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Lord Danarc

Circolo degli Antichi
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  1. Probabilmente non sono più razze per lo stesso motivo per cui i bonus razziali sono finiti nei background. Quindi saranno tipo BG? Immaginate quando hanno letto "RAZZE MARCHIATE, ORROREEEHHHHHH" ahahahahah
  2. Chiaro, ma secondo me il problema è che poi la gente introdotta pensa che il gioco è in quel modo (caciarone) cosa che (per me) non è. E poi è difficile far capire che in realtà il gioco tu lo intendi diversamente. Secondo me la 5e è l'edizione più semplice e migliore per introdurre qualcuno a D&D (pur con tutti i difetti che per primo le riconosco) senza necessità di limare ulteirormente. Vero, ma secondo me è così. La creazione del PG che ti piace e vuoi giocare è parte del gioco. DISCLAIMER: la mia posizione non è contro a quello che hai fatto, al lavoro che hai impiegato nè alle regole che hai condiviso. Sono sempre a favore della condivisione delle idee che portano ad Comunque un arricchimento personale. I miei commenti erano relativi al gioco che ne viene fuori, che non è nelle mie corde (ma per chi lo è va benissimo).
  3. Ho usato di tutto. Sono partito dalla lavagnetta con i pennarelli che tuttora é utilissima facile e economica. Abbiamo usato le basette delle miniature coi numeri, poi ho regalato ai miei PG miniature personalizzate che ho fatto su hero forge e oggettivamente è stata un’altra cosa. Usando poi miniature di altri mostri (spesso non corrispondenti, ma non è fattibile avere miniature appropriate per ogni mostro) l’effetto è stato ottimo. Avevamo anche comprato mura componibili ma davano l’idea di aree troppo claustrofobiche e da ultimo ho comprato i set in legno delle varie situazioni a,bientali tipiche (deserto, tempio, fogne, taverna) e le ho usate molto. É stato divertente ma alla fine non indispensabile.
  4. pare brancalonia che (per me) non è un complimento.
  5. Ma guarda alla fine per gli psi war uno del gruppo ha usato il guerriero con sottoclasse psi warrior. Non ha poteri (ma li basta una multiclassata in psion se li vuole o i talenti come trlecineta)ma è reso bene. Anche in quel caso l’esperimento è riuscito bene.
  6. In realtà io mi sono iscritto e non arriva nessuna mail. Nemmeno quella sulla disponibilità dei playtest. Ma forse ho deflaggato le varie opzioni e per questo non mi arriva nulla. Comunque si, è noioso. Ma è questo il lei-motiv dell'edizione. Power up per classi e mostri. Per il resto, nemmeno aprirò il playtest, interesse sotto 0, ma non è colpa della 5.5, è colpa della 5. se non fosse 5.5 non credo sarebbe cambiato qualcosa.
  7. Personalmente, no non ne sentivo la necessità.
  8. Io ho fatto usare i poteri psionici in 5e usando i punti magia (che sono diventati punti psionici) e la mente aberrante come classe per lo psion. Si perde in differenziazione (e si guadagna in potere) ma è abbastanza semplice e facile da gestire. Alla fine ci siamo divertiti.
  9. In 3e era così. E io continuo ad usarlo.
  10. Non possono proprio. Qualcuno ci ha provato e non è finito bene. In ogni caso, Planescape è un'ambientazione per campagne politiche in cui la conoscenza approfondita dell'ambientazione è abbastanza necessaria. Comunque utilizzabile per una one shot, ma una campagna va impostata bene, ed è normale e facile che imploda se il gruppo non ha chiaro il rapporto causa-effetto. ORRORE (per me). Proprio non riesco a farmelo piacere, non so come mai. In effetti non amo particolaremente nemmeno lo steampunk. In ogni caso usare il materiale delle edizioni precedenti è fattibilissimo in 5e. Basta portare la lore e reskinnare le regole di 5e per quello che erano nelle edizioni precedenti. Io ho adattato Dark Sun dalla 4 e da AD&D molto faclimente solo reskinnando e creando molte poche regole nuove.
  11. Non é il tipo di contrattazione che incide ma il fatto che l’abile venditore non voglia vendere quell’oggetto, o lo ha promesso ad altri o vuole ottenere molto più di quanto disposto a cedere. Il fatto che sia un’ottima contrattazione fornisce un bonus al raggiungimento della CD non modifica la CD. Ma si tratta di questione accademica. Alla fine abbassare la CD ondare bonus poco cambia. no in questo caso non c’è CD si rientra nei casi detti precedentemente.
