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Descrizione della gilda
Il rustico e tranquillo villaggio di Elmore sorge sulle Caverne del Piviere, un labirintico complesso di grotte popolato da creature pericolose… e deliziose. Quando la potente magia che protegge gli abitanti del villaggio inizia a vacillare, i più coraggiosi devono scendere nelle caverne per risolvere la situazione. In una campagna del Banchetto delle Bestie, vestirai i panni di eroi di tutti i giorni che si calano nelle Caverne del Piviere per riaccendere l’esca magica che giace nelle sue profondità – e intanto cucinarsi succulenti manicaretti! Benvenuti in un mondo culinario di delizie zoofaghe, dove le bestie che combattete diventano le portate che mangerete!
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Decidete di prendervi del tempo per ricaricare le vostre energie. Trovate, verso la fenditura succitata, un angolo più fresco dove potervi proteggere temporaneamente, stando attenti a non essere attaccati nuovamente. Da qui potete preparare ciò che avete trovato e assaggiare i frutti delle vostre vittorie!
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Oh sì, vi prego... Usate la vostra bocca sapiente..." Dico con un filo di voce "Succhiate tutto quello che ritenete opportuno: questo veleno mi sta uccidendo!" Condizioni
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor La mia frusta di abbatte sul carapace dello scorpione, e finalmente lo mando in frantumi, concludendo la vita di quella bestia immonda. Guendalina nel frattempo continua a martoriare il cadavere del suo avversario, e mi premuro di prendere la sacca mezza vuota con un rapido colpo di mano, prima che possa distruggerla completamente. Eh...Certo...sto benissimo...fatemi un attimo riprendere fiato però...dico, mentre provo a ricordarmi disperatamente cosa mi ha sempre detto mia zio riguardo al gestire i veleni. Bisognava spremere e succhiare no? E poi, chiaramente sputare via. Ma chi dei miei compagni potrebbe farlo? Beh, se si tratta di sputare la scelta è ovvia. Otis. Dico con un gran sorriso. Non è che potresti dare una mano a me e Sophiae? È semplice, devi solo succhiare e sputare. So che ti viene bene no? Dico in tono scherzoso, anche se il veleno che sento in corpo non è sicuramente così divertente.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf State tutti bene? Chiedo ai miei compagni quando anche l'ultimo scorpione si ritira, mentre sento le dita intorpidirsi: il veleno è entrato in circolo. Abbiamo già un po' di veleno, ma dobbiamo continuare la nostra caccia. Prima, però, avrei bisogno di un momento per provare a rimuovere il regalino di quello scorpione.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
ore 15.00 - Fossa del Peperoncino Paura: 4 La frusta di Einor trova la crepa che lo spuntone di Enswynn ha aperto nel guscio incrinato, e la allarga con uno schiocco secco. Il carapace si spacca lungo tutto il dorso come ghiaccio che cede sotto un peso. Lo scorpione si affloscia nella bruma, le zampe di cristallo si raccolgono sotto il corpo e non si muovono più. Resta solo una pellicola di goccioline che gli cola lungo i fianchi e si perde sulla roccia. Quello con la zampa storta non scappa, almeno non subito. Con il compagno ridotto a pezzi, scarta di lato e si getta su Otis, a chele spalancate. Le chele di cristallo si chiudono sul bordo del guscio con uno stridio di vetro contro vetro. La presa scivola, ma lascia un graffio sottile sul collo, e il vecchio galapa trattiene un gemito. Lo scorpione tiene la presa un istante di troppo, poi si accorge di essere rimasto solo: il compagno è un mucchio di cristallo spezzato e davanti a lui ci sono quattro bersagli che non scappano. Ritira le chele, fa un passo indietro, poi un altro, e la bruma si richiude dietro di lui. Quando si dirada, resta solo una scia di goccioline che porta verso la fenditura più stretta, a nord, e si asciuga man mano che si allontana. Da lì arriva, appena percettibile, un odore di gelsomino. Tra le rocce restano i due scorpioni caduti. Sul primo, alla base del pungiglione, una sacca traslucida brilla di una luce lattiginosa e trema come gelatina, mentre sotto il guscio rotto la carne è chiara e profuma di pepe. Dell'altro, sparso tra le schegge dove il carapace è esploso, resta una sacca incrinata e mezza svuotata, insieme a frammenti di cristallo lucidi come caramello di vetro. Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Questi scorpioni sono un osso duro, ma noi abbiamo un' arma segreta. Enswynn. Il mago non solo li rivela al mondo, ma mi salva anche la pelle da un colpo di chela che rischiava di farmi davvero male. Grazie Elswynn! Te ne devo una! Gli dico, prima di abbattere nuovamente le mie fruste sullo scorpione più vicino, e questa volta vado a colpo sicuro. Nella bruma i miei tre occhi li individuano alla perfezione.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
