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3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e nei prossimi due anni

In questi ultimi due giorni si è tenuto online un nuovo evento ufficiale della WotC chiamato D&D Celebration 2020, durante il quale è stata presentata la nuova avventura Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden (uscita proprio qualche giorno fa), è stata fornita qualche anticipazione sul Tasha's Cauldron of Everything (il prossimo supplemento di regole per la 5e di cui vi abbiamo parlato qui), si è giocato di ruolo e sono stati organizzati una serie di incontri online dedicati al fornire ai giocatori informazioni di vario tipo sulla 5a Edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo.
In uno di questi incontri Ray Winninger (Produttore Esecutivo di D&D e capo del D&D Team presso la WotC) e Liz Schuh (Brand Marketing presso la WotC) hanno partecipato a una intervista in cui hanno rivelato alcune interessanti informazioni su ciò che ci attende per D&D 5e nel prossimo paio di anni almeno. Potete trovare l'intervista nel seguente video di YouTube: il video è lungo, dunque dovete guardare verso la fine per trovare l'intervento di Winninger e Schuh (l'intervista inizia al punto 10:29:40, ma potete trovare la domanda sul futuro di D&D a partire dal punto 10:58:11).
 
Ray Winninger, in particolare, ha fatto sapere che proprio in questo periodo il D&D Team è al lavoro su 3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e la cui uscita è pianificata (sempre che riescano a rispettare le tempistiche e non ci siano contrattempi, NdR) per i prossimi 1 o 2 anni. Tra queste ambientazioni ce ne saranno alcune che i fan chiedono a gran voce da anni.
Sempre riguardo al futuro di D&D 5e, inoltre, Ray Winninger e Liz Schuh hanno rivelato che il D&D Team è al lavoro anche sulle seguenti idee:
Visto il successo da loro ottenuto fin ora, possiamo aspettarci nuove Antologie in futuro, ovvero manuali che raccolgono al loro interno diverse avventure più corte.
  Il D&D Team vuole testare i limiti di quel che significa essere un'Avventura o un supplemento per D&D 5e. Vogliono, insomma, pubblicare prodotti che vanno oltre alla normale concezione dei supplementi di D&D per come fin ora concepiti. Per fare degli esempi, Ray Winninger ha parlato Avventure non convenzionali e di supplementi che trattano cose normalmente non trattate in D&D.
  C'è l'intenzione di realizzare prodotti per D&D che non sono necessariamente manuali, ma che aiutino a migliorare l'esperienza di gioco ai giocatori di D&D.
  Sono anche in progetto una serie di prodotti mirati a coloro che, pur essendo attirati da D&D, non hanno il tempo di leggersi 3 manuali per imparare a giocare. Si tratta, insomma, di prodotti pensati per giocatori più casual, meno interessati a leggersi grossi tomi di regole.
  Ray Winninger e Liz Schuh hanno, infine, confermato che ci saranno ancora collaborazioni tra D&D e Magic: the Gathering in futuro. Fonte: https://www.enworld.org/threads/3-classic-settings-coming-to-5e.674902/
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Viaggio nella DM's Guild - Il Mausoleo nel Bosco

Informazioni Titolo Il Mausoleo nel Bosco Autore Simone Rossi Tisbeni Tipologia Avventura breve Lingua Italiano Sistema D&D 5e Prezzo Pay what you want Anno 2019 Pagine 6 Ink Friendly Si Print on Demand No Disclaimer: con la seguente "Recensione" punto solo a esprimere un mio punto di vista personalissimo. Non sono un giornalista professionista, ma solo un Giocatore di Ruolo con alcuni anni di esperienza alle spalle, per questo motivo non verrà espresso un voto o assegnato un valore numerico sulla qualità del prodotto analizzato e, per quanto possibile, verranno specificate le motivazioni che mi hanno portato ad esprimere un certo parere. Sono assolutamente aperto al dialogo e al dibattito, anzi vi invito a farmi sapere qual è il vostro punto di vista!
Aggiungo inoltre che nell'analizzare il materiale mi potrei spesso trovare a dare piccoli Spoiler sul loro contenuto, quindi invito a prestare attenzione se non volete rovinarvi la sorpresa di un'avventura che potreste affrontare da giocatori.
Contenuto
Il "Mausoleo nel Bosco" è, citando direttamente l'introduzione presente sulla DMs Guild, "una breve avventura per 3-5 personaggi di 2° livello" con un'identità tutta sua, per quanto risulti semplice! Pubblicata nel 2019 a cura di Simone Rossi Tisbeni, autore di e collaboratore in molti altri documenti sia in lingua italiana che inglese all'interno della piattaforma, è possibile acquistarla al convenientissimo prezzo di "paga quanto vuoi". Un documento di appena sei pagine, ma che offre al suo interno non solo un piccolo Dungeon da esplorare e "ripulire", ma anche sfide contro trappole e soprattutto il confronto con un indovinello molto particolare e intorno al quale ruota tutta la vicenda!
Il gruppo di avventurieri - dai 3 ai 5 personaggi di 2° livello, ricordiamo - viene introdotto "in medias res", già alla ricerca di un particolare e unico artefatto la cui originale descrizione è a sua volta contenuta nel documento. Il viaggio conduce il gruppo all'interno del Mausoleo citato dal titolo, il quale contiene più di quanto ci si possa aspettare (come l'incontro con un nuovo mostro, le cui statistiche chiudono il manuale). La scelta dell'autore di catapultare i giocatori all'interno dell'avventura è molto pratica se si decidesse di utilizzare il documento così com'è, per una One Shot organizzata all'ultimo momento, ma volendo può dare modo al master di gestire in autonomia tutto quello che succede prima dell'avventura, personalizzando a piacere le volute lacune.