  12. A volte quando si parla di guerre ed eserciti nei GdR i numeri citati sono altissimi e poco coerenti con le necessità logistiche correlate. Facciamo un po' di chiarezza in merito. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 Articolo di Lewis Pulsipher del 11 Novembre 2022 Per coloro che preferiscono numeri "realistici" nei GdR vi ricordo che i libri di storia sono costellati di cifre esagerate di combattenti nelle battaglie, frutto di cronache contemporanee ampiamente inaccurate. Possiamo fare ben di meglio nel ragionare sui numeri effettivi. Ad alcuni GM non interessano le limitazioni pratiche e possono serenamente affermare che un'esercito consiste di centinaia di migliaia di effettivi. Ma questo tipo di assurdità farà sicuramente scontento qualche giocatore, rovinando l'immersione nell'ambientazione distruggendo la sospensione d'incredulità; perché di assurdità si tratta, fatta salva qualche magia prodigiosa o combattenti che non hanno bisogno di mangiare! Man mano che i personaggi ottengono capacità sempre maggiori, alcuni potrebbero trovarsi coinvolti nelle guerre. Voglio trattare questo argomento a beneficio di quei GM e game designer che vogliono che il loro mondo abbia un senso. Tenere basse le cifre può essere utile anche quando si sta provando a combattere una battaglia su un tavolo durante una campagna. Eserciti Gonfiati Molte decadi or sono, mi ricordo di essermi meravigliato nel leggere di una delle tre Battaglie di Panipat (India) che secondo le cronache dell'epoca avrebbe coinvolto 600.000 uomini. Queste cifre erano riportate nel XX° secolo in un dizionario delle battaglie, eppure mi suonavano come enormemente gonfiate. Lo erano, come lo sono buona parte delle cifre riportate dai cronisti antichi o medievali per molte altre battaglie. La logistica (cioè grossomodo le provviste) limitava fortemente le dimensioni delle armate pre-"moderne". Per riuscire a sfamare gli uomini e i cavalli se ne possono concentrare solo un certo numero in un dato posto (senza contare le città che hanno sviluppato lunghe e complesse linee di rifornimento, anche se ben poche città superavano le dimensioni di un esercito in epoche pre-moderne). Stime più recenti per le tre Battaglie di Panipat riferiscono di meno di 150.000 combattenti nella battaglia del XVIII° secolo e meno di 100.000 per entrambe le battaglie più antiche, non certo 600.000. Ritengo che contare, o fare riferimento a qualcun'altro che conti, aiuti a risolvere molte questioni; ma persino i comandanti degli eserciti pre-moderni non sapevano di quante truppe disponessero. Perciò utilizziamo altri metodi. Facciamo alcuni esempi di dimensione delle battaglie. Le Battaglie di Hasting E Di Maratona Nel tardo XIX° secolo, si stimava che la dimensione degli eserciti alla Battaglia di Hastings (la conquista Normanna dell'Inghilterra) si aggirasse sui 25.000 uomini ciascuno. Oggi che comprendiamo meglio le circostanze, le stime si aggirano solitamente tra i 6.000 e gli 8.000 uomini per parte. Non è stata certo una grande battaglia come scala, ma fu enorme nelle sue conseguenze. Le cifre citate dagli antichi per la Battaglia di Maratona (490 AC) sono ampiamente inattendibili. Un metodo usato dagli storici moderni per tentare di avere un numero ragionevole, è quello di comparare la dimensione del campo Persiano (dissotterrato) alla dimensione di altri campi i cui numeri sono abbastanza ben noti (come nei due secoli scorsi, o alcuni campi Romani). Il campo Persiano non avrebbe potuto ospitare certo niente di simile al numero di uomini citati. Un altro modo di stimare il numero di partecipanti è conoscere il numero di uomini necessari a condurre una nave. Le trireme Greche e Persiane erano piuttosto standardizzate e conosciamo la loro dimensione grazie agli scavi dei ricoveri in cui le trireme venivano conservate. Se sappiamo che l'equipaggio era circa di 200 uomini, possiamo calcolare che 371 navi (cifra riferita dettagliatamente da Erodoto per la Battaglia di Salamina) equivale a 74.200 Greci. Una logica simile può essere applicata alle armate dei Vichinghi, ma qui molti storici non si fidano del numero di navi riportato dai contemporanei, perciò finiamo ad avere stime che variano dalle centinaia alle migliaia. Eppure continuo a vedere che i numeri esagerati delle fonti antiche vengono ripetuti nei libri di storia moderni. Invasioni Barbariche Che ne sappiamo del numero di "barbari" nell'età delle invasioni? Praticamente non abbiamo numeri attendibili. Una cifra abbastanza attendibile è quella dei Vandali (e di