ore 15.00 - Fossa del Peperoncino Paura: 3 Lo spuntone di Enswynn si forma a mezz'aria, lungo quanto un braccio e già coperto di brina, e il caldo della Fossa lo aggredisce subito: gocciola, fuma, si sfalda. Fa in tempo a partire. La punta ghiacciata prende in pieno uno scorpione e si pianta nel suo carapace con uno schiocco secco, allargando una crepa nel guscio già strappato dalla frusta di Einor. Poi il resto si scioglie del tutto e si riduce a una bruma fredda e bassa, che striscia sulla roccia. La bruma si deposita sul cristallo. Dove tocca un carapace, più freddo dell'aria attorno, si condensa in una pellicola di goccioline che ne ricalca il contorno. Due sagome si accendono nella nebbia: quella dal guscio incrinato e un'altra, più piccola, con una zampa storta. Adesso le vedono tutti. Lo scorpione dal guscio incrinato non aspetta. Senza più la gallina a tenerlo impegnato, si getta su Einor a chele spalancate. Enswynn lo vede partire e agisce prima che arrivi: con un gesto secco richiama la bruma attorno alle zampe dello scorpione, che si addensa in una brina sottile sulla roccia umida. Le zampe di cristallo scivolano, il balzo si storce a metà e le chele si chiudono sul vuoto, a un palmo dal braccio di Einor, con uno schiocco secco. Lo scorpione si ritrae di un passo, ancora in vista, con il guscio che gocciola. L'altro, quello con la zampa storta, scarta di lato e punta Enswynn, l'autore di tutta quella bruma. Il pungiglione gli entra nel fianco, ma la protezione che indossa ne assorbe la parte peggiore: la punta ferisce di striscio più che a fondo. Il gelo si allarga comunque sotto la pelle e le dita cominciano a intorpidirsi. Lo scorpione si ritrae nella bruma, e questa volta non riesce a nascondersi. Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf I miei compagni sono in difficoltà: questi scorpioni invisibili sono più fastidiosi del previsto. Ma la natura di questo luogo dovrebbe darci un vantaggio. Scusami, Dipfrid. Dico al mio amico, che ruota la sua testa confuso, prima di urlare disperato per il terrore: le parole sulla mia bocca sono proprio le antiche formule proibite per evocare il demone Dai'Kin, nemico eterno della sua schiatta. Una grossa stalattite crolla addosso ad uno degli scorpioni, lasciando una nebbia gelida attorno a lui e rendendolo visibile ai miei alleati. Narratore
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Guendalina sta per chiocciare trionfante quando vede la morte dello scorpione, ma le schegge la investono prima che possa dichiarare al mondo la sua vittoria. Furiosa e dolorante, si getta contro il cadavere dello scorpione, beccandolo e massacrandolo con tutta la sua foga. So che quando fa così provare a darle ordini è completamente inutile. Deve sfogare la sua sete di sangue e vendetta. Da parte mia non potrei provare a riprendere il controllo di Guendalina neanche volendo. Il pungiglione dello scorpione affonda nel mio braccio, iniettando il suo tremendo veleno. Provo a identificare il mio attaccante, ma è impossibile. Vedo tutto annebbiato, a malapena vedo i miei compagni, figuriamoci uno scorpione quasi invisibile.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
