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interpretare bene un png


Pau_wolf
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come si fa a interpretare un png in modo che sembri davvero un'altra persona rispetto ad altri png? E per renderlo davvero "nano" o "elfo"? Si ricorre agli stereotipi e si sfumano un po'? (sto parlando di carattere). O basta dare al png degli obbiettivi ed un background diverso, anzichè puntare sulla parlata e su tutte le possibili reazioni alle frasi ed ai comportamenti? Qual è la tecnica di voi che siete piu esperti di me? Non sono un grande attore anche se faccio teatro.

Capisco cmq che non tutti sono in grado di fare mille personaggi diversi, ma almeno uno o due...

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Io semplicemente mescolo stereotipi e personaggi che mi piacciono presi da film, telefilm, libri o fumetti...

Il tutto rimaneggiato un bel po', sennò è plagio XD.

Per esempio in una campagna recente ho inserito un capo delle guardie un po' inetto, in un villaggio tranquillo (ergo un png piuttosto comune e standard). Mi sono ispirato al personaggio interpretato da Bob Odenkirk in Fargo, S1. Un concept simile (capo della polizia inetto) che poi ho elaborato ulteriormente facendolo evolvere con un passato da soldato e una specie di sindrome post traumatica. Detto così sembra complesso, invece con un po' di pratica é facile.

Ci sono comunque molti png che non necessitano di tutto questo lavoro: gli stereotipi per lo più piacciono a tutti o quanto meno sono compresi al volo. Se c'è un fabbro, farlo scontroso e grande e grosso é il modo migliore per rendere bene l'idea. Focalizzati sulla manciata di png davvero importanti.

E poi, per le razze, di nuovo qualche stereotipo ci vuole. Di tanto in tanto però mi piace prendere in contropiede i giocatori con piccole modifiche che rendono certi personaggi memorabili: per esempio un nano arciere, armato di un piccolo ma letale arco composito!

Per la parlata, non tutti i master sono attori o doppiatori, ma non è affatto necessario esserlo. Anche qui ogni tanto rendi memorabile un personaggio con qualche frase tipica che ripete, un qualche gesto...misurati, sempre, in modo da non risultare ridicoli. 

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1 ora fa, Pau_wolf ha scritto:

come si fa a interpretare un png in modo che sembri davvero un'altra persona rispetto ad altri png? E per renderlo davvero "nano" o "elfo"? Si ricorre agli stereotipi e si sfumano un po'? (sto parlando di carattere). O basta dare al png degli obbiettivi ed un background diverso, anzichè puntare sulla parlata e su tutte le possibili reazioni alle frasi ed ai comportamenti? Qual è la tecnica di voi che siete piu esperti di me? Non sono un grande attore anche se faccio teatro.

Capisco cmq che non tutti sono in grado di fare mille personaggi diversi, ma almeno uno o due...

Io eviterei gli stereopiti se vuoi rendere ogni png riconoscibile.

Scegli alcuni aggettivi che lo descrivano e pensa a come farli apparire senza doverli spiattellare ai giocatori, per esempio invece di dire che il mercante nano è avaro fallo contrattare sul prezzo sempre più del dovuto. Analogamente cerca di non usare i pettegolezzi o le descrizioni fatte dagli altri png come se fossero una voce del master in game, i png hanno una visione parziale del mondo e dovrebbero renderla coerentemente lasciando ai giocatori qualche piacevole sorpresa, magari il nano avaro di prima fà delle consistenti donazioni anonime ad un orfanotrofio.

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il punto è che dubito che una persona non pazza sappia fare più di 3 o 4 personalità. Un po' come chi sa fare le imitazioni della gente che conosce, non è da tutti interpretare bene un personaggio. In tal caso, si punta su tutto quello che avete detto voi?

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7 minuti fa, Pau_wolf ha scritto:

il punto è che dubito che una persona non pazza sappia fare più di 3 o 4 personalità. Un po' come chi sa fare le imitazioni della gente che conosce, non è da tutti interpretare bene un personaggio. In tal caso, si punta su tutto quello che avete detto voi?

Beh non devi per forza usare il Metodo Stanislavskij!
Spesso i png davvero importanti in una storia non sono che una manciata: gli altri compaiono per poco tempo oppure sono visti sotto un'unica luce. Magari l'antagonista principale ha una bella backstory che viene anche approfondita, mentre il suo luogotenente probabilmente viene incontrato un paio di volte, di cui una in combattimento.
Ergo focalizzati su quei personaggi più importanti, e accenna appena gli altri. 

