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Contingenza, azioni preparate e azioni durante le azioni


KlunK
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Apro un nuovo topic perché ultimamente si sono sviluppate delle discussioni su quanto nel titolo.
Non so poi quanto ci siano regole definite o sia questione di interpretazione, essendo le descrizioni molto vaghe.
Andiamo con ordine:

1) Contingenza
Esattamente con che precisione posso definire condizioni che attivano contingenza in rapporto alle azioni degli altri?
Cioè è pacifico che se la condizione è "quando subisco danni allora..." non c'è ambiguità, ma posso definire anche condizioni di azioni in corso? Esempi:
"Quando un nemico mi sta per colpire"
"Un nemico mi bersaglia con un incantesimo"
Sono azioni ancora in corso e non certe, quindi il dubbio viene. Sono condizioni valide? L'incantesimo può discernere se qualcuno mi sta per colpire anche se l'azione non è ancora avvenuta? E se durante l'attacco poi mi manca (e quindi non mi ha colpito)? Come posso sapere nel momento di lancio di un incantesimo, pur riconoscendolo, se sta bersagliando me se non l'ha ancora fatto? Può andare bene per alcuni incantesimi e altri no? Qual è la discriminante?

2) Azioni preparate
Questione correlata trattandosi di azioni che interrompono quelle degli altri. Posso preparare l'azione "quando un nemico mi attacca, faccio un passo indietro" ed evito così l'attacco perché non è più a portata? E nel caso mi attacchi con un arco, posso spostarmi lateralmente subito prima di essere colpito per evitare automaticamente l'attacco?
E nel caso di incantesimi? Se preparo l'azione, "quando il nemico lancia un incantesimo, mi teletrasporto dietro di lui", fa si che perda l'azione perché mi sposto subito prima che mi bersagli? Anche qui, qual è la discriminante? Per esempio un raggio rovente è un raggio abbastanza percettibile da potere aspettare per teletrasportarsi subito prima di essere colpiti?

Mi permetto di taggare @Alonewolf87 che di solito ha sempre una risposta

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Le azioni avversarie non possono essere interrotte e sia contingenze che azioni preparate avvengono come reazione all’azione dell’avversario che deve esserci. “Quando sto per essere colpito” non é un’attivazione valida.

Potrebbe essere interpretata diversamente la locuzione “quando sono bersaglio di un’azione”. In tal caso la reazione avviene quando l’avversario decide chi colpire, ma questo non perde la sua azione se non sei più a portata/linea d’effetto. Nello specifico teletrasportarsi dietro il mago non cambia nulla e, dato che non esiste il concetto di “dietro”, ti troverai dietro il mago che lancerá comunque su di te il suo incantesimo. Ma non ritengo valida questa opzione. Non puoi sapere se il mago ti guarda brutto perché hai ucciso il suo compagno o perché sei il bersaglio. 

Edited by Lord Danarc
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  • Moderators - supermoderator
23 minuti fa, KlunK ha scritto:

1) Contingenza
Esattamente con che precisione posso definire condizioni che attivano contingenza in rapporto alle azioni degli altri?
Cioè è pacifico che se la condizione è "quando subisco danni allora..." non c'è ambiguità, ma posso definire anche condizioni di azioni in corso? Esempi:
"Quando un nemico mi sta per colpire"
"Un nemico mi bersaglia con un incantesimo"
Sono azioni ancora in corso e non certe, quindi il dubbio viene. Sono condizioni valide? L'incantesimo può discernere se qualcuno mi sta per colpire anche se l'azione non è ancora avvenuta? E se durante l'attacco poi mi manca (e quindi non mi ha colpito)? Come posso sapere nel momento di lancio di un incantesimo, pur riconoscendolo, se sta bersagliando me se non l'ha ancora fatto? Può andare bene per alcuni incantesimi e altri no? Qual è la discriminante?

Partiamo dal presupposto che questa disquisizione è stata sviscerata all'inverosimile e no, non c'è una risoluzione chiara e netta, ma solo pareri personali.

