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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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By senhull

Intervista a Keith Baker riguardo Exploring Eberron

Questo è il link all’evento andato in onda ieri.
Qui sotto trovate una breve sintesi per chi non avesse voglia/tempo di guardarsi tutta la registrazione.
Exploring Eberron
Il libro sarà pubblicato su DMs Guild sia come PDF sia in un'edizione cartacea su copertina rigida (ad oggi ancora senza data ufficiale), ma Keith ha detto più volte in tutto lo stream che ciò potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Stanno aspettando che le copie stampate ottengano il via libera poiché credo che il precedente processo di stampa fosse disallineato/con errori. Quindi dita incrociate per questo fine settimana e Keith ha ribadito che è ciò che spera. Il prezzo del libro non è stato menzionato nello stream. Si tratta di 248 pagine e ci saranno più parole che in Rising from the Last War.
Il libro mira a coprire temi che sono stati ignorati o solo brevemente menzionati nei precedenti libri canonici, tra i quali la cosmologia planare, gli oceani e i regni dei mostri (goblinoidi in primis).
C'è un intero capitolo dedicato alla cosmologia planare, che include una mappa splendidamente illustrata dei piani e ogni piano avrà tra 4-6 pagine che descrivono in dettaglio i concetti (per esempio come funziona Fernia, e quindi far passare il messaggio che non è solo il piano di fuoco). L’obiettivo è quello di permettere ai DM di predisporre con serenità e completezza tutto quel che necessario per sviluppare un'avventura planare, nonché definire come i piani potrebbero influenzare un'avventura anche se di viaggi planari non ne vuoi sentir parlare: praticamente come funzionano le zone di manifestazione. C'è anche una grande sezione dedicata ai goblinoidi Dhakaan in cui probabilmente verranno dati molti dettagli sulla storia del loro impero e di ciò che ci si deve aspettare esplorando le loro rovine.
Sottoclassi
Ci sono sei nuove sottoclassi. Due di loro sono "solo" per personaggi di razza goblinoide, anche se non è detto che siano vincoli razziali, ma trattandosi di Dhakaan…
Adepto della Forgia (Artefice) (Goblinoide)
Keith descrive questa classe come la tradizione di artefice Dhakaan (OT: su questo potrei aprire una bella discussione…), ed è una sorta di spin-off della sottoclasse del Battle Smith da Rising from the Last War. Laddove il Battle Smith si concentra sul costrutto/famiglio, l’Adepto della Forgia cercherà di creare un'arma perfetta e quindi migliorarla. Usa l'idea che i Dhakaani siano, per tradizione marziale, principalmente dediti alla forgiatura di armi e armature, quindi l’Adepto della Forgia è un esperto nella creazione di armi e armature e cerca di creare "l'arma perfetta". Questa è un'altra sottoclasse di artefici melee. Ovviamente l’arma perfetta ha anche un nome specifico in goblin che non vedo l’ora di leggere!
Collegio dei Cantori Funebri (Bardo) (Goblinoide)
Basandosi sul fatto che i Dhakaani tendenzialmente non amano la magia arcana e divina, molti dei loro leader spirituali erano Bardi (clan Kech Volaar, in primis). Lo descriverei come una sorta di comandante del campo di battaglia che ispira costantemente le truppe. Keith lo descrive dicendo "sto interpretando il mio ruolo attraverso i miei compagni, non ho bisogno di combattere; sto guidando gli altri". Sembra una sorta di sottoclasse.
Maverick (Artefice)
Questa sottoclasse si rifà all'infusione dell’artefice della 3.5 " Spell Storing Item” (Accumulatore di incantesimi). Keith la spiega così: "Farò la cosa di cui abbiamo bisogno, datemi un minuto". L'artefice è in grado di immagazzinare incantesimi negli oggetti (cura ferite portatili? Torrette fulminanti? Mine fireball?). Il Maverick è in grado di scegliere incantesimi destinati ad altre classi anche se in misura limitata, e con il consueto incremento man mano che si sale di livello. Sono anche in grado di cambiare i cantrip con un breve riposo.
Via dell’Arma Vivente (Monaco)
Questo attinge ad alcune classi di prestigio descritte nei manuali Eberron 3.5 come il Quori Nightmare e il Were-touch Master, e si concentra sul trasformare il tuo corpo in un'arma. Sebbene non siano bloccati dal punto di vista razziale, esistono apparentemente "percorsi" diversi che si amalgamano bene con razze come Forgiati, Morfici o Cangianti.
