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La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze

  • Ovvero: come Reddit ha deciso che i tuoi personaggi non possono morire (e perché è una pessima idea).

Il nuovo mantra: "Non uccidere i PG!"

Eccoci di nuovo qui. Come in un incubo ricorrente, Reddit ha partorito l'ennesima perla di saggezza: i Dungeon Master non dovrebbero essere autorizzati a uccidere i personaggi dei giocatori.

Sì, avete letto bene. Secondo le ultime discussioni sulla piattaforma (dove, ricordiamolo, la competenza in materia di giochi di ruolo è inversamente proporzionale alla lunghezza dei thread), permettere che un personaggio muoia sarebbe praticamente un crimine contro l'umanità.

Le argomentazioni spaziano dal relativamente innocuo "è più divertente se non hai paura che il tuo personaggio muoia" (spoiler: no, non lo è) fino all'assurdo "ci sono persone mentalmente fragili che potrebbero fare qualcosa di drastico se il loro PG muore" (riferimento al famigerato fumetto anti-D&D "Dark Dungeons" incluso).

D&D 5e: la morte? Quale morte?

Ma andiamo con ordine. Questa deriva non è nata su Reddit, è solo l'ultimo sintomo di un problema molto più profondo che affligge D&D da una certa edizione in poi.

Il sistema dei Death Save: Geniale o troppo indulgente?

In D&D 5e, quando raggiungi 0 punti ferita, non muori. No, cadi incosciente e cominci a tirare i death save: tre successi e sei stabile, tre fallimenti e muori. Sembra drammatico, vero? Il problema è che:

  • Hai il 55% di possibilità di successo su ogni tiro

  • Basta 1 punto ferita di cura per rialzarti come nuovo

  • Nessuna conseguenza permanente (nella maggior parte dei casi)

  • I mostri muoiono a 0 PF, ma i PG no

Risultato? Il famigerato fenomeno del "whack-a-mole": personaggi che cadono, si rialzano con 1 PF, combattono, ricadono, si rialzano di nuovo... senza mai davvero rischiare nulla. È come giocare a Call of Duty con infinite vite. L'edizione 2024 mantiene sostanzialmente lo stesso sistema, confermando la filosofia Wizards: il gioco dev'essere accessibile a tutti, anche a chi non vuole accettare che l'heroic fantasy implichi, beh, del rischio.

La comunità ha cercato di porre rimedio con house rule di ogni tipo:

  • Exhaustion per ogni death save fallito

  • Incremento della DC dei death save dopo ogni caduta

  • Cicatrici permanenti

  • Perdita di dadi vita

Ma perché mai dovremmo aggiustare un sistema che la WotC ci vende come "perfetto"? Ma soprattutto... ci vende.

Daggerheart: Il paradiso dei giocatori che non vogliono perdere

E poi c'è Daggerheart, il gioco di Critical Role, che porta il concetto di "player agency" alle sue estreme conseguenze.

Quando il tuo personaggio arriva all'ultimo punto ferita, scegli tu tra tre opzioni:

  1. Blaze of Glory: Muori eroicamente con un'azione automaticamente critica.

  2. Avoid Death: Non muori, ma la situazione peggiora e potresti prendere una 'cicatrice'.

  3. Risk It All: Il giocatore lancia un d12 per determinare il destino del personaggio, che può riprendersi con vigore, restare stabile ma fuori gioco o morire definitivamente in base al risultato ottenuto.

In pratica, puoi semplicemente scegliere di non morire. Certo, ci sono conseguenze, ma se davvero non vuoi che il tuo personaggio muoia... non morirà.

Narrativamente interessante? Forse. Ma è ancora fantasy eroico? Discutibile.

Perché la morte DEVE far parte del gioco

Ora, mettiamo le carte in tavola. La morte dei personaggi non è un bug, è una feature. Ed ecco perché:

1. Nessun rischio, nessuna ricompensa

"Risk is our business" - Captaino Kirk (e ogni avventuriero degno di questo nome)

Se sai che il tuo personaggio non può morire, ogni scelta perde significato. Combatti il drago antico? Tanto non puoi morire. Ti butti nel dungeon senza preparazione? Nessun problema, al massimo fai un pisolino a 0 PF.

Il rischio è ciò che rende le vittorie dolci e le sconfitte memorabili. Senza rischio, non c'è tensione. Senza tensione, non c'è gioco.

2. La Crescita del personaggio richiede sopravvivenza

Nella Old School Renaissance (e negli OSR moderni fatti bene), il concetto è semplice: crei personaggi fino a che uno sopravvive.

Nei primi livelli, i PG sono mortali. Crepi facilmente. E quando finalmente uno dei tuoi personaggi sopravvive abbastanza da raggiungere livelli significativi, quella storia di sopravvivenza diventa la sua storia vera.

Non serve scrivere 10 pagine di background prima di giocare. Il background emerge dal gioco. Le cicatrici che conta sono quelle guadagnate al tavolo, vedendo compagni cadere, superando sfide mortali, diventando gradualmente l'eroe che sei.

3. L'Immersione richiede conseguenze reali

Quando la morte è reale, quando sai che una decisione sbagliata può costarti il personaggio, ti immergi davvero nel gioco.

Inizi a pensare come il tuo personaggio. Non come "giocatore con conoscenza meta", ma come qualcuno che rischia la vita. E in quei momenti di pericolo autentico nascono le storie che ricorderai per sempre.

