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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Bomba

Capitolo Quattro – Un percorso nella terra delle illusioni

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Kat Po

La ninfa più selvatica si sentì presa in giro dalle parole di questa "corte" ma trattenne la lingua tra i denti mentre cercava di capire cosa stava guardando la "Gemma" di così interessante.

Spoiler

Osservare +13 

Quando vennero allontanati dai centauri, Kat rimase ad ascoltare Eoliòn @Pyros88 e Ragnar @Ian Morgenvelt prima di dire la sua.
"Sono d'accordo con voi a tornare in direzione della civiltà elfica quanto prima e Mylmanor non dovrebbe essere molto lontana. Però non penso dovremmo contare sull'aiuto di queste ninfa che non riconoscono in altre della loro stessa razza delle loro simili. Onestamente, non mi sembra abbiano molto a che fare con noi." Disse guardando prima Astrid @Plettro e poi Luna @Cronos89 "E per quello che mi riguarda, non voglio stare qui un minuto più del necessario."

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Shaun Draconis

"Elfi e Folletti pieni di astio, superbia, cattiveria, paura, odio e disprezzo; mai avevo visto o sentito cose del genere. Frondargentea non porta il male, Dorian, amico mio... Frondargentea è il male", commentò Shaun, scuotendo la testa. 

"Decidete pure la strada, le vostre proposte mi sembrano sensate", aggiunse, prima di emettere un sospiro e rispondere a Luna: "Nessun trucco può migliorare ciò che è già perfetto: che senso ha smorzare la luce del giorno con della tenebra posticcia?".

Spoiler

 

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Vassilixia 

Certo che quelle ninfe potevano nascondere delle belle occhiaie sotto tutto quel trucco. Mi è appena venuto in mente che il potere di Zaleria è incredibilmente potente. Con un poco di pazienza può entrare nelle menti di chiunque per carpirne segreti e pensieri e con un poco d'astuzia può instillare idee e suggestioni. 

Difficile a questo punto capire di chi fidarci. Questa sera stessa potrebbe infilare le nostre facce nei sogni dei militari di questa zona descrivendoci come i peggiori criminali mai conosciuti... quasi quasi dovremmo essere felici che venga nei nostri incubi, almeno sappiamo dove sta.

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Luna Bjornsdòttir

La ninfa parve ritrovare il sorriso alla risposta di Shaun Adulatore ridacchiò prima di tornare prestare la sua attenzione agli altri A che ti riferisci? domandò ad Angelica @Von

Concordo con Vassilizia, Mylnanor è la scelta più coerente con la nostra missione @shadizar affermò anche se la sua teoria dei sogni non gli pareva così corretta Possiamo vendere qualche oggetto magico e pergamena per prendere il materiale per fare qualche gioiello che sia di gradimenti a miss palo...Gemma di verderovere si corresse in tempo e magari scoprire dove si trovano alcuni dei Oneiromanti

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Alucard Borealis

<<Più che altro, forse è vera la leggenda che ogni corte delle Fate è collegata ad una stagione: Quindi Verderovere sará collegata al freddo inverno, invece che alla primavera di Lagocristallo.>> fece spallucce, come stesse riportando una voce e non fosse sicuro di ciò che diceva <<Comunque a Mylnanor dovrebbero avere del platino o dell’argento, come magari anche gemme. Io semmai venderò questo...credo possa valere qualcosa.>> disse indicando il gioiello fatto per la regina fatata.

<<Certo che sfortuna che odino l’oro giallo.>>

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Astrid

 @Von

Spoiler

La ragazza sospirò Questo le credi tu le disse alludendo alla sua domanda riguardo alla mancata dichiarazione della ninfa Stavamo insieme ma fu tanto tempo fa, ero piccola. Durò poco, ci siamo lasciati e siamo rimasti amici. Fine della storia. Confessò alla sorella di Shaun per poi guardarla con un pò di sospetto Come pensi di farlo? Sei tu a piacergli...

Anche secondo me dovremmo andare Mylmanor queste mi danno l'idea di essere delle perdite di tempo... disse con un tono non troppo dissimile da quello delle ninfe dark Se proprio vogliamo tornare da loro, dovremmo trovare il modo di preparci in città, così compreremmo quello di cui abbiamo bisogno. 