Secondo l'autore sarà possibile arrivare fino a 4 ore di gioco e, avendola integrata personalmente all'interno di un'avventura ben più lunga, posso confermare che questo è l'effettivo lasso temporale necessario, minuto più minuto meno. La mia esperienza personale è stata positiva, anche se ho applicato delle modifiche più o meno importanti per renderla una piccola Side Quest di intermezzo: il processo per adattarla al contesto che avevo proposto ai miei giocatori è stato molto semplice, anche se ammetto di aver un po' snaturato il contenuto!
Materiale Originale
Come già accennato nelle righe precedenti, "Il Mausoleo nel Bosco" contiene del materiale ex-novo uscito direttamente dalla mente dell'autore:
Stendardo dei Valorosi: una tipologia di oggetto mai vista prima e, per quanto possa essere limitante il fatto che per utilizzare il suo effetto vada tenuta con due mani, molto potente con un effetto decisamente adatto ad un oggetto meraviglioso. Piccola dimenticanza dell'autore è l'indicazione della CD del Tiro Salvezza da superare per evitare il suo potere, immancabilmente segnalata in una risposta all'interno della piattaforma e che colgo l'occasione di ricordare anche qui: 13!
  Marionetta Vegetale: una creatura di GS 3 con addirittura alcune Azioni di Tana, che risulta essere sicuramente un ottimo incontro di fine campagna per fornire ad un gruppo di basso livello una sfida degna di questo nome! Il fatto che possa rigenerarsi la rende comunque competitiva nonostante sia un solo avversario contro molti, mentre i viticci che si estendono dalle pareti per afferrare i componenti del gruppo vicino a queste forniscono quel fattore di fastidio che non guasta mai! Grafica
Il layout è davvero apprezzabile grazie all'aiuto del sempre-verde Homebrewery - si percepisce facilmente che non è un lavoro raffazzonato, ma al contrario pensato con cura. L'impaginazione è semplice, ma comunque piacevole all'occhio, nonostante il testo non sia giustificato! La leggibilità è buona e rispecchia molto lo stile "da manuale classico".
Il set di immagini utilizzate sono quelle messe a disposizione dalla piattaforma per abbellire i propri elaborati: niente di originale, quindi, ad eccezione di quelle riferite all'indovinello su cui, come già detto, ruota la maggior parte dell'avventura. Una prima nota di merito va sicuramente all'immagine di copertina, la quale non è altro che un apprezzato utilizzo della "Kapelle im Wald", opera di Joseph Höger! Per concludere, l'unica mappa presente all'interno dell'avventura è invece originale e, per quanto piccola, è semplice e rispetta completamente lo stile Fantasy che tanto mi piace!
La presenza della Versione Ink-friendly aumenta la praticità per sessioni dal vivo al livello GOD!
Conclusioni
Per quanto possa essere un'avventura breve, il formato in Pay What you Want fa di questa avventura qualcosa di indispensabile da avere all'interno della propria collezione. Può essere riscattata anche a costo zero e, considerando il materiale contenuto, si ha solo da guadagnarci!
Il Documento è molto adatto ad introdurre nuovi gruppi di gioco al mondo della Quinta Edizione di D&D, meglio ancora se neofiti. Probabilmente i giocatori più rodati potrebbero trovarla non troppo avvincente, dato il Grado di Sfida non molto alto presente nei combattimenti, anche se gli indovinelli e le trappole introdotti sono sicuramente interessanti ostacoli da superare per chiunque!
LINK UTILITY
DM's Guild: https://www.dmsguild.com/
Il Mausoleo nel Bosco: https://www.dmsguild.com/product/268081/Il-mausoleo-nel-bosco
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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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    Alcune notizie sul futuro di D&D 5e dal Gamehole Con

    • I designer di D&D 5e hanno rilasciato alcune dichiarazioni che fanno intravedere alcuni sviluppi nella produzione di D&D 5e, quantomeno per i prossimi mesi.

