Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Gli eroi senza tempo
SAMANTHA BLAZE (BARBARO) "Tutti hanno un'utilità! Non servono solo i muscoli, la capacità di tirare con l'arco o qualsiasi altra abilità fisica! A volte anche parole dette nel momento giusto, o qualcuno che pianifichi come muoverci o che ci dica che forse è meglio aggirare un ostacolo piuttosto che prenderlo di petto, può essere utile!" Rispondo a Eleanor. Mi avvicino e, affettuosamente, le appoggio una mano sulla spalla. La guardo negli occhi. "Anch'io non vedo l'ora di tornare a casa! Mi manca andare dal parrucchiere, farmi le unghie dall'estetista, allenarmi in palestra e ubriacarmi dopo un match. Lo so, sono solo frivolezze, ma mi mancano." Faccio un sospiro per scacciare via quei ricordi ed evitare che qualche lacrima possa sgorgare. "Ci siamo ritrovati per caso, tutti insieme, in un mondo che non ci appartiene, ma questo non è stato un caso. Siamo tutti diversi l'uno dall'altro, è vero, ma abbiamo uno scopo comune: tornare a casa. E per riuscirci dobbiamo farlo TUTTI insieme. Ognuno con il proprio contributo, per quanto possa sembrare insignificante. Solo unendo le nostre capacità potremo uscire da qualsiasi situazione!" Finito il mio discorso sconclusionato, guardo gli altri. "Beh? Non si era detto di mangiare? A me questo duello ha messo fame!"
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Gabriele molto bene! dico alla risposta di Eleanor e aggiungo come a tranquillizzarla sui prossimi eventi. Partecipare ad uno scontro non significa solo combattere attivamente, ci sono diversi compiti che possono essere eseguiti mentre altri ingaggiano il nemico: dal soccorso, alla copertura, potrà capitare di dover aprire o chiudere porte, tirare leve o cercare qualcosa. L'importante è non paralizzarsi e rimanere attivi senza fuggire via: ti metti in copertura e cerchi un qualunque modo per renderti utile secondo la tua coscienza. e infine con un piccolo tentativo di empatia come a confermare la rinnovata fiducia: coraggio, vedrai che presto torneremo tutti dai nostri cari!
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Eleanor Studridge Sento le parole di Kai risuonare nella stanza e, per la prima volta da quando siamo arrivati in questo posto, provo un senso di autentico sollievo. Lo guardo con gratitudine mentre cerca di fare da mediatore, traducendo la mia visione in un linguaggio che persino un soldato come Gabriele può comprendere. Subito dopo, però, le richieste fredde e stringenti di Gabriele cadono su di me come un ultimatum che non ammette repliche. Faccio un profondo respiro per dominare il tremore, stringendo il rospo al petto prima di fissarlo dritto negli occhi. Puoi contare su di me, Gabriele. La mia risposta è sì. Lascio che le mie parole stabilizzino la tensione nella stanza, poi continuo, mantenendo la voce ferma e agganciandomi a quanto ha appena detto Kai. Ma come ha appena spiegato Kai, dovete capire cosa significa questo sì. Potete fidarvi ciecamente della mia lealtà , non vi volterò mai le spalle, non agirò per puro egoismo e farò di tutto per riportare ognuno di noi a casa sano e salvo , ma se per te rendersi utili significa solo stare in prima linea a spaccare crani o lanciare dardi distruttivi, allora per te sarà un no. Io non farò il soldato. Se invece accetti che io possa aiutare il gruppo a modo mio usando la magia come connessione e vita anziché come arma, allora la mia parola è data. Lavorerò con Kai per capire questo potere, ma alle mie condizioni. Sposto lo sguardo su Mayu che si allontana indispettita verso lo scaffale, ignorando la sua ennesima provocazione sul mio presunto rifiuto di ascoltarla. Poi mi lascio scivolare un po' più indietro . Per quanto mi riguarda, l'idea di riposare è l'unica cosa sensata detta finora. Le mie gambe tremano ancora per l'orso e ho bisogno di dormire per far passare questo mal di testa, se domani dobbiamo metterci in marcia.