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Damien Marsh (Human/Half-Fiend)

Le parole delle ninfe furono lapidarie e secche, quei dono erano ben lontani da essere apprezzati da loro ..che poi tutto questo "donare" per cosa?!..non è anche detto che sappiano qualcosa..a me sembra solo un gruppetto che sfrutta la loro posizione..decisamente una gran bella "posizione" , ma probabilmente inutile.. pensò mentre ogni ninfa mostrò il piu sincero disprezzo per il gruppo di viaggiatori. Alzò leggermente lo sguardo quando di senti squadrato da Adularia accennando un nascosto sorriso ..parlare sarebbe inutile.. concluse, per poi prestare attenzione su quello che sembrava un "problema" proveniente da qualche cespuglio piu avanti. 

Nonostante tutte le buone intenzioni il gruppo fu liquidato in men che non si dica Poco potevamo fare esordi cercando di levare preoccupazioni alla giovane Eolion l'unica cosa che desiderano sono gioielli di unico e grande valore...deciso da loro..per il resto non hanno il minimo interesse.. prese una pausa prima di continuare riferendosi alle parole di Angelica ..non so se questo abbia inciso, però qualcosa ha richiamato l'attenzione di Diamante, come se avessero un problema da risolvere...sarebbe stata una ottima leva per tentare una negoziazione, ma non hanno dato il tempo di rispondere hai loro innumerevoli complimenti.. concluse ironico, alleggerendo l'atteggiamento altezzoso delle ninfe di Frondargentea. Per quello che hai detto Vassilixia potrebbe essere anche vero, però non abbiamo modo di scoprirlo..finché non riusciamo a localizzarla non ci rimane che attendere le prossime mosse di Zelaria..e sono sicuro che non ci farà attendere troppo.. concluse incuriosito di cosa la strega avrebbe fatto, per poi arrivare ad una decisione per la prossima meta Adesso l'unica meta raggiungibile è Mylmanor, comprare quello che ci serve e perché no..magari raccogliere qualche informazione..stavolta penso che nessuno si taglierà una mano per qualche strana preghiera disse sorridendo con ironia.

 

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Deborah Borealis(Tiefling Burattinaia del Terrore) 

Madnyss & Sorrow(Burattini)

Un'altra opportunità sprecata... Mormorò tra se e se, dopo l'esito negativo delle ninfe, ripensando anche a come si erano evolute le cose a Fodell. Sto iniziando a dubitare... Non ci volle molto che gli avventurieri furono costretti ad allontanarsi dalla influenza di Verderovere, dovendo accamparsi appena ai confini. 

Non ci fu una svolta, solo una nuova riunione per aggiornarsi sul da farsi. Immagino che non abbiate più intenzione di restare qui e riprovarci, perché scomodarsi per apparire qualcuno che non si è? Chiese retoricamente a Ragnar. Il gruppo sembrava ormai sull'onta di proseguire il viaggio per Mylmanor. Non ebbe da obbiettare, tanto se le ricerche fossero perpetuate in questa maniera avrebbero visitato tutto il territorio elfico alla ricerca di Zaleria. 

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Forgrim Minyar Tanner (Umano)

 

La superbia regnava a Verderovere. La bellezza non è tutto nella vita....sono bellissime ma stolte. Forgrim fu talmente contrariato che ebbe la tentazione di pronunciare un sermone sulla condivisione e sulla gentilezza. Un idea che accarezzò con forza  la sua mente  ma che si guardò dal realizzare. Aveva già  imparato quanto le parole dette al momento sbagliato potessero essere perigliose: il suo buon amico Efraym ne fu una precoce vittima. Efr...chissà che strada ha deciso di percorrere nel suo nuovo viaggio. Che Bahamut lo protegga.

Arrivati al limitare della foresta ascoltò le varie proposte. Oggetti preziosi. Quanta banale ostentazione. Disse contrariato. Bahamut non bada a queste cose. Se solo il mondo credesse più in lui. In ogni caso dobbiamo sorridere senza essere felici. Disse enigmatico. Riflette un attimo prima di riprendere a parlare.

Va bene, sono d'accordo. Andiamo a Mylmanor. Se riesco a trovare qualcosa di buono, posso mettermi a dipingere. Oppure con un poco di fortuna potrei provare a fare delle pitture con la polvere di alcuni preziosi....e con il giusto soggetto penso di riuscire a fare un buon quadro..... Sorrise. Non credo si aspettino un dono simile.

