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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 05/09/2026 in tutte le aree

  1. Durante un’apparizione nel Discourse Podcast di Playlist, gli sceneggiatori e registi John Francis Daley e Jonathan Goldstein hanno dichiarato di aver completato la sceneggiatura di un sequel di Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri. I due hanno anche affrontato il tema dei risultati inferiori alle aspettative ottenuti dal film, che ha incassato 208 milioni di dollari al botteghino mondiale a fronte di un budget di 150 milioni. Come tutti sappiamo, sembra esserci sempre qualche circostanza attenuante che rende difficile riuscire a trovarsi per una seconda sessione. La notizia arriva dopo quella, diffusa all’inizio di questa settimana, relativa a una serie televisiva di Ravenloft prodotta da Netflix. Fonte D&D Movie/TV - Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves sequel script finished, looking for studio | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
  2. Il primo film è stato fatto bene, ben recitato e con battute brillanti. Se il secondo dovesse essere sullo stesso livello a me andrebbe più che bene.
  3. storia su un foglio di ass-card . 300 pagine di script di gag rubate da vecchie barzellette popolari . extra : recitazione alla Zack & Cody e telefilm Nickelodeon , dove basta urlare e sbracciare , per far partir risate registrate .
  4. Si , gli attrezzi da gioielliere sono esattamente lo strumento per creare gioielli. Il testo descrittivo che menziona la prova di Intelligenza per identificare le gemme è solo un esempio di utilizzo immediato in gioco , ma non esclude affatto la creazione . per il resto manca solo il bg del personaggio di @Gio the best e poi possiamo cominciare .
  5. Da un lato il produttore sarà Cuaron, non proprio l'ultimo venuto. Come regista ci ha regalato dei bei film, per me primo tra tutti I Figli degli Uomini. Dall'altro lato il produttore sarà Cuaron, che ha prodotto l'ultimo adattamento de Le Streghe di Dahl. Penso anche che Ravenloft non sia esattamente la scelta vincente. Letteralmente è un collage di tropi horror, molto buono per divertirsi al tavolo e provare a ripetere certe atmosfere e certi temi. Ma in una serie TV non è niente di nuovo. Per quanto banalotti (almeno superficialmente), almeno gli FR sono D&D vero e proprio. Non dico che avrebbero potuto osare con un Eberron, però magari si poteva tentare un Mystara, oppure un Sigil/Spelljammer, che può un po' cavalcare lo stile dei Guardiani della Galassia e piacere un po' a tutti senza essere troppo distante dal materiale originale e senza essere l'ennesima serie sui vampiri. C'è anche un altro punto interessante da valutare: i personaggi da dove verranno? Da Barovia? O da un altro mondo? Uno dei grandi problemi al tavolo, giocando Ravenloft, è sempre stato avere personaggi che c'entrano poco con l'atmosfera gotica. Temo che verrà qualcosa di simile a Castlevania, che a me è piaciuto, ma che non ha molto a che vedere con D&D.
