Descrizione della gilda
Il rustico e tranquillo villaggio di Elmore sorge sulle Caverne del Piviere, un labirintico complesso di grotte popolato da creature pericolose… e deliziose. Quando la potente magia che protegge gli abitanti del villaggio inizia a vacillare, i più coraggiosi devono scendere nelle caverne per risolvere la situazione. In una campagna del Banchetto delle Bestie, vestirai i panni di eroi di tutti i giorni che si calano nelle Caverne del Piviere per riaccendere l’esca magica che giace nelle sue profondità – e intanto cucinarsi succulenti manicaretti! Benvenuti in un mondo culinario di delizie zoofaghe, dove le bestie che combattete diventano le portate che mangerete!
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor E' una creatura lenta, secondo me dovremmo riuscire a seminarl...non faccio in tempo a finire di parlare che Guendalina scatta in avanti. Sembra aver preso le parole di Enswynn come una sfida. Quale salsa? Quando avrà finito con questa melma, non ne rimarrà abbastanza neanche per aromatizzare. Da parte mia penso per un attimo a fermarla, ma so che non è il caso. Restringere i suoi movimenti così vicino al pericolo potrebbe portarla a farsi male. E lei deve diventare la mia cena un giorno, non quella di una melma!
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Cammino in punta di piedi sul terreno rovente, con il costante terrore che mi si sciolgano le suole degli stivali nuovi. Fa un caldo bestiale, sto grondando sudore e inizio a sentirmi la testa pesante forse un anziano non dovrebbe esporsi così tanto al calore… dovrei mantenermi idratato ed evitare di uscire nelle ore più calde! Sono così intontito che mi accorgo a malapena di Enswynn che corre urlando contro un ammasso di fanghiglia semovente, agitando i pugni con aria combattiva. Troppo stanco per unirmi alla baldoria, mi lasciò cadere seduto su un sasso e osservo la scena sventolandomi con un ventaglio. Coraggio, Enswynn! Fai vedere a quel grumo di roba fetida chi comanda! Siccome sono un vecchio saggio, nonostante il caldo tengo il mio nodoso bastone a portata di mano. Non si sa mai, che quelle schifezze attacchino in branco?
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Continuo a guardare la fossa, cercando di scorgere altri segni del passaggio degli scorpioni: sono abbastanza sicuro di aver sentito il suono di una chela poco fa. Alzo lo sguardo quando sento Dipfrid tossicchiare violentemente. Sto per chiedere cosa sia successo al mio (involontario) aiutante, quando noto l'enorme melma che striscia verso di noi. Oh, ti riferivi a quella, quindi. Gli dico, sistemandomi i guanti da cucina. Cerchiamo di salvarne un po': potrebbe essere un'ottima base per una salsa. Dico ai miei compagni, mentre carico le rune dei guanti di potere magico. Una piccola parola arcana è ciò che basta a scaricare un diretto potenziato da energia azzurrina contro la melma. Tutti
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Paura 5 Seguendo la cresta nera, il calore della Fossa del Peperoncino cambia poco a poco: non sparisce, ma si comprime, come se l’aria diventasse più densa e cattiva. Le pareti attorno a voi si fanno più scure, incrostate di venature rosse e screpolate da fessure sottili, profonde, che tagliano la roccia come cicatrici. Qui la luce rimbalza male. Qui ogni ombra sembra trattenersi un istante di troppo. Mentre avanzate, notate che il terreno non è stabile: sotto la sabbia fine affiorano tratti di pietra fredda, più scura del resto, come se qualcosa lì sotto avesse rubato calore alla caverna. In una di quelle crepe, per un attimo, vedete muoversi qualcosa di pallido e sottile. Non abbastanza da capire cosa sia, ma abbastanza da farvi fermare il fiato. Un attimo dopo è sparito. Poco più avanti, una chiazza rosso-bruna cola lungo la roccia come melma viva. Non sembra ferma: pulsa appena, lenta e viscosa, e quando una goccia cade sulla sabbia lascia un piccolo sibilo, come se la pietra stessa protestasse. Da una fenditura vicina arriva un secondo movimento, più basso, più rapido. Qualcosa di piccolo si ritrae tra le ombre, e per un istante vi sembra di sentire il fruscio secco di una chela contro la roccia. Davanti a voi la cresta nera si assottiglia ancora, e le crepe diventano più fitte. Lì sotto, dove il freddo trattiene il respiro della pietra, potrebbero nascondersi gli scorpioni fantasma. E la fossa, adesso, sembra