Vai al contenuto

Descrizione della gilda

Il rustico e tranquillo villaggio di Elmore sorge sulle Caverne del Piviere, un labirintico complesso di grotte popolato da creature pericolose… e deliziose. Quando la potente magia che protegge gli abitanti del villaggio inizia a vacillare, i più coraggiosi devono scendere nelle caverne per risolvere la situazione. In una campagna del Banchetto delle Bestie, vestirai i panni di eroi di tutti i giorni che si calano nelle Caverne del Piviere per riaccendere l’esca magica che giace nelle sue profondità – e intanto cucinarsi succulenti manicaretti! Benvenuti in un mondo culinario di delizie zoofaghe, dove le bestie che combattete diventano le portate che mangerete!

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Elinor Eidor Quando vedo lo scorpione avvicinarsi per un attimo penso stia cercando di aiutarci, magari ha notato che le melme sono in difficoltà e ha deciso di farsi un pasto anche lui...prima che le sue chele mi pinzino una gamba. Alhanem Ikitt emuort! Urlo in preda al dolore, un' antica invocazione in gigante agli antenati affinché mi diano la forza di affrontare anche questo nuovo pericolo. Ed è quello che faccio, indietreggiando un poco prima di frustare lo scorpione con le strisce di luce dei miei bracciali.
  2. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Grazie, Enswynn caro! dico rivolgendo un gesto di riconoscenza all'amico che ha allontanato quella schifezza rovente da me. Vorrei poter fare di più ma, ahimé, al momento riesco a ricordarmi la formula solo di un incantesimo... un incantesimo il cui effetto è bruciare le cose! Ed ho come l'impressione che non sia possibile combattere il fuoco con il fuoco! Ed anche parlamentare, con queste orrende creature, mi sembra tempo sprecato. Levo gli occhi al cielo, esasperato: questi giovani d'oggi, sempre così fumantini e dagli animi ardenti... Pertanto, non mi resta che tentare di darvi manforte a bastonate! Detto ciò, già completamente dimentico di essere appena stato salvato da una bella scottatura, torno a roteare il mio bastone da passeggio mentre tossisco rumorosamente Alla mia asma tutto questo fume e vapore non piace, no no no! Master
  3. Enswynn Thalf La melma si stringe attorno a me, ma fortunatamente riesco a spendere le fiamme con un paio di rapidi gesti. Un chiaro segno della magia della mia corazza! Anche se i miei parenti parlavano di una magia per volare, non per spegnere i fuochi... Ah, si saranno certamente sbagliati! Hey, è un colpo basso! Dico allo scorpione quando attacca alle spalle Einor. La situazione non è più rosea, ma forse posso toglierci di dosso almeno un pericolo: carico un nuovo pugno di potere arcano e libero la runa sul guanto, spingendo la melma lontano dal mio amico Otis. Master
  4. Paura 2 Guendalina si lancia avanti con il becco spalancato, ancora furiosa e impolverata, cercando di afferrare la piccola essenza della melma rossa con un colpo secco e deciso. Ma la creatura si piega su sé stessa in un movimento elastico e viscido, scivolando di lato appena prima dell’impatto. Il becco della gallina sbatte contro la roccia calda con un tonfo sordo, e lei barcolla all’indietro, sbuffando piume e rabbia. La melma, però, non riesce a reagire con efficacia: si contrae, si deforma e resta un istante troppo esitante, come se il colpo mancato l’avesse disorientata più del previsto. Poco distante, Sir Otis alza la sua bastonata con tutta la determinazione di chi vuole chiudere la faccenda in un solo gesto. Ma la fossa è traditrice: una pietra bollente gli scompone l’appoggio sotto i piedi, il bastone fischia nell’aria e il colpo manca la melma di un soffio. L’altra massa rossa si tende in risposta, pronta a riversarsi addosso al galapa, ma proprio in quell’istante il mago interviene con un lampo rapido e distratto di magia, abbastanza preciso da spezzare il ritmo della creatura e farle perdere l’attimo giusto. La melma sbaglia così la sua risposta, scivolando di lato e lasciando solo una striscia rovente sulla pietra. Ma il caos della fossa ha già richiamato qualcun altro. Dalla crepa più fredda della cresta nera, lo scorpione delle Secche emerge con un movimento secco di chele e punta il pungiglione verso Einor Eidor, il gigante ranger che poco prima gli aveva parlato con lingua della natura. Per un attimo sembra quasi che la creatura lo riconosca davvero, come se avesse ascoltato e poi deciso che quella esitazione era una debolezza. Le chele si aprono, il corpo basso si tende e lo scorpione scatta in avanti con una precisione brutale, colpendo proprio colui che aveva cercato di calmarlo. La fossa, attorno a voi, si stringe di colpo. Le melme ribollono, Guendalina sbatte le ali tra rabbia e fumo, Sir Otis barcolla ancora, e lo scorpione è ormai dentro il combattimento.