Per farti un esempio pratico, il gruppo che gioca con me in real ha piantato le tende in una locanda. Ebbene, il locandiere è un vecchio molto servizievole, un ex-servitore di una personalità importante che ha ricevuto la locanda come "pensione". Quindi è un uomo sussiegoso, educato, un po' riservato, che ci sa fare con la cucina e le faccende domestiche. Ora, dopo una mini-quest iniziale che ha spinto i personaggi a scegliere poi questa specifica locanda, non ci sono praticamente più state interazioni tra lui e il gruppo. Ma ancora, dopo 4 mesi, i giocatori se lo ricordano. Perché un PNG ha una funzione da svolgere, e anche se è una piccola parte deve svolgerla al meglio: dunque, è necessario che per lo scopo prefissato sia memorabile in qualche modo, senza renderlo grottesco o ridicolo (salvo questa sia la tua effettiva volontà). Come puoi notare, la parte in corsivo è molto breve, poco meno di due righe, ma descrive bene il personaggio. Per interpretarlo mi sono basato su diverse figure di maggiordomi/servitori fedeli che ho visto o rivisto di recente (nello specifico è un mix tra l'Alfred più serio di Batman e Brace da Taboo). 

Stai sul semplice, usa pochi tratti per ogni PNG, e vedrai che si ricorderanno di loro. 

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Io preferisco seguire 3 regole fondamentali della narrazione, usate tanto nel Gdr, quanto nel cinema, nei romanzi, nei fumetti, nei videogiochi, ecc.

  1. EVITA LO STEREOTIPO: anche se può sembrare la risposta giusta, soprattutto perchè fornisce facilmente idee da utilizzare, lo stereotipo risulta prevedibile, banale e tende ad annoiare, se non crea addirittura fastidio. Ciò che è stereotipo è talmente tanto usato ed abusato, che tutti lo sanno ricnonscere al volo e, anche se alla gente piace la familiarità, ama in particolar modo l'essere sorpresa, intrigata ed emozionata. Se presenti ai tuoi giocatori un tizio tutto vestito di nero con un'aria truce, loro sapranno subito che è il cattivo della storia (a meno che - come spiegherò dopo - non giochi proprio con lo stereotipo per prenderli alla sprovvista); se crei il classico eroe senza macchia e senza paura, sapranno già cosa aspettarsi da lui. Lo stereotipo usato nella sua purezza non contribuisce al gioco, anzi aumenterà le probabilità che i tuoi giocatori si annoino. Anche se pure l'originalità ad ogni costo può essere un male, punta sempre con il creare PNG almeno in qualcosa non prevedibili, interessanti, significativi, emozionanti, capaci di coinvolgere i giocatori nel gioco e a divertirli. Ovviamente, ricorda sempre che sono i PG ad essere i protagoonisti della tua campagna, non i tuoi PNG. Ricorda poi che lo stereotipo può diventare improvvisamente tuo alleato, se impari a capire come modificarlo per trasformarlo in qualcosa di innovativo.
     
