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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. Sfortunatamente...continua il dhampire...non sono in buoni rapporti col tempio di Selune e non posso aiutarvi , dovrete andare al tempio e chiedere , il nuovo sacerdote sembra sia una persona a modo perciò non credo sarà un problema per voi avete un udienza... La magione è disabitata da una decina d'anni , ci risiedeva un mercante un tipo un po' strano proveniente dall'est , alcune disavventure gli hanno fatto perdere tutto e quando sembrava sul punto di risollevarsi in incidente ha posto fine alla sua vita... non saprei dire il perché fisserò certi che li ci potesse essere un tesoro , nelle carte che ho visionato non c'è il minimo accenno ad un tesoro , ma forse avevano trovato qualcosa che li ha condotti li... Vedete voi se andate prima al tempio o prima alla magione , e state attenti mi raccomando... @ Tutti Scegliete pure dove volete andare anche se fosse un opzione diversa da quelle che ho dato. A voi . @Cronos89 @L_Oscuro
  3. Maria Un incendio ? E come esattamente dovrei essere utile in un'incendio ? Almeno si esce.... Sto sudando come un porco qui dentro. Faccio un respiro di sollievo mentre raccolgo i trucioli di legno e li metto dentro una tasca , per poi prendere la scure e tenermela in mano , piano piano cerco di alzarmi usando l'asta dell'arma come una stampella. Poi mi rivolgo a Nyx con un espressione piuttosto annoiata. No...però ti do il mio Paul Bunyan se vuoi lo prendo e glielo passo lui si che è un vero ganzo. E me ritorno zitta , aspetto e cerco di scrollarmi il sudore dalle tette , nel mentre mi affaccio verso la porta del retro del furgone aspettando il segnale che io posso aprila con la mano già pronta per scendere cavolo mi fanno male le gambe , me le sento come se delle termiti ci stanno ballando dentro uugh...
  4. Mako Mori Sento la mia lama affondare nel torace del bandito come fosse burro e mentre sto per estrarla, questo riesce a reagire bloccandomi la mano destra e sferrandomi un pugno in piena faccia. La testa mi scatta all'indietro per il colpo imprevisto, il sapore del sangue in bocca che fuoriesce dalle gengive ferite e dal labbro inferiore spaccato. Sento la presa sul mio polso salda e, consapevole che la mia forza sta nella tecnica e non nei muscoli, scelgo di non opporvi resistenza ma assecondo la direzione della forza della presa con un salto acrobatico laterale sul posto ruotando verso destra così da sfruttare il punto debole della presa situato nella zona in cui il pollice si serra sulle altre dita. Usando la torsione del corpo data dal salto per ruotare brutalmente la lama nel torace dell'avversario allargando la ferita e massimizzando il danno locale e il sanguinamento decido di impiegare anche la tecnica della lama fiammeggiante, così da terrorizzare i nemici e fiaccarne la volontà. Richiamo il Qi e lo infondo nella mia lama: "ARTE DEL FUOCO - Lama fiammeggiante". Sottili lingue di fuoco la avviluppano facendola sfrigolare nel petto della mia vittima, mentre con sguardo duro lo fisso negli occhi impassibile del terrore e della sofferenza che trasmettono. Meccanica Island of Blades (Posizione): garantisce fiancheggiamento (+2TC) sui nemici che sono minacciati da me e da un altro alleato. Valido sia su di me sia sull'alleato. SEMPRE ATTIVA Acrobazia: +9 Burning Blade (Manovra): Con un'azione veloce rende infuocata l'arma infliggendo 1d6+1/lv classe aggiuntivo. TC: in teoria essendo la lama già nel corpo dell'avversario il colpo è garantito altrimenti +6+2 (minaccia condivisa con SAM) = +8 Danni: 1d6+2 (BASE) + 1d6+2 (BURNING BLADE) = 2d6+4
  5. Athaulf - Barbaro Lacrime benedette? Rido di gusto. Ho sentito che quel posto nasconde oro! Ecco qual'è la benedizione che cerco io. Spero proprio che quel nano ci ha lasciato le penne. Se poco poco ci soffia via il bottino da sotto al naso tutto il viaggio sarebbe sprecato. Scaccio i pensieri con la mano. Eh si comunque, la locanda è veramente ottima, la tieni proprio bene. Complimenti. Sono sicuro che ci sono già passati tanti avventurieri ma ti assicuro che nessuno era come me. Gli sorrido malizioso. Vengo dalla Sviria e da quelle parti la sappiamo usare bene la spada.
  6. @Melqart Jore è una donna sulla quarantina, ciocche di capelli biondo cenere spuntano ribelli da sotto alla cuffia di tela che indossa sul capo. Segue il tuo sguardo posarsi sul suo petto con insistenza e percepisci una vena di irritazione nella sua voce: sono contenta che la mia locanda sia di tuo gradimento, straniero. Non sembra intimorita o a disagio, ti scruta con i suoi occhi neri con l'aria di chi nella vita ne ha viste di cotte e di crude. L'Abbazia di Falkrest è un cumulo di macerie maledetto, nessuno di Yalë si avventura più fin lassù da decenni ormai... non c'è più nulla se non fantasmi del passato e fantomatici tesori che nessuno ha mai trovato. La donna si sfrega la fronte con il dorso della mano, il movimento ti porta alle narici una zaffata acre di grasso di Yeti ma qualche settimana fa un altro straniero, un nano, ha chiesto indicazioni per Falkrest. la donna sogghigna, divertita un altro credulone alla ricerca delle lacrime benedette di Brynedd. Non ha ancora fatto ritorno. @Ian Morgenvelt @Arenal Conosci bene Lortag, la sua fama lo precede: è uno stimato alchimista, che hai avuto occasione di incontrare durante la tua breve permanenza ad Hasper. Di lui conservi il ricordo di una persona di grande intelligenza e, come molte menti eccelse, di sgradevole compagnia. È tanto brillante quanto egocentrico e pieno di sé. @tutti Un ragazzino macilento si avvicina al vostro tavolo. Avrà suppergiù dieci anni e porta con se una brocca piena d'acqua che trasporta su di un vassoio tremante, assieme a del pane di segale dall'aria rinsecchita. Buongiorno, gentili signori un leggero tremolio della voce lascia intendere del nervosismo, probabilmente è intimidito da voi. Mi chiamo Lehf, lavoro per Jore! sorride timidamente, rivelando una sgangherata fila di denti anneriti Benvenuti a Yalë! Spero che il pranzo sia stato di vostro gradimento. Avete l'aria di venire da lontano, forse vorrete affittare un giaciglio per la notte? Qui troverete ospitalità e riparo a prezzi ragionevoli! Lehf ripete il discorso come se l'avesse imparato a memoria, cercando di apparire professionale, ma il suo sguardo tradisce l'emozione di essere al cospetto di un gruppo di avventurieri; percepisci la sua curiosità, tradita dall'insistenza con cui osserva le vostre armi e soprattutto i tatuaggi che si inerpicano fin sul tuo collo, facendo capolino dal bavero del mantello invernale.
