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Dragons´ Lair

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  2. Ceredic Pennarossa Ritrovarsi circandato da bestioni diffidenti e più grossi dei suoi compagni non era affatto tranquillizzante. Certe stazze le aveva viste di rado, questi minatori gli ricordarono il massiccio, ma pacifico Marmo: grossi, abituati a vivere sottoterra... e forse volevano qualcosa che poteva indurli ad essere più benevoli. Rimase ad ascoltare, pronto a scattare via come un grillo marzolino al primo accenno di pericolo.
  3. Incontriamo una Regina e sprofondiamo nella follia, lasciamo il Regno Unito Lo scontro con Zahra Shafik ha un epilogo inaspettato, grazie alla manifestazione di Nicotris per mezzo di Margaret Rockefeller. Nick Carter tocca con mano la follia, che svela nuovi lati del suo carattere. Il gruppo si lascia alle spalle la Britannia ed attraversa l'Europa in treno, giungendo infine in Egitto. 1925, 23 febbraio - segue dal precedente Ho ricordi sconclusionati di quanto accaduto in seguito alla terribile rivelazione di Zahra Shafik. Quanto segue non è, come da abitudine, il frutto dei miei ricordi… bensì il racconto dei fatti ricostruito grazie alle memorie condivise dai miei compagni. Da solo non ce l'avrei mai fatta a rimettere in ordine tutto, è come se una cortina di nebbia fosse calata sulla mia mente da un certo punto in poi, alterando la mia percezione della realtà e mescolando volti, epoche, sensazioni. L'eroica Anne Winters fu la prima a ridestarsi dallo stupore, compiendo un'acrobazia portentosa e riuscendo a saltare di fianco a zar , tentando di calciarle via dalle mani i Due Scettri che le permettevano di controllare le mostruose creature richiamate dalle stelle. Purtroppo la presa della donna sugli artefatti era poderosa ed a nulla servì l'impresa di Anne, anzi! Solo per miracolo quest'ultima riuscì a schivare il contrattacco di Zahra, la quale indirizzò contro di lei una sorta di raggio di energia scaturito dagli scettri stessi. Credo che il solo contatto con quella scarica malefica sarebbe stato sufficiente ad ucciderla… I miei compagni dicono che fu merito mio se, ad un tratto, Zahra cadde a terra gravemente ferita da due colpi di pistola sparati dalla lunga distanza - ma la mia mente in quei momenti vagava altrove: colto da un terrore indescrivibile (che mi provoca vergogna, in quanto non mi ha permesso di aiutare lucidamente i miei amici in difficoltà), mi ritrovai a rivivere ancora una volta i ricordi di quella guerra che mi ha segnato tanto profondamente. In stato di trance, nella convinzione di affrontare gli odiati Austriaci, levai la mia pistola sparando contro di loro ed fu solo per grazia divina che i colpi esplosi ferirono tanto gravemente l'egiziana maledetta, facendola cadere a terra e dando l'occasione ad Hector Torres Rojas di liberarsi (pur slogandosi un polso) e di balzare su di essa nel goffo tentativo di disarmarla. Nel mentre i Cultisti, ridestatisi dalla sorpresa, risposero al comando della loro Sacerdotessa lanciandosi contro Oscar Navarro e Margaret Rockefeller. Fu quest'ultima a ribaltare incredibilmente la situazione: nel tentativo disperato di scagliare una delle stregonerie apprese dalla lettura dei libri oscuri sottratti con fatica ai nostri nemici nel corso delle nostre indagini, deve aver invece risvegliato una parte sopita della sua coscienza. Ed ecco che dinnanzi a noi si levò, magnifica e terribile, non più Margaret ma la Regina Nicotris. Ella, parlando in egiziano antico, vincolò la creatura orrida alla sua volontà ed indirizzandola contro Zahra Shafik, schiacciandola tra le sue zampe e seminando il terrore tra i suoi seguaci. Alcuni dei Cultisti si diedero alla fuga immediatamente, altri invece si prostrarono dinnanzi a Margaret/Nicotris, eleggendola a nuova sacerdotessa. Congedati i mostri e ritornati in noi, ci trovammo dunque a decidere che fare di quei quattro disgraziati adoranti. La tentazione