  2. CARATTERIZZA I TUOI PNG IN MANIERA DA RENDERLI MEMORABILI: non sono mai i nomi a dare un'identità ai personaggi e nemmeno gli stereotipi: sono quei piccoli dettagli capaci di renderli unici, di renderli vivi, di renderli indimenticabili. I personaggi che catturano l'attenzione (cosa fondamentale perchè poi li si possa ricordare, a prescindere dal tempo in cui rimangono in scena) sono quelli che presentano una caratterizzazione che li distingue da tutti gli altri. Base essenziale per la progettazione di un personaggio, ovviamente, è quello di creargli un passato, una personalità, degli ideali, dei sogni, dei difetti e degli obbiettivi, ma sono i piccoli dettagli a fornire la vera scintilla di vita: un segno particolare dell'aspetto (nei, cicatrici, taglio di capelli, forma della faccia, stazza, ecc.), un particolare tipo di vestiario, un modo di parlare, gestualità e linguaggio non verbale (tic, modo di muovere le mani, il tipo di postura spesso usata, espressioni facciali particolari, ecc.), comportamenti particolari, particolari usi o abitudini di vita  e così via. Ad ogni tuo PNG fornisci sempre una manciata di tratti particolari, che li distinguano dalla massa. Se possibile, evita di usare tratti casuali, ma fai sempre in modo che essi siano coerenti con il personaggio, che contribuiscano a raccontarne la storia, la personalità, le abitudini. Se un PNG viene incontrato spesso e subisce come i PG una crescita personale durante la campagna, i suoi tratti possono anche crescere con lui (non è assolutamente una cosa obbligatoria), svilupparsi, cambiare, venire sostituiti da altri o essere sommati a tratti nuovi: anche querste modifiche è meglio se non siano casuali, ma è preferibile che abbiano senso con lo sviluppo del tuo PNG. Un modo semplice per trovare questi dettagli è trarre spunto dalle storie che hai modo di seguire: telefilm, film, fumetti, videogiochi, romanzi, storia del nostro mondo, ecc. Un'altra possibile fonte d'ispirazione è il nostro modo reale: osserva le persone attorno a te, cogli i dettagli del loro comportamento, della loro gestualità, della loro personalità, del loro modo di parlare e sfrutta ciò che noti come fonte d'ispirazione. Un'ultimo trucco è quello di modificare lo stereotipo, ritoccarlo o addirittura sovvertirlo non solo per creare PG interessanti partendo da una base nota, ma anche per prendere alla sprovvista i tuoi giocatori. Lo stereotipo, per quanto banale, rimane una fonte di sipirazione facile da ricavare. Se lo si prende e lo si modifica in qualche dettaglio, si ha la possibilità di introdurre in gioco un PNG abbastanza diverso dallo stereotipo da riuscire a risultare interessante. Ovviamente, quante più modifiche farai allo stereotipo, tanto più il PNG risulterà originale e imprevedibile per i giocatori. Un trucco spesso usato, infine, è quello di sovvertire completamente il ruolo di uno stereotipo, così da prendere alla sprovvista i giocatori e intrigarli attraverso una strada inaspettata: se i giocatori, ad esempio, danno per scontato che il tizio vestito di nero sia il cattivo, tu fai in modo che scoprano che in reealtà è il buono. Se giochi con le aspettative dei giocatori, comunque, ricorda sempre che in questo caso è fondamentale il tempismo, per sapere quando e come inserire il colpo di scena il cui scopo è quello di spiazzare i giocatori.
     
  3. MOSTRA, NON RACCONTARE: il modo migliore per accrescere il coinvolgimento dei giocatori e per aumentare il loro interesse verso un PNG (come verso qualunque altra cosa) è quello di mostrare, quando possibile, invece che raccontare. Raccontare una cosa significa che TU Master in un certo momento ti impegni a descrivere qualcosa: descrivere il fatto che il nano è ciccione, descrivere brevemente quello che il nano fa o dice. Mostrare, invece, significa far agire direttamente il PNG, farlo parlare attraverso le sue parole, i suoi gesti, le sue azioni: il nano appare ai giocatori ciccione perchè non riesce a passare attraverso una stretta porta o perchè dopo 10 metri di corsa si ferma con il fiatone; recitando le parole del nano, il master ne mostra concretamente la R moscia o la strana cadenza di chi spesso è ubriaco; il nano è senza una gamba perchè va in giro con una stampella, perchè si lamenta sempre del dolore alle braccia quando deve camminare troppo e perchè quando piove digrigna il volto per il dolore alla gamba fantasma. Se cercherai il più possibile di mostrare il PNG, piuttosto che essere tu raccontare chi è e che fa, riuscirai a fare in modo che i tuoi giocatori riescano a percepirlo maggiormente come un personaggio vero, credibile, memorabile.
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2 ore fa, Pau_wolf ha scritto:

il punto è che dubito che una persona non pazza sappia fare più di 3 o 4 personalità. Un po' come chi sa fare le imitazioni della gente che conosce, non è da tutti interpretare bene un personaggio. In tal caso, si punta su tutto quello che avete detto voi?

Se mastichi un pò di inglese ecco qua qualcosa che potresti trovare interessante per prendere spunti o idee: http://tvtropes.org/

trovi stereotipi e personalità.

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Dipende in gran parte da che gioco state giocando.

Voglio dire, se si stanno interpretando dei PNG in Fiasco, gli stereotipi andranno alla grande e renderanno al 100%, tra camerieri italo\americani, gestori cinesi di lavanderie, cowboy rozzi e astronauti russi me la sono sempre spassata un sacco.

