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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Bomba

Capitolo Venticinque – La scommessa di un traditore

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DM

x Tom Po

Spoiler

Tom Po TS Tempra +12-4+10=18 FALLITO 2 DANNI a COSTITUZIONE

Con rapide ispezioni, gli avventurieri controllarono le quattro stanze che erano situate vicino a quella del generale Yodogawa in cui erano giunti all'inizio. Le occupazioni erano più piccole di quella del generale del Katai, consistenti in un letto con lenzuola color viola scuro, una mensola, scrivania e una sedia. Una delle stanze si scoprì quasi del tutto allagata dalla stessa infiltrazione che iniziava a prendere possesso anche della camera del loro obiettivo. Altre due presentarono delle particolarità: in una, Sharifa sentì una strana sensazione sulla gamba sinistra, prima di accorgersi che un ragno grosso quanto un melone stava risalendo il suo corpo, un viaggio che fu di breve durata nel momento in cui venne ributtato a terra e schiacciato senza troppe cerimonie. In un'altra stanza, un cofanetto in legno di cedro era appoggiato sul letto. Tom Po non parve molto fiducioso dell'ispezione di Trull, il quale affermò che non vi fossero trappole in agguato. Il felinide fu afflitto ancora da una dolorosa sensazione al petto, che lo lasciò fiaccato come nemmeno il duca Ascharon era stato in grado di fare. Ma il suo corpo parve finalmente finire di soffrire, permettendogli pur malmesso di tentare l'approccio alla scatola.

Stavolta Trull non si era sbagliato.

Il cofanetto conteneva un'arpa in legnoscuro, un capolavoro di artigianato scolpito sulla figura di un'elfa dalla schiena inarcata all'indietro, il cui vestito intagliato era adornato da veri gioielli, piccoli rubini rossi che rendevano lo strumento non solo un'ottima fonte di musica, ma anche un cimelio di notevole valore.

X tutti

Spoiler

 

Si consideri l'arpa uno strumento musicale perfetto dal valore complessivo di 1500mo

Checkpoint nella notte tra il 3 e il 4 agosto per la prossima direzione intrapresa dal gruppo. Tra le opzioni disponibili ci sono:

-Stanza dalla grande porta a destra

-Fondo del corridoio

Consiglio ai giocatori di indicare in spoiler la propria scelta, per totale chiarezza e trasparenza. In caso di pareggio vince la parte di cui fa parte colui che ha per primo espresso tale scelta.

 

 

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Trull “se questo è un nano” Tanner

“Mi dispiace, Tom. Non l'avevo proprio visto, quel meccanismo. In qualsiasi momento tu ritenessi di aver subito troppo, diccelo e ti rimpiazzeremo nel compito, perché tu non debba rischiare troppo.

Purtroppo l'apertura dei forzieri non era andata liscia come speravano, ma il dispiacere per quanto aveva subìto il felinide fu travolto da un'ondata emotiva ben differente, alla vista di ciò che gli scrigni contenevano. Il fu nano prese fra le dita e poi sul palmo i denti d'oro, ancora macchiati di residui organici, e la mente riandò a vecchi incubi, nati da storie su un tempo che aveva preceduto la fondazione di Huruk-Rast, patria e Montagna promessa di tutti i nani. Anni in cui la guerra infuriava in tutto quello che ora consideravano il mondo libero, ma che lo era diventato proprio dopo quella guerra. Le storie su quel periodo erano incredibili, eroismo e amor di patria miscelati senza soluzione di continuità ad eroismo ed amor di famiglia, che talvolta laceravano i cuori costringendo a scelte fra azioni diametralmente opposte. Soprattutto, quei denti gli ricordarono del destino di alcuni prigionieri... internati, ridotti a numero, privati di ogni nanità: nessun metallo a disposizione, nemmeno per gamelle e stoviglie rigorosamente in legno; nessun oggetto personale se non la divisa indossata; nessun luogo proprio se non il tavolato spoglio che andava chiamata branda; soprattutto, barbe e capelli ed ogni altro pelo rasati fino alla pelle, a maschio e femmine, annullando ogni identità. I racconti narravano di quei denti, estratti dai cadaveri, numerosi ma pur sempre una risorsa per gli aguzzini.

Seguì gli altri meccanicamente, facendo comunque la sua parte. Aveva chiesto di andare alla porta in fondo al corridoio, ma ora cominciava a convincersi che documentare quelle nefandezze fosse altrettanto importante. Per questo cambiò idea, e chiese di aprire anche l'altra grande porta: per vedere quale altro orrore contenesse, quale altra prova di inumanità ai danni dei nani vi avrebbero trovato.