  6. Eldon non gioca spesso ma conosce questo particolare gioco con le teste. "Tre Teste, Teste di Mael... Qualcuno lo chiama I Volti Neri. Le regole cambiano un pochino ma è sempre una scommessa sulla combinazione che uscirà. Un mio cugino, un Hidefield non un Goodbottle, si è giocato anche la dentiera di sua nonna a Tre Teste. Ed era una bella dentiera!" Jebbeddo intanto si informa un po'. Il locandiere non vuole saperne del gioco. A lui basta che i presenti consumino, ma questo gli è garantito dalla posta, che è equivalente a due consumazioni di cui una resta a lui ed una al banco. Chiunque può organizzarsi per giocare al proprio gioco e fare il banco, basta che aspetti il suo turno. Il locale non chiude, i locandieri si danno il cambio, quindi prima o poi il tavolo resta scoperto. Se invece si vuole solo giocare come al casinó basta andare ad un tavolo e puntare la posta: stai sicuro che presto qualcuno ti farà giocare. Tre Teste: regole
  7. Gibumubig "Gib" - Gnomo L’aria stantia del cunicolo lascia finalmente il posto allo spazio della fortezza. Ad accoglierci c'è il sergente Panzorit, che con la solita premura da padrone di casa si affretta a far accomodare la colonna e a chiamare le cure per i feriti. Non faccio in tempo a fare tre passi che Caelum crolla distrutto, svuotato d'ogni energia non appena la tensione cala. "Poveraccio, non ha il fisico. Peccato, perché il cervello sembrerebbe anche buono..." Poco distante, Chand sta facendo il suo classico numero da eroe stoico: mascella serrata, sguardo perso nel vuoto e la ferita mascherata alla meno peggio per far finta che non sia nulla. Insomma, è il solito testardo di sempre, il che mi fa pensare che tutto sommato stia benone. Attorno a loro scattano subito le due soldatesse che iniziano a dispensare bende, pozioni e rassicurazioni a tutti. Soprattutto al povero Caelum, che adesso si ritrova accudito come un principe ereditario. Lascio volentieri il teatrino delle medicazioni al suo corso. Ho un unico, grandioso obiettivo, ed è l'unica cosa che mi tiene in piedi a quest'ora: la ragazza. Mi faccio strada tra gambe, stivali e barellieri, dispensando gomitate strategiche e spallate a chiunque intralci il cammino. La individuo poco distante, ancora un po' stordita dalla passeggiata sotterranea. Le pianto gli stivali davanti, costringendola ad abbassare lo sguardo al mio livello. Non le do nemmeno il tempo di riprendere fiato. Con un rapido movimento delle dita e un pizzico della mia migliore magia gnomica, intesso la trama dell'aria. Il vapore attorno a noi si increspa e si modella, fino a far apparire a mezz'aria l'immagine vivida e tridimensionale di Talis, sospesa proprio tra noi due. La fisso dritta negli occhi con la massima solennità di cui sono capace. "Dimmi tutto quello che sai su questa ragazza" le intimo con tono perentorio. "E vedi di non omettere nemmeno un dettaglio."
  8. Un leggero e glaciale cenno della testa da parte di Zephyr accoglie la tua resa. Il sorriso del Genasi dell'Aria si spegne, lasciando spazio a quella sua consueta espressione impassibile e aristocratica. Sa di aver vinto questo round diplomatico, ma l'avvertimento finale della tua Stirpe celestiale è risuonato abbastanza forte da fargli capire che ha teso la corda fino al suo limite massimo. Un vero mercante non ha bisogno di un terzo ricatto, Silyndor. Questo secondo deposito a nord chiuderà i nostri conti. risponde il Genasi, la cui voce torna ad assumere un tono calmo e distaccato. Volta lentamente la schiena al tavolo di legno massiccio, camminando di qualche passo verso il braciere prima di voltarsi di scatto verso la goblin. Stavolta avrò bisogno di occhi esperti di serrature e di trappole sul campo. Vane amava i congegni a scatto e le bizzarrie meccaniche tanto quanto te. Skraa, andrai con lui.... A quelle parole, la manipolazione arcana di Skraa la Spezzacifre si interrompe bruscamente con uno schiocco secco di energia rossa. La goblin spalanca gli occhi gialli, balzando in piedi sopra la cassa che le faceva da sedia, il volto verde contratto in una smorfia di assoluto e furente disappunto. Stringe il bastone nodoso con entrambe le mani, arricciando il naso appuntito e mostrando i denti affilati verso il suo