silenzio riempie i secondi che seguono le tue parole nell'anfratto buio del vicolo. Kymil non si scompone per il richiamo sulla tua natura celestiale, ma un sorriso sottile, quasi impercettibile, gli increspa le labbra sotto la tesa del cappello. È il sorriso di chi apprezza l'audacia, anche se avverte la distanza siderale tra la tua stirpe di Arborea e la sua. Cento anni in questo fango sono lunghi, Eladrin, persino per chi ha tempo a sufficienza per veder marcire queste mura umane...sussurra, la voce calma che taglia la penombra...ma apprezzo la tua pazienza. È una virtù rara di questi tempi. L'elfo del sole allunga una mano affusolata per prendere la borsa nera che gli porgi. Le sue dita si stringono sul cuoio, aprendo lo scomparto principale per una rapida, invisibile verifica. Quando i suoi occhi incrociano il contenuto intatto, un palpabile senso di sollievo distende la rigidità delle sue spalle. La borsa è salva, e con essa i suoi piani. Rimette la borsa sotto il mantello, poi sposta lo sguardo oltre le tue spalle, indugiando per un istante verso la penombra dove sa che ti aspettano i tuoi compagni di viaggio. La faccenda delle guardie morte in un attimo e delle frecce dalle piume nere lo tormenta, ma decide di onorare il patto. Nessuno ha rivendicato i corpi e la mia roba è ancora qui. Significa che l'assassino non cercava questo contenuto... cercava solo di mandare un messaggio, o di tagliare i miei fili prima che potessi muovermi ...riflette a voce alta. Poi scuote leggermente il capo, tornando al presente. Un patto è un patto, Silyndor. Non sarò io a trattenerti in questo posto. Kymil fa un passo più vicino, abbassando la voce per fare in modo che il nome non esca da quell'anfratto. Il contatto che cerchi a Baldur's Gate si chiama Zephyr. È un Genasi dell'Aria. Ha i lineamenti di un uomo della Costa della Spada, ma la sua pelle ha il riflesso freddo del cielo d'inverno e i suoi capelli si muovono come se fossero perennemente accarezzati da una brezza invisibile. Frequenta i tavoli da gioco e i mercanti di segreti nella Città Bassa, solitamente intorno alla taverna del Canto dell'Elfa. Quella creatura vive per i cieli e le rotte impossibili. Possiede la prima metà di una mappa astronomica cifrata che serve a tracciare i sentieri sicuri attraverso le colline protette. Ma Zephyr non regala nulla: per farti decifrare le stelle dovrai pagare il suo prezzo o offrirgli qualcosa che attiri la sua natura incostante. L'elfo del sole fa un passo indietro, svanendo quasi del tutto nell'ombra più fitta del vicolo cieco, ma prima di sparire i suoi occhi dorati si stringono, carichi di un avvertimento fin troppo concreto... Ti aspettano più di trecento miglia di fango lungo la Via del Commercio verso sud prima di vedere le porte di Baldur's Gate. Se fossi stato da solo, avresti potuto rischiare il taglio dritto tra i boschi selvaggi. Ma hai una mezzelfa e una bambina da proteggere. Con quel genere di fardello, muoversi da soli lungo una strada infestata da banditi e bestie è un suicidio. Domattina stessa, alla porta sud di Daggerford, si radunano le grandi carovane commerciali dirette a sud. Trovate un mercante generoso, pagate il dazio e camuffatevi tra i carri. Chiunque abbia scagliato quelle frecce con le piume nere potrebbe aver visto la tua faccia mentre scappavi dal perimetro, e dubito che vorrai rischiare la vita della piccola per fare l'eroe solitario. Kymil ti lancia un ultimo sguardo calcolatore, poi si volta e si dilegua rapidamente tra le vie portuali , lasciandoti solo nell'oscurità del vicolo.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Posso vivere infinite ere più di te elfo. Gli ricordo abbassando un po' la sua razziale arroganza. Anche dovessi metterci cento anni arriverò comunque dove voglio. E comunque non c'è molto da dire in un attimo i dadi hanno smesso di rotolare e le guardie erano semplicemente morte. Nessuno è venuto a prendere nulla o rivendicare l'omicidio. Ora prendi la tua roba e dammi le informazioni.
