La tormenta di neve vi "tormenta", il vento si è fatto assai più intenso e vi sferza con folate taglienti che fanno turbinare i fiocchi di neve duri e ghiacciati. Al limitare della vostra visibilità compromessa dalla neve e dalle nubi basse, la montagna continua a fare scherzi ai vostri occhi, celando minacce, mostrandovi fugaci visioni che vi fanno dubitare di ogni passo e dei vostri sensi. Nonostante i vostri sforzi, vi è difficile capire se qualcosa effettivamente vi minacci. I mucchi di neve si rivelano tali, e anche se altri crepacci non si spalancano sotto i vostri piedi cercando di inghiottirvi, i passi si fanno sempre più faticosi, man mano che la coltre si ispessisce e i vostri stivali affondano sempre più. La sensazione di non essere soli è intensa tanto quanto il freddo che vi fa battere i denti. Ad un certo punto, scovate delle tracce: qualche creatura grossa che si muove tra la neve, forse sotto la neve, forse più d'una. Con questo tempaccio, sono tracce destinate a sparire nel giro di pochi minuti, seguirle non è semplice. Per un solo, brevissimo istante, Rallo si convince di vedere qualcosa: occhi di ghiaccio, zanne affilate che affiorano da sotto la neve, uno sbuffo di alito caldo subito spazzato via. Forse un orso di montagna dal manto candido? Ma quelle corna ritorte... Sapete anche che dovete procedere, e in fretta, perché tergiversare troppo a lungo in un ambiente così ostile significa morire assiderati, lentamente, inesorabilmente. La buona notizia? Ceredic trova un cippo di segnalazione coperto da neve e ghiaccio. La strada per Tethkel.