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Kai Seki Magoroku Ancora una volta mi passò la mano fra i capelli, grattandomi il capo per la situazione che si è creata. Ma tu guarda che mi tocca fare lo psicologo ora. E pensare che non li ho mai sopportato quelli che cercavano di capire come mai andassi ad attaccare briga con quelli più grossi, che poi puntualmente finivano per riempirmi di botte... Scusate se mi intrometto un altra volta, per qualche inspiegabile ragione oggi mi ritrovo a comprendere parte del punto di vista di Eleanor...correggimi se sbaglio. Dico la mia ditemi se va bene a tutti... Siamo i ballo e dobbiamo ballare. Siamo in un tempo in cui serve usare la violenza? Non serve che tutti impugniamo un arma o spariamo dardi magici. Anche da noi ci sono altri ruoli ugualmente funzionali a quelli militari, croci sanitarie, addetti alle comunicazioni, ingegneri...se tu Eleanor vuoi fare parte del gruppo senza impugnare un pugnale per offendere credo che possa andare bene lo stesso. Ad offendere ce la siamo cavata egregiamente senza di te. Ma se hai qualche capacità che ci possa permettere di proseguire in questo mondo senza versare del sangue, salvando vite... magari le nostre...allora ti chiedo di usarle e se serve aiuto per comprenderle sono a disposizione. Per te magia è comunicazione e vita...bene è un arte più sottile che può essere ugualmente utile. Se ciò va bene a tutti direi di mangiare e organizzarci per il viaggio...Mayu ci sono rischò da queste parti per viaggiare senza fatica? Mi mancano i mezzi pubblici.
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Gabriele non mi interessa molto delle vicende personali, per me l'unico obiettivo è tornare al mio tempo più in fretta possibile, ma ho bisogno solo di un chiarimento da parte di Eleanor: di questa storia mi interessa solo tornarmene a casa in fretta; delle tue lotte interiori mi interessa solo sapere una cosa: possiamo o non possiamo contare su di te? possiamo darti fiducia per il bene di tutti noi o agirai solo per te stessa? o sì o no, il dipende per me vale come un no! contare sul proprio compagno è alla base di qualunque missione ma se qualcuno non è in grado di rendersi utile è meglio farci i conti da subito e passare oltre. poi annuisco a mayu e dico a tutti: che ore saranno? dormiamo e partiamo domani?
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O io non mi so esprimere oppure è sorda alle mie parole. Mayu si volta e va allo scaffale. Si, avviso io Nagisa. E il suo tempio è un tempio tradizionale, o meglio è all'interno di un tempio tradizionale.
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Eleanor Studridge Le parole di Kai mi colpiscono in un modo che non mi aspettavo. Lo guardo, sorpresa da una vicinanza che non credevo possibile da parte sua. Il fatto che riconosca la mia fatica e non mi veda solo come un peso allenta un minimo la tensione nelle mie spalle. Tuttavia, la voce di Mayu si intromette subito dopo, fredda e tagliente, distruggendo quel briciolo di comprensione. Sento una rabbia amara salirmi dallo stomaco. Sposto lo sguardo da Kai alla sacerdotessa, stringendo le dita attorno al rospo con una frustrazione che ormai non riesco più a contenere. Tu continui a non capire niente di me, Mayu, e continui a usare parole vuote per manipolarmi. Faccio un respiro profondo, alzando la testa per guardarla dritto negli occhi, senza più alcun tremore nella voce. Non osare chiamare la mia vita a Philadelphia una non scelta o una comodità di nulla. Io ho faticato ogni singolo giorno per trovare il mio posto, per superare la mia timidezza e per costruire qualcosa che fosse mio. Quella era la mia realtà, non un'illusione. Tu parli di compromesso e di difendere ciò che si ama, ma dimentichi un dettaglio fondamentale: questa non è la mia casa. Questa non è la mia guerra. Mi avete trascinata qui con l'inganno, privandomi di tutto ciò che amavo, e ora pretendete che io versi del sangue per rimediare ai vostri fallimenti? Non funziona così. Mi volto verso Kai, ammorbidendo leggermente lo sguardo. Le sue parole sulla matrice e sul mio legame con la magia mi risuonano dentro, meno minacciose del solito. Ti ringrazio, Kai. Davvero. Almeno tu stai provando a guardarmi come un essere umano e non come uno strumento da lanciare contro i demoni. Hai ragione, per me la magia era connessione, era vita, era lo scorrere delle stagioni. Non questa agonia che mi squarcia i pensieri ogni volta che si manifesta. Faccio una breve pausa, guardando il rospo che stringo al petto... Non so se sarò mai in grado di controllare questa cosa senza stare male, e onestamente non so se voglio nemmeno provarci. Ma apprezzo che tu voglia aiutarmi a capire perché la mia testa stia per esplodere. Possiamo parlarne, e posso collaborare con te per trovare un modo che non implichi il massacro di qualcuno o la distruzione della mia mente. Ma la mia posizione non cambia..io non diventerò un soldato per queste sacerdotesse...