 

Master

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Voto per andare a Mylmanor

 

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Ragnar Bjornsson

Sì, sembrava che stesse attendendo un dispaccio. Che sia in qualche modo legato alla nostra missione? Si chiese in risposta alle osservazioni di Damien e Angelica, annuendo quando vide che la maggior parte del gruppo approvava la proposta di Vassilixia ed Eoliòn. Sorrise quindi a sua sorella, rispondendole con dolcezza Tutti noi indossiamo una maschera per venir accettati dal pubblico, sorellina. Si tratterebbe di un cambio d'abito alla fine. Le amabili padrone di casa hanno dimostrato di guardare solamente l'apparenza, quindi proprio la maschera che indossavamo: non staremmo facendo altro che giocare con le loro regole. Spiegò alla ragazza, parlando poi a Malik e, indirettamente, al resto del gruppo Temo che dovremo tornare e fargliela apprezzare. Portare a termine la missione di Finres ci fornirebbe credito con le guardie, permettendoci così di contrattare della libertà di movimento e farci partecipare come agenti esterni a questa caccia. Dobbiamo semplicemente comporre la migliore canzone di sempre, farci truccare e suonare come mai in vita nostra: nulla di impossibile per i Sinners!

Spoiler

 

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DM

x Vassilixia, Mulroht, Kat Po e Angelica

Spoiler

 

x Anna e Pietro, non esiste sinergia a prove di Osservare

Vassilixia Osservare +8+8=16

Mulroht Osservare +12+11=23

Kat Po Osservare +13+18=31

Angelica Conoscenze Locali +16+11=27

Conoscenze di Angelica fornite nel testo della descrizione della città.

 

Vassilixia Draconis era una giovane ragazza piena di buona volontà. Tuttavia, se la sua intenzione di guardarsi attorno per capire che cosa avesse attirato l'attenzione di Diamante, il suo sguardo finì per indugiare più spesso sulle sue abitanti, la mente che già valutava la possibilità di reperire in zona un trucco simile al loro. Pure Kat Po e Mulroht, l'orgoglio degli oculisti alle visite mediche presso l'Istituto Von Gebsatell, che non si distrassero non furono in grado di trovare nulla di interessante tra i rovi, gli arbusti, le fronde, il lago scuro, insomma qualunque oggetto o suppellettile su cui Diamante faceva scorrere il suo sguardo, portando a domandarsi se vi era davvero qualcosa di interessante o se fosse il resto che fosse davvero noioso.

Dorian annuì alle parole di Eoliòn, sospirando quindi alla secca ma veritiera valutazione di Shaun. Il giovane si mostrò favorevole alla proposta di Vassilixia Sarebbe una ragione valida, oltre che vera. Quanto a Zaleria non so se il suo potere si spinga a tal punto, ma per fortuna abbiamo un vantaggio: non ho ancora visto un militare non elfo e gli elfi, a differenza nostra, non hanno bisogno di dormire non esponendosi quindi agli assalti di quella maledetta fattucchiera il Von Gebsatell fece spallucce Volenti o nolenti per ora siamo gli unici possibili bersagli il futuro principe osservò Deborah, che pareva di cattivo umore per l'esito L'importante è non dimenticare chi siamo disse, facendo eco a Ragnar.

La decisione di mettersi in marcia verso Mylmanor fu quasi del tutto unanime, i viaggiatori che ripresero presto la via, l'unico membro veramente avvilito di tale allontanamento in Sovrano Nero. Il cavallo di Astrid, che aveva lanciato qualche basso nitrito alla propria padrona, come se le avesse voluto comunicare qualcosa, aveva raggiunto Verderovere mostrando segni di una inusuale allegria. L'anticipata uscita da quel luogo sembrò rimetterlo del normale cattivo umore, a farne le spese uno scoiattolo di passaggio che vide il proprio cranio schiacciato dallo zoccolo del fiero purosangue nero, prima che egli pulisse il sangue sul proprio maestoso arto sul pelo del fresco cadavere. A discapito di tale poco piacevole incidente, il gruppo non ebbe fatica a raggiungere Mylmanor quando il sole era ancora a tre quarti, in pieno pomeriggio. Le guardie elfe all'ingresso della città non si mostrarono molto garbate, insistendo in una perquisizione corporale anche dopo che il documento di Finres era stato mostrato loro. Quella che però si prospettava un'occasione per allungare le mani da parte dei maschi venne smontata rapidamente dalla loro comandante, una donna, che rimise in riga i propri sottoposti prima di occuparsi personalmente delle donne del gruppo. Dopo un breve controllo, il gruppo fu ritenuto idoneo a entrare.