ore 15.00 - Fossa del Peperoncino Paura: 2 Guendalina molla la coda dello scorpione legato. Non le serve più: la corda di cuoio, tenuta dalla mano spettrale, gli inchioda le chele contro il corpo, e il becco ha trovato qualcosa di meglio da fare. Dove le fruste di Einor hanno battuto, il carapace è una ragnatela di crepe, e lei ci si accanisce proprio lì, con colpi corti e secchi, sempre sullo stesso punto. Una crepa si allarga, poi un’altra le si unisce. Il cristallo cede di colpo con uno schiocco secco, come ghiaccio che si spacca. Lo scorpione si affloscia nella corda, le zampe si raccolgono sotto il corpo e non si muovono più. Il carapace, però, non si rompe in silenzio. Un getto di schegge taglienti schizza in tutte le direzioni, e la più grossa raggiunge Guendalina in pieno petto. La gallina fa un balzo all’indietro e sbatte le ali per scrollarsi di dosso i frammenti. Le schegge tintinnano sulla roccia e si perdono nel vapore come briciole di vetro. Il vapore si piega ancora, in due punti. Il terzo scorpione porta il guscio strappato dove la frusta lo ha preso, e se lo porta dietro come offesa. Lungo la scia di condensa che gli resta sul carapace, si lancia dritto contro Einor, con il pungiglione teso in avanti. Einor non fa in tempo a spostarsi: il pungiglione si fa strada tra le fruste di energia e gli entra nel braccio, breve e freddo. Il gelo si allarga sotto la pelle e un sapore di ferro gli sale alla gola. Lo scorpione si ritira nel vapore con il pungiglione ancora lucido. Nello stesso momento, la sagoma che ha mancato Otis gira larga nella nebbia e punta Sophie, che ha ancora le mani alla gola per il veleno. Le chele di cristallo le si chiudono sul fianco già colpito, con un rumore di cristallo contro tessuto. Sophie sbatte contro la roccia e soffoca un grido. Lo scorpione si ritira nel vapore, lasciando una scia di condensa che si dissolve subito. Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Qui le cose si stanno facendo davvero pericolose. Solo uno scorpione è ancora nel mio campo visivo, anche se ho sentito la mia frusta abbattersi sul carapace di un altro. Ma a Guendalina non importa. Lei ha la sua preda e sente l' odore del sangue. O di qualsiasi cosa questi scorpioni abbiano al posto del sangue. In ogni caso vede il carapace crepato. E ci dà dentro, lasciando lo scorpione per provare a spezzare definitivamente le sue difese e avere il primo assaggio della sua carne prelibata.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
ore 15.00 - Fossa del Peperoncino Paura: 4 Enswynn scruta la nuvola cercando ciò che il vapore non riesce a coprire del tutto: le scie. Dove passa un corpo il vapore si piega, e sul cristallo freddo dei carapaci si condensa in una pellicola di goccioline che ne disegna il contorno. Le legge tutte e tre senza esitare: lo scorpione legato, quello che ha punto Sophie e un terzo, fermo al margine della nuvola. Dalla direzione delle scie capisce anche cosa vogliono. Quello che ha punto Sophie sta arretrando per girarle alle spalle, mentre il terzo ha il pungiglione teso verso Otis, che rigira la dentiera in bocca e fissa il vapore con aria spaesata. La spinta prende in pieno lo scorpione che ha punto Sophie. L’animale si stacca da terra, vola all’indietro oltre il margine della luce e atterra con una zampa incrinata. Il vapore si richiude sopra di lui. Le fruste di Einor non lasciano tregua a quello legato. La corda di cuoio tiene, Guendalina tiene, e il carapace tintinna a ogni colpo, ormai più crepe che cristallo. Poi il mulinello si allarga e frusta anche il terzo scorpione, strappandogli un pezzo di guscio che rimbalza sulla roccia con un suono sottile. Sophie ha ancora il sapore di metallo in gola, e il freddo nelle vene non si ritira. Il terzo scorpione non fa rumore. Un pungiglione di vetro esce dal vapore e si infila tra le placche del carapace di Otis, dove non arriva niente di duro. Il dolore è breve e freddo, poi il gelo comincia a salire lungo il collo. Otis sente il sapore del ferro in bocca e smette di masticare. Nello stesso istante un’altra sagoma di cristallo salta fuori dal vapore sullo stesso bersaglio. Scatta troppo in fretta e troppo storta: le chele si chiudono sul vuoto, a un palmo dal collo di Otis, e sbriciolano la pietra alle sue spalle con uno schiocco secco. Che fate? Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Oh mia dea! Me lo sento in gola!" Dico afferrandomi il collo ed indietreggiando dallo scorpione bruto che mi ha causato tali sofferenze "Mi ha penetrato talmente a fondo che me lo sento in gola!" Dico quasi piangendo agli altri, sentendo il sapore del metallo causato dal veleno in gola... Prove