RAW non ci sono limiti grado di precisione e "metagame" delle condizioni che si possono stipulare per Contingenza, anche solo "se un nemico conferma un critico contro di me" andrebbe bene per dire. Poi ovviamente ci vorrebbe un minimo di mettersi d'accordo tra DM e giocatori per meglio chiarire limiti e problemi. Da stare attenti nel porre condizioni troppo specifiche visto che potrebbero non innescarsi come si vorrebbe. Per dire "un nemico mi bersaglia con un incantesimo" si potrebbe vedere come limitato agli incantesimi a bersaglio ma non a quelli ad area. Tuttavia di base c'è un certo grado di "onniscienza" in Contingenza e d'altronde visto che esistono le azioni immediate in 3.5 si possono fare molte cose buffe.

28 minuti fa, KlunK ha scritto:

2) Azioni preparate
Questione correlata trattandosi di azioni che interrompono quelle degli altri. Posso preparare l'azione "quando un nemico mi attacca, faccio un passo indietro" ed evito così l'attacco perché non è più a portata? E nel caso mi attacchi con un arco, posso spostarmi lateralmente subito prima di essere colpito per evitare automaticamente l'attacco?
E nel caso di incantesimi? Se preparo l'azione, "quando il nemico lancia un incantesimo, mi teletrasporto dietro di lui", fa si che perda l'azione perché mi sposto subito prima che mi bersagli? Anche qui, qual è la discriminante? Per esempio un raggio rovente è un raggio abbastanza percettibile da potere aspettare per teletrasportarsi subito prima di essere colpiti?

Argh mi ha incasinato con le citazioni

Di base l'opzione "preparo un movimento/teletrasporto" per allontarsi dall'area di minaccia di un attaccante in mischia (AdO a parte) è cosa fattibile laddove il nemico non avrebbe più movimento sufficiente per raggiungerti; occhio per dire a fare unicamente un passo da 1,5 perché in mezzo ad un completo ce lo si può infilare e al fatto che solo dopo aver compiuto il primo attacco una creatura si deve impegnare a fare il completo, quindi tu potresti spostarti per evitare il primo attacco e l'avversario potrebbe decidere di non fare il completo ma di usare il movimento per raggiungerti di nuovo. Potenzialmente più efficace per dire una mossa del tipo "guerriero nemico mi sta attaccando, mi prendo il primo, vedo che sta caricando il secondo allora mi teleporto indietro di 9 metri, così da fargli sprecare il completo (a meno che non abbia altri bersagli a portata s'intende). Non è invece fattibile la mossa "preparo l'azione per spostarmi di lato per evitare un attacco a distanza", a meno che ovviamente tale movimento non ti porti dietro una copertura totale o fuori portata. Per quanto riguarda il "mi teleporto dietro l'incantatore" io direi che se vuoi preparare l'azione con "mi teleporto dopo che ha lanciato l'incantesimo ma prima di essere colpito" chi prepara l'azione dovrebbe quanto meno farmi una prova di Sapienza Magica (stile counterspell) per individuare l'attimo giusto.

13 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Le azioni avversarie non possono essere interrotte e sia contingenze che azioni preparate avvengono come reazione all’azione dell’avversario che deve esserci. “Quando sto per essere colpito” non é un’attivazione valida.

Occhio che stiamo parlando di 3.5, tramite azioni immediati e azioni preparate si possono eccome interrompere le azioni altrui.

 

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3 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

Non è invece fattibile la mossa "preparo l'azione per spostarmi di lato per evitare un attacco a distanza", a meno che ovviamente tale movimento non ti porti dietro una copertura totale o fuori portata.

Hhm, non so. Con un trigger alla "mi muovo di lato appena scocca" mi sa che ti ritrovi nel balordo scenario in cui la 1ª freccia è già in volo con una linea già bella che tracciata che finisce nella casella vuota. Le altre le becchi perché esaurita la preparata quell'altro riprende a far Legolas e aggiusta il tiro. Volendo si potrebbe usare un trigger simile per buttarsi prono e aumentare le chance di non venir colpito. (o quelle di trasformarsi in un puntaspilli)

Va da sé che da una distanza siderale c'è anche da sapere dov'è l'arciere (mettiamo caso fa sniping) e senza copertura in zona conviene più rispondere al fuoco, serrare le distanze o darsi all'occultamento. 

 

Edited by Nyxator
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4 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

In tal caso la reazione avviene quando l’avversario decide chi colpire, ma questo non perde la sua azione se non sei più a portata/linea d’effetto. Nello specifico teletrasportarsi dietro il mago non cambia nulla e, dato che non esiste il concetto di “dietro”, ti troverai dietro il mago che lancerá comunque su di te il suo incantesimo. Ma non ritengo valida questa opzione. Non puoi sapere se il mago ti guarda brutto perché hai ucciso il suo compagno o perché sei il bersaglio. 