Se si sta giocando un PNG in Cuori di Mostro il senso di interpretare un PNG sarà dato dai principio del gioco: "tratta i PNG come auto rubate" e "fai sembrare umani i mostri e mostruosi gli umani".

E via discorrendo da gioco a gioco...

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Per interpretare bene un PG io parto dal Background. E la domanda fondamentale che mi pongo è: perché è diventato un avventuriero? Quali sono le motivazioni personali e/o familiari e/o sociali che gli hanno fatto intraprendere questa strada?

Su questa base si può costruire il personaggio. I dettagli sono importantissimi. Perché usa una certa arma? E la cicatrice sul viso? Da dove viene? Tutti i particolari sono fondamentali.

Inoltre se lo devi recitare come parlerà? E quale carattere avrà? Come la sua storia ha forgiato il suo carattere? Che relazione ha con glu altri esseri del mondo fantastico? E con le donne? Che rapporto ha con il denaro? E con il potere?

Ecco queste sono di massima le domande guida che io mi faccio per creare i miei PG

Un saluto! 😊

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Mi sono forse spiegAto male. Ciò che vorrei sapere non è tanto il come interpretare il png. Ma se, per esempio, un avventura fatta da me o prefatta, dice  che un png è ironico, ma io di carattere non so proprio fare l'ironico, posso puntare su un ricco background? Magari il png non è più ironico, ma è comunque poco fiducioso  nella gente per via del suo passato ed i pg devono capire il perché è il come farselo amico (se devono)

Edited by Pau_wolf
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Che un PNG sia ironico o meno, cambia davvero il gioco? In che modo il fatto che sia ironico è un elemento centrale?

Se è una sfumatura che non pensi di poter restituire, e fa parte del "color" del png, semplicemente cambia il color del png. Anche il background, se non è utile, può finire ad essere solo lunghe descrizioni più o meno riuscite, più o meno interessanti ai fini della partita.

Ma esattamente come ho detto sopra, molto dipende dal gioco a cui giochi.

 

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Come dice Rosenfield, non è detto che il fatto di essere ironico sia necessario. Puoi renderlo magari cinico, o disilluso. Pensa a qualcosa che ti ispira (e che ti senti di saper fare) e rendi il personaggio così. Fregatene di ciò che dice l'avventura prefatta (almeno sulle questioni di colore)...

