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3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e nei prossimi due anni

In questi ultimi due giorni si è tenuto online un nuovo evento ufficiale della WotC chiamato D&D Celebration 2020, durante il quale è stata presentata la nuova avventura Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden (uscita proprio qualche giorno fa), è stata fornita qualche anticipazione sul Tasha's Cauldron of Everything (il prossimo supplemento di regole per la 5e di cui vi abbiamo parlato qui), si è giocato di ruolo e sono stati organizzati una serie di incontri online dedicati al fornire ai giocatori informazioni di vario tipo sulla 5a Edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo.
In uno di questi incontri Ray Winninger (Produttore Esecutivo di D&D e capo del D&D Team presso la WotC) e Liz Schuh (Brand Marketing presso la WotC) hanno partecipato a una intervista in cui hanno rivelato alcune interessanti informazioni su ciò che ci attende per D&D 5e nel prossimo paio di anni almeno. Potete trovare l'intervista nel seguente video di YouTube: il video è lungo, dunque dovete guardare verso la fine per trovare l'intervento di Winninger e Schuh (l'intervista inizia al punto 10:29:40, ma potete trovare la domanda sul futuro di D&D a partire dal punto 10:58:11).
 
Ray Winninger, in particolare, ha fatto sapere che proprio in questo periodo il D&D Team è al lavoro su 3 Ambientazioni Classiche per D&D 5e la cui uscita è pianificata (sempre che riescano a rispettare le tempistiche e non ci siano contrattempi, NdR) per i prossimi 1 o 2 anni. Tra queste ambientazioni ce ne saranno alcune che i fan chiedono a gran voce da anni.
Sempre riguardo al futuro di D&D 5e, inoltre, Ray Winninger e Liz Schuh hanno rivelato che il D&D Team è al lavoro anche sulle seguenti idee:
Visto il successo da loro ottenuto fin ora, possiamo aspettarci nuove Antologie in futuro, ovvero manuali che raccolgono al loro interno diverse avventure più corte.
  Il D&D Team vuole testare i limiti di quel che significa essere un'Avventura o un supplemento per D&D 5e. Vogliono, insomma, pubblicare prodotti che vanno oltre alla normale concezione dei supplementi di D&D per come fin ora concepiti. Per fare degli esempi, Ray Winninger ha parlato Avventure non convenzionali e di supplementi che trattano cose normalmente non trattate in D&D.
  C'è l'intenzione di realizzare prodotti per D&D che non sono necessariamente manuali, ma che aiutino a migliorare l'esperienza di gioco ai giocatori di D&D.
  Sono anche in progetto una serie di prodotti mirati a coloro che, pur essendo attirati da D&D, non hanno il tempo di leggersi 3 manuali per imparare a giocare. Si tratta, insomma, di prodotti pensati per giocatori più casual, meno interessati a leggersi grossi tomi di regole.
  Ray Winninger e Liz Schuh hanno, infine, confermato che ci saranno ancora collaborazioni tra D&D e Magic: the Gathering in futuro. Fonte: https://www.enworld.org/threads/3-classic-settings-coming-to-5e.674902/
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Viaggio nella DM's Guild - Il Mausoleo nel Bosco