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Soddisfatto, ripongo lo strumento nella tasca da cintura e mi guardo attorno spaesato: ho la sensazione che mi stia sfuggendo qualcosa… struzzo gli occhi e osservo attentamente e tra la foschia, ruminando meditabondo la dentiera.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Sophie! La povera maga è stata colpita, e non sono riuscito a evitarlo. I miei tre occhi sono lo specchio della preoccupazione in questo momento. E il fatto di non riuscire neanche a vedere il suo aggressore è oltremodo frustrante. Ma gli scorpioni non sanno che si sono messi nella posizione perfetta per l'antica tecnica triclope dell' Andocojojo. Le mie fruste si abbattono di nuovo sullo scorpione immobilizzato da Guendalina, prima di roteare come mosche impazzite tutto attorno a me, prendendo gli scorpioni ovunque si trovino. Master
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Guardo soddisfatto il lavoro della mano invisibile, ma questo mi porta a trascurare uno degli scorpioni rivelati dalla luce di Sophie. Questa volta, però, conosco i suoi trucchi: non me lo farò sfuggire di nuovo tra la condensa. Mi avvicino con un incantesimo sulle labbra e i miei guanti da cucina pieni di potere arcano. Hey tu porco, levale le mani di dosso! Dico citando mio zio Marty Thalf, il cronomante di famiglia, mentre scarico l'incantesimo sullo scorpione. Master
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Paura 4 Lo scorpione legato è ancora lì, immobilizzato dalla corda di cuoio che la mano spettrale tiene ben stretta e dalla coda serrata nel becco di Guendalina. Il suo carapace porta i segni dei colpi: una ragnatela di crepe corre là dove le fruste di Einor hanno battuto, e una scheggia di cristallo si è staccata dal dorso, nel punto in cui il dardo di luce di Sophie lo ha colpito. È ferito, ma non ancora vinto. Guendalina porta ancora addosso il colpo delle chele: le piume del collo sono arruffate e il petto si alza e si abbassa a scatti, ma il becco non ha mollato di un millimetro la coda dello scorpione. Intorno, la ballata di Otis riempie la fenditura e copre ogni altro suono, ed è per questo che nessuno sente arrivare gli altri. Si vede soltanto il vapore che si increspa in due punti distinti, come se qualcosa lo spostasse passando, e due scie di condensa che si allargano verso il gruppo. Il bagliore residuo del dardo di Sophie illumina per un attimo la nebbia e ne rivela il bordo: due ombre di cristallo scheggiato, appena più chiare del vapore, a un passo da voi. Prima che la luce si spenga, una delle due scatta. Un pungiglione di vetro guizza fuori dal nulla e raggiunge Sophie al fianco. Non è un graffio: entra a fondo, con un dolore breve e freddo che si diffonde subito nelle vene come ghiaccio sciolto, e un sapore di metallo le sale alla gola. Lo scorpione si ritira nel vapore e sparisce di nuovo alla vista. La seconda ombra non si è mossa. Si flette appena, ferma al limite della nuvola, e aspetta. @L_Oscuro Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Quando lo scorpione esce dal suo nascondiglio, faccio un balzo all’indietro: che creatura orrenda! Giammai vorrò anche solo sfiorarlo con un dito! Quel pungiglione, le chele, e otto stramaledette zampe… bleah! Mi riprendo dal momento di disgusto ed estraggo dalla tasca una piccola scatolina con dei tasti che, se premuti, emettono dei suoni simili a quelli di un organetto. Una cianfrusaglia trovata durante i miei innumerevoli viaggi di gioventù, che ora accompagna il mio componimento improvvisato: Coraggio, compagni! Fate vedere a questa creatura chi è che comanda quaggiù, rispeditela nell’abisso! Mi schiarisco la voce e poi, canticchiando a tempo, aggiungo: In una terra oscura di magia e leggende, dove ogni passo ha un'ombra che s'accende, avanza un petto fiero, una piuma coraggiosa: è Guendalina la gallina, fiera e furiosa! Guida la schiera di prodi avventurieri contro il pericolo che fa gelare i pensieri: un gran scorpione dal guscio lucente e di cristallo, pronto a ghermir la squadra in un sol ballo. Ma il becco è aguzzo, il coraggio non ha fine, tra colpi di spada, piume e spietate spine; con un coccodè di guerra che scuote la terra, la gallina guerriera ha già vinto la guerra! Incoraggiare