padrone. Io?! Con lui?! Nel bosco a nord?! strilla Skraa, la voce che sale di un'ottava per l'indignazione mentre indica la tua figura con un dito artigliato. Capo, hai sentito come straparla questo qui? Parla di crociate negli inferi, anime secche e punizioni divine! È pazzo! È un fanatico dei cieli! Se andiamo nel bosco, quello userà me come esca per la prima trappola che trova solo per purificare la mia specie! Io non ci vado con questo strambo! Ci andrai, Spezzacifre. taglia corto Zephyr, senza ammettere repliche. Il suo sguardo glaciale si sposta dalla goblin a te. Skraa conosce i meccanismi di Vane meglio di chiunque altro a Baldur's Gate. Se c'è un registro nascosto in una intercapedine di ferro, lei lo troverà. Domani prima dell'alba Keira vi guiderà fuori dalle mura della Città Alta attraverso un passaggio protetto, evitandovi le ronde del Pugno di Fuoco. Da lì, la pista a nord vi porterà dritti alla tenuta boschiva. Skraa lascia andare un grugnito contrariato, scendendo dalla cassa a scatti nervosi e infilandosi il cappuccio scarlatto fin sopra le grandi orecchie verdi, continuando a borbottare maledizioni nella sua lingua natia mentre lancia occhiate torve al tuo falcione. La dottoressa Aurelia Von Kroll osserva la scena con un sorriso cinico, mentre Lyra, dal retro del carro, ti lancia un ultimo sguardo carico di muta raccomandazione prima che la carovana si prepari ad affrontare le lunghe e tese ore della notte. La notte nel magazzino scorre silenziosa e fredda, vigilata a turni dagli sgherri di Zephyr e dagli occhi attenti di Kaelen. All'alba del giorno successivo, quando i primi raggi di un sole pallido faticano a bucare la nebbia fitta di Baldur's Gate, vi mettete finalmente in marcia. L'uscita dalla città attraverso i passaggi sotterranei della Città Alta, sotto la guida spettrale della cacciatrice incappucciata, avviene nel silenzio più assoluto. Ma non appena la guida vi lascia ai confini delle mura e vi addentrate nella fitta boscaglia a nord, la convivenza con la tua nuova compagna di viaggio si rivela una tortura per le orecchie. Skraa trotterella a un metro da te, i piedi coperti di bende che affondano nel fango primaverile di Ches, senza smettere un secondo di lamentarsi per l'umidità mattutina. Un elfo... proprio un elfo. Perché il capo non ha mandato Brakor? Brakor è grosso, sta zitto e spacca le cose. Invece no, mi tocca l'aristocratico orecchiuto che puzza di incenso e buone intuizioni. Se provi a battezzarmi in una pozzanghera, giuro che ti sgonfio i sogni di crociata, elfo dalle gambe lunghe. continua a ringhiare la goblin, agitando il bastone nodoso ogni volta che un ramo umido le sfiora il cappuccio scarlatto. Dopo due ore di marcia forzata sotto una pioggia fine e fastidiosa che inzuppa le fronde dei grandi alberi, la vegetazione si dirada bruscamente, rivelando la destinazione indicata da Zephyr. IIn una radura soffocata dai rovi, si staglia la seconda tenuta del defunto Vane. È una struttura quadrata e massiccia, un avamposto fortificato di pietra grigia e travi di legno scuro, parzialmente divorato dall'edera. Le finestre del primo piano sono tutte sbarrate da pesanti grate di ferro battuto, e l'intero perimetro è circondato da un silenzio innaturale. Non si sente il canto di un solo uccello nell'aria stagnante dei boschi. Il portone principale di quercia è serrato, sormontato da una piastra di bronzo che reca impresso lo stemma commerciale del mercante. Skraa si ferma di colpo, azzittendosi per la prima volta dall'inizio del viaggio. Esamina la facciata di pietra grigia e poi fa un passo verso l'ingresso, studiando la piastra di bronzo con i suoi occhi gialli e affilati. Avvicina il naso verde alla fessura della toppa, stringendo la presa sul suo cristallo rosso che inizia a emettere deboli sfrigolii arcani. Ci siamo. sussurra la goblin, la voce che perde la spavalderia di prima per farsi tesa e concentrata. Questo portone ha un meccanismo di blocco a tripla mandata, tipico delle gilde dei mercanti. Se provo a forzarlo da sola c'è il rischio che scatti una trappola a aghi celata nella piastra. Ci mettiamo al lavoro per disattivare l'innesco o preferisci che esamini prima le finestre sbarrate per vedere se c'è un accesso secondario?