Informazioni Titolo Il Mausoleo nel Bosco Autore Simone Rossi Tisbeni Tipologia Avventura breve Lingua Italiano Sistema D&D 5e Prezzo Pay what you want Anno 2019 Pagine 6 Ink Friendly Si Print on Demand No Disclaimer: con la seguente "Recensione" punto solo a esprimere un mio punto di vista personalissimo. Non sono un giornalista professionista, ma solo un Giocatore di Ruolo con alcuni anni di esperienza alle spalle, per questo motivo non verrà espresso un voto o assegnato un valore numerico sulla qualità del prodotto analizzato e, per quanto possibile, verranno specificate le motivazioni che mi hanno portato ad esprimere un certo parere. Sono assolutamente aperto al dialogo e al dibattito, anzi vi invito a farmi sapere qual è il vostro punto di vista!
Aggiungo inoltre che nell'analizzare il materiale mi potrei spesso trovare a dare piccoli Spoiler sul loro contenuto, quindi invito a prestare attenzione se non volete rovinarvi la sorpresa di un'avventura che potreste affrontare da giocatori.
Contenuto
Il "Mausoleo nel Bosco" è, citando direttamente l'introduzione presente sulla DMs Guild, "una breve avventura per 3-5 personaggi di 2° livello" con un'identità tutta sua, per quanto risulti semplice! Pubblicata nel 2019 a cura di Simone Rossi Tisbeni, autore di e collaboratore in molti altri documenti sia in lingua italiana che inglese all'interno della piattaforma, è possibile acquistarla al convenientissimo prezzo di "paga quanto vuoi". Un documento di appena sei pagine, ma che offre al suo interno non solo un piccolo Dungeon da esplorare e "ripulire", ma anche sfide contro trappole e soprattutto il confronto con un indovinello molto particolare e intorno al quale ruota tutta la vicenda!
Il gruppo di avventurieri - dai 3 ai 5 personaggi di 2° livello, ricordiamo - viene introdotto "in medias res", già alla ricerca di un particolare e unico artefatto la cui originale descrizione è a sua volta contenuta nel documento. Il viaggio conduce il gruppo all'interno del Mausoleo citato dal titolo, il quale contiene più di quanto ci si possa aspettare (come l'incontro con un nuovo mostro, le cui statistiche chiudono il manuale). La scelta dell'autore di catapultare i giocatori all'interno dell'avventura è molto pratica se si decidesse di utilizzare il documento così com'è, per una One Shot organizzata all'ultimo momento, ma volendo può dare modo al master di gestire in autonomia tutto quello che succede prima dell'avventura, personalizzando a piacere le volute lacune.

Secondo l'autore sarà possibile arrivare fino a 4 ore di gioco e, avendola integrata personalmente all'interno di un'avventura ben più lunga, posso confermare che questo è l'effettivo lasso temporale necessario, minuto più minuto meno. La mia esperienza personale è stata positiva, anche se ho applicato delle modifiche più o meno importanti per renderla una piccola Side Quest di intermezzo: il processo per adattarla al contesto che avevo proposto ai miei giocatori è stato molto semplice, anche se ammetto di aver un po' snaturato il contenuto!
Materiale Originale
Come già accennato nelle righe precedenti, "Il Mausoleo nel Bosco" contiene del materiale ex-novo uscito direttamente dalla mente dell'autore:
Stendardo dei Valorosi: una tipologia di oggetto mai vista prima e, per quanto possa essere limitante il fatto che per utilizzare il suo effetto vada tenuta con due mani, molto potente con un effetto decisamente adatto ad un oggetto meraviglioso. Piccola dimenticanza dell'autore è l'indicazione della CD del Tiro Salvezza da superare per evitare il suo potere, immancabilmente segnalata in una risposta all'interno della piattaforma e che colgo l'occasione di ricordare anche qui: 13!
  Marionetta Vegetale: una creatura di GS 3 con addirittura alcune Azioni di Tana, che risulta essere sicuramente un ottimo incontro di fine campagna per fornire ad un gruppo di basso livello una sfida degna di questo nome! Il fatto che possa rigenerarsi la rende comunque competitiva nonostante sia un solo avversario contro molti, mentre i viticci che si estendono dalle pareti per afferrare i componenti del gruppo vicino a queste forniscono quel fattore di fastidio che non guasta mai! Grafica
Il layout è davvero apprezzabile grazie all'aiuto del sempre-verde Homebrewery - si percepisce facilmente che non è un lavoro raffazzonato, ma al contrario pensato con cura. L'impaginazione è semplice, ma comunque piacevole all'occhio, nonostante il testo non sia giustificato! La leggibilità è buona e rispecchia molto lo stile "da manuale classico".
Il set di immagini utilizzate sono quelle messe a disposizione dalla piattaforma per abbellire i propri elaborati: niente di originale, quindi, ad eccezione di quelle riferite all'indovinello su cui, come già detto, ruota la maggior parte dell'avventura. Una prima nota di merito va sicuramente all'immagine di copertina, la quale non è altro che un apprezzato utilizzo della "Kapelle im Wald", opera di Joseph Höger! Per concludere, l'unica mappa presente all'interno dell'avventura è invece originale e, per quanto piccola, è semplice e rispetta completamente lo stile Fantasy che tanto mi piace!
La presenza della Versione Ink-friendly aumenta la praticità per sessioni dal vivo al livello GOD!
Conclusioni
Per quanto possa essere un'avventura breve, il formato in Pay What you Want fa di questa avventura qualcosa di indispensabile da avere all'interno della propria collezione. Può essere riscattata anche a costo zero e, considerando il materiale contenuto, si ha solo da guadagnarci!
Il Documento è molto adatto ad introdurre nuovi gruppi di gioco al mondo della Quinta Edizione di D&D, meglio ancora se neofiti. Probabilmente i giocatori più rodati potrebbero trovarla non troppo avvincente, dato il Grado di Sfida non molto alto presente nei combattimenti, anche se gli indovinelli e le trappole introdotti sono sicuramente interessanti ostacoli da superare per chiunque!
LINK UTILITY
DM's Guild: https://www.dmsguild.com/
Il Mausoleo nel Bosco: https://www.dmsguild.com/product/268081/Il-mausoleo-nel-bosco
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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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    Fantasy Grounds è in forte crescita per la pandemia

