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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia

  • Il padre dell'Open Game License e la dichiarazione che nessuno voleva sentire

Chi è Ryan Dancey? Solo uno che ha cambiato il mondo dei GdR

Permettetemi di presentarvi Ryan Dancey, nel caso in cui abbiate vissuto sotto un sasso negli ultimi trent'anni.

Ryan Dancey era Vice Presidente di Wizards of the Coast quando la società acquisì TSR sì, quella TSR, quella di Gary Gygax, quella che aveva inventato i giochi di ruolo. Fu lui a gestire il passaggio di proprietà di Dungeons & Dragons. Ma soprattutto, Dancey è l'uomo che progettò e implementò l'Open Game License, quella piccola cosa che permise a tutto l'ecosistema old school di sopravvivere, prosperare, e dare vita al movimento OSR che amiamo. Senza di lui, probabilmente non esisterebbero Pathfinder, Old-School Essentials, Swords & Wizardry, e tutta la gloriosa produzione retroclonata che campeggia sulle nostre scansie.

Dopo una serie di avventure tra MMO e consulenze, Dancey è approdato nel 2015 come Chief Operating Officer di Alderac Entertainment Group (AEG), secondo in comando dopo il CEO. Un decennio a mandare avanti i giochi di una delle publisher più rispettate del panorama boardgame.

Poi ha detto una cosa su LinkedIn, e lo hanno cacciato.

La Dichiarazione Shock che ha scosso l'Industria

Tutto è iniziato quando qualcuno su LinkedIn ha sostenuto che l'AI non avrebbe mai potuto creare giochi come Tiny Towns, Flip Seven o Cubitos, perché non capisce l'elemento umano del divertimento. Dancey ha risposto. E qui vi riporto le sue parole integralmente, perché meritano di essere lette senza filtri:

Non ho alcun motivo per credere che una IA non potrebbe inventarsi Tiny Towns, o Flip Seven, o Cubitos. Posso fare un prompt a una qualunque di diverse IA proprio adesso e ottenere idee per giochi buone quanto quelle. L'industria del gioco non esiste perché gli esseri umani creano idee altrimenti irraggiungibili. Esiste perché esistono moltissimi giochi precedenti, che alimentano la mente dei designer, i quali producono nuove varianti su quei temi. Le persone poi applicano capitale di rischio a quelle idee per vedere se c'è una corrispondenza tra prodotto e mercato. A volte c'è, e a volte non c'è. (In effetti, molto più spesso non c'è).

In casi estremamente occasionali (due volte nella mia vita: D&D e Magic: the Gathering) un essere umano ha prodotto una forma del tutto nuova di intrattenimento ludico. Quei momenti sono così rari e incandescenti che risuonano attraverso i decenni.

La pubblicazione di giochi non è un'industria di idee uniche e speciali. È un'industria fatta di esecuzione, marketing e attenzione ai dettagli. Tutte cose in cui le IA sono bravissime.

Apriti cielo.

La Reazione dell'Industria (prevedibilissima)

The Cardboard Herald, canale di recensioni boardgame, ha risposto su BlueSky con la solennità di chi sa di essere dalla parte giusta della storia:

Come avete potuto vedere, il COO di AEG Ryan Dancey ha dichiarato che l'AI può creare giochi 'buoni quanto Tiny Towns o Flip 7 o Cubitos', mancando completamente l'umanità inesorabile coinvolta. Abbiamo trascorso 10 anni a celebrare i creativi del settore. Finché non se ne sarà andato, non lavoreremo con AEG.

Tremendo. Dieci anni a celebrare i creativi, e ora boicottano un'azienda per le opinioni personali di un dipendente su LinkedIn. Molto coerente. Molto umano.

Il giorno dopo, il CEO di AEG John Zinser ha pubblicato il comunicato d'addio:

Oggi voglio condividere che Ryan Dancey e AEG hanno preso strade separate. Questo non è un post facile da scrivere. Ryan è stato una parte significativa della storia di AEG, e io sono personalmente grato per gli anni di lavoro, passione e intensità che ha portato in azienda. Abbiamo costruito molto insieme. Mentre AEG entra nel suo prossimo capitolo, l’allineamento e la chiarezza della leadership contano più che mai. Questa transizione riflette questa realtà. Il nostro impegno verso i nostri designer, partner, rivenditori e giocatori rimane invariato. Continueremo a costruire grandi giochi attraverso collaborazione, creatività e fiducia.

