Quando Umr'at-Tawil inizia a dire Farad, l'espressione di Ramek, Nahil, Duran e perfino di Tareq cambia per frazioni di secondo. Rimangono in silenzio, quando arriva la domanda di Yunus. "Ti rispondo io" dice Duran. "Nella Ribellione, l'onorificenza più alta che possa ricevere un ribelle è il titolo di Lama Leggendaria. Il giudizio è puramente obiettivo, basato sul raggiungimento di abilità superiori. In tutta la storia della Ribellione, solo sette persone l'hanno ricevuta". "Ogni Lama Leggendaria ha un titolo personalizzato, scelto affinché rispecchi, anche allegoricamente, una sua peculiarità. Ad esempio, Nadia Shahrab fu chiamata Lama dell'Acqua per la sua abilità di manipolare l'acqua, usandola sia come arma sia come fonte di guarigione". "Hmm. La Cabala le ha conferito il titolo controvoglia, solo perché non avevano scelta. Donna e acqua... in un mondo come il nostro" commenta Duran. "Ad ogni modo, per Farad la questione è... complicata..." riprende Ramek. "Si dice che Farad fosse un Drago del Deserto, ovvero uno dei membri della cellula di Phoenix" asserisce Nahil. "C'è anche quello, ma mi riferivo alla sua abilità..." continua il Viandante del Deserto. "Non era manipolazione della polvere?" chiede Nahil. "Spiegherebbe come riesce a camminare in mezzo ad una tempesta". "Sì..." annuisce Ramek, "... ma, e qui purtroppo le mie conoscenze si fermano, so che l'appellativo originario indicava invece qualcosa di molto più antico". Tareq prende parola, tagliando nettamente la questione. "Magia della Polvere". Ramek, Nahil e Duran si voltano contemporaneamente verso il capitano, sorpresi. "Me lo confidò Karim" aggiunge Tareq. "Karim Fireseed era il capitano di Desert Whispers..." - spiega Ramek a Yunus - "... un capitano straordinario di una cellula altrettanto eccezionale". "La nostra cellula, Desert Shadows, è figlia di Desert Whispers... che a sua volta è figlia della cellula madre Desert Wind". "La cellula di Farad" conclude Nahil. Duran annuisce. Farad, Karim, Tareq: questa è stata la sequenza storica. "Ma non mi è ancora del tutto chiaro in cosa consista questa Magia della Polvere. Controllo della polvere... e...?" continua il giovane Pugnale del Deserto. "E capacità di trasformare ciò che ti circonda in polvere. Ovvero: disintegrazione". Per Nahil, un potere del genere appartiene a miti e leggende, oppure a Re-Stregoni, non a ribelli, dunque ne resta affascinato e intimorito al tempo stesso. "Farad aveva anche poteri psionici, giusto?" chiede Nahil, ritornando con i piedi per terra. "Sì" replica il capitano, "Terdwell mi disse che Farad era uno psico-cineta". Duran guarda Amran. "Il nostro amico qui, prima di svenire, aveva detto... polvere, no?" e Ramek annuisce. La Giara del Deserto fa un lunghissimo sospiro, poi si volta verso Yunus: "Direi che hai avuto la tua risposta". "Ma non ha senso..." interviene Nahil, pensieroso e dubbioso, la mano al mento. "Farad ad Urik, nell'Arena? Sotto gli occhi del Re-Stregone? E perché Myron non l'avrebbe attaccato? Che sia già sotto il suo controllo? No... uno come Farad si sarebbe tolto la vita pur di non diventare schiavo di un Re-Stregone. Almeno, io al posto suo avrei agito così". "Forse ne ha preso il controllo prima che potesse opporvisi?" chiede Duran. "Possiamo escluderlo con certezza: Myron non ha abilità di quel tipo. Da stregone ultra-specializzato, le sue tre scuole di magia proibite erano Ammaliamento, Illusione e Necromanzia. Quest'ultima è l'unica che alcuni considerano una parziale eccezione, in quanto Myron sviluppò nei secoli la sua Magia del Sangue, una gamma di poteri unici che manipolano il sangue". Breve pausa. Poi continua: "Myron è noto per la sua forza fisica sovrumana, per la sua abilità nel combattimento ravvicinato, per la sua capacità di mantenere vivi i suoi avversari anche se mutilati in modi incompatibili con la vita, per la sua Pioggia di Sangue, ovvero far piovere sangue e localizzare chiunque entri in contatto con esso, per i suoi rituali su larga scala, come quelli che fece su Urik in modo da proteggerla da terremoti ed altri disastri naturali, e per i suoi devastanti poteri offensivi. Insomma, è primariamente uno stregone-guerriero". "Allora come si spiega Farad nell'arena?" chiede Nahil. "Non lo so... ma forse potrebbe avere una risposta chi l'Arena di Urik l'ha vissuta sulla propria pelle..." e guarda verso Azrakar. The Tempest Nel frattempo, la marcia è continuata e la tempesta si è avvicinata. Ora appare in un modo estremamente inquietante: tutte le stelle più basse all'orizzonte sono sparite, inghiottite da un turbine di oscurità che, come un manto, crea una netta separazione tra il cielo e la terra. "Ricontrollate le cinghie! La tempesta ci colpirà tra una decina di minuti, anche meno!" sentite la voce di Baranos, in lontananza. Tareq si volta verso Vash, ringraziandolo con un semplice cenno del capo per i suoi consigli, che tutti i ribelli hanno già implementato. Tutti