“L'odore... potrebbe... forse so perché il generale vuole disertare.” Era già accaduto: coloro che intendevano distruggere le razze diverse dalla propria, tentavano anche di 'purificare' la propria stessa razza da coloro che essi reputavano indegni, deviati, o comunque non conformi ai loro standard preconcetti. Anche confinandoli ai margini quando la loro posizione già li metteva troppo in vista per permettere una 'soluzione più radicale' al problema.

Il generale non era uno stinco di santo, ma forse era comunque una vittima anche lui.

Spoiler

Voto: Seconda stanza dalle grandi porte.

 

Edited by PietroD

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Sharifa (lizardfolk stregona)

"Tom Po, se dobbiamo fermarci un poco diccelo. Meglio non sforzarti troppo. Comunque abbiamo fatto rumore: o ci stanno tendendo una trappola, oppure non c'è nessuno vicino" pensierosa medito sul da farsi "Allontanarsi in fretta e trovare il generale resta la scelta migliore"

DM

Spoiler

Se troviamo a portata di mano degli abiti da soldato (stile soldato a riposo, non un'armatura come quella appesa) Sharifa usa Alter Self (Durata 130 minuti) per assumere l'aspetto di un umano del Katai in età e forma fisica da soldato. 

Statistiche utili
Ascoltare +1
Cercare +2
Disattivare Congegni +1
Osservare +1
Percepire Intenzioni +0
Professione (minatore) +0 (se è intelligenza +1, se è saggezza +0)
Scassinare Serrature +5, non ha gli strumenti. 

In caso sia necessario, Disguise +9 (totale +19 con la magia Alter Self)

CA 22
Tempra 10
Riflessi 15
Volontà 15
+4 TS vs sleep e paralysis, +3 TS contro magie e capacità magiche di fuoco

Trattengo il fiato ogni qual volta non m serve parlare. Sharifa può trattenere il fiato per 64round per volta.

 

Voto Fondo del Corridoio

 

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Bjorn Havardsson (Kalashtar Ardente)

Il guerriero sussultò quando vide il felinide venir colpito da una serie di aghi, che si rivelarono essere avvelenati. Guardò i suoi compagni, sperando che avessero qualcosa che potesse aiutarlo in qualche modo che il guerriero non avrebbe capito, osservando quindi quello per cui avevano tanto penato. In quel caso, non serviva molto a capire che si trattava dei beni dei prigionieri: non solo venivano obbligati a lavorare a ritmi disumani, ma gli era stato tolto ogni ricordo che avesse un minimo valore, compresi dei denti ancora sanguinolenti. Nessun rispetto per il nemico... Ecco come diventerebbe Glantria se Marie Antoniette rimanesse sul trono. Prendiamoli: prima o poi troveremo le persone a cui appartengono. E, in ogni caso, ogni risorsa sottratta al Katai è solo un guadagno per la guerra.

Esplorano le altre stanze, non trovando nessuna trappola: vi era solamente un'arpa di ottima fattura, probabilmente un bene di lusso di un prigioniero rubato da uno dei soldati. Concordo con Sharifa: andiamo e cerchiamo il generale. Winn'ler, cosa sai dirci della traccia? Proviene dalla stessa direzione? 

Master

Spoiler

Voto il fondo del corridoio

TS: Tempra +9, Riflessi +8, Volontà +16

Ascoltare +11
Cercare +0
Disattivare Congegni +0
Osservare +4
Percepire Intenzioni +18 (grazie alla maschera di Trull)
Professione (minatore) +4
Scassinare Serrature +0, non ha gli strumenti. 

 

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Winn'Ier Deh Puh

Alla domanda di Bjorn, Winn'Ier diede un'ultima annusata, la traccia conduceva alla fine del corridoio anche se l'odore diventava sempre più debole... Si, viene dalla fine del corridoio, ma sento che la traccia diventa sempre più difficile da seguire... dobbiamo darci una mossa! disse con fare deciso mentre usciva dalla stanza, per poi fermarsi all'uscita però... Tom Po sta male... bisogna che qualcuno lo guarisca... anche se... non vedo tutte queste reazioni... che sia già morto? chiese Winn preoccupato.

Spoiler

Voto di andare in fondo al corridoio.

Continuo ad usare Scent per seguire delle tracce. 

Ascoltare +6

 

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Chandra

I denti furono una macabra scoperta che potevano portare il gruppo a cercare vendetta o provare a liberare i prigionieri fomentando una rivolta: con più tempo e senza doveri cosí impellenti sarebbe stato probabilmente quello il percorso degli eroi, ma trovare l'ufficiale era la priorità più impellente. 

