Thurin Nano Guerriero Il boato mi strappa dal sonno come un colpo di maglio sull’incudine. Apro gli occhi nel buio tremante della caverna, il cuore che martella nel petto. Per la barba di Moradin… La roccia, la roccia stessa, cede sopra di noi. "In piedi! Tutti in piedi!" ringhio, già scattando su mentre la terra sussulta sotto gli stivali. Uno sguardo rapido: polvere ovunque, nani che corrono, muli impazziti. Un carro fuori, l’altro bloccato. Cran… Dannazione! Lo vedo schiacciato sotto le rocce, le gambe intrappolate, il volto contratto dal dolore. Stringo i denti. Non c’è tempo. Con movimenti rapidi e sicuri, mi libero del peso: sollevo martello e scudo e li piazzo sul carro bloccato, ben saldi "State lì, non intralciate!" borbotto, più a me stesso che ad altri. Mi volto di scatto verso Elyndra, gli occhi duri come pietra "Elyndra! I muli, calmali, subito! Senza di loro quel carro non si muove di un pollice!" Il tono non ammette repliche, nonostante conoscendomi potrebbe essere un suggerimento giusto un poco perentorio. Poi Eryn, la indico con decisione, già mentre mi muovo "Eryn! Cran! Tiralo fuori da lì prima che ci resti secco!" la speranza è che il fratello entri a soccorrerlo e aiuti la paladina. Mi getto verso la ruota incastrata, affondando le mani nella terra e nelle pietre smosse. Forza, vecchia roccia… non oggi. Spingo, scavo, faccio leva con tutta la forza delle braccia e delle spalle "Dagor!" ruggisco sopra il frastuono visto che è fuori, forse era il suo turno di guardia "Con me, dannazione! Questa ruota non si libera da sola!" Il soffitto geme sopra di noi, sinistro. Ogni respiro sa di polvere e morte imminente. Moradin, dammi forza. Non lascerò che la montagna ci seppellisca come topi. @Fandango16