di fingerci loro alleati per approfittare delle loro conoscenze è tanta, ma come potremmo fidarci di loro? Potrebbero scoprire che Margaret non è affatto Nitocris, che il nostro intento è distruggerli, e che non intendiamo affatto perseguire i loro malefici scopi. Ciò che ci sconvolse di più fu constatare che, calati i cappucci, tra quei quattro folli vi era anche il principe Edoardo VIII - erede al trono di Re Giorgio V d'Inghilterra. A lungo dentro di noi ci interrogammo sul da farsi, mentre i minuti trascorrevano dilatandosi, ma dentro di me si consolidò la consapevolezza che non avremmo mai potuto fidarci di loro e rischiare di fallire la nostra missione: sarebbero stati forse una preziosa fonte di informazioni, avrebbero potuto scoprire le nostre reali intenzioni, realizzare che Margaret non è affatto Nitorcis e rivoltarsi contro di noi. Una strana quiete si pervase in me mentre attuavo quella che mi parve allora l'unica opzione possibile mentre i miei compagni ancora si arrovellavano sulla scelta da prendere: sbarazzarsi di loro. Feci così ciò che nessuno ebbe il coraggio di fare, ma che era giusto ed essenziale compiere. Sparai quattro colpi di pistola ben piazzati nelle loro nuche, mettendoli a tacere per sempre ed estirpando così definitivamente la sezione inglese del culto del Faraone Nero. In seguito, i miei compagni si dichiararono stupiti e shockati dalla mia azione improvvisa, affermando di aver scorto nei miei occhi il lampo della follia. I miei ricordi sono confusi, ma so di aver fatto la cosa giusta. O almeno, così credo. Al ritorno nella nostra base, al sicuro sotto l'ala protettiva di Lord Arthur Vane, decidemmo di lasciare la Gran Bretagna approfittando del salvacondotto diplomatico tanto gentilmente offertoci dal nostro protettore: attraversammo la Manica alla volta di Parigi, da dove prendemmo l'Orient Express in partenza il 25 febbraio 1925. Fu un viaggio di tre giorni fino a Costantinopoli, da dove prendemmo poi una imbarcazione che ci condusse ad Alessandria d'Egitto. Tre giorni che non passarono affatto tranquilli come auspicavamo: incontrammo infatti durante il viaggio un ladro di antichità, un archeologo caduto in disgrazia e desideroso di riabilitare il suo nome grazie a degli antichissimi papiri da lui trafugati. Oltre a lui, sul treno ci imbattemmo in un'altra persona: una donna dall'aria misteriosa, tanto da indurci ad indagare su di lei fino ad apprendere la sua vera identità. Ella altro non era che una sacerdotessa di Bast, impegnata nella sacra missione di recuperare i papiri rubati. Fu Oscar Navarro a scegliere da che parte schierarci. Desideroso di redimersi dall'uccisione dello Yamapuma durante la spedizione in Perù (3 - Il Signore delle Larve), il nostro compagno decise di divenire a sua volta un guardiano della benevola dea Bast, convincendoci a recuperare i papiri ed a restituirli alla legittima proprietaria. Venne così insignito da un potere sacerdotale che ancora non comprendiamo a pieno, ma che indubbiamente avrà potenti influssi su di noi in futuro. Bast si professa guardiana dell'equilibrio, sarà in grado Oscar di perseguire i suoi misteriosi scopi? E soprattutto, sarà davvero una divinità benevola, o si tratta solo dell'ennesima entità maligna sulla quale ci siamo imbattuti? Durante il viaggio in treno, la mia situazione emotiva sembrò migliorare: ebbi modo di parlare con Mickey Mahoney, il quale mi rincuorò davvero molto. Mi fece comprendere l'assennatezza e l'innocenza delle mie azioni, rafforzando in me l'idea che ciò che feci fu giusto e necessario. Aveva ragione: talvolta è giusto mettere a tacere il pacifico, assennato, paziente e comprensivo Nick ed agire facendo ciò che serve fare. 1925, 3 marzo Il nostro viaggio è concluso, siamo giunti al Cairo. In lontananza si stagliano maestose le piramidi di Giza, e respiriamo un'aria calda ed esotica. Quali orrori ci attendono all'ombra delle antiche rovine egizie? Citazione Estraggo la pistola e sparo.