  9. Liriel Thalavar La porta che ho notato viene facilmente aperta grazie all'abilità manuale di Rugdush. Appena entrati, quello che si presenta davanti ai nostri occhi sembra essere una specie di biblioteca dell'orrore. Non faccio in tempo a dire di stare attenti che Rodrigo si muove in avanti e una trappola diabolica scatta. "NOOOO!" Il suo scudo va in frantumi ma la sua vita è salva, nonostante le ferite. Non perde tempo e beve una pozione di cura. Mi avvicino, dura. "Dobbiamo stare attenti! Questo posto è un cimitero ma non dimenticate che era un bastione di Cavalieri Infernali. Ogni passo può esporci al pericolo!" Guardo i tomi ma scuoto la testa. "Non perdiamo di vista l'obiettivo. Se proprio ci tenete a raccogliere libri lo faremo in un secondo momento. Ora troviamo un modo per salire al piano superiore, abbiamo sentito l'halfling e i goblin litigare lassù!"
  10. Facciamo un check per ripartire? Chi manca all'appello? Mettete mi piace se siete pronti per andare avanti.
  11. Jane Doe L'ingenuità di Izhu e i futili tentativi dei vivi di stringere legami basati sulla fiducia mi provocano un freddo distacco. Non ritraggo la lama d'ombra dalla gola della Kitsune, nonostante le sue lamentele. Le sue parole si incastrano troppo perfettamente con quello che già sappiamo, fin troppo. Izhu, faresti meglio a tenere quel coltello nel fodero per ora dico, la mia voce distorta che risuona metallica dall'interno dell'elmo corvino, mentre lo sguardo si sposta gelido sul mio compagno. Ti fidi troppo in fretta di chi indossa una veste sacra. Ti ricordo che siamo qui perché un sacerdote di quel tempio è d'accordo con Kobuki. Questa Kitsune potrebbe essere la complice dell'Oni, ferita dopo un litigio sulla spartizione del bottino, o un'esca mandata a condurci in un'imboscata. Riporto la mia totale attenzione sulla ragazza volpe, premendo impercettibilmente la lama, quel tanto che basta per ricordarle chi comanda, ignorando del tutto la sua richiesta di una "buona ragione". Vuoi una ragione per fidarti? Non ne hai. Ma hai un'ottima ragione per collaborare: la tua sopravvivenza sibilo, fredda come la tomba. Sei sola, ferita e su queste montagne c'è un Oni selvaggio che ti vuole morta. Se dici la verità, la nostra lama cercherà il sangue di Kobuki, non il tuo. Dicci come si chiama il sacerdote che contrabbandava quei talismani e qual è il vero legame tra il tempio e l'Oni. Allora, forse, ti lascerò fare da guida. @ DM
  12. La voce squillante di Shage risuona contro le pareti di pietra della gola, rompendo il silenzio oppressivo del mattino. Le parole del bardo e la melodia intessuta di magia si diffondono rapidamente nell'aria gelida, infondendo un calore quasi artificiale nei vostri muscoli e raddrizzando la vostra determinazione. È un debole argine contro l'atmosfera spettrale di questo luogo dimenticato da tutti: qui il freddo non è solo meteorologico, ma sembra trasudare dalle viscere stesse del granito, un gelo antico che si infila fin sotto le armature e spegne persino l'odore dei cavalli, che continuano a scalpitare guardinghi e terrorizzati nelle retrovie. Alle spalle di Erik, persino l'imponente sagoma di Gaius sembra reagire impercettibilmente all'arringa , la presa guantata d'acciaio sull'impugnatura dello spadone a due mani si stringe con un suono secco, e l'arma viene sollevata di qualche centimetro, pronta a tranciare l'aria. Valerius, al suo fianco, arretra di un passo con la mano che scivola rapida verso una borsa di componenti d'incantesimo, stringendo il tomo al petto con gli occhi fissi sulla nebbia lattiginosa che riempie il dirupo. Un istante dopo, il rumore metallico e ritmico che avevate udito si rivela per quello che è: il secco, frenetico e viscerale picchiettare di striduli artigli chitinosi che artigliano rabbiosamente la parete verticale del dirupo. La nebbia grigiastra si squarcia di colpo e due enormi, ribollenti sagome multi-zampe sbucano arrampicandosi agilmente lungo la roccia a picco, per poi portarsi sul sentiero davanti a voi con un tonfo pesante che fa tremare il pietrisco. Sono due Ragni Mostruosi Giganti, grossi quanto cavalli, le cui zampe pelose e uncinate fanno presa sulla roccia con precisione millimetrica. I loro corpi nani, lucidi e rigidi sono coperti da una peluria grigiastra adatta al clima rigido della gola, e i loro grappoli di occhi