    I designer della WotC Mike Mearls, Chris Perkins e Jeremy Crawford questo week end si trovano a una fiera del Gdr nel Midwest americano, il Gamehole Con. Durante l'occasione i designer hanno rilasciato alcune dichiarazioni che lasciano trasparire il futuro di D&D 5e nel breve e medio periodo:

    http://www.dragonslair.it/index.html/news/?do=form

    Ecco quello che i designer hanno dichiarato:

    • Gli Arcani Rivelati (articoli, in genere scritti da Mike Mearls, nei quali vengono rilasciate nuove meccaniche di D&D 5e sottoforma di materiale da Playtest) d'ora in poi saranno rilasciati settimanalmente - a partire dal 7 Novembre per qualche mese - invece che mensilmente. Il prossimo Arcani Rivelati dovrebbe contenere 3 nuove opzioni per il Barbaro.
       
    • I Sage Advise (articoli nei quali Jeremy Crawford spiega l'interpretazione delle regole di D&D 5e), invece, saranno per un po' sospesi, visto che Crawford sarà impegnato ad aiutare Mearls nella scrittura degli Arcani Rivelati.
       
    • La prossima Storia di D&D 5e (quella che ispirerà, dunque, la prossima Avventura pubblicata) non sarà basata sulla serie di cartoni animati Adventure Time, anche se l'autore di quest'ultima, Pendleton Ward, ha collaborato con i designer alla sua creazione.

     

    Della prossima Storyline, quindi, ora sappiamo che sarà in parte basata sulle idee di Pendleton Ward, l'autore della nota serie di cartoni animati Adventure Time. Più di un anno fa era stato reso noto che Pandleton Ward avrebbe collaborato con la WotC per la pubblicazione di una Storia di D&D 5e, ma fin ora non si sapeva quale. E' possibile che questa Storyline avrà il titolo "Labyrinth", come vi abbiamo scritto in un precedente articolo.

    La vera notizia, tuttavia, è rappresentata dalle prime due dichiarazioni.
    Innanzitutto un Arcani Rivelati a settimana implicherà che riceveremo numerose nuove meccaniche da usare, testare e, quindi, anche da valutare nei sondaggi rilasciati dalla stessa WotC.
    Inoltre, questa uscita più fitta di materiale da Playtest può essere il segno che la WotC ha deciso di iniziare una più seria fase di Playtest di quella che Mike Mearls ha almeno un paio di volte chiamato la "prima espansione meccanica maggiore".

    Nell'articolo sul Sondaggio di Marzo 2016, infatti, Mike Mearls aveva ufficialmente lasciato trapelare il piano per la creazione di una prima espansione meccanica maggiore dopo i 3 manuali base, ovvero un supplemento pensato appositamente per contenere una grande quantità di nuove meccaniche per D&D 5e.
    Come dichiarato dallo stesso Mearls proprio in quell'articolo sul Sondaggio, una simile espansione meccanica maggiore richiederebbe un playtest rigoroso e l'approvazione della comunity di giocatori di D&D, non diversamente da quanto successo con i Manuali Base. Non stupirebbe, quindi, se questo improvviso aumento degli Arcani Rivelati in uscita nei prossimi mesi rappresentasse proprio l'avvio di questa massiccia fase di Playtest e che, quindi, il materiale rilasciato al loro interno avrà a che fare con quello che in futuro vedremo pubblicato in questa "espansione meccanica maggiore".