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E fai bene a preferirei la pace e la tranquillità. Ma se le ami così tanto. Non sei disposta a difenderle? Se non sei disposta a combattere, ad accettare di dover fare cose che non ti piacciono per poter proteggere ciò che ami.. puoi veramente dire che lo ami? O è solo un illusione? Una vita facile e comodo di nulla, una non scelta. Ora, che piaccia o no devi scegliere fra lottare per ciò che ami o voltarti dall'altra parte. Credi veramente che chi combatte, chi muore per proteggere la propria casa e famiglia, chi ha dovuto uccidere il prossimo invece che stare a casa con l'amore dei propri figli, volesse uccidere? O forse è dovuto giungere al compromesso di accettare l'orrore per l'amore di ciò a cui tiene di più? E se vuoi tornare alle tue erbe. Al tuo campus e ai tuoi libri il prima possibile. Puoi solo farlo dando il tuo contributo a questa lotta. È giusto? No. Ma non è nemmeno giusto morire per un fulmine o il morso di un serpente.
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Kai Seki Magoroku Ascolto le parole di Eleanor @Dardan ,mentre mi gratto la testa scompigliandomi i lunghi capelli tinti , la sento parlare di magia come un percorso di crescita interiore che le ha permesso di trovare una sua identità. Non sono concetti troppo lontani da ciò che ho provato io. Seppur in modo differente entrambi ci siamo approcciato al mondo esoterico per la nostra difficoltà ad inserire nel mondo considerato normale. Devo proprio essere sincero... anch'io ero un disadattato, pure peggio di lei... solo che io ho trovato in questo mondo forse più violento un modo per emergere...lei no...eppure ... Credo abbia avuto solo la sfortuna di non avere avuto l'occasione giusta per entrare in sintonia con i suoi poteri. Io recitò riti per ingraziarmi gli spiriti che mi producono un determinato effetto attingendo alla matrice di energia naturale...lei invece in qualche modo attinge direttamente dalla matrice...senza passare per intermediari. È una cosa... eccezionale...ma evidentemente difficile da gestire... Mi avvicino di qualche passo ad Eleanor... Io non credo che tu sia inutile se non vuoi versare del sangue... è una scelta... Però non considerare le tue capacità come una cosa mostruosa. So bene che non posso capirti.. nessuno di noi può. Io ogni mattina accendo un incenso,offro un pezzo di frutta, o faccio delle ritualità che gli spiriti che ci circondano ogni giorno apprezzano per chiedergli di seguirmi e farmi comparire un determinato effetto quando glielo chiedo. Attingono loro alla matrice magica, non io. Invece sembra che tu abbia l'incredibile capacità di attingere direttamente dalla matrice. Il libro che nonna mi ha lasciato accennava a simili persone dotate di questo dono, descrivendole come eletti, capaci di trascendere i limiti di noi semplici umani. Probabilmente non te ne frega nulla di tutto ciò, posso accettare che non impugni un arma e non lanci incantesimi per offendere. Hai un collegamento diverso con la magia? Per te è collegamento e vita? Lo accetto, sai tu quando usare le tue capacità. Se poi accetti il mio aiuto a capire perché si genera quell'incredibile rimbombo in testa sono a disposizione. Unendo le conoscenze si può trovare una soluzione forse. Fin'ora siamo stati ognuno preso dal proprio, ti ho giudicata e mi dispiace... però ora unendo le forze possiamo superare meglio le difficoltà. Cosa ne pensi? Possiamo tentare di ricominciare una collaborazione diversa?- Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge Le parole della sacerdotessa mi colpiscono come schiaffi gelidi. Sento la rabbia montare, calda e soffocante, mescolandosi al mal di testa che continua a martellarmi le tempie. Come si permette? Come si permette questa cosa di giudicarmi, di darmi della codarda e del peso morto senza sapere assolutamente nulla di me? Stringo ancora di più il rospo al petto, sentendo le mie mani tremare, ma questa volta non è solo per la paura. È per l'indignazione. Fisso Mayu negli occhi, la voce che smette di essere un sussurro debole e ritrova, per un istante, quella fermezza che avevo faticosamente conquistato nel mio mondo. Eravate disperati, certo. Questo vi dà il diritto di strappare le persone alle loro vite? Vi dà il diritto di mentire? Non osare parlarmi di correnti o di compassione. Io non voglio la commiserazione di nessuno, men che meno la tua. Faccio un respiro profondo, stringendo i denti per scacciare la nausea. I ricordi della mia vita a Philadelphia, del campus, delle lezioni e di Clara mi scorrono davanti agli occhi come un rifugio lontano, strappatomi via con la forza. Vuoi sapere cosa facevo? Ero una studentessa. Studiavo letteratura e filosofia alla Pennsylvania University. Ero una persona normale che cercava solo la propria strada. E sì, cercavo qualcosa di più profondo. Ho studiato la Wicca, ho cercato una connessione con la natura, con i tarocchi, con le erbe. Ma lo facevo per trovare la mia voce! Per smettere di sentirmi invisibile, per imparare a parlare chiaramente, a condividere le mie idee e a stare bene con me stessa e con gli altri! La mia voce sale di tono, vibrante di tutta la frustrazione accumulata da quando sono arrivata in questo incubo sottomarino. La mia magia era connessione, era rispetto, era armonia con la terra e con i cicli della luna. Non era questa... questa mostruosità che mi fa scoppiare il cervello! Non era fatta per spaccare crani, per uccidere colossi o per spargere sangue in un tunnel buio sotto il mare! Volevo tirare fuori gli artigli nella mia vita, non diventare un soldato nella vostra guerra. Se questo è il passato del mio mondo, mi fa solo orrore. E se non voglio combattere i vostri demoni, non è perché sono un peso morto, ma perché questa violenza mi repelle. Faccio un passo indietro nell'ombra, il petto che si abbassa e si solleva rapidamente per il fiatone. Ora sai chi ero e perché lo facevo. E non ho intenzione di scusarmi perché preferisco la vita e la pace a questo macello.- Gli eroi senza tempo
Vero. Vi abbiamo portati qui senza chiedere e con un inganno. Ma avevamo scelta? Ci avreste creduto se avessimo detto la verità? Tu nel tuo tempo cosa facevi e perché? Pensi di essere un personaggio secondario del racconto della tua vita o il protagonista? Non ti dico di combattere e di rischiare la vita, ma almeno di non essere un peso morto e un ostacolo per gli altri. O vuoi solo essere compatita? Che tutti ti dicano poverina, che ti consolino e siamo solo per te? Hai e avrai degli ostacoli come li hai avuti nella tua vita e nel tuo passato. Puoi affrontarli o farti trascinare dalla corrente. Vedi tu. Ma se ti lasci trascinare dalla corrente non ti lamentare. Questo non è un mondo alternativo di cui in fondo poco vi importa. Questo è il passato del vostro mondo. E se ci tieni tanto all tua vita normale e al tuo passato e futuro, allora tira fuori gli artigli e combatti per difenderlo e proteggerlo. Ti richiedo ora. Prima di venire qui cosa facevi? E soprattutto, perché?- Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge Sento la testa pulsarmi ancora più forte a causa della sua insistenza. Abbasso lo sguardo verso il pavimento del tunnel, controllando istintivamente che non ci siano creature striscianti vicino ai miei piedi o a quelli della ragazzina. La richiesta sembra innocua, quasi ragionevole, ma in questo posto ho imparato a non fidarmi di nulla. Guardo la porta pesante, poi di nuovo Mayu...faccio un respiro profondo, cercando di ignorare il tremore alle gambe e la spossatezza che mi svuota da dentro. Va bene, la porta la chiudo. Ma non farò un solo passo oltre la soglia di questa stanza. Senza mollare la presa sul rospo, che tengo stretto al petto con un braccio solo, mi spingo in avanti di pochissimo, quel tanto che basta per afferrare il battente con la mano libera , spingo la porta fino a farla scattare e bloccare la via agli scorpioni, poi mi rimetto subito al sicuro nell'ombra della galleria. Torno a stringere goffamente l'animale con entrambe le mani, usandolo quasi come uno scudo tra me e il resto del gruppo. Adesso la porta è serrata...parla pure da lì, ti ascolto. Resto immobile, con il fiato corto e la schiena vicina alla parete del tunnel, in attesa di quello che ha da dire.- Gli eroi senza tempo
Gabriele prendo la mappa che avevamo comprato a Nagano e cerco le città indicate da Mayu. propongo di seguire una via che ci porta a nord fino a Sapporo per poi prendere un'imbarcazione che ci riporti a sud verso Kumamoto, quindi: direi di dirigerci a Ise, per poi proseguire verso Akita e Sapporo. Da lì torneremo giù a Kumamoto sperando di trovare un modo veloce per arrivarci. poi mi rivolgo a Mayu: se non ho capito male il potere degli onamori sta aumentando quindi potremo comunicare più spesso con voi, giusto? eventualmente avvisa tu Nagisa che andremo da lei. Poi, hai informazioni sul suo tempio? non sarà mica sotto un lago anche quello!- Servizio
Da nord a sud l'ordine è Sapporo, Akita. Ise, kumamoto. Il più vicino a voi è ise. Voi siete più di meno vicino a Tokyo. Sapporo è nell' Hokkaido. La grande isola a nord, Akita è più o meno a metà strada. Kumamoto è nel Kyushu, la grande isola a sud, è ise è più o meno a metà strada. Tenete presente che ci sono anche le navi al caso.- Gli eroi senza tempo
Capisco. Mayu ignora, al momento le vostre richieste e si concentra su Eleanor. Potresti almeno fare un passo avanti e chiudere la porta? Giusto per evitare che gli scorpioni del tunnel entrino? Per il resto quello che ho da dire, se insisti. Posso anche farlo da qui.- Servizio
Si vedo di farvi delle indicazioni... Devo solo organizzarmi un attimo perché ho solo il Cell.. e 7 ore di fuso orario... P.s. saluti dal Giappone!- Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge La richiesta di Mayu mi congela sul posto. Seguirla da sola mi fa scattare dentro un allarme. Chi mi dice che non sia un altro inganno? Stringo le braccia intorno al petto, cercando di fare scudo anche al grosso rospo che tengo goffamente in braccio. Il contatto con la sua pelle umida e fredda è l'unica cosa reale in questo incubo. Rimango nell'ombra del tunnel sottomarino, guardando la sacerdotessa con profonda diffidenza mentre la testa continua a pulsarmi dolorosamente , faccio un piccolo passo indietro. No. Il mio sussurro esce tremante e stanco. Se hai qualcosa da dirmi, puoi farlo anche qui, davanti a tutti. Non ho intenzione di spostarmi da questo tunnel. Sistemando meglio il rospo tra le mie mani, rifiuto di fare anche solo un passo verso di lei e aspetto la sua reazione.- Servizio
Se @Albedo o qualche volontario che ama queste cose ( non io) può prendere una mappa del Giappone per stilare un tragitto logico tra i vari templi credo che andare per ordine sia la cosa più logica.- Gli eroi senza tempo
SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Ascolto le parole di Mayu, cercando di memorizzare i luoghi citati e i nomi delle sacerdotesse. Non mi dicono molto, se non che ci attende un lungo viaggio e che probabilmente dovremo affrontare numerosi combattimenti. Prima che la sacerdotessa se ne vada, le chiedo: "Non potresti fornirci una mappa oppure consigliarci il percorso più lineare possibile da seguire?"- Gli eroi senza tempo