vitrei brillano sinistramente nella penombra, riflettendo il debole barlume delle vostre lanterne. Dalle loro bocche dotate di massicci cheliceri gocciola un veleno acido e nerastro, che sibila e fuma a contatto con la neve sporca. Non appena i due immensi predatori completano la scalata e avvertono le vibrazioni dei vivi, sollevano la parte anteriore del corpo ed emettono un sibilo acuto e stridente che echeggia lugubre contro le pareti rocciose, un suono che fa accapponare la pelle. Il primo dei due solleva l'addome fremente, pronto a scagliare una fitta rete di ragnatela appiccicosa per bloccare la vostra avanguardia, mentre il secondo si flette sulle zampe posteriori, pronto a balzare dritto contro la vostra linea difensiva. Gaius compie un movimento fluido e interamente meccanico, sollevando lo spadone sopra la testa e posizionandosi davanti alla frana per intercettare l'impatto della prima bestia, mentre Valerius inizia a intonare sottovoce le formule di un incantesimo... @ Tutti
  13. Rugdush Vulag Faccio un cenno con la testa a Rodrigo Provo a dare un occhiata Mi avvicino all'entrata della stanza e cerco possibili trappole, mi aiuto con lo spadone, lo uso come "braccio" per toccare il pavimento e i muri prima di passarci magari riesco a far scattare qualcosa senza finirci sopra
  14. 1 punto
    Be' il problema è che già il Gioco di Ruolo + Famigerato al Mondo™ ha questa cosa dei tratti, che servirebbero per l'Ispirazione che a sua volta serve per avere più probabilità di successo su una prova e così facendo ricompensare indirettamente del bel roleplay in un successo quasi assicurato; capisco la tua volontà di sintetizzare questi passaggi, ma se vuoi aiutare la gente ad scoprire il GDR non credo che tutto questo sia necessario Poi in generale ti devo avvertire che nelle discussioni di Game Desing® oltre alle Regole Formali (sia siano come scritte o come intese) entrano comunque in un processo di adattamento casalingo, errori involontari, compromessi tra giocatori, uso di tecniche narrative, convenzioni (ed qua mi sa che ci sta il problema che vuoi affrontare tu) e contratti sociali sottointesi, sì, un sacco di dinamiche che per essere effettivamente studiate hanno probabilmente bisogno di veri studi accademici e di interagire con un vasto campione di giocatori di tutti i tipi in tutti i contesti Cioè una volta mi sono beccato un nuovo giocatore su un OSR che era convinto che l'unico modo giusto di giocare era essere un power player, che odiava la "merda narrativa tipo PbtA" e che si comportava come se fosse il massimo esperto (perchè ovviamente sapeva che esistevano gli OSR a differenza degli altri giocatori "esperti"), ovviamente gli ho risposto nel unico modo sensato che mi è venuto in mente "tu non hai capito l'OSR" non tanto per provocarlo, ma perchè mi diverte questo meme, infatti dopo gli l'ho spiegato e non so se mi guardasse con riverenza, disgusto o semplice confusione XD
  15. Rhal Un cenno d'assenso: dai boschi di Radlebb rispose. Diede poi un occhiata superficiale ai suoi compagni, e loro sono al mio servizio, manodopera per i lavori di fatica.
  16. Ben volentieri. La settimana prossima faremo una riunione strategica per definire quelle prove che sono problematiche in italiano su tutte e tre le sfide. Poi procederò alla traduzione. Una volta fatto, metterò tutto online nella sezione traduzioni della gilda, disponibile per chiunque fosse interessato.
  17. Sfondi una porta aperta vecchio mio! Lascia stare anche il fatto che, soprattutto oggi, raramente senti qualcuno dire a qualcun altro la celebre frase di Fantozzi (che ogni tanto servirebbe anche dirla a gente con esperienza): Ritornando al discorso delle stanze creative... si è in quattro o cinque chiusi in una stanza, magari anche con il regista, e si stanno buttando giù idee su come bisogna far approcciare una scena ai protagonisti... ma vi immaginate quanti "Ma questa è una trovata stupida come la m****! Ma che ti dice il cervello! Sarebbe molto meglio se si fa in questo modo..." si saranno detti! Quante sedie si saranno tirati!! Quante creature mitologiche avranno spiccato il volo!!! E invece, quando si è da soli, si fa subito a sentirsi... Perdere tanti milioni a ogni film/serie andati male... sai... si cerca una giustificazione... come anche uno o più colpevoli (cit. gente incompetente).