    News type: Cosa c'è di nuovo in DnD


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    Recommended Comments

    14 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    Oddio, godo! :sbav:

    Naturalmente spero che in questa nuova valanga di Arcani Rivelati non ci siano solo nuove Classi, Sottoclassi, Talenti e Incantesimi. :D

    Voglio vedere un po' buone regole per modificare le ambientazioni delle campagne e non parlo solo di regole per giocare ai setting storici di D&D. Voglio, insomma, un po' di regole opzionali in stile Capitolo 9 "Dungeon Master's Workshop" della Guida del DM, nuove attività di Downtime, ecc. Vorrei vedere finalmente delle regole per riuscire a modificare il flavor delle campagne, così come descritti alle pagine 38-41 della Guida del DM e non mi dispiacerebbe vedere qualche sperimentazione di designer, così da spingere il gioco verso direzioni diverse dal canone combattivo, un po' come i Plot Points e le attività di Downtime stesse.

    Insomma, basta solo opzioni per i PG.

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    Tranquillo, anche io voglio:

    17 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Inoltre, questa uscita più fitta di materiale da Playtest può essere il segno che la WotC ha deciso di iniziare una più seria fase di Playtest di quella che Mike Mearls ha almeno un paio di volte chiamato la "prima espansione meccanica maggiore".

    Per esempio mi piacerebbe un'espansione seria per ambientazioni moderne e futuristiche (in stile D20 Modern/Future e Starfinder), così come una per ambientazioni supereoistiche (in stile Mutant & Masterminds).

    Ma, nel frattempo, maggiori opzioni per razze/classi/eccetera non mi fanno certo schifo. ;)

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    36 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

    Per esempio mi piacerebbe un'espansione seria per ambientazioni moderne e futuristiche (in stile D20 Modern/Future e Starfinder), così come una per ambientazioni supereoistiche (in stile Mutant & Masterminds).

    Il problema è che questo è oramai molto meno probabile, non prima che sia uscita una maggior quantità di materiale per il fantasy e, in particolare, per i setting storici e fondamentali di D&D. Difatti, il treno per un D&D 5e maggiormente e più coraggiosamente modulare è stato perso con i risultati del sondaggio del Settembre 2015, di cui qui si può leggere una sintesi del risultato:

    http://dnd.wizards.com/articles/features/october-survey-recap

    Ciò che i giocatori hanno chiesto, sono:

    • Manuali di setting (i designer a quanto pare non li pubblicheranno in maniera tradizionale, ma si è da mesi capito che l'attuale focus sarà puntare prima quantomeno sui setting iconici più richiesti).
       
    • Manuali dei Mostri (ed è per questo che ora sta uscendo Volo's Guide to Monster).
       
    • Opzioni per PG (ed è per questo che gli Arcani Rivelati hanno puntato in particolare su di essi.....il problema è che non stanno pubblicando altro da almeno un anno e sarebbe anche un po' il momento d'intervallare le opzioni per PG con altro).

     

    Riguardo ai setting inusuali per D&D, come quello fantascientifico e quello post-apocalittico, i designer fecero una domanda apposita proprio in quel sondaggio del Settembre 2015, se ben ricordi. Mike Mearls rispose più dettagliatamente sul feedback ricevuto a quella domanda sul suo account Twitter:

    In parole povere, la richiesta per quel tipo di setting è rimasta indietro rispetto a quella di materiale più classico per D&D. I designer hanno avuto l'intenzione di provare a sperimentare, ma i giocatori li hanno rimbalzati. IL conservatorismo in quel periodo ha vinto e, quindi, regole più sperimentali sono messe in pausa, in attesa di una premessa migliore per venderle e, sicuramente, in attesa che siano state pubblicate prima le regole per il D&D più iconico.

    Mai dire mai, naturalmente, ma nel breve periodo è sicuramente impossibile vedere la pubblicazione di materiale per setting così radicalmente fuori dal canonico.
    Ciò che può fare la differenza è il successo di giochi come Starfinder, in uscita nel 2017, che potrebbero far cambiare la direzione del vento nella community del giocatori. La domanda del pubblico, infatti, non è mai granitica, ma può cambiare nel tempo in base alle influenze subite da interessi di vario tipo.

    Il pubblico di D&D è molto conservatore, in quanto si tratta di un Gdr con 40 anni di età ed è difficile rimuovere da un gioco così vecchio la sua immagine identitaria. Molte persone non riescono proprio a pensare D&D diverso dal Fantasy, anche se magari in altri ambiti adorano da matti generi differenti. D&D è talmente associato al fantasy che lo si cerca prima di tutto per giocar fantasy (e molti ritengono, erroneamente, che lo si possa giocare solo fantasy, mentre sottovalutano che basta sostituire alcune regole per modificare il setting di un gioco).
    La prima richiesta per il giocatore di D&D medio è che, quindi, l'edizione gli fornisca innanzitutto le regole per giocare a ciò che D&D è sempre stato, un Gdr Fantasy con setting iconici le cui storie sono portate avanti da 40 anni. Solo poi si può parlare di altro.