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    • By Severance
      Un'avventura è un viaggio, senza movimento hai soltanto la storia della mummia che ricorda il passato (e magari in quel passato si muoveva...).
      Eppure se vado ad ispezionare la gran parte dei sistemi vedo che poca o nulla attenzione è data ai problemi di un viaggio, a cosa esso significhi, alla meraviglia suscitata da panorami nuovi e quanto altro. Certo ci sono regole per determinare a quante caselle vedi un vulcano o quanto veloce si sposta un carretto, ma non è questo il punto. Il viaggio di per sé sembra assolutamente secondario rispetto allo sconfiggere aggressioni, basta vedere il GdR avventuroso per eccellenza e quanta parte delle regole è dedicata alle botte e quanta al camminare per terre esotiche.
      Stavo pensando di cambiare questa logica, e magari arriverò a qualche risultato sul lungo termine. Nel frattempo mi piacerebbe confrontarmi sul tema Gdr e Viaggio.
      Argomento perché ho fatto un sogno strepitoso in cui volteggiavo in groppa a una specie di viverna fra isole volanti ed era una figata colossale, molto più di quando sogno che distruggo gli universi a pedate. Mi piacerebbe davvero moltissimo riprodurre un tale senso di meraviglia in gioco.
      La prima idea che ho al riguardo è che i PG sono appunto costruiti secondo la promessa implicita che tutti i benefit vengano da un certo tipo di azioni invece che da altre.  Se hai FOR, ti aspetti di usare FOR per colpire. Se lo fai bene, sarai premiato. Dunque nulla ti incita ad essere un bravo viaggiatore. Sono pochi i riferimenti al riguardo. Se uno livellasse viaggiando li vedresti tutti sgambettare XD.
      La seconda idea è che non c'è una metavaluta che controlli argomenti quali emozione, viaggio o simili conquiste. Hai energia fisica da amministrare contro sfide fisiche. E wildcards (incantesimi, oggetti) per supportarne la gestione. Quindi il sistema incita ad essere attenti su questi termini. Non che il gioco si riduca a questo, ma la sua matematica è attenta alle funzioni che riguardano l'energia fisica. A contraltare hai la promessa di un progresso del personaggio che si basa sempre su questa meccanica di rischio: mena i koboldi, occhio agli HP, ecco i PX, ecco il nuovo potere. Se si ottenessero premi "meccanici" per il viaggio (ad esempio devi trovare i maestri per crescere) questo avrebbe un certo impatto sull'approccio dei giocatori.
      Terza idea è che un elemento del viaggio, ovvero l'esotismo dei luoghi, sia stato "ucciso" rendendo ogni singolo luogo già esotico. Se nella mia città ci sono elfi, maghi, torri fluttuanti, se so che ovunque possono esservi draghi e bestie distorcenti e paladini sacri... ogni cosa mi sembrerà abbastanza sciatta, se non uniforme - immagino altri DM si siano trovati nel problema di quanto alte dovessero essere le statue per impressionare PG di Livello 15... Gli elfi so come sono, i draghi li ho veduti ovunque, chiunque con intelligenza media può fare il mago e insomma, è come andare da Firenze a Venezia. Se invece andassi da Firenze in un villaggio di veri Elfi ricavato nelle sequoie, che sembrano circondati di un alone luminoso, parlano col vibrafono e fanno levitare le cose io allora si che mi stupirei. Se no insomma, i bei monumenti ce li ho anche io. Ecco dunque: occorre che l'esotico sia tale sin dall'origine, limitando però per conseguenza le opzioni che riguardano i personaggi alla loro creazione.
      Quarta idea è che pochissima attenzione è data alle interazioni con le culture e i luoghi. Ci sono moltissimi interessanti problemi che tanti sistemi tagliano corto. Il primo sicuramente è la lingua. Vi sono poi usi e costumi, c'è una certa "sopravvivenza urbana" (come ti procuri il cibo? Dove dormi? Dove puoi e non puoi andare? Dove trovi quello che ti serve?) e ci sono obblighi che magari qualcuno deve assolvere. Come ti procuri il cibo per la prossima tranche di percorso? Che mezzi e informazioni puoi ottenere? Se queste cose fossero introdotte a livello sistemico (e introdotte in modo piacevole), invece magari di infognarsi sui Tiri Salvezza, forse avrebbero dato origine a una tradizione diversa del GdR. Un'ipotesi poco esplorata è quella del trading: un ninnolo in una città orientale potrebbe valere molto all'altro capo del mondo, dando vita a un meccanismo di commercio su minuscola scala con cui divertirsi. E un resoconto di viaggi con mappe e note ha fatto la fortuna di alcuni, perché non dovrebbe essere così per i personaggi?
      In ultima analisi direi che il viaggio avventuroso implica una mèta, quindi presuppone una linearità di trama. Un GdR come Ryuutama stabilisce che chiunque nella sua vita affronti almeno una volta un pellegrinaggio, ma è un gioco più valevole per delle one shot. D&D è un simulatore sicuramente più ampio e "multidimensionale", la trama si può biforcare in mille modi diversi simulando dungeon, spostamenti, guerre, perfino trame introspettive se uno si impegna. Il "viaggio" non ha mèta, non ha destinazione. Se vi fosse una destinazione, vi sarebbe la parola "fine", ad un certo punto. D&D non dichiara mai la propria fine. Ecco anche perché il viaggio è meno prevalente - non potresti fare qualunque avventura, ma solo quella proposta dalle regole. Un GdR sull'Odissea prevederebbe un ritorno a casa, questo porterebbe alla fine del tutto e limiterebbe il contesto.
      Direi quindi che creare un GdR focalizzato sul viaggio in quanto tale porterebbe a un buffo paradosso: la parte che di solito è la più interessante di un'avventura diviene la meno attuabile, salvo che non si cambino molti dei paradigmi che sono di fatto la base del GdR stesso.
      Se a qualcuno interessa il tema possiamo discutere, per ora prendetelo più come un appunto.
    • By nolavocals
      Attanagliato da un'ipotesi, Vorrei raccogliere pareri (spero sinceri) sul motivo che ha spinto a diventare master e cosa nel farlo da più soddisfazione.
      P.s..mi occorre anche sapere, nello specifico, se il gruppo è tra amici di vecchia data o sconosciuti
      Grazie a tutti quelli che scriveranno.
       