  5. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Pollo! Fermati, pollo! Noooooo! urlo in tono drammatico vedendo Guendalina prendere la rincorsa e rigettarsi nella mischia, dopo che abbiamo appena rischiato l'osso del collo per salvarla dallo spiedo. Scuotendo la testa, la inseguo e tento di sferrare un'altra bastonata all'ammasso di magma fangoso incespicando sulle rocce bollenti. Forse non è ftata una buona ifea, penso tra me e me sputacchiando mentre la dentiera mi si sfila di nuovo. Master
  6. Einor Eidor La melma finalmente si stacca da Guendalina e io mi permetto di tirare un sospiro di sollievo...e che fa la mia gallina? Decide saggiamente di ritirarsi e far combattere me? Ovviamente no! Con tutta la vendetta e la rabbia che il suo corpo pennuto può contenere si avventa di nuovo sulla melma, con totale sprezzo del pericolo, ignorando bellamente le mie grida di rabbia nei suoi confronti.
  7. Paura 3 Il colpo del mago affonda nel corpo rossastro della melma, ma non la ferma davvero. La massa vibra, si contorce e risponde con uno scatto improvviso, schizzando in avanti come una ferita che decide di mordere. Un getto vischioso gli si avvolge addosso, appiccicandosi alla veste e trascinando il suo peso verso la roccia calda. Per un attimo la melma resta attaccata a lui, pulsante e umida, come se stesse cercando di ingoiarlo a piccoli pezzi. L’odore che si alza nell’aria è acre e bruciante, e il terreno sotto i vostri piedi sembra diventare ancora più instabile. L'attacco di Otis e di Sophie, invece, non vanno a segno, come se la melma percepisse un pericolo poco prima di subire i loro colpi. Il gigante invece si pone a difesa di Guendalina, proteggendola dal prendere fuoco e colpendo di rimando la piccola melma rossa, L'odore di bruciato nell'aria vi brucia la gola, da un lato, e vi fa venire fame dall'altro. Le due melme si agitano come se cercassero di percepirvi con maggiore precisione, allo scopo di colpirvi ancora, poi di nuovo vi cercano di avviluppare, riuscendo di nuovo a colpire Enswynn, quasi dando fuoco alla sua veste. @Ian Morgenvelt Tutti Scusatemi tanto il ritardo 😭
  8. Enswynn Thalf La melma si divide in due e una di loro mi salta addosso, bruciandomi le braccia sotto l'armatura. Hey! La mia cena non dovrebbe attaccarmi! Commento scandalizzato, scuotendo le braccia per calmare temporaneamente il bruciore. Pronuncio quindi un incantesimo, facendo apparire una grossa runa davanti al mio guanto, e approfitto del colpo di Otis per scaricare il potere sulla melma davanti a me, allontanandola da noi. Master
  9. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Il pollo, per il momento, è salvo. Peccato per la zuppa! Mi ridesto dai miei pensieri di rammarico per la deliziosa pietanza sprecata quando sento il ringhio minaccioso di Elinor e lo schiocco della melma colpita violentemente. Mi rendo quindi conto di quanto quelle dannate fanghiglie ci siano arrivate vicino! Con sorprendente agilità scavalco un masso che si frappone tra me ed il mio magico amico Enswynn e sfrutto lo slancio per colpire con forza l'ammasso rovente che sta strisciando minacciosamente verso di lui. Il mio bastone da passeggio, ricavato da un nodoso ramo di quercia e rinforzato con un puntale di acciaio, cala dall'alto sopra alla melma. Master
  10. Sophie Quindi... È questo un... Combattimento? Mi trovo a pensare in preda al panico. Ho un'arma, dopotutto... E dovrei usarla... Ma non posso avvicinarmi a quella cosa! "Scusate, ma non posso proprio!" Dico agli altri per giustificarmi, pou evoco la magia della dea per lanciare la mia arma a distanza... Peccato che lo faccio con gli occhi chiusi, e i risultati si vedono...
  11. Elinor Eidor Lo scorpione per fortuna sembra lasciarci in pace, almeno per il momento. Il che mi permette di concentrarmi un'altra volta sulla melma. O meglio, sulle melme, visto che quando mi sono girato a parlare con lo scorpione la bastarda si è divisa e una metà ha continuato ad aggredire Guendalina. Lascia...Stare...il mio..Pollo! Dico, alzando le braccia al cielo e abbassandole violentemente per frustare il grumo melmoso che sta tentando di bruciare il mio uccello. Ci sono troppo affezionato per farla crepare così.