Concordo, forse in fondo al corridoio troveremo delle scale per un altro livello... Meglio muoverci velocemente prima di attirare troppe attenzioni

Spoiler

Mi accodo alla scelta della porta in fondo al corridoio

Mantengo individuazione del magico nell'esplorazione finché non devo tirare iniziativa (max 16 minuti) 

Saienza magica +22

Conoscenze arcane +20

Ascoltare +16

Osservare +5

Cercare +3

Percepire intenzioni - 1

Disattivare congegni +3

Open lock -1

Sense motive -1

TS 7/11/29 (su ts riflessi o tempra uso loresong come azione immediata per avere +4)

Iniziativa +14 (tiro 2d20 e prendo il migliore) 

Fizban usa giara magica, tengo il corpo nello zaino e la sua anima nello scry shard. Puó percepire essenze vitali entro 60m (non serve linea di effetto, basta che siano sullo stesso piano). Se ne percepisce una più potente ne prova a prendere possesso

CD 32 su volontà

 

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DM

Deciso di non indugiare oltre, gli avventurieri percorsero il corridoio fino in fondo, il quale sbucava su un'ampia stanza di snodo, anch'essa scavata nella roccia, che conduceva a tre possibili vie: quella al lato opposto in cui erano giunti, la cui direzione era sancita da un incisione sulla roccia che recitava “Montacarichi e fonderia”. La strada a destra non era indicata, ma essa procedeva a scendere verso l'oscurità. Il percorso a sinistra proseguiva verso un altro corridoio.

Ma pur la tenue luce fornita dalla lampada ad olio appesa al soffitto non mancò di illuminare i volti e le vesti dei sette soldati che si trovavano in questa stanza. Gli uomini del Katai, riconoscibili dagli occhi a mandorla, erano leggermente più bassi rispetto agli abitanti del Continente Occidentale, tuttavia i loro volti erano solcati da numerose cicatrici che ne testimoniavano, assieme ai fisici tonici al massimo della loro forma l'estremo allenamento marziale. Le loro corazze di piastre, gli elmi noti come kabuto e le insegne del casato degli Ishibura (un drago nero su sfondo rosso) li identificavano come soldati scelti. Gli uomini si voltarono all'udire i passi dei nuovi giunti, rapidi ad estrarre chi una delle lunghe spade a lama sottile note come katana o chi delle balestre pesanti caricate con quadrelli capaci di trafiggere anche il più solido usbergo Intrusi! urlò uno degli uomini, puntando la propria arma contro Bjorn.

Gli eroi stavano per fronteggiare per la prima volta i nemici del Continente Orientale.

x tutti

Spoiler

 

Si considerino i nemici schierati in due linee, la prima a 6m di distanza con cinque nemici armati di katane. La seconda subito dietro la prima, con due nemici equipaggiati di balestre.

Iniziativa

Chandra (29)

Sharifa (22)

Tom Po (21)

Bjorn (18)

Winn'Ier (15)

Sette soldati del Katai (15)

Trull (13)

Golban (4)

Checkpoint nella notte tra il 5 e il 6 agosto per le azioni del turno 1 di coloro che precedono i soldati del Katai.

 

 

Edited by Bomba
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Chandra

Forse il gruppo si era attardato troppo, ma fortunatamente non era stato fatto eccessivo rumore perchè la pattuglia di guardie del katai non sembrava pronta allo scontro: i dettagli finemente cesellati di armi e armature lasciavano supporre l'appartenenza ad una truppa d'elite, ma dopo aver sconfitto due draghi del Grande Gioco insieme, non sarebbe stto certo un manipolo di soldati a mettere i bastoni tra le ruote al gruppo di eroi di Firedrakes. 

Fecero appena in tempo ad impugnare le armi che Chandra sbattè le ali accompagnandole con una rapida parola arcana: una volta ancora delle taglienti lame di forza andarono ad investire i suoi nemici, trasparenti come l'acqua e affilate come rasoi. 

Spoiler

Azione di movimento: uso song of arcane power

Azione standard: lancio wings of flurry modellato (cono di 9m) recuperandolo con miser with magic (4 usi): 23d6 danni da forza a tutti dimezzabili con TS 31 su riflessi. Chi fallisce il TS è dazed per 1 round. 

Se dovessero attaccarmi, come azione immediata lancio mirror image greater per evocare 1d4+5 (max 😎 immagini speculari

 

CA 18

PF 124/94

TS 7/11/29 

 

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Winn'Ier Deh Puh

La vista dei soldati fece sobbalzare Winn, il quale non si aspettava per niente la loro presenza, e ciò lo prese così di sorpresa che l'orso si lasciò sfuggire un commento tutt'altro che delicato Quindi erano loro quelli che puzzavano di diarrea! esclamò alludendo alla traccia che stava seguendo.
Detto questo, si ricordò di star pur sempre combattendo una guerra, quindi decise di darsi un tono, ergo: trasformarsi in una bestia di 600kg composta di muscoli, artigli e pelo.