4. L'Alternativa è la "Slice of Life Fantasy"

Cosa resta se togli il rischio di morte dal fantasy eroico? Un gioco dove:

  • I combattimenti sono coreografie

  • Le scelte non hanno peso

  • Le storie sono soap opera con vestiti medievali

  • Il tuo "eroe" è semplicemente un turista in un parco a tema fantasy

Niente di male se è quello che vuoi giocare. Ma non chiamarlo D&D. Non chiamarlo heroic fantasy. Chiamalo per quello che è: fan fiction interattiva.

Reddit e la crociata contro le conseguenze

Tornando alle discussioni su Reddit, il vero problema non è tanto l'opinione in sé (su internet trovi di tutto), quanto il tentativo di normalizzare questa visione.

Si cerca di far passare l'idea che:

  • Un DM che permette la morte dei PG è "cattivo"

  • I giocatori sono "fragili" e vanno protetti

  • Il rischio è "tossico"

  • La sfida vera è "escludente"

È lo stesso atteggiamento che ha portato alla deriva di molti prodotti WotC post-Mearls: dal focus sul combattimento eroico siamo passati a avventure dove vieni punito se ti comporti da avventuriero classico (Wild Beyond the Witchlight, vi ricorda qualcosa?).

La soluzione: tornare alle radici (o passare all'OSR)

La buona notizia? Non sei costretto a seguire questa deriva.

Giochi OSR moderni con mortalità vera

Titoli come: Baptism of Fire, Lion and Dragon, Dungeon Crawl Classics, Old School Essentials, Shadowdark...hanno meccaniche dove anche un PG di 15° livello può morire per un colpo critico fortunato di un contadino di livello 0. Improbabile? Sì. Impossibile? No. E questa possibilità cambia tutto.

Nessuno dice che devi giocare Dark Souls: The TTRPG. Il punto non è uccidere i giocatori per sadismo, ma mantenere conseguenze significative.

Un buon DM:

  • Non cerca attivamente di uccidere i PG

  • Ma non li protegge artificialmente dalla morte

  • Rende il mondo pericoloso ma fair

  • Dà ai giocatori informazioni per fare scelte informate

  • Lascia che i dadi (e le decisioni dei giocatori) decidano

Conclusione: il rischio è parte dell'avventura

Alla fine, la domanda è semplice: vuoi giocare a un gioco o vuoi partecipare a una sessione di storytelling collaborativo senza conseguenze?

Entrambe le attività hanno dignità. Ma se togli il rischio di morte dal fantasy eroico, ottieni qualcosa di fondamentalmente diverso. Come togliere i salti da Super Mario o gli ostacoli dal parkour.

La morte dei personaggi non è il nemico. È la controparte necessaria dell'eroismo. È ciò che rende le tue vittorie significative, le tue storie memorabili, e i tuoi personaggi sopravvissuti veramente speciali.

Quindi, caro lettore, la prossima volta che qualcuno su Reddit ti dice che la morte dei PG è "problematica", ricordagli che:

"I lettori si aspettano che il protagonista sopravviva. Quanto più lo dai per scontato, tanto meno ha significato la sua lotta." - George R.R. Martin

E lo stesso vale per i giocatori che sanno di non poter morire.

E se questo li fa arrabbiare... beh, possono sempre tornare a giocare a qualche gioco dove i personaggi sono immortali e le conseguenze sono optional.

Per il resto di noi? Continuiamo a tirare i dadi, a rischiare tutto, e a creare storie che vale la pena raccontare.

Perché senza rischio, non c'è avventura.


Hai un'opinione su questo tema? I tuoi PG muoiono regolarmente o sei anche tu nella squadra "plot armor"? Scrivilo nei commenti!


Approfondimenti

User Feedback

Recommended Comments

16 ore fa, Mortegro ha scritto:

La morte è usata come cartina tornasole, non come unica conseguenza valida. E questo per un motivo preciso: è la conseguenza finale e irreversibile, quella che dà peso a tutte le altre. Se la morte è off the table per principio, anche tutte le conseguenze minori perdono mordente, perché il giocatore sa implicitamente che c'è un pavimento sotto cui non si cade.

Dipende dalle aspettative del gruppo di gioco.
Una sconfitta o un fallimento possono essere ben peggiori della morte, specie se il giocatore ha investito molto nell'avventura e non solo nel singolo personaggio. In molte avventure preconfezionate, e parlo di Pathfinder e AD&D più che di 5E, il gruppo ha una missione da compiere. Se uno o più personaggi perdono la vita è un peccato, ma la condizione di vittoria non è la sopravvivenza, così come la condizione di sconfitta non è la morte.

Detto questo, due piccole note:

  • C'è un'imprecisione nell'articolo, quando parli di come funziona la morte nella 5a Edizione. Dimentichi che subire danni mentre si è a 0pf può comportare da 1 a 2 fallimenti automatici. Cambia un po' la matematica.

  • Il non morire a 0pf è in realtà una meccanica condivisa anche da alcuni OSR, anche se di solito segue una risoluzione diversa (morte entro 1 minuto, entro 1 round, svenimento+cicatrice, TS ogni turno per evitare la morte immediata, etc).

Infine suggerisco per i prossimi articoli di fare attenzione a come si pongono certe affermazioni. Ognuno qui ha il sacrosanto diritto di proporre la propria opinione e di argomentarla come ritiene più opportuno. È un punto fondamentale per una community che tratta un argomento così ricco e variegato: non ci sono una o due opinioni su come fare qualcosa, ma dieci o trenta!
Però il Regolamento del forum al punto 2.1 vieta la denigrazione dell'altrui stile di gioco anche implicitamente. Non penso sia questo il caso, ma è vero che per come è scritto l'articolo può trasparire un certo disprezzo per un determinato stile di gioco. Siccome è sempre meglio prevenire che curare forse in futuro è preferibile scrivere articoli meno tranchant.

greymatter

Concilio dei Wyrm
(modificato)
17 minuti fa, Mortegro ha scritto:

E il tuo aneddoto su Cani nella Vigna è perfetto... per dimostrare esattamente la mia tesi. La morte del tuo personaggio è stata memorabile proprio perché era possibile. Hai scelto di rischiare, sapendo che potevi perderlo.