    A questo punto, come già detto, questo approcio può subire qualche cambiamento grazie all'influenza di fenomeni esterni, come le mode cinematografiche e/o videoludiche e, in generale, le storie che predominano in un dato periodo nel mainstream.

    In giochi dal lungo passato come D&D e, dunque, con un conservatorismo molto granitico, i cambiamenti avvengono più difficilmente e più lentamente, rispetto a prodotti più giovani o concettualmente più adattabili. Se, tuttavia, alcuni prodotti simili (vedasi Pathfinder e Starfinder) riescono a creare qualche crepa nel conservatorismo e a mostrare che, oltre all'iconicità, anche altro è vendibile, si crea lo spiraglio che può rendere maggiormente possibile la produzione e la vendita di regole non Fantasy.

     

    Il bello è che ai designer non servirebbe fare chissà quali salti nel buio per vendere materiale non Fantasy. Gli basterebbe insinuare alcune regole non Fantasy in prodotti che raccolgono materiali di vario tipo, in gran parte iconici. Insomma, per cominciare, ai designer basterebbe usare grandi supplementi di regole come la già citata "prima espansione meccanica maggiore" come cavallo di troia per iniziare a vendere materiale non-Fantasy mischiato alle regole iconiche e tradizionali.
    Insomma, le basterebbe fare qualcosa di simile alla Guida del DM, un manuale pieno zeppo di regole opzionali in cui inserire una grande quantità di meccaniche iconiche e rassicuranti, tra le quali inserire alcune meccaniche originali e sperimentali (qualcuno ha detto Plot Points?). Al momento, però, non credo che i designer se la sentano di fare questo.

    Magari mi sbaglio, ma è difficile che tenteranno di uscire dal seminato, non subito quantomeno. Sperare, ovviamente, non fa mai male. :)

     

     

    36 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

    Ma, nel frattempo, maggiori opzioni per razze/classi/eccetera non mi fanno certo schifo. ;)

    E' che hanno rotto le scatole..... :D
    Va bene che, in maniera più che scontata, sono una delle prime richieste dei giocatori.....ma cavolo non esistono solo i PG, nemmeno nel più classico D&D! E le meccaniche per arricchire i setting? :wacko:

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    reboot classic TSR game

    Per qualche settimana si era sperato nel rilancio di Alternity, che a me è sempre piaciuto da matti. È un gioco assolutamente diverso da D&D, basato su centinaia di abilità, e una sua evoluzione classless è attesa da decine d'anni dai fan... 

    Per quanto riguarda l'espansione meccanica maggiore, spero non conterrà solo materiale per i PG: quello avrebbero potuto metterlo in vari Guida del Giocatore a X, Y e Z. Mi aspetto sistemi magici completi (partendo ovviamente da quello psionico, seguito forse da quello runico) e il famoso sistema per la gestione di regni, battaglie ecc.

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    28 minuti fa, Dracomilan ha scritto:

    Per qualche settimana si era sperato nel rilancio di Alternity, che a me è sempre piaciuto da matti. È un gioco assolutamente diverso da D&D, basato su centinaia di abilità, e una sua evoluzione classless è attesa da decine d'anni dai fan... 

    Per quanto riguarda l'espansione meccanica maggiore, spero non conterrà solo materiale per i PG: quello avrebbero potuto metterlo in vari Guida del Giocatore a X, Y e Z. Mi aspetto sistemi magici completi (partendo ovviamente da quello psionico, seguito forse da quello runico) e il famoso sistema per la gestione di regni, battaglie ecc.

    Sì, sicuramente l'idea di basarsi su un gioco pre-esistente sarebbe un modo più efficade di vendere manuali basati interamente su regole non fantasy. Quantomeno perchè è solo basandosi su un setting capace di catturare l'immaginazione dei giocatori, che possono riuscire a vendere simili prodotti. Visto il forte conservatorismo del giocatore di D&D, manuali di sole regole per simili generi sarebbero poco vendibili. Il problema è che anche una simile idea è rischiosa.

