Descrizione della gilda
In questa gilda giocheremo una campagna in quattro atti, una specie di west marches via Forum, che ci porterà a scoprire le provincie più remote dell'Impero.
Sfideremo i pericoli, combatteremo il male, scoveremo tesori e cercheremo di sopravvivere in una terra tanto stupenda quanto perigliosa.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Arenal - Elfo Non vedo particolari segni sulla scacchiera o nei dintorni: non ci resta che fare un tentativo. Io proverei a partire dalla fila verso la porta. E credo che la sequenza sia incompleta: seguendo la logica, nelle ultime due file dovremmo avere, rispettivamente, Regina, Alfiere, Torre, Cavallo e Cavallo, Regina, Alfiere, Torre. Suggerisco ai miei compagni, preparandomi quindi a spostare le statue per disporle secondo la sequenza ipotizzata.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
La vostra ricerca è infruttuosa: il chiostro ed il giardino sono immacolati, non una traccia o un segno sul terreno o sulle pareti. Le piastrelle bianche e nere riportano tutte diversi strisci e solchi, come se le pedine fossero state più volte trascinate su di essa, ma nulla che vi possa indicare una sequenza o un ordine particolare.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Arenal - Elfo Forse dovremmo iniziare verso la porta? Ma cerchiamo prima dei segni: agire alla cieca potrebbe solo crearci problemi. Dico ai miei compagni, mettendomi anch'io a cercare simboli che possano darci qualche indizio sia sulla scacchiera che nel giardino. E credo che serva ad aprire il nascondiglio del tesoro della regina. Quello che cercavano anche quegli orrori che uscivano dal portale, direi.
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Arenal - Elfo Entro nel varco con la mano sull'elsa della spada, aspettandomi una brutta sorpresa dall'altra parte, ma il giardino sembra essere effettivamente quello che vedevamo dall'altro lato del portale: una radura in pace, senza tracce di mostri o orrori non morti. La frase che abbiamo trovato doveva riferirsi a questo: parlava di scacchi e dava una sequenza di pezzi, se ricordate. Forse dobbiamo ricomporla sulla scacchiera per accedere ad una stanza nascosta. Dico ai miei compagni. Off-Tutti
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Quando attraversate il portale, avvertite una strana sensazione: è come se tutti i vostri organi interni fossero stati compressi e poi stirati, restate senza fiato ma dura tutto un solo istante: non appena i vostri piedi toccano il suolo oltre il varco magico, tutto passa. Alle vostre spalle, oltre allo squarcio magico, intravedete ancora l'immagine tremolante del sotterraneo. Dinnanzi a voi, invece, si apre un chiostro tinto da colori autunnali, grandi alberi dal fogliame oro e cremisi, un intreccio di vialetti che costeggiano aiuole ben curate. Un colonnato coperto abbraccia il giardino, sul quale pare regnare una pace incontaminata. Non paiono esservi porte o finestre alcune: il chiostro è un vicolo cieco. Seguite cautamente il vialetto principale, calpestando la ghiaia grigiastra, fino ad arrivare ad un piccolo spiazzo lastricato in cui piastrelle di ardesia nera si alternano a piastrelle di alabastro candido. A destra ed a sinistra dello spiazzo lastricato, sono disposte due file di statuine di legno alte circa 50 cm che ritraggono quattro torri, quattro alfieri, quattro cavalli, quattro regine.
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Un roditore di passaggio si rivela essere così un prezioso ed inaspettato alleato: impiegate pochi secondi a catturare il povero ratto, che viene poi lanciato senza tanti complimenti attraverso la superficie tremolante del portale che... viene attraversata con un debole "plop!". Il topastro, atterrato sul pavimento del chiostro autunnale con uno squittio di protesta, si guarda attorno spaesato e contrariato ma in ottima salute.
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Heinrich Se vogliamo proprio essere sicuri di che effetto abbia sulle creature viventi potremmo cercare di catturare un topo o un uccello e mandarlo là dentro. Ma ho la sensazione che questo luogo sia al centro del mistero di questa abbazia quindi potremmo semplicemente rischiare, consapevoli che potremmo stare andando incontro alla morte o alla rovina. Mentre dico questo rivolgo una breve preghiera mentale alla mia divinità, sperando che possa darmi anche solo un fugace segno del suo volere.
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Arenal - Elfo Forse la barriera serve proprio a contenere le creature non morte? Magari questo giardino è una sorta di prigione per chiunque abbia celebrato il rito nell'abbazia. Dico pensieroso dopo la riflessione di Urgok, guardando la barriera incuriosito mentre cerco di capire come funzioni. Suppongo che non ci possa ferire, però: suppongo che si limiti a bloccare il passaggio a tutto ciò che è incompatibile con la sua magia.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Urgok (mezzorco) Quel tremolio mi fa pensare... Roba morta passa senza problema (un sasso) ma se ci infilo la mano? Me la taglia? Questa finestra è qui da chissà quanto tempo e sembra che nessuna di quelle creature finora è riuscita a passarci. Ma quelle creature sono non-morte, un po' come il sasso che ho lanciato; noi invece siamo vivi. Sono confuso...
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Quando ritornate nel sotterraneo, la pozza catramosa ribolle ancora pigramente. Attraverso lo squarcio pulsante sulla parete, il giardino vi trasmette una sensazione di pace incredibile. La sua presenza è inspiegabile: non sembra avere nulla a che vedere con la fredda abbazia in rovina, né tantomeno con il picco innevato sulla quale l'edificio sorge. Avvicinandovi, vi pare di percepire il tepore dei raggi di sole che rischiarano quello che vi pare essere uno spazioso chiostro, con alti alberi e viali di ghiaia bianca ed aiuole ordinate, al centro pare esserci un'area pavimentata con lastre di pietra posate a terra con cura. Notate anche che ciò che vedete attraversi il portale, di tanto in tanto, pare come tremolare leggermente.
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Heinrich Rimango piacevolmente sorpreso quando Ugrok fa fuori questo non morto con un rapido e preciso colpo, evitando un combattimento prolungato e pericoloso. Ottimo lavoro Ugrok dico al mio compagno, mentre con gli altri facciamo dietro front e torniamo verso lo strano portale magico, sperando che attraversarlo non ci conduca verso pericoli ancora maggiori.
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Il non morto stramazza a terra con un gorgoglio soffocato, una pozza di sangue nero e catramoso si allarga sulla neve candida. Una serie di domande vi affolla la mente: perchè diavolo una creatura simile è fuoriuscita da una pozza di catrame? Cos'è quello squarcio sulla parete della stanza interrata? E soprattutto: perchè sembra condurre ad un giardino??