    • Le statistiche rilasciate da Fantasy Grounds sulle partite svolte nei vari sistemi di gioco supportati mostrano chiaramente come l'attuale pandemia stia generando una crescita incredibile

    Articolo di Morrus del 14 Aprile

    Fantasy Grounds ha condiviso le statistiche sugli utilizzatori degli ultimi 12 mesi. A causa delle recente pandemia possiamo notare un massiccio incremento del 150% delle sessioni di gioco da tavolo virtuale!

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    Ed ecco invece come sono distribuite le sessioni tra i vari sistemi di gioco. "MoreCore" e "CoreRPG" sono dei set generici di regole che possono essere usati con vari sistemi. D&D 5E guida il gruppo come sempre, con un percentuale del 63%, seguito da Pathfinder che, tra 1E e 2E, registra un 13% complessivo.

    large.RulesetUsage2016Q4_26805_image002.png.3ae3e60b74ede6225084bb0f4e48020b.png

    Qui potete trovare le statistiche dello stesso periodo per l'anno scorso. D&D ha in realtà subito una flessione nelle quote complessive (passando dal 69% al 63%), cosa che rispecchia i dati di Roll20 usciti qualche tempo fa in cui D&D era sceso sul loro sito dal 52% al 48% (questo non implica però che come numeri totali ci siano meno persone che giocano a D&D). Per Pathfinder risulta più difficile fare un confronto visto che PF2 è stato rilasciato all'incirca a metà del periodo considerato, quindi buona parte dei giochi sono ancora legati a PF1. Potremo fare considerazioni più precise verso fine anno, quando saranno passati 12 mesi dall'uscita di PF2.



    News type: Generica


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    Recommended Comments

    Sarà bello quanto volete ma io non pagherò mai per fare qualcosa che posso fare dal vivo gratis, anche in questi tempi orribili dove non si può giocare dal vivo preferisco comunque Roll20 dove l'acquisto di certi prodotti è a discrezione della persona.

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    4 ore fa, Grimorio ha scritto:

    Sarà bello quanto volete ma io non pagherò mai per fare qualcosa che posso fare dal vivo gratis, anche in questi tempi orribili dove non si può giocare dal vivo preferisco comunque Roll20 dove l'acquisto di certi prodotti è a discrezione della persona.

    Io invece più passa il tempo più mi sto conformando a questo stile, perché in linea con quello che desidero fare. Sono ovviamente considerazioni da fare con i propri tavoli e sono le somme delle esperienze dei giocatori con cui hai giocato, ovviamente. C'è chi preferisce un sistema e chi un altro, niente vieta ad entrambi di sopravvivere pacificamente. 🙂

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    6 ore fa, Grimorio ha scritto:

    Sarà bello quanto volete ma io non pagherò mai per fare qualcosa che posso fare dal vivo gratis, anche in questi tempi orribili dove non si può giocare dal vivo preferisco comunque Roll20 dove l'acquisto di certi prodotti è a discrezione della persona.

    Mi trovo invece dalla parte opposta: a causa della situazione attuale sono finito con il mio gruppo a giocare su roll20 perchè non abbiamo voglia di investire soldi in un supporto digitale, visto che questa dovrebbe essere una situazione temporanea. Però d'altro canto dopo aver fatto 3 settimane su roll20 a smazzarmi a importare mappe, creare schede di mostri e png, ecc, sono arrivato alla conclusione che se dovessi dover utilizzare un supporto digitale per un'intera campagna pagherei senza battere ciglio.