E invece no, perche' Cani nella Vigna per la tua definizione e' uno di quei giochi in cui se il giocatore non vuole, non muore. Quando c'e' un conflitto, se non ne esci vincitore puoi scegliere se abbandonare il conflitto, concedendo la posta in gioco, oppure escalare il conflitto fino a che non diventa potenzialmetne letale (e' un po' complicato da spiegare in breve, ma ci sono diversi "livelli" di conflitto: dalle parole, al conflitto fisico ma senza proprio menarsi, fino a che non si passa alle mani, e infine il livello piu' alto in cui ci si spara proprio). Io come giocatore avevo 100% controllo di quello che succedeva, avrei potuto decidere di non escalare il conflitto fino allo spararsi e il mio personaggio non avrebbe rischiato la morte e ne sarebbe uscito vivo. Fui io, giocatore, che decisi di escalare il conflitto rischiando la morte. Ma il controllo era completamente nelle mie mani.

45 minuti fa, Mortegro ha scritto:

Dove invece ti perdi, con il dovuto rispetto, è quando attribuisci all'articolo una rigidità che non c'è.

Ah si scusa

"La buona notizia? Non sei costretto a seguire questa deriva." --> o X, o Y ; o bianco, o nero

"Alla fine, la domanda è semplice: vuoi giocare a un gioco o vuoi partecipare a una sessione di storytelling collaborativo senza conseguenze?" --> o X, o Y; o bianco, o nero

"4. L'Alternativa è la "Slice of Life Fantasy"

Cosa resta se togli il rischio di morte dal fantasy eroico? Un gioco dove: I combattimenti sono coreografie; Le scelte non hanno peso; Le storie sono soap opera con vestiti medievali; Il tuo "eroe" è semplicemente un turista in un parco a tema fantasy

Niente di male se è quello che vuoi giocare. Ma non chiamarlo D&D. Non chiamarlo heroic fantasy. Chiamalo per quello che è: fan fiction interattiva."

Non lo sapevo che le campagne senza il rischio di morte sono automaticamente "slice of life fantasy"

18 minuti fa, Mortegro ha scritto:

Ho scritto che togliere del tutto la possibilità di morte dal fantasy eroico snatura il genere. Sono due affermazioni diverse, come "il peperoncino è fondamentale nella cucina calabrese" è diverso da "devi mettere il peperoncino ovunque".

Un'affermazione completamente arbitraria.

Fantasy eroico vuol dire tante cose. Il mio argomento e' che puoi dire a chi si avvicina a D&D che stiamo giocando una campagna fantasy eroica, ma le aspettative concrete di cosa questo significa dipendono dal giocatore, e la mortalita' secondo me e' una di queste. Non e' una cosa tutto o niente.

Secondo me stai facendo confusione tra il gioco di ruolo come gioco e il gioco di ruolo come emulazione di una narrativa/genere.

In un gioco di ruolo visto come emulazione di un genere (genere che puo' essere il fantasy eroico), i personaggi tipicamente muoiono in punti particolari della storia, quando l'impatto emotivo e' elevato. Es. Sturm Brightblade in Dragonlance, tanto per citare una storia che e' tipicamente D&D-esca. Se e'questo che uno vuole dal gioco di ruolo ci sta benissimo di adottare regole per ricreare l'esperienza che vuoi - regole che possono essere "i personaggi non possono morire in maniera anticlimatica per mano di personaggi o mostri secondari, possono solo morire per mano di antagonisti o mostri significativi, e all'inizio di uno scontro in cui il vostro personaggio potrebbe morire il GM ve lo comunichera' chiaramente". Cosi' come regole tipo "il personaggio muore se il giocatore decide che muore". L'idea che meccaniche di questo tipo siano in qualche modo antitetiche al genere del fantasy eroico e' arbitraria e semplicemente non e' vera.

Meccaniche di questo tipo stonano quando il gioco di ruolo e' visto come *gioco* (la situazione classica in cui i personaggi sono delle "pedine" mosse dal giocatore e in cui il divertimento e' dato dal superare le sfide pensate dal GM) o quando i giocatori ricercano l'immersione e vogliono l'illusione che il regolamento sia un semplice "motore fisico" che simula l'universo intorno a loro, e il GM un mero arbitro imparziale. Allora quello che dici ha senso (l'idea che ci devono essere consequenze e rischi, eccetera)

Pero' nel tuo articolo non c'e' nessuna discussione du questi aspetti, nessun riconoscimento di queste complessita'.

39 minuti fa, Mortegro ha scritto:

Quanto alla "scarsa qualità"... beh, l'articolo ha 40 commenti, quasi 500 visualizzazioni in due giorni, e ha generato una delle discussioni più vivaci e articolate che abbiamo avuto di recente. Per essere aria fritta, devo dire che ha un ottimo potere calorifico.

Lo scopo del clickbait e' generare visualizzazioni, commenti ed engagement. Non e' scritvere articoli clickbait non sia efficace, c'e' un motivo per cui lo fanno tutti. Ma non vuol dire che maggiore engagement = qualita'.

40 minuti fa, Mortegro ha scritto:

Ho sintetizzato una tendenza.