    Anche se trovi un buon setting, stai comunque afrontando un salto nel buio nella vendita di un manuale che molti giocatori tradizionalisti non compreranno (anche se potrebbe attirare nuovi giocatori e, in generale, coloro che sono maggiormente interessati a generi diversi dal Fantasy, pur se amanti delle meccaniche di D&D). Per questo, anche se tra loro stessero progettando prima o poi di pubblicare una sorta di Alternity 2 (e non c'è alcuna notizia ufficiale in merito che prova qualcosa di simile), sicuramente non lo rilascerebbero ora e sicuramente non per ancora qualche anno. Prima devono esaurire le richieste base della maggioranza del pubblico. E la release lenta dei manuali non aiuta in merito a velocizzare la pubblicazione di manuali non fantasy. I giocatori interessati al fantasy canonico non vogliono, naturalmente, vedere il materiale tradizionale di D&D venire posticipato da prodotti non fantasy, soprattutto considerando che la WotC attualmente fa solo 3 pubblicazioni l'anno (di cui 2 sono solo avventure). Questo fa capire perchè la WotC non andrà a pubblicare presto cose non fantasy.

    Una alternativa percorribile già sui tempi brevi, invece, se i designer si svegliassero, ci sarebbe ed è quella che ho descritto su in alto.
    Si vuol rilasciare pochi manuali di regole? Basta fare in modo che ognuno dei manuali pubblicati abbia una struttura simile alla sommatoria fra Guida del DM e Manuale del Giocatore: nuove opzioni per PG unite assieme a una grande quantità di regole opzionali (per personalizzare setting e approcio al gioco). A quel punto quel manuale all'anno diventa una sorta di cassetto degli attrezzi che ogni gruppo potrebbe usare per creare modularmente il proprio setting d'interesse. E non solo....si potrebbero mischiare fin da subito regole canoniche con regole sperimentali, senza che questo crei scandalo.

    Rilasciare un intero manuale fantascientifico farebbe arrabbiare molti giocatori tradizionalisti, perchè significherebbe rubare lo slot annuale dei manuali di regole per qualcosa che a loro non interessa. Al contrario, pubblicare le regole sulle astronavi, sui veicoli a motore e un equipaggiamento fantascientifico/moderno in mezzo a quintalate di regole tradizionali Fantasy non darebbe problemi.

    Il fatto è che, a volere, il trucco per accontentare tutti ci sarebbe. Ripensa a come è impostata la Guida del DM.
    Poi nulla vieterebbe, nel frattempo, di pubblicare le Avventure setting-specifiche, dando priorità innanzitutto a quelle tradizionale fantasy e lasciando, invece, quelle fuori canone agli anni a venire.

    Il peccato è che alla WotC non sembrano averci pensato....quantomeno, nulla lo indica.

    P.S.: Alternity non ho mai avuto occasione di provarlo.

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    10 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Al contrario, pubblicare le regole sulle astronavi, sui veicoli a motore e un equipaggiamento fantascientifico/moderno in mezzo a quintalate di regole tradizionali Fantasy non darebbe problemi.

    Concordo su questo - un bel box nel capitolo dedicato al combattimento tra draghi o navi spelljammer lo trasforma sottovoce nel combattimenta tra astronavi... ma temo che anche quella singola colonna di testo sarebbe troppo per i fanboy della fantasy, e troppo poco per quelli della fantascienza.

    Ma consideriamo anche che per quanto D&D 5 sia fluido e veloce, si porta ancora dietro alcune caratteristiche che in un gdr sfi-fi uno (io) non vorrebbe vedere, come CA e PF.

    Alternity era l'hack di AD&D 2a edizione per la fantasy (senza CA, PF differenziati per tipo di danno, dadi di abilità/difficoltà scalabili) e una sua versione aggiornata potrebbe essere compatibile al 90% con D&D 5 potendo piacere ai fan di traveller.

    Ecco, il punto debole sarebbero invece proprio i setting: dei tre usciti per Alternity uno (Starcraft) era su licenza, quello scifi base (Star*Drive) era noioso e banalotto e il terzo (Dark•Matter) bello ma un misto tra X Files e Millennium che tradisce i suoi anni.

    Non per niente il sistema venne ucciso dall'acquisizione della licenza di Star Wars.

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    1 ora fa, Dracomilan ha scritto:

    Concordo su questo - un bel box nel capitolo dedicato al combattimento tra draghi o navi spelljammer lo trasforma sottovoce nel combattimenta tra astronavi... ma temo che anche quella singola colonna di testo sarebbe troppo per i fanboy della fantasy, e troppo poco per quelli della fantascienza.

    Naa...personalmente ritengo, invece, che l'inserimento di sezioni non fantasy in manuali in gran parte fantasy non darebbe fastidio ad alcuno. La Guida del DM, infatti, inserisce diverse piccole chicche sperimentali (per il classico D&D Fantasy combattivo, quantomeno) e nessuno se n'è mai lamentato. :)
    Il trucco è proprio nascondere le cose in mezzo ad altre cose. Finchè al giocatore tradizionalistia gli da quello di cui ha bisogno, non si lamenterà della presenza di qualche piccola deviazione in ambiti diversi.