  4. Floki Utilizzando l ingegno e la forza tipica della loro razza, alla fine il gruppo di avventurieri riusci' a sfilare la porta dai cardini ed accedere nella stanza adiacente. "Coraggio...sappiamo gia cosa fare, controlliamo bene stanbza e scale prima di salire al piano di sopra." incoraggio' i compagni
  5. consiglio in ogni caso di non farsi problemi ad adattare regole in basi gusti gruppo . 1° , 2° , e 5° sono più duttili alla personalizzazione di casa .
  6. Grazie, ho citato al volo senza in effetti un controllo approfondito (lo riguarderò per curiosità). A voler essere precisi l'inghippo era sorto su questa versione nel caso di un elemento che si dovesse inserire, con sorpresa, in un combattimento in corso. Era un doppleganger che nascosto avrebbe dovuto tentare di prendere di sorpresa ed effettuare un attacco. Non era proprio lineare come risolvere correttamente la dinamica in punta di regole...
  7. Raskva umana slayer La storia è comunque strana faccio un lungo sospiro però un incarico è un incarico. Io incomincerei dalla magione che volevano controllare. Che ne dici? chiedo a James
  8. Melqart ha risposto a Monkey77 a un discussione Servizio 1 in Un nuovo destino
    Anche se non ho ancora finito intanto metto il link alla scheda. Mi manca equip, incantesimi, lingue, nome e generalità. https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3059539 Espongo l'idea di base del personaggio. Ci sono due cose principali che lo muovono: -Ambizione sconfinata e senza compromesso. Questo lo rende Malvagio Neutrale. Ha uno scopo molto chiaro ed è disposto a tutto per raggiungerlo. Non ha scrupoli e non gli interessa quali sono gli ostacoli, solo che deve superarli. Il suo scopo è evocare Tiamat sul piano materiale. (Ho letto da qualche parte che è in esilio su un altro piano, spero sia giusto) Perché vuole evocare Tiamat? Vuole dimostrare di essere l'evocatore più potente di tutti i tempi. E' disposto a tutto per far si che il suo nome un giorno venga aggiunto alla lista dei maghi leggendari come Mordenkainen, Tasha, Elminste etc... Evocare una Divinità in esilio non lascerà dubbi sul suo potere e sarà la base su cui costruire la sua leggenda. Con questo mi aggancio anche al PG di @Darakan perché ci da uno scopo comune. -L'altra elemento del suo carattere è che gli piace piacere alle persone. L'idea è di usare questa cosa per collocare più facilmente il PG in avventure prefatte facendolo occasionalmente agire in modo "disinteressato". Magari alla fine non è necessario ma è uno strumento che può tornare utile e, almeno secondo me, da un po' di spessore al personaggio. Fin qui può andare?
  9. Rollo "Mi sembra una buona idea ma siamo parecchio acciaccati, non so se tiusciremo a tenere testa a dei mercenari se la situazione dovesse degenerare." disse controvoglia
  10. BlockxDhanda si è unito/a alla community
  11. versione 2014 , pag, 189 , manuale giocatore , alto sinistra ; 1° Turno , chi sorpreso , no movimento , nè azione , nè reazione . mi pare comprensibile .