alcuni Alani) che passarono dall'Iberia all'Africa, perché i Romani (che trasportarono i Vandali per farli partecipare a una guerra civile in Africa) dovevano sapere quante navi sarebbero servite. Ho visto storici menzionare 80.000 persone, inclusi donne e bambini. Che voleva dire non più 20.000-25.000 guerrieri. La Battaglia di Towton Quella che pare essere stata la più sanguinosa battaglia mai combattuta sul suolo Inglese, la Battaglia di Towton (1461), coinvolse 50.000-65.000 uomini contando entrambi gli schieramenti - circa l'1-2% della popolazione inglese del tempo! Battaglie Moderne Persino in età Napoleonica, quando le strade erano già sviluppate e le catene di rifornimento erano create per gestire grosse armate e movimenti rapidi, vedere di più di 100.000 soldati per parte era cosa piuttosto rara e solitamente relegata alle fasi finali di una guerra (Borodino, Lipsia ad esempio). La battaglia più sanguinosa della Guerra Civile Americana (Gettysburg) coinvolse meno di 100.000 persone da entrambi i lati. Il numero più alto per schieramento di qualsiasi battaglia fu raggiunto a Chancellorsville (133.000 per l'Unione). Si trattò di battaglie durate tre e quattro giorni, non una singola giornata, in un'epoca in cui le ferrovie rendevano i rifornimenti immensamente più facili. Confrontando questi dati con le pretese centinaia di migliaia di uomini in circostanze molto più primitive ci rendiamo conto che numeri così alti sono semplicemente impossibili, e non esisteva alcun modo per i contemporanei di conoscere le cifre reali. Gli Eserciti Nelle Vostre Campagne Quando giocate a una campagna di GDR che includa la guerra, di solito non è necessario scendere nei dettagli delle latrine, dei seguaci, e delle paghe, ma potrebbe farvi comodo tener conto delle difficoltà nel movimento e nel mantenimento di truppe molto numerose. Gran parte delle guerre nell'epoca del corpo a corpo erano "guerre piccole" che coinvolgevano centinaia di uomini piuttosto che migliaia, e molto raramente decine di migliaia, per non parlare di centinaia di migliaia. Per un periodo ho vissuto a "Battle Creek" in Michigan. Il toponimo "battle" [=battaglia, ndr] si riferiva alla stabiliante somma di... tre uomini (nessun caduto). Un castello poteva essere tenuto da meno di un centinaio di uomini, a meno che gli attaccanti non fossero molto motivati e assai numerosi. Il mio consiglio è: scordate le cifre enormi e concentratevi sulle interazioni interessanti. Sta a Voi: Quanto era grande l'esercito più numeroso che abbia mai preso parte a una battaglia nelle vostre campagne? Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-how-big-is-your-army.692912/ Visualizza pubblicazione completo
  13. in un gioco con palle di fuoco draghi e in cui se ti butti da una montagna potresti non morire? Non è il realismo che va ricercato ma la coerenza. Quindi non ci sta un'astronave, ma ci sta un rugginofago. Scusa non mi è chiaro. Che simbolismo? Mi spiace ma parlando di emozione sentimenti si va sul soggettivo, e non c'è nulla di oggettivo. Se invece parli di riferimenti a mostri esistenti, allora tutti i mostri inventati da D&D sono insulsi, compresi beholder hillithid e simili. Cosa che direi non sia corretta, pensa che l'hillithid grazie a Stranger Things è diventata una creatura conosciuta da tutti. L'essere parte di una leggenda implica un processo che parte dal non esserlo.
  14. Personalmente l’idea non mi piace molto. Se rimangono 6 caratteristiche diventa solo un modo diverso per generarle. In AD&D su skills and powers avevi 12 attributi derivati facendo +-1 sul principale. Le 15 diventano una cosa ingestibile in un gioco giá complicato.
  15. Hai ragione, ero convinto ma evidentemente mi confondo con qualcosaltro. Che non so cosa sia. Mantengo la posizione però sul raggiungere il 20 a DES con il +1.
  16. Sinceramente mi trovo più d'accordo con la maggioranza in questo caso. Trovo che, sopratutto in un'edizione con mostri abbstanza insulsi e tutti uguali quale è la 5e (e specialmente in quella nuova in cui le banshee sono GS 4 e non uccidono con l'urlo, ma mandano a 0 solo se hai meno di 25 PF altrimenti prendi 10 danni... come uccidere un mostro iconico e con una storia dietro) mostri come quelli indicati siano invece un valore aggiunto (potenzialmente). Mi piace anche l'interpretazione evolutiva di @Bille Boo. Mettere delle sfide ai giocatori in modo diversi rende il gioco vario e interessante. Altrimenti dopo 10 livelli di gioco rischi di trovarti a essere annoiato dalle meccaniche e a voler cambiare GDR.
