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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 02/09/2026 in tutte le aree

  1. Plin "..voi di più ridotta statura.." "..paggi al nostro seguito.." Stavo per girare i tacchi e dirigermi verso l'uscita quando sentire quelle parole mi fa bloccare e mi irrigidisco immediatamente. Mi volto verso la donna, guardandola a partire dalle gambe per poi arrivare al volto con una lentezza snervante. Non parlo subito, il silenzio si allunga per quattro.. ..cinque.. ..sei secondi, mentre la fisso dritto negli occhi dal basso. Molto dal basso vista la differenza tra noi due. Faccio un solo passo verso di lei. Pesante. Poi un secondo passo con i pugni serrati lungo i fianchi e i muscoli delle braccia tesi fino allo spasmo. "Paggi.." le dico, poi mi schiarisco la gola con un suono gutturale, profondo, tale che il torace mi vibri tutto, sporgendomi in avanti verso di lei, arrivandole a brevissima distanza, quasi le tocco gli alluci con la punta dei miei stivali "..tu vedi una corporatura compatta, forgiata nella sofferenza e nella disciplina della solitudine, e la associ a portare vassoi di argento e riempire calici di vino di signorotti dalle palle mosce?" Allargo le braccia con gesto ampio, sfiorando il tavolo e quasi travolgendo un bicchiere. La mia voce si alza, prendendo un ritmo solenne, cadenzato.. e molto ridondante. "Io sono Plin. Io non porto i mantelli degli altri. Io indosso le stoffe che la gente comune non ha il coraggio di riempire! Se varco la soglia di quel posto, la nobiltà di Daggerford non vedrà un servitore che chiede il permesso di passare, vedrà la dignità incarnata che camminata a quattro dita da terra e vorrà sapere da quale antica casata del nord io provenga!" In chiosa a questo proclama, la giaccia di taglia normale che porto (che per me risulta oversize) mi scende di lato, anch'essa con una lentezza disarmante. Basta una rapida occhiata e con un gesto della mano la ritiro su frettolosamente, come nulla fosse successo. Giro poi il collo verso Mhaga e Don Bastiano, che sembrano molto più tranquilli di me: "Mhaga, assicurati che ci sia un giusto titolo per me. Non farò da cornice a nessuno" Senza attendere la risposta di Mara mi avvio a passi lunghi e rabbiosi verso la porta, spalancandola con una manata sul legno, e rimango in attesa dei miei due compari poco fuori, tenendola aperta.
  2. Sessione 1 [pag 1-14] Poco dopo il cambio di stagione, Aaron, Taiga, Lyam e Manuel vengono convocati da Steven Oak, nuovo sovrano dell'Estate, che vuole riunirli in una possibile cricca. La loro prima missione riguarda la scomparsa di Jamal Carter, Isabella Ramirez e Harold Bennett, insieme a Katie Sato, contatto umano della Corte e conoscente di Elara Verdance. A Lockham, il gruppo scopre che Katie è stata internata al Lockham Behavioral Care Center dopo essere stata "prelevata" da tre poliziotti dopo una crisi maniacale. Nell'ospedale trovano Katie addormentata e un essere piumato che la trascina nella Siepe. I protagonisti lo inseguono e riescono a catturarlo. Il rapitore è Simon, un Lealista al servizio della Dea Averla, la sua precedente Custode, che gli ha promesso di ridurre la durata della sua prigionia per ogni vittima consegnata. Simon ha rapito Carter, Ramirez e Katie; i primi due sono ancora vivi, addormentati nel suo rifugio nella Siepe. Katie era stata deliberatamente fatta apparire mentalmente instabile attraverso un origami magico che le provocava incubi, paranoia e allucinazioni, così da facilitarne il ricovero e il successivo rapimento. Simon rivela inoltre l'esistenza di altri Lealisti dell'Averla, di cui non sa nulla se non l'esistenza (neanche se si trovano a Newcastle!) e di un misterioso Cacciatore, che gli indica le vittime ma che Simon non è in grado di evocare volontariamente. Tornati alla Corte, il gruppo incontra altri cortigiani e fa rapporto a Steven Oak ed Elisa Perry. Steven decide di risparmiare Simon a condizione che collabori contro il Cacciatore, mentre Katie viene affidata alla protezione di Elara. Lyam nota inoltre una possibile gelosia di Elisa nei confronti di Katie. La situazione rimane quindi aperta su più fronti: recuperare Carter e Ramirez nella Siepe e tentare di attirare il Cacciatore, oppure indagare sulla scomparsa di Harold Bennett, che Simon sostiene di non aver rapito e che potrebbe essere stato preso da un altro Lealista dell'Averla.