"Allineamento della leadership." Traduzione: non dire la verità in pubblico.

Dancey stesso ha poi scritto:

Questa mattina ho parlato con John Zinser dell'aftermath del mio post di ieri sulla capacità dell'AI di creare idee per giochi. Ha deciso che è tempo per me di passare a nuove avventure. Mi dispiace che le cose finiscano così. Ho apprezzato i miei 10 anni ad AEG. Auguro al team lì il meglio per i loro sforzi futuri.

Credo che siamo a un punto di svolta civilizzatorio. Che chi siamo e come siamo cambierà nella misura di quanto è accaduto durante le Rivoluzioni Agricola e Industriale; ed è ormai tempo di iniziare a parlarne e di non avere paura di discuterne. Parlare di AI, essere onesti su cosa può e non può fare, e pensare alle implicazioni è qualcosa che dobbiamo iniziare a fare in modo diffuso. Gli esseri umani hanno una scintilla creativa unica che ci differenzia e ci rende speciali, e dovremmo celebrare questa specialità mentre viviamo questo epico cambiamento.

Per la cronaca: non credo che l'AI sostituirà il lavoro che fanno i talentuosi designer/sviluppatori di giochi, né penso che sia appropriato usare l'AI per sostituire il ruolo dei designer/sviluppatori nella pubblicazione di giochi da tavolo. Durante il mio tempo ad AEG ho sviluppato e implementato politiche e contratti che riflettono queste opinioni. È importante per me che sappiate cosa credo e cosa non credo su questo particolare argomento, nonostante quello che potreste aver letto altrove.

Il punto di vista del vecchio gamer

Guardiamo la faccenda con gli occhi di chi gioca a GdR da quando le miniature si dipingevano con lo smalto delle sorelle e i manuali si fotocopiavano di nascosto.

Dancey non ha detto che l'AI è meglio degli umani. Ha detto che la maggior parte dei giochi da tavolo moderni è derivativa, iterazioni su meccaniche esistenti, nuove combinazioni di elementi già noti, variazioni su temi consolidati. E secono me ha ragione. Ha dannatamente ragione.

Quante volte abbiamo visto giochi presentati come rivoluzionari che erano semplicemente "Catan con le galline" o "Pandemic ambientato nello spazio"? L'industria del boardgame moderno produce una quantità industriale di prodotti perfettamente competenti, piacevoli, e sostanzialmente intercambiabili. Non è un'offesa, è la natura dell'iterazione creativa.

E lui stesso lo ha detto chiaramente, con la lucidità di chi ha visto nascere D&D e Magic: i momenti di vera innovazione sono rarissimi. Due in una vita intera. Questo non svaluta il resto, svaluta la pretesa che ogni worker placement con un tema insolito sia un atto di creazione irripetibile.

L'uomo ha costruito l'OGL. Ha salvato D&D dall'oblio post-TSR. Ha permesso a tutto l'OSR di esistere. E lo hanno licenziato perché ha detto una cosa scomoda su LinkedIn.

Benvenuti nel 2026, dove la verità è un rischio professionale.



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Recommended Comments

Aranar

Circolo degli Antichi
49 minuti fa, firwood ha scritto:

Trovo invece che pecchi di pigrizia chi usa l'IA per scopi per i quali non serve: un artista, se davvero è tale, dovrebbe fare da sé la sua opera, e non dare input ad una IA per ottenere un risultato. Quello lo posso fare pure io che di artistico non ho nulla. Questo per ma vale per tutte le opere dove è necessaria la creatività. Ci sono già in circolazione molti libri creati dall'IA, magari saranno anche carini da leggere. Ma un lavoro autoriale non deve, a mio avviso, affidarsi ad un pc che sputa fuori un risultato già fatto e finito.