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Guendalina è molto più precisa del sottoscritto e riesce a bloccare lo scorpione. Non preoccuparti, Einor, ora vedo di bloccarlo! Aggiungo, pronunciando un incantesimo per creare una mano spettrale, a cui consegno la mia corda di cuoio: uno scorpione legato non dovrebbe creare nessun problema. Master
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie Speranza 2, stress 1 "Aspettate! Forse posso renderlo più... come dire... visibile!" Evoco un piccolo dardo di luce dalla forma peculiare, un'asta con una protuberanza alla fine, che vola verso lo scorpione, prendendolo all'ultimo momento.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Ah-ah- Trovato! Esclamo soddisfatto, quando Guendalina riesce ad afferrare lo sfuggente artropode. Sapevo che non mi avrebbe deluso. Quando si tratta di trovare nuovi bersagli per la sua ira funesta, Guendalina è assolutamente imbattibile. Purtroppo per lei non è mai stata altrettanto brava a evitare le conseguenze della sua rabbia. Quando lo scorpione la prende con le sue chele, sono costretto a ricordarmi del mio ruolo di guardiano. Dopotutto quella gallina e la sua carne deliziosa sono destinate a me, non a qualche insettaccio invisibile. Brava! Tienilo fermo! dico, abbattendo le mie fruste di energia su di lui, mentre il mio volatile lo tiene ben saldo nel becco. Le fruste impattano sul suo carapace con un tintinnio sordo, e posso vedere le crepe formarsi sul punto dove l' ho colpito.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Guendalina scatta prima che chiunque possa fermarla. Il becco si chiude con uno schiocco secco sull'aria apparentemente vuota, a lato del punto in cui il pungiglione si era piantato nella roccia, e questa volta non prende il vuoto: si stringe su qualcosa di duro e sottile come una lama di vetro. Tira con tutto il collo, e dal vapore emerge una coda inarcata, trasparente come ghiaccio, con la punta del pungiglione serrata tra le due metà del becco. Il resto dello scorpione prende forma di colpo, trascinato fuori dalla nuvola. Il carapace è fatto di schegge di cristallo che rifrangono la poca luce della fenditura, e solo adesso il suo contorno è nitido per tutti: non si nasconde più, è appeso a una coda che non riesce a liberare. Lo scorpione si volta di scatto. Le chele cristalline calano su Guendalina e la colpiscono in pieno, con un rumore sordo di vetro contro piume e carne. La gallina chiocca di dolore, ma non molla la presa, e le piume ancora scarmigliate dalle fiamme si sollevano sul collo come una criniera. Lo scorpione è stanato, bloccato sulla roccia a un passo dal gruppo, con la coda ancora stretta nel becco di Guendalina. Cosa fate? Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) SETTE ANNI DI SVENTURA! SETTE ANNI DI SVENTURA! urlo disperato mentre osservo la preziosissima polvere andare sprecata da quel tiro a vuoto. Poi, istintivamente ritraggo la testa nel guscio quando quel lampo fende l'aria, mancando Enswynn per un soffio. Timidamente, riemergo dal mio carapace ed ascolto le battute dei miei compagni: Avete ragione, il cibo è sempre un ottimo modo per stanare anche i predatori più cocciuti. Ecco, questo dovrebbe bastare dico mentre recupero dalla tasca un cartoccio contenente un paio di polpette speziate, lanciandolo nella nebbia a qualche passo da me.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Questo scorpione invisibile è un osso duro...le mie fruste di luce penzolano molli e inutili a terra, non ho la più pallida idea di come agitarle per colpire quel nemico. Ma Guendalina, col suo sguardo fisso e i suoi occhi acuti, forse sì. Le dò corda, MOLTA corda, quasi piena libertà di movimento. Vai Guendalina! Porta a casa la cena! Le dico, sperando che i suoi sensi acuti possano riuscire dove i miei tre occhi falliscono.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Ops. Dovete scusarmi: non sono un esperto di polveri. Dico ai miei compagni quando il mio proiettile improvvisato colpisce il muro, saltando via appena noto il pungiglione. Lui sembra essere un esperto di agguati, invece. Aggiungo guardando con gli occhi stretti verso la direzione in cui è sparito lo scorpione. Dovremmo provare a cambiare tattica. Proviamo a creare un'esca: della carne secca dovrebbe bastare ad attirare la sua attenzione. Sarà molto più semplice coprirlo di polvere mentre è impegnato a mangiare.