  3. Mhaga Lì per lì, avrei qualche suggerimento su come la Sorella può portare l'uovo tra le gambe. Lascio però cadere l'argomento, preso da altre considerazioni. I paggi? Ma non ci penso neanche. Ho l'occasione di molestare nobili tutta sera, se ci presentassimo come servitù, ci metterebbero con la servitù. Le nostre identità sono comunque scritte sugli inviti, dovremo adattarci a quelle. Allungo le mani verso le lettere di invito per leggere a tutti chi sono le nostre cinque identità invitate al grande evento. I paggi... Tzè... Ma pensa questa...
  4. Chand Naeveen Continuo a camminare, sostenuto dalla mano invisibile di Caelum. Cerco di respirare profondamente per consentire al mio corpo di rigenerarsi. La tradizione meditativa della mia famiglia mi consente di indirizzare l'energia della respirazione alle pareti del corpo danneggiate. Approfitto del sostegno della mano per non caricare la ferita con il peso e consentire all' Eco del mio respiro di rigenerarla. Ricambio lo sguardo del costruttore mentre mi fa' cenno che il sostegno è finito, solo ora noto quanto sia pallido e vedo il fianco sanguinante, prima ero dietro è troppo preso dalla mia tecnica rigenerante per farci caso. Avanzo verso di lui ora con passo più fermo per appurare come sta che si accascia sulla sedia. Tempestiva Vivienne si mette al suo capezzale per approntare le cure necessarie. Alice mi si appronta per sistemare le mie ferite. Grazie, ma non è così grave come sembra,mi è successo di peggio in passato. Il sostegno della squadra è stato fondamentale.
  5. Kaeryth - Stregona Draconide Muta come un drago a guardia del suo tesoro procedo nella marcia, gli occhi d'ambra che corrono in ogni angolo del tunnel per cogliere qualsiasi movimento sospetto. Di tanto in tanto mi volto a controllare le nostre spalle, ma passo dopo passo sembra che tutto stia andando per il verso giusto. Mentre Gib armeggia con la pietra per aprire il passaggio, resto indietro di due passi, braccia incrociate, muscoli tesi pronti a scattare. Nessuna sorpresa. La rocca. Siamo dentro. Finalmente tiro un sospiro di sollievo. Una piccola nuvoletta di fumo mi esce dalle narici senza che me ne accorga. Gli ostaggi sono salvi. Lo scontro è stato duro, qualcuno è rimasto ferito, ma siamo vivi. Tutti. Sorrido ad Alice quando entra trafelata. "Senza raccontare troppo... È andata bene, anche se abbiamo dovuto improvvisare un bel po'." Lancio un'occhiata a Chand. La sua gamba è una maschera di sangue e benda, ma è in piedi. Non c'è astio nel mio sguardo, alla fine il suo colpo di testa ha dato i suoi frutti. In un certo senso. "Ora vai, Alice, il tuo aiuto serve più del nostro racconto." dico facendole spazio verso di lui. Cerco un posto dove sedermi e tirare il fiato, quando i miei occhi cadono su Caelum. È crollato sulla sedia, privo di sensi. La mano e la casacca completamente rosse. La mia espressione cambia di colpo. Mi avvicino in due passi, mi inginocchio accanto a lui senza toccare la ferita che Vivienne sta già tamponando. Gli prendo solo la spalla, leggera, e lo chiamo a voce bassa. "Hey. Hey, Caelum! Resta con noi. Ci sei?" Alzo lo sguardo verso Vivienne e Alice, preoccupata per davvero per la prima volta da quando siamo entrati. "Perde sangue da quando siamo al cancello. Qualcuno ha qualcosa da bere? Acqua, qualcosa di forte... gli serve."
