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- Fate Core: creiamo insieme
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Fate Core: creiamo insieme
Si certo aggiorniamoci pure con calma, direi che nessuno ha fretta. Tendenzialmente, se le idee intorno ai supereroi sono legate a una cosa simile a Ghost Ride, Blade, Secret Circle e cose del genere, propendo per questo filone. Mi piacciono due tipi di super, in effetti: quelli gritty con superpoteri poco appariscenti o senza superpoteri (Batman, Daredevil...) oppure quelli che hanno a che fare con il sovrannaturale (Moon Knight, Ghost Rider...). Ma mi va bene anche l'altro sistema, sci-fi, anche se in caso mi piacerebbe più qualcosa da Serenity, The Expanse o simili...un gruppo piccolo di avventurieri su una piccola astronave, sbandati e poveri in canna. Mi adatto un po' a tutto, comunque. Ah, se hai bisogno di consigli (ma dubito, ripeto che Fate è molto Master friendly) chiedi pure qui o per PM!
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Fate Core: creiamo insieme
Ti dirò, non sono esperto, è pur sempre la mia prima e per ora unica campagna con Fate. Poi, è un sistema così leggero che si impara in fretta e secondo me non lo si può padroneggiare come Master più di tanto. Devi solo raccontare la storia e farla giocare ai personaggi, non devi preoccuparti troppo di build, regole complesse, bilanciamento e quant'altro. Non saprei dirti in quale gruppo includermi, sono appassionato di entrambi i generi (la mia campagna di Fate è di supereroi, ma sto progettando una di Next con un'ambientazione sci-fi di mia ideazione, quindi come puoi vedere sono di bocca buona). Lo Spark è un sistema che avevo già letto, rileggendo il pdf posso dare i miei due cent. Il Media che mi ispira molto in questo momento è "Fables", un fumetto con protagoniste le fiabe costrette a vivere nel mondo moderno. Qualcuno lo può conoscere per il gioco della Telltale "The Wolf among us"...è un bel mix tra magia, noir, spionaggio, intrighi e grandi poteri in movimento. Lo vedrei bene come accezione del gruppo di eroi, ovviamente. Come ispirazioni ne do due: una legata al Media, una no. -Di Fables mi piace come i personaggi delle fiabe siano definiti dalla storia per cui sono diventati famosi, ma siano anche persone reali con problemi quotidiani di vario genere. E al contempo siano anche entità in grado di muovere forze considerevoli. -Ritengo che l'elemento dell'intrigo e del grigio tra il bene e il male siano interessanti nelle storie di eroi. Mi piace quando Batman non è un paladino alla difesa dei giusti, ma un uomo malato di mente che indossa un costume per sfogare un trauma terrificante che lo rende pari ai folli che combatte a Gotham. Mi fermo qui, il resto è tutto da fare assieme non appena si stabiliscono i primi fatti, direi.
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Fate Core: creiamo insieme
C'è ancora posto per uno nel gruppo, o per un ipotetica divisione dei gruppi? Io sono il master di Fate Accelerato dove giocano Landar e Menog, ma ho letto anche quello Core (in effetti, ho letto prima il core e poi ho scelto l'accelerato che si adatta meglio a pg supereroi). Se c'è spazio, posso pensare a qualche proposta intrigante...
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon Modalità di ingaggio. Tre bersagli. Procedere all'eliminazione. Obbiettivo Primario: preservare l'integrità della squadra. Egli è con noi in ogni istante della nostra vita, e rimetto a Lui la mia umile anima mortale. Utilizzare il fucile a pompa in questa situazione sarebbe deleterio. Quindi uso gli stivali per salire sul container alla mia destra e sparo un colpo contro la creatura che ha attaccato Kardotrus.
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The Curse of innistrad
Mi sto muovendo un po' nella quinta edizione, in questo periodo...ma ho poco tempo, tra i vari PbF che ho in ballo e uno che sto preparando...inoltre sto già giocando Curse of Stradh, non mi sembra il tipo di avventura che si possa giocare due volte, una buona parte del fascino si basa sul misero e sulla suspance.
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon "La risposta non è univoca. La domanda è incompleta. Se ti chiedi quanto manca al nostro obbiettivo, non siamo vicini. Se ti chiedi quanto manca al contatto con un ipotetico pericolo, siamo arrivati. Guardate" indico con la canna del fucile alcuni container nelle vicinanze.
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Briciole di creatività
Mi ricorda tantissimo un racconto breve di A. C. Doyle. Molto intrigante!