aver deciso di restituirvi lo sguardo. Mentre fissate le crepe nella cresta nera, qualcosa si muove nella roccia come una macchia di sangue versato. All’inizio sembra solo un riflesso, una colata scura e viscosa nascosta tra le fessure; poi la massa prende consistenza, si gonfia lentamente e scivola fuori dalla spaccatura con un rumore umido, come se la pietra la stesse sputando. La melma è di un rosso denso, quasi bruno, e pulsa a scatti nel calore della fossa. Si allunga verso di voi con una lentezza nauseante, ma ogni suo movimento lascia dietro di sé una scia appiccicosa che fuma e sfrigola appena a contatto con la sabbia. Quando si solleva, vedete che la sua superficie non è liscia: è piena di grumi, filamenti e piccole bolle che si aprono e si richiudono come ferite vive. Per un istante resta ferma, come se stesse valutando la distanza. Poi si contrae di colpo, trascinando il proprio peso verso di voi con una fame lenta e ostinata. Tutti Devo ancora prendere un po' la mano su come gestire la scena in daggerheart, scusatemi se vi sembra mi stia dilungando. In realtà la meccanica sarebbe di spendere una paura o di usare un vostro tiro con paura per presentare un avversario. Ho preferito spendere un tiro con paura per presentare la melma! Che fate?
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Oh, che bella canzone, sir Otis! Anche se non ho ben capito a quali palle si dovrebbero attaccare. Quelle degli occhi? Non mi pare..." Dico più per educazione che altro... Non gradisco le musiche cantate, preferisco di gran lunga le opere sinfoniche strumentali.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Sorrido quando sento il sonetto improvvisato da Otis, chiedendomi come reagirà Sophie: sono abituato alle canzoni sboccare da taverna, ma non mi sembrano esattamente il tipo di divertimento apprezzato dalla ragazza. Oh, quindi sei in grado di parlare la loro lingua! Pensavo fosse il caldo. Dico ad Einor quando ci spiega quello che ha scoperto, guardando la cresta nera per capire se abbia i depositi minerali che ho notato prima. Credo che gli scorpioni evitino spontaneamente le melme: alcune fessure sono disabitate, se notate. Aggiungo, indicando una di quelle che ho notato in precedenza. E se dovessimo incontrare una melma... Beh, potrebbe essere l'occasione per testare una nuova ricetta. Magari la loro gelatina è piccante!
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Gli scorpioni mi hanno detto che gli scorpioni fantasma vivono nelle crepe fredde...anche loro non sopportano il caldo a quanto pare. Dico, guardando divertito il bardo Galapa che sta chiaramente soffrendo il caldo. Certo, anche io mi sento la gola bruciare, gli occhi che pizzicano, e goccioloni grossi come arance mi scendono dalla fronte. Ma non gli darò MAI la soddisfazione di sembrare più a disagio di lui. Dobbiamo seguire la cresta nera verso la fessura sud. Arriveremo in un luogo più fresco, e lì dovremmo trovare gli scorpioni fantasma. Ah, e stiamo attenti alle melme, sono attirate da fonti di calore. Dico soddisfatto.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Mi guardo attorno confuso dal paesaggio e stordito dalle vampate di aria rovente che mi arroventano il carapace. Soffro tremendamente il caldo: è come stare chiusi per ore in un camper* parcheggiato sotto al sole durante una giornata estiva e senza nessuna fonte di refrigerio. Osservo con cauto interesse Einor che si acquatta per parlare con uno scorpione di passaggio: sono sempre affascinato dagli usi della gente, alcuni non smettono mai di stupire! Mentre il mio amico si scervella per ricordare dove può aver sentito parlare degli scorpioni fantasma, io decido di ingannare il tempo facendo ciò che mi viene meglio: salgo su un masso piatto e largo, mi guardo attorno e cerco ispirazione per qualche sonetto: Ma che bei ragazzoni questi simpatici scorpioni! Otto zampe e due chele Coda appuntita grondante fiele. Zampettano furtivi, sembran quasi fuggitivi. Scapperanno forse dalle melme? Creaturine appiccicose le melme son proprio odiose Se ti si incollano alle palle è un'impresa staccarle queste poi sembran bruciare sarà meglio filare! Mi colpisce poi una folgorante idea: qui fa un caldo infernale, che sia il posto giusto per sperare di incontrare un paio di sudatissimi Minotauri Demolitori? Potrei finalmente sperare di mettere le mani su un paio degli ingredienti che spero