  6. Vivienne Larksong Il peso dell'anziana donna sulle spalle ha iniziato a farsi sentire solo quando la tensione della fuga è scemata, sostituita dal freddo umido del tunnel. Accompagnando gli ultimi profughi oltre la soglia del mastio, lascio finalmente che le guardie si facciano carico dei civili. Un lungo sospiro di sollievo mi sfugge dalle labbra nel vedere i loro volti distendersi alla luce delle torce della fortezza. La Signora d'Argento ha steso il suo velo su di loro, penso, stringendo per un istante il simbolo sacro che porto al collo. Faccio un cenno di rispetto verso il sergente Panzorit, grata per le sue parole, e mi volto per seguire i miei compagni verso il salone. È proprio mentre ci stiamo sistemando che vedo Caelum crollare di schianto sulla sedia, completamente sopraffatto dalla fatica e dalla perdita di sangue, perdendo i sensi. Chiamo Caelum! a voce alta, avvicinandomi subito a lui per accertarmi delle sue condizioni. Poso lo scudo a terra con un rumore metallico e mi affianco all'artefice, controllando rapidamente che si tratti solo di un crollo dovuto allo sfinimento. Quando Alice si avvicina con le bende e le boccette, le faccio spazio scuotendo leggermente il capo, stanca ma sollevata, spiegandole che lo stress della marcia e la ferita lo hanno del tutto svuotato... le mie preghiere stasera hanno già dato fondo a ogni energia, quindi dovremo affidarci solo a un po' di riposo e alle tue bende per rimetterlo in sesto. Aiuto Alice come posso a tamponare la ferita dell'architetto per farlo riposare comodamente, per poi concedermi finalmente il lusso di respirare a mia volta, pulendomi la fronte con il dorso della mano. Ascolto le domande della ragazza mentre tengo d'occhio anche Chand e il resto del gruppo. Rispondo ad Alice tenendo la voce bassa per non disturbare chi sta recuperando le forze, ma con tono fermo, dicendole che è andata che il tempio è salvo, Alice. Ma là dentro c'è qualcosa di grosso e spietato. Una voce che comandava quei mostri e che non ha gradito che gli strappassimo le prede dalle grinfie. Se non fosse stato per l'ingegno di Caelum, il coraggio di Chand e i trucchi di Gib, ora saremmo tutti cenere. Abbiamo decisamente bisogno di quel riposo...
  7. Caelum Voss, artefice Una volta innescato il meccanismo, entriamo all' interno del mastio e mi sposto di lato, lasciando defluire la gente. Quando arriva Chand, ormai prossimo alle cure, gli porgo un cenno della testa e il sostegno della mano magica scompare, richiamata dalla mia volontà. Dopo le parole di Panzorit, mi dirigo verso il salone continuando a tenermi il fianco, la mano ormai è rossa, la casacca sotto la Brestplate e parte del pantalone sono intrisi di sangue. Mi siedo su una sedia, esausto... e svengo ! È il risultato di una serie di fattori concomitanti: la ferita non fasciata né medicata, la perdita di sangue, lo stress intenso della fuga, la paura del combattimento per un non guerriero. In fondo, sono solo un architetto !!!