Mylmanor sorgeva nei pressi di un ampio dislivello del terreno, nel quale uno dei fiumi di Frondargentea, il Sylver, scendeva a cascata, separando di fatto la città che vi sorgeva in mezzo in due parti collegati da tre ponti. Essi, come l'architettura dell'ambiente, erano costruiti in legno lavorato con maestria dai precisi artigiani elfici, la cui magia aveva invece plasmato in maniera innaturale le case a forma di cupola e dai tetti spioventi. A riprova della apparente penuria di pietra nel regno elfico, solo pochi edifici importanti quale il palazzo del governatore locale erano costruiti con solidi mattoni di roccia. Le vene metalliche non sembravano comunque altrettanto rare, fatto confermato dalla presenza di diversi militari del numeroso esercito elfico a pattugliare le strade a gruppi di almeno due.

Mylmanor

Spoiler

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La città contava all'incirca tremila abitanti e fungeva da crocevia commerciale nell'area nord-est di Frondargentea, sfruttando la propria posizione per permettere rapidi scambi con le città vicine e la capitale Mael Thalor. Non vi era quindi da stupirsi se buona parte delle attività si svolgevano nell'ampio quartiere del mercato posto nel lato sud della città, una ampia area su cui gli alberi non erano stati abbattuti, ma scolpiti per permettere l'accesso a un improvvisato livello superiore per mezzo di scalinate di legno e ponti di corde che collegavano quella babele di botteghe, che sorgevano spesso l'una sopra l'altra. Il mancato coinvolgimento nella guerra aveva reso Mylmanor, come il resto di Frondargentea, ricca e prosperosa, limitata solo dalla sua solida autarchia: che si stesse girando per il livello a terra o quello superiore del mercato, le produzioni artigianali erano solo di fattura elfica, riconoscibile dagli intarsi e dall'eleganza con cui i falegnami e i gioiellieri dalla lunga vita curavano ogni singolo dettaglio. Tuttavia il mercato di Mylmanor contava anche un livello inferiore, dove torce inestinguibili erano state poste per illuminare una serie di tunnel scolpiti che celavano il quartiere sotterraneo, dove era possibile trovare servizi di lega inferiore e quelli gestiti dagli stranieri, che non avevano il permesso di esercitare nel mercato al “piano terra”. Tale quartiere, noto come “il quartiere dei drow” prendeva il suo bizzarro nome non in virtù della presenza di elfi oscuri, che sarebbero stati inseguiti con falci e forconi, ma per via della sua natura sotterranea e dal fatto che, per il giusto sovrapprezzo, era possibile condurre anche loschi affari. Il governatore locale e le autorità negavano la presenza di simili traffici, sebbene i sacerdoti del tempio di Vandria Gilmadrith locale asserissero con fervore come ogni anno diversi carri carichi di merci preziose venissero spediti verso gli alloggi del governatore.

La chiesa di Vandria Gilmadrith sorgeva tra il palazzo del governatore e la piazza del mercato, l'insegna dell'occhio lacrimante su scudo che offriva un riscontro visivo... al quale si univa uno uditivo per mezzo del predicatore della dottrina di Cuore d'Acciaio, che davanti al tempio sembrava sempre in cerca di fedeli Io vi dico, abitanti di Frondargentea, che solo la fede potrà aiutarci a ritrovare la principessa! Poichè ella ci osserva e ci guida, onniscente e paziente, in attesa che il suo campione si manifesti per salvare e riporare a casa Ciradyl, l'Alba Dorata! enunciò con fervore La profetessa è stata assassinata, è vero, ma io vi chiedo di venire e pregare, far sì che Vandria manifesti su di me la sua onniscenza! Entrate, sedetevi e pregate. Potrete chiedere perdono dei vostri peccati, lenire le vostre ferite se ne avete, io e i miei confratelli ci occuperemo di voi!