L'idea è spostarsi "subito prima di essere colpito dall'incantesimo", posto che come detto l'azione dell'avversario può essere interrotta. La discriminante è se è verosimile il tempo di reazione "una frazione prima di essere colpito", considerando che un incantesimo è un effetto abbastanza istantaneo

3 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

Partiamo dal presupposto che questa disquisizione è stata sviscerata all'inverosimile e no, non c'è una risoluzione chiara e netta, ma solo pareri personali.

Questo lo so, infatti volevo più pareri personali che regole definitive.

3 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

RAW non ci sono limiti grado di precisione e "metagame" delle condizioni che si possono stipulare per Contingenza, anche solo "se un nemico conferma un critico contro di me" andrebbe bene per dire. Poi ovviamente ci vorrebbe un minimo di mettersi d'accordo tra DM e giocatori per meglio chiarire limiti e problemi.

Metagaming tipo critici, punti ferita e "se ho fallito un TS" possono anche starci non ho problemi, la domanda era su eventi non ancora avvenuti. Contingenza può sapere se un incantesimo mi vedrà come bersaglio se non è ancora stato selezionato dall'incantatore?

4 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

Di base l'opzione "preparo un movimento/teletrasporto" per allontarsi dall'area di minaccia di un attaccante in mischia (AdO a parte) è cosa fattibile laddove il nemico non avrebbe più movimento sufficiente per raggiungerti;

Il dubbio qui è sempre fino a che punto si può interrompere l'azione, mi posso muovere mentre sta sferrando l'attacco per evitarlo automaticamente? E magari evito anche l'AdO perché nel momento in cui mi muovo lui sta sferrando un attacco a vuoto?

4 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

se vuoi preparare l'azione con "mi teleporto dopo che ha lanciato l'incantesimo ma prima di essere colpito" chi prepara l'azione dovrebbe quanto meno farmi una prova di Sapienza Magica (stile counterspell) per individuare l'attimo giusto

Idem come sopra, posso teletrasportarmi nel momento in cui un raggio rovente / blocca persone / dardo incantato mi sta colpendo per fargli perdere anche l'incantesimo?

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Come personale opinione ti direi di no ma solo per un motivo principale: se si permette a contingenza di attivare un teletrasporto in risposta a un attacco / incantesimo / evento per toglierti dai guai senza alcun effetto, di base la stragrande maggioranza degli altri effetti contingenti diventa abbastanza pleonastica, perché (almeno dal punto di vista difensivo) il teletrasporto è pressoché universale e pressoché infallibile.

D'altro canto mi rendo conto che, per esempio, non avrei niente in contrario a far attivare uno scudo contingente nel momento in cui l'incantatore viene attaccato e far valere il suo bonus anche per quell'attacco. Quindi, se scudo contingente può entrare "subito prima" che il colpo vada a segno, perché un porta dimensionale contingente non dovrebbe fare lo stesso?

Si può rispondere a questa domanda in vari modi, per esempio discutendo della destinazione. I teletrasporti hanno questo di diverso, rispetto agli altri incantesimi presentati come esempio (caduta morbida, volare, respirare sott'acqua...): richiedono una scelta, la scelta della destinazione. Come viene determinata? E' strano che non venga detto. E' anche questionabile che la si possa determinare sul momento, visto che l'attivazione dell'effetto contingente è automatica anche se sei inconsapevole. Si potrebbe quindi chiedere all'incantatore di definire in modo preciso e obiettivo la destinazione del teletrasporto quando viene contingentato, e qualora essa non fosse valida nel momento in cui scatta la contingenza potrebbero esserci effetti collaterali o un fallimento.

Un'altra possibile house rule è richiedere una prova di Riflessi contrapposta, o di iniziativa contrapposta, tra l'attaccante e il personaggio contingentato per verificare se l'incantesimo contingente riesce a risolversi prima dell'azione innescante o si risolve un attimo dopo.

 

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1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

il teletrasporto è pressoché universale e pressoché infallibile.

Dipende dal punto d'arrivo, specie se lo associ in modo barocco alla contingenza o credi nella sfiga col d100. Io suggerirei di usarlo solo come via di fuga e scegliere una destinazione familiare e sicura.