    Perchè avere le mappe e tutte le schede dei mostri/png pronti mi farebbe perdere molto meno tempo (passo più tempo ora a preparare le sessioni su roll20 di quando masteravo in 3.5), inoltre è vero che giocare via pc non è la stessa cosa, ma negli ultimi tempi sto facendo sessione con amici che da anni vivono all'estero, ed è stata un'ottima occasione per ritrovarsi.

    Alla fine se si confronta il costo dell'iscrizione + avventura (che insomma per almeno diversi mesi di occupa il tempo) con quanto ti costa uscire una volta alla settimana per farsi una birra on gli amici, si bilancia in pochissimo tempo la cosa 😂

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    11 minuti fa, tamriel ha scritto:

    Mi trovo invece dalla parte opposta: a causa della situazione attuale sono finito con il mio gruppo a giocare su roll20 perchè non abbiamo voglia di investire soldi in un supporto digitale, visto che questa dovrebbe essere una situazione temporanea. Però d'altro canto dopo aver fatto 3 settimane su roll20 a smazzarmi a importare mappe, creare schede di mostri e png, ecc, sono arrivato alla conclusione che se dovessi dover utilizzare un supporto digitale per un'intera campagna pagherei senza battere ciglio.

    Perchè avere le mappe e tutte le schede dei mostri/png pronti mi farebbe perdere molto meno tempo (passo più tempo ora a preparare le sessioni su roll20 di quando masteravo in 3.5), inoltre è vero che giocare via pc non è la stessa cosa, ma negli ultimi tempi sto facendo sessione con amici che da anni vivono all'estero, ed è stata un'ottima occasione per ritrovarsi.

    Alla fine se si confronta il costo dell'iscrizione + avventura (che insomma per almeno diversi mesi di occupa il tempo) con quanto ti costa uscire una volta alla settimana per farsi una birra on gli amici, si bilancia in pochissimo tempo la cosa 😂

    Guarda che puoi acquistare le avventure anche su Roll20, su Fantasy Ground paghi iscrizione E avventura

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    13 ore fa, Grimorio ha scritto:

    Guarda che puoi acquistare le avventure anche su Roll20, su Fantasy Ground paghi iscrizione E avventura

    Roll20 o FG poco cambia, se giochi solo un'avventura conviene roll20, ma a questo punto se devo sborsare soldi preferisco farlo per FG, dove le avventure costano meno e (almeno a quanto ho letto negli articoli pubblicati qua) è comunque più completo di roll20.

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    Il 17/4/2020 alle 14:18, Grimorio ha scritto:

    Sarà bello quanto volete ma io non pagherò mai per fare qualcosa che posso fare dal vivo gratis, anche in questi tempi orribili dove non si può giocare dal vivo preferisco comunque Roll20 dove l'acquisto di certi prodotti è a discrezione della persona.

    Ho usato Roll20 da quando è uscito sino a due anni e mezzo fa, per poi passare a Fantasy Grounds. 

    Entrambi sono validissimi, ma con delle differenze sostanziali: FG è in locale, se vuoi lo paghi una volta sola e TUTTI gli acquisti sono a discrezione di giocatori/master.

    Quest'ultimo punto è lo stesso per Roll20, quindi la tua obiezione è quanto meno strana, dato che per entrambi i sistemi l'unico acquisto obbligatorio è la licenza (come dicevo prima, per Roll20 è solo un tot mensile, mentre per FG puoi scegliere se pagare una volta e basta oppure su base mensile).

    Il grosso pregio di Roll20 è avere la possibilità di usare suoni e musiche, cosa che FG non può fare. 

    Il vantaggio di FG è di avere tutto in locale, con tempi decisamente ridotti per preparare la tua avventura (perchè non è necessario comprare i moduli già pronti!). Riguardo alle mappe, la nuova versione di FG, chiamata Fantasy Grounds Unity, ha introdotto la lina di visuale e le fonti luminose, cosa che la versione pro di Roll20 ha già da tempo.