Il barbaro, oltre alla sua solita ferocia, dimostrò anche un nuovo tipo di tecnica combattiva che nessuno (eccetto Trull e Tom Po) aveva mai visto fare dal barbaro.
L'orso si buttava tra i nemici approfittando della sua libertà d'azione, concessa dal totale disinteresse per la propria incolumità, per poter sferrare colpi molto più precisi e letali.
Mentre l'orso si dedicava a tale prodezza combattiva, cercava di attirare l'attenzione del proprio maestro Guarda Sempai Trull! ("sempai" era una parola trovata casualmente in un dizionario "Comune-Kataiano" che Winn ebbe occasione di sfogliare assieme a Sharifa per imparare a leggere) Guarda come mi muovo! Come mi hai insegnato!
In breve, i soldati del Katai, sarebbero stati investiti da una serie di colpi che nulla avrebbero avuto da invidiare da una raffica di colpi del disinteressato Tom Po... sempre che ne fossero rimasti dopo l'azione dei propri compagni...

Spoiler

Azione gratuita: Mi trasformo in orso.
Carico i soldati del Katai entrando in mischia con quanti più possibili.
Poi faccio un'attacco completo (Snow Tiger Berserker) dove cerco di colpirne quanti più possibili:

Spoiler

-Se rimane un soldato, tutti gli attacchi vanno su di lui.
-Se rimangono due soldati: Gli attacchi vengono distribuiti equamente tra entrambi (sono 8, non importa che tipo di attacchi vengono distribuiti)
-Se rimangono tre soldati: Gli attacchi vengono distribuiti 2 a testa, quelli a cui rimane più vita si beccano i restanti due attacchi.
-Se rimangono quattro soldati: Gli attacchi vengono distribuiti 2 a testa.
-Se rimangono cinque soldati: Gli attacchi vengono distribuiti 1 a testa, quelli più in forma si beccano i restanti 3.
-Se rimangono sei/sette soldati: Idem come se ce ne fossero 5, chiaramente i colpi da distribuire tra quelli più in forma, diminuiscono.

In caso un colpo mancasse uso la manovra "Lightning Recovery": mi fa ritirare il TxC mancato con un +2 al tiro.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

PF: 222 CA: 26  Contatto: 26 Sprovvista: 26

Iniziativa: +5  Movimento: 18mt 

For: 38(+14)  Des: 20(+5)  Cos: 28(+9)
Tem: +20 Rif: +12  Vol: +9

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Talenti/Buff/Privilegi di classe/Oggetti magici

Forma da Orso: +16 Forza, +2 Destrezza, +8 Costituzione, attacco con morso, 2 attacchi con artigli, taglia grande, +5 all'armatura naturale, Scent

Uncanny Dodge: Destrezza al colto alla sprovvista.

Armatura del Fotf: Costituzione alla CA.

Two Weapon Fighting: ottenuto grazie ai Gloves of balanced Hand.

Armbands of Might e Attacco Poderoso: -2 al TxC, +4 ai danni.

Punishing Stance: -2 CA, +1d6 a tutti i danni.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Statistiche attacchi

Attacco completo: +26/+26/+16/+11(Pugni)/+26(pugno sinistro)/+24/+24(Artigli)/+24(Morsi)

Pugno: 3d8+1d6+18

Pugno Sinistro: 3d8+1d6+11

Artigli: 1d8+1d6+11

Morso: 2d6+1d6+11

 

Edited by Plettro
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Tom Po

@TUTTI

Spoiler

Per errore avevo tolto le notifiche a questo topic con il cellulare, ecco perchè non vedevo nulla
Risolto

Gli aghi fecero male. Malissimo. Malerrimo.
Non riuscivo nemmeno a parlare, anche se stoicamente andai avanti.. e quanto Winni'er chiese come stessi mi vergognai nel rispondere rimanendo in silenzio, però sapevo che non sarei riuscito ad andare molto oltre se non mi fossi fatto vedere da Golban.
Mi avvicinai a lui e proprio in quel momento notammo i soldati del Katai
..puoi.. guarirmi? Chiesi

Cita

Tommy ha 4 in COS adesso, ritarda l'azione a dopo Golban.
Se lui.. o chi per lui riesce a riportare la COS più in su, allora attacca con la manovra Pouncing Charge il primo obiettivo in linea di carica

+24/+24/+19 4d8+11+(1d6 vs evil)

AC: 35

Hp: 105 se COS 14

 

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Sharifa (lizardfolk stregona)

Il gruppo arrivò proprio in una stanza occupata, con tanti saluti alla furtività. Sharifa non amava l'idea della violenza gratuita, o dell'omicidio...ma se non avesse saputo distinguere tra ciò che è giusto e ciò che va fatto, non si sarebbe imbarcata in questa guerra. Questi soldati erano nemici pericolosi che non avrebbero esitato ad ucciderla, e dunque lei non poteva esimersi dall'eliminarli. Possibilmente in fretta per non farli soffrire troppo. 

