@Zantes – Herlan – Desmanos
Chiedete a Legasia come sta e lei si limita ad annuire senza guardarvi negli occhi.
Capite che la strega è tremendamente imbarazzata e a disagio nel stare in una stanza così affollata. Sal intanto si volta verso Herlan: poco fa ho ricordato un evento del mio passato e mi sono precipitata qui per sgridare LEI… perché solo lei può avermi ridato quel briciolo di memoria.
Non è così, interviene l’Uguf.
Ah, no? Allora spiegati.
Quando io e te avevamo deciso di cancellarti la memoria abbiamo anche pensato di donare a quel blocco una piccola particolarità. Nel caso io fossi morta allora tu avresti recuperato tutti i tuoi ricordi.
Oggi ero vicina al trapasso… e un piccolo ricordo dev’esserti tornato a galla.
La semplicità del discorso di Legasia costringe Sal al silenzio… anche perché è un motivo più che plausibile per spiegare il ricordo di Salpaghin.
Kala intanto si sta innervosendo perché non riesce a capire quello che sta dicendo.
Scrive qualcosa in axiriano e Salpaghin gli racconta tutto quello che vi siete detti. Sal parla l’axiriano (la sua lingua madre) in maniera molto più veloce e fluida di quando parla l’eltheriano.
Lei e Kala si scambiano qualche battuta.
Tutti i presenti, eccetto Des, non riescono a capire cosa si stanno dicendo le due (ricordo che Kala è muta quindi può solo scrivere) ma sembra che Kala stia prendendo le difese di Herlan e sta anche mettendo in difficoltà Salpaghin.
La ragazza infine abbassa la testa dando così ragione alla bambina.
Lei, per infierire “scherzosamente”, scrive su foglio la parola “sincin” che in axiriano vuol dire “mammina”.
Sal ha un giramento di testa.
Vorrebbe scappare ma le gambe gli si sono pietrificate per l’emozione. Si volta verso l’Uguf: è colpa tua! Sei stata tu a dirgli che abbiamo un legame di parentela?
Legasia, con fare superficiale e annoiato, risponde: per quanto tutto il mondo tende a scaricare su di me la colpa per ogni cattiva azione… questa volta posso dire in tutta onestà che sono innocente.
Kala lo ha scoperto da sola… è una bambina dotata di un’intelligenza straordinaria …non parlo la sua lingua eppure, dopo cinque minuti passati con lei, mi sono sentita in balia del suo intelletto.
Mpf… ti credo sulla parola. Almeno sta volta concordo in pieno. Kala fa così con tutti… ecco perché i suoi coetanei non la sopportano. Alcuni preferiscono evitarla e altri la tormentano con dispetti anche piuttosto pesanti.
Legasia socchiude gli occhi e con voce cupa e sinistra dice a bassa voce: cosa?
Salpaghin spalanca gli occhi e agita le mani: nulla! Nulla! Scherzavo.
Selexia afferra un polso di Sal.
La ragazza ritrae subito il braccio: non… toccatemi, per favore.
Chiedo scusa… dice la dragonessa …ma tu hai un innesto?
Sal si tira su la manica rivelando la presenza di un braccio metallico innestato sul suo corpo: come hai riconosciuto che si tratta di un innesto e non di un semplice guanto d’arme?
Sono una dei migliori fabbri del mondo.
Tsk! Commenta invidiosa Legasia mentre rotea gli occhi per poi fissare un punto isolato della stanza (anche l'Uguf è un fabbro, del resto ha creato la Speranza).
Selexia ignora la strega mentre Salpaghin continua: e… oltre alle spade …sai fare anche degli innesti?
Certo.
Salpaghin assottiglia gli occhi mentre scambia un’occhiata complice con Desmanos.
@Garim
Chiedi a tua figlia come sta.
Due semplici parole che aprono una breccia nel suo animo. Lei si ferma a contemplare la foresta per poi chinare il capo e sospirare: tanto te lo diranno i tuoi servitori di corte prima o poi… non riesco a dormire. La notte è mostruosa per me. Non riesco a stendermi sul letto perché credo di non essere al sicuro.
Prendo delle coperte e mi rannicchio in un angolo della stanza. Mi avvolgo in quel bozzolo e chiudo gli occhi senza addormentarmi. Ho paura del buio... nel senso che ho paura dell'oscurità come una bambina, ho paura dei rumori, ho paura anche di giorno… già mi vedo le navi di Ronak Tor riapparire dal nulla e portarmi via un'altra volta.
Ad Annais… ad Annais mi hanno fatto delle cose… e hanno fatto delle cose ad altre persone che…
Rimane in silenzio per qualche minuto mentre si tocca il ventre (stava per vomitare).
