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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 01/09/2026 in tutte le aree

  1. Organizzato rapidamente il gruppo di abitanti messi in salvo dal santuario, vi dividete lungo la colonna con Gib e Caelum che aprono la strada, un paio di torce accese alla mano anche se non ne avrebbero bisogno ma di sicuro fanno comodo ad evitare che chi li segue finisca in qualche buca o si storca una caviglia. Alla luce delle fiaccole, accese in sicurezza a distanza dalla grata per evitare che emettano dei fasci all'esterno, notate che le facce dei civili sono un po' più rilassate e tranquille e seguono in silenzio, a parte qualche flebile bisbiglio. Anche i bambini sembrano essere intenti a giocare a nascondino per quanto sono silenziosi, la paura di essere catturati nel tempio devi averli scossi per bene. Al centro del gruppo sta Chand, che zoppica leggermente cercando di non impensierire troppo gli altri ma, agli occhi dei suoi compagni che, chi più chi meno lo conoscono, è evidente la sofferenza celata che però nulla serve a impedire il leggero gocciolio di sangue che cola dalla coscia ferita. I più anziani del gruppo, che guidano gli altri, sono ben consapevoli del rischio che hanno corso per venire a salvarli e di quanto gli sia costato in termini di sangue e sudore. A chiudere la fila ci pensano Vivienne e Kaerith, che premurose fanno in modo che nessuno resti indietro anche se la sensazione di pericolo immediato va scemando sempre più con l'avanzare nel tunnel, consapevoli di aver quasi raggiunto, se non la salvezza, quantomeno un posto più sicuro e accogliente di un tempio assediato. Dopo qualche minuto di cammino raggiungete la porta che vi ha condotto fuori dai sotterranei del mastio e, ben ricordando il monito di Escobert, lo gnomo, con la supervisione del costruttore localizzano la pietra indicata per riaprire la porta e la schiacciano, producendo un suono metallico di sblocco dalla porta che subito cigola leggermente. Dall'altro lato una squadra di sentinelle scatta impugnando le armi nel sentire la porta aprirsi ma, appena si rendono conto di chi l'abbia aperta, uno di loro corre a chiamare un sergente. Davanti a voi si pare nientemeno che il sergente Panzorit, rimesso a nuovo anche se i segni della ferita mortale sull'equipaggiamento sono ancora evidenti: "Bentornati! Vedo che avete fatto buona caccia. A loro ci pensiamo noi, voi datevi una sistemata. Nel salone vicino all'ingresso ci sono dei catini per sciacquarsi e qualcosa per rifocillarsi. Il governatore è stato informato e dovrebbe raggiungervi a breve. Ottimo lavoro!" esclama con la vociona profonda tipica del ruolo che ricopre ma sul viso sono evidenti dei segni di compiacimento per essere riusciti, non solo a tornare vivi, ma anche a portare in salvo tutta quella gente. Risalite al piano di sopra mentre vedete sfilare i superstiti fuori dal mastio verso il campo tende al centro del piazzale esterno per poi essere smistati negli alloggi improvvisati disponibili in loco o negli edifici all'angolo nord-est della fortezza. Vedete una figura piccola e snella muoversi controcorrente e puntare dritta verso di voi. Chi è dotato della vista più acuta si accorge che si tratta di Alice, gli altri lo faranno qualche secondo dopo. Entra trafelata dal portone rinforzato e si avvicina al vostro tavolo guardandovi con attenzione come a sincerarsi delle vostre condizioni per poi comparirle in volto un'aria preoccupata alla vista delle fasciature improvvisate ormai inzuppate di sangue in parte rappreso. "Bentornati. Si direbbe che ve la siate vista brutta. Mi prenderò io cura di voi, non temete. Riposate intanto. Sembra che quello messo peggio siate voi, tenente." dice avvicinandosi a Chand ed estraendo prontamente da una borsa delle boccette e dei pezzi di stoffa per poi iniziare a mettere mano alla ferita con fermezza e precisione. "Allora? Chi mi racconta come è andata?" chiede con la genuina curiosità di una ragazzina di campagna i cui occhi non sono minimamente offuscati dalla violenza subita, anzi, sembrano più luminosi che mai, quasi abbaglianti per chi li guarda con attenzione. BENTORNATI DALLE VACANZE