  18. 😂 E' HBO, quindi questi elementi ci devono essere a prescindere!
  19. Ah non era Dark Sun? Concordo Sinceramente, nonostante io sia un fan dei FR, sono più contento che rimane la serie du Strhad, perchè la storia alla fine è quella ed è buona, se non la distruggono.
  20. Il rapidissimo post di oggi è rivolto ai lettori più "esperti" del mio blog e consiste in un altrettanto rapido sondaggio relativo ai contenuti dell'ambientazione. Infatti, essendo il tempo che riesco a dedicare all'ambientazione mooolto limitato, vorrei avere un'opinione su quali contenuti la "community" sente come prioritari per completare la scrittura dell'ambientazione: infatti, vorrei molto presto (mi piacerebbe entro il 2027, ma vedremo...) definire una versione 1.0 del manuale di ambientazione, che rappresenti le fondamenta per espansioni future. Grazie a chiunque voglia partecipare. Sentitevi liberi di commentare qua sotto con i vostri pensieri. P.S. Contenuti NECESSARI non inclusi nei sondaggi e che saranno sicuramente pubblicati prima di raccoglierli nel "manuale base" sono gli approfondimenti sulle singole nazioni.
  21. Questo film, molto ben fatto a mio avviso, ha avuto un notevolissimo successo in streaming. Il problema nonostante l'enorme mole di materiale cui attingere, è dato da sceneggiatori incapaci, che ritengono di conoscere la materia (in questo le ambientazioni di D&D) meglio degli autori, ci devono ficcare dentro il politically correct forzatamente, devono lasciare un finale aperto per i sequel e miscelare il tutto per raccattare quanti più spettatori possibile. Visto come è stato trattata l'opera di Tolkien con quell'immane mucchio di sterco che è gli Anelli del potere, o Sapkowski dalla seconda stagione di The witcher, o ancora Jordan con la Ruota del tempo, mi aspetto porcherie simili. Se gli sceneggiatori si concentrassero sul solo pubblico davvero interessato, ossia i giocatori di D&D, farebbero già ascolti eccellenti. Invece vorranno raccattare la signora che lavora a maglia mentre ascolta la tv, lo sportivo pigro spaparanzato sul divano con la panza di fuori che scorre svogliatamente la programmazione, lo studente colto e aristocratico che considera il genere fantasy una subcultura per disadattati e ne verrà fuori il solito pappone insipido. Almeno sulla serie dei Forgotten Realms ci stavano lavorando gli sceneggiatori del film, che hanno dimostrato di aver capito lo spirito del gioco di ruolo. HBO, con la sua serie sequel di BG3 si stanno prendendo un bel rischio. Tanto alla fine ci metteranno tette e pelo in bella vista, ettolitri di sangue con decapitazioni e mutilazioni assortite, e alla fine porteranno a casa la pagnotta. Lo showrunner, Mazin, è competente, ma è davvero difficilissimo creare un seguito adeguato del videogame. La serie su Ravenloft è stata affidata a John August (ha lavorato a film di Tim Burton come Big Fish e La sposa cadavere), che uno sprovveduto non è, ma Ravenloft è molto lontano dalle atmosfere macabre e fiabesche dei film di Burton, virando decisamente più sul terrore e sulla paura autentica che non sul bizzarro. Vedremo cosa salterà fuori. Se devo scommettere un euro, lo punterei su HBO piuttosto che Netflix. Un piccolo inciso che c'entra solo di striscio con l'argomento: negli ultimi anni sto apprezzando sempre di più le produzioni coreane rispetto a quelle USA: trame davvero ben scritte, con gli eventi che vengono chiusi e sono coerenti con lo sviluppo narrativo, attori molto molto bravi ad interpretare i loro ruoli (i cattivi sono davvero odiosi, i buoni non sono perfetti), il tono è attentamente calibrato (se sono serie leggere sono ironiche o "esagerate" al punto giusto, se sono drammatiche o intense sanno commuovere... insomma, sono nettamente superiori in tutto e per tutto. Soprattutto per quanto riguarda le sceneggiature. Prettamente fantasy consiglio Arthdal Chronicles (trasmessa qualche anno fa da Netflix, davvero molto molto bella), più recenti The East Palace (dai toni più cupi); una serie che mischia fantasy, ironia e leggende orientali è A Korean Odyssey; più recenti Alchemy of soul è un'altra serie molto carina, o ancora Island. Le serie recenti che mi sono davvero piaciute, anche se completamente diverse tra loro per tono e tipologia sono Lezioni vere, La giudice, The wonderfools, Agent Kim reactivated... insomma, ce ne sono per tutti i gusti e sono di diverse spanne superiori alle recenti serie made in USA, che spesso sono sceneggiate malissimo, infarcite di quell'ideologia balorda militaresca tipica degli americani, molto superficiali e scontate. Almeno per me è cosi. Questione di gusti.
