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  1. Ultima ora
  2. SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Al richiamo del cibo mi riprendo! Afferro la spada che avevo lasciato cadere a terra e la rinfodero. Seguo il gruppo tenendomi in posizione arretrata come se istintivamente sentissi il bisogno di guardare loro le spalle o forse per evitare di nuocere loro, sento ancora delle scintille di follia dentro di me.
  3. Da quanto ho capito cerchiamo tra le macerie chi abita (o almeno crediamo ci abiti) la grotta o il suo cadavere.
  4. SELYRA - Bardo Drow Vedo scintille di luce come se ci fossero fuochi d'artificio! Mi corpo la bocca e mi tappo il naso, socchiudendo gli occhi quando vapori misti di magia e tecnologia si innalzano dal campo di battaglie e solo quando il fumo si dissolve esco dal mio riparo. Sorridendo prendo il liuto e pizzico le corde. "Un'altra ballata da narrare quando tutto sarà finito!" Kaelen ha detto però una cosa saggia e consiglio a gli altri di fare quello che suggerisce. "Muoviamoci quanto prima! Tutto ciò che dovremmo evitare in questo momento è attirare l'attenzione si di noi!"
  5. Si sono d'accordo. Meglio affrontarli dentro la Opal. In campo aperto sarebbe un massacro... Lo sarà comunque ma almeno ne facciamo fuori un pò ;)
  6. 0C34N Una locanda è una locanda. Anche se la città in cui si trova è desolata e il nome non sia dei migliori, non mi faccio problemi. Non è nulla che un po' di alcol non possa risolvere. Sono sicuro che ne avranno di eccellen... Tè... Meno male che non ho espressioni facciali. Splendido. Zero-Ci-Tre-Quattro-Enne. Mi presento all'elfo. Ocean per brevità. Piacere di conoscerti. Mi siedo con scarsa grazia. Sempre pronto per una caccia. Specie se poi posso averne i...frutti. Chissà cosa dirà Rajah quando tornerò con i pezzi scuoiati del Jabberwock... Descrizione
  7. Lyam Sospiro e basta alle parole di Simon, a quanto pare la sua utilità come fonte di informazioni è terminata, e non è che abbia saputo dirci chissà che cosa Posso benissimo capire la stanchezza di Katie, e soprattutto la voglia di tornare ad un briciolo di normalità dopo questa esperienza così traumatica Le chiederei la cortesia di resistere solo qualche altro momento, Miss Sato. Lei è ben avvezza ai Changeling, ed ha alcune conoscenti tra le corti; ecco, sarebbe molto utile se lei potesse riflettere se alcune sue conoscenze potrebbero essere collegate a questa sua disavventura, magari non direttamente sia chiaro, magari il suo rapimento poteva essere uno sgarro a qualcuno, oppure poteva esserci un committente dietro. Non c’è bisogno mi risponda adesso, pare che i cellulari siano ottimi per questo genere di contatti mi scappa un sorriso, ai miei pessimi primi tentativi al telefono come dice il mio collega adesso la porteremo al sicuro, e studieremo come fare in modo che questa situazione non accada di nuovo
  8. Jalrai e-Ziin Sono d'accordo. Annuisco a Darhum. Il piano è andato bene e l'imboscata è stata sventata: ora finiamo il lavoro.
  9. Godluin Valthorne Ritorno al tavolo pronto a descrivere ciò che la bacheca ha da offrire, giusto in tempo per vedere Lorelai alzarsi e andare verso il tavolo dei due mercenari. Mi sono perso qualcosa? Domando al gruppo versandomi un po' di vino. Speravo di godermi almeno una serata senza casini, ma a quanto pare non è possibile. Sospiro e sorseggio il vino. Cerco di nasconderlo il più possibile, ma è abbastanza evidente che questo cambio di programma mi sta dando un po' fastidio. Vediamo come va, ma non ho buone sensazioni. Penso giocherellando con il ciondolo. @DM