Del resto Chandra aveva già dato il via alle danze!
Sharifa la seguì a ruota scagliando una sfera di fuoco direttamente alle spalle dei balestrieri, investendoli con una fiammata che colse alla schiena anche la prima linea. Le lingue di fuoco si dispersero rapidamente, ma non prima di aver assunto la forma di un furioso drago intento a calare sui nemici. 
La stregona si tenne pronta ad un secondo incantesimo...

DM

Spoiler

Statistiche utili
CA 26 (non avevo contato l'uso giornaliero di Mage Armor, dura 13 ore e lo lancio ogni mattino, come del resto già segnato in scheda)
Tempra 10
Riflessi 15
Volontà 15
+4 TS vs sleep e paralysis, +3 TS contro magie e capacità magiche di fuoco

Carisma 46 (+18 modificatore)

Standard: palla di fuoco Fiery subito dietro ai balestrieri (colgo tutti i nemici, nessuno dei nostri): 10d6+10 danni da fuoco, Riflessi CD 32 per dimezzare. 
Movimento indietreggio di 3m
Tengo pronto Wings of Cover come Immediata, copre Sharifa e altre tre creature adiacenti (possibilmente Chandra, gli altri due a seconda di chi ho vicino).

 

 

Edited by Pippomaster92

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Bjorn Havardsson (Kalashtar Ardente)

Bjorn imprecó quando entrarono nella stanza in fondo al corridoio: non solo vi erano altre deviazioni, ma erano anche stati individuati da delle guardie. I suoi compagni aprirono le danze tempestando i nemici con una pioggia di incantesimi: Bjorn mise mano sulla sua lama prima di concentrarsi sui suoi poteri per creare un piccolo guerriero di ghiaccio dietro ad un soldato. Forza, Winn'ler, vediamo di guadagnarci il valhöl. Disse al suo gigantesco compagno prima di lanciarsi alla carica approfittando della distrazione ottenuta grazie al minaccioso essere da lui convocato, estraendo la sua spada per calarla contro il soldato.

Master

Spoiler

Azione veloce: Attivo Distracting Ember per evocare un elementale del fuoco piccolo dietro ad uno dei soldati superstiti. Dura fino alla fine del mio round

Azione di round completo: Carico in modo tale da fiancheggiare con l'elementale. Uso il Poderoso da -2. +20, 2d4+9+2d6, critico 15-20. Se entra un critico, oltre ad attivare la Stance, il mio intervallo di critico contro il soldato diventa 14-20 grazie a Precision Assault. 

In caso qualcuno mi attacchi in mischia, attivo il Mantle of Pain per fargli subire metà dei danni che mi infligge. Inoltre, nel caso dovessi tirare un 5 o meno su un eventuale TS, uso Fate of One per ritirare. 

PF: 97/97

CA: 18 Contatto 12 Colto alla sprovvista 18

PP: 129/131

Iniziativa: +3

TS: Tpr +9 Rfl +8 Vol +16

Capacità

-Mantle of Pain and Suffering: spendo il Focus per fare subire metà dei danni subiti da un attacco in mischia a chi me li infligge.

-Blood in the Water: +1 a tiri per colpire e danni per ogni critico confermato. Se non ne ottengo per più di un minuto il bonus si "resetta".

-Manovre preparate: Burning Brand, Comet Throw, Cloak of Deception, Distracting Ember

Capacità difensive

-Ring of Entropic Deflection: quando finisco il turno ad almeno 3m da dove l'ho iniziato ottengo il 50% di essere mancato dagli attacchi a distanza. 

Attacchi

+16/+11, 2d4+9+2d6 taglienti. Critico 15-20. 

 

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Trull Tanner

“A te serve ben più di una cura, Tom. Ti serve un ricostituente!” la cosa era evidente anche agli occhi del mezzelfo, che non era esperto di magia. Il felinide non appariva sanguinante o livido, quanto piuttosto emaciato all'inverosimile, come se qualcuno l'avesse privato dei muscoli per rivelare le ossa sotto la pelliccia. Soprattutto il volto appariva talmente scarno da essere spigoloso piuttosto che la consueta palla di pelo.

Trull era infatti intento a valutare le condizioni del marzialista suo amico e maestro, quando i compagni avevano aperto la porta. Ci mise troppo a valutare la situazione, come al solito.