  2. Seguite i cani goblin lungo gli stretti corridoi, ritornando sui vostri passi, fino ad arrivare alla stanza a sinistra da quella da cui siete entrati nella fortezza. Subito vi accoglie una cacofonia incredibile. Una serie di latrati e ringhi, il suono di artigli che raschiano la pietra e a maggior distanza quello che suona come un litigio tra dei goblin e un halfling, con le loro voci acute che si mescolano in una lingua che non conoscete. Dentro la stanza si trova un ampio palco a nord di molte file di panchine, in stile stadio. Mucchi di spazzatura si trovano dove un tempo c’era senza dubbio un pavimento sgombro. Un piccolo corridoio vicino al palco conduce a ovest, mentre verso nord la strada è sbarrata da un cancello di ferro, che però attualmente è solo socchiuso. A terra, mescolati al resto della spazzatura che ricopre il pavimento, potete notare numerosi frammenti di stoffa con sopra le effigi dell' Ordine del Chiodo. Attraverso la pesante grata di ferro potete vedere l' interno del cortile centrale: Una corta rampa di scale scende verso un ampio cortile all’aperto circondato da imponenti mura ottagonali. Vari ciuffi di erbacce escono dalle crepe nel ciottolato che ricopre il pavimento. Nella parte più ad ovest il terreno è parzialmente sprofondato creando una pozza di acqua piovana. Nella sezione a nord i bastioni sono parzialmente crollati in un enorme cumulo di macerie sotto alle quali una creatura, un qualche rettile, parrebbe aver fatto una brutta fine. La metà superiore di una rampa di scale in legno si protende dai bastioni al di sopra della sezione collassata di muro, mentre i pezzi rotti della metà inferiore sono mischiati alle macerie. Una spessa corda è stata fissata tramite un rampino all’estremità inferiore delle scale superstiti, rimanendo appena poco più di un metro al di sopra del cumulo di macerie. Potete vedere anche la fonte di quei ringhi e latrati. Una grossa creatura draconica che si aggira ruggendo e latrando nel cortile, chiaramente frustrata. Attualmente non sembra avervi notato, la sua attenzione è chiaramente presa da quello che sta accadendo sopra i bastioni. @Melqart
  3. I cani goblin annusano la mano tesa di Liriel...e squittiscono con gioia. Sembrano apprezzare la sua presenza amichevole. Non c'è bisogno di parole perché la druida e i roditori riescano a comunicare, la sua magia permette ai concetti di arrivare direttamente nelle loro semplici menti, e i cani goblin iniziano subito a fiutare a terra in cerca della traccia dell' halfling. Frustando l' aria con le lunghe code nude si dirigono verso la porta da cui siete entrati, per poi girare a sinistra, squittendo rumorosamente, come a dire "Seguiteci!"
  4. Buongiorno a tutti! Sono riuscito a creare un riassunto totale di tutto il pbf! 😁 Mi sono messo a fare i riassunti con IA di tutti i miei pbf, ho anche la versione gargantuesca, magari la metto in una nuova discussione! Il master corregga poi ciò che manca, non è bravissimo a fare la gestione dell'inventario! Enjoy 😁
  5. 2 punti
    Ragazzi io voglio un Plin come amico, nella vita. Come si fa ad averlo?