Non hai sintentizzato niente, ti sei inventato che su reddit hanno scritto che i personaggi "non possono morire"

"Ovvero: come Reddit ha deciso che i tuoi personaggi non possono morire (e perché è una pessima idea)"

"Reddit e la crociata contro le conseguenze"

"Reddit ha partorito l'ennesima perla di saggezza: i Dungeon Master non dovrebbero essere autorizzati a uccidere i personaggi dei giocatori.

Sì, avete letto bene. Secondo le ultime discussioni sulla piattaforma (dove, ricordiamolo, la competenza in materia di giochi di ruolo è inversamente proporzionale alla lunghezza dei thread), permettere che un personaggio muoia sarebbe praticamente un crimine contro l'umanità."

Questo non e' "sintetizzare una tendenza". Hai preso la roba scritta da qualche utente su un subreddit di centinaia di migliaia di utenti e hai deciso che e' "una tendenza".

Modificato da greymatter

Mi raccomando, moderiamo i toni. Va bene discutere, me se l'argomentazione degenera in litigio facciamo prima e la si chiude. Io avviso prima che si superi il punto di non ritorno, eh.

firwood

Newser
4 ore fa, greymatter ha scritto:

Questo e' un articolo clickbait di scarsa qualita' che e' pensato per suscitare reazioni e drama a partire dall'aria fritta - un sistema che viene usato sempre piu' spesso. Prendi un thread su reddit o su X/Twitter (o, in altri casi, nessun thread specifico), e crei indignazione presentando una certa posizione X (che di solito e' estrema o irragionevole) come se fosse condivisa da miriadi di persone (quando magari era espressa da una minoranza), distorcendola, estremizzandola o appiattendola senza prendere in merito quello che viene detto. E' un classimo esempio di argomento fantoccio.

Mah..... Senza offesa, ma questa tirata è del tutto fuori luogo, oltre che esagerata e fuori fuoco. Non si riferisce ad un singolo thread, ma ad una tendenza che è abbastanza comune trovare su reddit. Non ci sono state distorsioni della "notizia" né altro di quello di cui accusi Mortegro.

Come ho detto in apertura... mah.. una reazione scomposta ed esagerata ad un argomento interessante e, checché tu ne pensi o ne dica, discusso abbastanza spesso.

greymatter

Concilio dei Wyrm
(modificato)
11 minuti fa, firwood ha scritto:

Mah..... Senza offesa, ma questa tirata è del tutto fuori luogo, oltre che esagerata e fuori fuoco. Non si riferisce ad un singolo thread, ma ad una tendenza che è abbastanza comune trovare su reddit. Non ci sono state distorsioni della "notizia" né altro di quello di cui accusi Mortegro.

Come ho detto in apertura... mah.. una reazione scomposta ed esagerata ad un argomento interessante e, checché tu ne pensi o ne dica, discusso abbastanza spesso.

Il mio account reddit ha 14 anni. In 14 anni non ho mai, mai visto discussioni in cui si sostiene univocamente che il GM non dovrebbe uccidere i giocatori. Questo e' semplicemente falso.

Reddit non e' una entità monolitica. Racchiude community varie, ci sono svariati sub dedicati a D&D, community dedicate all'OSR, e community tipo /r/rpg (dove D&D e' odiato). Nel complesso parliamo di centinia di migliaia di persone - il sub /r/DnD ha 4.2 milioni di iscritti, quello /r/dndnext piu' di 800,000.

Essendo una community cosi' grande, chiunque puo' aprire post e discussioni su qualunque cosa, e chiunque puo' rispondere con qualunque opinione.

La morte del personaggio e' un argomento annoso, per cui di sicuro trovi qualcuno che sostiene l'opinione che il GM non deve uccidere i personaggi o quello che vuoi - ma da qui a farci un articolo sopra sostenenedo che "reddit" dice X, Y o Z ("Reddit e la crociata contro le conseguenze") ce ne corre. E' semplicemente una cosa inventata.

Su reddit trovi commenti pro o contro praticamente qualunque cosa. Poi se vuoi ti linko altrettanti commenti dove si presenta la visione opposta.

21 minuti fa, firwood ha scritto:

Come ho detto in apertura... mah.. una reazione scomposta ed esagerata ad un argomento interessante e, checché tu ne pensi o ne dica, discusso abbastanza spesso.

Mai detto che e' un argomento poco discusso, tutt'altro.

Quello che critico e' l'analisi superficiale e pressapochista, con molte affermazioni non giustificate e molta poca riflessione o discussione.

La mia reazione magari sara' anche scomposta, ma com'e' che la mia reazione scomposta non va bene ma questo articolo dal tono polemico e infiammatorio ("Sì, avete letto bene. Secondo le ultime discussioni sulla piattaforma (dove, ricordiamolo, la competenza in materia di giochi di ruolo è inversamente proporzionale alla lunghezza dei thread), permettere che un personaggio muoia sarebbe praticamente un crimine contro l'umanità.") si?

Detto questo: chiudo qui. Quello che volevo dire l'ho detto, non ho altri contributi da fare e non voglio far escalare la discussione oltre (tanto per ricollegarsi a cani nella vigna). Niente di personale e tutti amici come prima. Mi dispiace se ho infiammato la discussione comunque ribadisco che ho trovato il tono dell'articolo iniziale polemico e infiammatorio. Buon gioco a tutti, sia a quelli nelle cui campagne si cambia il personaggio ogni 3 sessioni, sia a quelli nelle cui campagne non si muore! (Nelle mie, per inciso, generalmente i giocatori in sessione zero esprimono la preferenza di avere la morte come rischio reale)

Modificato da greymatter

  • Amministratore

Non intervengo quasi mai direttamente in queste beghe, ma visto che @Mortegro l’ho chiamato io questa volta sì.

