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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 05/08/2026 in tutte le aree

  1. Ciao questo secondo me è un ottimo regolamento per combattmenti, perché ha alcune delle caratteristiche che io reputo chiave. Prima di tutto si parla di tiri contrapposti, non di tiri alternati. In questo modo si aumenta la tensione al tavolo e crea dinamicità. Non ci sono fasi del turno in cui si apsetta che l'altro faccia qualcosa ma è un continuo tiro di dadi e prendere decisioni tattiche. Per secondo mi piace che le opzioni funzionino come una sorta carta sasso: quello che decido ora ha un effetto immediato e influenza quello che accadrà dopo. Terzo mi piace l'idea che ogni combattente abbia una risorsa da spendere. E mi piace che le armi abbiano una portata diversa che obbliga a comportarsi in modo differente. Qui si aprono molte possibilità per varianti, legate a statistiche dei personaggi, tipologia di arma (l'oplologia è affascinante) o di armatura. Pensa portarlo in gioco fantasy, in cui alcune creature per esempio non avrebbero mai bisogno di rifiatare (un nonmorto, per dirne una), o alla necessità di usare manovre in combattimento per bere una pozione. Somiglia un po al sistema che usavamo con i miei giocatori, che però era basato sulle regole di Warhammer 👍🏻
  2. Buongiorno a tutti, a me piacciono gli atlanti e le ambientazioni. Mi piace sia leggerli sia scriverli. I romanzi, invece, mi interessano poco: leggo molto più volentieri saggi e libri di storia. Le trame troppo costruite o artificiose raramente riescono ad appassionarmi. Purtroppo il mercato editoriale sembra chiedere soprattutto quel tipo di narrativa. Un po' mi dispiace pensare che, quando non ci sarò più, tutto quello che ho scritto finirà rapidamente nell'oblio cosmico. Uno dei miei sogni sarebbe scrivere un libro intitolato I Pianeti Invisibili, un omaggio alle Città invisibili di Calvino, ma dedicato ai pianeti. Immagino, ad esempio, il pianeta illuminato da una stella giallo-bianca, con piante azzurre; quello con due soli; quello in rotazione sincrona attorno a una stella rossa, con un emisfero perennemente rivolto verso il sole; quello segnato dalla senescenza geologica perché orbita attorno a una stella di tipo K, dal lunghissimo ciclo vitale; oppure un pianeta la cui terra emersa è stata conquistata, in epoche diverse, da forme di vita differenti, dando origine a una flora e a una fauna davvero peculiari. Sono però anche consapevole che questo genere di idee interessa soprattutto a me. Inoltre, pur avendo seguito tutti i corsi gratuiti di scrittura creativa e sceneggiatura che sono riuscito a trovare su YouTube, credo di non essere portato per la prosa. Anzi, direi quasi di avere un talento naturale... al contrario, se così si può dire. E niente, mi faceva piacere condividere questo pensiero con voi. P.S. Sono anche disgrafico, dislessico e discalculico, quindi impiego davvero tantissimo tempo per correggere ed editare i miei testi. Se ogni tanto mi sfugge qualche errore, abbiate un po' di pazienza.