X chi cerca servizi alla chiesa di Varnia Gilmadrith

Spoiler

 

La chiesa di Varnia Gilmadrith di Mylmanor, come quella di Fodell, non sembrava vedere di buon occhio gli stranieri. Anche l'evangelista, alla vista di stranieri, sembrava raffreddare i propri modi Potete chiedere a un diacono, se siete feriti avrebbe risposto sbrigativamente.

La ricerca della principessa Ciradyl aveva messo a dura prova le scorte magiche del tempio. Tutte le pergamene divine sarebbero state accettate con piacere, mentre per la vendita era necessario un preavviso di almeno un giorno Dobbiamo prepararle da zero e il nostro decano, che avrete visto davanti al tempio a parlare, è limitato solo fino a incantesimi di quarto livello... coff... coff... disse senza troppi peli sulla lingua Cure magiche sono garantite al costo standard, qualora siate feriti. Se avete particolari afflizioni possiamo mettervi in lista di attesa, ma i locali hanno la precedenza anche se arriveranno dopo di voi.

 


Dorian si rivolse al gruppo La cosa buona di trovarsi qui è che finalmente posso rendermi utile in qualche modo disse Ho prenotato delle stanze alla “Giumenta dorata”, una locanda che mi è parsa molto valida. Ho già pagato e qualunque consumazione prenderete la offrirò io, ci mancherebbe altro dopo che mi avete raccolto da terra quando ero un mezzo cadavere il futuro principe quindi fece un paio di conti Se vi servono soldi, ho ancora qualcosa con me. Quando sono corso via da palazzo non mi sono preso la briga di prendere molto, ma tolto ciò che potrebbe servirmi per qualche altro giorno di alloggio, ho con me duemila monete d'oro. Se vi servono, sono a vostra disposizione.

X chi si reca alla Giumenta Dorata

Spoiler

 

La Giumenta Dorata sorgeva all'interno di una immensa quercia secolare che si affacciava sulla piazza del mercato, la struttura alberghiera più grande di Mylmanor e che contava numerose stanze che sorgevano all'interno del suo fusto e sopra gli ampi rami. La struttura era gestita da un elfo ossequioso e untuoso, che sebbene sembrasse mostrare una fredda educazione con gli stranieri, sembrava comunque molto rispettoso delle loro necessità e le domestiche elfe che vi lavoravano avevano curato la pulizia delle stanze prenotate dal Von Gebsatell. Dorian non sembrava aver badato a spese, avendo prenotato otto stanze, le più grandi delle quali delle comode triple scolpite al secondo piano, con ampi letti singoli, copriletti imbottiti, cuscini foderati di piume, una scrivania con pennino e calamaio nuovi di zecca e un pitale sotto ogni letto con un comodo coperchio per evitare cattivi odori. Alcuni tra di loro, però, sembravano aver ricevuto un trattamento di favore: se ciò non stupì molto per quanto riguardava Vassilixia e Deborah, anche Kat Po e Alucard furono alloggiati nelle migliori stanze della Giumenta Dorata, sulla cima dei rami più alti con vista sull'intera Mylmanor, la sua cascata e la foresta che la circondava Vi siete occupati di me, ora io mi occupo di voi avrebbe commentato Dorian. Le stanze, più simili a piccoli appartamenti con vista, erano dotati di tutti i comfort che un viaggiatore avrebbe potuto desiderare: letto a una piazza e mezzo con cioccolatino sul cuscino (due letti e due cioccolatini per la felinide, dato che nella sua stanza venne alloggiata anche la sorella Astrid), scrivania con pennino, calamaio e inchiostro (nelle stanze di Alucard e Deborah vi era anche un flacone di inchiostro magico per incantatori), un bagno interno con vasca e sauna e in ognuna un cesto di oli essenziali, shampoo e bagnoschiuma. Una scansia al muro chiusa, al cui interno si trovava una temperatura fredda, conteneva una discreta collezione di drink, alcolici e non. Nelle stanze di Vassilixia e Deborah, le due donne trovarono ognuna un mazzo di rose (blu per la Draconis, nera per la Drac--Borealis) oltre a un biglietto “Auspicando in una notte tranquilla”

Promemoria della sistemazione delle stanze:

-Vassilixia (suite singola)

-Deborah (suite singola)

-Alucard (suite singola)

-Astrid e Kat Po (suite doppia)