  10. Dumli «Ah, dunque è un elfo... 'recente'. Avrei preferito non avere anche loro tra i piedi».
  11. Oggi
  12. Vivienne Larksong Mentre Chand si arrampica agile lungo la fune e il piano folle ma geniale di Gib prende forma tra nodi e cera, rimango alla base del muro insieme a Kaerith, tenendo lo scudo alzato per proteggerci dalle piume vaganti e dalla polvere. Quando Caelum si sporge per sussurrarci le sue istruzioni, sollevo lo sguardo verso di lui, annuendo con solennità. "Ricevuto, Caelum. Voi muovetevi in fretta, sento anch'io quei colpi da qui sotto: l'ariete non impiegherà molto a sfondare il portone principale" gli rispondo a bassissima voce, la mia espressione tesa e concentrata mentre scruto le volute di fumo bianco che iniziano ad addensarsi sopra di noi. "Io e Kaerith sorveglieremo la base di questo albero. Se il piano funziona, accoglieremo i sopravvissuti nell'ombra e li guideremo al sicuro oltre il fiume prima che la pattuglia completi il prossimo giro. Ma se lassù qualcosa dovesse andare storto, statene certi, copriremo la vostra ritirata a costo della vita. Che la Signora d'Argento vi renda invisibili. Andate." Faccio un piccolo passo di lato, stringendo l'impugnatura del martello e posizionandomi esattamente nel punto in cui la fune dovrebbe scendere verso i rami dell'albero, pronta ad agire sia come sponda sicura per i civili in fuga, sia come baluardo d'acciaio contro chiunque osi avvicinarsi.
  13. Umr'at-Tawil Con Nahil Prima che uno dei due possa continuare, arriva Ramek ad avvisarci del viandante ferito. Mentre Duran e Vash si occupano di lui, io comincio ad esaminare la sabbia tutt'intorno... una volta trovate le tracce del ferito, le seguo per qualche passo, cercando di valutare da dove è arrivato, e se qualcuno lo stava seguendo.
  14. I passi del Primo Sacerdote Aldus ti guidano oltre la pesante porta di quercia, introducendoti in un'ala del tempio dove il frastuono caotico delle strade di Secomber svanisce del tutto, sostituito dal silenzio ovattato dei libri e dal profumo leggero di resine e mirra... cammini a testa alta, avvertendo sotto gli stivali la pietra liscia e consacrata, mentre la gemma focale che porti sul petto pulsa a un ritmo calmo, quasi a voler assecondare l'insita armonia naturale che respira tra queste mura... sebbene lo spettro caotico della città umana e il pensiero di aver lasciato la mercante da sola al mercato continuino a punzecchiare i tuoi istinti di guardia, l'enclave di Silvanus ti restituisce finalmente un briciolo di quella pace che credevi perduta... Aldus ti fa strada in una stanza circolare, illuminata solo dalla luce debole di una feritoia e dal guizzo tremolante di poche candele... le pareti sono ricoperte di scaffali di legno scuro, stipati di vecchi volumi consumati... al centro della stanza, seduto dietro un massiccio tavolo di pietra calcarea, si trova l'anziano custode degli archivi... il vecchio ha il corpo fragile dei mortali consumati dagli anni e gli occhi velati dall'età, ma non appena varchi la soglia, si solleva a fatica, guardandoti con una commozione profonda... Il Primo Sacerdote Aldus fa un passo indietro con rispetto, lasciandoti solo davanti all'anziano e chiudendo la porta senza fare rumore... Sei... sei qui... sussurra il vecchio custode, la voce ridotta a un soffio tremante... si appoggia sul tavolo di pietra para sorreggere le gambe deboli, e i suoi occhi stanchi si fissano dritti verso il tuo petto... Aldus mi ha detto che un Ghaele dai lineamenti d'argento ha stabilizzato un fanciullo nella brughiera usando le vecchie preghiere liturgiche dei Seldarine... è un onore immenso poterti incontrare... Fai un piccolo inchino con il capo, spiegando con la dignità del tuo rango che in te è rimasto solo un nonnulla della luce divina, poco più o poco di meno di un elfo comune con la barba canuta e il viso invecchiato... l'anziano custode, tuttavia, scuote la testa con un sorriso carico di una strana e commossa venerazione... Un elfo comune?... Oh, Silyndor... tu guardi la tua carne con gli occhi della stanchezza, ma non vedi ciò che la grazia della luna ha già iniziato a fare su di te... mormora il vecchio saggio, indicando con un dito tremante una piccola bacinella d'argento colma d'acqua specchiante situata sul bordo del tavolo... guarda la tua immagine riflessa, prima di dire che i tuoi dèi ti hanno abbandonato... guarda cosa ha fatto la preghiera di stanotte alla tua barba e alle tue rughe... Ti sporgi impercettibilmente in avanti, lasciando che i tuoi occhi si posino sulla superficie dell'acqua... e lo sbigottimento ti mozza il fiato in gola... non sai quando sia iniziato, forse durante il tragitto nella nebbia, ma la peluria ruvida e grigia che ti copriva il volto ha assunto una lucentezza argentea e pura, e le rughe profonde che la fame e il fango dei due mesi precedenti avevano scavato sulla tua fronte si sono distese, restituendoti parte