  3. Un violento stridore di denti impatta contro il fianco della mia armatura non appena mi fermo accanto a Chand. Il draco rimasto, in un ultimo disperato sussulto di ferocia, tenta di azzannarmi prima che possa reagire, ma la penombra benedetta del mio Santuario del Crepuscolo si è già condensata intorno a me come uno scudo argenteo. Le fauci della bestia si infrangono contro una barriera di luce notturna che assorbe l'impatto senza sforzo, lasciandomi completamente illesa. Non faccio nemmeno in tempo a sollevare il martello per rispondere: il tenente, rinvigorito dalla mia parola di guarigione, sfrutta magistralmente il momento e impala il mostro in profondità, ponendo fine alla sua minaccia una volta per tutte. Mentre l'ultimo lucertolone stramazza al suolo esanime, il silenzio della morte cala sul cortile posteriore, interrotto solo dal crepitio della paglia bagnata. Mi raddrizzo in tutta la mia statura, senza un solo graffio addosso, e sollevo lo sguardo verso l'alto. Lassù sul muro, Caelum è ferito ma ancora in piedi, mentre il capo pattuglia, completamente intriso dell'olio infiammabile gettato dall'inventore, ci fissa con uno sguardo sprezzante. È rimasto solo. Avanzo di qualche passo deciso verso la base del muro per accorciare le distanze ,mantenedo lo scudo ben saldo e il martello in pugno, mentre i miei occhi rimangono inchiodati sul fanatico coperto di liquido vischioso e mentre cammino, la mia devozione per Selûne si focalizza sul nemico, richiamando la sua giustizia splendente affinché si abbatta dall'alto. La tua scellerata crociata finisce qui, servitore di Tiamat. Guarda i tuoi alleati , sono morti o ti hanno abbandonato nel fango....la Signora d'Argento ha già decretato la tua fine! esclamo a gran voce, lasciando che le mie parole risuonino nel cortile con la fermezza di una sentenza divina mentre una colonna di fiamme sacre e splendenti cala perpendicolarmente dal cielo dritto su di lui, pronta a consumarlo. @ DM
  4. Arrivate davanti al municipio, attraversando la Piazza delle Fonti con le sue magnifiche fontane, alimentate da grandi pompe per l' acqua, per essere poi invitati all' interno da delle guardie che si assicurano che la folla proceda in maniera ordinata. Grandi panche di legno scuro accolgono coloro che vogliono sedersi, e riuscite a contare circa una quarantina di persone presenti nella sala oltre a voi. Davanti a voi è presente un palco sopraelevato con un' ampia scrivania dietro cui siedono i membri del consiglio cittadino. Si tratta di tre umani (due donne e un uomo), un nano e una gnoma. Stanno chiacchierando tranquilli, in attesa che la sala si riempia del tutto, prima di dare il via alla riunione. Quando vedono che la sala è ormai gremita di gente, si siedono ai loro posti, tranne una austera donna umana dai capelli scuri che prende la parola, zittendo la folla con un corpo secco del suo martelletto. “Benvenuti, vicini e amici…”, inizia la donna, la cui voce intensa inonda la stanza, “…alla mensile Chiamata degli Eroi del Consiglio Cittadino di Collebreccia. Sono la Presidente del Consiglio Greta Gardania, al vostro servizio. A nome dei miei colleghi di fianco a me, prometto a tutti voi che ascolteremo e valuteremo le richieste odierne con tutta la discrezione e la cura possibili. Non c’è esistenza senza comunità, come recita la costituzione della nostra città”. “Oggi la nostra agenda include una richiesta. La signorina Warbal, nostra rappresentante presso i Baldibombi della Collina dei Cavalieri Infernali, richiede l’aiuto di eroi per un problema di massima importanza. Ascoltiamo le sue preoccupazioni direttamente dalla sua voce, va bene? Signorina Warbal?” La goblin si avvicina con passo deciso fino ai piedi dei gradini che portano al palco, schiarendosi la voce per poi rivolgersi al consiglio. “Stimati consiglieri”, dice Warbal, con un tono di voce stanco. “È da più di un mese che non riesco a contattare i Baldibombi. Temo che sia accaduto loro qualcosa di terribile. Per di più, ho visto il segnale di pericolo del mio popolo provenire dalla cima della Cittadella Altaerein“ Prima che possa continuare però una guardia trafelata irrompe dalla porta est. seguita da una nuvola di fumo nero e fuoco. Al fuoco! Al fuoco! Una piccola creatura alata, simile un pipistrello in fiamme, lo segue a ruota, sghignazzando sguaiatamente. Immediatamente si diffonde il panico nella sala, con tutti i presenti che cercano disperatamente di uscire. Molti rimangono intrappolati nella calca, o paralizzati dalla paura, il che rende ancora più difficile per i loro vicini mettersi in salvo. Immediatamente i consiglieri iniziano a dare ordini di evacuazione, cercando di mantenere un flusso ordinato verso la porta, ma è chiaro che gestire tutta questa folla è al di là delle loro possibilità Creatura @Melqart