-Ragnar, Shaun e Damien

-Forgrim, Mulroht e Malik

-Eoliòn, Angelica e Luna

 

Per quella che sarebbe potuta essere la gioia di Damien, un bordello sorgeva all'interno della città, nel “quartiere dei drow”. Ma anche se l'esercizio si chiamava “Il piacere del Sottosuolo”, non vi erano sexy elfe oscure vestite in pelle, nè donne prive di sensi. L'attività, che si trovava nel lato più a nord del dedalo di tunnel sotterraneo contava circa una dozzina di praticanti, per la maggior parte elfe di aspetto ordinario cui si accompagnavano anche un paio di attraenti maschi (entrambe le categorie Apparenza tra 14 e 15) che beneficiavano di un particolare impulso con trucchi reperibili a buon mercato (L'Apparenza media sale quindi tra 15 e 16), la posizione isolata un vanto per quello che era un punto frequentato da personaggi altolocati della città e funzionari del governatore.

X chi decide di visitare “Il piacere del Sottosuolo”

Spoiler

 

Il locale era scolpito nella pietra, simile alle abitazioni naniche, le varie stanze divise da separè e tende appese al soffitto, da dietro le quali giungevano gemiti di apprezzamento. A gestirlo si trovava uno straniero, un tiefling dalla pelle di bronzo, capelli scuri e corna rosse di nome Arvenom Stranieri, eh? avrebbe apostrofato i nuovi giunti, mentre gemiti femminili giungevano da una stanza attigua Le tariffe sono diverse per chi non è di Mylmanor sollevando le mani Non abbiatene con me, capisco bene che non è facile vivere qui a Frondargentea. E' che le ragazze hanno poi problemi a tenersi i loro clienti fissi se questi vengono a sapere che uno straniero se le è passate, ecco... dalla stanza vicino giunse un grido femminile OH CORELLON! prima che una voce maschile soggiungesse Ti vengo dentro, devo venirti dentro! Devi capirmi, lui non può resistere! seguito da un gemito di piacere e da un femminile e irritato Im trenèri cin ù! in elfico. Arvenom si schiarì la voce Sì, l'acustica non è il massimo... ci stiamo lavorando.

Il piacere del Sottosuolo” non si poteva considerare un posto accessibile alle tasche di tutti gli stranieri: i prezzi, rispetto a un bordello usuale, erano decuplicati e l'alta qualità delle elfe e degli elfi che vi lavoravano portava il prezzo di un rapporto a 50 monete d'oro. Tuttavia, nonostante la possibilità di essere uditi all'interno, il luogo era comunque isolato dal resto del quartiere e Arvenom sembrava tenere molto alla pulizia, all'igiene e alla protezione delle sue donne. I condom erano compresi nel prezzo del rapporto e tutte le donne ricevevano visita settimanale da parte di uno degli adepti del tempio di Varnia Gilmadrith che effettuava controlli sulla loro salute e verificare l'assenza di malattie trasmissibili.

 

Vari annunci di lavoro erano disponibili a Mylmanor, tuttavia pareva che ben poche attività fossero disposte a richiedere l'aiuto di stranieri. Fedeli ai racconti che i viaggiatori avevano udito, gli elfi e le elfe di Frondargentea sembravano cercare di avere il meno a che fare con chi non fosse della loro razza, tollerando a malapena di commerciare con loro. In soccorso di chiunque avesse cercato del lavoro, vi era il quartiere dei drow. Più lieti di avere un supporto da parte di qualcuno che capisse le difficoltà di essere una minoranza, alcuni artigiani sembravano disposti a offrire degli impieghi a chiunque avesse dei talenti o qualcosa di utile.

X chi cerca annunci di lavoro

Spoiler

 

Jorkas Deepike, un artigiano gnomo dilettante, era in cerca di denti di mostro. Non importava da quale creatura provenissero, ciò che contava era la loro grandezza Per ognuna di esse sono pronto ad offire una moneta d'argento, di più al crescere della grandezza del mostro in questione! al fine di produrre collane da rivendere I giovani ricchi di Arcoria ne vanno matti rifiutava categoricamente, però, denti appartenenti a creature umanoidi.

Klodira Wargem, una gnoma orefice, era alla ricerca di pietre preziose Posso pagarle più del loro valore usuale, a seconda del loro valore e grandezza il cui scopo era la produzione di gioielli per i nobili Il governatore sta cercando un gran gioiello da regalare alla figlia per il suo raggiungimento della maggiore età e ho un bel progetto in mente. Ma mi servono gemme!