  6. Ash Breeze E se invece evitassimo uno scontro gratuito e provassimo a passare da quelle porte a sinistra? Quel mostro è attratto da altro, perché dovremmo essere noi a distoglierlo dai suoi interessi? Propongo indicando le porte. Il mio volto imberbe sembra proprio serio
  7. Rodrigo del Fiore Quelle effigi sono solo vecchi pezzi di stoffa ma per me hanno un valore inestimabile. Devono assolutamente far parte della mia collezione di cimeli. Le guardo come un bambino che ha trovato delle caramelle incustodite ed è veramente difficile trattenersi dal correre lì a raccoglierle. Prima, mi dico, c'è da pensare a quel mostro feroce nel cortile. Sussurro. Propongo di attaccarla all'unisono da qui. Se non muore corro fuori e la tengo occupata finché non gli date il colpo di grazia. Dico guardando soprattutto Rugdash e Liriel che hanno dimostrato di essere veramente brutali.
  8. Jynxar Vethal Mentre la trattativa entra nei suoi dettagli operativi e la mappa viene distesa sul legno del tavolo, un frammento delle parole di Cassee risuona nella mia mente come una sfida recitativa: Non sarà una festa in maschera. I miei occhi, protetti dal fessurato porcellana bianca, si chinano sulla pianta del museo, studiandone i tratti a china. La pietra si trova nella Gemstone Wing, al secondo piano, poco lontana dai bagni e dalle scale che sembrano condurre alla soffitta. Una disposizione quantomai scenografica...mormoro, picchiettando l'indice guantato vicino al punto segnato da Cassee, lasciando che la consueta eco modulata e sovrapposta accompagnatore il mio parlato. Notate come la Gemstone Wing sia vicina sia ai servizi che a una potenziale via di fuga verso il tetto o la soffitta. Una porta di servizio, o una finestra in alto, potrebbero offrire una quinta perfetta per sparire nel buio. Senza contare la baia di carico nel seminterrato... Lascio scivolare lo sguardo dalla mappa alla borsa molto capiente lasciata da Cassee, prima di fermarlo sui frammenti d'invito e, infine, sulla figura dell'archeologa. Quando la sua occhiata perplessa e il suo commento sulla maschera e sugli abiti mi raggiungono, le dedico un lento e misurato movimento del capo. Fare a meno della nostra maschera per compiacere l'etichetta dei nobili?»rispondo, alzando una mano guantata per sfiorare il bordo rigido della porcellana che cela il mio volto. Oh, cara Cassee... la vera farsa della nobiltà è che ognuno di loro indossa già una maschera, cucita con fili di ipocrisia e boria. La nostra è soltanto più sincera nella sua immobilità. Lascio passare qualche secondo, facendo oscillare leggermente le tre maschere appese alla mia cintura prima di raccogliere uno degli inviti dal tavolo e farlo sparire tra le pieghe del mio mantello. Tuttavia, rispettiamo le esigenze della scenografia. Visiteremo questa Gocce di moda per indossare i panni che la commedia richiede, ma il nostro volto resterà esattamente dove deve stare. Quanto al recupero... irrompere dopo la chiusura, con incantamenti di allarme e guardie in pattuglia, trasformerebbe un'opera di classe in una volgare rissa da strada. La nostra presenza al galà deve servire a valutare le difese, identificare le uscite e, se la sorte ci arriderà, far sparire il cristallo prima che l'ultimo calice di vino venga svuotato. Inclino la testa verso Mara e i tre halfling, incrociando le braccia sul petto con grazia teatrale. Noi siamo pronti per il cambio d'abito. E voi, miei distinti compagni di cast... quali ruoli intendete recitare?
  9. 1 punto
    Con voce calma, kugfuica, e pacata... "Figliolo, io sono sempre stato presente anche quando tu non mi vedevi ... (Raggirare+5)
  10. Tivrin Sentendosi tirato in causa, lo gnomo si fermò, voltandosi verso Tanith. Ripensando al percorso fatto, considerò alte le probabilità che il bivio fosse stato creato da un semplice pilastro di roccia intorno al quale passavano due semplici sentieri. Mise in spalla l'arco e lo sostituì con uno dei pugnali che portava con sè. Con l'altra mano prese la torcia, non potendo vedere al buio. Si mosse lungo la parete e provò a esplorare dove gli era stato indicato.