  7. @ Lorelai Esamini un attimo le ossa e sei piuttosto sicura che appartengano ad un umanoide di sesso femminile , supponi diano di un elfa e guardandoti intorno vedi sempre intorno ad altre stalagmiti altre esso del medesimo tipo...da quello che puoi dedurre Ke ossa sono qui da molto tempo... spostandoti nel controllare le ossa ti avvicini alla fonte del rumore d'acqua è un fiumiciattolo che taglia in due la grotta da est ad ovest e dall'altra parte del fiumiciattolo vedi quello che sembra un piccolo tempio e li vivono vedi una grande roccia dalla forma di testa umana...sei piuttosto certa che lo sguardo che sentivi su di te provenga dalla testa di pietra... poi senti tumore di ossa che tintinnano provenire da dietro di te.... @ Gli altri Lasciate andare avanti orekai senza perderla d'occhio ma la strana sensazione di essere osservati vo fa guardate in tutte le direzioni nel tentativo e dopo alcuni secondi iniziate a sentire come il rumore di ossa che tintinnano , il rumore proviene da diversi punti che si trovano fra voi e Lorelai.... @ Tutti A voi. @Albedo @Bomba @Bomba @Landar @shadyfighter07
  8. Oggi
  9. DM Briar ringhia di protesta allo strattone di Mahrh, facendo dapprima resistenza, ma trovandosi ben presto suo malgrado costretta a seguire l’empio sacerdote di Tharizdun. Gli sguardi dei popolani di quel fatiscente borgo non smettono di seguirli, ma per i goblin l’atmosfera fare ottima. Fedeli all’idea di spacciarsi per un gruppo di avventurieri, essi decidono quindi di oltrepassare la soglia della taverna. Mentre entrano nella Loggia Grigia, un edificio basso e tozzo con pareti di legno grezzo rinforzate da pietre irregolari, e un'insegna sbiadita che cigola al vento , notano che l'interno è avvolto in una penombra fumosa, illuminata solo da poche torce tremolanti fissate ai muri e da un camino centrale crepitante, dove un fuoco debole lotta contro l'umidità perenne. L'aria è densa di odori stagnanti: birra acida versata su tavoli appiccicosi, stufato rancido che ribolle in un calderone arrugginito, e il sudore acre di avventori sparsi – umani trasandati con cicatrici evidenti, mezz'orchi che borbottano tra sé stringendo boccali, e qualche figura incappucciata che osserva in silenzio dagli angoli bui. I tavoli sono rozzi, intagliati da tronchi nodosi e coperti di graffi e macchie indelebili, mentre il pavimento di terra battuta è cosparso di paglia umida e residui di pasti passati. Dietro un bancone improvvisato, fatto di assi scheggiate, sta Yarew, un uomo robusto e segnato dal tempo con barba ispida e occhi penetranti che li squadrano valutando rischi e opportunità; al suo fianco, due donne silenziose e logore – una con capelli unti legati in una treccia, l'altra con un grembiule macchiato – si affaccendano a pulire boccali con stracci luridi e a mescolare pentole di cibo scarso, come zuppe acquose di radici e carne dura, offrendo ciò che un posto come Rastor può permettersi senza pretese. L'atmosfera è tesa, un misto di sussurri cospiratori e risate roche, con il peso di coltelli nascosti e affari loschi che aleggia come la nebbia esterna, rendendo ogni sguardo un potenziale invito o minaccia. L’interno della Loggia Grigia Ma guarda te se ora pure i goblin… borbotta il taverniere, dando ordine a una delle donne di andare a servire i nuovi arrivati, ma ricevendo un dito medio in risposta D’accordo, strega, ci penserò io! commenta il proprietario, uscendo dal bancone e raggiungendo il gruppetto, storcendo il naso alla vista di Briar prima di indicargli un basso tavolo traballante Sono Yarew, questa è la Loggia Grigia. Se non altro non siete dei principini, questo è certo. Poche rotture nel mio locale o se non altro cerco di portarmi un paio di voi con me mette in chiaro. Vi porto da bere, intanto Egli si allontana, salvo essere fermato da un altro avventore che bisbiglia qualcosa al suo orecchio, lasciando al gruppetto di Boggerton il tempo di “accomodarsi” sulle sedie tarlate di quel posto. Una delle donne, quella con la treccia, porta una ciotola con dell’acqua, facendo spallucce e con un cenno del capo alla loro prigioniera. Dopo un po' Yarew stesso torna con quattro boccali di una birra annacquata e tiepida Piuttosto, chi siete? Da dove venite? Non mi pare che la tribù di Kreugna abbia mai avuto dei goblin domanda sospettoso Se invece cercate fortuna nello Stalagos buona fortuna! Da quando gli amici del nostro stimato anziano Rerrid sono venuti, sembra che siano stati esplorati parecchi tunnel. Non so il motivo della loro visita, ma credo sia per stabilire una colonia Yarew grugnisce Nani ovunque, è questo che ci tocca per il futuro? X tutti Checkpoint nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio. Si apre una fase di domande serrate, se ne avete. Potete chiedere in “discussioni veloci” nel server discord. Poi tutto verrà copiato e incollato per permettervi di rileggere anche i vostri compagni con calma.
  10. Athaulf - Barbaro Fin ora ero rimasto con gli occhi fissi sul sedere della locandiera Jora. Non importa se bella o brutta, giovane o vecchia. Ho delle esigenze e dalle mie parti non facciamo tante cerimonie. Solo sentir nominare l'oro può riportarmi nella conversazione. E per me! Non scherziamo compagni! Sono qui per guadagnare bene non per scoprire una bella storiella. Sarei andato a cercare un bardo altrimenti. Rido a pieni polmoni. Non ho detto nulla di veramente divertente ma per me lo è. Mi alzo dal tavolo facendo un bel rutto. La cena non era così male. Magari i locali ne sanno qualcosa. Faccio un occhiolino ai miei compagni e raggiungo Jora. Ehy bellezza, vorrei chiederti di quella abbazia, Falkrest. Cosa possiamo aspettarci se ci andiamo? Qui qualcuno ci sarà capitato vicino. La squadro per bene senza nessuna vergogna e mentre risponde fermo lo sguardo all'altezza del suo seno.