Clint sarebbe rimasto deluso da lui. Gli aveva dato fior di consigli, per migliorare la sua reattività. Aveva addirittura accettato di cambiare catena, vendendo quella prodotta per lui da sua madre, per procurarsene una che magicamente l'aiutasse a reagire con più prontezza al pericolo. Indossava, per giunta, lo stesso anello di Chandra, per lo stesso scopo... essere più lesto, agire prima del nemico.

Niente da fare.

Trull vide come al rallentatore tutti i propri compagni, a parte Golban, attaccare prima che riuscisse a coordinarsi per il consueto balzo. E i nemici prepararsi a rispondere..

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DM

Lo scontro che scaturì non sarebbe diventato una ballata, poiché esse usualmente non cantavano sonetti talmente brevi. Chandra dispiegò le ali e scagliò le proprie piume addosso ai nemici. I soldati del Katai parvero fin da subito ossi ben più duri da rodere, ma non abbastanza per resistere alla potenza sprigionata dalla contessa consorte, capace di annicchilire qualunque iniziativa dei suoi compagni, perfino Sharifa che stava per ultimare l'incantesimo che avrebbe portato devastazione e morte tra i nemici.

Non che ciò che avvenne passò inosservato.

Allarme! Allarme! urlarono parecchie voci dal corridoio laterale, accompagnato da un sordo rumore di passi e metallo che sbatteva contro metallo Intrusi nella miniera! Alle armi! Alle armi! gridarono le voci dal dialetto del Continente Orientale, forse commilitoni di coloro che ora giacevano a terra, il sangue che colava dalle numerose ferite che avevano trafitto carne, ossa e metallo, ornamento cremisi in quel crocevia privo di eventuali novità ma nel quale Winn'Ier era l'unico in grado di trovare una traccia, la quale proseguiva verso il corridoio opposto a quello da cui era partito l'allarme, il quale scendeva verso il livello sottostante. Ora stava agli eroi decidere se e come fronteggiare il dilemma che gli si poneva dinnanzi.

x tutti, riassunto delle azioni

Spoiler

 

Chandra usa Song of Arcane Power

Chandra lancia Wings of Flurry

Soldato del Katai #1 TS Rifl Totale 20 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #2 TS Rifl Totale 13 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #3 TS Rifl Totale 12 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #4 TS Rifl Totale 10 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #5 TS Rifl Totale 20 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #6 TS Rifl Totale 22 FALLITO 93 DANNI

Soldato del Katai #7 TS Rifl Totale 12 FALLITO 93 DANNI

I soldati sono caduti, fine dello scontro

Checkpoint nella notte tra il 6 e il 7 agosto per la prossima direzione intrapresa dal gruppo. Tra le opzioni disponibili ci sono:

-Stanza dalla grande porta a destra (bivio precedente)

-Corridoio per livello inferiore

-Corridoio da cui è partito l'allarme

-Montacarichi e fonderia

-Stanza attuale (qualora vogliano intraprendere azioni particolari)

Consiglio ai giocatori di indicare in spoiler la propria scelta, per totale chiarezza e trasparenza. In caso di pareggio vince la parte di cui fa parte colui che ha per primo espresso tale scelta.

 

 

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Sharifa (lizardfolk stregona)

"Dietro di me, presto!" rapida Sharifa sollevò una mano e creò un muro di forza per bloccare l'accesso ai proprietari delle voci. "Winn'ler, guidaci tu"

Dm - All

Spoiler

Statistiche utili
CA 26 (non avevo contato l'uso giornaliero di Mage Armor, dura 13 ore e lo lancio ogni mattino, come del resto già segnato in scheda)
Tempra 10
Riflessi 15
Volontà 15
+4 TS vs sleep e paralysis, +3 TS contro magie e capacità magiche di fuoco

Carisma 46 (+18 modificatore)

Standard: 

Statistiche utili
CA 26 (non avevo contato l'uso giornaliero di Mage Armor, dura 13 ore e lo lancio ogni mattino, come del resto già segnato in scheda)
Tempra 10
Riflessi 15
Volontà 15
+4 TS vs sleep e paralysis, +3 TS contro magie e capacità magiche di fuoco

Carisma 46 (+18 modificatore)

Standard: Muro di Forza (CL13) 
Movimento: seguo gli altri
Tengo pronto Wings of Cover come Immediata, copre Sharifa e altre tre creature adiacenti (possibilmente Chandra, gli altri due a seconda di chi ho vicino).
Appena possibile uso la Rod of Bodily Restoration su Tom Po (curo automaticamente 8 danni alla Cos, come Standard, esaurendo tutte e tre le cariche)

 

 

 

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Golban Brown Drowdson

Il gruppo proseguendo in quell'umido corridoi venne immediatamente scoperto da alcune guardie presenti. Il paladino non ebbe neanche il tempo di rispondere alla richiesta di cure del suo compagno Tom Po Purtroppo Tom Po non ho la possibilità di cur... che subito un grido di allarme richiamo l'attenzione. Lady Chandra scateno così tutta la potenza, non lasciando neanche l'occasione a gli altri di partire al contrattacco; in un secondo il nemico fu spazzato via. Tale trambusto però richiamo altre guardie dalla parte opposta. Il paladino guardo Sharifa, ascoltando le sue parole, con un cenno del capo si sposto dietro la stregona. Winn'ler presto, guidaci dal generale. esordi il paladino, consapevole che ormai il loro anonimato era stato compromesso.