Preciso che Mortegro è uno dei fondatori di questo posto (da qui la sua data di iscrizione), ma finora ha lavorato soprattutto dietro le quinte. Gli ho chiesto io di scrivere, conoscendo il suo stile, anche perché su DL gli articoli redazionali sono pochi e mi interessa aumentare quel tipo di contenuti.

Detto questo: questo è un articolo d’opinione, con un registro volutamente sopra le righe. È una scelta stilistica (iperboli, ironia, qualche stoccata) pensata per rendere più vivace una discussione di game design su rischio, conseguenze e mortalità nei GdR, non per attaccare persone reali. La critica è rivolta a idee, tendenze e scelte di design/approccio, non ai giocatori o ai master come individui.

Capisco che non sia un tono per tutti: chi non lo apprezza è liberissimo di ignorarlo e passare oltre. Chi invece vuole confrontarsi è invitato a farlo nel merito, portando argomenti, esempi al tavolo e controproposte. Se qualcuno si sente chiamato in causa personalmente, probabilmente sta leggendo una critica alle idee come se fosse una critica alla propria identità: non è quello l’obiettivo. Il punto è discutere, non delegittimare.

firwood

Newser
27 minuti fa, greymatter ha scritto:

Il mio account reddit ha 14 anni. In 14 anni non ho mai, mai visto discussioni in cui si sostiene univocamente che il GM non dovrebbe uccidere i giocatori. Questo e' semplicemente falso.

E di grazia, chi ha mai detto questo??? O mi sono perso qualcosa per strada, o non ho capito per nulla il focus della discussione.

Comunque, il fatto di avere un account reddit da 14 vuol dire tutto e nulla. Dipende da che gruppi frequenti e quali discussioni. Questo tipo di discussioni c'erano anche negli anni 90 sui newsgroup e sulle bbs. Niente di nuovo sotto il sole.

30 minuti fa, greymatter ha scritto:

La mia reazione magari sara' anche scomposta, ma com'e' che la mia reazione scomposta non va bene ma questo articolo dal tono polemico e infiammatorio

Non trovo né la polemica né volontà di creare discussioni accese e violente. Lo dimostra il fatto che nessuno, a parte te, si sia accorto di questa "intenzione".

In ogni caso, è da apprezzare il post in cui ha argomentato, a prescindere dal fatto di essere d'accordo o meno con quello che hai detto. Sul resto invece, credo sia giusto chiudere l'argomento.

Maxwell Monster

Circolo degli Antichi

poi magari , dico pure io la mia .

Zaorn

Circolo degli Antichi
3 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Però il Regolamento del forum al punto 2.1 vieta la denigrazione dell'altrui stile di gioco anche implicitamente. Non penso sia questo il caso, ma è vero che per come è scritto l'articolo può trasparire un certo disprezzo per un determinato stile di gioco. Siccome è sempre meglio prevenire che curare forse in futuro è preferibile scrivere articoli meno tranchant.

Spezzo una lancia a favore dei non politicamente corretti, posso capire casi estremi, tuttavia non penso si arrivasse al bullismo, un po' di sana presa in giro eventuale non fa mai male.

20 ore fa, Mortegro ha scritto:

La morte è usata come cartina tornasole, non come unica conseguenza valida. E questo per un motivo preciso: è la conseguenza finale e irreversibile, quella che dà peso a tutte le altre. Se la morte è off the table per principio, anche tutte le conseguenze minori perdono mordente, perché il giocatore sa implicitamente che c'è un pavimento sotto cui non si cade. È come dire che in un film horror le conseguenze significative non si riducono alla morte del personaggio, vero, ma prova a togliere la possibilità che qualcuno muoia davvero e vedi quanto durano la tensione e l'orrore.

Dissento sul fatto che la morte sia irreversibile, da regole, nel gioco e nei suoi mondi, esiste la possibilità di risorgere almeno tramite incantesimi, uno spunto di gioco è quello, se non si è in grado, di trovare chi risorge il compagno perduto.

Poco o tanto è sempre stato parte del gioco riportare in vita l'eroe caduto, secondo me la discussione si è troppo persa sul discorso di vedere la morte come definitiva come nella vita reale, cosa sbagliata.

Anzi, per un certo verso posso trovare assurdo pensare il contrario.

firwood

Newser
5 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Siccome è sempre meglio prevenire che curare forse in futuro è preferibile scrivere articoli meno tranchant.

Non sono d'accordo. Fino al messaggio "incriminato", nessuno dei partecipanti alla discussione ci ha visto nulla di "tranchant".

Evitare di scrivere altri articoli simili (per tono e per tema) perché una, UNA sola persona si è lamentata, in modi e toni del tutto fuori luogo, puzza parecchio di censura preventiva. E come tale, non va bene, affatto.

Come è stato detto da altri, se la cosa non garba, semplicemente si passa oltre. Se da così fastidio leggere qualcosa che non si gradisce, e che non offende nessuno, si tira dritto.

Trovo sia svilente semplicemente fare una proposta simile (ribadendo il fatto che non c'era nulla di offensivo nel post iniziale).

21 minuti fa, firwood ha scritto:

Non sono d'accordo. Fino al messaggio "incriminato", nessuno dei partecipanti alla discussione ci ha visto nulla di "tranchant".

Evitare di scrivere altri articoli simili (per tono e per tema) perché una, UNA sola persona si è lamentata, in modi e toni del tutto fuori luogo, puzza parecchio di censura preventiva. E come tale, non va bene, affatto.