  12. Paura 4 Le parole del ranger sembrano arrivare allo scorpione come una promessa incerta, ma abbastanza chiara da fermarlo un istante. La creatura solleva le chele, vibra sul posto e poi arretra di mezzo passo, lasciandovi intravedere il margine di una possibile tregua. Non si fida, ma per ora sceglie di non lanciarsi su di voi. La melma rossa si contorce sotto i colpi, come se steste aprendo una ferita viva nella pietra. Per un istante sembra cedere, poi la massa pulsa con violenza e si strappa in due con un suono umido e sgradevole. Due melme rosse più piccole si separano dal corpo principale, gocciolanti e instabili, e per un attimo entrambe sembrano scegliere il loro bersaglio. Una si allunga di scatto verso il mago, trascinandosi con una rapidità sorprendente lungo la roccia calda, lasciando dietro di sé una scia che fuma appena. Si lancia in avanti come una colata viva, pronta ad avvolgergli mani e gambe o a schiacciarlo contro la parete. L’altra, invece, si riversa verso Guendalina, attratta dal movimento furioso delle ali e dal suo caos incessante. La melma si solleva quel tanto che basta per colpirla di lato, tentando di ricoprirle le piume o di incollarla al terreno prima che possa beccarla ancora. Tutti
  13. Enswynn Thalf Sono stupito ancora una volta dalla padronanza di Einor nella lingua delle bestie, ma devo tornare subito in me: Guendalina non è più in fiamme, ma la melma è ancora un pericolo. Mi avvicino con i miei guanti carichi di energia arcana e colpisco la creatura, sperando di riuscire finalmente a trasformarla in un ingrediente per la nostra cena. Gli hai detto che vogliamo solo sbarazzarci del loro predatore? Chiedo poi al gigante mentre torno in guardia. Master
  14. Einor Eidor E' con grande sollievo che vedo le piume di Guendalina spegnersi, sollievo che viene immediatamente cancellato dalla comparsa dello scorpione delle secche. Senza staccare gli occhi dalla melma mi rivolgo a lui, direttamente, sperando di blandirlo Claackalalalclak! Claclak! Clack! Che in scorpionese vuol dire più o meno "Non abbiamo niente contro di te e non vogliamo farti del male. Ma se provi a mangiarci ti rimarremo sullo stomaco!"
  15. Paura 3 La Fossa del Peperoncino vi avvolge in un caos caldo e rosso, fatto di sabbia che scricchiola sotto i passi, crepe nere che tagliano la roccia e colate rossastre che sembrano muoversi anche quando restano ferme. L’aria vibra di fruscii secchi, di movimenti rapidi nascosti tra le fenditure e di quella tensione sgradevole che si sente solo nei posti dove qualcosa sta per saltare fuori. Guendalina si lancia in avanti con la furia di una creatura che non ha alcuna intenzione di farsi rispettare da nessuno, tantomeno dal gigante che la segue. Becca la melma rossa con uno scatto violento, come se volesse dimostrarle chi comanda nella fossa — ma il colpo le si ritorce contro in un lampo brutto e caldo. Una vampata le investe le piume, e subito l’aria si riempie di odore di zolfo, cenere e pollo arrostito. Voi reagite di scatto, e la zuppa congelata dal bardo si stende sulle piume come una brina improvvisa, spezzando il crepitio del fuoco e trasformando il disastro in qualcosa di più salvabile. Guendalina sbatte le ali in preda al panico, sputacchiando e strattonando il terreno con gli artigli, mentre il caos attorno a voi si infittisce. La melma, però, non si è fermata. La sua massa rossa pulsa ancora nella crepa da cui è emersa, e adesso sembra essersi accorta di voi davvero. Per un istante resta immobile, appesa alla roccia come una ferita viva. Poi qualcosa si muove dietro di lei, nelle fessure più fredde della fossa. La Fossa del Peperoncino sembra trattenere il respiro mentre il caos attorno a Guendalina continua a crepitare e sbattere. Le fiamme sulle piume si sono spente, ma il terreno resta instabile: sabbia rossa, crepe nere, colate viscide che brillano alla luce tremolante. Poi, dal margine più freddo della cresta nera, una sagoma scura scatta fuori con un colpo secco di chele. È uno scorpione delle Secche, nervoso e rapido, attirato forse dal calore, forse dal rumore, forse dal disastro stesso. Si ferma un solo istante sulla roccia, come se stesse decidendo se la melma sia preda o rivale, poi orienta il pungiglione verso di voi. Non è solo. Tra le crepe più vicine, altri movimenti rispondono al suo arrivo: fruscii secchi, piccoli raschiamenti, ombre che cambiano posto troppo in fretta per essere seguite con chiarezza. La fossa vi sta osservando.