Spoiler

Faccio individuazione del male come ci  spostiamo per assicurarmi che non ci sia "nessuno", ed in caso avviso gli altri. Voto per seguire la pista di Winn'ler.

Percepire intenzioni 20 

(le altre abilità sono tutte a zero)

TS 32/35/26

Buff:

-Beauty caress (+26CHA)

 

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Winn'Ier Deh Puh

Ma... Ma io volevo combatterli! Protestò per poi demordere immediatamente, anche un'idiota avrebbe capito che gli eroi avevano ragione, ed il caso voleva proprio che Winn fosse uno di loro.

Un idiota, intendo.

Seguitemi, la traccia porta al corridoio che va di sotto! Svelti!

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Trull Tanner

L'efficienza, la rapidità e l'efficacia della reazione di Chandra rese superflua ogni azione da parte di nemici ed alleati.

Sharifa si occupò di bloccare l'arrivo di altri nemici dall'esterno.

“Il montacarichi forse ci consentirebbe di scendere più rapidi, ma potrebbero facilmente bloccarci all'interno. Meglio il corridoio che scende.”

Spoiler

Corridoio in discesa

 

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Chandra

Presto andiamo di sotto - disse la barda vedendo partire l'incanto di Sharifa - ne avranno per un bel po' prima di riuscire a passare, speriamo solo di trovare il generale prima che tutta la miniera inizi a darci la caccia

Spoiler

Mi accodo alla decisione del corridoio per il piano inferiore

 

Ascoltare +16

Osservare +5

Cercare +3

Percepire intenzioni - 1

Disattivare congegni +3

Open lock -1

Sense motive -1

Ca 18

Pf 124/94

TS 7/11/29 (su ts riflessi o tempra uso loresong come azione immediata per avere +4)

Iniziativa +14 (tiro 2d20 e prendo il migliore) 

Fizban usa giara magica, tengo il corpo nello zaino e la sua anima nello scry shard. Puó percepire essenze vitali entro 60m (non serve linea di effetto, basta che siano sullo stesso piano). Se ne percepisce una più potente ne prova a prendere possesso

CD 32 su volontà

 

Edited by Minsc

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DM

x Sharifa e Tom Po

Spoiler

 

Sharifa lancia Muro di Forza

Tom Po viene curato di 8 DANNI a COS

 

Se Sharifa aveva invocato un muro invisibile, esso doveva essere stato un'ottima creazione, poiché nulla lasciava trasparire alcuna differenza nel corridoio da cui si stava generando un notevole rumoreggiare. Gli avventurieri, guidati da Winn'Ier, volsero le spalle al corridoio bloccato prima di scendere nel livello inferiore. La discesa non fu delle migliori, il terreno che diveniva via via sempre più instabile e scomodo anche per le suole di stivali più spesse. Quella scomoda situazione non fu comunque di lunga durata, in quanto gli avventurieri ebbero presto l'occasione di emergere in un grosso spiazzo interno, un passaggio che terminava in un grande cancello in ferro, le cui ante erano spalancate e dalle cui grate di quella di destra penzolava una lunga catena con un grosso lucchetto.

Oltrepassato l'ingresso, diversi nativi del Katai sostavano dietro alcune barricate fatte da sacchi di tela impilati. Gli uomini della milizia interna, una decina armata di falcioni e balestre, non portavano armature, preferendo tuniche nere a T cinte da fasce color rosso, i capelli raccolti in elaborate crocchie. Il loro comandante era distinguibile per il colore del proprio kimono rosso e il simbolo del drago nero riportato nella schiena, una visione fugace che ebbero prima che egli notò l'ingresso dei nuovi venuti Intrusi dall'esterno! fu l'urlo a malapena udibile al di sopra dei rumori di battaglia e le grida che provenivano dai dedali di cunicoli che si intravedevano oltre le barricate, distorte in quell'ambiente al punto da esserne irriconoscibile la provenienza.