di riuscire a scovare durante questo viaggio verso l'ignoto! *camper: particolare tipologia di carro trainato da buoi adibito ad abitazione, completo di tutto il necessario per una villeggiatura serena: un letto con materasso di piume per la notte, un focolare con paiolo incorporato, un tavolo con sgabello per desinare comodamente o giocare alle carte, una poltrona da lettura ed anche una piccola latrina. I modelli più costosi equipaggiano un incantamento riscaldante/refrigerante di serie, sono divisi in stanze e dispongono anche di un baldacchino retrattile per adibire una veranda esterna, e possono essere trainati da ben quattro coppie di destrieri emilianromagnoli in linea.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Paura 6 @Theraimbownerd @Ian Morgenvelt
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf La caverna è un posto veramente interessante: tutto sembra richiamare la sensazione del piccante, cosa che Dipfrid sembra apprezzare. Il piccolo elementale guarda con sdegno la nostra fatica, cosa resa meno efficace dalle sue dimensioni. Guardo sorpreso lo scorpione svanire dietro alla roccia, ma sono ancora più stranito dalla reazione di Einor alla loro presenza. Mi ricorda quella volta che ho provato quei funghi colorati come base per il brodo vegetale... Come tutti gli animali avrà bisogno di nutrirsi. Forse possiamo stanarlo in qualche modo. Dico ai miei compagni, cercando di ricordarmi se io abbia mai letto qualcosa sugli scorpioni fantasma. Master
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Guardo il lampo evanescente sparre di fronte a noi, così veloce che neppure Guendalina riesce a pensare a un attacco. Beh suppongo li chiamino scorpioni fantasma per una ragione. Ma io sono interessato a scorpioni più mondani. Chiudo il becco a Guendalina nelle corde magiche prima che possa fare strage di tutti quelli che girano attorno ai miei piedi e mi chino a terra, provando a parlare la loro lingua. Ovviamente, vista la mia stazza e mancanza di cheliceri, esce qualcosa tipo clackclackclackclack claclalkkkk claaak clakkkakakaka? Quando gli chiedo dove trovare gli scorpioni fantasma.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Scegliete di seguire il passaggio a nord, la Fossa del Peperoncino. Sua Sconfinatezza vi saluta con la mano e con un sorriso, dandovi un curioso augurio "In bocca al vampiro". Riguardo al cibo richiesto da Enswynn, vi rendete tutti conto che, come vi era stato preannunciato anche da Carat, vi toccherà cominciare a cacciare mostri e imparare a cucinarli. Il gruppo che era con voi si è già separato da voi, salutandovi quando eravate da Berry...Ma tanto vi reincontrerete sicuramente in queste caverne, no? In fondo, siete qui per uno scopo. Scendete sotto brillantezza e seguite quel poco di mappa creata dal Vecchio Timo. Passaggio a nord. Man mano che avanzate, cominciate ad accaldarvi. La Fossa del Peperoncino si apre davanti a voi come una ferita rossa nella pietra. L’aria è secca, densa di un calore pungente che pizzica la gola e fa lacrimare gli occhi, come se ogni respiro avesse il sapore di spezie e polvere. Le pareti, screziate di ocra, ruggine e nero vetroso, brillano a tratti di riflessi umidi, mentre il pavimento alterna sabbia fine, croste minerali e lastre spezzate che scricchiolano appena sotto i vostri passi. Più avanti, oltre una curva bassa, intravedete i segni di una vita sotterranea stranamente attiva. Una melma rossa, lenta e vischiosa, scivola lungo una fenditura lasciando dietro di sé una traccia fumante, quasi fosse fatta di salsa bollente più che di sostanza viva. Poco più in là, alcuni piccoli scorpioni si muovono tra le rocce, rapidi e nervosi, fermandosi ogni tanto come se ascoltassero qualcosa che voi non riuscite a sentire. Poi, per un istante, vedete qualcosa che non dovrebbe esserci: una sagoma trasparente, dai contorni tremolanti, come il fantasma di uno scorpione che attraversa una lama di luce rossa. Scompare subito dietro un sperone di roccia, ma la sensazione resta addosso, fastidiosa e netta, come un avvertimento. La fossa non sembra vuota. Sembra abitata. E soprattutto, sembra che ogni creatura qui dentro sappia perfettamente come evitare le altre.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Tutte quelle che vuoi, giovanotta dico trattenendo per un soffio la dentiera che mi sta di nuovo cadendo dalla bocca tutte quelle che vuoi...