  11. Avevo dimenticato, grazie, vado a modificare
  12. Tass Nessun problema rispose sovrappensiero a Flint. Era concentrato su quel martello. Provò anche a strizzare gli occhi e a guardare in sù verso il soffitto: cosa c'era dall'altra parte del filo? Si sentiva come quando da piccolo stava seduto a gambe incrociate con i suoi cugini a vedere i trucchi di magia del pro-prozio Teslo. Dov'era il trucco?
  13. 1 punto
    Una bionda fisicata con due trecce che le ricadono sul petto e con il martello in spalla appare dal nulla... "Qualcuno mi ha chiamato!"
  14. Liriel Thalavar Sorrido alle bestie. In modo cauto, cercando di evitare la bocca ed i punti dove si intravede la forfora, gratto delicatamente i cani goblin dietro l'orecchio. Si mettono subito al lavoro. Mi rialzo in piedi e guardo gli altri. "Seguiamoli! Ma occhi aperti ed armi in pugno! Non sappiamo cosa troveremo in queste stanze abbandonate da tempo!"
  15. Grazie @Daimadoshi85 :) Davvero utile. Io essendo entrato in un momento successivo delle campagna molte cose le ho perse ed un post riassuntivo è davvero utile
  16. Vaulath Nonostante Valerius si sia dimostrato degno di fiducia, non apprezzo comunque l' idea di aggiungere altre persone al gruppo. Ma se gli altri sono convinti sarebbe uno spreco di tempo discutere la cosa. Tempo che non abbiamo. Quindi mi limito a fare un grugnito di assenso, prima di tornare alle mappe.
  17. 1 punto
    scrivi a: lamicciacorta@gmail.com, facciamo feste private, matrimoni, eventi aziendali.. prezzi bassi.. ma non alludere al altezze varie nella mail
  18. Shamàsh Gli orrori di queste lande non finiscono mai di disturbare la mia sanità mentale. Ciclopici costrutti quasi in pezzi ma ancora vivi, Linnorm, umani... forse, modificati con chissà quale assurda magia o tecnologia, orrende enormi balene, parassiti vomitevoli e ora pure queste gigantesche voraci creature. Sto per dire qualche cosa chiedendo al gruppo di attendere ma il tiefling non mi da il tempo di agire. "Zarath..." scuoto il capo agitando le mani mentre indico un punto lontano da Fiore e il macchinario ma vicino e spero anche 'percepibile' dalle bestie in arrivo mentre faccio passi in avanti per supportare eventualmente il barbaro. Master @Dardan
  19. Bene, se non sono fritto post lavoro stasera ricominciamo. Sarà giusto un post introduttivo come per un inizio di nuova sessione, così vi do tempo per decidere cosa fare.
  20. #08 Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera] Gli elfi osservarono il gruppo entrare in locanda con un aria di supponenza. Erano diversi da Rhal e dagli altri elfi del Karameikos, con tratti più netti e allungati, e la pelle con una leggera sfumatura verdastra. All'interno vi era un unica grande stanza con le pareti in legno scolpite a bassorilievo con scene di caccia. Piccoli tavoli rotondi e un bancone, anch'essi intarsiati con motivi floreali, riempivano l'ambiente Vi erano solo un paio di manciate di avventori distribuiti sui tavoli a coppie o al più in tre. MA quello che colpiva rispetto alle altre taverne era il silenzio: parlavano sottovoce. Appena entrati da dietro il bancone un elfo molto alto con i capelli neri fece un cenno con la testa al gruppo.