Non me lo dire! in tempi non sospetti acquistai un libro su Amazon che aveva una grammatica molto discutibile, poi nei commenti successivi mi sono accorto che era stato scritto con l'AI (e pure male, ma era il 2021)

11 minuti fa, SNESferatu ha scritto:

I post scritti pieni di elenchi puntati sono spesso frutto di IA. Mi sembrava brutto infierire, ma mi ero accorto 😅

Buono a sapersi, non avevo presente gli schemi ripetitivi delle AI

  • Amministratore
5 ore fa, Aranar ha scritto:

ed a proposito di AI, visto anche l'apprezzamento di @firwood e @MattoMatteo, chi si è accorto che il mio precedente post in realtà è stato scritto da Gemini? 🤣

Onestamente "puzzava un po'"... ma la colpa non è dell'IA è del formato. Con un po' di accortezza lo si può far scrivere in maniera più "casual" e meno sospetta:

Il caso di Ryan Dancey e di come è stato licenziato da AEG è secondo me un esempio perfetto di come certe volte dire la verità ti si ritorce contro, anche quando hai ragione.

Quello che Dancey ha detto non era stupido. Anzi. La sua idea è che molti giochi da tavolo moderni siano sostanzialmente variazioni di meccaniche già esistenti, tipo il deck-building o il piazzamento lavoratori, e che l'IA sia brava a fare esattamente questo: prendere migliaia di meccaniche già esistenti e mischiarle in modi nuovi. E in questo, onestamente, ha ragione. Aggiunge anche che il vero valore non sta nell'idea geniale che ti viene sotto la doccia, ma nel lavoro di rifinitura, produzione e vendita del gioco finale. Anche questo, volendo, è difficile da contestare del tutto.

Però AEG lo ha licenziato lo stesso. E il motivo non è che abbia mentito.

Il problema è che dire "un'IA può fare quello che fa un designer famoso" è una cosa che la community del gioco da tavolo non vuole sentirsi dire. Per un sacco di appassionati il gioco da tavolo non è solo un insieme di regole: è qualcosa che ha un'anima, che è stato pensato da una persona vera. Se scopri che è stato "generato" da un software, ti sembra meno speciale. E AEG, che lavora con designer e artisti freelance, non poteva permettersi che il suo direttore operativo dicesse una cosa del genere in pubblico, perché sembrava quasi che stesse svalutando il lavoro delle persone con cui collabora.

Sull'ipocrisia, che è il tema principale della discussione, mi vengono in mente due cose. La prima è che probabilmente molte aziende usano già l'IA in segreto per alcune cose, traduzioni, correzioni, test, ma non lo dicono per non fare brutta figura. Dancey ha solo detto quello che tutti pensano ma nessuno dice. La seconda è che "licenziato per mancato allineamento" vuol dire quasi sempre "hai ragione, ma ci hai fatto danno d'immagine". E questo è un po' ipocrita, perché lo stai punendo per essere stato onesto.

Alla fine la domanda vera non è se l'IA sa fare un gioco da tavolo, perché tecnicamente già ci riesce, ma che tipo di hobby vogliamo che sia. Dancey ha sbagliato i modi in un settore dove le emozioni contano tantissimo. AEG ha fatto quello che fanno tutte le grandi aziende quando qualcuno dice la cosa sbagliata al momento sbagliato: lo hanno rimosso e hanno fatto finta che il problema fosse lui.

In questo momento sul pianeta ben pochi umani riescono a manipolare il testo meglio dell'IA.

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
(modificato)
11 ore fa, Aranar ha scritto:

ed a proposito di AI, visto anche l'apprezzamento di @firwood e @MattoMatteo, chi si è accorto che il mio precedente post in realtà è stato scritto da Gemini? 🤣

Questo si chiama colpo basso! 😢
Io non sono contro l'uso dell'IA a priori, ma contro un certo uso che se ne fà... mi spiego: ogni tanto mi capita di leggere di problemi (specialmente scientifici, tecnici, medici) in cui l'uso dell'IA ha aiutato a trovare la soluzione, e secondo me questo uso (aiuto, supporto) è il benvenuto.
E' quando l'IA sostituisce del tutto gli umani, che secondo me è sbagliato, per tutta una serie di motivi:

1) l'IA è bravissima a mescolare quello che già esiste, per tirare fuori una nuova combinazione a cui non si era ancora pensato, ma non è ancora in grado di creare da zero qualcosa di veramente nuovo.