Mayu osserva seria Eleonor senza dire nulla. Poi, dopo alcuni secondi dalle richiesta di Gabriele torna a sorridere. Non c'è un ordine o una priorità. Credo che la cosa più comoda sia per voi cercare di muovervi in modo lineare e in sequenza, vi riassumo dove sono le mie sorelle: Eleanor è legata a Ruriko, forse quella che rientra di più nel vostro concetto di sacerdotessa, ed è a Kumamoto, Samantha è legata a Nagisa, abbastanza abile con la naginata, e si trova al tempio di Iseo, Erika che se non ti stende a parole, regole e altro lo fa con arco e frecce è a Sapporo e Natsu è ad Akita nel Kyushu. Si ferma e torna a guardare Eleonor. Eleonor, potresti seguirmi un attimo?- Gli eroi senza tempo
Gabriele Non trovo niente di utile e raggiungo gli altri. La sacerdotessa dice che ora dobbiamo decidere noi dove andare ma un minimo di informazioni per poter effettuare una scelta consapevole ci servono, quindi passando come sempre all'aspetto pratico chiedo: "Dove sono gli altri templi? Si riesce a stabilire un percorso dal più vicino al più lontano?" Chiedo ipotizzando un criterio basato sulla distanza, "oppure sai se è meglio liberare prima una qualche tua sorella in particolare? Mi puoi ripetere i loro poteri?" Ipotizzando che possa esserci invece una priorità sul potere di un onamori in particolare- Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge Le parole sconosciute continuano a rimbombarmi nella testa come un'emicrania fortissima. Ogni volta che la magia si manifesta in me, mi sento svuotata, come se mi portasse via un pezzo di vita. Resto immobile sulla soglia, con le gambe che mi tremano ancora per lo scontro con l'orso nel bosco. Ho il terrore di crollare a terra da un momento all'altro. Guardo Eri che stringe quel cucciolo di lupo e sento una morsa allo stomaco Poi la sacerdotessa Mayu si mette a squittire per la tenerezza... non lo so, mi sembra tutto così surreale, così finto... Poi Kai mi lancia quella frecciatina sui miei complessi. Lo guardo, ma non provo rabbia. Provo solo una profonda, disperata solitudine. Lui è felice, si sente potente. Non capisce. Nessuno di loro capisce. Non sono complessi, Kai...dico, e la mia voce è poco più di un sussurro tremante, stanco, privo di qualsiasi accenno di sfida...Io ho solo paura. Quella cosa... quell'Oni... avrebbe potuto uccidervi. E l'orso nel bosco avrebbe potuto sbranare me ed Eri. Io non ho voluto poteri, non voglio questa magia che mi fa scoppiare la testa... Sento lo sguardo di Mako su di me, pesante, come se stesse aspettando che io faccia un passo avanti, che diventi l'eroina che non sono. Mi ritraggo visibilmente, facendo un passo indietro nell'ombra del tunnel sottomarino. Mi stringo le braccia intorno al petto, sentendomi piccolissima. "Mangiate pure se ci riuscite. Io... io resto qui."- Gli eroi senza tempo
Kai Seki Magoroku In verità uno schifo..prima i banditi che ci hanno teso un agguato perché volevano le ragazze per venderle come schiave del sesso, poi una camminata infinita a piedi , non ho mai desiderato tanto un taxi come in quelle ore. Arriviamo al villaggio e nessuno sa niente, fortuna il tuo ologramma... A seguire un immersione quando non so nuotare benissimo...poi a parte scorpioni e lumache giganti che volevano mangiarci tutto bene direi. L'Oni era troppo sicuro di sé e questo gli è costato caro. Ma non avevi detto che preparavi qualcosa da mangiare? Ah dimenticavo Eleanor con i suoi complessi. Fortuna l'orso, che forse gli ha dato una svegliata... spero. Mi giro verso la strega rossa osservando la reazione ale mie provocazioni.- Servizio
Nel topic NPC ho aggiornato il potere dei vostri omamori. Prendere nota. - Gli eroi senza tempo
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