  22. Netflix sta sviluppando una serie live-action che racconterà la storia delle origini di Strahd von Zarovich. Deadline riferisce che Netflix sta sviluppando Ravenloft, una nuova serie TV di Dungeons & Dragons dedicata alle origini di Strahd. La serie viene descritta come una "serie fantasy prestigiosa" che combina avventura, horror gotico e romanticismo tragico. La sceneggiatura e la produzione esecutiva sono affidate a John August, che in precedenza ha lavorato con Tim Burton a film come Big Fish, La sposa cadavere e Dark Shadows. Tra i produttori esecutivi della serie figurano anche Alfonso Cuarón e Hasbro Entertainment. Oltre alla notizia che una nuova serie TV di Ravenloft è in fase di sviluppo, Deadline riferisce anche che una serie dedicata ai Forgotten Realms precedentemente prevista "non è più in fase di sviluppo" presso Netflix. La serie era stata annunciata lo scorso anno e vedeva Drew Crevello alla sceneggiatura e Shaun Levy come produttore esecutivo. Non è stata fornita alcuna spiegazione per l'abbandono del progetto, ma alcune interviste precedenti avevano indicato che gli sceneggiatori stavano incontrando difficoltà nel trovare una struttura narrativa abbastanza solida per la storia. Fonte D&D Movie/TV - Ravenloft TV series in development by Netflix, Forgotten Realms TV series is dead | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
  23. Azrakar (Sabbia Rossa) Ci vuole qualche istante. Poi vengo come scosso da un leggero fremito. La voce di Tareq rimbomba nella mia testa. Fossero stati solo i deliri del capo carovana non avrei mai risposto, ma la faccenda è diversa. Mi volto lentamente verso il capitano "Se lui ha riconosciuto me... il Fantasma non può essere che uno." lo sguardo ricade su Amran prima di tornare a incrociare quello di Tareq. Un turbinio di pensieri riaffiora alla mia memoria. Socchiudo gli occhi. Quasi in uno spasmo di impotenza. "Era un guerriero dell'arena... credo. Imbattibile. I suoi poteri erano fuori la porta di chiunque di noi." la mano si stringe sull'asta del trikal "Lo affrontai. Persi. Non mi uccise. Non per pietà. Era come mi stesse aspettando... stesse aspettando una versione più pronta di me. Una lotta più degna?" scuoto il capo "No no... era come se gli servissi a qualche cosa."