  8. Andrej Tars Mi faccio scivolare tra le mani, con lenta, teatrale gestualità, la mia adorata cetra. Fingo, sempre con una certa, consumata teatralità, di accordarne le corde sempre perfette, mentre fischietto un motivetto semplice, ma accattivante. Poche note, ripetute in crescendo, in modo da catturare una progressiva attenzione: certo, noi siamo già l'attrazione principale di oggi, ma non c'è alcunché di male nelľattrarre qualche ulteriore interesse. La melodia accennata dal mio fischio termina nel momento in cui faccio scivolare le dita con intento armonioso sul budello incantato delle corde e il tono, assieme al volume prodotto, si accentua. Abbastanza da convincere anche qualche altro curioso indeciso, ma non tanto di soffocare la mia voce. Le parole devono risultare chiare, i suoni immediatamente comprensibili, l'intento del racconto - appena appena solfeggiato - una pausa di piacere, tra la fola e la favola. Parlo di noi, ma come se stessi vedendo la mia storia da fuori, per catturare le attenzioni senza voler apparire vanesio. Il che, per me, è un immane sforzo! Inizio a storia già iniziata, tralasciando gli avvenimenti lontani, svolti in altre terre: correremmo il rischio di troppe domande. Canto dunque le imprese (se così vogliamo definirle) di cinque avventurieri e della loro sciamana da passeggio, tutti di varie origini, radunati in un luogo a loro straniero e, invero, spesso inospitale. Celo il reale motivo del loro - del nostro, per gli dèi! - viaggiare, accennando solo all'urgenza di svalicare i monti, ancora innevati oltre ogni previsione. Descrivo il villaggio dei minatori, imprigionato dalla coltre impietosa del gelo, in preda alla disperazione. Elenco le paure e le leggende, materia di ogni mito. E poi ritorno ai nostri protagonisti, alla loro audacia e alla loro sagace iniziativa. Adombro di mistero l'orrore delle streghe rintanate nella cava di pietra, assassine e crudeli, nella fuga dalla loro prigionia. Canto della fine improvvisa dell'inverno, del giusto ritorno al cadenzato ritmo stagionale. Concludo con un sorvolo sulľinquieto vagabondare attraverso la steppa, un sorvolo simile a quello del terribile drago. Che ruggisce nella notte, con un rombo simile al mio ultimo accordo.
  9. Attonito per la tua tagliente ironia, Nibble arriccia il muso dorato e lascia sfuggire uno squittio acuto e divertito, facendo dondolare le lunghe orecchie pelose. Nibble... Nibble dice che l'Eladrin ha tanta fantasia, ma si preoccupa per nulla! Il ferro nero non esplode mica se lo solleviamo o se prende un sussulto, no, no. La fatina ha detto che è pericoloso aprirlo, non toccarlo! Diventa un ciclone furioso solo se qualche ladro stupido cerca di forzare la serratura o di spaccare il coperchio senza conoscere la parola d'ordine. Per il trasporto, l'aria-fresca ha pensato a tutto. Il Nezumi infila una zampa artigliata dentro le pieghe logore della sua tunica scura e, dopo aver frugato per qualche istante, tira fuori un sottile nastro di seta azzurra, finemente ricamato con rune d'argento che brillano di una debole luce propria. Zephyr sa che Nibble è piccolo e che l'Eladrin ha una lancia troppo grande per caricarsi i pesi sulla schiena. Mi ha dato questa cinghia del vento prima di salire sulla barca. Ha detto di legarla attorno al ferro nero. Guarda, guarda. Il piccolo uomo-topo trotterella fin sopra il piedistallo di pietra e, con insospettabile agilità, avvolge il nastro di seta attorno alla mezzeria dello scrigno, stringendo un nodo d'arresto sulla sommità del ferro. Non appena il tessuto azzurro entra in contatto con il metallo scuro, il sigillo del vento inciso sul coperchio si illumina di una vivida luce turchese. Un debole e tiepido vortice d'aria si sprigiona da sotto il forziere, sollevando piccoli spruzzi d'acqua fangosa e respingendo la melma della cantina. Con un leggero crepitio, il pesante scrigno si solleva da solo di una spanna dal piedistallo, fluttuando nell'aria pesante della stanza allagata come se fosse diventato leggero e privo di consistenza. Resta sospeso a mezz'aria, perfettamente stabile, muovendosi docilmente al minimo accenno di pressione della zampa del topo. Nibble... Nibble dice che ora la cassa cammina da sola! Sì, sì. Sembra una piuma che vola nel granaio. La spingiamo fino alla barca del marinaio zito e ce ne andiamo prima che i cugini grandi delle zanzare rosse vengano a vedere che fine hanno fatto, ci stai? Il forziere fluttuante attende solo di essere spinto lungo la via del ritorno. La cantina è ora spettralmente silenziosa e la scala di pietra che conduce alla botola superiore è libera da minacce.