-
Monkey77 si è unito alla gilda
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il silenzio che cala nell'anfratto buio del vicolo è gelido, rotto solo dal ticchettio della pioggia finta che bagna le vie portuali inferiori di Daggerford. Kymil Nimesin non sobbalza, né fa un passo indietro di fronte alla minaccia delle boccette che stringi tra le mani. Il suo sguardo dorato, colmo della tipica, irritante superiorità degli elfi del sole, si posa prima sulle tue dita tese e poi risale, lento e tagliente, sul tuo volto contraffatto dalla cicatrice del camuffamento. Quando pronunci le parole "frecce dalle piume nere", un impercettibile battito di ciglia tradisce la sua sorpresa. Dura un millesimo di secondo, svanendo sotto la tesa larga del suo cappello inclinato, prima che la sua maschera di cinica freddezza torni al suo posto. Frecce dalle piume nere?...ripete Kymil. La sua voce è un sussurro affilato che quasi si confonde con lo scorrere dell'acqua nei canali di scolo del vicolo. Non c'è colpa nel suo tono, solo una genuina e gelida perplessità che si trasforma rapidamente in disprezzo...se avessi voluto eliminare quegli uomini Silyndor, avrei usato del veleno, o avrei assoldato dei rozzi sgherri umani in qualche bettola del porto. Non amo i fronzoli poetici, né le piume decorative sui dardi. L'elfo del sole si stacca dal muro di pietra umida contro cui era appoggiato. Fa un passo lento verso di te nella penombra dell'anfratto, del tutto incurante del pericolo del liquido che minacci di versare nel fango. Frecce dalle piume nere?...ripete Kymil, e la sua voce è un sussurro affilato che taglia l'aria umida....pensi che ti stia usando? Io ti ho mandato lì solo per riprendere la mia borsa con il suo contenuto , niente di più , non mi importa nulla di quegli uomini, ma non ho ordinato io di ucciderli, né tantomeno avrei usato delle frecce con piume nere...questo significa solo una cosa , c'è qualcuno nascosto in questa città , qualcuno che conosce i miei piani... o qualcuno che sta seguendo te... Kymil abbassa lo sguardo sulla borsa nera e sulle boccette, e per la prima volta la sua voce si fa ancora più cupa e minacciosa. "Ora tieni ben salde quella borsa , se ciò che c'è dentro si frantuma, la tua pista per Evereska svanisce qui e tu rimarrai bloccato in questa topaia umana...dimmi piuttosto cosa hai visto su quel perimetro prima che arrivino le ronde ducali. Ogni dettaglio. Ora!
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Il prezzo è cambiato! Dimmi chi ha scagliato le frecce dalle piume nere! Che gioco stai facendo Kymil? Delucidami e dimmi il nome del contatto subito, se non vuoi che le boccette si frantumino al suolo. Non mi piace essere usato e che mi si omettono informazioni. Perché mi hai mandato se quegli uomini sarebbero stati uccisi lo stesso? Parla! Il mio sguardo deformato dalla cicatrice del mio camuffamento è ancora più duro ed irato. È ora che qualche domanda riceva una risposta.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il legno della palizzata rinfresca la tua schiena mentre ti muovi a passi felini nel fango del cortile, costretto a calpestare il rivolo di sangue scuro che ancora cola dal tavolo di quercia... il tuo cuore pulsa a ritmo serrato sotto la falsa divisa della milizia di Daggerford, mentre i tuoi sospetti investigativi si addensano sul viso spavaldo di Kymil, unendo materialmente la letalità di quelle frece nere agli assassini che hanno massacrato i custodi di Alys nella foresta... Ti chini sui corpi caldi dei due sgherri superando il ribrezzo rurale; le tue dita umane passano rapidamente tra le tasche di cuoio delle loro tuniche finché i polpastrelli non intercettano il profilo freddo di una chiave di ferro grezza, strappata via dalla cintura del capo pattuglia... Ti avventi sulla cassa di quercia sbarrata