  11. Si esatto, cerchiamo ancora un po' qui ma se proprio non c'è nulla andiamo a cercare altrove. O volete passarci una notte? 👻
  12. Sto preparando l’occorrente per una nuova campagna di Radiogenesi (sistema casalingo), questa volta ambientata nei gelidi territori dell’ex-Unione Sovietica, più precisamente nell’area dell’attuale Cosmodromo di Kapustin Jar, forse il più celebre spazioporto sovietico, anche per via dei numerosi (e inspiegati) avvistamenti di UFO che vi si sono verificati, tanto da farlo soprannominare “la Roswell russa”. L’aiuto di cui avrei bisogno questa volta è nel definire alcuni parametri di gioco, affinché risultino abbastanza verosimili (non pretendo un realismo stringente, ma neanche numeri campati per aria, una ragionevole via di mezzo che permetta anche di enfatizzare il lato survival dell’esperienza di gioco). Ecco la prima tranche di informazioni che sto preparando da fornire ai giocatori e su cui mi farebbe comodo avere un vostro riscontro: Carro trainato da 2 cavalli lanosi Velocità di marcia: 5 km/h Pausa obbligata di 1 h ogni 3 h di marcia. ne consegue che 15 km di tragitto vengono percorse da un carro trainato da dei cavalli lanosi in 4 h (ore di marcia + ora di sosta). Il carro che avete a disposizione permette il trasporto di massimo 4 persone, compreso il conducente (3 passeggeri + 1 cocchiere). la capacità massima di carico del carro è di 500 kg (inclusi i passeggeri), che si riduce di 90 kg per ogni passeggero. pertanto, con 4 occupanti, il carico utile che il carro può trasportare è di 140 kg, ovvero ≈70 u. di ingombro. Ogni PG ha bisogno, al giorno, di mangiare fino a ≈4000 kcal, per mantenere l’efficienza fisica e psicologica in situazioni di stress intenso. Un PG può trasportare tutto l’occorrente per sfamarsi adeguatamente in una comoda “razione K” da 1 di ingombro (≈2 kg). Esempio: se un gruppo di 3 PG pianifica di allontanarsi dalla base per 3 giorni, dovranno portarsi dietro per il proprio sostentamento 3 x 3 = 9 razioni K. Ogni PG ha bisogno, al giorno, di bere fino a ≈4 litri, per sostenere i lavori fisici pesanti a cui è sottoposto. Le “razioni K” non contengono anche l’acqua potabile, che va trasportata a parte. 4 litri d’acqua occupano 2 u. di ingombro (≈4 kg). Esempio: se un gruppo di 3 PG pianifica di allontanarsi dalla base per 3 giorni, dovranno portarsi dietro per la propria idratazione 3 x 6 = 18 u. di ingombro di acqua potabile (≈36 kg). Ogni cavallo lanoso ha bisogno, al giorno, di mangiare 5 u. di ingombro di fieno (≈10 kg) e di bere 25 u. di ingombro di acqua portabile (≈50 kg). Pertanto, i due cavalli lanosi che trainano il carro dei PG hanno bisogno di 10 u. di fieno e 50 u. di acqua potabile al giorno. Nota bene: i cavalli lanosi sono in grado di idratarsi mangiando l’abbondante manto di neve che ricopre costantemente l’antico spazioporto di Kapustin Jar. Se lasciati “pascolare” in mezzo alla neve per un’ora circa sono in grado di assumere l’acqua di cui hanno bisogno, senza che i PG debbano portarsi dietro scorte di acqua anche per il loro sostentamento. Esempio: se un gruppo di 3 PG pianifica di allontanarsi dalla base per 3 giorni, dovranno portarsi dietro per sostentare i cavalli almeno 5 x 2 x 3 = 30 u. di ingombro di fieno (≈60 kg). Ringrazio anticipatamente per la lettura ed eventuali commenti!
  13. Mah, io direi: se c'è da cercare cerchiamo tutto il possibile qui sotto (corridoio compresi) prendendoci tutto il tempo. Poi usciamo e magari cerchiamo nelle altre abitazioni se ci sono scantinati analoghi. Non distruggerei niente adesso, non serve, possiamo farlo prima di andare da Nulb.
  14. @shadyfighter07 "CRUNCH. . . . .!!! Chomp, Chomp. . .!! Gnam. . .!! GULP. . . . .!!!" ". . . . .???" "Woof, Woof. . .?? Yap-Yap-Yap-Yap-Yap. . . . .!!!" L'Otyugh-Ameboide-Algale sembra accorgersi che la Sua Benefattrice, la Druida Cinerea, si sta per allontanare dalla Cantina; strappa un ultimo morso alla Carcassa Serpentina Mummificata, masticando frettolosamente e deglutendo in fretta, x poi avvicinarsi scalpitando felice verso Iskra. . . Ora si vede un po' meglio la sua bizzarra struttura corporea aberrante; un corpo rozzamente sferico di quasi due metri di diametro (sebbene si gonfi e sgonfi con la rumorosa respirazione) su tre tozze gambe irregolari che sembrano tronchetti arborei, con sulla cima del corpo palloide (coperto di Muffe Viscide) un "Ciuffo" di lunghi tentacoli prensili che sembrano Liane Melmose. . . Ma la parte piu' inquietante, ed evidente, della Anatomia del Mostro e' la Bocca Zannuta che sembra potersi aprire quasi x l'interezza della circonferenza corporea, costellata di denti irregolari che sembrano Spine di Rovi ed Arbusti. . . . .