2) l'IA ha bisogno di una serie di "dati di partenza" da elaborare, per poter ottenere un risultato in linea con il "prompt" datogli... migliori sono questi "dati di partenza", migliore sarà il risultato finale, ma questi dati di partenza possono essere forniti solo dagli umani!
Prendiamo i disegni... per "addestrare" l'IA, si sono immessi la suo interno milioni, miliardi di immagini trovate in rete... spesso senza pagare i diritti agli autori originali! E infatti mi pare di ricordare che la Ghibli ha denunciato una di queste società che gestiscono le IA, proprio perchè stavano sfornando immagini in "stile Ghibli" senza permesso!
In pratica quasi tutte le IA non sono altro che "macchine da plagio", se mi passate il termine... se il signor X usa l'IA, addestrata sui testi del signor Y (magari senza neppure chiedergli il consenso o pagarlo!), per scrivere il suo libro, perchè dovrei pagare il signor X (e, tramite lui, i proprietari dell'IA) invece del signor Y?

3) spesso e volentieri il risultato finale necessita di controlli e correzioni, a livelli tali che costerebbe di meno fare un lavoro originale da parte di soli umani.

P.S.: @Aranar giusto per curiosità, l'hai postato così com'era, o hai dovuto fare delle modifiche?

Modificato da MattoMatteo

Aranar

Circolo degli Antichi
22 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Questo si chiama colpo basso! 😢
Io non sono contro l'uso dell'IA a priori, ma contro un certo uso che se ne fà... mi spiego: ogni tanto mi capita di leggere di problemi (specialmente scientifici, tecnici, medici) in cui l'uso dell'IA ha aiutato a trovare la soluzione, e secondo me questo uso (aiuto, supporto) è il benvenuto.
E' quando l'IA sostituisce del tutto gli umani, che secondo me è sbagliato, per tutta una serie di motivi:

1) l'IA è bravissima a mescolare quello che già esiste, per tirare fuori una nuova combinazione a cui non si era ancora pensato, ma non è ancora in grado di creare da zero qualcosa di veramente nuovo.

2) l'IA ha bisogno di una serie di "dati di partenza" da elaborare, per poter ottenere un risultato in linea con il "prompt" datogli... migliori sono questi "dati di partenza", migliore sarà il risultato finale, ma questi dati di partenza possono essere forniti solo dagli umani!
Prendiamo i disegni... per "addestrare" l'IA, si sono immessi la suo interno milioni, miliardi di immagini trovate in rete... spesso senza pagare i diritti agli autori originali! E infatti mi pare di ricordare che la Ghibli ha denunciato una di queste società che gestiscono le IA, proprio perchè stavano sfornando immagini in "stile Ghibli" senza permesso!
In pratica quasi tutte le IA non sono altro che "macchine da plagio", se mi passate il termine... se il signor X usa l'IA, addestrata sui testi del signor Y (magari senza neppure chiedergli il consenso o pagarlo!), per scrivere il suo libro, perchè dovrei pagare il signor X (e, tramite lui, i proprietari dell'IA) invece del signor Y?

3) spesso e volentieri il risultato finale necessita di controlli e correzioni, a livelli tali che costerebbe di meno fare un lavoro originale da parte di soli umani.

P.S.: @Aranar giusto per curiosità, l'hai postato così com'era, o hai dovuto fare delle modifiche?

Praticamente com'era, ho solo tolto i grassetti che erano sparsi qua e la
La mia fonte di preoccupazione, invece, è che i modelli non sono stati addestrati con dati 'di qualità' ma prendendo tutto quello che si trovava in rete indiscriminatamente, compresi siti e discussioni altamente discutibili. Insomma, avremmo potuto avere un'AI alla Star Trek ed invece l'avremo alla Blade Runner 😢

firwood

Newser
4 ore fa, Aranar ha scritto:

avremmo potuto avere un'AI alla Star Trek ed invece l'avremo alla Blade Runner

Tralasciando Skynet, riferimento troppo facile, pensa se invece come risultato si avrà SHODAN. Probabilmente ai più giovani non dirà assolutamente nulla. Ma vale la pena scoprire cos'è... e giocarci ;-)

Lord Danarc

Circolo degli Antichi
Il 24/02/2026 alle 13:40, CreepyDFire ha scritto:

Devi essere conscio che tale sistema funzioni, testarlo e provarlo

Il problema però è che già negli ultimi anni non esiste più il beta testing delle regole che fanno uscire, quindi il problema semplicemente si trascina non è nuovo, e per loro va bene.