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Cosa vuol dire piccante? È un tipo di sapore? Non ho mai sentito di questa varietà di sapore. Mai provato nulla di piccante in vita mia!" Dico entusiasta di questa nuova cosa! "Andiamo a scoprire questo sapore! Mi farete provare cose piccanti? Per favore?"
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Datemi solo un istante. Dico prendendo il mio libro di cucina, aprendolo sull'ultima pagina per abbozzare la mia prossima ricetta: spaghetto saltato con sughetto piccante di carne di scorpione fantasma. Magari potrei provare ad aggiungere anche della cannella per marinare la carne, se riusciamo a trovarla. La ringrazio per il suggerimento, sono certo che sarà un'ottima aggiunta al mio libro. Dico al ragazzo, guardando quindi i miei compagni A tal proposito, non è che avete portato con voi del cibo fresco? Io ho solo gallette e carne secca, non esattamente perfette per ristorarsi.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Devo dire che, in cuor mio, avrei preferito perseverare la Via Della Saggezza camminando verso le prelibate promesse fungine dell'ovest. Ma è anche vero che talvolta occorre un pizzico di peperoncino per rendere le cose più interessanti dico strizzando l'occhio a Sophie con aria complice. Inoltre, potremmo avere occasione di mettere le mani su un po' della famosissima Anduduja di Zia Caterina: generazioni di trovatori ne decantano le proprietà sconvolgenti per la mente ed al contempo medicamentose per la cura delle emorroidi.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
"Scorpioni fantasma? Sicuramente a nord! Con la loro carne si può fare un'ottimo spaghetto saltato con un sughetto piccante!". chiude gli occhi e si lecca le labbra, come se lo stesse già assaporando.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Adoro il piccante! E per un iniziato delle arti arcane è sempre affascinante: è un ottimo modo per permettere a chiunque di lanciare anche i più potenti incantesimi piromantici. Rispondo a Einor mentre guardo i tre sentieri, mentre Dipfrid ci scruta con disapprovazione (per quanto sia possibile, vista la sua taglia): trova poco rispettoso che i mortali provino ad imitare la grandezza dei Signori Elementali con questi trucchetti. Non avete detto che cercavate gli Scorpioni Fantasma? Sconfinatezza, sa dirci dove si trovano?
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Fossa del Peperoncino? Sembra...appetitosa. Voi come va la cavate col piccante? Chiedo ai miei amici, il mio occhio più in alto che li guarda con uno sguardo implorante. Nei reami del Profondo Sud, da dove viene il ramo materno della mia famiglia, la terribile Anduduja è considerata un cibo sacro, e si dice che visioni mistiche arrivino a coloro che ne mangiano abbastanza, facendoli entrare in contatto con divinità dimenticate. O almeno, così mi ha detto mia zia quando ho sentito il nonno invocare un numero impressionante di quelle divinità dimenticate sopra all' orinatoio. Forse con gli ingredienti che si trovano qui potrei farne una versione ancora più potente. Guendalina sembra, invece, alquanto annoiata. Forse perché, come tutti gli uccelli, non può sentire il piccante. O forse perché non capisce niente del linguaggio che parliamo. Difficile dirlo con lei.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Il ragazzo sospira, come in contemplazione, e lascia correre lo sguardo sulla cupola luminosa. “Brillantezza. Un punto fermo per ogni avventuriero.” Annuisce piano, come se stesse parlando di una verità semplice e antica. “È un punto d’inizio. Qui uno si ferma, si orienta, e poi decide se scendere ancora o tornare indietro. Una promessa in mezzo al buio.” Indica con il bastone tre passaggi principali che si diramano dalla cupola, ognuno illuminato da riflessi cristallini. “Da qui, a nord la Fossa del Peperoncino. Est, Galleria del Gravy con la sua sovraccrescita appiccicosa. E ovest, Pozza del Pesto per chi cerca funghi... o guai. Scegliete con cura. Cosa cercate?”