  5. per chi gioca di ruolo, c'è spesso in giro il pallino di scrivere 😉 e credo che non dovresti crucciarti troppo. scrivi soprattutto per te stesso, condividi senza ricorreggere troppo (tanto la perfezione non esiste). Saranno poi gli altri a leggere e a stabilire se quello che hai scritto sia valido o meno. Spesso siamo proprio noi stessi ad essere il nostro peggior critico ... 😉
  6. Sappi che ti capisco benissimo: nel corso degli anni ho fatto un corso (all'acqua di rose) di scrittura creativa dal vivo, ne ho seguito uno on-line, ho cercato e scaricato un sacco di consigli da siti vari su come scrivere libri... e, pur avendo un sacco di idee in testa, ancora non sono riuscito a scrivere un solo libro, perchè non riesco in nessun modo ad ordinare le mie idee in modo coerente e a metterle su carta in un modo che mi piaccia! 😭
  7. Il combattimento tra guerrieri esperti, nel 99% dei GdR, è una pizza agghiacciante. Se elimini incantesimi, capacità speciali, resistenze e talenti vari tutto si riduce a mettersi di fronte al proprio avversario ed alternarsi nel prendersi a mazzate. Nei miei giochi ho introdotto la fatica e l'azione 'rifiatare' che ripristina un minimo di resistenza ma, anche cosi, le scelte sono piuttosto ovvie: continui a colpire finché la fatica non scende sotto un livello che provoca un degrado delle performances eccessivo e, a quel punto, rifiati. Cosi ho chiesto al mitico Sol: "Esploriamo tutti i metodi che ti vengono in mente per dare brio al combattimento." (si intende: senza introdurre magia, capacità speciali, resistenze et cetera et cetera) Il risultato è stato pazzesco: ha enumerato un gozzilione di possibilità. Alcune di queste, accuratamente selezionate, le ha assemblate in "consigli utili per migliorare il combattimento." A quel punto l'ho incalzato cosi: "Prova a scrivere il tuo sistema. Deve essere un giochino semplice ma profondo che due ragazzini armati di dadi devono poter fare per simulare scontri tra guerrieri senza per forza movimentarli con incantesimi. Deve prevedere delle regole opzionali che aggiungono complessità (ma cha siano, appunto, opzionali) e, se riesci, deve prevedere anche una modalità in solitario in cui un singolo gioca contro..... una tabella di azioni casuali o un diagramma di flusso non troppo complesso." Il risultato l'ho trovato assolutamente notevole e ve lo allego. Ferro e Fiato.pdf EDIT: Ho creato un ibrido con D&D: in esso troverete... le usuali caratteristiche di D&D: Costituzione, Forza, Destrezza, Punti ferita, dadi delle armi e cosi via. il gameplay di ferro e fiato: scelta segreta della manovra, scelta del fiato da spendere, risoluzione, portata della armi. Fatemi sapere come lo trovate: l'IA dovrebbe essere una chiavica. Per scontri veloci suggerisco di cominciare con guerrieri privi di armatura. https://giovannicambria1981.github.io/ferro-e-fiato-dnd/
  8. @MattoMatteo Ti ha risposto correttamente. Per le eccezioni contattami in privato per capire che tipo di blog vuoi aprire. Se vuoi, puoi caricare direttamente i PDF dalla sezione Download. Se hai problemi, contattami pure in privato.
  9. Retorica atticista invece che asiana: degno dei grandi.
  10. Io per formazione, saggistica, scelgo molto bene gli aggettivi e li uso con proprietà ma poi preferisco ripeterli piuttosto che usare una variatio più elegante. Mi piace molto inventare dei neologismi per le cose che so che, tanto, leggerò solo io. Il mio problema è che non riesco a liberarmi dagli aggettivi, poi mi piace parlare con un registro "medio" non alto, non basso, diciamo divulgativo. Di fatti sono l'antiprosatore definitivo.
  11. Questa volta però ce la faccio. Il libro game lo finisco. Cascasse il mondo lo finisco. Mi faccio aiutare da Sol, da Claude, dai power ranger, dai super human samurai ma DEVO finirlo.
  12. Ricordo che seguivo un blog: gamberi fantasy. Non mi pare esista più. Parlava di 'show don't tell'. Un'impostazione di cui condivido la premessa: bisogna, nelle descrizioni, minimizzare l'energia necessaria al cervello per evocare l'immagine mentale di quanto si descrive. Non condivido tuttavia la conclusione: io faccio un uso MASSICCIO di aggettivi. Se voglio dare l'idea di un nerd magro e occhialuto userò gli aggettivi 'magro' e 'occhialuto'.... non cercherò, come prescritto, di fare in modo che il lettore inferisca queste informazioni dall'interazione tra il nerd e l'ambiente.... prospettiva folle: spreco di energie intellettuali per un risultato sempre deludente.
  13. Secondo la guida al sito, puoi il numero di blog apribili dipende dal rango: Utente registrato: 0 Ordine del Drago: 1 Circolo degli Antichi: 2 Concilio dei Wyrm: 3
  14. anche io ho cominciato molte volte ma non ho mai finito nulla (di leggibile)!