Come è stato detto da altri, se la cosa non garba, semplicemente si passa oltre. Se da così fastidio leggere qualcosa che non si gradisce, e che non offende nessuno, si tira dritto.

Trovo sia svilente semplicemente fare una proposta simile (ribadendo il fatto che non c'era nulla di offensivo nel post iniziale).

Censura preventiva? Ho solo detto di scrivere in modo meno tranchant per evitare situazioni simili in futuro.
Non ho certo detto di non esprimere determinate opinioni. Forse è il caso di leggere con maggior attenzione?

A tal proposito, la solita tiritera del "se non garba tira dritto" vale per tutti: eppure qui è nata una discussione, non è stato ignorato nessun post. Se non piace ciò che ha detto greymatter, perché non si tira dritto?
Ovviamente chiunque scriva un articolo si mette a disposizione del pubblico per eventuali discussioni su ciò che è stato scritto...

MattoMatteo

Circolo degli Antichi

@Pippomaster92 io sono d'accordo con @firwood... l'unico che ha avuto da ridire è stato Greymatter!
Fino a quel momento, anche chi non era d'accordo ha espresso le proprie opinioni pacatamente, senza sentirsi "preso di mira" nè dal contenuto nè dal tono dell'articolo... che, d'altra parte, non ha mai detto, nè apertamente nè in modo sotto-inteso, che esiste un modo sbagliato e uno giusto di giocare!

Mortegro ha solo fatto notare il fatto che, con l'avanzare delle edizioni di D&D, la possibilità di morire per i pg è calata, al punto che ora ci sono scuole di pensiero che dicono che uccidere i pg è assolutamente sbagliato in ogni caso.
E molti utenti di Dragon's Lair si sono trovati d'accordo nel dire che togliere del tutto la possibilità che i pg possano morire è controproducente, perchè elimina il senso di sfida delle avventure.

Che poi i singoli gruppi di gioco decidano autononamente e in modo amichevole il "livello di mortalità" che vogliono al proprio tavolo è giusto e sacrosanto, e nessuno lo ha negato!
Solo che c'è certa gente che vorrebbe che la morte venisse eliminata per TUTTI, per evitare il problema alla radice per POCHI, e questo si che è sbagliato... punto.

@MattoMatteo

Io condivido la maggior parte delle obiezioni di greymatter, non ho postato in merito perché non avevo desiderio di cominciare un flame. Né avevo tempo di mettermi a fare una disamina calma e moderata delle varie parti che ritengo sbagliate. Più volte in passato ho risposto di fretta finendo per usare toni sbrigativi che possono certamente essere percepiti come arroganti o taglienti (e a volte lo erano davvero). Così mi sono detto "Pippo evita, non fare casino" e sono passato oltre. Però ho più o meno le opinioni di greymatter, certo.

Se anche fosse stato solo graymatter a trovare da ridire sull'articolo, cosa sarebbe cambiato? È un utente al pari di tutti gli altri mi sembra...

Tornando al focus del post, non giustifico e non ho giustificato il suo modo di porsi, sono intervenuto preventivamente esortando a moderare i toni prima che si scaldassero davvero. Ho poi aggiunto come opinione personale che secondo me l'articolo è scritto in modo tranchant e che probabilmente scriverlo con meno "bait" avrebbe evitato il problema in toto.

Detto questo non pretendo che tutta l'utenza condivida i miei gusti e le mie idee, e non ho né censurato né moderato l'autore. Posso risultare ruvido a volte, ostinato e puntiglioso quasi sempre, ma non ho mai usato o minacciato di usare il mio ruolo di mod per limitare la parola degli altri utenti. Che si venga a dire che suggerisco censure preventive è grave.

Zaorn

Circolo degli Antichi

Passare dal ruolisticamente corretto in tema di morte al politicamente corretto è un attimo, @Pippomaster92 !

Io penso che sia giusto fare discussioni accese, la gente però più passa il tempo e più diventa permalosa.

Cosa rileva @Mortegro è vero, soprattutto tra i giovani entro i 20 anni c'è molta sensibilità e la tendenza è quella di mettere il politicamente corretto dappertutto, ora se offende ammazzare il PG non lo faccio, ma è una conseguenza dei dadi e del gioco, non un torto.

Io sono cresciuto sapendo che il buon giocatore accetta quel che succede e che dicono i dadi, col sorriso sulle labbra perché è un gioco, la realtà è un'altra ed è solo un personaggio. Che poi, se non incontri solo mostri pippa e un master non bara, è statistico si possa morire poco o tanto.

Ogni spunto di gioco ne crea altri, anche la morte, in un gioco dove esiste la resurgo.

Così come in una discussione ci si scanna, ma poi, visto che stiamo come al bar, si beve una birra virtuale assieme, anche se si è su posizioni diverse, alla fine anche di scambi forti di parole e provocazioni.

Dovrebbe essere così, a parte casi esagerati.

Ermenegildo2

Circolo degli Antichi

Premessa generale, a me una campagna in cui non potrei morire farebbe strano a me che non sia parte esplicita del senso stesso della campagna. Tipo stiamo giocando una campagna ispirata ai fumetti Marvel e lì l'unico che muore (e resta morto) è lo zio Ben, discorso simile per altri universi creativi in cui non muore quasi mai nessuno (One Piece per citarne un altro famoso). Cioè anche se non c'è una spiegazione "in-universe" praticamente nessuno muore mai, e se muore non è che "muore muore", prima o poi torna.