  17. Se metti il +1 di precisione elfica sulle mentali poi dovresti attaccare con quella caratteristica. Il bonus è legato alla caratteristica incrementata. Se hai DES 19 userei il talento per portarla a 20. Accuratezza elfica è interessante, anche se un po' sopravvalutato, a meno che non hai accesso a steady aim, nel qual caso diventa un must have.
  18. Nel corso del tempo ho adottato varie delle tecniche proposte, mai il tiro di dado secco. Ma oggi mi trovo concorde con quanto specificato qua: Sebbene io la difficoltà la stabilisca a priori sulla base dell'atteggiamento di colui che ascolta i PG e poi concedo bonus/vnataggio/svantaggio sulla base delle argomentazioni usate, perchè non sono solo queste che incidono nella difficoltà ma anche come è disposto l'interlocutore (che incide anche sul successo/insuccesso automatico)
  19. manovrare ;) Io vado controcorrente. A me l'idea di base di spelljammer non è mai piaciuta e non piace. La fantasyscienza la trovo una misticatio eccessiva (si anche SW è un fantasi nello spazio, e WH40k pure, ma non è un fantasy con roba spaziale) quindi non mi piace molto. Detto ciò ho comprato il box su Planeshift (maledetto Di Terlizzi) e trovo che le critiche riportate per questi manuali siano le stesse che ha il box dell'altra ambientazione. Li trovo manualetti fatti per vendere e per dire "abbiamo fatto anche l'ambientazione che volevate, visto"? ma non per rendere effettivamente vera e viva l'ambientazione, quindi l'impressione che serva pelopiù a pompare la DMG è sensata. Peccato.
  20. va bene ma questo è un gioco patologico. Non va preso in considerazione come esempio di gioco. Personalmente non mi è mai capitato ma non sarei rimasto oltre la sessione in cui mi sarei accorto di queste cose. Per il resto io da dm baro quando serve. Per la storia e mai a favore di qualcuno in particolare ma credo sia una cosa parte proprio del gioco fintanto che si usa equanimemente non ci siano problemi, a patto che sia usata molto raramente (altrimenti tanto vale non tirare dadi). Sulle regole invece come ho scritto altrove, fondamentale è la coerenza dell’ambientazione, dando per presupposta quella delle regole, non si parla nemmeno di gioco di ruolo (o gioco) se si applicano regole diverse a persone diverse si chiama “la palla è mia”
  21. Allora INT r la dump stat della 5 quindi 12 car. Sul talento… sentinella è sempre ottimo. Alternwtive possibili ci sono ma fipende come lo vuoi giocare
  22. Lol sono stato uno dei revisori dell'ambientazione... È bello che qualcuno ancora ne sia interessato. Se non erro è del 2005 e la 3.5 uscì nel 2003. Quindi mi pare proprio che sia per la 3.5 ma considera che la differenza tra le due edizioni è minima, non come in 5 e 5.5. Considera che all'epoca io masterizzavo una campagna iniziata con la 3.0 nel 2001 e l'ho conclusa nel 2006 usando i manuali 3.5 ma senza passare alla 3.5 con i giocatori. Cambia davvero poco.
  23. Assolutamente, ma la differenza con la corenza dell'ambientazione è che la coerenza regolistica è presupposta. Il DM non deve decidere di avere una coerenza regolistica ma deve decidere di non averla. Mentre nell'altro caso la parte attiva spetta al DM.
  24. La coerenza è fondamentale. Ma non quella descritta nell’articolo. La parte centrale del gioco non sono le regole ma la storia e l’ambientazione. Certo usare le stesse regole per tutti è importante ma meno che rispettare la coerenza dell’ambientazione. Per me centrale è fare in modo che ci si senta in un mondo con regole coerenti dal punto di vista dell’ambientazione, che ci sono conseguenze alle scelte, che se in un porto è accaduta una cosa, tornandoci i pg ne trovano i resti o appunto ció a cui quello che è accaduto ha condotto. Poi si la coerenza nelle regole è importante ma invecchiando ho imparato ad apprezzare la rule of cool e ho sempre (inteso da quando masterizzo) barato (quantitativamente poco, solo quando ritenuto necessario per il bene della storia) da dietro lo schermo se questo portava benefici alla storia narrata.

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