  15. Loki86 ha iniziato a seguire Evan Calder (PG Loki86)
  16. NOME PG: Evan Calder PELLE: infernale GIOCATORE: Loki86 ASPETTO: Evan è il tipo di ragazzo che occupa spazio anche quando non parla. Alto, spalle larghe, fisico asciutto e nervoso più da rissa che da palestra. I capelli sono biondo scuro, mossi, portati lunghi quel tanto che basta a sembrare indisciplinati. Lo sguardo è diretto, spesso provocatorio: occhi chiari che sfidano prima ancora di sorridere. Ha sempre qualche segno addosso: nocche arrossate, un labbro spaccato che dice “niente di che”, un livido coperto male. Veste semplice ma studiato per attirare: giacche di pelle, canottiere, jeans scuri, stivali. Non cerca eleganza, cerca presenza. Quando sorride è magnetico. Quando si arrabbia, il suo corpo sembra scaldarsi, come se qualcosa sotto pelle stesse premendo per uscire. EXP: 0/5 PF: 4/4 AVANZAMENTI: MOSSA SESSUALE: Quando fai sesso, il Potere Oscuro perde un Filo su di te e la ottiene su chiunque sia la persona con cui hai fatto sesso. SÉ OSCURO: Ti ritrovi tremante, bisognoso, e solo. Il Potere Oscuro ti intimorirà con delle richieste, apparentemente senza una fine. Ogni richiesta soddisfatta ti conduce più vicino a sentirti di nuovo a posto, e rimuove uno dei Fili che il Potere Oscuro ha su di te. Esci dal tuo Sé Oscuro quando il Potere Oscuro non ha più Fili, o quando stringi un patto con un’entità ancor più pericolosa. STATISTICHE: CALDO: +1 FREDDO: -1 INSTABILE: +2 OSCURO: -1 MOSSE: DEBITO SPIRITUALE: Nomina un Potere Oscuro con cui sei in debito. Scegli due Patti che ha fatto con te. Il Potere Oscuro può guadagnare Fili. Se raggiungesse cinque Fili su di te, innescherebbe il tuo Sé Oscuro. RECLUTATORE OSCURO: Quando porti un’anima innocente al Potere Oscuro… segna Esperienza. PATTI: RESOINSENSIBILE: Puoi dare un Filo al Potere Oscuro per rimuovere una Condizione o fino a due Danni. IL POTERE SCORRE IN TE: Puoi dare un Filo al Potere Oscuro per aggiungere 2 al tuo prossimo tiro (devi scegliere prima di tirare). FILI: Mia Holloway: ho 1 FILO su di lei (pensa di potermi salvare) Hector: ho 1 FILO su di lui (fatato) POTERE OSCURO: ha 1 FILO su di me Caleb Vance: ha 1 FILO su di me (ho un debito con lui) Cole Rourke (meccanico): ha 1 FILO su di me (ho un debito con lui) Oscar: ha 1 FILO su di me (vampiro) CONDIZIONI: - - MATERIE FACOLTATIVE: Evan ne segue solo due... lo stretto indispensabile. ARTE e TEATRO... non perché gliene importi qualcosa... semplicemente perché trova sexy la professoressa Rivers e perché vorrebbe avere qualche lezione privata di "arte" con la Crane. BACKGROUND: Storia Evan non è nato a Thalos’ Rest. Ci è arrivato. Un anno fa viveva altrove, in una città qualsiasi, con un padre ex militare che credeva solo in due cose: forza e disciplina. Evan non è mai stato abbastanza. Non abbastanza duro. Non abbastanza determinato. Non abbastanza uomo. Ogni complimento era seguito da una correzione. Ogni errore diventava una prova definitiva della sua inadeguatezza. Poi, durante una gita scolastica, Evan ha rubato una pietra da una teca di museo: un frammento di ossidiana nera, proveniente dal Monte Thalos. Non per interesse. Per rabbia. Per dimostrare che poteva farlo. Quella notte ha sognato calore. Non fuoco che brucia, ma fuoco che accoglie. Una presenza antica, profonda, paziente. Qualcosa che non gli chiedeva di essere migliore, ma solo di lasciarsi andare. Da allora, ogni volta che Evan cedeva all’impulso — una rissa, una conquista, un’umiliazione inflitta — sentiva quella forza scorrere in lui. Più sicuro. Più desiderato. Più reale. Poco dopo, il trasferimento. Thalos’ Rest. Come se non fosse stata una scelta. Come se la città lo avesse chiamato prima ancora che lui capisse perché. Carattere e psiche Evan è una testa calda. Vive nel corpo prima che nella testa. Reagisce, non pianifica. Seduce perché gli piace essere guardato, desiderato, scelto. Non gioca sul lungo periodo: prende ciò che vuole adesso. La caratteristica Freddo bassa significa che non manipola con finezza. Non trama. Se vuole qualcosa, lo afferra. Se è ferito, colpisce. Oscuro basso vuol dire che non capisce davvero cosa lo possiede. Non riflette sul patto. Non vuole sapere il prezzo. Sa solo che senza quel potere tornerebbe piccolo. Invisibile. Debole. L’entità del vulcano lo nutre proprio così: non con promesse, ma con sensazioni. Forza. Calore. Centralità. Evan non la serve per devozione, ma per dipendenza. E questo lo rende pericoloso… soprattutto per sé stesso. Sotto il bullo c’è un ragazzo che misura il proprio valore con lo sguardo degli altri. E che teme, più di ogni cosa, di non valere nulla senza quella forza addosso. Relazioni principali Il Padre – Richard Calder Ex soldato. Burbero. Rigido. Convinto che il mondo sia una lotta tra dominanti e dominati. Ha cresciuto Evan come si addestra un cane da guardia: col bastone più che con la carezza. Non ha mai smesso di ricordargli chi comanda davvero. Evan lo odia. Evan lo cerca. Evan vuole la sua approvazione come si vuole l’aria quando si affoga. L’entità lo sa. E glielo sussurra spesso. La Matrigna – Laura Presenza neutra, stanca. Non è crudele, ma nemmeno una difesa. Ha imparato a non intervenire. Per Evan è quasi invisibile. Il Fratellastro – Noah (10 anni) Stesso padre, madre diversa. Più piccolo. Più fragile. Evan non sa bene come comportarsi con lui. A volte lo ignora. A volte lo protegge con troppa aggressività. In Noah rivede quello che era… o quello che teme di essere senza il potere. Amici Nessuno di vero. Conoscenti, compagni di bevute, gente che ride con lui finché conviene. Evan è circondato, ma solo. Spesso si scontra con i ragazzi con la personalità più forte nella scuola, per dimostrare a tutti e a se stesso chi è che vale di più. Relazioni amorose Conquiste frequenti, legami brevi. Non cerca amore: cerca conferma. Ogni ragazza è uno specchio che gli dice “sei desiderabile”. Finché lo dice. Evan Calder non è un cattivo. È un ragazzo che ha imparato che l’amore va meritato con la forza… e che ora ha trovato qualcosa che gliela presta, a interessi altissimi. SEGNO PARTICOLARE: guida una muscle car usata, nera, troppo rumorosa per Thalos’ Rest. Il rombo arriva sempre prima di lui. Ama la musica anni 80, rock e metal. DOMANDE DI APPROFONDIMENTO DEL MASTER Quando hai sognato l'entità, questa si è mostrata a te con una forma particolare