Circolo della Forgia (Druido) (Questo potrebbe essere razzialmente vincolato ai forgiati)
Parte di questa classe è in realtà frutto di una discussione che chi ha giocato ad Eberron un druido forgiato (in qualsiasi edizione) si sarà PER FORZA posto: "Ma un forgiato si trasforma in un animale in carne e ossa o in un Animale forgiato/costrutto? ". La risposta ufficiale è sempre stata quella di trasformarsi in un animale in carne e ossa. Questa sottoclasse ora ti consente di trasformarti in un animale forgiato (OT: ma quanto bella è questa idea…???). Apparentemente è simile al Cerchio della Luna in quanto è un druido guidato da una forma selvaggia, ma si concentra maggiormente sull'essere un costrutto. Todd ha anche menzionato cose come "Adamantine Hide", "Skin of Steel", "Elemental Fury", ma queste non sono state ampliate durante i discorsi, accendendo in me un interesse ancora più forte…
Dominio della Mente (Chierico)
Questa sembra essere la cosa più vicina ai poteri psionici, direi che è assolutamente perfetto per i Kalashtar visto che sfrutta per bene i poteri psionici, ma che devono essere per forza di allineamento buono. Si ottengono quindi incantesimi come Comando, Confusione, Dominare Persone e Telecinesi. Quando lanci un incantesimo che infligge danno radiante, puoi invece fargli infliggere danno psichico, quindi cose come la fiamma sacra ora possono avere il flavour di un'esplosione mentale.
Sottorazze
Rune Bound / Rune Born / Ruin Blood (?)
C'è una sottorazza (accennata, ma potrei aver inteso male) che il libro aggiunge, questa è la sottorazza di Rune Bound per il Nano e si rivolge ai Nani delle Rocche di Mror e più specificamente a coloro che giocano lo stregone. Mentre i nani “standard” combattono senza sosta contro i Daelkyr, il Rune Bound Dwarf nasce con un simbionte dentro di sé e con la capacità di usarlo. Il nano (figherrimo) sulla copertina di Exploring Eberron è uno di questi.
Marchi del Drago
Gli oggetti Focus dei Marchi del Drago hanno una nuova sezione, con molte più opzioni da esplorare.
I marchi del drago sono stati ampliati per includere ora i Marchi Siberys (finalmente!!!). Questa non è un talento, né un'aggiunta di sottorazza, un Marchio Siberys può essere acquisito solo tramite il DM che permette ad un giocatore di ottenerne uno, e dovrebbe richiedere una grande ragione narrativa dietro a tale concessione. Keith li definisce Doni Soprannaturali.
La classificazione è: se hai un marchio del drago (talento di Rising from the Last War) potete migliorarlo a Marchio Superiore. Se non avete un marchio e lo ottieni, ora avete un Marchio Siberys. Questo è stato fatto per provare a combinare i le due opzioni, semplificando. In definitiva, se non si desidera utilizzare i marchi Siberys, dipende dal DM.
Oggetti magici
C'è un bel pacchetto di nuovi oggetti magici.
Oggetti simbiotici come
Crawling Gauntlet (Guanto strisciante?) Hungry Weapon (Arma Affamata) Coat of Many Eyes (Manto dei molti occhi) Tongue Worm (Verme lingua?) Wandering Eye (occhio errante) Sono stati inseriti oggetti focus dei Marchi del Drago, per risolvere il problema di chi possiede il marchio ma non è un incantatore e quindi avrebbe delle difficoltà oggettive a lanciare il proprio incantesimo. Questi elementi dovrebbero risolverlo.
Varie ed Eventuali
Si parla poi di:
Oggetti magici Dhakaani Armi magiche d’assedio Altre cose C'è un capitolo chiamato Friends & Foes (Amici e Nemici), che dovrebbe contenere blocchi di statistiche sia per gli amici che per i nemici. Parte di questo capitolo parla di Valaara, la Regina Strisciante, una delle Sei Piaghe Daelkyr (fra l’altro tra gli spoiler che trovate sul blog di Keith). Un altro Quori e poi altre informazioni sulle razze acquatiche.
Non ci sono nuove informazioni sul Marchio della Morte, ma viene trattata la storia di Erandis, nonché una sezione sul Sangue di Vol e le altre fedi. Keith chiarisce alcune informazioni contrastanti di diversi autori, e ha specificato che tutte le informazioni nel libro rappresentano la SUA visione e di come aveva originariamente creato Eberron.
Si discute poi sul flavour dei personaggi psionici.
Ci sono alcuni nuovi talenti.
C'è una sezione sull'Ultima Guerra, su come è stata effettivamente combattuta e sui metodi usati, questo probabilmente includerà le armi magiche d'assedio.
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition

La Wizards of the Coast ha annunciato l'uscita per il 20 Ottobre 2020 di Curse of Strahd Revamped, una boxed edition della già pubblicata Avventura per D&D 5e Curse of Strahd (di cui potete trovare qua la recensione pubblicata su DL') ambientata nel tenebroso semipiano di Ravenloft. Questa Boxed Set, in arrivo al prezzo di 99,99 dollari, conterrà all'interno di una scatola a forma di bara:
Una versione aggiornata dell'Avventura, che integrerà gli Errata e molto probabilmente una revisione delle sezioni dedicate ai Vistani (come già preannunciato qualche tempo fa). Un breve manuale dei mostri chiamato Creatures of Horror (Creature dell'Orrore). Un poster contenente su un lato la mappa di Barovia e sull'altro quella di Castle Ravenloft. Un mazzo dei tarocchi e un opuscolo di 8 pagine. Una dozzina di "cartoline" da Barovia. Uno Schermo del DM IL sito IGN ha pubblicato un video in cui, insieme a Chris Perkins, viene mostrato il contenuto di questa boxed edtion:

Fonte: https://www.enworld.org/threads/curse-of-strahd-revamped-boxed-collectors-edition.673545/

Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/curse-strahd-revamped
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Daimadoshi85

The Witcher - prime impressioni

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Nonostante le mie aspettative estremamente negative sulla serie e sugli attori, devo ricredermi. Sono alla quinta puntata e sto trovando la trama e la caratterizzazione dei personaggi ben fatta e molto in linea con i libri che ho letto. Non posso esprimermi sui videogame come trama perché non sono mai riuscito a superare il primo capitolo del primo senza che mi andasse a tedio. 

Qualcuno l'ha visto? Che ne pensate? 

Edited by Daimadoshi85

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Non ho ancora avuto il piacere di iniziarla. Sono un grande fan dei libri, ma come te sono digiuno dei giochi, che ho recuperato ma prendono polvere sul mio scaffale digitale su Steam. 

Ero molto scettico, sopratutto di Henry Cavill come attore protagonista. Vederlo in azione in alcune anteprime di scene tuttavia mi ha lasciato un'impressione molto positiva. Come presenza scenica sembra essere molto riuscita. 

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3 hours ago, Kuka97 said:

Ero molto scettico, sopratutto di Henry Cavill come attore protagonista

Idem! E devo dirti che invece ha fatto un gran lavoro, anche con la voce, e le scene sono fatte bene e rispecchiano il primo libro! Mi sta piacendo davvero molto questa serie! 

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Vista. Non conosco nè i libri nè i videogiochi.
A parte la cgi che sembra uscita da una puntata di Xeena, mi sono goduto la serie. Le prime puntate sono state un po' confusionarie ma dalla quarta si ingrana e la visione scorre veloce.

Non un capolavoro, ma perfetta da guardare se si cerca intrattenimento leggero in salsa fantasy.

Peccato che le puntate siano poche perchè ovviamente hanno fatto finire la serie sul più bello 😂

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Just now, tamriel said:

Vista. Non conosco nè i libri nè i videogiochi.
A parte la cgi che sembra uscita da una puntata di Xeena, mi sono goduto la serie. Le prime puntate sono state un po' confusionarie ma dalla quarta si ingrana e la visione scorre veloce.

Non un capolavoro, ma perfetta da guardare se si cerca intrattenimento leggero in salsa fantasy.

Peccato che le puntate siano poche perchè ovviamente hanno fatto finire la serie sul più bello 😂

Beh, per la cgi ho visto di molto peggio...

Le prime puntate sono un po' confusionarie esattamente come lo era il primo libro, che sembrava quasi una serie di racconti a sé stanti, motivo in un certo senso che ho apprezzato perché rende la serie una buona trasposizione rispetto ad esso! L'episodio con Villentrenthemerth ero così 😱😱😱

Anche io ho finito la serie nel weekend 😂 Essendo partito prevenutissimo a causa di Henry Cavill, mi sono dovuto ricredere!