    FG gode di una integrazione dei sistemi di gioco nettamente superiore a Roll20, con un'automatizzazione di effetti, attacchi, incantesimi praticamente perfetta, lasciando ai giocatori "solo" l'aspetto ruolistico.

    In definitiva i due sistemi sono equivalenti. Io ho scelto FG perchè, in quanto master, mi facilita moltissimo la creazione di avventure e non devo appoggiarmi su server esterni per giocare. Inoltre ho pagato 149 dollari (all'epoca) per la licenza ultimate e basta, mentre con Roll20 pagavo il canone mensile di 9,9 euro, e l'ho fatto per 6 anni, quindi alla fine fai tu la differenza di costo tra i sistemi (con quello che ho risparmiato sui canoni mensili mi sono preso tutto i moduli per AD&D, e mi sono avanzato ancora qualcosa!).

    Infine segnalo un nuovo e molto promettente tavolo virtuale: FoundryVTT.

    E' in fase beta ma con la possibilità di acquistarlo fin da subito. La versione definitiva è prevista per fine maggio, ma già ora è perfettamente utilizzabile. Costa intorno ai 50 euro, licenza definitiva quindi, ed ha un notevole sistema di macro per crearsi il proprio sistema ad hoc.

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    In questo momento, firwood ha scritto:

    Quest'ultimo punto è lo stesso per Roll20, quindi la tua obiezione è quanto meno strana, dato che per entrambi i sistemi l'unico acquisto obbligatorio è la licenza (come dicevo prima, per Roll20 è solo un tot mensile, mentre per FG puoi scegliere se pagare una volta e basta oppure su base mensile).

    Per ROLL20 Non ho bisogno di pagare la licenza per giocare

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    6 minuti fa, Grimorio ha scritto:

    Per ROLL20 Non ho bisogno di pagare la licenza per giocare

    Se usi la versione free no, ma non hai praticamente nulla. Non hai le API per crearti le tue macro, non hai le funzioni avanzate della mappa, non hai le schede dei pg con le integrazioni per il sistema...

    Hai solo ed esclusivamente una mappa condivisa e devi crearti tutto da te. Puoi giocare, certo, ma con uno strumento molto limitato.

    In ogni caso, anche se usi Roll20 pro, le avventure, token e altro sono tutte a pagamento, ad eccezione di qualche elemento che viene inserito come bonus nel pacchetto a pagamento. A livello economico, tra FG e Roll20, non ci sono grosse differenze.

    Edited by firwood
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    2 minuti fa, firwood ha scritto:

    Se usi la versione free no, ma non hai praticamente nulla. Non hai le API per crearti le tue macro, non hai le funzioni avanzate della mappa, non hai le schede dei pg con le integrazioni per il sistema...

    Hai solo ed esclusivamente una mappa condivisa e devi crearti tutto da te. Puoi giocare, certo, ma con uno strumento molto limitato.

     

    A me non interessa, per me sistemi come roll20 sono solo dei palliativi, per me il gioco di ruolo è dal vivo. A me la mappa serve solamente per la nebbia di guerra e le schede di roll20 fanno schifo, è più comodo avere una scheda in pdf.

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    15 minuti fa, Grimorio ha scritto:

    A me non interessa, per me sistemi come roll20 sono solo dei palliativi, per me il gioco di ruolo è dal vivo. A me la mappa serve solamente per la nebbia di guerra e le schede di roll20 fanno schifo, è più comodo avere una scheda in pdf.

    Perfetto per il tuo modo di giocare, per il fatto che è una soluzione temporanea, va benissimo. Però non puoi dire "preferisco comunque Roll20 dove l'acquisto di certi prodotti è a discrezione della persona" perchè si tratta di un'informazione parziale e comunque errata. Il tuo gruppo usa l'1% del tavolo virtuale. Vi interessa solo poter vedere la mappa e nient'altro.

    In pratica tu usi, se non ho capito male, una chat (che può essere skype, hangout o la stessa integrata in Roll20), Roll20 come mappa e poi tutto il resto lo fate voi: tirate fisicamente i dadi, usate schede stampate sulle quali segnate, ecc... Dico bene?

    In questo caso, allora ti do perfettamente ragione. Usa Roll20 nella sua versione free dato che ti serve solo un qualcosa per visualizzare la mappa.