Pur non essendo paragonabili per esperienza all'elitè dell'esercito, la rapidità dei miliziani fu disarmante: il comandante dalla tunica rossa sollevò le mani, per poi congiungerle in una serie di simboli e mormorare Supido No Geijutsu! Una mossa che dapprima parve un fallimento totale... non erano volate palle infuocate, draghi bianchi dagli occhi azzurri... ma fu presto chiaro che l'intento non era quello di colpire gli intrusi, bensì i difensori stessi. Metà degli uomini della milizia si lanciò avanti con una rapidità impressionante, le braccia tese dietro la schiena prima di colpire con i propri falcioni, un istante dopo la salva di quadrelli che investì gli uomini della compagnia, muro umano (e non solo) contro quella fanteria nemica. Le balestre pesanti non uccisero, ma Bjorn si buscò un quadrello nel ginocchio destro, così come Tom Po uno al fianco sinistro e Trull uno sotto l'ascella. A complicare le cose, i falcioni impugnati dai fanti non solo furono in grado di provocare altre fastidiose ferite, tra cui un profondo taglio alla coscia del felinide, ma complicarono le cose nel momento in cui le aste di cui erano fatte permisero agli orientali di tenere una sostenuta distanza dai loro nemici.

Se Chandra e Sharifa parvero risparmiate dalla furia dell'est, le due incantatrici si dovettero ricredere. Alle loro spalle, non un esercito nemico, ma un duo di wraith discese dal soffitto, ingaggiando le due donne. E laddove un tempo la peggiore preoccupazione delle due femmine era il tocco inopportuno di Clint e Winn'Ier, furono gli incorporei a prendersi la maggiore soddisfazione, intirizzendo le membra delle due avventuriere (seppur testimoni oculari di nota fama avrebbero potuto testimoniare che i wraith ebbero non poca difficoltà a colpire i centri giusti, come se parte delle loro avversarie fosse in una materia plastico-inorganica).

Come se non bastasse, un rumore di passi fu udibile provenire dalla cima della discesa che essi avevano appena terminato di percorrere.

x tutti, riepilogo delle azioni

Spoiler

 

Comandante del Katai lancia Velocità

Miliziano del Katai #1 TxC a distanza su Bjorn +12+1+12=25 Percentuale 25 MANCATO

Miliziano del Katai #2 TxC a distanza su Tom Po +12+1+12=25 COLPITO 4 DANNI

Miliziano del Katai #3 TxC a distanza su Trull +12+1+12=25 COLPITO 8 DANNI

Miliziano del Katai #4 TxC a distanza su Golban +12+1+11=24 MANCATO

Miliziano del Katai #5 TxC a distanza su Winn'Ier +12+1+3=16 MANCATO

Miliziano del Katai #6 TxC in carica su Bjorn +12+2+1+17=32 COLPITO 5 DANNI

Miliziano del Katai #7 TxC in carica su Tom Po +12+2+1+20 CRITICO +15+4=19 NON CONFERMATO 10 DANNI

Miliziano del Katai #8 TxC in carica su Trull +12+2+1+4=19 MANCATO

Miliziano del Katai #9 TxC in carica su Golban +12+2+1+11=26 MANCATO

Miliziano del Katai #10 TxC in carica su Winn'Ier +12+2+1+20 CRITICO +15+1 NON CONFERMATO 2 DANNI

Wraith #1 TxC contatto in carica su Chandra +5+2+11=18 COLPITO 4 DANNI

Chandra TS Tempra +7+4=11 FALLITO RISUCCHIO di 3 DANNI a COSTITUZIONE

Wraith #2 TxC contatto in carica su Sharifa +5+2+18=25 COLPITO 2 DANNI

Sharifa TS Tempra +10+19=29 SUPERATO

 

Si considerino i miliziani da 6 a 10 disposti in una fila che fronteggia quella dei “picchiatori” del gruppo, ingaggiati dalla portata dei falcioni (3m, in pratica tra un picchiatore e il suo nemico vi è uno spazio di 1,5m). Si considerino i miliziani da 1 a 5 a una distanza di 9m, in compagnia del Comandante. Dietro la linea dei picchiatori si trovano Chandra e Sharifa, ingaggiate dai wraith giunti dalle retrovie.

Mosse sbloccate da Trull: Battle Leader's Charge e Mountain Hammer

Iniziativa

Forze del Katai e Wraith (23) (turno già effettuato)

Chandra (21)

Bjorn (21)

Tom Po (16)

Trull (16)

Golban (16)

Winn'Ier (14)

Sharifa (8)

Checkpoint nella notte tra il 7 e il 8 agosto per le azioni del turno 1 dei pg.

NdM: Diversi pg sono stati colpiti, nonostante la loro usuale alta CA, poiché non potengo agire prima dei loro avversari sono considerati colti alla sprovvista. La condizione decade appena essi iniziano il loro turno, vale a dire adesso.

 

 

Edited by Bomba

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