Un annuncio subdolo, portato da uno dei pochi elfi che viveva nel sottosuolo, sembrava invece implicare la possibilità di un furto presso la villa di un nobile locale. Il precursore di tale piano era un giovane e atletico elfo dai capelli scuri Il mio nome non è importante, parliamo di ipotesi. Se io avessi bisogno di un lavoro, potrei avere bisogno fino a due persone molto esperte nell'arte di passare inosservate. Sempre nel campo delle ipotesi, potrei dividere bene qualunque guadagno impossibile scucire altro da una bocca così poco foriera di informazioni.

 

x tutti

Spoiler

 

Prossimo post nella notte tra l'8 e il 9 febbraio

Eoliòn, o chi funge da tesoriere, può segnare fino a 2000mo in più in base a ciò che intende “prelevare” da Dorian.

Raccomando l'uso di spoiler che indichino la posizione. E' trascurabile per usi in aree pubbliche come la piazza del mercato o le vie principali

Limite mo per singolo acquisto al mercato: 15000

Disponibilità al livello terra e superiore: oggetti della Guida del Dungeon Master e di Razze delle Terre Selvagge, i cui quantitativi vanno richiesti al master (va bene anche su Discord nel caso)

Disponibilità al livello sotterraneo: oggetti della Guida del Dungeon Master, del Book of Erotic Fantasy e del Libro delle Fosche Tenebre, i cui quantitativi vanno richiesti al master (va bene anche su Discord nel caso)

 

Edited by Bomba

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Ragnar Bjornsson

Arrivarono a Mylmanor in serata, come avevano previsto prima della loro partenza. La città era maestosa, ma il trattamento a loro riservato non cambiò rispetto a quello che avevano ricevuto a Fodell. Che le maestose facciate e le artistiche guglie servano a nascondere la loro natura ignobile? Ragnar entrò in città lanciando un sorrisetto sardonico alle guardie, a cui era stato impedito di allungare le mani sulle sue compagne di gruppo, lanciandosi quindi un'occhiata intorno. L'intero era all'altezza delle sue aspettative, anche se ebbe modo di sentire alcune voci curiose. Una sacerdotessa assassinata e un mercato nero finanziato dal governatore, stando alle voci... Interessante. Grazie, Dorian. Rispose al principe quando questo lo informò delle sue iniziative, parlando poi ai suoi compagni Dovremmo approfittare della gentilezza di Dorian per entrare nella locanda e programmare le nostre prossime mosse. Abbiamo molte cose da fare, è necessario avere un piano chiaro e ben articolato. Propose ai suoi compagni, aggiungendo Dobbiamo decidere su cosa indagare in città, se contattare nuovamente le ninfe per seguire la mia proposta e raccogliere tutte le informazioni che abbiamo ottenuto fino ad ora. E probabilmente c'è anche altro di cui discutere. 

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Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) 

"Giusto. Io però penso di dover andare al mercato il più presto possibile. Penso sia utile vendere tutto ciò che non riteniamo utile fra le cose ottenutea Lagocristallo o fra gli averi presi a Torre del Fato. Qualcuno vuole accompagnarmi? Non ho un'ottima capacità di valutazione del valore di queste cose, colpa della mia vita privilegiata devo ammetterlo. Almeno sarei sicura di vendere o comprare al giusto prezzo. Inoltre se pensate che posano servire degli oggetti di vario genere per alcuni di voi o a beneficio del gruppo in genere, basta che mi facciate una lista e ci pensero io ad acquistarli per voi con il ricavato delle vendite ed i fondi offertici da Dorian."

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Shaun Draconis

Shaun era preso a rimirare la bellezza innaturale del posto, tanto da riuscire quasi a dimenticarsi della scortesia esibita dagli autoctoni.

La conversazione dei suoi compagni lo riportò alla realtà: "Eol, sei sicura di essere la più adatta ad andare a vendere cose "strane" a questa gente? Va bene che quasi nessuno qui è propriamente normale e che non abbiamo nemmeno un Elfo tra di noi, ma, insomma... sei una stirpe di drago con ali ed aspetto da... insomma... da angelo. In più, non credo che tu sia una chiacchierona come Rag".