della fiera giovinezza del Ghaele che eri... la carne sta finalmente rispondendo alla tua determinazione... L'anziano custode si risiede faticosamente, facendoti cenno di metterti comodo su una sedia di legno e porgendoti un piccolo frammento di sale benedetto antico, lo stesso rimedio che cercavi di ricordare la notte scorsa... Hai bisogno di riposo, e il tuo guscio mortale ha bisogno di tempo per rigenerarsi, post dopo post... dice il vecchio saggio, il tono che torna a farsi calmo e ospitale, non ti affaticherò con vecchi libri o pergamene polverose, so che non sei un amante delle scartoffie e che la verità per voi è scritta nell'istinto... riposa qui le tue membra e scaldati... per quanto riguarda quei cultisti in mantello grigio che avete incontrato al tramonto, i nostri esploratori dicono che sono semplici fanatici che si aggirano nei dintorni delle rovine della brughiera, ma non si avvicinano mai alla città... finché resti a Secomber per fare da scorta ai vostri carri, sarete al sicuro... prenditi questa giornata per recuperare le forze e permettere alla tua luce di guarire la carne... Accetti le parole e il briciolo di sale benedetto che l'anziano custode ti porge, stampando nella mente quel riflesso d'argento emerso dall'acqua specchiante... sapere che la tua determinazione e la grazia di Sehanine stanno già distendendo le rughe della carne ti infonde una calda e rinnovata certezza... non sei un elfo comune che sta decadendo, sei un Eladrin che sta faticosamente reclamando il proprio posto nel disegno del mondo, post dopo post... ti congedi dall'anziano saggio con un profondo, dignitoso cenno di gratitudine, ma il tuo istinto di guardia e quel brioso fremito che ti pulsa nel petto non ti permettono di indugiare oltre tra i corridoi profumati d'incenso... Secomber è una polveriera, le strade brulicano di disperati e non hai alcuna intenzione di lasciare la mercante da sola a gestire i rischi del suo mestiere... Pip è al sicuro sotto le fronde sacre e le cure dei novizi, vigilato da Fratello Corin... il tuo posto adesso è sulla strada... Ti rimetti in marcia a passi rapidi e leggeri, lasciandoti alle spalle la quiete solenne dell'enclave di Silvanus per ridiscendere a piedi lungo la via ciottolata che porta al quartiere basso... l'impatto visivo con il mercato inferiore ti investe di colpo con tutto il suo frastuono di carovane, urla di mercanti e puzzo di fango pressato... muovi la tua figura con disinvoltura tra la folla di umani, tenendo la glaive parzialmente celata sotto il mantello e la guardia altissima, finché la tua vista crepuscolare non intercetta le ruote familiari dei carri di Lyra, fermi davanti a un grande magazzino di legno... La mezzelfa si trova proprio lì, intenta a discutere con un esattore del Lord che stringe un registro di pergamena... il vecchio Daran le è accanto, seduto su una cassa di ferro mentre stringe la sua lanterna spenta, offrendole quel briciolo di muto supporto che la sua mente stanca può concedere... non appena il rumore dei tuoi stivali annuncia il tuo ritorno, Lyra interrompe la conversazione di colpo, voltandosi verso di te... I suoi occhi cangianti si spalancano per lo sbigottimento... si poggiano prima sulla tua arma, poi salgono lungo il tuo volto, e per diversi secondi la donna resta immobile, incapace di parlare... nella luce del pomeriggio del mercato inferiore, Lyra nota immediatamente che qualcosa in te è cambiato: la peluria ruvida sul tuo mento ha ora la lucentezza dell'argento puro e i tratti del tuo viso appaiono più distesi, fieri, privi di quella severa stanchezza che avevi fino a poche ore prima... l'ammirazione che traspare dal suo sguardo ti scalda il cuore, scatenando un irresistibile e nuovo impulso di accorciare le distanze e cingerla tra le mie braccia... un desiderio mortale che riesci a dominare solo grazie a un ferreo e assoluto autocontrollo... Silyndor... sussurra la mezzelfa, la voce che perde per un istante la sua spigolosità commerciale per farsi morbida, mentre si sistema un ciuffo di capelli spettinati dal vento, hai... un aspetto diverso... la tua luna deve averti fatto bene stanotte... L'esattore del Lord tossisce con impazienza, richiamando l'attenzione sul registro, e Lyra Thorne scuote la testa con un sorriso luminoso, firmando l'ultima riga della pergamena prima di rivolgersi all'umano e consegnargli le chiavi della stalla in cui ha appena alloggiato i muli per la sosta... Il ferro e le coperte sono stati registrati, capitano, e i dazi commerciali di Secomber sono interamente pagati... esclama la donna, la voce che torna squillante e sicura, prima di sistemarsi il mantello e fare un cenno a Daran di alzarsi, le merci sono al sicuro nel magazzino e non abbiamo più motivo di trattenerci tra questi banchi fumosi... andiamo a piedi su al tempio, Silyndor... voglio vedere come sta il piccolo Pip e assicurarmi che i sacerdoti lo abbiano sistemato...