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon Impercettibilmente, punto l'arma verso Ludovicus "Hai sentito una...voce? Ti hanno sanzionato o dobbiamo occuparci anche di questo?" il mio tono non è né minaccioso né accusatorio, semplicemente sto stabilendo dei fatti. A proposito dei miei dubbi su Ludovicus. @ All, Off Game
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon Guardo le pareti della stanza, e poi il baratro. "Siamo muniti di tute con stivali magnetici. Ritengo che rischiare una marcia sui bordi del baratro sia futile. Possiamo camminare sulle pareti, se queste sono del medesimo materiale del terreno"
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Briciole di creatività
Ok, ma il secondo punto è molto intrigante a livello di meccaniche dell'avventura (a prescindere dalle regole). I personaggi DEVONO fare una certa cosa. Che ciò che fanno sia o non sia reale e importante, non è interessante. Loro devono, per esempio, salvare una fantomatica principessa. Il punto è che nel momento in cui si mettono in cammino, la principessa viene a trovarsi in un castello sorvegliato da un drago. Quindi i personaggi devono prima rubare da un tempio una spada ammazza-draghi, creando quindi il tempio con la loro immaginazione (prima magari era un minimarket). E così via....i giocatori dovranno altalenare tra la folle fantasia dei loro personaggi e l'eccessivo carico di pericoli che la stessa gli provocherà.
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Q&A: Domande e Risposte - D&D 5E 2014
Ok, grazie. Stavo meditando per una mia ambientazione sci-fi su un'armatura che desse bonus di tipo Armatura Naturale (simbionte,diciamo), ma allafine vedo che si tratta solo di una scelta estetica, che non comporta nessun vantaggio o svantaggio rispetto ad un'uguale Armatura di cuoio o metallo.
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Q&A: Domande e Risposte - D&D 5E 2014
Q 249 Esattamente, cosa diversifica la normale Classe Armatura data da un equipaggiamento (armatura) dall'Armatura Naturale. So che le due forme di Armatura non si sommano, e si sceglie la migliore. Ma sotto l'aspetto di magie, capacità di classe o altro ci sono differenze sostanziali?
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Briciole di creatività
Il secondo caso è un po' prosaico, ma entrambi si prestano a sistemi intriganti. Per dirla tutta: e se essere cinici materialisti increduli ti proteggesse in qualche misura? Oppure: e se i pazzi creassero con la loro "fede" nelle stranezze le stranezze stesse? Se i tuoi avventurieri creassero i draghi dal nulla solo perchè credono nell'esistenza dei draghi?
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Briciole di creatività
Quindi un mondo di cinici materialisti increduli con alcuni sani, oppure un mondo di persone perfettamente normali con alcuni pazzi?
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon Imbracciando il fucile si tiene dietro il gruppo principale, tenendo davanti a sè i membri meno avvezzi al combattimento. Prima di cominciare la marcia, preme l'apposita runa per aprire il casco e fermare l'utilizzo dell'aria che si sono portati. Meglio non sprecarla. Tenendo all'erta tutti i sensi, Solomon è pronto a partire.
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[TdS] Dark Heresy - Calixis Sector
Per me va benone. In realtà, in film e altro, in genere se spari senza gravità ti ritrovi a svolazzare, ma i proiettili dovrebbero andare nel verso giusto...noi abbiamo gli stivaloni!
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[TdS] Dark Heresy - Calixis Sector
Domanda: visto che sicuramente i personaggi lo sanno meglio di noi...in assenza di gravità le armi a proiettili solidi come si comportano? I Requiem hanno appositi proiettili a reazione, se ricordo bene, e funzionano normalmente. Ma i nostri fucili a pompa e non? Perchè in caso uso la pistola laser, che non dovrebbe avere problemi. ora che ci penso, ho un lanciafiamme monouso sulla pistola...come funzionerà?
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon "Fratello-Sergente, sono spiacente di dover insistere, ma sono abbastanza sicuro di ciò che ho visto. Consiglio maggiore cautela di quella originariamente prevista e una maggiore rapidità di azione, onde evitare che il nemico possa prenderci alla sprovvista. Per quanto riguarda il responsabile della squadra, come accolito dell'Inquisitore Skane mi rimetto al giudizio di Sorella Judith. Ritengo di poterle affidare la sicurezza della squadra" Mi posiziono poi davanti al portellone, il fucile in pugno e aspetto che un altro Accolito lo apra, cosicchè io possa uscire e rendere sicuro il perimetro. Più tardi dovrò flagellarmi per aver contraddetto un Suo guerriero. A prescindere dalla verità nelle mie parole.