Shaun non voleva offendere nessuno, naturalmente. Ma, altrettanto naturalmente, continuava pur sempre a parlare à la Shaun. 

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Luna

Mylmanor era decisamente più grande come città e sembrava offrire decisamente più cose Oh grazie rispose al principe quando disse loro che si era già occupato delle camere Se vuoi ti accompagno disse a Eolion forse con le ninfe saranno più gentili, anche se neppure io sono brava a valutare le cose a Lagocristallo non siamo proprio abituate ad usare il denaro @Pyros88

 

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Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) 

"Beh sì, in effetti nessuno di noi è propriamente anonimo. Ma non mi tirerò indietro dal fare io mio dovere per il gruppo, anche a costo di aggirarmi per certi luoghi. Ad ogni modo non ho problemi a delegare a qualcuno che possa meglio contrattare il prezzo e valutare il valore della merce. Convengo che una ninfa possa aiutare nella parte della trattativa, ma ci vorrebbe almeno qualcuno assieme a lei che le spieghi il valore delle cose. Posso tranquillamente delegare a L'una e a qualcuno che sappia aiutarla meglio di quanto saprei fare io." disse pactamente la nobile mezza celestiale. 

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Vassilixia

Fare il punto della situazione mi pare un'ottima idea. Ragnar @Ian Morgenvelt la vostra e' una delle camere piu' grandi, riuniamoci li' per discuterne, raccogliamo i soldi per le spese e decidiamo cosa vendere.

Se trovassimo anche un qualche ingaggio magari potremmo avere una scusa per girare  Frondargentea. Shaun dici che potremmo proporre un tour dei Sinners, e a chi? oppure l'annuncio della gnoma orefice? potremmo viaggiare alla ricerca di gemme per la figlia del governatore.

La ragazza era un po' preoccupata di girare per il regno senza alcun permesso, erano ancora al confine e gia' erano stati fermati troppe volte.

Alucard forse tu sei l'unico capace di valutare la preziosita' degli oggetti che dobbiamo vendere e comprare. Magari potresti andare tu con Shaun e luna. Io anche volevo fare un giro per negozi ma da sola non mi va', qualcuno vuole venire? concluse lasciando spaziare lo sguardo sui compagni e indugiando un istante di piu' su Mulroth che sapeva necessitare di provviste.

 

Edited by shadizar
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Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) 

"Luke, che ne dici? Ti va di accompagnarla tu? Sono certa che si sentirebbe più al sicuro oltre che in ottima compagnia con te al suo fianco." disse Eoliòn con sguardo complice verso di lui e lui soltanto. 

Edited by Pyros88

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Alucard Borealis

Rimase in silenzio per un poco, mentre rifletteva durante il viaggio. Sfruttò l’occasione per continuare a parlare a Vassilixia.

@shadizar

Spoiler

<<Il mio cerusico è uno studioso della mente e mi ha spiegato che io, a differenza delle altre persone...posso provare attrazione fisica solo in caso in cui ci sia un rapporto emotivo, prima.>> disse facendo un sospiro e, con la pelle ancora più rossa, continuò. <<Fra le mie...stranezze, c’è anche questa. Per questo dubito che avrò mai qualcuno... perché sono strano. ”Frigido”, come mi chiama mia sorella. Però è anche ciò che mi ha evitato le sue attenzione. >> Scosse poi la mano facendo un cenno per cambiare discorso.

Una volta arrivati nella città, rimase incuriosito da molto, ma sopratutto dal “quartiere dei drow”. Rimase colpito dalla questione del gioiello.

Guardò tutti. 

<<Potremmo provare a vendere o donare il mio gioiello al governatore, in modo che lo usi per la figlia. Che lo accetti o meno, ci dimostreremo sicuramente ...brave persone, o almeno bravi artigiani, no?>> Disse prima di sentire Eolion <<Vengo pure io, Vassi! Miinteressaguardareinegozi>> disse aumentando improvvisamente la velocità delle sue parole.

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Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) 

"Sì, mi sembra una buona idea per ingraziarci la città e magari chissà riusciremo ad ottenere anche qualcosa da fare." disse positiva e speranzosa la nobile alata. 

Quando però vide Alucard comportarsi stranamente e voler accompagnare Vassilixia, lo guardo un attimo vagamente sospettosa. 

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