  16. Enswynn Thalf Dipfrid ride malefico vedendo Guendalina andare a fuoco: quella mostruosa creatura sta pagando per la sua impertinenza, bruciando tra le fiamme infernali! Stolti mortali! Non comprendono l'arte della fiamma purificatrice! Dice con voce roca e teatrale il piccolo elementale del fuoco. I pigoli e i movimenti scomposti del mio famiglio attirano la mia attenzione, facendomi notare lo stato del pollo di Einor. Sei preoccupato per la tua nuova amica? Dico al mio famiglio. Ci penso io, non preoccuparti! Aggiungo schioccando le dita e pronunciando una parola di potere, trasformando la zuppa di Otis in una sorta di granita, probabilmente disgustosa ma ottima per spegnere un pollo in fiamme (e fare alzare gli occhi al cielo a Dipfrid per la disperazione). Master
  17. Elinor Eidor Guendalina! Grido, quando vedo il mio pennuto prendere fuoco lasciala stare minestra troppo cresciuta! È troppo magra per mangiarla ora! Dico, avventandomi contro la melma con le mie fruste fatte di magia, assicurandomi di mantenere un minimo di distanza dai suoi fluidi bollenti. L' ultima cosa che voglio, dopotutto, è finire anche io flambè!
  18. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Improvvisamente, un forte odore di bruciato giunge alle mie narici Il pollo brucia! Al fuoco! Al fuoco! urlo scompostamente, cedendo ad un attimo di panico prima di ravvedermi devo essermi assopito per un attimo, questo caldo concilia… mi alzo in piedi schiarendomi la voce con nonchalance forza, miei prodi compari! Spegniamo il pollo prima che arrostisca! Balzo in avanti, dopo aver slacciato la borraccia dalla cinta, ed irroro Guendalina con il suo contenuto… ovvero l’avanzo di zuppa acquistata all’avamposto tempo addietro. L’odore di pollo bruciacchiato si mischia al profumo inebriante dei funghi e dell’orzo speziato. Master
  19. Paura 4 Il gigantesco pollo si butta contro la melma, caricando col becco in avanti e dando delle beccate a ripetizione contro la melma che, in qualche modo, subisce il colpo. Il timore di Einor è in effetti fondato. Potrebbe non restare niente della melma da cucinare, con Guendalina nei paraggi! La melma rossa si ingrossa e si muove flettendo la punta, tentando di abbrancare Guendalina in una morsa rovente, la gallina si difende spostandosi, ma troppo tardi. La melma rossa la colpisce, dando fuoco alle sue piume. Guendalina chioccia Coccodèèè mentre agita le ali, se non fate in fretta stasera mangerete pollo per cena in salsa piccante! Tutti
  20. Einor Eidor E' una creatura lenta, secondo me dovremmo riuscire a seminarl...non faccio in tempo a finire di parlare che Guendalina scatta in avanti. Sembra aver preso le parole di Enswynn come una sfida. Quale salsa? Quando avrà finito con questa melma, non ne rimarrà abbastanza neanche per aromatizzare. Da parte mia penso per un attimo a fermarla, ma so che non è il caso. Restringere i suoi movimenti così vicino al pericolo potrebbe portarla a farsi male. E lei deve diventare la mia cena un giorno, non quella di una melma!
  21. Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Cammino in punta di piedi sul terreno rovente, con il costante terrore che mi si sciolgano le suole degli stivali nuovi. Fa un caldo bestiale, sto grondando sudore e inizio a sentirmi la testa pesante forse un anziano non dovrebbe esporsi così tanto al calore… dovrei mantenermi idratato ed evitare di uscire nelle ore più calde! Sono così intontito che mi accorgo a malapena di Enswynn che corre urlando contro un ammasso di fanghiglia semovente, agitando i pugni con aria combattiva. Troppo stanco per unirmi alla baldoria, mi lasciò cadere seduto su un sasso e osservo la scena sventolandomi con un ventaglio. Coraggio, Enswynn! Fai vedere a quel grumo di roba fetida chi comanda! Siccome sono un vecchio saggio, nonostante il caldo tengo il mio nodoso bastone a portata di mano. Non si sa mai, che quelle schifezze attacchino in branco?