    • By Duodeno
      Buonasera, come forse avete visto dal messaggio di presentazione sono totalmente nuovo a qusto mondo. Grazie a Luxastra mi sono avvicinato al gdr cartaceo ma non so da dove iniziare. la mia domanda è sicuramente agli occhi dei giocatori banale, ma per me è molto pragmatica. A livello di investimento, sia di tempo che economico, a quale gioco conviene dedicarsi imparando le regole? mi spiego meglio: preferirei uno tra i 2 piu giocati come Pathfinder 1e o 2e o D&D. Dato che le regole e i personaggi cambiano un po vorrei concentrarmi su uno solo di questi. diciamo che senza sapere nulla preferirei pathfinder 1 visto che poi vorrei giocare al pc kingmaker su cui è basato, ma essendo una versione vecchia troverei le persone disposte a giocarci oppure si segue l'onda del gdr piu recente? per favore siate tolleranti con me aahahahahah
    • By MasterX
      Ok bois credo che sia meglio aprire un qualcosa di separato non vorrei gonfiare la sessione organizzazione. allora per il mondo di gioco pensavo ad un qualcosa piuttosto vecchio avrà tipo 12 miliardi di anni. che ha avuto un periodo di formazione durato 15-20 anni (grazie agli dei), prevalentemente pianeggiante (con delle zona montagnose e poche zone collinari) , con un'aria bella grossa aria desertica (stile deserto del gobi/area ex vulcanica) Chiamato i terreni Cinerei tutt'ora ancora fumanti. per il livello di acqua pensavo un 60%/70%  o qualcosina in più come la terra. (il pianeta è grande come saturno circa qualcosina in più) , il livello di tecnologia è verso il 1600 ma solo alcune zone predilette possiedono una tecnologia simile , il resto e praticamente medievale o rimasto all'età della pietra/bronzo. passatemi i termini non nascondo che ci potrebbero essere cose (passatemi il termine) Sandalpunk , Stonepunk e Swordpunk. per la mappa del mondo di solito uso un generatore casuale. ma se volete o conoscete un'qualcosa di migliore posso provare a costruire qualcosa ad ok. appena posso posterò dei messaggi dedicati alle razze e alle divinità. per qualsiasi idee/spunti per il mondo di gioco scrivete qui e vediamo un pò. 
    • By supremenerd88
      Salve bella gente.
      Torno a scrivere sul forum dopo la bellezza di 10 anni (avevo un altro account che aimè non riesco a recuperare...) perché, finalmente, ho trovato della gente con cui giocare a qualche GdR.
      Ora, non offendetemi anche se ammetto che il titolo porterebbe a questo... con che GdR giochiamo?
      Argomento:
      1) Ho i manuali di D&D 3.5, 4 e Pathfinder (1a ed).
      2) Tutte e tre le versioni hanno punti di forza e punti deboli.
      3) Le campagne più belle che ho giocato erano su D&D 3.5 ma a livelli alti le classi marziali diventano troppo più deboli delle classi magiche.
      4) D&D 4 è sicuramente la versione che ho preferito perché estremamente bilanciata come potenza delle classi ma a livello di GdR è veramente troppo limitato (ma con i giocatori con cui giocavo serviva questo, quindi era apprezzata).
      5) Pathfinder ho avuto modo di giocare molto poco (solo un paio di campagne a livelli bassi) e sinceramente mi sembrava identico a D&D 3.5 (anche se sfogliando qualche manuale ammetto che le classi di prestigio mi sembrano più bilanciate rispetto a quelle della 3.5, ma è solo una valutazione MOLTO superficiale). Ho anche pochi manuali ma posso volendo acquistarne qualcuno.
      6) E' uscito D&D 5 che non ho mai giocato ma sto guardando i video sul tubo dei ragazzi di D20 Nation che mi stanno ispirando moltissimo e potrei anche pensare all'acquisto almeno dei 3 manuali base della 5 se molto migliore rispetto alle altre versioni (ma l'esperienza ed il mio pessimismo cosmico mi porta a pensare che come per le altre versioni abbia pro e contro...).
      Quindi, tenuto conto che giocherò con player nuovi e altri che hanno giocato molti anni fa solo alla 3.5 cosa scelgo?
      Grazie.
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