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About This Club

La gilda per la guerra degli orchi contro le genti da oltre il mare.
  1. What's new in this club
  2. Scania Il ruggito di Arkail è sufficiente perché due degli orchi retrocedano con la coda tra le gambe. Solo il capo si fa avanti ancora. Ma sta diventando un puntaspilli prima ancora di essersi avvicinato allo stendardo per cortesia di Tania. Visto che le mani mi servono per tenere lo stendardo decido di optare per un approccio diverso e scaglio verso l'orco un bel calcio diretto al suo ventre "Sparisci verme!"
  3. Solo l'attuale leader dei Lupi, seppur ferito, sembra resistere alla minacciosa presenza di Arkail. Gli altri indietreggiano e si guardano nervosi. Anche Tania, miracolosamente, non risente della cosa e scocca un altro dardo verso il bersaglio. Il Lupo questa volta grugnisce per il dolore, la freccia piantata poco distante dalla prima. Ma non desiste. Se si arrendesse ora perderebbe la faccia e probabilmente finirebbe ammazzato da voi o dai suoi. Deve tentare il tutto e per tutto. "Cani! Alleati con gli umani, loro schiavi. Ecco cosa succede... bah, vi ammazzo e vi faccio vedere io" solleva l'arma e si appresta ad avvicinarsi, ma una terza freccia gli trapassa una gamba, dando tempo a Scania di agire prima. Iniziativa
  4. Arkail Assottiglio lo sguardo fissando il caos che circonda me e Scania. Quando uno dei Lupi si fa avanti, insieme a due scagnozzi, pianto il martello a terra, brandendo l'ascia del loro capo, ora appartenente a me. Te la ricordi questa? continuo a fissarlo mentre un rivolo di bava sgorga dalla mia bocca. Dovranno togliertela dal cranio! mi guardo intorno, osservando gli altri orchi che stanno convergendo verso il nostro punto. Ora basta, dannati bastard.i! Toglietevi dai piedi o vi scanno uno per uno come maiali!
  5. Scania "Se vuoi lo stendardo devi strapparlo dalle mie mani" Ringhio di rimando all'orco. Non considero neanche T'kava visto che è più vicina alla morte che all'essere un pericolo. Vediamo se i lupi hanno il coraggio di andare fino in fondo e se in quel caso riusciranno a sfuggire ad Arkail e arrivare fino a me.
  6. Nel centro della mischia si crea un momento di vuoto attorno ad Arkail e Scania. Lo stendardo è sgualcito e imbrattato di fango e sangue. Diversi orchi giacciono a terra privi di vita, altri sono malconci o intontiti. Uno dei Lupi si avvicina brandendo una grossa lama seghettata, spalleggiato da due scagnozzi "Tu, Arkail? Non penso proprio! Dacci lo stendardo, noi Lupi siamo più adatti a comandare" Ma interviene anche T'kava, ferita gravemente ma cosciente "Io! Io ho già comandato un clan... guarda il danno causato dagli estranei. Unisciti a me" ma le sue pretese sembrano vane mentre il sangue si allarga lentamente sotto di lei impregnando il tereno. Senza cure non ne uscirà viva, e senza il Coolosso, Yurdu o Wurrzag è spacciata. Il Lupo guaisce, una freccia gli trapassa la spalla. Ad una certa distanza da Scania e Arkail c'è Tania con l'arco teso "Il capo è Wurrzag". Probabilmente non è tanto la lealtà a parlare, ma la sicurezza che un altro leader non la lascerebbe libera.
  7. Ho fatto un veloce post per gestire una comoda uscita di scena di Tayyip, penso che il suo ruolo qui sia concluso. Un grazie a tutti, a cominciare dal DM, per questo lungo gioco. E' stato molto bello! Ciao!