- Biomech - Razza sci-fi
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Biomech - Razza sci-fi
Bene, sembro essere giunto ad una conclusione in questa mia avventura nella creazione di razze per Next. Prima di tutto, ho ravanato ancora un po' nel web e ho trovato questo link. Mi è piaciuto specialmente un consiglio: quello di paragonare le razze che creo non con quelle già esistenti, ma con le altre presenti nell'ambientazione. Così sono giunto alla conclusione che si, le razze che ho creato sono un po' più deboli di quelle standard, ma va bene così visto che l'ambientazione ha tra le sue caratteristiche quella di essere molto poco eroica. Usando il sistema dei punti sono riuscito a rendere gli umani e i biomech alla pari (i biomech hanno giusto una lingua in più che concede 0.5 punti in più), e ho eliminato del tutto i purebreed come razza giocabile. Per quanto riguarda i biomech di taglia Piccola, sono diventati una variante di classe. Ed ecco dunque i risultati delle mie fatiche. UMANI BIOMECH Penso di aver fatto un buon lavoro, questa volta. Ultime considerazioni?
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Aiuto per Campagna Cittadina-Sandbox
Questo dipende molto dai tuoi giocatori e da cosa vuoi ricavare tu da una campagna del genere. Escludendo casi particolari ma non poi così rari di campagna simil-sandbox andate avanti per moltissimi anni in real, in generale è possibile sfruttare un'ambientazione del genere in due modi. 1) un solo gruppo che cominci al lv1 e arriva a livelli quasi divini, in anni e anni di storie. 2) più gruppi che si avvicendano in trame separate tra loro, a volte intersecandole tra di loro, a volte no. Il primo sistema si presta più ad una campagna con una grande storia che si costruisce mano a mano fino a raggiungere un culmine. Il secondo metodo permette di sfruttare il mondo per più storie autoconclusive. Ma alla fine è tutto relativo al vostro interesse nella storia. Vi piace? Un'avventura pensata per fare tre-quattro livelli può coprire interi decenni in game evolvendosi sempre di più. Non penso sia inoltre necessario parlare di conclusione di una storia. Se parti creando una campagna sandbox basandoti sul sistema delle Forze in gioco, è assai difficile arrivare ad un punto fermo, ad uno stop. Perchè anche se tutte le fazioni vengono sconfitte, se non vengono distrutte cercheranno di agire ancora. O se ne creeranno di nuove. Il mondo reale è in costante evoluzione...devi vedere il sandbox non come una trama composta da singoli eventi, ma come un costante accumulo di micro-eventi che si sedimentano sempre di più. A volte danno frutti, a volte sono sterili. Per esperienza, posso dirti che una campagna sandbox può finire per tre ragioni: -I giocatori si stufano -I personaggi vengono tutti uccisi in una volta sola -I personaggi uccidono e distruggono ogni altra forma di vita. Ora: il primo evento può capitare, e non c'è molto da dire. Si può evitare conoscendo i giocatori e dando loro ciò che vogliono o comunque offrendo loro un prodotto che è stato precedentemente delineato da punti di interesse comune. In sintesi: asseconda i loro gusti almeno sul lungo periodo. E non i gusti di uno o due, cerca di accontentare tutti il più spesso possibile. Il terzo evento è, diciamocelo, raro. Il secondo può essere più comune, ma si può risolvere facendo altri personaggi e introducendoli ai fatti da altre angolazioni...del resto, senza una trama che vada da A a Z in ordine alfabetico, è possibile inserirsi con nuovi filoni narrativi con facilità. Infine, tieni conto che una campagna puramente sandbox potrebbe invece non piacere davvero a te e ai tuoi giocatori. Sono gusti, e qualcuno potrebbe non apprezzare l'apparente mancanza di una conclusione, l'assenza di fili da tirare alla fine della fiera. Se questo è il caso, esiste una via di mezzo tra sandbox e railroad, che su un blog qualche tempo fa (maledizione alla mia memoria, non riesco a trovarlo!) è chiamato come lo spazio "tra la spiaggia e la ferrovia". Ovvero un sandbox nello stile (gestire spazi ampi vivi, permettere grandi libertà di movimento e azione dei personaggi) ma un railroad nelle intenzioni (ovvero, una trama con inizio e fine ben delineati). Spesso, la maggior parte delle campagne sandbox sono in realtà di questo terzo tipo.