Il 24/02/2026 alle 13:40, CreepyDFire ha scritto:

Perchè la bolla attorno all'AI scoppia a breve

Vero, ma la stabilità delle aziende che vi sono dietro, sebbene in via di indebitamento e non più sostenibili con le entrate (basti vedere l'aumento dei costi di Amazon per lo sviluppo dei sistemi di IA che supererà il guadagno andando a 200 miliardi mi sembra quest'anno) non è quella delle aziende che hanno portato alla crisi dei sub prime. La bolla esploderà (secondo Gemini nel 2027) ma non dovrebbe avere le conseguenze catastrofiche che si sentono in giro. Sicuramente non sarà Comunque un ballo di gala.

Il 24/02/2026 alle 21:25, firwood ha scritto:

Sotto altri nomi (leggi algoritmi) è già presente da anni integrata a tutti i livello. Il

Dai però, i sitemi di IA non sono meramente algoritmi.

Per il resto mi trovo molto d'accordo con l'analisi di @aza.

Aggiungo che se usata bene l'IA, sia nella creazione dei giochi che nella loro gestione/conduzione come DM è un valore aggiunto esattamente come lo è stato ogni innovazione dal 1980 a oggi. Dai manuali a colori alle miniature, ai VTT, ai software di supporto per la gestione degli incontri a quelli per la gestione della musica (io ho fatto la colonna sonora e la sigla della campagna su Dark Sun con l'IA ed è stata molto divertente e apprezzata https://www.udio.com/songs/jtxgBR9L5mN8BnRwdoxLGV ).

Fare i puristi "non voglio l'IA nei prodotti che compro" è ridicolo, intanto perchè c'è già, in secondo luogo perchè non ha senso buttare via bambino e acqua sporca.

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:
Il 24/02/2026 alle 13:40, CreepyDFire ha scritto:

Devi essere conscio che tale sistema funzioni, testarlo e provarlo

Il problema però è che già negli ultimi anni non esiste più il beta testing delle regole che fanno uscire, quindi il problema semplicemente si trascina non è nuovo, e per loro va bene.

Probabilmente qualche "genio" della dirigenza ha pensato una cosa del genere: perchè mai fare il beta-testing in azienda, che costa tempo e denaro, quando possiamo farlo fare ai giocatori, facendoli così sentire parte integrante del gioco? 😅

CreepyDFire

Ordine del Drago
Il 27/02/2026 alle 21:35, MattoMatteo ha scritto:

Io non sono contro l'uso dell'IA a priori, ma contro un certo uso che se ne fà...

Per quanto mi trovi d'accordo con te @MattoMatteo, e quanto risposto anche da @aza e @firwood negli altri post, il problema dell'utilizzo dell'AI sta proprio nelle mani di chi la utilizza. Mi spiego meglio, come ha evidenziato @Aranar (che ha chiesto all'AI semplicemente di scrivergli una risposta appropriata alla situazione [e d'ora in avanti sarà per me il "tipo dai colpi bassi con l'AI"]) è tanto facile chiederli di fare cose di uso comune come rispondere in maniera argomentata un messaggio anche senza informarsi sull'argomento in questione.

Ma ciò che è davvero problematico e per cui reputo le argomentazioni di Ryan Dancey non solo sono false, ma anche denigranti, è su come tu puoi riuscire ad estrarre il meglio dall'AI. Non è scontato il risultato che te puoi ottenere da questi sistemi. Prendiamo un esempio questa splendida guida che è stata pubblicata proprio qui su DL (Come usare ChatGPT per creare ritratti)

Onestamente io, la prima volta che ho letto questa guida, ci sono rimasto di sasso. Leggendo fra le righe questa guida cosa salta fuori? Quali e quante competenze e conoscenze io o te dobbiamo possedere per ottenere un ottimo prodotto generato dall'AI in questa maniera? Rispondo io: TANTE!

Per quanto chiunque può accede all'AI, pochi la possono usare davvero bene! Sempre provando ad argomentare, a quanti pensate che Ryan Dancey si rivolgesse quando ha rilasciato quelle dichiarazioni? Ovviamente: TUTTI. Il fatto negativo sta proprio nell'includere tutti quando, in verità, questo non può essere (a dispetto dell'innovazione che questa tipologia di LLM continuerà ad avere). Il prodotto dell'AI è, alla fine, una media ben articolata di parole più o meno plausibili basati su ciò che è "presente" (momento del rilascio del programma) e "conosciuto" (inserito da operatori umani).

