Clint Draconis
La vaga percezione di cosa potesse avere combinato Thorlum attraversò la mente di Clint in maniera simile ad un lampo che colora la notte: una crepa istantanea nell'esistenza, che si spegne e muore subito, giusto una manciata di attimi dopo aver incendiato la tenebra.
Clint si costrinse a non dire nulla, perché qualsiasi cosa sarebbe stata più sgradevole di quanto la situazione avrebbe richiesto e più inopportuna di quanto la sua educazione gli consentisse.
Di fronte a delle signore.
O presunte tali.
L'adepto cercò di non guardare la succube negli occhi, ben consapevole di quanto essi potessero sembrare... sembrare... sembrare, beh, qualsiasi bellezza lui potesse anche solo vagheggiare e qualsiasi desiderio potesse concepire.
Due cose desiderava, per sé. L'una collegata all'altra.
Ma non avrebbe messo sul piatto - e nemmeno nominato - Ariabel e Calixtria.
Non così.
Emise un sospiro. Neanche venti minuti.
Non erano trascorsi nemmeno venti minuti, da quando avevano messo piede nell'Abisso.
"Immagino che avrete anche voi, in effetti, dei desideri reconditi, mia signora Demicia.
Il do ut des si può declinare in tante forme, in fondo.
Le anime, qui attorno, si possono trovare al mercato. Anche quelle - come dite voi? - potenti.
I pensieri sono il vincolo segreto di tutte le esistenze.
Ciò che essi bramano sono la trama invisibile che scuote i mondi.
Quali sono i vostri e come potremmo svelarli? Persino soddisfarli?
La merce sul piatto è la persona che stiamo cercando. Sapere dov'è, il più esattamente possibile. Anche esservi condotti, eventualmente, in totale incolumità nostra, vostra e sua, a seguito ed in conseguenza di questo possibile accordo. In mancanza di informazioni precise, si potrebbe ragionare su di una clausola compromissoria per avere nomi ed informazioni affidabili su chi possa portarci a lui, sempre nel rispetto della incolumità reciproca e di ogni terza parte coinvolta, compresa la persona che andiamo cercando. Mancando elementi utili alla nostra bisogna, si dovrebbe ovviamente optare per la risoluzione immediata di ogni accordo senza conseguenze e clausole punitive, da ambo le parti, in un'ottica di non belligeranza e non competitività tra le parti. Stessa ottica da tenere in considerazione anche qualora si addivenisse ad un accordo, seguito da un conseguente sviluppo positivo, secondo i dettami del contratto".
Clint stava sudando freddo, sebbene non stessero ancora decidendo nulla. La creatura lo affascinava mortalmente. In tutti i sensi. E, sempre sensibilmente, lo terrorizzava. Diede il tempo alla succube di ascoltare e valutare tutte le domande e le proposte.
Nel frattempo, recuperò, un po' forzatamente, il suo sorriso, tornando a guardare Aleesia ed a rivolgersi a lei: "E quanti sono i mondi che avete solcato voi, invece, mia signora? Quanti e quali?
Magari avete visto una mia ombra in un mondo riflesso o un mio ricordo strascicato in un sogno. Meraviglie indescrivibili soggiogate alla debolezza della parola od orrori indicibili che la mente rifiuta e cancella.
Le porte tra le vite si schiudono nella caducità dei secondi, mentre i secondi plasmano le vite intere. Piani sovrapposti di esistenza che vibrano ad un ritmo appena leggermente diverso. La vostra, di vita, deve essere stata... impareggiabile, magari. Me lo auguro".
DM