  22. Enswynn Thalf Continuo a guardare la fossa, cercando di scorgere altri segni del passaggio degli scorpioni: sono abbastanza sicuro di aver sentito il suono di una chela poco fa. Alzo lo sguardo quando sento Dipfrid tossicchiare violentemente. Sto per chiedere cosa sia successo al mio (involontario) aiutante, quando noto l'enorme melma che striscia verso di noi. Oh, ti riferivi a quella, quindi. Gli dico, sistemandomi i guanti da cucina. Cerchiamo di salvarne un po': potrebbe essere un'ottima base per una salsa. Dico ai miei compagni, mentre carico le rune dei guanti di potere magico. Una piccola parola arcana è ciò che basta a scaricare un diretto potenziato da energia azzurrina contro la melma. Tutti
  23. Paura 5 Seguendo la cresta nera, il calore della Fossa del Peperoncino cambia poco a poco: non sparisce, ma si comprime, come se l’aria diventasse più densa e cattiva. Le pareti attorno a voi si fanno più scure, incrostate di venature rosse e screpolate da fessure sottili, profonde, che tagliano la roccia come cicatrici. Qui la luce rimbalza male. Qui ogni ombra sembra trattenersi un istante di troppo. Mentre avanzate, notate che il terreno non è stabile: sotto la sabbia fine affiorano tratti di pietra fredda, più scura del resto, come se qualcosa lì sotto avesse rubato calore alla caverna. In una di quelle crepe, per un attimo, vedete muoversi qualcosa di pallido e sottile. Non abbastanza da capire cosa sia, ma abbastanza da farvi fermare il fiato. Un attimo dopo è sparito. Poco più avanti, una chiazza rosso-bruna cola lungo la roccia come melma viva. Non sembra ferma: pulsa appena, lenta e viscosa, e quando una goccia cade sulla sabbia lascia un piccolo sibilo, come se la pietra stessa protestasse. Da una fenditura vicina arriva un secondo movimento, più basso, più rapido. Qualcosa di piccolo si ritrae tra le ombre, e per un istante vi sembra di sentire il fruscio secco di una chela contro la roccia. Davanti a voi la cresta nera si assottiglia ancora, e le crepe diventano più fitte. Lì sotto, dove il freddo trattiene il respiro della pietra, potrebbero nascondersi gli scorpioni fantasma. E la fossa, adesso, sembra aver deciso di restituirvi lo sguardo. Mentre fissate le crepe nella cresta nera, qualcosa si muove nella roccia come una macchia di sangue versato. All’inizio sembra solo un riflesso, una colata scura e viscosa nascosta tra le fessure; poi la massa prende consistenza, si gonfia lentamente e scivola fuori dalla spaccatura con un rumore umido, come se la pietra la stesse sputando. La melma è di un rosso denso, quasi bruno, e pulsa a scatti nel calore della fossa. Si allunga verso di voi con una lentezza nauseante, ma ogni suo movimento lascia dietro di sé una scia appiccicosa che fuma e sfrigola appena a contatto con la sabbia. Quando si solleva, vedete che la sua superficie non è liscia: è piena di grumi, filamenti e piccole bolle che si aprono e si richiudono come ferite vive. Per un istante resta ferma, come se stesse valutando la distanza. Poi si contrae di colpo, trascinando il proprio peso verso di voi con una fame lenta e ostinata. Tutti Devo ancora prendere un po' la mano su come gestire la scena in daggerheart, scusatemi se vi sembra mi stia dilungando. In realtà la meccanica sarebbe di spendere una paura o di usare un vostro tiro con paura per presentare un avversario. Ho preferito spendere un tiro con paura per presentare la melma! Che fate?
  24. Sophie "Oh, che bella canzone, sir Otis! Anche se non ho ben capito a quali palle si dovrebbero attaccare. Quelle degli occhi? Non mi pare..." Dico più per educazione che altro... Non gradisco le musiche cantate, preferisco di gran lunga le opere sinfoniche strumentali.
  25. Enswynn Thalf Sorrido quando sento il sonetto improvvisato da Otis, chiedendomi come reagirà Sophie: sono abituato alle canzoni sboccare da taverna, ma non mi sembrano esattamente il tipo di divertimento apprezzato dalla ragazza. Oh, quindi sei in grado di parlare la loro lingua! Pensavo fosse il caldo. Dico ad Einor quando ci spiega quello che ha scoperto, guardando la cresta nera per capire se abbia i depositi minerali che ho notato prima. Credo che gli scorpioni evitino spontaneamente le melme: alcune fessure sono disabitate, se notate. Aggiungo, indicando una di quelle che ho notato in precedenza. E se dovessimo incontrare una melma... Beh, potrebbe essere l'occasione per testare una nuova ricetta. Magari la loro gelatina è piccante!

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.