  21. Snorri Vengo svegliato da Ed per il cambio di guardia, stretto nella spessa coperta di lana mi avvicino al fuoco cercando di tenere lontani l umidita' ed il freddo della notte. La notte passa scomoda e tranquilla, i muscoli e le articolazioni protestano un po', fortunatamente, avanzare in un acquitrino maleodorante mi fa dimenticare in fretta crampi e fastidi. Procediamo spediti guidati dallo strano ragazzino fino ad arrivare sulla cima di una collina dalla quale riusciamo a godere di una buona visuale. Manca ancora molta strada ma, se non altro, sara' difficile perdersi. La concentrazione del momento e' rotta da quello che, da principio, sembra essere il ruggito sommesso di un drago ma che, in realta', si rivela essere solo il mio stomaco che brontola. Sostengo sprezzante lo sguardo dei tre "Beh?...che caxxo avete da guardare? non ve lo diceva vostra nonna che sacco vuoto non sta in piedi?" commento entusiasta all idea di mettere qualcosa sotto i denti
  22. Grazie @Dracomilan . Mi è mancata la community e mi dispiace davvero essere sparito dall'oggi al domani per tutto questo tempo. Ora vorrei riprendere a gironzolare "qui intorno".
  23. @Dmitrij Tenda di Duran Dal Capo-carovana Le conversazioni sembrano terminate. Alle parole di Vash, Tareq annuisce ed inizia a creare delle coppie, disponendole in modo tale che l'intera carovana sia sempre ben sorvegliata. Tuttavia, la situazione prende una piega inattesa quando il mezzo-drago ritrovato nel deserto, accompagnato da Yunus, si presenta al capo-carovana, cosciente anche se ancora debole. Vi riunite quindi nella tenda del capo-carovana per un'ultima riunione. "Il mio nome è Amran... sono un mezzo-drago, figlio del Re-Stregone Myron... vengo da Urik..." inizia. "Sono stato colpito da una tempesta di Coriolis due o tre giorni fa... e sono sopravvissuto... poi ho marciato... giorno e notte... ed ero come in perenne stato confusionario... la mente offuscata... i ricordi annebbiati... come sotto l'effetto di droghe... infine, arrivato vicino alla carovana, senza più acqua, sono crollato sulla sabbia... e voi mi avete salvato" racconta la sua storia, prendendosi delle pause per fare degli affannosi respiri. "La tempesta... l'ho vista dall'interno... ha tre strati diversi... uno esterno, dove sembra una tempesta di sabbia... uno intermedio, dove si respira polvere e i venti sono più forti... e poi c'è il nucleo... non saprei come descriverlo... era..." impallidisce. Anche se Yunus lo aiuta a rimanere in piedi, il suo corpo sembra tendere a cedere. "... era..." si porta una mano alla testa, come se avesse un improvviso attacco di emicrania. Il suo respiro diventa molto più pesante. "... era come un immenso vortice scuro, una tempesta dentro la tempesta stessa... con dei fulmini che saettavano da una parte all'altra... mi sono sentito scrutare l'anima..." notate che gli esce sangue dal naso. "Quando ho capito che era troppo tardi... mi sono accasciato..." s'interrompe, quasi cadendo. "E poi... poi l'ho visto...! Era... lui...! Era... era lì...!" esclama con tono di voce agitato, in preda ad un attacco di panico, portandosi la mano sul cuore. Alza il capo. "Tu..." guarda verso Azrakar, indicandolo con lo sguardo. "... tu sei Sabbia Rossa, vero? Anche tu eri all'arena di Urik... allora anche tu l'hai visto! Il Fantasma...! Era lui...!". Poi si porta una mano alla testa ed emette suoni di dolore. "Non riesco... ricordare..." la sua voce è spezzata e dolorante. "Lui... lui... mi ha detto... polvere... no... NOOO! AHHH!!!" il mezzo-drago scaccia via chiunque provi a toccarlo e lancia un urlo delirante, per poi svenire, collassando al suolo. Il capo-carovana è rimasto basito. "Un fantasma...? Dentro una tempesta di Coriolis?" chiede Baranos, senza rivolgersi a nessuno in particolare. "Esigo una spiegazione!" sbotta il capo-carovana. Tareq però alza il braccio, bloccando sul nascere la conversazione e richiamando tutti al silenzio. "Duran. Occupati di Amran". Poi guarda verso Sabbia Rossa: "Azrakar. Parla" asserisce. Tutti
  24. Non sono riscito a partecipare, è stato questo il mio miraggio
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