    C'è da tenere in considerazione, inoltre, il fatto che, proprio per la sua grande semplificazione, D&D 5a è in grado di avere meccaniche che occupano molto meno spazio nelle pagine di un manuale. Questo significa che in un manuale di 350 pagine è possibile inserire una grande quantità di nuove meccaniche, tra classiche opzioni e regole opzionali.

     

    1 ora fa, Dracomilan ha scritto:

    Ma consideriamo anche che per quanto D&D 5 sia fluido e veloce, si porta ancora dietro alcune caratteristiche che in un gdr sfi-fi uno (io) non vorrebbe vedere, come CA e PF.

    Alternity era l'hack di AD&D 2a edizione per la fantasy (senza CA, PF differenziati per tipo di danno, dadi di abilità/difficoltà scalabili) e una sua versione aggiornata potrebbe essere compatibile al 90% con D&D 5 potendo piacere ai fan di traveller.

    Il punto è che una strada di questo tipo è ancora meno probabile della pubblicazione di un supplemento per D&D 5e Fantascientifico. Non solo, infatti, un simile manuale implicherebbe che la WotC dedichi il suo tempo a materiale fantascientifico anzichè a quello Fantasy, ma dovrebbe pure usare del tempo per creare e testare un sistema completamente diverso.

    Mi spiace, ma questo è altamente improbabile che accada. Se sarà pubblicato materiale non fantasy, sarà basato sulle meccaniche Core di D&D 5e:

    • 6 Caratteristiche
    • 1d20 + Proficiency +  mod Caratteristica contro CD fissa (o 8+Proficieny+Mod Caratteristica).
    • HP e CA (la quale ultima può, al massimo, essere trasformata in una riduzione del danno o in un tiro difensivo, come già accadeva nella 3.x)

    Creare un sistema diverso non solo significa doversi impegnare da zero nel design e nel playtest di un regolamento nuovo, ma significa anche affrontare un salto nel buio dal punto di vista commerciale. la gente è oramai familiare con le meccaniche di D&D 5e, mentre si troverebbe a dover giudicare da zero un nuovo sistema. E se la gente deve tornare da capo a imparare e giudicare, la probabilità che scelga di non comprare aumentano. Per la WotC creare un gioco completamente diverso sarebbe traumatico. Meglio pubblicare usando regole che la gente già si sente sicura di usare.

    Come sta facendo la Paizo con Starfinder, non a caso.

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    1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

    1d20 + Proficiency +  mod Caratteristica contro CD fissa

    Ah su questo posso aiutarti ;)

    Già nei manuali core è inserita la possibilità opzionae che la proficiency sia un dado invece che un valore fisso. Un piccolo passo verso Alternity. Se nell'espansione meccanica inseriscono anche una regola sui gradi di successo nelle prove di abilità, hanno già metà delle meccaniche pronte. 

    Poi chiaro, non me lo aspetto davvero. Ma nessuno mi proibisce di sognare.

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    53 minuti fa, Dracomilan ha scritto:

    Poi chiaro, non me lo aspetto davvero. Ma nessuno mi proibisce di sognare.

    Hehe, certamente. :D

    Per quel che mi riguarda impazzirei, invece, per una variante che consenta di giocare senza Classi (in modo da poter ottenere personaggi di qualunque tipo senza essere forzati in una direzione o in un altra). :)
    Ahhh, sarebbe ottimo per consentire un gioco ancora più libero e modulare.

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    sicuramente il fatto che aumentino la frequenza degli arcani rivelati è sintomo che vogliono far uscire un corposo supplemento pieno di opzioni aggiuntive per i personaggi, speriamo inseriscano anche nuove opzioni regolistiche e materiale per i DM :)

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    Giusto qualche tempo fa, mi chiedevo perché tutto fosse in beta test da mesi e mesi.

    Se uscirà un bel manuale completo ufficializzando già solo quello che era in test e aggiungendo dell'altro, avranno un bel numero di vendite!

    Secondo me sono organizzati male, dovrebbero prendere un po' da pathfinder a riguardo, che a scadenze fisse fa uscire manuali con opzioni maggiori senza snaturare il gioco.

    Pare che vadano in quella direzione, ora...

