Descrizione della gilda
In questa gilda giocheremo una campagna in quattro atti, una specie di west marches via Forum, che ci porterà a scoprire le provincie più remote dell'Impero.
Sfideremo i pericoli, combatteremo il male, scoveremo tesori e cercheremo di sopravvivere in una terra tanto stupenda quanto perigliosa.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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Heinrich Se vogliamo proprio essere sicuri di che effetto abbia sulle creature viventi potremmo cercare di catturare un topo o un uccello e mandarlo là dentro. Ma ho la sensazione che questo luogo sia al centro del mistero di questa abbazia quindi potremmo semplicemente rischiare, consapevoli che potremmo stare andando incontro alla morte o alla rovina. Mentre dico questo rivolgo una breve preghiera mentale alla mia divinità, sperando che possa darmi anche solo un fugace segno del suo volere.
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Arenal - Elfo Forse la barriera serve proprio a contenere le creature non morte? Magari questo giardino è una sorta di prigione per chiunque abbia celebrato il rito nell'abbazia. Dico pensieroso dopo la riflessione di Urgok, guardando la barriera incuriosito mentre cerco di capire come funzioni. Suppongo che non ci possa ferire, però: suppongo che si limiti a bloccare il passaggio a tutto ciò che è incompatibile con la sua magia.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Urgok (mezzorco) Quel tremolio mi fa pensare... Roba morta passa senza problema (un sasso) ma se ci infilo la mano? Me la taglia? Questa finestra è qui da chissà quanto tempo e sembra che nessuna di quelle creature finora è riuscita a passarci. Ma quelle creature sono non-morte, un po' come il sasso che ho lanciato; noi invece siamo vivi. Sono confuso...
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Quando ritornate nel sotterraneo, la pozza catramosa ribolle ancora pigramente. Attraverso lo squarcio pulsante sulla parete, il giardino vi trasmette una sensazione di pace incredibile. La sua presenza è inspiegabile: non sembra avere nulla a che vedere con la fredda abbazia in rovina, né tantomeno con il picco innevato sulla quale l'edificio sorge. Avvicinandovi, vi pare di percepire il tepore dei raggi di sole che rischiarano quello che vi pare essere uno spazioso chiostro, con alti alberi e viali di ghiaia bianca ed aiuole ordinate, al centro pare esserci un'area pavimentata con lastre di pietra posate a terra con cura. Notate anche che ciò che vedete attraversi il portale, di tanto in tanto, pare come tremolare leggermente.
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Heinrich Rimango piacevolmente sorpreso quando Ugrok fa fuori questo non morto con un rapido e preciso colpo, evitando un combattimento prolungato e pericoloso. Ottimo lavoro Ugrok dico al mio compagno, mentre con gli altri facciamo dietro front e torniamo verso lo strano portale magico, sperando che attraversarlo non ci conduca verso pericoli ancora maggiori.
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Il non morto stramazza a terra con un gorgoglio soffocato, una pozza di sangue nero e catramoso si allarga sulla neve candida. Una serie di domande vi affolla la mente: perchè diavolo una creatura simile è fuoriuscita da una pozza di catrame? Cos'è quello squarcio sulla parete della stanza interrata? E soprattutto: perchè sembra condurre ad un giardino??
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Urgok (mezzorco) Mentre l'elfo carica la freccia, sgattaiolo alle spalle della creatura melmosa brandendo il mio gladio incantato e pensando che in fondo la creatura ha un forma umana e i punti vitali sono uguali per tutti. Giunto alle sue spalle affondo la punta della spada dal basso verso l'alto in direzione del cuore mentre una freccia dell'elfo sopraggiunge dandogli il colpo di grazia (e rischiando di colpirmi, dannazione a lui!).
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Urgok (mezzorco) Elfo, quell'essere è fatto di melma: le frecce e qualsiasi arma da punta gli passeranno attraverso. Bisogna frantumarlo in qualche modo: armi da botta, spada usata col piatto della lama... come dire, va preso a schiaffi per fargli male. Tu però provaci. Io vado in mischia. Estraggo il gladio e provo a colpirlo con la parte piatta della lama della spadaa resto in campana per capire se le frecce lo feriscono in qualche modo.
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Arenal - Elfo Forse dovremmo sbarazzarcene. Mi pare evidente che dobbiamo passare quel portale: non mi piace l'idea di lasciare un pericolo alle nostre spalle. Dico ai miei compagni, aggiungendo Ormai sappiamo che sono molto lenti: possiamo attaccarlo a distanza e lasciare che sia ad avvicinarsi.
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Il ciottolo attraversa il varco e cade sul selciato del vialetto dall’altro lato. Osservando meglio, al di là del portale scorgi un chiostro che si affaccia su giardino ben tenuto, illuminato da una tenue luce aranciata tipica del tramonto. Gli alberi ondeggiano pigramente al vento, di tanto in tanto qualche foglia ingiallita dall’autunno cade ondeggiando dolcemente verso il terreno, andando a coprire le aiuole ed i vialetti di ghiaia
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