  12. Allora, nel mio caso faccio poco testo sull'esperienza avendo giocato sempre AD&D e avendo cominciato a provare la 5ed da poco, però posso dire questo: il gruppo che mel'ha fatta conoscere era proprio il classico esempio di chi gioca in modo "moderno"....buil assurde, combinazioni improbabili per massimizzare i danni, interpretazione ultrarigida del regolamento e via cantando. Scopo primario: combattere con pedine sulla scacchiera. Invece tutt'altra storia il gioco, sempre alla 5ed, con lo storico gruppo AD&D. Innanzitutto la forma mentis di provenienza è quella più old school che da spazio all'interpretazione e alla narrazione. Come detto se intendono fare qualcosa verbalizzano le loro intenzioni e sono poi io a dire loro su cosa fare il tiro (come in AD&D peraltro, a parte per il tipo di dado/valore di riferimento). Poi, ad esempio, non utilizzo pedine e griglia ma descrivo le scene aiutandomi solo con l'ausilio visivo di uno schizzo a matita sul foglio (fuori scala) dove utile: serve più che altro a dar conto delle posizioni relative dei pg e nemici in combattimento e/o incontro. Distanze ne do conto in maniera approssimata come ho sempre fatto anche con il vecchio sistema (mi son sempre rifiutato di usare le regole puntuali sul movimento anche in AD&D). Se un tizio si trova a ca 5mt da te e il tuo movimento è 9mt è chiaro che lo raggiungi e te ne avanza se serve. E anche tu giocatore devi mantenerti attendo alla scena per descrivere a me come è dove ti muovi. Questa cosa non avrebbe mai potuto funzionare nell'altro gruppo. E infine, va bene regolamento preciso ma deve rimanere sempre lo spazio per il master di dire la propria e risolverla anche a modo proprio o con qualche home rules se più confacente. Anche qui faccio un classico esempio: la sorpresa. È un dettaglio che secondo me è gestito malissimo, nel migliore dei casi: vantaggio all'iniziativa nella versione 24, un guazzabuglio incomprensibile nella 14. In AD&D (semplificando molto) la sorpresa dava diritto ad un attacco "gratis" e poi via con la sequenza di iniziativa ecc...grossomodo tendo a fare la stessa cosa perché secondo me rappresenta molto meglio la situazione ed è più semplice da usare. Il risultato è che i giocatori stanno apprezzando la varietà di opzioni del personaggio senza per questo ragionare in termini di min/max e convenienza e, va detto, anche qualche elento di semplicità delle meccaniche come il vantaggio/svantaggio.
  13. Oggi
  14. Ma certo. La possibilità ce l'aveva per farlo. Solo che non gli è riuscito ahah.... E per sbollire la frustrazione è partito da solo lasciando il gruppo andando a cercare pelleverde da massacrare.
  15. Puoi provare. O puoi provare a affondare ancora di più la lama
  16. aini12 si è unito/a alla community
  17. Beh, oggi il "Technovirus Maligno Memetico" è stato rapidamente debellato. . .!! Ci starebbe quasi come Tematica di Fondo di una Campagna di CPR, di D&D Technofantasy o persino del Vecchio "Mage The Ascension" della White-Wolf (che aveva Hacker-Netrunners-Magici molto potenti tra i Maghi sia Buoni che Cattivi !!). . .
  18. Gaw Vein Senza Uwaine Guardo il punto che mi viene indicato da Trysh, aggrottando la fronte quando noto il serpentello metallico. Sarà anche una prova volontaria, ma Lamar non sta bene. Guardate i segnali sulla macchina, maledizione! Dico ai due tecnici, scocciato da questa situazione. E spero per voi che il serpente di ferro sia solo un simpatico animale domestico.
  19. rajubhai2 si è unito/a alla community
  20. Direi che allora visti i presupposti e le svariate problematiche è MEGLIO se Mi tiro indietro e Vi lascio giocare in una modalità più omogenea; allora buon divertimento senza di Me. . .