  15. Stasera finisco il personaggio. Per le armature si avevo già visto che andava presa la competenza. Una precisazione che mi avevi fatto sul post nel forum, i 20 XR da usare per le racial skill, non le trovo le racial skill. Cioè intese solo come quelle.
  16. Scusate scusate scusate. Gli ultimi giorni sono stati mega incasinati. Sono del tutto attivo ora, anche se ho gli ultimi giorni di lavoro.
  17. #02 Katarday 17 Mustering 420, pomeriggio [Sereno - Fine Primavera] Seldanna e Bjorn iniziarono a rimuovere gli occhi dalle altre: toccandole queste emanarono del potere magico verso di loro: una strana sensazione le avvolse Alla fine avevano recuperato 6 rubini di un valore stimato di 2000 pezzi d'oro ciascuno. @Seldanna @Bjorn
  18. Non so se avete letto l'ultima notizia riguardo alla GenCon... La linea "D&D Icons" ha vnsto il premio, dato dal sito Gaming Trend, "Best of Gen Con 2026". Senza aver pubblicato nulla. Senza aver nemmeno uno straccio di preview o altro. Così, sulla fiducia. Assomiglia molto al FIFA Peace Prize che quell'enorme deterginatiche di Infantino ha inventato per Trump the Dumb. Al peggio non c'è mai limite purtroppo.
  19. Il capo pattuglia, dopo essersi preso un altro dardo etereo in corpo, ormai con il fiatone, alza entrambe le braccia alla volta di Caelum e grida: "Prostrati, infedele!", ma vedendo che non sortisce alcun effetto sul bersaglio grida sempre più frustrato e adirato. Il suo umore non migliora per nulla quando una pioggia di fialette d'olio gli piove in testa cospargendolo totalmente con il liquido vischioso che si apre in una grande pozza ai suoi piedi colando tutto intorno. Con un ampio gesto del braccio fende l'aria e la malevola falce eterea colorata di un viola insalubre ne segue le movenze raggiungendo la carne dell'inventore e lacerandola senza alcuna resistenza. Più a sud il draco azzanna Vivienne sopraggiunta in soccorso del tenente che però riesce ad approfittare della distrazione per finirlo impalandolo in profondità. Con i coboldi ormai in fuga, l'unico nemico rimasto è il capo e tutti gli sguardi si voltano verso di lui che, vedendo crollare al suolo l'ultimo lucertolone, si rende conto della situazione e un brivido di terrore gli risale lungo la colonna vertebrale alterando solo appena il tono della voce, dandogli però un accento macabro. I suoi occhi vi fissano in attesa della fine mantenendo uno sguardo sprezzante. X tutti - meccaniche
  20. Non conosco il 'dietro le quinte' del mondo artistico... però , come si opera professionalmente in tanti altri ambiti, se si deve metter mano su commissione a qualcosa che non si conosce , un professionista per definirsi tale si deve prendere la briga di andare almeno a vedere cosa deve 'fare' per poter fornire un prodotto finito coerente con la materia trattata e con ciò che gli è stato commissionato. Soprattutto su un prodotto riedito come DS dove WotC sta comunque 'scommettendo' sulla buona riuscita. Perchè il paragone è e sarà inevitabile. Non stanno pubblicando un prodotto 'nuovo'. E al di là dell'interesse e dell'aspettativa generale per un prodotto 18+ , su questo prodotto peseranno molto le 'critiche' (positive e negative) di chi l'ambientazione la conosce veramente.
  21. Probabilmente perchè lo apri in una nuova scheda del browser o finestra. Dentro stessa finestra dovrebbe rimanere nascosto per la durata della sessione.
  22. Bisogna contestualizzare molto il personaggio. Se lo si lascia "leggero" il rischio è che poi l'iterazione sia leggera. Bisogna anche dargli una procedura di risposta. "il ragionamento" e pensiero che porta ad una azione andrebbe in qualche maniera scritta nella risposta. Se hai piacere posso aiutare a sviluppare un personaggio in maniera più approfondita e mi dici che ne pensi. Nel caso passami quello che ritieni opportuno. questa cosa è interessante. Non capisco se la stai impostando solo come "combattimento" o anche dal punto di vista di role. Comunque anche qui secondo me vale la pensa caratterizzarlo meglio.