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

Quindi, se scudo contingente può entrare "subito prima" che il colpo vada a segno, perché un porta dimensionale contingente non dovrebbe fare lo stesso?

Si può rispondere a questa domanda in vari modi, per esempio discutendo della destinazione. I teletrasporti hanno questo di diverso, rispetto agli altri incantesimi presentati come esempio (caduta morbida, volare, respirare sott'acqua...): richiedono una scelta, la scelta della destinazione. Come viene determinata? E' strano che non venga detto. E' anche questionabile che la si possa determinare sul momento,

Step by step:

 

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

caduta morbida,

Nah, è l'incantesimo paracadute per eccellenza. Conviene giusto se vuoi usare lo slot per altro. 

 

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

richiedono una scelta, la scelta della destinazione. Come viene determinata? E' strano che non venga detto. E' anche questionabile che la si possa determinare sul momento

Viene detto. In sostanza è già tutto preimpostato assieme a Contingenza. (ciò comunque non preclude la possibilità di fissare coordinate approssimative alla "18m avanti" e rischiar epic fail d'antologia)

Cita

You can place another spell upon your person so that it comes into effect under some condition you dictate when casting contingency. The contingency spell and the companion spell are cast at the same time. The 10-minute casting time is the minimum total for both castings; if the companion spell has a casting time longer than 10 minutes, use that instead

 

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

e qualora essa non fosse valida nel momento in cui scatta la contingenza potrebbero esserci effetti collaterali o un fallimento.

Yep. Vedasi text e tabella del teleport o text di porta dimensionale

 

1 ora fa, Bille Boo ha scritto:

un'altra possibile house rule è richiedere una prova di Riflessi contrapposta, o di iniziativa contrapposta, tra l'attaccante e il personaggio contingentato per verificare se l'incantesimo contingente riesce a risolversi prima dell'azione innescante o si risolve un attimo dopo

Contingenza è indipendente dall'iniziativa e dalla destrezza per definizione. Potresti tranquillamente settare come condizione "teleport al tempio x della città x se svengo."

Edited by Nyxator
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12 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Si può rispondere a questa domanda in vari modi, per esempio discutendo della destinazione.

La questione non è tanto dove, perché posso decidere una posizione fissa come "di fianco  a chi sta lanciando l'incantesimo, se possibile fiancheggiando con un alleato" o "20 metri allontanandomi dall'incantatore, ma comunque a non più di 15 metri da un alleato". Sono condizioni abbastanza specifiche, ma comunque che accetterei senza problemi.

Le opinioni che cerco è fino a che punto posso interrompere l'azione dell'avversario. MENTRE sta lanciando un incantesimo o si sta muovendo ok, ma durante l'effetto di un incantesimo o durante un attacco? Sia per contingenza che azioni preparate.

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  • Moderators - supermoderator
27 minuti fa, KlunK ha scritto:

Le opinioni che cerco è fino a che punto posso interrompere l'azione dell'avversario. MENTRE sta lanciando un incantesimo o si sta muovendo ok, ma durante l'effetto di un incantesimo o durante un attacco? Sia per contingenza che azioni preparate.

Visto il già notevole strapotere degli incantatori io direi che con Contingenza potresti interrompere eventuali attacchi/incantesimi o PRIMA dell'attacco/lancio effettivo dell'incantesimo (diciamo nella stessa finestra di tempo in cui potresti controincantatore) oppure DOPO aver subito gli effetti dell'attacco/incantesimo, ma non DURANTE. A quel punto idem con le azioni preparate.

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1 ora fa, KlunK ha scritto:

Le opinioni che cerco è fino a che punto posso interrompere l'azione dell'avversario. MENTRE sta lanciando un incantesimo o si sta muovendo ok, ma durante l'effetto di un incantesimo o durante un attacco? Sia per contingenza che azioni preparate.

Se cerchi un'opinione e basta potresti trattare la contingenza+teleport alla stregua delle meccaniche di fondo di questo spell di Pathfinder (ovviamente senza uso dell'az.immediata e degli swap)

http://legacy.aonprd.com/ultimateCombat/spells/hostileJuxtaposition.html

O come il Mirror Dodge (sempre di Path) se la ritieni più performante.