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Mi é piaciuta e non poco.
Tant'é che mi sono sparato gli 8 episodi in una giornata e se vi fosse stata una seconda stagione adesso probabilmente la starei terminando. Beati giorni di feste senza nulla da fare.

Ma, detto questo, condivido appieno il divario di critica in Rotten Tomatoes, tra critici (56%, che scende a 33% se prendiamo solo i critici riconosciuti) e Fans (93%).

La storia é ben fatta, in molti punti fedele al videogioco (ahimé non ho letto i libri, spero di poterlo fare a breve) ed in ogni capitolo v'é un buon contenuto senza quelle lentezze a riempire minuti (ed episodi) o quei "trucchi" a fare da gancio al finale di ogni episodio presenti in Game of Thrones, che comunque a mio giudizio nelle sue prime stagioni rimane per il momento superiore.

Inizia lenta ed un po' confusionaria, come é stato detto, ma giá dal terzo capitolo e specialmente dal quarto (sontuoso) intriga ed appassiona.

Ma, allo stesso tempo, a mio parere gli attori sono un po' scialbi, gli manca quella caratterizzazione veemente che hanno in GoT, dove molti sembravano un po' quei caratteristi di Sergio Leone. Henry Cavill é pure meglio di quanto temessi, va detto che per fortuna il personaggio che parla ed esprime poco lo aiuta, ma molti degli altri attori davvero sono un po' scialbi e peccano di mordente rispetto alla bellezza dei personaggi che interpretano.
Inoltre a livello di fotografia si sente molto la digitalizzazione, cosa che per esempio non accade in GoT, dove il mondo e contorno appare molto realistico allo stile Signore degli Anelli; ed anzi gli scenari ed i paesaggi, con i bellissimi contrasti e le caratterizzazionitra le regioni e le genti, per il momento sono resi meglio nel videogioco.

Riassumendo:

- Bene trama, ritmo e contenuti

- Meno bene attori e fotografia

Voto: 7.5

😁

Edited by Jeromonty
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Il 23/12/2019 alle 15:27, Daimadoshi85 ha scritto:

Le prime puntate sono un po' confusionarie esattamente come lo era il primo libro, che sembrava quasi una serie di racconti a sé stanti, motivo in un certo senso che ho apprezzato perché rende la serie una buona trasposizione rispetto ad esso!

Il primo libro sembrava una raccolta di racconti perché è una raccolta di racconti (alcuni più importanti di altri, vedasi L'ultimo Desiderio, di cui trovi una sorta di seguito non riconosciuto in una side quest del 3° videogioco). In realtà è una raccolta pure il 2° libro, dove c'è appunto il drago e Yennefer.

La serie non l'ho ancora vista nella sua interezza (e l'attrice che interpreta Yennefer continua a non convincermi), ma imho, a una prima occhiata di alcuni spezzoni, col personaggio di Vilgefortz hanno toppato di brutto.

 

Edited by Nyxator
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Anche io ho visto la serie fino alla puntata 5 (me la sto godendo un po' per volta, considerato il caos delle feste natalizie) e devo dire che mi sta piacendo un sacco.

Non ho mai letto i libri, anche se mi sono sempre detto di farlo prima o poi, e dei videogiochi conosco bene solo il 1° capitolo uscito per PC (gli altri due li ho solo provati), ma questo mi è bastato per appassionarmi un sacco all'ambientazione. E' esattamente il tipo di setting Fantasy che si adatta ai miei gusti: dark fantasy maturo, low magic (la magia c'è, ma non è a disposizione di chiunque), con un'ambientazione molto vicina alla realtà medievale, con intrighi e misteri. E il primo videogioco mi è bastato per iniziare ad appassionarmi alle vicende di Geralt di Rivia e al suo mondo brutale e composto da scale di grigi.

E la serie tv al momento si sta dimostrando ugualmente affascinante. Gli attori mi piacciono tutti (in particolare mi ha sorpreso Henry Cavill, su cui prima avevo molti dubbi e che ora ritengo perfetto per la parte di Geralt) e la storia mi pare ben sviluppata, anche se segue un ritmo un po' complesso. E' sicuramente una delle serie fantasy migliori tra quelle realizzate negli ultimi anni e mi sta appassionando parecchio. Speriamo che la qualità continui a rimanere alta in questo modo. 🙂

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2 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Non ho mai letto i libri, anche se mi sono sempre detto di farlo prima o poi, e dei videogiochi conosco bene solo il 1° capitolo uscito per PC (gli altri due li ho solo provati), ma questo mi è bastato per appassionarmi un sacco all'ambientazione. E' esattamente il tipo di setting Fantasy che si adatta ai miei gusti: dark fantasy maturo, low magic (la magia c'è, ma non è a disposizione di chiunque), con un'ambientazione molto vicina alla realtà medievale, con intrighi e misteri. E il primo videogioco mi è bastato per iniziare ad appassionarmi alle vicende di Geralt di Rivia e al suo mondo brutale e composto da scale di grigi.