  23. No. Perchè? Non esiste un solo modo di giocare e ugualmente alle preferenze dei giocatori sul giocare con responsabilità o meno, stesso vale per la presenza di PNG potenti o meno. Ogni tavolo si diverte a modo proprio. Poi dipende anche tanto dal GdR a cui si gioca: ci sono i DC, i narrativisti, gestione risorse, etc... ognuno ti porta a giocare in un certo modo (anche se puoi al tavolo piegarlo ai tuoi piaceri perdendo però parte dell'esperienza che lo specifico sistema ti offre) che è differente dall'altro. E anche nel singolo gioco che giochi, gruppi di gioco diversi, giocano e vivono il gioco in modo differente. A meno di non avere un periodico confronto con diversi tavoli (quindi gruppi di giocatori differenti) tutti viviamo nella nostra bolla. In passato, quando avevo molto più tempo, giocavo con 4 - 5 gruppi differenti, ed ogni gruppo giocava in modo differente al di là del gioco che si giocava. Oggi ho un solo gruppo di gioco e gioco in questa bolla. 😉
  24. Quello che manca è la capacità editoriale in primis. E successivamente manca la voglia di investire soldi veri. Meglio incassare dalle licenze senza metterci un centesimo che "rischiare" di pubblicare qualcosa che poi gli rimane sul groppone. Del resto hanno dimostrato ampiamente di non avere una visione del gioco di ruolo di D&D, nonostante abbiano chiamato "vision" l'evento. Avrebbero dovuto chiamarlo "illusion". Sarebbe stato più appropriato.
  25. Era il 2002... il Fantasy Setting Search fu un concorso pubblico che invitava chiunque a inviare un'idea per un nuovo mondo di gioco. I numeri furono colossali: la redazione venne sommersa da oltre 11.000 proposte da una singola pagina. I tre finalisti furono: Keith Baker, autore creativo e appassionato di storie pulp. Rich Burlew, che poco dopo avrebbe fondato il mitico webcomic The Order of the Stick. Philip Nathan Toomey, accademico e poi collaboratore ufficiale della WotC. Per contratto, le idee dei finalisti non vincitori divennero di proprietà della WotC e sono tuttora protette da un rigido accordo di non divulgazione. Quindi che dire... se vogliono di materiale ne hanno.
  26. SELYRA - Bardo Drow Non c'è mai fine all'orrore in questa gola. Credevo che i corpi svuotati all'esterno fossero il peggio, ma l'interno... questo è un sepolcro di metallo e carne. Il gocciolio a tempo con quel rintocco mi fa rabbrividire, nonostante l'aria calda. Mi porto d'istinto una mano alle labbra. Poi lo vedo. Quel colosso a metà tra carne e bronzo, conficcato nei cavi. "Non sembra un prigioniero," mormoro, più a me stessa che a gli altri, con un misto di orrore e di assurda, inevitabile ammirazione. "Sembra un cuore come se avessero saldato un cuore vivo a questo relitto per farlo pulsare." Il mio sguardo scatta verso Kaelen, tagliente. Attendo una risposta anch'io. Il raschio sopra le nostre teste mi gela il sangue. Artigli sul metallo. Qualcosa di pesante che ci ha trovati. Vedo Fiore già dissolversi nell'aria. Annuisco rapida, e soffiandole un bacio dalla punta delle dita lascio che la mia voce si faccia un filo d'ombra, udibile solo a lei: "Fiore, mia lucente guida, l'ombra ti celi, ti sia amica, vedi per noi ciò che è celato, ciò che al tetto è aggrappato." AZIONE @Theraimbownerd
  27. Ogni anno, vengono prodotti una marea di boardgame. Davvero tantissimi, probabilmente troppi? Il tempo lo dirà Intanto, via kickstarter, via canali ufficiali, il popolo dei gamer se li compra. SE LI. Plurale. Perché non succede con i gdr? Per quello che ho descritto nella prima inserzione (per chi non l'avesse letto ecco: La r0 e lo specchietto per le allodole) Riassumerei il concetto in: i giocatori di ruolo sono dei fottuti conservatori. Nel dettaglio. Gioca preferibilmente ad un solo gioco di ruolo e questo è male. Quando dico questa cosa solitamente mi si risponde così: cosa c'è di male nel giocare ad un solo gioco di ruolo? Non ci vedo niente di male Il problema di questa risposta è "cosa c'è di male", inteso in senso morale, cioè di giudizio morale: di cosa fanno le persone e delle loro preferenze mi interessa poco. Il problema del giocare ad un solo gioco