Questo si applica anche alle scelte dell'industria e al marketing. Puoi chiedere ed ottenere quello che più si adatta al mercato sul momento... ma devi sapere come muoverti e quali sono le correnti ed i moti che regolano il mercato come il giusto marketing da adottare in determinate situazioni! Oltretutto, vi è una cosa che è abbastanza finita (ma che bisogna aggiungere all'equazione)... la gente che spende denaro (perché il denaro di chi acquista i GDR è limitato)! Anche qui notate quante cose devi tenere in considerazione? E magari conoscere o aver studiato l'argomento che dirige l'industria relativa... ma conosci solo quella parte come essere umano magari. Che succede quando una persona, specializzata su un campo, ma di cui non sa nulla degli altri chiede all'AI? Otterrà risultati molto accurati in un settore, mentre negli altri solo il valore medio più probabile (quindi paccottiglia o spazzatura se c'è troppa roba dello stesso tipo). E se sei un industria c'è caso che affondi, soprattutto con molti competitori (o meglio molta gente che si butta a produrre merci simili alle tue [GDR nel nostro caso] grazie all'AI).

Se è vero che fra i dirigenti c'è questa troppa sicurezza di affidarsi ad uno strumento, allora potrebbe essere davvero problematica la situazione. Anche se come ha risposto Gemini, grazie al "tipo dai colpi bassi con l'AI" o @Aranar, gli investitori ci tengono alle partnership... per ora.

Concludendo, soltanto la gente specializzata in un determinato campo può ottenere il meglio dall'essere assistita dall'AI (ma devi possedere quelle competenze). Chi dice che "tutti possono", sta prendendo per i fondelli chi legge.

Ho detto di nuovo i miei due spicci, sperando di aver aperto qualche buon orizzonte.

Sinceramente

D.

Aranar

Circolo degli Antichi

in realtà io sto vedendo parzialmente il contrario, chi è 'specializzato sull'argomento' ha poco aiuto dall'AI che gli dà informazioni che già conosce, mentre chi è specializzato sull'AI ma non sull'argomento trova molte informazioni rapidamente (ma deve avere anche la capacità di distinguere i falsi positivi)

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
16 ore fa, CreepyDFire ha scritto:

@Aranar (che ha chiesto all'AI semplicemente di scrivergli una risposta appropriata alla situazione [e d'ora in avanti sarà per me il "tipo dai colpi bassi con l'AI"])

16 ore fa, CreepyDFire ha scritto:

come ha risposto Gemini, grazie al "tipo dai colpi bassi con l'AI" o @Aranar,

Ti ringrazio per il supporto morale, ma non c'è bisogno di infierire con Aranar... non credo proprio che l'abbia fatto con intenzioni cattive, e anche io non me la sono presa troppo (in effetti, se noti, poi ho dialogato con lui in tono assolutamente normale).
Quel "questo si chiama colpo basso" era più ironico che arrabbiato... anche se ammetto di essermi sentito un pò preso per i fondelli, soprattutto all'inizio! 😅

23 minuti fa, Aranar ha scritto:

in realtà io sto vedendo parzialmente il contrario, chi è 'specializzato sull'argomento' ha poco aiuto dall'AI che gli dà informazioni che già conosce, mentre chi è specializzato sull'AI ma non sull'argomento trova molte informazioni rapidamente (ma deve avere anche la capacità di distinguere i falsi positivi)

Si, in effetti è un "problema" comune a tutte le fonti di informazione... è un pò come a scuola, quando il professore ti dava da fare una ricerca su un argomento... c'era chi si limitava a copiare la prima informazione trovata su libri/enciclopedie/internet, e chi prendeva le stesse informazioni e le rielaborava in modo originale.

Il problema dell'IA è che sotto vari punti di vista è ancora ben lungi dall'essere veramente "intelligente", e che spesso fà errori madornali... giusto ieri al lavoro una collega ha cercato un'informazione su ChatGP (per l'esattezza, parlavamo delle date di inizio e fine dell'ora legale), e il programma ha detto che l'ultima domenica di marzo, quest'anno, è il 31 marzo (invece del 29)! eek-old

CreepyDFire

Ordine del Drago
(modificato)
1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Ti ringrazio per il supporto morale, ma non c'è bisogno di infierire con Aranar... non credo proprio che l'abbia fatto con intenzioni cattive, e anche io non me la sono presa troppo (in effetti, se noti, poi ho dialogato con lui in tono assolutamente normale).