  21. Mariiaa0121 si è unito/a alla community
  22. Lucifer250126 si è unito/a alla community
  23. simbu0311 si è unito/a alla community
  24. MISSxME si è unito/a alla community
  25. Xalred si è unito/a alla community
  26. survi si è unito/a alla community
  27. seoforum123 si è unito/a alla community
  28. Amara De Luca Quando vedo il ragazzo prendere il kit sanitario sto per gioire ma poi viene lanciato in mezzo al bar aprendosi e spargendone il contenuto sul pavimento. "Maledizione!!!" Vedo il disinfettante spargersi sul pavimento, guardo alla mia destra sugli scaffali dietro il bancone e provo a prendere la prima bottiglia di superalcolico che ho a portata. meccanica Alcol la prendo solo se non significa beccarsi una coltellata. Visto che il barista è un po' più indietro magari riesco ad afferrare una vodka o qualsiasi altra cosa di forte, altrimenti lascio stare e proseguo. (KARMA???) Mi dirigo subito alla valigetta aperta, prendendo una zuccheriera o una manata di bustine dal bancone quando ci passo affianco mettendole insieme al resto e dando, nel frattempo, un'occhiata fuori dal locale per valutare la situazione. "Vieni Mattia, aiutami! Presto raccogli tutto quello che puoi, dammi l'ascia." Prendo l'ascia da Mattia e mi affanno a recuperare almeno le componenti più importanti, continuando a guardare fuori per non essere colta di sorpresa dagli zombie che ancora vagano per la stazione. Prendo anche la bottiglietta del disinfettante e la metto in tasca con la crepa verso l'alto. "Speriamo ne sia rimasto almeno un po'." Recuperato il possibile chiudo alla meglio la valigetta, recupero l'ascia e mi dirigo verso la porta del locale. "Andiamo Mattia!" poi rivolta al barista: "Ragazzo, vattene da qui finchè sei in tempo o morirai!" Meccanica Per l'uscita dal bar valuto il tuo prossimo post con il posizionamento degli zombie per decidere, anche se in teoria ne hanno ancora per un po' a smangiucchiarsi tutto quel gruppo che hanno davanti. Kit sanitario, cerco di recuperare almeno: 5 paia di guanti sterili monouso per evitare infezioni; 10 compresse di garza sterile 10 x 10 e 2 compresse 18 x 40 in buste singole; 1 confezione di cotone idrofilo per tamponare in caso di abbondante perdita di sangue; 2 rotoli di cerotto alto 2,5 cm per bloccare le garze; 1 paio di forbici; 3 lacci emostatici arteriosi per emorragie importanti; 2 confezioni di ghiaccio istantaneo per distorsioni o contusioni. Non necessariamente la totalità delle quantità, ti segno in rosso le cose più importanti, nel caso non riesca a prendere tutto ma solo alcune cose.
  29. Ieri
  30. Talien dal sicuro della sua invisibilità invoca parole dissonanti contro il diavolo, ma questo pare resistere anche se di poco l'incantesimo. I diavoli si concentrano su Burnon, cercando di buttare giù il nano infuriato ora che è esposto. Dadi Cornuto ts saggezza: 1d20+? = 2/11+? =11+? superato. Danni: 11/2 = 6 Diavolo catene attacca Burnon: 20, 17. critico, colpito. Danni: 15/2+15/2 = 16 Diavolo cornuto attacca Burnon: 9,15,2 colpito,colpito, mancato. Danni: 10/2+12/2 = 11 Iniziativa diavolo catene 1 - esiliato Talien - 68 danni diavolo catene 2 diavolo cornuto - 112 danni Taylor Burnon - 54 danni Tocca a @Alonewolf87 , poi @L_Oscuro
  31. ufficiali si , di 3° parti è aumentata .