Di per sé non vedo nulla di sgravissimo, considerato che è fatta apposta per salvarsi, ne hai una, e se il trigger è "se mi stanno per attaccare" o "se mi stanno per castar roba", rischi di buttarla via pure su un 1sassolino e così via.  (senza contare che strettamente raw un teleport "10m davanti a me" in casa è diverso da "10m davanti a me" in un campo di battaglia che si vede per la 1ª volta)

Edited by Nyxator
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55 minutes ago, KlunK said:

La questione non è tanto dove, perché posso decidere una posizione fissa come "di fianco  a chi sta lanciando l'incantesimo, se possibile fiancheggiando con un alleato" o "20 metri allontanandomi dall'incantatore, ma comunque a non più di 15 metri da un alleato". Sono condizioni abbastanza specifiche, ma comunque che accetterei senza problemi.

Le opinioni che cerco è fino a che punto posso interrompere l'azione dell'avversario. MENTRE sta lanciando un incantesimo o si sta muovendo ok, ma durante l'effetto di un incantesimo o durante un attacco? Sia per contingenza che azioni preparate.

Uscendo dal campo delle regole così come scritte, che come hai detto tu all'inizio sono poco chiare e tenderebbero a permettere qualunque uso di contingenza, quelli che proponevo erano diversi possibili approcci con house rule per tenere le cose sotto controllo. Erano proposte.

Riguardo al dove (destinazione del teletrasporto), io, da DM, una condizione come quelle da te proposte la giudicherei troppo contorta e non la accetterei. Opinione personale. Si richiede in pratica al teletrasporto di "scegliere" la destinazione sulla base di una serie di specifiche, e non lo riterrei appropriato. Cose come "18 metri verso nord" o "6 metri allontanandomi in linea retta dall'attaccante" sarebbero per me accettabili, ma senza "a meno che x" o "se possibile y" o "comunque non z".

Per quanto riguarda l'interruzione dell'azione, personalmente permetterei di interromperla (eventualmente facendola fallire) prima che siano effettuati eventuali tiri per colpire, tiri salvezza eccetera. Cioè, se programmi un teletrasporto per "quando qualcuno mi attacca o mi bersaglia con un incantesimo", il teletrasporto scatta anche se l'attacco o l'incantesimo sarebbe fallito. Se invece lo programmi per "quando un incantesimo o attacco mi colpisce", allora scatta solo se l'attacco o incantesimo va a segno, ma gli effetti di quell'attacco o incantesimo quindi si risolvono normalmente.

Se però a te sembra eccessivamente forte, considera come opzioni alternative, più stringenti:

  1. puoi interromperla ma senza farla fallire, cioè l'incantatore è libero di scegliere un altro bersaglio o l'attaccante di attaccare qualcun altro se ce l'ha a portata (come, credo, suggerito da @Alonewolf87, ma non vorrei aver interpretato male)
  2. non è detto che tu riesca a interromperla: per determinare se ce la fai (cioè, se la contingenza scatta un attimo prima o un attimo dopo l'attacco) va fatta una prova di qualche tipo (es. Riflessi dell'attaccante vs CD dell'incantesimo contingente, o Riflessi contrapposto, o iniziativa contrapposta - che non vuol dire che contingenza di per sé si basi in qualche modo sull'iniziativa, sarebbe un'house rule per un caso particolare).

 

 

 

 

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53 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

non è detto che tu riesca a interromperla: per determinare se ce la fai (cioè, se la contingenza scatta un attimo prima o un attimo dopo l'attacco) va fatta una prova di qualche tipo (es. Riflessi dell'attaccante vs CD dell'incantesimo contingente, o Riflessi contrapposto, o iniziativa contrapposta - che non vuol dire che contingenza di per sé si basi in qualche modo sull'iniziativa, sarebbe un'house rule per un caso particolare.)

Sai perché dicevo quella cosa?  Perché se usi l"iniziativa, quella H.r, rapportata al resto delle meccaniche, ti invalida comunque il trigger della contingenza ogni volta che il mago è nella condizione Impreparato.

Trigger: "al primo ladro arciere che sta per colpirmi col furtivo. "

Round di Sorpresa (eventuale): neanche so che succede > mi becco il furtivo.

1° Round: il ladro vince l'iniziativa >  impreparato (salvo un'anima pia che fa meglio del ladro e mi salva in corner con Nerveskitter) > mi becco un completo con furtivi da 9m > sono impreparato e il nemico mi ha già ninjato dal principio > tutti furtivi. 

2° Round:  prima chance di usare la contingenza.