Detto questo, penso si possa tranquillamente giocare anche senza poter morire, ci sono un paio di giochi per esempio in cui si può morire solo come scelta esplicita del giocatore* o giochi in cui le meccaniche per la morte dei personaggi sono fortemente intrecciate con le meccaniche di gioco° rendendo la morte piuttosto rara. Ovviamente non avrebbe lo stesso sapore di una partita standard di D&D.
Capisco anche che se creare un personaggio richiede 3 ore di lavoro la gente non abbia voglia di doverlo fare spesso soprattutto durante una partita XD.

Infine, ultimo ma non per importanza, si può perdere ed essere sconfitti anche senza morire, e può essere interessante affrontare un gioco in cui la sconfitta non è determinata dalla morte ma dall'irreversibilità del fallimento e dalla necessità di confrontarsi con quello come sopravvissuti, soprattutto se non è una situazione che può essere ribaltata in un secondo momento, ma qualcosa di immodificabile.

Tutto questo per dire, ci sono tanti modi di divertirsi e l'importante è cercare di giocare con persone che hanno i nostri gusti così che l'esperienza sia piacevole per tutti.

*Non ricordo il nome, se interessa lo cerco, in pratica il giocatore deve dichiarare quanto usa del suo potere, più potere usa per combattere più sono gravi le conseguenze della sconfitta, si può morire solo se si dà fondo al proprio potere, se no uno in qualche modo se la cava.

°In kindred of the east, quando si muore ci si può reincarnare abbastanza facilmente, quindi il gioco distingue in piccola e grande morte, la prima è solo temporanea mentre la seconda è definitiva.

(modificato)

Ognuno si esprime nello stile che vuole. Io ho scritto un commento molto pacato, ma il tono dell'articolo non mi scandalizza e non mi turba (sono abituato ad Angry GM, figuratevi...).

Tuttavia, se mi posso permettere un'osservazione, non da moderatore ma da privato cittadino ingenuo:

Fa un po' strano che uno da un lato rivendichi la scelta (legittima) di un tono ironico, di qualche esagerazione retorica, di modi diretti e provocatori come proprio stile di scrittura, per suscitare reazioni e discussione; e dall'altro, al contempo, sminuisca piccato le risposte che hanno un approccio analogo, mentre invece loda e ringrazia chi risponde in modo cordiale, pacato, ragionato, ben argomentato.

È un po' come pretendere di essere l'unico a usare il bulldozer mentre tutti gli altri usano la paletta del mare.

Modificato da Bille Boo

Zaorn

Circolo degli Antichi
(modificato)
1 ora fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Premessa generale, a me una campagna in cui non potrei morire farebbe strano a me che non sia parte esplicita del senso stesso della campagna.

Forse la morte in sé non è il tema, è semplicemente una premessa che sarebbe strano non ci fosse o, comunque, come nei casi che scrivi te, viene sostituita da qualcosa di diverso inerente l'ambientazione (anche se penso, parlandone nella sezione di dnd, possa essere fuori luogo).

Un mortale sa che può morire, sapere non si verifichi l'evento, renderebbe la campagna assurda perché i personaggi avrebbero una avventatezza eventuale che non si addice ad un mortale (o comunque il rischio sarebbe quello).

Il secondo tema è che, essendo un gioco, andrebbe preso con leggerezza. C'è sempre un po' di sana competizione, ma alla base vince sempre il divertimento, così non fosse la gente non si giocherebbe bene il suo ruolo. Non è mai una gara a chi muore meno e non lo deve essere, perde ad esempio chi va contro gli ideali del PG per paura muoia il suo burattino. Allora, si ragionasse così, chi ha un PG prudente sarebbe avvantaggiato rispetto ad un paladino? Non ci sono mai state regole che premiano la "non morte"...

Se uno schiatta, fuori dal gioco si fa presto, se non ci sono regole pattuite prima come chi ha detto che in automatico si cambia personaggio, ad esempio:

  1. "Mi faccio un nuovo personaggio."

  2. "Ero affezionato a quello che avevo".

  3. Master: "il personaggio è legato profondamente alla trama, meglio che lo riportiamo in vita, gli eroi devono trovare un modo per risorgerlo trovando chierico e materiali, per ora fai un PG temporaneo e usciti dal dungeon poi il party farà quello".

In ogni caso se ne parla e il gioco ha una svolta, e si torna a ridere e scherzare e a tirare dadi, come da regole e ambientazione.

Una volta mi è capitato che un giocatore fosse frustrato, addirittura ha dato di matto perché rosicava e ha fatto una scenata assurda, alzando pure le mani. Anche lì, tra una presa in giro e una birra, la cosa si è risolta trovando una soluzione per proseguire, dopo che si era calmato.

Insomma, alla fine la cosa che conta è per tutti divertirsi e fare divertire, non aggirare le regole o crearne di troppo assurde. E come in ogni fase ci si parla (o ci si mena) e chiarito il tutto si continua a giocare.

PS: nel frattempo rispondo a @Bille Boo : forse nella fattispecie non hai pienamente ragione viste le accuse mosse all'autore, però devo dire che è un ottimo ragionamento il tuo, dopotutto ognuno ha i suoi metri di giudizio ed è un bel colpo di scena l'intervento! Insomma, un colpo di scena in un processo come nei film americani o un ribaltone alla Biscardi! 🤣

Modificato da Zaorn

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
41 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

Tuttavia, se mi posso permettere un'osservazione, non da moderatore ma da privato cittadino ingenuo:

Fa un po' strano che uno da un lato rivendichi la scelta (legittima) di un tono ironico, di qualche esagerazione retorica, di modi diretti e provocatori come proprio stile di scrittura, per suscitare reazioni e discussione; e dall'altro, al contempo, sminuisca piccato le risposte che hanno un approccio analogo, mentre invece loda e ringrazia chi risponde in modo cordiale, pacato, ragionato, ben argomentato.