ed essere interessati solo a quello posso riassumerlo con le seguenti parole: ignoranza ludica. Il popolo del gdr è fondamentalmente ignorante, scarsamente interessato a provare nuove esperienze e ad avventurarsi fuori dal proprio giardino. Risultato, unico gdr a vendere D&D (e derivati), unica esperienza di gioco possibile è quella Master Driven et simili e Drizzit più appetibile di Precious per aprire il mercato. Insomma, fino all'arrivo dell'autoproduzione sostenibile, chi non avesse come RPG preferito D&D o gdr Master Driven doveva attaccarsi al tram, oppure tentare la fortuna, in alcuni casi, penso ad Amber e a On Stage andava bene, in altri solo buchi nell'acqua. L'altro aspetto, quello più negativo in assoluto a mio avviso, è quello dei piccoli gruppi chiusi. Io gioco con i miei amici, nella mia taverna (casa) una volta la settimana. NON FUNZIONA! Non funziona per alcuni motivi, se si vive in un paese è altamente probabile che succedano queste cose: 1) si mettono al tavolo persone differenti alcune delle quali sono come l'amico che gioca a Risiko, ma che gli fa cagare: questa persona non durerà molto; 2) si superano i 15 anni e l'età del tempo libero e si iniziano ad avere lavoro, compagne, figli, bollette da pagare: lo so che c'è gente che gioca ancora una volta alla settimana con lo stesso gruppo, ma sono delle cappero di minoranze, ad una certa età la gente si mette a collezionare! Per la gioia di chi nemmeno le testa le regole che mette nei giochi; 3) con sta fissa nerd per gli orchi, i nani, quei maledetti elfi e per diana quella fissazione maniacale sulle spade (si sto parlando di complesso del pene) abbiamo tagliato fuori il 50% del panorama: lo so che c'è ci sono ragazze che giocano a D&D, ma ancora una volta, sono una minoranza! Haimé!; Quindi? Cosa proponi fenna? Uccidere tutti. No Non risolverebbe il problema per quanto sarebbe divertente La cosa più difficile nelle persone è la propensione al cambiamento. Una persona impara a fare qualcosa e, anche se le fa schifo, una proposta di cambiamento radicale sarà rifiutata. Allora moriremo tutti! No, non moriremo tutti, semplicemente basterebbe poco per cambiare radicalmente approccio: - provare nuove esperienze ludiche aprendo il più possibile l'orizzonte; - aprire alla possibilità di giocare a giochi differenti con persone differenti, magari giocando a giochi che trattano temi differenti dal fantasy; - provare le nuove tecnologie, hangout su g+ ? - provare a ritargliarsi uno spazio possibile e non quello che abbiamo nella nostra testa, per giocare - smettere di essere nerd nel senso negativo del termine e diventare appassionati Se avete da aggiungere siete i benvenuti
  28. Ottima Idea! allora la battezzo subito con degli indovinelli che ho dovuto cercare per ore su internet abbastanza carini: "E' un mare senza acqua, una spiaggia senza sabbia, una foresta senza vegetazione, una città senza mura. Di cosa 'sto parlando?" (Mappa). Va nell'acqua e nn si bagna, va nel fuoco e nn si brucia. (Ombra) Una volta vedevo, ma ora non ho occhi. Una volta pensavo, ma ora sono bianco e vuoto. Cosa sono? (teschio) La mia vita si misura in ore, Servo venendo divorata. Se magra sono veloce, Se grassa sono lenta. Il vento è il mio nemico. (candela) Compaio ogni mattina Per giacere ai tuoi piedi, Ti seguo tutti il giorno Non importa quanto tu corra, Sebbene io quasi muoia Nel sole di mezzogiorno (Ombra) Più resistenti dell'acciaio E più antiche del tempo Più pazienti della morte Presenti anche quando le stelle non brillano più La loro forza è in radici profonde Dove le sabbie e geli del tempo Non possono sperare di raggiungerla o toccarla (montagna) Questa cosa tutto divora: Uccelli, bestie, alberi e fiori; Mastica il ferro e morde l'acciaio; Riduce in polvere le rocce più dure; Uccide i re, distrugge le città, ed abbatte le più alte montagne (il tempo) Non si può vedere né toccare.Non si udire né annusare. Giace dietro le stelle e sotto le colline. Riempie i vuoti buchi. Viene prima e dopo ogni cosa. Termina la vita ed uccide il sorriso. (l'oscurità)
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