  24. Jane Doe Mentre Gale e Izhu faticano a contenere i calci scomposti della Kitsune, io rimango immobile. La mia figura, avvolta nell'armatura corvina, proietta un'ombra gelida sulla ragazza volpe che si dibatte. Con un movimento lento, quasi annoiato, non faccio un solo passo indietro di fronte ai suoi strilli. Semplicemente, premo la punta della mia lama d'ombra appena un millimetro più a fondo contro la sua gola, quanto basta per farle sentire il freddo mortale del Vuoto sulla pelle. Silenzio, creatura...dico, la mia voce che esce dall'elmo chiuso come un sussurro distorto, privo di qualsiasi calore o empatia.Misura le tue parole. Se avessimo voluto rapirti, a quest'ora saresti svenuta in un sacco o priva di sensi per le percosse, non sveglia e curata... Invece di assecondare le sue urla o giustificarmi come farebbero i vivi, chino leggermente l'elmo affilato verso di lei, aumentando la pressione psicologica della mia presenza inquietante. Sei stata legata perché i vivi feriti tendono a essere stupidi, impulsivi e pericolosi. E tu hai appena dimostrato che avevamo ragione. Ora calmati e rispondi, prima che decida che la tua lingua è più utile separata dal resto del tuo corpo...chi ti ha ridotto così? È stato Kobuki? @ DM
  25. Silas Vance – Il Locandiere Perno incrollabile della vita sociale di Riverbend , gestisce la locanda del Vento Calmo . Silas è un uomo di colore di mezza età dalla stazza imponente, massiccio e ben pasciuto, con bicipiti spessi come tronchi. Presenta un viso largo e gioviale, incorniciato da una folta barba riccia brizzolata di grigio che sfuma fino ai capelli corti e scuri. La sua pelle scura e calda si addolcisce in un sorriso aperto e bonario, con occhi scuri che trasmettono un'immediata sensazione di accoglienza e calorosa stabilità. Indossa una camicia in lino dorato dalle maniche arrotolate sulle poderose avambracci, sbottonata sul collo imponente, e un pesante grembiule da lavoro scuro in cuoio segnato dall'uso, retto da spesse bretelle con fibbie in metallo. Silas è il cuore pulsante della locanda: un gigante buono che sa ascoltare tutti, ma la cui sola presenza imponente basta a scoraggiare qualsiasi malintenzionato dal piantare grane nel suo locale. Bran "Il Salmastro" Blackwood – Il Taverniere Gestisce "L'Ancora di Pietra", una bettola affacciata sulle acque del Dragomare, frequentata da marinai, scaricatori e viaggiatori di passaggio. Bran è un umano di 52 anni temprato dalla salsedine e dalla vita di mare, dal fisico tarchiato e dalle spalle curve. Ha la pelle riarsa, solcata da rughe profonde e macchiata dal sole, con occhi scuri, piccoli e diffidenti che scrutano costantemente la sala. Capelli grigi diradati legati in una disordinata coda di cavallo e una barba incolta striata di bianco gli conferiscono un'aria trascurata e minacciosa. Indossa una camicia di tela grezza scura e sfilacciata sotto un pesante gilet di cuoio consumato dal tempo, mantenendo sempre un corto coltello da marinaio infilato nella cintura. Schivo, ruvido e poco incline alle cerimonie, Bran misura le parole e mantiene una stretta sorveglianza su tutto ciò che sbarca o viene caricato al porticciolo: per fargli aprire bocca non bastano poche monete, ma serve dimostrare di saper stare al proprio posto. Thrain "Mano di Ghisa" Ironshield – Il Fabbro Incarna la proverbiale ostinazione e la maestria incrollabile del popolo nanico. Thrain è un nano degli scudi di 110 anni, alto poco più di un metro e venti ma largo quanto due uomini messi insieme, con un torace a botte e braccia spesse come tronchi. Il suo volto, squadrato e duro come scolpito nella roccia, presenta zigomi larghi, un naso prominente più volte fratturato e un reticolo di rughe attorno a occhi grigio-acciaio, severi e acuti. La sua orgogliosa e folta barba castana, striata d'argento, è acconciata secondo la tradizione nanica: divisa in tre pesanti trecce serrate da fermagli in bronzo lavorato che gli ricadono sul petto. La pelle riarsa e cosparsa di fuliggine, porta i segni di decenni passati davanti al mantice, inclusa un'estesa cicatrice da ustione che risale lungo il collo e la mascella destra. Indossa un grembiule in spesso cuoio rinforzato da borchie in ferro, allacciato sopra una tunica di tela grezza con le maniche arrotolate che mostra avambracci poderosi e villosi. Thrain non lavora per compiacere i clienti: il suo giudizio su metalli, armi e armature è un verdetto insindacabile, e tratta chiunque non rispetti la vera manifattura con la ruvida freddezza tipica della sua stirpe.
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