È un po' come pretendere di essere l'unico a usare il bulldozer mentre tutti gli altri usano la paletta del mare.

Ammetto che ho parecchio esistato, prima di rispondere, perchè non volevo che il mio sembrasse un'attacco contro di te... la mia è solo una precisazione:

Il problema è sorto perchè, mentre il tono ironico e provocatorio dell'articolo di Mortegro era contro quei giocatori che sono contro la morte dei pg sempre e comunque, l'UNICO ad avere una reazione esagerata all'articolo (quasi come l'avesse vista come un'attacco personale... forse non è così, ma è QUESTA l'impressione che ha dato!) è stato Greymatter.
Le altre persone che hanno detto di essere in disaccordo con Mortegro lo hanno fatto in modo, come dici tu, cordiale e pacato... e infatti, guarda un pò, con loro non ha avuto niente a che ridire nè Mortegro nè nessuno che fosse daccordo con la sua tesi.

Inoltre, da quello che ho potuto leggere, ho la netta impressione che la maggior parte degli utenti che ha risposto (me compreso) sia d'accordo nel dire che la mortalità del gioco dipenda esclusivamente dalle preferenze del singolo gruppo... si fà così per una miriade di altri dettagli, non solo in D&D ma in tutti gli altri gdr, quindi non c'è assolutamente niente di strano che sia così anche per questo.

firwood

Newser
(modificato)
7 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Detto questo non pretendo che tutta l'utenza condivida i miei gusti e le mie idee,

Il punto è che un moderatore deve moderare quando i toni sono fuori dai parametri della normale correttezza. Tu, invece di richiamare solo l'UNICO (perché il nocciolo del discorso è tutto qui) che ha sparato a zero senza nessun motivo, hai detto subito "meglio evitare di usare toni tranchant nei prossimi articoli", quando questi toni NON C'ERANO.

8 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Che si venga a dire che suggerisco censure preventive è grave.

Io trovo grave, invece, il tuo richiamo "politicamente corretto". Se una sola persona si scandalizza e tutti gli altri no, per quale motivo devono "rimetterci" tutti gli altri? Sempre considerando che non c'era assolutamente nulla di provocatorio da meritare una simile risposta nel post originale. Non hai mai detto di non esprimere la propria opinione, non mai nemmeno pensato per un secondo una cosa simile, ci mancherebbe!!! Se hai capito questo, mi scuso per l'incomprensione. Ma anche imporre, o meglio, evitare in questo caso, di essere ironici usando delle iperboli (tra l'altro perfettamente comprensibili proprio dal toni usato per l'articolo), tu come lo chiami? A livello personale, questo tipo di limitazioni le trovo estremamente fastidiose e restrittive, specie se immotivate come in questo caso.

8 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Se anche fosse stato solo graymatter a trovare da ridire sull'articolo, cosa sarebbe cambiato? È un utente al pari di tutti gli altri mi sembra...

Appunto. Si richiama il responsabile, dato che è UNO. E finita li. Non c'era assolutamente bisogno di un'uscita infelice come quella che ho ripreso dalla tua risposta. Il tutto sempre tenendo presente, e mi ripeto fino alla noia ma è un aspetto fondamentale, che non vi erano elementi provocatori tali da giustificare una simile reazione, né tantomeno era un articolo "bait" come hai detto. Se a te è sembrato tale, ok, ci sta. Ognuno ha la sua sensibilità. Ma non puoi pretendere di dettare lo stile di scrittura dei futuri articoli perché a te non piace o perché altrimenti pinco pallino si incazza.

Il 21/02/2026 alle 22:19, Pippomaster92 ha scritto:

A tal proposito, la solita tiritera del "se non garba tira dritto" vale per tutti: eppure qui è nata una discussione, non è stato ignorato nessun post. Se non piace ciò che ha detto greymatter, perché non si tira dritto?

Perché ha scritto un post del tutto inutile, attaccando immotivatamente l'articolo originale? Secondo te, sarebbe stato quindi corretto far passare in cavalleria una risposte rude e del tutto scomposta ed esagerata? Vuoi davvero mettere sullo stesso piano la sua prima risposta (dove l'ha fatta palesemente fuori dal vaso) con il resto del thread? Io ho risposto al thread perchè è un argomento che mi interessa, e lo stavo seguendo con piacere, leggendo le risposte di altri. Poi arriva questa emerita #@€"" di risposta (mettici il termine che più ti aggrada) a rovinare il clima, e dovevo far finta di niente? Invece di uscirsene così, sarebbe bastato che argomentasse come ha fatto solo successivamente, e non sarebbe successo nulla. Invece di ergersi a sommo sapiente e dare del C O G L I O N E a tutti quelli che stavano discutendo al momento. O sbaglio?

Come detto prima, il politicamente corretto è una china molto pericolosa che limita in modo pesante la libertà di comunicare (sempre che ciò avvenga nei modi consoni ovviamente, come nel caso di questo post). Se anche nelle discussioni tra appassionati si deve pesare la singola parole perché altrimenti uno si scalda (senza motivo!!!) allora è la fine.

Modificato da firwood

erico

Ordine del Drago

Penso che una delle più brillanti soluzioni alla morte del PG l'abbia data il CRPG TORMENT che mi è stato di ispirazione in campagne svolte nel Multiverso: quando muori le cose si fanno semplicemente più spinose !!

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