 

 

 

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1 minute ago, Nyxator said:

Sai perché dicevo quella cosa?  Perché se usi l"iniziativa, quella H.r, rapportata al resto delle meccaniche, ti invalida comunque il trigger della contingenza ogni volta che il mago è nella condizione Impreparato.

Trigger: "al primo ladro arciere che sta per colpirmi col furtivo. "

Round di Sorpresa (eventuale): neanche so che succede > mi becco il furtivo.

1° Round: il ladro vince l'iniziativa > impreparato (salvo qualche anima pia faccia meglio del ladro e mi salva in corner con Nerveskitter) > mi becco un completo con furtivi da 9m > sono impreparato e il nemico mi ha già ninjato > tutti furtivi. 

2° Round:  prima chance di usare la contingenza.

 

Non capisco. Con prova contrapposta di iniziativa intendo che il mago tira d20+iniziativa e il ladro tira d20+iniziativa e si vede chi vince. Una tantum.

Non importa se uno è sorpreso o no.

Non ha rilevanza l'ordine di iniziativa vero e proprio, per il quale si usa un altro tiro di iniziativa.

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4 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

Non ha rilevanza l'ordine di iniziativa vero e proprio, per il quale si usa un altro tiro di iniziativa.

Il punto è che fondamentalmente per il resto delle meccaniche quel tiro l'hai già fatto. 

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5 ore fa, KlunK ha scritto:

Le opinioni che cerco è fino a che punto posso interrompere l'azione dell'avversario. MENTRE sta lanciando un incantesimo o si sta muovendo ok, ma durante l'effetto di un incantesimo o durante un attacco? Sia per contingenza che azioni preparate.

per quanto riguarda le azioni preparate, il testo sul manuale/SRD dovrebbe chiarire ogni possibile dubbio a riguardo:

"The action occurs just before the action that triggers it. If the triggered action is part of another character’s activities, you interrupt the other character. Assuming he is still capable of doing so, he continues his actions once you complete your readied action."

questo vuol dire che la tua azione preparata ha luogo appena prima che tu sia colpito da un attacco/incantesimo: mentre l'avversario sta eseguendo le componenti verbali/somatiche o mentre sta sollevando l'arma per menare il fendente. il resto del testo chiarisce le conseguenze dell'azione preparata.

per quanto riguarda gl'incantesimi contingenti.
incantesimo "Contingenza", "the contingency immediately brings into effect the companion spell, the latter being “cast” instantaneously when the prescribed circumstances occur.": direi che si può accomunare alle azioni preparate, l'incantesimo si attiva nell'esatto istante in cui si attiva la condizione. che paradossalmente può essere qualcosa che il pg non può concepire, come "appena prima di essere bersagliato da un incantesimo avversario".
talento "Creare Incantesimi Contingenti", stessa attivazione dell'incantesimo "Contingenza", cambia solo il metodo di contingentazione.

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10 minutes ago, Nyxator said:

Il punto è che fondamentalmente per il resto delle meccaniche quel tiro l'hai già fatto. 

Infatti. È un'altra cosa completamente. Usa solo lo stesso modificatore. È solo una proposta, sennò si può fare con Riflessi o altro.

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35 minuti fa, D8r_Wolfman ha scritto:

il testo sul manuale/SRD dovrebbe chiarire ogni possibile dubbio a riguardo:

"The action occurs just before the action that triggers it. If the triggered action is part of another character’s activities, you interrupt the other character. Assuming he is still capable of doing so, he continues his actions once you complete your readied action."

questo vuol dire che la tua azione preparata ha luogo appena prima che tu sia colpito da un attacco/incantesimo: mentre l'avversario sta eseguendo le componenti verbali/somatiche o mentre sta sollevando l'arma per menare il fendente. il resto del testo chiarisce le conseguenze dell'azione preparata.

No non chiarisce affatto 😌
So che stiamo parlando di sottile dialettica, ma c'è una grossa differenza tra "quando solleva l'arma" e "mentre recita le parole dell'incantesimo" rispetto a "una frazione di secondo prima che l'arma mi colpisca" e "una frazione di secondo che il raggio rovente mi colpisca", perché nel primo caso l'avversario può comunque fare altro e non perde tutto un round, che soprattutto a livelli alti può valere vittoria o sconfitta.
Secondo te quindi dipende unicamente dalle parole usate dell'azione preparata se l'azione avviene nel primo o secondo caso?