  10. Entrate nella prima stanza, trovando una semplice sala mensa. Dei tavoli da pranzo lunghi e sottili sono sistemati in file irregolari per tutta la stanza. Sedie rotte sono sparpagliate in giro per la camera e tutta la stanza ha un’aria di disuso e scompiglio. Proseguite poi nella porta sud, trovando quella che un tempo doveva essere la cucina. Un controsoffitto di legno nero, coperto di polvere, corre intorno ai muri del limite sudovest di questa stanza in stile cambusa. Il suo uso precedente è evidente, ma i suoi armadi e i suoi scaffali sono stati privati tempo fa di molti utensili e provviste. Purtroppo per voi sembra che qui ci siano ancora bocche affamate. Migliaia di bocche nello specifico. Quando i passi pesanti di Rodrigo scuotono il mobilio della cucina, un immenso sciame di ragni emerge come un'ondata pelosa e zampettante dai mobili, pronti a trasformarvi nel loro prossimo pasto.
  11. Comunque considera che il druido può cambiare gli incantesimi dopo riposo lungo. Quindi all'occorrenza puoi preparare gli incantesimi in base alle situazioni che si presentano.
  12. Don Bastiano Lancio un'occhiata basita alla ragazza dagli abiti succinti che, rapida come una vipera, afferra il borsello e se lo infila nella generosa scollatura. "In quale delle due casseforti l'hai depositato?" le chiedo, indicando con un cenno i suoi seni prosperosi. "Sembrano entrambe decisamente capienti." Ascolto le proposte del gruppo e annuisco. "Sono tutte idee valide. La visita al museo mi sembra particolarmente sensata. L'unica cosa che mi preoccupa è che, per assurdo, il nostro amico mascherato è probabilmente quello che passa più inosservato tra noi." Mi gratto il mento pensieroso prima di continuare. "Per quanto mi riguarda, potrei chiedere aiuto al Piedelesto e alterare il mio aspetto. Non sarà una trasformazione perfetta, ma potrebbe bastare. Quanto a voi, se mi concedeste un po' di tempo, potrei truccarvi in modo da modificare almeno in parte i vostri lineamenti. Con un cambio d'abiti e un occhio poco attento, potremmo persino riuscire a passare per persone diverse e guadagnare quel minimo di discrezione che ci serve."
  13. Yunus Emre Mi prodigo per assistere Duran chinato su Amran, ma la mia attenzione vira sempre decisa verso i componenti della squadra di Tareq. La mia squadra, se le cose vanno come devono andare. Siete sempre dell'idea che camminare accanto alla tempesta sia fattibile? Evitarne il centro, i suoi venti e fulmini più estremi... e qualunque altra cosa ci sia là dentro. Personalmente, non vedo altre vie d'uscita alla situazione che ci sta per piombare addosso.