  15. Nessun problema. Ci sono delle difficoltà... logistiche a mettere in piedi tutta la vicenda. Magari se ne riparla a settembre o per l'autunno.
  16. Ma infatti nella nostra ambientazione c'è proprio una setta relighiosa che stà costruendo una sorta di "arca spaziale" per trasferirsi in massa (tutti in crio-stasi, tranne l'equipaggio che si "sveglia" a turno) verso un pianeta attorno ad uno dei soli di Alpha Centauri... il fatto che detto pianeta non sia ancora stato individuato è un problema del tutto secondario! 😅 I "profeti" a capo della setta dicono che c'è ed è il "secondo Eden", e per i credenti basta questo per fidarsi... in bocca al lupo!
  17. Caelum All' orecchio, sforzandomi di ascoltare, mi giungono inequivocabili i suoni di colpi d'ascia e stralcio di conversazione. Stanno tentando di aprire le porte con un ariete, dobbiamo sbrigarci. Sentenzio verso lo gnomo, mettendolo al corrente della cosa. Lo guardo trafficare ed armeggiare e mi metto ad aiutarlo, poggiandogli per un attimo la mano sulla spalla dandogli un po' di fortuna. Dm Dopo il fissaggio del rampino, mi metto al lavoro intrecciando dapprima la corda e poi incerandola. Sono concentrato e lavoro alacremente in silenzio. Il piano ha in sé dei rischi, ma è la soluzione migliore per evacuare le persone senza esporle alle pattuglie nemiche Mentre Chand sale sul tetto, mi tengo pronto a farlo a mia volta. Do uno sguardo a Vivienne e Kaerith, ferme in silenzio e pronte ad agire. Psss, psss ragazze @shadyfighter07 @Dardan , stiamo per salire sul tetto, tenetevi pronte a prendere i sopravvissuti...o a combattere. Le informo a voce bassa, forse ancora ignare di tutto essendo rimaste in basso ai piedi del muro
  18. Scusate, mi sono completamente dimenticato di questa discussione. Non credo di riuscire a partecipare
  19. Gabriele metto via l'arco. "Un attimo e arrivo anch'io!" dico mentre gli altri si avviano nella stanza; nel frattempo frugo il cadavere e do un'occhiata tra la confusione sull'altare @Albedo
  20. @Landar @Monkey77 @Rafghost2 @shadyfighter07 Carissimi, fate qualcosa di particolare nel luogo in cui vi trovate oppure andate semplicemente avanti? Prima di svelarvi le 3 caselle vorrei capire se fate qualcosa in particolare oppure no.
