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Descrizione della gilda

"Ma io non riesco più a dormire sereno quanto penso agli orrori che strisciano sera sosta nel tempo e nello spazio, e a quelle indicibili blasfemie dalle antiche stelle che sogniano in fondo al mare, conosciute e adorate da un culto da incubo, pronte a svegliarsi e a tornare nel mondo..."

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Terence Basta! Disse Terence chiudendo il libro che stava consultando, sono troppo stanco per continuare e per quanto mi sforzi non ci capisco niente. Mi assento un attimo per andare a prendere un caffè e comperare una cosa. X Dm
  2. Ludwig Von Weber Il tedesco salutò i compagni e rimase nella casa. In attesa
  3. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] Dopo una lunga discussione i compagni decisero di lasciare Ludwig dal medico mentre gli altri, accompagnati dal giovane Remi Vangeim, sarebbero tornati a Parigi @Parigi
  4. Ludwig Von Weber Il tedesco fece una smorfia, vedendo lo strumento sparire dalle mani del connazionale. «La scelta giusta è di correre a Parigi e usare il grimaldello della cultura per aprire questa porta. Il tentativo di Niklas ha reso evidente che è all'opera qualcosa di sovrannaturale, e solo la comprensione ci permetterà di superare l'ostacolo. Tuttavia, sono ancora dell'opinione che dovremmo dividerci, altrimenti a ogni ostacolo dovremo tornare a Parigi». Guardò i compagni e fece la sua proposta. «Ci dividiamo in due gruppi, uno fa le ricerche, l'altro attenderà qui istruzioni, che i primi manderanno per telefono o telegramma. Una volta eseguite, si comunicherà cos'altro si è trovato ai ricercatori, con lo stesso mezzo, e in modo che questi possano ulteriormente indagare in biblioteca».
  5. Niklas Von Aerentha Di nuovo ci troviamo davanti all'inspiegabile, come a Bendal Dolum... Ma ero convintissimo di aver aperto la porta a regola d'arte! Rispondo al dottore, fissando la porta febbrilmente. Non so che ricerca potremmo fare, io tenterei.
  6. Terence Se ha fatto ciò ad uno strumento cosa potrà fare alla carne umana? Inoltre credo dovremmo prendere in considerazione il fatto che forse quella porta racchiude qualcosa che sarebbe meglio non fare uscire... anche se ciò non mi dissuade dall'idea di aprirla. Prese dunque le forbici e si avvicinò all'uscio: questi ricami probabilmente sono semplici fili di seta o di cotone mutati in bronzo. Il piede di porco ci ha messo parecchio a cambiare, dovrei avere tempo in abbondanza per una veloce sforbiciata. Ditemi voi se volete che procedo o se preferite svolgere prima qualche ricerca.
  7. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni erano fortemente indecisi su come organizzarsi: il tedesco allora prese l'iniziativa e, recuperati degli attrezzi dalla cassetta che il padrone aveva portato, prese il piede di porco. La porta non presentava infatti serratura. Niklas iniziò ad agire con maestria, ed era quasi convinto che la porta stesse cedendo, quando qualcosa di incredibile accadde. Il piede di porco iniziò a cambiare colore divenendo dello stesso bronzeo dei fini. E lentamente il piede di porco venne risucchiato nella porta, fino a sparire nel nulla, lasciando tutti sgomenti @all
  8. Niklas Von Aerentha Vedendo gli strumenti messi a disposizione dal medico, il nobile decise almeno di fare un tentativo. Almeno proviamo ad aprirla, sono molto curioso e... Sarebbe una piccola vittoria per oggi. Prese gli oggetti e cercò di capire quale fosse quello migliore per scassinare la porta, tentando di evitare danni.
  9. Terence Non penso sia necessario indagare subito sul fazzoletto. Perché non uniamo invece i nostri sforzi per svelare al più presto il mistero di questa porta?
  10. Carter "Mi sembra una persona intelligente e curiosa: capirà. Ma, magari, offriamoci di coprire qualche spesa?", suggerìCarter, annuendo alla proposta di Ludwig: "Non dimentichiamoci il problema della lingua. Abbiamo un solo traduttore, oltre al nostro ospite, e qui, nella campagna, l'inglese sarà davvero poco conosciuto. Dobbiamo agire di conseguenza".