o era solo una voce? Nelle successive interazioni che avete avuto, si è mai rivelata con la stessa o altre forme? Si è mai presentata con un nome? Che tipo di rapporto hai con l'entità? È qualcosa che riesci a sentire sempre presente accanto a te, che riesci a richiamare alla necessità oppure è lei a comparire quando ne hai bisogno o a suo piacimento? La prima volta che sono entrato in contatto con l'entità è stato in sogno. Non aveva una forma precisa. Come spesso accade nei sogni tutto sembra poco definito. Ricordo solo una chiazza nera, densa... Una sorta di fumo scuro in costante movimento e mutamento. E una voce che rimbombava in ogni dove. Il mattino dopo ero convinto che fosse stato solo uno strano sogno. Certe "ca$$ate per me non potevano essere reali. Da quel giorno però ho come sentito una sorta di presenza dentro di me. Unita a me, ma distinta. Sentivo una forza maggiore, una maggior facilità nel riuscire nelle cose che volevo e mi interessavano. Era come se qualcosa mi guidasse. Per un po non ha chiesto niente in cambio... Sembrava quasi un dono gratuito... poi, improvvisamente si è rifatta viva. Come se inizialmente avesse voluto farmi vedere solo i lati positivi della cosa, i vantaggi... rendermi assuefatto del potere che mi dava. L'entità non ha mai interagito con me direttamente. Non l'ho mai più rivista direttamente, ne in sogno ne tanto meno nella realtà. Però lei era lì.. Nella mia testa.. E ha iniziato a farsi sentire.. Era come se la mia mente fosse connessa alla sua.. Ogni tanto mi arrivano pensieri non miei.. immagini.. sensazioni.. E' così che comunica con me. Più volte, percependo la sua presenza ho urlato a gran voce e con rabbia chiedendo chi fosse. Non ho mai avuto nessuna risposta. (Evan non sa che l'entità è in qualche modo legata al vulcano). Alla fine ho deciso che poco mi importava... L'importante erano i vantaggi che mi dava. Ho percepito che forse ci sarà un prezzo da pagare... Ma per ora poco mi importa e non l'ho ancora mai sperimentato. L'entità talvolta interviene spontaneamente... Come a volermi fare un regalo (in realtà mi dà semplicemente la mia "dose" giornaliera). Ultimamente lo fa sempre meno. A volte è invece capitato che percepisse il mio richiamo. Non sempre interviene e, ultimamente mi è parso poi di percepire la necessità di fare qualcosa in cambio.. qualcosa che non era davvero una mia volontà.. ma la sua. PS. (sono stato volutamente molto vago con l'entità in modo da lasciarti spazio di manovra a te per integrarla come meglio credi con l'ambientazione. Riflette un po anche il basso valore che ho in oscuro.. Evan non capisce molto di queste cose e per il momento si fa poche domande. Di base, avendo preso "reclutatore oscuro", mi piacerebbe che l'entità, tra i suoi obiettivi, abbia anche che io gli porti quante più anime possibili... Qual è l'unica volta in cui tuo padre ti ha detto qualcosa che poteva sembrare un complimento? Cosa fai istintivamente quando percepisci la sua presenza, ad esempio sentendone la voce o il rumore dei suoi passi? Ci sono lati su cui temi di diventare o di essere diventato come lui? Evan aveva circa nove o dieci anni. Stava piangendo, di nascosto, dopo che il padre lo aveva sgridato davanti a qualcun altro. Richard lo ha visto. Non ha detto “va tutto bene”. Non ha detto “mi dispiace”. Gli ha solo detto: “Smettila. Se piangi per così poco, vuol dire che non sei ancora pronto.” Non era un complimento vero. Ma Evan lo ha sentito come tale, perché implicava che un giorno avrebbe potuto esserlo. Da allora ha imparato a non farsi vedere fragile. Non perché non lo fosse, ma perché voleva sembrare “pronto”. La prima cosa che fa Evan è irrigidirsi e provare rabbia. Le spalle si tendono, la mascella si chiude. Se può, evita lo sguardo. Se può, se ne va. Cambia stanza, accende il motore dell’auto, alza il volume della musica. Non perché abbia paura che il padre lo colpisca. Ma perché teme che, guardandolo negli occhi, torni a sentirsi piccolo. Il confronto diretto è la cosa che evita di più: preferisce essere il bullo con chiunque altro piuttosto che il figlio davanti a lui. Evan non se lo chiede consapevolmente. Non ha mai formulato il pensiero “sto diventando come mio padre”. Sarebbe troppo doloroso. Evan odia suo padre, ma vive ancora come se dovesse superare un esame che lui ha inventato. Sei un estraneo in città, arrivato da poco più di un anno. Qual è il primo posto di Thalos' Rest che ti ha fatto sentire stranamente a casa? C'è invece un posto in città che eviti istintivamente senza sapere il perché? Evan è un'anima irrequieta. Non ha ancora ben trovato il suo posto nel mondo. Gli è pertanto difficile trovare un posto che lo faccia sentire a casa, proprio perché non si sente di averne una. A Thalos'Rest ha però trovato un posto che ha una particolare attrattiva per lui: il Vetron Lake. Sente come una sorta di richiamo da quelle acque scure e più volte si è ritrovato a raggiungerne le rive per fissare il centro del lago senza un perché. Il posto che invece evita istintivamente sono le vecchie miniere di zolfo abbandonate. In un occasione si è trovato di fronte alla possibilità di doverci entrare per esplorarle insieme ad altri ragazzi. Si è trovato sorprendentemente spaventato dalla prospettiva, sentendosi quasi paralizzato per la paura. Una cosa inspiegabile razionalmente per lui. E' quasi come se quella paura non venisse da lui, ma dall'entità che ormai ha nella testa. C'è qualcuno a scuola che ti teme apertamente? Se sì, questo ti piace o ti disgusta? C'è inoltre qualcun altro che non riesci ad impressionare a prescindere da cosa tu faccia? Se sì, come ti fa sentire? Qual è stata la rissa peggiore che hai causato? Perché qualcuno non se l'è ancora dimenticata. Un ragazzo più piccolo, Miles Harper. Non è un bersaglio fisso, Evan non lo prende in giro ogni giorno. Ed è proprio questo il problema. Miles lo guarda sempre un secondo di troppo, come se stesse valutando una via di fuga. Quando Evan passa, abbassa lo sguardo. Quando Evan ride, si irrigidisce. A Evan la cosa piace. E allo stesso tempo gli fa schifo. Gli piace perché quel timore è una conferma silenziosa: “sono qualcuno”. Lo disgusta perché in fondo Evan non è cattivo, non prova piacere a bullizzare i ragazzini. Semplicemente gli piace essere visto e riconosciuto come il più forte. La persona che Evan non riesce a impressionare, invece, è Claire Donovan. Una bella ragazza del secondo anno dal carattere forte e menefreghista. Non lo teme, non lo desidera, non lo disprezza nemmeno apertamente. Semplicemente… non reagisce. Alle battute risponde con educazione. Alle provocazioni con silenzio. Alle dimostrazioni di forza con uno sguardo che sembra dire “e quindi?”