E parlando di contingenza, l'incantesimo a percezione di un cosa non ancora avvenuta come essere colpito da qualcosa? Perché al netto dei tiri io non so se il qualcosa non mi colpisce finché ciò non è avvenuto. E discerne anche un TPC mancato o si attiverebbe comunque con "l'intenzione"?

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13 minuti fa, KlunK ha scritto:

Secondo te quindi dipende unicamente dalle parole usate dell'azione preparata se l'azione avviene nel primo o secondo caso?

E parlando di contingenza, l'incantesimo a percezione di un cosa non ancora avvenuta come essere colpito da qualcosa? Perché al netto dei tiri io non so se il qualcosa non mi colpisce finché ciò non è avvenuto. E discerne anche un TPC mancato o si attiverebbe comunque con "l'intenzione"?

non è "secondo me", è secondo la WotC XD
il testo dice esplicitamente "appena prima della condizione di attivazione", quale essa sia sta a te deciderla.

c'è da considerare una cosa che mi è venuta in mente ora.
parlando in termini di gioco, l'azione di attacco o di lancio di un incantesimo definisce un lasso di tempo che comprende sia la preparazione che l'applicazione dell'azione: nel caso di un attacco armato, da quando si solleva l'arma a quando impatta sul bersaglio; nel caso di un incantesimo, da quando si inizia a recitare la formula a quando l'effetto colpisce il bersaglio.

ora, sempre parlando in termini strettamente ruolistici, "appena prima che mi colpisca" e "appena prima che mi attacchi" sono locuzioni perfettamente equivalenti, dato che attaccare e colpire fanno parte della stessa azione. stando così le cose, un pg può preparare, in risposta a un attacco, un'azione che avverrà prima che l'avversario inizi l'azione di attacco, lasciandogli potenzialmente il tempo di adeguarsi e annullare il beneficio dell'azione preparata o della contingenza.

se invece vogliamo essere più elastici e parlare in termini di verosimiglianza con il reale, c'è eccome differenza tra l'iniziare un'azione e il portarla a termine, lo sa molto bene chi pratica arti marziali o similari tecniche di combattimento. in questo caso, se di comune accordo DM e giocatori considerano due lassi di tempo separati il preparare l'attacco/lancio d'incantesimo e l'effettivo colpo ricevuto/effetto creato, allora si possono settare come condizione il "appena prima che mi colpisca" piuttosto che il "appena prima che mi attacchi", aumentando l'efficacia dell'azione di preparare o di una contingenza.

 

alla fine, la risposta è sempre quella: parlane col DM u.u

Edited by D8r_Wolfman
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14 minutes ago, KlunK said:

No non chiarisce affatto 😌
So che stiamo parlando di sottile dialettica, ma c'è una grossa differenza tra "quando solleva l'arma" e "mentre recita le parole dell'incantesimo" rispetto a "una frazione di secondo prima che l'arma mi colpisca" e "una frazione di secondo che il raggio rovente mi colpisca", perché nel primo caso l'avversario può comunque fare altro e non perde tutto un round, che soprattutto a livelli alti può valere vittoria o sconfitta.
Secondo te quindi dipende unicamente dalle parole usate dell'azione preparata se l'azione avviene nel primo o secondo caso?

E parlando di contingenza, l'incantesimo a percezione di un cosa non ancora avvenuta come essere colpito da qualcosa? Perché al netto dei tiri io non so se il qualcosa non mi colpisce finché ciò non è avvenuto. E discerne anche un TPC mancato o si attiverebbe comunque con "l'intenzione"?

Ripeto, da RAW, cioè stando a quello che è scritto, è possibile tutto e contingenza discerne tutto.

Il mio personale consiglio rimane quello di applicare un po' più di restrizioni come ho detto sopra. Ma è un consiglio. Stando alla lettera di quanto scritto nei manuali si può fare tutto.

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2 ore fa, D8r_Wolfman ha scritto:

alla fine, la risposta è sempre quella: parlane col DM u.u

Il DM sono io e sono generalmente della stessa idea di Alonewolf87
Mi interessa ricevere pareri puramente personali un po' per puro spirito di discussione, un po' con la vana speranza di quietare la combo "spanata" del gish che ogni combattimento prepara l'azione (o usa contingenza) per teletrasportarsi dietro all'incantatore di turno, volendo oltre a un attacco completo senza che lui possa prima reagire (dato che l'ha appena fatto), fargli pure perdere il round.

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