    Io gioco dal 1985, e ancora oggi il gruppo è composto dagli stessi giocatori di allora, solo che ci siamo sparpagliati ai quattro venti causa lavoro, famiglia, ecc. Avere una piattaforma digitale con la quale gestire tutto è una gran comodità. Ci si trova, quattro chiacchiere prima di iniziare e poi ci butta nell'avventura. Il feeling non è lo stesso che al tavolo, anche se ci va dannatamente vicino, ma ormai quel tipo di esperienza, con gli amici di sempre, si verifica al massimo un paio di volte l'anno. Se potessi scegliere tra giocare dal vivo o online, la scelta ricadrebbe sulla prima opzione tutta la vita, ma dato che non è fattibile, ben venga la seconda.

    Inoltre tu dici che giocare live è gratis... mica tanto: i manuali li paghi, altrimenti ciccia. Se vuoi giocarti un'avventura pubblicata, la compri. Alla fine, spendi in ogni caso, solo in modo diverso 🙂

    Se poi sei, come me, un collezionista, prendi comunque i manuali cartacei anche se non ti servono per giocare, ma questo è un altro paio di maniche.

    Poter disporre di strumenti come Roll20 o FG o chi per essi è una manna dal cielo per poter continuare con questo hobby. La comodità, in quanto master, di FG è di avere oggetti magici, incantesimi, creature, tiri, ecc già pronti, per cui scrivere un'avventura o convertirne una da cartaceo a digitale è molto ma molto più veloce che non nel modo tradizionale. E quando di tempo non ne hai moltissimo, tra lavoro e famiglia, non è una cosa da poco.

     

    Edited by firwood
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    1 minuto fa, firwood ha scritto:

    In pratica tu usi, se non ho capito male, una chat (che può essere skype, hangout o la stessa integrata in Roll20), Roll20 come mappa e poi tutto il resto lo fate voi: tirate fisicamente i dadi, usate schede stampate sulle quali segnate, ecc... Dico bene?

    Cacchio mi hai hackerato il PC! xD

    Si ci hai preso in pieno

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    In questo momento, Grimorio ha scritto:

    Cacchio mi hai hackerato il PC! xD

    Si ci hai preso in pieno

    😄

    Allora fai benissimo a non cacciare manco un centesimo. Quando questo isolamento forzato termina, per voi l'utilità del tavolo virtuale è pari a zero.

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    3 minuti fa, firwood ha scritto:

    Io gioco dal 1985, e ancora oggi il gruppo è composto dagli stessi giocatori di allora, solo che ci siamo sparpagliati ai quattro venti causa lavoro, famiglia, ecc. Avere una piattaforma digitale con la quale gestire tutto è una gran comodità. Ci si trova, quattro chiacchiere prima di iniziare e poi ci butta nell'avventura. Il feeling non è lo stesso che al tavolo, anche se ci va dannatamente vicino, ma ormai quel tipo di esperienza, con gli amici di sempre, si verifica al massimo un paio di volte l'anno. Se potessi scegliere tra giocare dal vivo o online, la scelta ricadrebbe sulla prima opzione tutta la vita, ma dato che non è fattibile, ben venga la seconda.

    Poi dipende anche da con chi si gioca, io gioco con persone la cui metà di esse se gli proponi di usare un programma di teleconferenza diverso da Skype vanno nel panico e non sanno un cavolo di inglese e dovresti stare a spiegargli i comandi ogni secondo.

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    In questo momento, Grimorio ha scritto:

    Poi dipende anche da con chi si gioca, io gioco con persone la cui metà di esse se gli proponi di usare un programma di teleconferenza diverso da Skype vanno nel panico e non sanno un cavolo di inglese e dovresti stare a spiegargli i comandi ogni secondo.

    Però!

    Noi fortunatamente siamo tutti abbastanza ferrati. Essendo un po'... "datati", no si dice maturi (!), siamo cresciuti nel pieno del boom dei computer, finendo poi per lavorarci, quindi sia l'inglese che l'utilizzo dei mezzi informatici non è mai stato un problema.

    L'esserci allontanati fisicamente non ha fatto altro che spingerci a cercare una soluzione per poter continuare a vedersi e giocare, per cui passare a un tavolo virtuale è stata la conseguenza ovvia del nostro percorso.

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