. Questo manda Evan fuori di testa. Non perché la voglia per forza. Ma perché con lei il suo potere non fa presa. E se non funziona con tutti, allora forse non è davvero suo. La presenza di Claire gli lascia addosso una sensazione strana: non rabbia, ma insicurezza nuda, quella che cerca sempre di seppellire. La prima rissa è successa poco dopo l’arrivo di Evan a Thalos’ Rest, contro Chad Prescott. Lui lo ha provocato davanti a tutti. Una frase buttata lì, mezza risata, qualcosa che suonava come “ripetente”, “fallito”. Evan non ha reagito subito. Ha aspettato. Fuori da scuola. Pochi testimoni. Troppo pochi. La rissa è stata sbilanciata. Evan non si è fermato quando l’altro è caduto. Ha continuato finché qualcuno non lo ha trascinato via. Il ragazzo è finito in ospedale con una commozione e una cicatrice che porta ancora addosso. Non abbastanza da rovinargli la vita. Abbastanza da marchiarlo, abbastanza da fargli temere Evan e girargli alla larga. Chi non ha dimenticato l'accaduto è, però, sua sorella minore Lily Prescott. Non lo affronta apertamente, non lo minaccia. Per ora si limita a osservarlo. Lo provoca in modo sottile. A volte sembra disprezzarlo. A volte sembra incuriosita. Medita vendetta, vuole fargliela pagare, ma ne è nel contempo pericolosamente attratta. Una delle tue conquiste ti ha visto vulnerabile? Se sì, cosa è successo dopo? Cosa fai quando senti che qualcuno ti desidera davvero? Se una delle tue conquiste potesse vedere o sentire l'entità da vicino, cosa faresti? No, non è mai successo che Evan si facesse vedere debole, specialmente con una delle sue conquiste. Per lui sarebbe una cosa inaccettabile. O, come minimo, non ha ancora conosciuto quella persona giusta col quale sentirsi libero di farsi vedere debole. Nelle rare occasioni in cui qualche sua fragilità stava per emergere si è sempre sforzato di reprimerla, trasformandola in rabbia. Quando sa che qualcuno lo desidera davvero Evan si sente un vincente. Tende a sfruttare subito la cosa come nutrimento per il suo ego. Se quella persona è una ragazza che gli piace cerca di organizzare subito un modo per portarsela a letto. Se è una che non giudica attraente la ignora. Se è un ragazzo fa in modo che entri nella cricca dei suoi "protetti". Come detto non ha veri amici, ha un orbita di personaggi che gli gravitano intorno che hanno il solo scopo di farlo sentire il leader. Evan, come detto, non si è mai preoccupato troppo di capire le dinamiche di come funziona questa entità. Non sa se le sue conquiste possano entrare in contatto con l'entità e poco gli importa. Probabilmente, se scoprisse che qualcuna di queste conquiste potrebbe essere in pericolo per colpa dell'entità in modo serio, la cosa lo spingerebbe a riflettere un attimo... ma sarebbe comunque combattuto a livello morale. C'è un particolare rituale che fai quando vai al Vetron Lake spontaneamente con lo scopo di rilassarti? Qualcosa che ti aiuta a schiarire la mente ancora di più? A dire il vero, no... Evan non è tipo da "rituali" o "meditazione". E' uno impulsivo, attivo.. più corpo che mente. Evan non va appositamente al lago per schiarirsi la mente.. o almeno per ora non lo ha mai fatto per quel motivo (magari in game potrebbe poi capitare). Evan è come attratto dal lago.. Ci resta pochi minuti, lo fissa, lo osserva... Non capisce e, come sempre quando si trovo di fronte a una situazione che lo mette in "difficoltà", trasforma la cosa in rabbia. Spesso urla e maledice il mondo davanti a quelle sponde, per poi andarsene in cerca di qualcosa o qualcuno di concreto su cui sfogarsi. Da quanti membri è composta la tua cricca di "protetti"? Vi incontrate regolarmente fuori da scuola o sono più cose sporadiche? Che cosa fate di solito quando vi vedete? Non la chiamerei una cricca. Sono principalmente tre o quattro ragazzi che hanno deciso che stare vicino ad Evan è più sicuro che stargli contro. Nessuno di loro lo seguirebbe se smettesse di sembrare quello più forte nella stanza. – Jake Miller: ride troppo forte, sempre pronto a darmi ragione. Vuole sentirsi importante per riflesso. – Tyson Reed: fisico massiccio, parla poco. Non cerca guai, ma se partono le mani è il primo a muoversi. – Eli Carter: quello che porta l’erba, fa battute, prova a sembrare più scaltro di quanto sia. – Logan Pierce (occasionale): ci gira intorno quando conviene, sparisce quando l’aria si fa pesante. Non sono veri amici. Sono presenze. Non c’è un “giorno fisso” in cui vedersi. Succede quando qualcuno scrive, quando c’è voglia di uscire, quando la notte sembra abbastanza lunga. A volte dopo scuola, a volte nel weekend. Nessun impegno vero. Nessuna lealtà dichiarata. Se io non mi facessi vedere per un po’, probabilmente il gruppo si sfilaccerebbe da solo. Quando stiamo insieme principalmente cazzegiamo. Giriamo in macchina, fumiamo, beviamo qualcosa, parcheggiamo in posti dove non dovremmo stare. Si parla di niente e di ragazze. Si ride forte. Ci si sente qualcuno, anche solo per qualche ora. Non andiamo in giro a cercare risse. Non bullizziamo per sport. Ma se qualcuno ci manca di rispetto, se prova a mettermi in discussione davanti agli altri… allora il messaggio arriva chiaro. Non sempre con le mani. Ma sempre abbastanza forte da essere capito. Evan non vuole un gruppo. Vuole che tutti sappiano chi è quello che non conviene sfidare. Ti è mai capitato di fare effettivamente qualcosa contro la tua volontà o senza accorgertene a causa dell'entità (anche qualcosa di piccolo)? Se sì, come hai reagito quando te ne sei reso conto? Sì. Una volta. E col senno di poi, Evan sente che non è stata una volta qualunque. Era notte. Stava guidando senza meta, solo per sfogarsi. Non ricorda di aver deciso di andare lì. Si è semplicemente ritrovato davanti a una vecchia industria abbandonata, ai margini di Thalos’ Rest, verso il monte. Un posto che non aveva mai visto prima, e che pure gli sembrava… familiare. Dentro, tra macchinari arrugginiti e polvere, c’era una grossa pietra vulcanica, incastrata nel pavimento come se fosse sempre