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Arcani Rivelati: i Fedeli
Oh, sono contento che un ipotetico Teurgo Mistico sia ora molto facile da fare. Niente Classi di Prestigio inutili, multiclass insoddisfacenti e simili. Mi sembra anche moderatamente equilibrato, almeno per ora. Certo, forse ai livelli alti un personaggio del genere pur avendo meno magie arcane di un mago di pari livello potrebbe comunque "rompere il gioco" avendo in mano alcune spell potenti di entrambe le liste...bisognerà vedere. Se non altro, l'idea è molto bella. Per quanto riguarda il Warlock, l'idea mi piace un po' meno perchè ho sempre visto il Patrono come un'interessante forza slegata dalle dinamiche divine. Un demone, un fatato, un Antico...ma non un dio. La Star Chain è carina anche se forse un po' limitata nell'uso rispetto alla classica arma o un famiglio. Far Wanderer e Astral Sequestration sono interessanti in modo marginale. Il primo può essere utile ma onestamente è quasi più adatto ad un Patto con un Antico. Il secondo è effettivamente apprezzabile in pochi casi. Permette un riposo breve in 5 minuti invece di un'ora, in pratica. In certe situazioni molto concitate e in alcuni dungeon potrebbe essere utile...ma forse al lv14 mi aspettavo un filo di più.
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Capitolo 3 - Shades on Twilight
Solomon Mi alzo dal sedile della navetta imbracciando il fucile. "Il mio scopo é servire, non comandare. Mi rimetto al mio collega" lancio uno sguardo serio sul Marine "Fratello-Sergente, non siamo soli. Ho visto un'altra navetta sulla paratia esterna. Non ho potuto identificarla. Piú tardi espieró questa mia mancanza"
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Ambientazioni homemade: culti e religioni
Sto creando anche io un'ambientazione (un'altra, ma questa conto di finirla!!) in questo periodo, e capisco come ci si senta. Ho maturato una certa esperienza nel worldbuilding, e posso darti alcuni consigli. Prima di tutto, regola d'oro: non scrivere un'ambientazione per un regolamento preciso. MAI. Al massimo tieniti in mente un pool di regole necessarie (magia, cure, oggetti magici...ci sono o no?) e se vedi che ti discosti tanto, pensa più che altro a cambiare sistema e non ad adattare il mondo alle regole. Poi, veniamo alle religioni. Incidentalmente, la mia attuale ambientazione non ha religione o divinità, quindi è peculiare. Ha delle filosofie di vita che non si rifanno ad una figura sovrannaturale ma ad un punto di vista sulla vita. Però posso comunque darti un paio di dritte. Poniti queste domande: 1) Gli dei esistono? Se esistono, sono percepiti così come sono o si manifestano in modo da confondere e illudere (anche a fin di bene) i fedeli? 2) Un solo pantheon, oppure uno per razza/civiltà? 3) Cosa è un dio? Un umanoide colossale con poteri magici impareggiabili? Un'entità amorfa che vive al centro dell'universo? Un'idea che ha raggiunto l'autoconsapevolezza? Questo cambia tantissimo il modo di giocare le divinità stesse, ovviamente. 4) Come interagiscono gli dei col mondo materiale? Danno poteri? Fanno miracoli? Fulminano gli infedeli? Ignorano i mortali? Vivono su di esso? 5) Cosa fa un dio? Siede da qualche parte occupandosi di certi elementi a lui inerenti (portfolio e domini) oppure patrocina un concetto o un'idea? Ora, avvicinandoci all'originalità. Attento, perchè i modelli di pantheon della Terra (presenti e passati) sono nati ed evoluti in base a precise necessità delle comunità umane. Alcune religioni nate in ambienti ostili per esempio prevedono un paradiso fertile e piacevole. Altre nate in luoghi molto più ospitali parlano di reincarnazione. Inoltre: le religioni umane bene o male funzionano, o hanno funzionato, bene. Perciò prendere spunto potrebbe avere senso. Il dilemma si pone quando la divinità effettivamente esiste. Se Zeus rappresenta solo le forze del cielo che l'uomo della strada non poteva comprendere...lo stesso vale per un dio che davvero esiste e davvero ha filmini come armi? Perciò il mio consiglio finale è: -Un'ambientazione molto high-fantasy potrebbe benissimo avere pantheon numerosi e popolosi, con divindità che si immischiano nelle faccende umane. -Un'ambientazione low-magic e low power, verosimile...dovrebbe avere un culto di uno o più dei lontani dal mondo, ultraterreni, ieratici. Qualcosa come il Dio dei Cristiani, che si manifesta tramite la Provvidenza ma non direttamente. Per un pizzico di novità puoi prendere una qualche corrente di filosofia europea antica o asiatica e plasmarci intorno un monoteismo. Oppure, attieniti ad uno pseudo-cristianesimo (tipo quello nel manga di Berserk), che si presta ad un po' di stereotipi molto simpatici come i crociati, l'inquisitore, i preti pazzi...