  14. In linea di massima anche per me occorre agire secondo i caratteri dei personaggi che creiamo Magari, se capiamo che il nostro pg potrebbe essere molto contrario a ciò che il gruppo propone, scriviamolo in gioco o qui sul topic di servizio Che ne dite?
  15. Ciao, grazie del pensiero gentile! Allora in linea di massima condivido il tuo approccio, facciamo agire i nostri pg secondo il loro carattere.
  16. poro mulo. sono rientrato
  17. Organizzato rapidamente il gruppo di abitanti messi in salvo dal santuario, vi dividete lungo la colonna con Gib e Caelum che aprono la strada, un paio di torce accese alla mano anche se non ne avrebbero bisogno ma di sicuro fanno comodo ad evitare che chi li segue finisca in qualche buca o si storca una caviglia. Alla luce delle fiaccole, accese in sicurezza a distanza dalla grata per evitare che emettano dei fasci all'esterno, notate che le facce dei civili sono un po' più rilassate e tranquille e seguono in silenzio, a parte qualche flebile bisbiglio. Anche i bambini sembrano essere intenti a giocare a nascondino per quanto sono silenziosi, la paura di essere catturati nel tempio devi averli scossi per bene. Al centro del gruppo sta Chand, che zoppica leggermente cercando di non impensierire troppo gli altri ma, agli occhi dei suoi compagni che, chi più chi meno lo conoscono, è evidente la sofferenza celata che però nulla serve a impedire il leggero gocciolio di sangue che cola dalla coscia ferita. I più anziani del gruppo, che guidano gli altri, sono ben consapevoli del rischio che hanno corso per venire a salvarli e di quanto gli sia costato in termini di sangue e sudore. A chiudere la fila ci pensano Vivienne e Kaerith, che premurose fanno in modo che nessuno resti indietro anche se la sensazione di pericolo immediato va scemando sempre più con l'avanzare nel tunnel, consapevoli di aver quasi raggiunto, se non la salvezza, quantomeno un posto più sicuro e accogliente di un tempio assediato. Dopo qualche minuto di cammino raggiungete la porta che vi ha condotto fuori dai sotterranei del mastio e, ben ricordando il monito di Escobert, lo gnomo, con la supervisione del costruttore localizzano la pietra indicata per riaprire la porta e la schiacciano, producendo un suono metallico di sblocco dalla porta che subito cigola leggermente. Dall'altro lato una squadra di sentinelle scatta impugnando le armi nel sentire la porta aprirsi ma, appena si rendono conto di chi l'abbia aperta, uno di loro corre a chiamare un sergente. Davanti a voi si pare nientemeno che il sergente Panzorit, rimesso a nuovo anche se i segni della ferita mortale sull'equipaggiamento sono ancora evidenti: "Bentornati! Vedo che avete fatto buona caccia. A loro ci pensiamo noi, voi datevi una sistemata. Nel salone vicino all'ingresso ci sono dei catini per sciacquarsi e qualcosa per rifocillarsi. Il governatore è stato informato e dovrebbe raggiungervi a breve. Ottimo lavoro!" esclama con la vociona profonda tipica del ruolo che ricopre ma sul viso sono evidenti dei segni di compiacimento per essere riusciti, non solo a tornare vivi, ma anche a portare in salvo tutta quella gente. Risalite al piano di sopra mentre vedete sfilare i superstiti fuori dal mastio verso il campo tende al centro del piazzale esterno per poi essere smistati negli alloggi improvvisati disponibili in loco o negli edifici all'angolo nord-est della fortezza. Vedete una figura piccola e snella muoversi controcorrente e puntare dritta verso di voi. Chi è dotato della vista più acuta si accorge che si tratta di Alice, gli altri lo faranno qualche secondo dopo. Entra trafelata dal portone rinforzato e si avvicina al vostro tavolo guardandovi con attenzione come a sincerarsi delle vostre condizioni per poi comparirle in volto un'aria preoccupata alla vista delle fasciature improvvisate ormai inzuppate di sangue in parte rappreso. "Bentornati. Si direbbe che ve la siate vista brutta. Mi prenderò io cura di voi, non temete. Riposate intanto. Sembra che quello messo peggio siate voi, tenente." dice avvicinandosi a Chand ed estraendo prontamente da una borsa delle boccette e dei pezzi di stoffa per poi iniziare a mettere mano alla ferita con fermezza e precisione. "Allora? Chi mi racconta come è andata?" chiede con la genuina curiosità di una ragazzina di campagna i cui occhi non sono minimamente offuscati dalla violenza subita, anzi, sembrano più luminosi che mai, quasi abbaglianti per chi li guarda con attenzione. BENTORNATI DALLE VACANZE