a terra, inserisci il metallo nella toppa e fai scattare il perno con un colpo secco... il coperchio si solleva esalando un odore pungente di spezie e muffa, rivelando sul fondo l'esatta refurtiva descritta: la borsa di cuoio nera è stipata lì dentro, pesante, e al suo interno i tuoi polli intercettano la consistenza vitrea delle tre fiale di distillato feerico e i fogli dei registri personali... Kymil non ha mentito sul carico , ma il prezzo di quel recupero gronda del sangue del tuo popolo... Infilata la borsa sotto il mantello, i tuoi sensi crepuscolari di secondo livello si espandono al massimo della paranoia perimetrale, scansionando le ombre dei tetti e i teloni cerati del molo... l'oscurità è immobile, l'aria è satura solo del puzzo di fumo del borgo, e gli assassini sembrano essere svaniti nel buio delle acque dopo aver completato l'esecuzione... Scavalchi la staccionata con un balzo fluido e insonore, allontanandoti a piedi dal perimetro della strage prima che le ronde ducali possano scoprire i morti e associare la tua falsa sagoma con la cicatrice al delitto... corri rasente ai muri di pietra per le vie portuali inferiori, immettendovi nuovamente nel corridoio buio del vicolo cieco originario... La sagoma di Kymil si palesa di colpo davanti a te nella penombra dell'anfratto, le braccia incrociate e il cappello a tese larghe inclinato per celare lo sguardo... l'elfo del sole nota la borsa nera che stringi contro il fianco e un sorriso beffardo, colmo di una cinica e soddisfazione, gli increspa le labbra... Puntuale e pulito, Silyndor. Sapevo che l'acciaio del tuo popolo non mi avrebbe deluso... sussurra Kymil in lingua comune, riducendo il tono a un soffio aspro mentre allunga una mano guantata per ricevere il suo bottino, consegnami la borsa, e io terrò fede alla mia parola d'onore. Ti farò il nome del contatto che stai cercando tra le mura di Baldur's Gate.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Mi gelo dinnanzi alla vista dei cadaveri ed ancora di più delle frecce dalle piume nere. Il mio pensiero corre ad Alys e alle storie sugli elfi cattivi. Immaginavo che Kymil fosse ambiguo e opportunista, ma non credevo davvero potesse essere collegato al gruppo che ha attaccato i custodi di Alys. Non mi resta molto da fare devo scoprire se il baule contiene davvero quanto detto dal bardo o meno. Mi avvicino al baule cercando di vedere se contiene qualche tranello e lo apro controllando suo corpi la presenza della chiave. Poi cercando di percepire eventuali minacce, torno indietro portando con me la refurtiva.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La penombra della taverna inghiotte la figura di Lyra Thorne mentre la ragazza recepisce le tue precise disposizioni tattiche... la giovane mercante rurale fa un lento, serio cenno d'assenso con il capo, stringendo la presa sulla mano di Alys per guidare la piccola fuori dal perimetro del locale e riprendere a piedi la via verso le stalle esterne, dove l'acciaio di Kaelen e l'istinto di Garm offrono la massima tutela logistica al resto della carovana... contieni il tuo slancio etico sotto la sponda del mantello, incrociando lo sguardo di Kymil che si volta dall'angolo della sala comune con un sorriso beffardo e calcolatore, palesemente soddisfatto di vederti muovere i passi lungo la via... Uscite sul selciato umido del borgo muovendovi come due ombre veloci rasente ai muri di pietra, mentre l'oscurità della notte di Ches avvolge interamente le vie che scendono verso la porta del fiume... Kymil cammina a passi leggeri e felini a meno di due iarde di distanza, guidandoti attraverso un dedalo di vicoli secondari e passaggi d'angolo coperti, dove il brusio delle taverne portuali si fa via via più debole... dopo meno di cinque minuti di marcia forzata e silenziosa, l'elfo del sole si arresta