Si, ho notato!🤣 Io ho voluto cogliere l'occasione per scherzarci sopra, dato che era troppo ghiotta (perdonami Tipo dai col... cioè @Aranar ) 😜

1 ora fa, Aranar ha scritto:

in realtà io sto vedendo parzialmente il contrario, chi è 'specializzato sull'argomento' ha poco aiuto dall'AI che gli dà informazioni che già conosce...

Qui posso correggerti. In genere, chi è specializzato (e competente) la tende ad utilizzare come strumento, affidandogli compiti ripetitivi e monotoni. Lo specialista, comunque, si fa carico di approfondire meglio gli argomenti che davvero necessitano di uno sguardo più critico.

Porto un esempio che mi è capitato di recente: immagina di dover correggere una specifica parte di un testo che te hai già scritto, per esempio una lettera formale per un'assunzione. Chiedi GPT di "correggertela". Lui ti chiederà quale tipologia di correzioni andare ad effettuare e, se vuoi, provare a rendere quel testo più formale, elegante... etc. Ora, la persona media prende per oro colato quello che GPT gli rimanda, mentre la persona esperta (con competenza nel settore ed un certo bagaglio esperienziale) vede i cambiamenti effettuati dalla macchina e, senza scartare l'opera di partenza da lui stesso scritta, si annota dove "potrebbe" asciugare quel testo o fare delle aggiunte differenti in determinate sezioni con il proprio stile.

Tali strumenti ti danno una possibile prospettiva della persona media che ti da dei consigli sull'argomento (che può essere darti un opinione sul testo, correggertelo... etc) e te, da specialista e persona con un minimo di esperienza nella materia, li dovresti utilizzare come tali! Potresti prendere alcuni di questi consigli come nessuno (ho menzionato assieme ad altri troppo bene come le attuali IA basate su LLM funzionano). Per la cronaca, nel mio caso andai giusto a ritoccare il paragrafo iniziale a modo mio... Perché si, sul momento non me ne accorsi, ma ad una seconda lettura (fatta dopo un paio di giorni) mi resi conto di aver scritto come un cane quella parte li in particolare.

2 ore fa, Aranar ha scritto:

... mentre chi è specializzato sull'AI ma non sull'argomento trova molte informazioni rapidamente (ma deve avere anche la capacità di distinguere i falsi positivi)

Parlare di Specializzati nell'AI è estremamente fuorviante e lasciamo stare i falsi positivi... Qui stiamo parlando del modo in cui le persone utilizzano una tipologia di informazione altamente accessibile! Purtroppo quando un individuo si abitua a consultare una determinata fonte di informazione, utilizza solo quella e difficilmente va ad approfondire. Poi mettici che il "mondo" (limitato alle necessità dell'essere umano) è pervaso dalla fretta (e questa è la vera problematica dietro l'utilizzo degli LLM) come anche le grandi aspettative che si stanno creando attorno al loro impiego (la notizia del licenziamento di Ryan Dancey e la discussione che si è generata attorno a tale decisione sull'ipocrisia della classe dirigente attorno sull'argomento).

Tutto quello che si è discusso fino ad ora ruota attorno a questi punti cardine alla fine.

E, dopo aver tanto scritto e scambiato fatti, opinioni e punti di vista qui, penso che ho detto tutto il possibile. Spero di aver dato un qualche strumenti utile a coloro che sono ed approderanno qui su DL e leggeranno questi post in futuro.

Sinceramente

D.

Modificato da CreepyDFire

Zaorn

Circolo degli Antichi

Io penso che stiamo attraversando un periodo di transizione, che però è già ben avviato.

Il digitale sta da anni sostituendo la carta e lo stesso l'intelligenza artificiale con l'opera delle persone.

La digitalizzazione sta rendendo più economico tutto, l'intelligenza artificiale pure, a discapito di tanti posti di lavoro.

È normale, alla base delle discussioni c'è tanta paura.

Il pensiero di essere meno utili o di essere sostituiti dalle macchine senza quasi accorgersene non piace a nessuno.

Qualche ora fa sono stati annunciati mille mila manuali di DND per quest'anno, una amara coincidenza?

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