  8. Tayyip Di fronte all'improvvisa piega che gli eventi hanno preso, l'urgenza è soprattutto quella di sopravvivere. Per quanto il clan sia sull'orlo della distruzione, ho il sentore che in qualche modo verrà ripristinato un ordine. Il problema è che nella migliore delle ipotesi di quell'ordine io non farò parte, mentre nella peggiore, sarà un momento in cui tanti vorranno togliersi dei sassolini dagli stivali. Non che io non ne abbia, anzi, ma il tempo per me non è maturo. Ora è il momento di defilarsi, stare nell'ombra, sparire per un po'. In gran fretta e approdittando del caos del momento, raggiungo le dispense del clan, dove molte delle provviste sono state stipate. Riempire una sacca di cibo, oggetti utili, preziosi da scambiare... E poi via, attende il viaggio.
  9. Arkail Un sorriso compare sul mio volto alla risposta acida del fu capo. Non so perché, ma ho come l'impressione che stia quasi godendo della situazione. E non posso, non riesco ad odiarlo per questo. Faccio un profondo respiro, chiudo gli occhi per un attimo mentre impugno il pesante maglio. Volgo quindi lo sguardo su Scania, e non commento, non rispondo a ciò che mi dice. Mi limito ad un cenno del capo: sono pronto a ristabilire l'ordine, o quantomeno a provarci. Scatto in avanti insieme al guerriero, dirigendomi nel punto in cui lo stendardo è stato buttato a terra. Fianco a fianco, Scania! sbraito, mentre lascio che l'ira si impossessi del mio corpo. Pianto le mie gambe a terra, menando fendenti a destra e a manca, coprendo il guerriero intendo a raccogliere il simbolo del clan. Urlo, ruggisco, ringhio come un lupo, allontanando chiunque si avvicini.
  10. Scania Sono talmente sorpreso dalla mossa del capo che non reagisco quando comincia la mega rissa. Mi lascio trascinare da Arkail verso Wurrzag che ormai sembra completamente disinteressato. Solo quando Arkail si rivolge direttamente a me finalmente mi riprendo e reagisco. "Non possiamo lasciare che il caos continui. Se vanno avanti così ci saranno più morti adesso che per colpa degli umani." Mi sgranchisco le braccia e con fare risoluto dico al grosso orco "Andiamo a prendere quel c###o di stendardo, poi vedremo cosa farci. Fai un bel ruggito dei tuoi. Facciamo sapere a quegli orchi li davanti che se non si tolgono e ci lasciano passare saranno spazzati via" detto ciò mi incammino verso il posto dove ho visto lo stendardo l'ultima volta.
  11. Wurrzag Il clan e’ impazzito i guerrieri si stanno scannando e la cosa migliore da fare e’ venire a fare la morale a me? “Lascia stare i discorsi Arkail, non sono davvero il tuo forte” bevo tranquillo ”Va a risolvere questo casino piuttosto…se ci riesci” cosa deve fare un orco per prendersi una sbronza in santa pace
  12. Grazie del messaggio master, speriamo si riesca a proseguire in qualche modo.
  13. te l'avevo detto @Pentolino che dovevi castigarla di più quella femmina, l'hai lasciata insoddisfatta e questi sono i risultati
  14. Almeno T'kava meditava di fare la pelle a Wurrzag da qualche tempo. Più in generale gli orchi non sono proprio filosofi temporeggiatori
  15. C'è della bellezza in tutto ciò! Non mi aspettavo un mosh pit così da subito, tipo osso lanciato, ma mi sembra solo naturale che venuto meno Wurrzag sia cominciato il caos. Tayyip approves 😁
  16. Mi spiace per questa situazione decisamente amara, ma il clan è composto da orchi razziatori, violenti e avidi di bottino e potere. Wurrzag era riuscito a dare una parvenza di disciplina e ordine, persino uno scopo, grazie al carisma personale e alle continue vittorie. Avevo previsto che in caso di sconfitta il morale si sarebbe abbassato ma non sarebbe andato perduto, proprio grazie al carisma del capo. Ma il suo abbandono equivale alla sua morte: quando un grande leader che fa grandi cose sparisce dalla scena i suoi vice non cercano che di prenderne il posto. Senza fare paragoni esagerati, ma alla fine Wurrzag era un po' un Alessandro Magno e ora i suoi "diadochi" sono in guerra. Non è necessariamente la fine dell'avventura, ma di sicuro è un bel problema per il clan e il gruppo. Con questo non incolpo nessuno dell'accaduto, né i giocatori né il sottoscritto. Ci sono state delle scelte da fare, non tutte le scelte erano necessariamente buone o cattive: se così fosse stato non avrei lasciato ai giocatori alcuna responsabilità di scelta. Proprio in questo senso non voglio ancora tirare il sipario sull'avventura, perché finché i personaggi sono vivi c'è sempre la possibilità di cambiare le cose.