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    @Zaorn la scelta di non seguire il modello di Pathfinder è consapevole, oltre ad essere una richiesta del pubblico di D&D stesso (sempre tramite il sondaggio di Settembre 2015, nel quale si è registrata una grossa soddisfazione dei giocatori per la pubblicazione lenta dei manuali). Ed è consapevole anche la scelta di non rilasciare un calendario di uscite annuale. Ci sono motivi precisi per il fatto che D&D 5e non pubblica alla stessa velocità e con le stesse strategie di Pathfinder. ;-)

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    2 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

    @Zaorn la scelta di non seguire il modello di Pathfinder è consapevole, oltre ad essere una richiesta del pubblico di D&D stesso (sempre tramite il sondaggio di Settembre 2015, nel quale si è registrata una grossa soddisfazione dei giocatori per la pubblicazione lenta dei manuali). Ed è consapevole anche la scelta di non rilasciare un calendario di uscite annuale. Ci sono motivi precisi per il fatto che D&D 5e non pubblica alla stessa velocità e con le stesse strategie di Pathfinder. ;-)

    Si, ma non volevo fare una "guerra tra gdr". Guarda il mio messaggio come una critica positiva nei confronti di cosa sta facendo la Wotc.

    Volevo solo dire che alla fine, in un modo o nell'altro, ai giocatori di un qualsivoglia gdr, fa piacere ricevere in un modo o nell'altro degli aggiornamenti, a cadenza fissa, no?

    Si erano un po' impantanati sull'ufficialità delle cose...

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    24 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Si, ma non volevo fare una "guerra tra gdr". Guarda il mio messaggio come una critica positiva nei confronti di cosa sta facendo la Wotc.

    Volevo solo dire che alla fine, in un modo o nell'altro, ai giocatori di un qualsivoglia gdr, fa piacere ricevere in un modo o nell'altro degli aggiornamenti, a cadenza fissa, no?

    Si erano un po' impantanati sull'ufficialità delle cose...

    Sì, avevo capito che non era e non è tua intenzione fare una Edition War. ;-)

    Volevo solo metterti a conoscenza del fatto che la WotC si sta comportando in un certo modo per ragioni ben precise. :)
    Ad esempio, la WotC ha consapevolmente deciso di non rilasciare più dei calendari annuali (quest'anno rilasceremo il manuale tot a marzo, il manuale tot a giugno e il manuale tot a novembre) perchè, se è vero che alla gente fa piacere sapere in anticipo aggiornamenti su quello che potrebbe interessarle comprare, allo stesso tempo è vero che s'infuria da morire ancora di più quando l'azienda non rispetta le date del calendario annuale rilasciato.

    L'attuale D&D Team è composto da una ventina di persone circa, alcune delle quali non sono nemmeno designer. La progettazione dei manuali di D&D 5e, inoltre, non deve tener conto solo delle tempistiche di design delle regole e delle necessità di stampa/distribuzione, ma è inserita all'interno di un più grosso sistema che prevede l'uscita contemporanea di manuali, board game, romanzi, espansioni videoludiche, ecc. collegati alla medesima Storyline. Questo rende difficile per il piccolo team poter prevedere con certezza le uscite dei manuali sul lungo periodo. I designer magari prevedono una finestra di lancio ampia (Primavera, Estate, Autunno, Inverno), ma un manuale potrebbe finire con l'essere pronto per la vendita ad Aprile anzichè a Marzo. E se non si è certi di poter rispettare una data di pubblicazione, meglio non rilasciare calendari annuali. Perchè, contrariamente a quello che si crede, i giocatori che vedono non rispettata la data di un calendario si arrabbiano molto di più dei gicoatori che non sanno quando uscirà il prossimo gioco.
    I primi, infatti, hanno già iniziato a considerare il manuale come proprio, già pronto all'acquisto. A causa del fatto che gli hai promesso un manuale preciso in uscita in una data precisa, per quei giocatori il manuale è diventato qualcosa di vero, quasi tangibile. E' come se già praticamente l'avessero. E dirgli improvvisamente che non potranno più acquistarlo la data in cui pensavano di poterci mettere finalmente su le mani, si trasforma per loro in una cocente delusione.

    I ritardi nella release dei manuali è già una costante tradizionale per qualunque casa di Gdr. la cosa diventa più delicata per un team come quello di D&D. La WotC, quindi, ha scelto consapevolmente di non rendere nota alcuna informazione su pubblicazioni future fino a che non sono del tutto pronti per la vendita. Prima non si saprà nulla, perchè i giocatori che sanno in anticipo poi pretendono.

    Edited by SilentWolf
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