  32. Simon Core Il motore del furgone ronza basso, costante. Un suono quasi ipnotico. Chicago scorre lenta oltre il parabrezza, capannoni spenti, insegne mezze rotte, pozzanghere che riflettono luci arancioni. La radio gracchia ancora la voce di Jameson, ma la tengo a un volume basso. Non voglio che riempia troppo il furgone… o la testa. È strano tornare qui. Non in costume. Non come Aegis. Indosso una giacchetta in pelle marrone, maglia scura, jeans, stivali consumati. Sembra quasi l’abitacolo sia troppo piccolo per me. Le spalle sono enormi, quasi fuori misura, il collo taurino e l’espressione seria ma serena, come se… ‘comunque vada, la faremo andare bene’. Mi sono offerto di guidare, conosco bene queste periferie e sapevo non ci sarebbero state grosse obiezioni. Le mani sul volante sono le stesse di sempre, callose, ampie, sicure. Quelle non hanno mai smesso di essere le mani di un eroe, anche quando ho appeso il simbolo al chiodo e ho iniziato a spillare birra dietro un bancone. Il bar mi ha dato pace. Routine. Silenzio. Poi è arrivata la chiamata di Keigley. Dannazione, Keigley… sapevi che non avrei detto di no. Nel furgone non sono solo. Lo so senza girarmi. Li sento. Presenze diverse, energie che non hanno bisogno di presentazioni. L’artista marziale è seduto poco più indietro. Respiro controllato, postura rilassata ma pronta. Con lui c’è intesa. Poche parole, stessa lunghezza d’onda. Uno di quelli che capisce quando agire e quando aspettare. Gli lancio uno sguardo rapido nello specchietto. “Zona tranquilla… per ora.” È più un’osservazione che un ordine. So che capisce. Maria è dall’altro lato. La senti prima ancora di guardarla: un peso sottile nell’aria, come elettricità prima di un temporale. Le maledizioni non fanno rumore, ma lasciano sempre una traccia. Combatte corpo a corpo come se il dolore fosse un linguaggio che parla meglio di altri. Non la giudico. Non lo faccio mai. Nyx invece… Nyx è diversa. Silenziosa in un altro modo. Energia compressa, controllata a fatica, come se stesse sempre scegliendo di non essere ciò che potrebbe. Ex criminale, dicono. A me interessa cosa fa adesso, non ieri. Strana squadra. La voce alla radio parla di censimenti, registri, sicurezza nazionale. Parole grosse. Sempre le stesse. Protezione, dicono. Controllo, pensano. Stringo appena il volante. Non siamo armi da schedare. Non siamo proprietà dello Stato. Ma quel pensiero resta dov’è. Dentro. Non è il momento. “Se succede qualcosa, restiamo discreti.” La mia voce è calma, quasi leggera. “Niente scene inutili. Qui non dobbiamo dimostrare niente a nessuno.” Un accenno di sorriso mi sfiora le labbra mentre il furgone svolta in una strada più buia. Non sono più Aegis. Ma se questa città ha bisogno di qualcuno che faccia la cosa giusta, anche senza applausi… Sono ancora Simon Core.
  33. Melqart ha risposto a Monkey77 a un discussione Servizio 1 in Un nuovo destino
    Dopo averci pensato molto a lungo ho deciso che giocherò un mago specializzato nelle evocazioni.
  34. Altroché!!! Mi è venuto in mente ora, così ho tempo di preparare il tutto con calma se l'idea piace.
  35. Ammetto che faccio un po' fatica a programmare ora per giugno. Detto questo a me interesserebbe. Ci aggiorniamo più avanti?