  17. Arkail La piega degli eventi mi sorprende, non mi sarei mai aspettato un tale risvolto. Guardo Scania esterrefatto mentre assisto al massacro dei nostri fratelli. Afferro il guerriero per un braccio e cerco Wurrzag, seduto su un barile poco lontano. Sospiro, scuotendo il capo. Il grande capo, che al primo accenno di competizione lascia lo stendardo. lo osservo svettando di fianco a lui, fissandolo con sguardo giudicante. Non hai capito niente di quello che ti abbiamo detto. Forse...e che gli spiriti mi perdonino...ha sempre avuto ragione quel verme di Tayyip. ingoio il rospo, vorrei vedere le mie carni marcire piuttosto che dar ragione a quell'essere, che tra l'altro non vedo in giro: chissà dove si sarà rintanato. Tu non hai mai voluto consigli, solo cani che obbedivano ai tuoi ordini. tiro su con il naso, l'odore acre della terra intrisa di sangue mi riempie le narici. Supero Wurrzag, ormai non ho più nulla da dirgli. Scania...abbiamo due strade. Guardare il clan che va in frantumi...o cercare di risolvere la questione. mi prendo una pausa. E non so quale delle due opzioni mi preoccupa di più...
  18. Wurrzag seduto su un barile, in un angolo al di fuori della bolgia di sangue e violenza, con il boccale pieno mi godo lo spettacolo. Il glorioso clan Zampa di sangue sempre meno glorioso e decisamente sempre meno clan. Non vedo il Colosso in giro, la merxa, fiutata la mala parata sarà andato a rintanarsi nella fogna dalla quale era stato tirato fuori. Se il clan ha preferito saltarsi al collo piuttosto che schierarsi apertamente al mio fianco, dopo tutto quello che ho fatto per loro, vuol dire che non siamo mai stati un clan ma solo n branco di cani randagi affamati tenuti assieme da un sogno. Alzo il boccale in segno di commiato a quello che per qualche tempo e’ stato un grande sogno, lo svuoto e lo riempio di nuovo
  19. Tayyip Dal raduno mi sarei aspettato parole molto diverse. Ho lasciato Wurrzag nella tenda del Consiglio intento a rifilare una lavata di capo al Colosso, prendendo pure le sue parti contro lo sciamano dei paraculi e i suoi girini appena usciti dalle uova. Qualcosa dev'essere successo nel frattempo, perché non ho mai visto Wurrzag in queste condizioni. La verità è che mi sento... Tradito. Mi aspettavo di più dallo skaldo, un desiderio feroce di continuare a prevalere ed imporsi, insieme all'astuzia di cui aveva dato dimostrazione. Forse mi manca qualche pezzo del puzzle, ma non importa, non più. All'ombra di Wurrzag avevo trovato una posizione comoda e, addirittura, sperimentato il significato di fare qualcosa non solo per me stesso, ma anche per gli altri. Certo, sempre guadagnandoci qualcosa, ma nei conti erano entrate variabili che il Tayyip di qualche mese fa non avrebbe nemmeno immaginato, figuriamoci farsi condizionare. C'era un equilibrio che aveva spinto tutti quanti nella stessa direzione, a dispetto di tutto. Ora non c'è più, ora non c'è più nulla, solo il caos e il sangue. Si torna alla sopravvivenza più pura. Per mia fortuna, non ho dimenticato come si fa, penso allontanandomi. DM:
  20. Le bombe della donna-di fuoco che avete ucciso ormai mesi fa non avrebbero potuto fare più rumore delle parole di Wurrzag. Tutti gli orchi hanno improvvisamente qualcosa da dire, urlano per farsi sentire. Tra l'altro del Colosso non c'è traccia, e quando il capo getta lo stendardo il panico dilaga. Ma alcuni sono lesti a farsi avanti. T'kava balza in avanti e afferra l'asta della bandiera; prima che possa fare altro però un guerriero le pianta l'ascia nella schiena, più per riflesso che per vera cattiveria. Un Lupo vendica l'orchessa con un colpo di lancia... un picchiatore trascina via l'arciera ferita, ma uno dei cavaalieri lo spintona e cerca di sottrarre lo stendardo, ormai calpestato, dalla donna che ancora lo stringe. Il picchiatore gli spezza il braccio. In breve il Clan comincia a sfaldarsi, il sangue a scorrere. Se nessuno riuscirà a fermare la mischia questa potrebbe essere davvero la fine di Zampa di Sangue.
  21. Wurrzag con Scania e Arkail Mi dirigo a prendere lo stendardo del clan. Molti dei guerrieri sono ancora presi dai festeggiamenti o dalla divisione del bottino, altri si scambiano oggetti o schiavi, cammino tra di loro salutando e scambiando qualche ultima parola. Dopo aver goduto di questi ultimi momenti, inizio ad abbaiare ordini e raduno tutto il clan al centro del villaggio umano appena conquistato "Fratelli miei...un altra grande vittoria per il clan Zampa di Sangue, non ce' stato villaggio che abbia saputo resistere alla nostra furia, se gli orchi sono di nuovo temuti dai pellerosa e' per merito nostro ed io vi saro' per sempre debitore per questo" commento sereno ma con voce stanca "Quante altre magnifiche battaglie ed avventure meravigliose ci attendono, l orda e' pronta a calare in forze ma noi non resteremo qui a fare da comparse...a bordo del grande guscio attraverseremo il lago salato ed andremo a stanare gli orecchie a punta..per scrivere una volta ancora il nostro nome nelle leggende del nostro popolo." proseguo con la mia solita teatralita' "Purtroppo pero', il nostro futuro passa da un grande gesto di responsabilita' che sono costretto a fare. Il Colosso, contrario ad alcune mie azioni, ha attaccato la mia autorita' ha tentato di umiliarmi davanti al consiglio proponendo di mettere uno dei suoi tirapiedi al mio posto" lascio passare un attimo di silenzio "Un orco degno di questo nome mi avrebbe staccato la testa e sostituito, ma dimentico che siamo stati noi a riportarlo in vita, evidentemente il Colosso ha passato troppo tempo nascosto sotto terra e deve aver preso usi e costumi tipici dei conigli! Ora...avrei potuto far impiccare lui ed i suoi tirapiedi...come da nostra tradizione, ma siamo alle soglie della piu grande azione militare e l ultima cosa di cui abbiamo bisogno e' una guerra civile" prendo un respiro profondo pronto a fare l ultimo passo "E' per questo motivo che, avendo perso anche il supporto del consiglio, rinuncio alla carica di capoclan, possa il mio successore, chiunque esso sia, essere meritevole e portare questi colori alla vittoria...poiche' io da oggi in poi saro' di nuovo Wurrzag lo skaldo" Pianto lo stebdardo a terra e me ne vado a bere - narratore
  22.  

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