  21. Gibumubig "Gib" - Gnomo Accovacciato sul muro perimetrale del cortile accanto a Caelum, stringo gli occhi per studiare la struttura del santuario. Il piano che abbiamo architettato è un capolavoro di tecnica e furtività: entreremo dal tetto calandoci con le corde, faremo uscire le persone asserragliate dentro e le faremo evacuare creando una zipline tesa che va dal tetto direttamente all'albero che sovrasta il muro del cortile. In questo modo scenderanno una a una, invisibili agli assedianti. Ma prima serve una linea stabile. Cerco il punto di ancoraggio perfetto, analizzando millimetro per millimetro la pendenza di fronte a noi, ed è allora che il mio occhio cade sulla falda del tetto, verso il lato sud. Circa a metà della discesa, noto che un paio di tegole sono leggermente spostate, lasciando scoperto un piccolo spazio di trave di legno a vista. Un invito a nozze per un rampino. Srotolo la fune, afferro il ferro e inizio a fargli fare un paio di giri concentrici, calcolando mentalmente la traiettoria, il peso della fune e la parabola per infilare quel preciso millimetro di spazio. Con un movimento fluido del braccio, scaglio il rampino nel buio. Il ferro vola silenzioso, superando la distanza e infilandosi proprio in quella fessura con un flebile clank. Do un paio di strattoni decisi alla fune, richiamandola verso di me finché non sento che i rebbi mordono saldamente il legno massiccio della trave. Saggio la resistenza con tutto il peso del mio corpo: tiene alla perfezione. Mi volto verso il bordo del muro, sporgendomi quanto basta per incrociare lo sguardo di Chand rimasto sotto. "Corda piazzata e stabile, Chand! Tocca a te" gli sibilo contro a bassa voce, indicando la via sospesa nel vuoto. "Arrampicati fin sul tetto del santuario e assicurati che non si muova di un millimetro. Tieni questi." Prendo dalla borsa due chiodi da rocciatore e glieli porgo con una fitta al cuore, accarezzando il metallo un'ultima volta. "E vedi di farteli bastare, sono gli unici due che ti darò. Piantali bene nella pietra e fissa la fune come si deve." Non appena il guerriero si avvia, mi rimbocco le maniche e mi volto verso Caelum. È il momento della fase due: la linea di evacuazione. Estraggo la seconda corda dallo zaino e, con la precisione di un mastro sarto, inizio a intrecciarla insieme a lui per fabbricare una vera e propria seduta di sicurezza. Un lavoro pulito, a prova di barile di caciotta. Mentre stringiamo i nodi, frugo di nuovo nelle mie tasche ed estraggo un paio di candele di cera. Ne do una a Caelum, tenendo l'altra per me. "Forza, strofina la cera su tutta la fune della seduta" gli sussurro, iniziando a incerare freneticamente il legno e la corda per ridurne al minimo l'attrito cinetico. "Dobbiamo renderla liscia come l'olio se vogliamo che la gente scivoli via senza restare appesa a metà strada. E sì, le candele le offre di nuovo la ditta, non c'è di che." Passo successivo
  22. Jebeddo decide di continuare a parlare, anche se sembra inutile, nella speranza di cogliere qualche informazione da Orsel "Sarebbe invero interessante vedere ammansire un Ferus. Usavate gli amuleti o c'era qualcuno in grado di farlo di persona? Si ha sempre la possibilità di combattere, a prescindere in quel caso saremmo tutti morti..ma almeno non saremo morti da schiavi"
  23. Il più interessante mi pare il cavaliere infernale, sia per come è costruito meccanicamente che per l'immaginario che porta con se. Solo trovo la kill del 15 abbastanza ridicola. Per il resto nulla di che.
  24. Mayu si sfrega i polsi dove prima era legata e sorride a Kai. Per il cibo non è un problema. Quanto alle tue domande... I poteri collegati al rubino vengono potenziati sensibilmente, ma al contempo con la liberazione del rubino anche le altre gemme riacquistano forza, e lo stesso vale per gli omamori e le mie sorelle. Poi si fa pensierosa. Non saprei perché nel vostro tempo la magia non funzioni... Dovreste chiederlo alle altre, io non mi sono mai preoccupata più di tanto di queste cose. Anche perché non uso magie o simili... O quasi. Se ora volete seguirmi per mangiare qualcosa... Dovrei avere ancora del pesce secco se quell'oni non si è spazzolato via tutto. La seguite oltre la porta e giungere i. Una stanza foderata di legno, col pavimento ricoperto di tatami. Al centro c'è un foro da cui esce del fumo, contro la parete di destra un futon piegato in tre e sulla sinistra vi è uno scaffale con delle scatole. Di fronte alla porta. Per terra. Vi è un mucchio di vestiti, questa e intimo femminile. Scusate il lieve disordine...
  25. Miki si è unito/a alla community
  26. Erik(a) Seguo il sacerdote osservando le difese e i punti di difesa. In cuore mio spero che la notte possa passare serena. Faremo il possibile per difendere il posto Quando mi viene indicata ina stanza singola sono ben lieta, non vedo l'ora di togliere l'armatura e ripassare i muscoli. Mi ritiro nella mia stanza e mi spoglio tenendo però addosso il minimo per poter essere pronta in caso di urgenza.
  27. Lexander Mi porto infine in mischia, cercando di evitare i terribili colpi del gigante, in modo da disperdere le sue attenzioni e da fornire ausilio all'assalto di Keothi. Azioni

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