stata lì. Evan si è avvicinato senza pensarci. L’ha toccata. La roccia era tiepida. Quando si è ferito il palmo su uno spigolo, il sangue è colato sulla pietra. Non aveva deciso di farlo... Non stava eseguendo un rituale. Stava solo… seguendo qualcosa. Evan, all’inizio ha reagito con fastidio. Ha imprecato, si è stretto la mano, si è guardato intorno come se qualcuno lo stesse osservando. Per un attimo ha avuto la sensazione che l’aria nell’edificio fosse cambiata, come se qualcosa avesse preso fiato. Poi è arrivata la sensazione di potere. Più forte del solito. Più stabile. Come se qualcosa si fosse finalmente “ancorato”. Evan se n’è andato in fretta. Non ha raccontato l’episodio a nessuno. E soprattutto non è più tornato lì… anche se a volte, passando vicino, sente un richiamo sottile, come un calore sotto la pelle. Non ha mai pensato apertamente che quell’atto abbia dato inizio a qualcosa. Ma una parte di lui sa che, da quella notte, l’entità non è più solo dentro di lui. È anche da qualche parte là fuori. DESCRIZIONE FILO BACKGROUD La persona che pensa di poter salvare Evan è Mia Holloway. La naturale empatia della ragazza l'ha portata a intuire in qualche modo il disagio che alberga nella mente di Evan. È l'unica che pur conoscendo poco Evan ha capito che dietro al suo essere un duro si nasconde una fragilità che la incuriosisce. Ovviamente non sa dell'entita' che lo controlla. Lei vuole piu che altro salvare Evan da sé stesso.. Evan percepisce che l'interesse della ragazza è genuino e sa anche che, se volesse, potrebbe ferirla quando e come vuole facendole perdere il suo "fastidioso" candore. Lui non ha bisogno di aiuto.. Lui è forte! Il primo debito lo ho col Potere Oscuro. Gli concedo un FILO Il secondo debito è con Caleb Vance. Durante una rissa a scuola in cui un tizio aveva insultato il fratellino di Evan, Caleb era intervenuto in sua difesa. Non per fare l’eroe, ma per deviare le conseguenze. Aveva parlato con un insegnante, spiegato la versione dei fatti, e lo aveva convinto che Evan non fosse completamente responsabile. Perché? Perchè crede Caleb crede sinceramente che Evan non sia solo “un problema”. E perché non sopporta l’idea di sprecare cosi una persona come Evan. Evan non gli ha mai chiesto aiuto. E proprio per questo gli pesa. Deve qualcosa a qualcuno che: è migliore di lui a scuola, è rispettato senza incutere paura, rappresenta un altro modello di forza. Questo rende il debito insopportabile. Evan rivaleggia con Caleb, ma sa che gliene deve una. Gli concede un FILO. L'ultimo debito è con Cole Rourke, un meccanico di Talos' Rest di circa 35 anni che dirige anche piccoli traffici illegali e lavori sporchi. Poco dopo il suo arrivo a Thalos’ Rest, Evan ha rovinato una serie di macchine, guidando ubriaco di notte. Cole ha sistemato la cosa senza fare domande, sistemando la notte stessa la carrozzeria della macchina di Evan per evitare che il ragazzo avesse guai con la polizia l'indomani. Non ha voluto soldi. In cambio ha solo detto: “Un giorno mi darai una mano. Niente di grosso.” Cole è una persona poco raccomandabile e pericolosa che vede in Evan uno strumento ricolmo di rabbia da sfruttare.
  17. Questo è l'aspetto che più ha deluso del sistema. Premetto che non sono un amante dei vari canali dove si guarda gente che gioca, e di conseguenza non mi piace granché l'esperienza offerta da Critical Role nei loro streaming (la maggior parte degli spettatori crede che siano giocatori di ruolo, ma sono attori che interpretano giocatori di ruolo!!!! Differenza fondamentale ai miei occhi). Tuttavia mi è parso subito molto evidente come ogni singolo aspetto delle loro campagne sia accuratamente sceneggiato, compresi i colpi di scena, gli eventi collaterali, ecc. E usano D&D. Chi ha comprato Daggerheart lo ha fatto aspettandosi di giocare con lo stesso stile di gioco proposto da Mercer e soci, senza le limitazioni imposte dalle regole di D&D, ma dubito davvero fortemente che ci sia un solo master disposto a mettere decine e decine di ore per preparare un'avventura giocabile dove veramente i giocatori siano liberi di fare ciò che gli pare. E' tutto fuorché immediato e intuitivo. E se i giocatori sono particolarmente creativi, c'è il rischio completo che NULLA di quello previsto dal master accada, vanificando l'enorme mole di lavoro necessaria per imbastire la "sceneggiatura". Il regolamento è, per tanti versi, largamente incompleto, quasi fosse un work in progress, e mancano tantissimi elementi per semplificare la vita al master. Ci sono lacune evidenti, almeno a mio parere. Anche pianificare un singolo scontro è impresa che richiede parecchio tempo. Non dico che sia impossibile improvvisare un combattimento non previsto dal master, ma di certo è un'impresa di non poco conto. Il disgraziato che si accolla il compito di master deve prepararsi tutti quanto prima. Paradossalmente, per essere un sistema creato per dare in pasto a degli spettatori un'azione di stampo cinematografico e molto fluido, si presta meglio a play by forum, o by mail, dove non si gioca in tempo reale ma passa del tempo tra azione dei giocatori e reazione del master e viceversa. Poi resta il grosso problema, almeno per me, del flusso di gioco: non essendoci turni nel senso tradizionale del termine, si rischia di passare un'intera serata a fare da spettatore se c'è un giocatore particolarmente "ispirato" che può molto facilmente manipolare la sessione per lunghi, lunghissimi tratti. Il flusso di gioco è profondamente dipendente dalle capacità "recitative" dei singoli giocatori o del master, altrimenti ci saranno spesso pause dove dominano "eh...", "uhmmm, aspetta un attimo che vedo", "ecco, si... faccio, no, aspetta, però" ecc. (questo è quello che è capitato a me). Magari in futuro il sistema sarà affinato, ma così com'è mi sembra parecchio acerbo. Poi magari sono io che non sono capace di sfruttare questo sistema, non lo escludo affatto. Però ho provato numerosi sistemi in questi quasi 40 anni di gioco, alcuni pessimi, alcuni belli, altri che non mi hanno dato nulla. Ma Daggerheart è uno di quelli più deludenti proprio dal punto di vista del coinvolgimento. EDIT: non so chi l'ha citato, ma Daggerheart è pesantemente derivato da Powered by the Apocalypse, uno storygame. Hanno preso molti elementi e ne hanno cambiati altrettanti per non dover inserire nei crediti il logo pbtA.
