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Descrizione della gilda

"Ma io non riesco più a dormire sereno quanto penso agli orrori che strisciano sera sosta nel tempo e nello spazio, e a quelle indicibili blasfemie dalle antiche stelle che sogniano in fondo al mare, conosciute e adorate da un culto da incubo, pronte a svegliarsi e a tornare nel mondo..."

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Carter "Mi sembra una persona intelligente e curiosa: capirà. Ma, magari, offriamoci di coprire qualche spesa?", suggerìCarter, annuendo alla proposta di Ludwig: "Non dimentichiamoci il problema della lingua. Abbiamo un solo traduttore, oltre al nostro ospite, e qui, nella campagna, l'inglese sarà davvero poco conosciuto. Dobbiamo agire di conseguenza".
  2. Terence A patto che il proprietario di casa sia disposto ad ospitarci ancora una notte , io ci stò. Temo però che dovremo portarlo quaggiù e spiegargli che non vogliamo rovinare un reperto storico così interrssante prima di avere indagato se c'è un modo di aprirlo senza far danni.
  3. Ludwig Von Weber Il tedesco fece una smorfia. «Si potrebbe fare, ma a quel punto, aspettare per aspettare, avrebbe senso che almeno qualcuno di noi vada al nosocomio a cui apparteneva quel fazzoletto, per indagare su chi lo ha perso». L'idea non gli piaceva affatto, ma andava detta a chiare lettere. «Significa dividerci in tre gruppi. E secondo me, ha senso che il Dottore vada alla casa di cura, e chi è esperto di biblioteche vada a fare il topo con gli occhiali. Io resto qui a fare la guardia al sotterraneo, e prometto di non aprire nulla finché non tornate».
  4. Carter "Comprendo anch'io la preoccupazione per eventuali ritorni imprevisti, considerate le faccende qui accadute... ma, se magari rientrassimo alla capitale solo io e il dottore? In modo da usare domani per provare a decifrare lo scritto, mentre voi rimanete qui di guardia? Sabato mattina potremmo già essere di ritorno", provò a ragionare Carter, che cercava, nella sua testa, di bilanciare il gusto per la scoperta con la cautela insegnata agli archeologi, nonché con il senso di inspiegabile disagio che aveva accompagnato le loro strane vicende di gruppo.
  5. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni studiarono l'orario dell'Orient Express. Sarebbe ritransitato per Parigi il martedì seguente. Il tempo quindi non mancava. Frattanto Terence copiò con cura la scritta. Restavano le altre considerazioni fatte. Il medico intanto aveva estratto degli arnensi da falegname tra cui un piede di porco, mettendoli a disposizione del gruppo
  6. Terence Sono d'accordo anch'io disse il dottore mentre ricopiava a lume di lanterna, sarebbe meglio entrare subito. Cerchiamo di trovare il bandolo della matassa, cioè la coda di quel filo di rame, e poi proviamo a sfilarlo scucendolo e non tagliandolo.
  7. Ludwig Von Weber «Oltre a questo, c'è da considerare che la persona che abbiamo inseguito potrebbe tornare qui e precederci nell'entrare qua dentro, con le buone o con le cattive, mentre facciamo avanti e indietro. Secondo me è ora o mai più, purtroppo».
  8. Carter "Ricopiandole con attenzione e precisione... in una giornata di studi a Parigi potrei forse trarne una traduzione decente. In ogni caso, sono sorpreso... sembrano davvero autentiche!", commentò Carter, sorpreso. "Quanto tempo abbiamo prima della ripartenza delľOrient Express, ancora? Non riusciamo, vero, a fare la spola dalla capitale, prima di violare quella specie di sigilli? Bisogna fare due conti...".
  9. Terence Prima di rovinare queste scritte permettetemi di copiarle disse cercando stilo e taccuino dal suo panciotto.
  10. Ludwig Von Weber «Siamo bloccati, se non apriamo questa porta». Il tedesco cominciò a valutare come opzione possibile l'uso della forza. «Potrebbe essere solo un sigillo fisico, per garantire che la porta non sia stata aperta. È un peccato, ma temo che ci toccherà infrangerlo».
  11. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] Carter osservò le scritte e le studiò. Erano certamente autentiche. Ma per capirle aveva bisogno di testi. Probabilmente a Parigi alla Bibliothèque Nationale o alla Bibliothèque de l’Arsenal avrebbe potuto trovare quello che gli serviva per comprenderli
  12. Niklas Trappole, comunque, non ne vedo. Rispose il tedesco. I fili comunque sembrano di bronzo, potevano essere più resistenti.