  36. Trama generale e sottotrame sono tutte fantastiche per quanto mi riguarda, continuo ad essere sempre più curioso di vedere cosa succederà nel post successivo. Paradossalmente dopo tutta la sfiga del giorno prima Scarlett e Nathan sono quelli che se la passano meglio al momento, anche se l'interazione che ha spoilerato a Nathan il tradimento è stata spettacolare. Io sono super interessato a vedere cosa accadrà sia ad Orion che a Darius
  37. DM Forse quello con il quale Vranthis ha a che fare è un coniglio particolarmente succulento, forse è il fatto di trovarsi sottovento o forse per merito dell’esperienza di Donkey, fatto sta che sotto l’egida del ladro benedetto dal potere divino di Tharizdun, il quartetto (più una Briar tremante di terrore) riesce ad allontanarsi dal sottobosco, mettendo sempre più metri tra loro e il drago verde, trovandosi ben presto ad accelerare quando la distanza di sicurezza viene raggiunta, con Skunk che può finalmente guidare il gruppo fuori da quella piccola, ma inospitale vallata. Una volta usciti dal regno di quel venefico predatore, fatto riconosciuto dall’aria ora più respirabile, il gruppo può finalmente tirare un sospiro di sollievo e dirigersi verso Rastor. I pochi giorni mancanti, per fortuna dei cinque (considerata anche la prigioniera) passano tranquilli e infine, in una prima mattina nebbiosa, i prescelti giungono finalmente in vista del loro primo obiettivo. Mentre si avvicinano all'inizio del borgo di Rastor, ai piedi dell'antico vulcano ormai spento noto come Stalagos – una massa imponente di roccia scura che si erge come una sentinella minacciosa contro il cielo –, notano che la strada si restringe in un sentiero polveroso e irregolare. Le prime strutture appaiono rozze e fatiscenti: casupole di legno e pietra ammassate l'una sull'altra, con tetti inclinati coperti di muschio e paglia umida. L'aria è impregnata di un odore acre di fumo, sudore e qualcosa di più selvatico, forse carne arrostita o erbe bruciate. Figure indistinte si muovono tra le ombre delle abitazioni – umani trasandati, mezz'orchi muscolosi con pelli grezze addosso, e qualche gnomo che sgattaiola via rapido – e li squadrano con sguardi sospettosi, senza fermarsi. Un posto di gogna rozzo, con un cappio penzolante, domina l'ingresso, un monito silenzioso per chi osa disturbare la quiete precaria di questo luogo. Il borgo sembra un covo di opportunisti, dove il commercio illegale aleggia come una nebbia, e sentono il peso di occhi invisibili che li seguono, valutando se siano prede o alleati potenziali. Vista del gruppo sul borgo di Rastor (nello sfondo lo Stalagos) Come ricordato molte volte da Mahrh, Tharizdun (come molte altre divinità) non è certo lì pronto a fornire consigli e suggerimenti. I fedeli non vanno presi per mano e condotti a compiere le loro gesta come fossero bambini. Le possibilità del gruppo, ora, sono completamente sulle spalle dei quattro. Ma è chiaro che il clima può essere prolifico di opportunità. Già il fatto di non essere scacciati a vista è molto più di quanto gli abitanti di Boggerton non siano abituati a vivere e varie voci che il gruppo può udire apre a nuove possibilità. Ho bisogno della mia dose, dov’è Tal? Mi cominciano già a tremare le mani… dichiara un contadino, ringhiando, a un collega Quei nani amici di Rerrid che sono arrivati un mese fa per esplorare lo Stalagos… ne hai saputo più nulla? domanda un mercante, ricevendo da un suo cliente la risposta Sì, settimana scorsa sono venuti a prendere provviste. Lui gliele ha benedette. Penso vogliano installarsi ed esplorare tutta la caldera attorno al lago centrale, nonostante i mostri. Un pescatore che sta tornando con una rete di pesci, dichiara a una anziana Berta, io te lo dico. Secondo me ci sono degli uomini rana vicino allo Stalagos! Una coppia di bambini corre ridendo, spintonandosi mentre giocano a “Ce l’hai” (gioco rinomatamente conosciuto per la sua violenza) Ce l’hai! Ah! Diventerò un cacciatore forte come Verg! Chiederò agli orchi della tribù vicina di addestrarmi! Prima di scappare dal suo inferocito compagno di giochi. Quindi quella piromane è stata arrestata, vero? domanda una vecchia con il fazzoletto in testa a un'altra comare Bene, non abbiamo bisogno di pazze, qua! In lontananza una struttura sgangherata con l’insegna sbiadita e la scritta “La Loggia Grigia” sembra essere l’unica taverna in paese. X tutti Checkpoint nella notte tra il 28 e il 29 gennaio. Role libera.

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