bruscamente all'imbocco di un anfratto buio, sollevando la mano guantata per indicarti la struttura ruderale situata dall'altro lato della carreggiata... A ridosso della sponda del fiume, protetto da una palizzata di legno massiccio alta due metri, si staglia il magazzino mercantile di Jaycen... l'edificio è parzialmente immerso nel silenzio, ma attraverso le fessure dei teloni cerati posteriori filtra il chiarore fioco di una lanterna a olio, accompagnato dal rumore ritmico di dadi che sbattono su un tavolo di legno e dalle voci rudi dei due sgherri della milizia corrotta posti a presidio del carico... Kymil arretra di un passo, svanendo parzialmente nell'oscurità del vicolo cieco e stringendo i pugni sotto il panno scuro... Il perimetro è libero, Silyndor... sussurra il forestiero, la voce ridotta a un soffio teso, io rimango qui a coprire la via d'uscita e a tenere gli occhi aperti sulle ronde delle torri ducali. La cassa di quercia con la mia borsa nera è sul retro, proprio dietro la postazione di quei due umani. Muoviti pulito e non lasciare tracce. Ti sganci dal fianco della guida muovendoti a piedi nell'ombra, e la tua determinazione si attiva immediatamente sul campo per mettere in atto il tuo stratagemma d'acciaio e di inganno... portandoti a ridosso dell'asse di legno della palizzata, richiami la Trama feerica che pulsa nella tua natura di Eladrin, concentrando il flusso magico per rimodellare la carne e i tessuti... nel giro di pochi battiti di ciglia, i tuoi lineamenti d'argento e i tratti ultraterreni si dissolvono, lasciando spazio al volto squadrato e rude di una guardia umana locale, con i capelli neri tagliati corti e una vistosa cicatrice rurale che taglia lo zigomo sinistro... l'illusione di Alterare Se Stesso è salda e rimarrà attiva per i successivi venti minuti, nascondendo interamente la tua identità Eladrin under la divisa della milizia portuale... Scavalchi il perimetro della staccionata con un movimento fluido e insonore, atterrando sul fango battuto del cortile interno e stringendo la glaive in posizione coperta mentre ti avvicini alla postazione posteriore, pronto a scatenare la tua magia e a cogliere di sorpresa i bersagli... ma è proprio in quel millesimo di secondo che la realtà del molo si congela in un macabro, improvviso silenzio... Non c'è bisogno di rilasciare il tuo incantesimo e il rumore dei dadi sul legno è svanito del tutto... sotto il riflesso fioco della lanterna a olio appesa al palo, i due sgherri umani giacciono già riversi sul tavolo unto in un lago di sangue scuro, con i corpi piegati in avanti in una posa innaturale... i tuoi occhi scansionano la scena all'istante , entrambi i bersagli sono stati trafitti profondamente al collo e al petto da lunghe e letali frecce nere dalle piume scure, conficcate nel muscolo con una precisione spietata... qualcuno si è mosso nell'ombra pochissimi istanti prima della tua calata, lasciando i cadaveri ancora caldi sul legno e scomparendo nel buio senza lasciare altre tracce... la cassa di quercia descritta da Kymil si trova poco più avanti, sbarrata a terra e apparentemente intatta, del tutto ignorata dagli assassini...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor Ewein Tel'Quessir Mi alzo per seguire l'ambiguo elfo del sole, lanciando un occhiata rassicurante a Lyra Non preoccuparti, non risaliranno a noi, non sarò riconoscibile. Vorrei che tu venissi con me. Mi sentirei più sicuro...ma devi portare Alys al sicuro. Aspettatemi ai carri. Tu e Kaelen siete in grado di tutelare tutto il gruppo se necessario finché non torno...e tornerò puoi starne certa. Dico tentato di darle un bacio prima di separarmi. Ma lo sguardo di Kymil sulla nuca mi impedisce di concedermi quel piccolo gesto terreno. Sono pronto, andiamo! Dico all'elfo tirandomi su il cappuccio. X @Dardan leggi