  18. Tivrin Sentendosi tirato in causa, lo gnomo si fermò, voltandosi verso Tanith. Ripensando al percorso fatto, considerò alte le probabilità che il bivio fosse stato creato da un semplice pilastro di roccia intorno al quale passavano due semplici sentieri. Mise in spalla l'arco e lo sostituì con uno dei pugnali che portava con sè. Con l'altra mano prese la torcia, non potendo vedere al buio. Si mosse lungo la parete e provò a esplorare dove gli era stato indicato.
  19. Avevo dimenticato, grazie, vado a modificare
  20. Buongiorno a tutti! Sono riuscito a creare un riassunto totale di tutto il pbf! 😁 Mi sono messo a fare i riassunti con IA di tutti i miei pbf, ho anche la versione gargantuesca, magari la metto in una nuova discussione! Il master corregga poi ciò che manca, non è bravissimo a fare la gestione dell'inventario! Enjoy 😁
  21. Cassee guarda dapprima Jynxar con uno sorriso lieto ma velatamente preoccupato, mentre il vecchio amico accetta di aiutarla. Il suo volto si distende invece mentre Mara offre il suo aiuto. Ma infatti! Passi "ubriacona", ma "pazza" è davvero inaccettabile! Quando poi Bastiano pone dei dubbi e Plin scende nei dettagli, Cassee si fa più seria. I tuoi dubbi sono ragionevoli, Bastiano, ma ti assicuro che se l'avessi visto in prima persona saresti convinto anche tu: il cristallo è davvero innaturale in quanto a dimensioni, colori e forma, e coincide perfettamente con la descrizione del tomo, incluso il tipo di ambiente in cui è stata trovata... non era nemmeno circondato da altra roccia, come vengono di solito rinvenuti i cristalli: era sepolto nel fango e nella terra. Di sicuro, non è nulla di naturale. E la posta in gioco è troppo alta... Questi sono gli inviti dice Cassee, estraendo dalla sua borsa 5 strisce di carta colorata riportanti gli estremi dell'invito. Non vi dico di rubare la pietra immediatamente sotto il naso della curatrice e degli ospiti. Se lo riterrete opportuno fatelo, ma potete anche uscire, attendere che il galà sia finito per poi introdurvi quando se ne saranno tutti andati, ma attenzione: una collaboratrice del museo mi ha detto che c'è una pattuglia di sicurezza notturna, e crede che abbiano anche alcuni incantamenti di allarme, non ho idea dove, che però le guardie possono superare indisturbate. Potete tornarci anche domani in giornata, quando sarà in teoria meno frequentato, ma ci saranno i lavoratori e l'uovo potrebbe essersi già schiuso... insomma, vedete voi! Ha ragione Mara: direi che ognuno di voi ha bisogno di un cambiamento di stile: gli inviti sono stati inviati a gente di un certo ceto e di un certo portafoglio, quindi così come siete prosegue, passando in rassegna ognuno di voi e soffermandosi su Jynxar alzando il sopracciglio dareste decisamente nell'occhio. Non sarà una festa in maschera... continua, sempre fissando l'umano. Tenete, queste dovrebbero bastare per noleggiare dei vestiti decenti da Gocce di moda qua all'angolo dice, mettendo sul tavolo un borsello tintinnante mentre questa potrà aiutarvi a portare appresso il vostro equipaggiamento conclude, mettendo sul tavolo la sua borsa E'... molto capiente; oh dai, avete capito benissimo cos'è, immagino. Ultima cosa: vi ho già preparato, sperando in un vostro "sì", una mappa abbozzata del museo, sulle basi delle mie visite e dei racconti della mia conoscente. Non è sicuramente precisa, ma vi può dare un'idea. Questo... sempre se confermate di volermi aiutare, ovviamente.