  11. Terence A patto che il proprietario di casa sia disposto ad ospitarci ancora una notte , io ci stò. Temo però che dovremo portarlo quaggiù e spiegargli che non vogliamo rovinare un reperto storico così interrssante prima di avere indagato se c'è un modo di aprirlo senza far danni.
  12. Ludwig Von Weber Il tedesco fece una smorfia. «Si potrebbe fare, ma a quel punto, aspettare per aspettare, avrebbe senso che almeno qualcuno di noi vada al nosocomio a cui apparteneva quel fazzoletto, per indagare su chi lo ha perso». L'idea non gli piaceva affatto, ma andava detta a chiare lettere. «Significa dividerci in tre gruppi. E secondo me, ha senso che il Dottore vada alla casa di cura, e chi è esperto di biblioteche vada a fare il topo con gli occhiali. Io resto qui a fare la guardia al sotterraneo, e prometto di non aprire nulla finché non tornate».
  13. Carter "Comprendo anch'io la preoccupazione per eventuali ritorni imprevisti, considerate le faccende qui accadute... ma, se magari rientrassimo alla capitale solo io e il dottore? In modo da usare domani per provare a decifrare lo scritto, mentre voi rimanete qui di guardia? Sabato mattina potremmo già essere di ritorno", provò a ragionare Carter, che cercava, nella sua testa, di bilanciare il gusto per la scoperta con la cautela insegnata agli archeologi, nonché con il senso di inspiegabile disagio che aveva accompagnato le loro strane vicende di gruppo.
  14. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni studiarono l'orario dell'Orient Express. Sarebbe ritransitato per Parigi il martedì seguente. Il tempo quindi non mancava. Frattanto Terence copiò con cura la scritta. Restavano le altre considerazioni fatte. Il medico intanto aveva estratto degli arnensi da falegname tra cui un piede di porco, mettendoli a disposizione del gruppo
  15. Terence Sono d'accordo anch'io disse il dottore mentre ricopiava a lume di lanterna, sarebbe meglio entrare subito. Cerchiamo di trovare il bandolo della matassa, cioè la coda di quel filo di rame, e poi proviamo a sfilarlo scucendolo e non tagliandolo.
  16. Ludwig Von Weber «Oltre a questo, c'è da considerare che la persona che abbiamo inseguito potrebbe tornare qui e precederci nell'entrare qua dentro, con le buone o con le cattive, mentre facciamo avanti e indietro. Secondo me è ora o mai più, purtroppo».
  17. Carter "Ricopiandole con attenzione e precisione... in una giornata di studi a Parigi potrei forse trarne una traduzione decente. In ogni caso, sono sorpreso... sembrano davvero autentiche!", commentò Carter, sorpreso. "Quanto tempo abbiamo prima della ripartenza delľOrient Express, ancora? Non riusciamo, vero, a fare la spola dalla capitale, prima di violare quella specie di sigilli? Bisogna fare due conti...".
  18. Terence Prima di rovinare queste scritte permettetemi di copiarle disse cercando stilo e taccuino dal suo panciotto.
  19. Ludwig Von Weber «Siamo bloccati, se non apriamo questa porta». Il tedesco cominciò a valutare come opzione possibile l'uso della forza. «Potrebbe essere solo un sigillo fisico, per garantire che la porta non sia stata aperta. È un peccato, ma temo che ci toccherà infrangerlo».
  20. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] Carter osservò le scritte e le studiò. Erano certamente autentiche. Ma per capirle aveva bisogno di testi. Probabilmente a Parigi alla Bibliothèque Nationale o alla Bibliothèque de l’Arsenal avrebbe potuto trovare quello che gli serviva per comprenderli
  21. Niklas Trappole, comunque, non ne vedo. Rispose il tedesco. I fili comunque sembrano di bronzo, potevano essere più resistenti.
  22. Carter "Chiedo scusa, fatemi dare un'occhiata più da vicino, con la luce", Carter si avvicinò alla porta, per scrutare meglio la porta e le scritte.
  23. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni iniziarono a studiare la porta: ne le loro conoscenze di storia o di occulto permettevano loro di capire cosa fossero. Non parevano condurre corrente elettrica ma non ne erano sicuri. Niklas studiò la porta con attenzione: i fili erano più robusti di quello che parevano e impedivano certamente di aprirla. Il dubbio era che fossero di bronzo e non di qualche materiale molto più duro. Trappole tuttavia non se ne vedevano

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