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Mi guardo attorno, affascinato. Questo luogo mi ricorda i paradisi celesti di cui scrivono alcuni poeti... solo gli eletti vi possono arrivare, o chi fa uso di alcuni tipi di funghi acquistati dai contrabbandieri della lontana isola di Lysergsäurediethylamid. Eppure, fatico a comprendere: Vostra Infinita Saggezza, perché ci avete condotti in questo magnifico luogo incantato? È il punto d'inizio di un nuovo percorso?
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Enswynn Thalf Rimango a bocca aperta quando seguiamo il giovane vecchio (o vecchio giovane, in base ai punti di vista) fino a "Brillantezza": non credevo che esistesse un posto tanto bello qui sotto. Cos'è questo luogo? Un ricovero sicuro per gli avventurieri in partenza dall'avamposto? Chiedo a Timo, continuando a guardare la gente presente in meditazione.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sophie "Grazie mille, nobile Timo!" Ringrazio l'anziano saggio, con un inchino. "C'è solo da imparare dalle persone anziane e dalla loro saggezza!" Aggiungo saggiamente. Spero che tutta questa saggezza non mi faccia sembrare più anziana!
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Elinor Eidor Uau.... è bellissima. Dico, i miei occhi che si vedano della luce delle gemme. Poveri i miei compagni che ne hanno solo due per vedere tanta bellezza! Guendalina, dal canto suo è decisamente meno impressionata. Zompetta in avanti, cercando qualche cristallo delle dimensioni giuste per essere ingoiato. "Che me ne frega della bellezza" sembra dire il suo atteggiamento "Io voglio mangiare". E i gastroliti l' aiutano a farlo.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Mentre Timo vi guida attraverso una fessura stretta e umida ai margini dell'avamposto Da Berry – il bastone che ticchetta sulle rocce – l'aria si fa più fresca, carica di un vago profumo di minerali bagnati. Poi, la fessura si apre. Davanti a voi si dispiega Brillantezza: una cupola geodetica immensa, un prodigio della terra viva che sfida l'oscurità eterna delle Secche. Migliaia di cristalli trasparenti, grandi come pugni o piccoli come perle, incastonati in una rete perfetta di archi naturali, catturano e moltiplicano la luce fosforescente delle muffe e delle vene minerali circostanti. Il risultato è un'esplosione di sole sotterraneo – raggi dorati e arcobaleni danzanti che trafiggono l'aria, proiettando ombre guizzanti sulle pareti levigate e sul pavimento cosparso di cristalli frantumati. È come se il mondo di superficie avesse bucato il soffitto della caverna: calore illusorio, bagliori che scaldano la pelle, un coro di gocce d'acqua che cadono lente, amplificate in un'eco cristallina come campane lontane. In questo tempio di luce, una manciata di esploratori veterani siede a gambe incrociate in meditazione: un nano con la barba intrecciata di quarzo, un'elfa che sussurra preghiere al ritmo delle gocce. Uno alza lo sguardo verso di voi, sorridendo: “Ci vediamo a Brillantezza oggi?” – la frase rituale che riecheggia piano tra i riflessi. Timo si ferma sulla soglia, il suo viso da teenager illuminato come un'icona, fiero del posto. “Eccola, la mia vecchia amica. Meditate, o esplorate – ma ricordate: quaggiù, la luce inganna più dell'ombra.” Si appoggia al bastone, scricchiolante come sempre.