  22. Dark Sun, nato nei primi anni Novanta, ha avuto molti artefici. Brom gli diede la sua veste grafica ormai iconica, mentre Tim Brown e Troy Denning crearono l’ambientazione iniziale. Mary Kirchoff faceva parte del primo gruppo di progettazione, quando il progetto si chiamava ancora «War World». Steve Winter ideò lo scenario desertico postapocalittico e David “Zeb” Cook scrisse la prima avventura. Bill Slavicsek raccolse il testimone a metà degli anni Novanta, progettando il boxed set che ampliava l’ambientazione, mentre Rich Baker fu il capo progettista della versione di Dark Sun per la quarta edizione di D&D, alla quale lavorò insieme a Robert J. Schwalb. Naturalmente, nel corso degli anni molti altri autori hanno contribuito a Dark Sun. Nel 2014 Tim Brown creò un’ambientazione desertica e apocalittica chiamata Dragon Kings, basata sul mondo di Khitus, le cui risorse erano state consumate e i cui sovrani, gli omonimi Re Draghi, erano scomparsi da tempo. Il progetto era indipendente da qualsiasi sistema di gioco e rappresentava a tutti gli effetti un successore spirituale di Dark Sun. Il Dragon Kings World Book non conteneva quindi regole o meccaniche, ma furono pubblicati in PDF adattamenti per Pathfinder, Savage Worlds e altri sistemi. L’ambientazione era inoltre accompagnata da un album rock. Arriviamo al 2026: alcuni dei creatori originali di Dark Sun si sono riuniti per realizzare una versione di Dragon Kings basata sulla 5E. Troy Denning, Bill Slavicsek e Rich Baker saranno affiancati da Shane Hensley di Savage Worlds e dall’iconico illustratore Brom per portare Khitus su BackerKit a settembre. Il progetto sarà pubblicato in formato cartonato e costituirà un gioco autonomo basato sulla 5E, ma includerà anche le regole di conversione per la 2E. Sul fronte delle regole possiamo aspettarci un gioco completo basato sulla 5E, poteri psionici, sei nuove razze (specie), regole per la sopravvivenza, mostri, un sistema per una magia «pericolosa e viva» e, naturalmente, numerose informazioni sull’ambientazione. La campagna di crowdfunding di Dragon Kings comprende: Il manuale base di Dragon Kings, con l’ambientazione completa e le regole compatibili con la 5E Le regole di conversione per la 2E Mappe Avventure Dadi adatti all’ambientazione Schermo del Game Master Audiolibro Più di 30 nuove creature Più di 60 illustrazioni interne originali commissionate per il progetto Naturalmente, con l’uscita della versione ufficiale di Dark Sun per D&D 5E prevista per il prossimo anno, è lecito chiedersi perché scegliere questo gioco anziché quello della Wizards of the Coast. Nella pagina della campagna Tim Brown spiega: È già possibile seguire la campagna su BackerKit, in attesa del lancio previsto per settembre. Il gioco sarà pubblicato da Strange Owl Games. Articolo originale D&D General - Original Dark Sun creators update their Dragon Kings world to 5E | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
  23. 1 punto
    La terra della notte eterna Citta fortezza di Ouroboros Porto di Scoria
  24. Daje... Più che buona l'estate è stata rovente ahah
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