  13. Carter "Chiedo scusa, fatemi dare un'occhiata più da vicino, con la luce", Carter si avvicinò alla porta, per scrutare meglio la porta e le scritte.
  14. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni iniziarono a studiare la porta: ne le loro conoscenze di storia o di occulto permettevano loro di capire cosa fossero. Non parevano condurre corrente elettrica ma non ne erano sicuri. Niklas studiò la porta con attenzione: i fili erano più robusti di quello che parevano e impedivano certamente di aprirla. Il dubbio era che fossero di bronzo e non di qualche materiale molto più duro. Trappole tuttavia non se ne vedevano
  15. Ludwig Von Weber «Oppure una cucitura. Ogni filo è debole ma tutti insieme tengono chiuso lo strappo. In quel caso dovremmo tagliarli uno per uno per aprire la porta». Si chinò, per osservare meglio le scritte e accertarsi che fossero realmente cuneiformi e non dei simboli somiglianti ma di altro genere.
  16. Terence Non sono solo i caratteri ad essere anacronistici; guardate come sono sottili questi fili di bronzo e con che maestria sono stati incastonati nel legno. Magari è una trappola ma mi ricordano il capello che si mette all' uscio per capire se durante la tua assenza qualcuno ha provato ad entrarti in casa o anche, il filo teso che fà scattare un campanello d'allarme se lo spezzi. Non so, non sono abbastanza bravo per capire come aggirarlo. Voi che ne pensate?
  17. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] La porta pareva essere bloccata. Nel tentativo di aprirla Terence nota che dei minuscoli fili di bronzo erano impressi nell'anta, nell'iscrizione e proseguivano con continuità nello stipite.
  18. Terence Nessuna serratura e nessun buco in cui infilare qualcosa. Speriamo che sia aperta perché non vorrei toccarla più del necessario e, allungato il bastione davanti a sé, provò a spingerla con quello.
  19. Carter "E del tutto anacronistico, se la porta è davvero di fattura medievale...", aggiunse Carter, mentre veniva attraversato da un brivido lungo la spina dorsale. "Il che mi riporta alla mente tutte le inspiegabili stranezze degli ultimi mesi".
  20. Niklas Cuneiforme qui? Esclamò Niklas sorpreso. Mi sembra alquanto strano.
  21. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] Terence controllò l'apertura: questa dall'interno esponeva il meccanismo di apertura ed era molto facile da spalancare. Mise comunque una cassa per bloccarla. I compagni discesero lentamente la scala. Sul fondo vi era solo una porta. Pareva molto antica, forse medioevale al giudizio di Carter. Non presenta una serratura ma dove vi sarebbe dovuta essere vi era un'incisione nel legno: pareva una scrittura cuneiforme sumera.
  22. Carter Grant "Possiamo procedere in sicurezza", disse convinto Carter. "Ci pensiamo noi a controllare che il passaggio sia sicuro, così in futuro potrete decidere se tenerlo aperto o richiuderlo di nuovo. Non si deve preoccupare, questo genere di attività è il mio lavoro principale, quando non sono ad Arkham per insegnare", spiegò Carter al padrone di casa, cercando al contempo di rassicurarlo sulle loro comprovate capacità e di convincerlo che fosse meglio non accompagnarli in quella prima sortita.
  23. Ludwig Von Weber «Torneremo a dirle cosa abbiamo trovato. Per il momento resti qui e impedisca a sua moglie e sua figlia di scendere, potrebbero esserci strutture malsane o pericolanti». Il tedesco fece un cenno al padrone di casa, sperando che si dimostrasse paziente e prudente più di quanto fosse sorpreso e curioso.
  24. Terence Se non le spiace mi prendo di nuovo il suo bastone disse Terence al padrone di casa, quel posto potrebbe essere vecchio e instabile ed è meglio prevenire che curare. Una volta ricevuta la torcia, per prima cosa, controllò se la porta aveva un meccanismo all'interno che permettesse di riaprirla. Poi aggiunse una pesante cassa per impedire che un colpo di vento o qualche evento sfortunato potessero chiuderla senza il loro volere.
  25. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] Niklas e Carter esaminarono il passaggio. Non vi erano tracce che lasciavano pensare che qualcuno vi fosse entrato. Quanto all'aria, seppur stantia e a basso contenuto di ossigeno che rendeva difficile lo sforzo non pareva tossica.

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