  18. Sono contento che qualcuno abbia rivitalizzato la sezione, grazie @Bilbo420 . Parlando delle tematiche esposte, di solito fanno dei bei prodotti e ben studiati, come sostengono @Grimorio e indirettamente @Theraimbownerd , ma l'errore è stato fare un gioco troppo poco appetibile come ho spiegato nel thread sotto, a mio parere, leggendo malissimo il mercato. Per il resto se giochi ai loro prodotti e vai a fondo, ti accorgi che sono studiati nei minimi dettagli. @Pippomaster92 , a volte criticano pure le copertine perché la gente si incarognisce su dnd visto che fanno il contrario, hanno azzeccato il sistema, ma sono imbarazzanti sul resto. Se fai un bel manuale puoi anche raffigurare un pinguino che vola e prende a spadate un Pokémon gigante...
  19. "è stata coraggiosa", ammette Artemis guardando Vahid. "Avrei scommesso ti saresti offerto tu al suo posto, esploratore" Sembra un po' delusa. "Parleremo alla Punta: non resteremo qui ad aspettare che l'essere che viaggiava nel trasporto Evantis venga a darci la caccia. Caricheremo il mech della ragazza su uno dei nostri trasporti. La vostra pilota viaggerà nel furgone." Scambia un cenno d'intesa con due uomini armati in hazmat che entrano nel vano del mezzo dove Kaelin è ora priva di sensi. Eve sta per protestare, ma Artemis la previene. "Non le faranno nulla, state tranquilli. A meno che non abbiate ammazzato un tale di nome Tex venendo qui, c'è ancora una banda di razziatori che infesta la regione. Saccheggiano i convogli, danneggiano il commercio e non sarebbero teneri con una bella addormentata come la vostra hacker. I miei ragazzi la proteggeranno in caso di attacco, anche se non credo che quel porco oserà tanto visto il nostro numero." Vi torna alla mente il convoglio di mercanti massacrato lungo la statale che avete incrociato avvicinandovi alla città. Ma la pilota potrebbe avere ragione: con le vostre forze unite a quelle di Artemis siete certamente un boccone assai più indigesto. note se volete potete ruolare qualcosa lungo il viaggio verso la Punta (anche Kaelin potrebbe svegliarsi), altrimenti trasferiamo l'azione all'insediamento e inizieremo a trattare la vostra ricompensa.
  20. Gaw Vein Senza Uwaine Sto per sbottare furioso, quando la professoressa si spaventa alla vista del piccolo robot. Ditemi dove si trova, posso bloccarlo! Esclamo, pentendomene rapidamente: e se fosse il nostro misterioso sostenitore e teorico del complotto?
  21. Ugo Bonaventura Ne arrivano altri! Avviso gli altri a denti stretti mentre mi slancio in avanti in un nuovo affondo. Azioni Knowledge devotion locali +8 15 o meno +1 txc e danni, 16-25 +2 txc e danni, 26-30 è +3. Attacco l'ultimo goblin presente al momento TxC e danni senza knowledge devotion +5 1d6+0 critico 19/20*2
  22. No, non ho mai giocato a dei PbTA (purtroppo o per fortuna, perché se sono come li descrivi non farebbero fare i salti per l’entusiasmo nemmeno a me) ma su Reddit più di qualcuno ha risposto al mio post citandomi proprio Dungeon World o Blades in the Dark come “giochi introduttivi” al genere - e mi ha lasciato un po’ stranito il fatto che la community suggerisca dei giochi propedeutici per poter capire come giocare ad un altro gioco, boh, a me pare una carenza del manuale una cosa del genere. Però sono solito lasciare spazio ai giocatori e renderli narrativamente partecipi, quando il gioco lo permette (tipo con Tales from the Loop e un po’ tutti i titoli Year Zero Engine), con cose tipo “descrivimi la stanza in cui siete”, “dimmi com’è fatto secondo te il mostro”, “cosa vedi se ti guardi attorno”… insomma cerco di dare stimoli e di lasciar spazio all’inventiva. Ma nonostante questa abitudine, DH ci ha spiazzati tutti
  23. Posso chiederti se hai mai giocato a qualche gioco "Powered by the Apocalipse" tipo "Dungeon World"? Perchè la descrizione che dai, dello "stile di gioco" di Daggerheart, mi ricorda molto i vari PbtA a cui ho giocato, e che con cui non mi sono ritrovato bene proprio per questo approccio proattivo (troppo, per i miei personali gusti, al punto che lo definisco "aggressivamente proattivo") che devono avere i giocatori per far ingranare l'avventura... le due cose che mi hanno dato più fastidio (parlo sempre dei PbtA, ovviamente!) sono il continuo "che fai?" da parte del master per spingere i pg all'azione continua, e il fatto che alle volte viene chiesto ai giocatori di creare la "lore" del gioco lì sul momento senza avere il tempo di pensarci.
  24. Andr Ruhn E non ci sarà certamente bisogno di usare la violenza e le minacce per convincerli. Dico dopo le parole di Moggo, aggiungendo Tanti clan hanno paura di uscire allo scoperto solamente perché amano Kel Boldar e non vogliono che venga sparso del sangue innocente, al contrario dei traditori. Ma sono certo che non avranno più dubbi, ora che esiste un simbolo attorno a cui stringersi e che possiamo assicurarci che l'ordine venga ristabilito.
  25. Drophar Ma è un esercito! Esclamo, vedendo la flotta arrivare. Quello deve essere il re. Freydis, Flint. Quando la battaglia comincia posso farvi volare, come abbiamo fatto per il drago. Che dite di volare dritti verso il re? Tagliamo la testa al serpente! Intanto lancio un incantesimo per generare un'armatura magica attorno a me. dm Intanto lancio armatura magica, poi come detto propongo di lanciare volare di livello 4 su Flint e Freydis.

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