Padre, Herlan ha dichiarato i suoi sentimenti per me ma io l’ho respinto dicendogli che non l’ho amavo… ho mentito. Quel guerriero ha bisogno di una donna che possa amarlo veramente e io non potrei renderlo felice… ho paura a farmi persino accarezzate da te, figuriamoci stare con un uomo... ma tu senti che razza di discorsi faccio con mi padre…
Inoltre… se Herlan è destinato a diventare re non può stare con me.
Già ora che ci penso… Am’Lith cambia espressione …prima o poi marceremo verso Eltheria e proveremo a liberarla. Io so che ci seguirai perché non vuoi più abbandonarmi e vuoi che Herlan sopravviva per liberarti dalla tua condizione di assassino.
Ma c’è un problema… sei un nobile.
La tua partecipazione alla guerra contro Eltheria sarà vista da Swoliss come un’invasione di Valang.
Come possiamo aggirare l’ostacolo?
@Oloth – Alberich
Sheya vi dice di seguirla.
Abbandonate il villaggio e superare la Valle della spada incastonata per entrare poi nella zona meridionale del bosco. Qui la foresta si fa incantevole. I raggi solari creano dei giochi di luce e ombra.
Ci sono ruscelli, cristalli, funghi variopinti e altri elementi colorati.
D’un tratto scoprite la presenza di un grande albero il cui tronco è usato come se fosse una casa. Vedere un canna del camino fumante, una finestra tonda e una porticina di legno.
Sheya si ferma a qualche metro dalla casa-albero e alza la voce: signora Akruna? Signora Akruna? E’ in casa?
Dopo qualche secondo sentite una voce: chi è?
Sono io, signora Akruna, sono Sheya.
La porta si apre e compare di fronte a voi una signora anziana. E’ alta (per una della sua età) con capelli di uno spento argento e due occhi celesti come l’acqua cristallina.
Veste abiti grigi e uno scialle color del mogano.
L’anziana scruta Sheya: sei dimagrita… troppo dimagrita. La casa degli indesiderati non è un lavoro per una sola persona.
Sto bene, signora Akruma.
E’ da tanto che non vieni a trovarmi, cin-Sheya… l’ultima volta avevi i capelli corti e non eri così alta.
Non sono mai stata alta, signora Akruma.
Vieni, entra dentro… questa volta prendi personalmente le tue medicine.
Grazie, signora Akruma, ma se sono qui è anche per un altro motivo… indica voi due …loro sono Alberich e Oloth, sono i due maghi di cui vi avevo parlato.
Ah, si… ora ricordo.
Loro, signora Akruma, vogliono apprendere le magie di Alyria.
Le magie di Al… oh per gli Dei …è magia altamente avanzata.
Lo so, signora Akruma.
Finalmente posso dare lezioni di magia avanzata… ma loro saranno in grado di capire.
Sheya si volta verso di voi: non so… volete fare una prova?
@Astaron
Vieni letteralmente preso in ostaggio da molti capitani quando riveli che hai conosciuto Astilla da bambina.
Ti chiedono di raccontare così tante cose che perdi la cognizione del tempo.
Alla fine riesci a sederti di fronte alla tibbit e solo in questo momento capisci che le tue gambe sono stanche (per tutto il tempo in cui sei rimasto in piedi).
Chiedi a Velast come ha conosciuta Astilla e lei risponde: volevo la Grifonia. La volevo più di ogni altra cosa al mondo. La ricerca di quella nave mi ha portato a incontrare Fiorediciliegio.
Diventammo rivali perché entrambe volevamo avere quella nave, quel gioiello di nave.
Ci sfidammo tantissime volte e spesso vinceva lei grazie alla sua capacità di controllare le nuvole. Ci odiavamo. Io pensavo a lei e lei pensava a me di continuo.
Poi venne il Buio e fummo costrette a combattere insieme come alleate… fu per entrambe un enorme sollievo quando, durante uno dei primi scontri, capimmo di essere affiatate come due gemelle.
Ci eravamo scontrate così tante volte che, contro il Buio, sapevamo come coordinarci.
Pian piano nacque un rapporto di profonda stima, rispetto e amore.
Le imprese che abbiamo fatto io e lei sono state a dir poco… impensabili.
E ora siamo qui a bere… sbatte la mano sul tavolo e si alza. Ha attirato l’attenzione di tutti.
Velast alza la voce e si rivolge ai capitani: perché non diciamo quello che tutti in questa stanza stanno pensando? Astilla non si è uccisa… ma è stata uccisa da quella puttana!
E’ stata la strega innominabile a portala alla morte.
al diavolo tutti! al diavolo tutto quanto… la tibbit si compre gli occhi con un braccio mentre stringe i denti. Alcuni capitani si avvicinano a lei per consolarla ma Velast reagisce violentemente se qualcuno prova a toccarla. Esce fuori da questa stanza della locanda.