Se ti è piaciuto il 1° videogame e l'atmosfera, ti raccomando decisamente i libri. È probabile che questo personaggio qui sotto diventi uno dei tuoi cattivi crudi preferiti

latest?cb=20170601210152

 

 

Edited by Nyxator
p.s: il nome del personaggio è nella url.
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I libri sono meravigliosi!
Per la serie TV al momento (sono a metà) nutro sentimenti contrastanti: riconosco molte scene e battute prese integralmente dai libri ma alcune scelte mi fanno storcere il naso, su tutte i continui salti non solo di personaggio in personaggio (e tutti vivono vicende diverse ed inizialmente scollegate) ma anche avanti ed indietro nel tempo...fa venire il mal di mare anche a chi come me si è dato una riletta ai primi libri aspettando la serie. Non mi piace poi il personaggio di Triss, non hanno scelto l'attrice giusta a mio avviso; e nemmeno Yennefer rispetta molto le descrizioni di Sapkowski.
Mi metto nei panni di chi non ha letto i libri e non ha giocato ai videogame: dev'essere un incubo seguire la serie...non c'è un minimo di contestualizzazione, viene dato tutto (o gran parte) per scontato, compaiono personaggi diversi e luoghi diversi senza nessuna spiegazione di dove sono e chi siano. Mi sembra un prodotto pensato appositamente per i già appassionati alla saga. 
E mi sembra anche un esperimento cinematografico: la scelta di mettere in scena il primo libro (ovvero una serie di racconti autoconclusivi slegati tra loro) sembra un modo per saggiare le reazioni del pubblico prima di imbarcarsi nella drammatizzazione delle intere vicende narrate nel resto dei libri (ovvero le vicissitudini di Geralt e del suo gruppo alla ricerca di Ciri mentre Nilfgaard muove guerra ai regni settentrionali). Per la serie: "se va bene facciamo il seguito con la storia interessante, se va male pazienza: non abbiamo lasciato a metà niente". 

Edited by DarthFeder
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Visto due episodi.

E mi fa assolutamente schifo.

Ho letto i primi 4 libri dopo aver giocato al primo gioco della saga, adoro le atmosfere dei libri e il suo fantasy crudo e realistico e le sue atmosfere così vicine alla realtà del medioevo e ai suoi miti.
Per questo motivo sto detestando la serie, un cast completamente sbagliato, i protagonisti non hanno nulla a che fare coi libri, senza contare Triss che è completamente diversa anche la faccia da bamboccio di Cavill mal si presta ad interpretare Geralt, anche se prova a fare la voce di Batman.
Stessa cosa per personaggi minori e comparse, questa multietnicità forzata che non c'entra nulla con l'ambientazione, messa lì solo per il politicamente corretto mi ammazza completamente la sospensione dell'incredulità. Il mondo di The Witcher, seppur di fantasia, è basato sull'Europa durante il medioevo con forte presa sulle tradizioni slave, inserirci attori di etnia africana è un insulto alla cultura dell'est Europa.

Non parliamo poi della CG dei mostri, il fauno della seconda puntata sembrava una maschera di carnevale dei cinesi ed era animato peggio della motion capture dei mostri degli anni 60.

La famosa canzone Toss a Coin for your Witcher spopola, e grazie al xxxxx dico io! Non è altro che una canzoncina pop che sembra uscita dal repertorio di un qualsiasi autore moderno, stona completamente con l'ambientazione e le sue tematiche.

Per me è bocciato a pieni voti.

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Ho da poco finito di vedere l'intera stagione e, invece, mi trovo ad avere un'opinione completamente diversa da quella di Grimorio.

La serie tv mi è piaciuta un sacco.

Ha i suoi difetti, è innegabile, ma è un prodotto di alta qualità (almeno per i miei gusti) e rimane una delle ambientazioni fantasy più interessanti tra quelle mostrate in tv negli ultimi anni. Cavill si conferma un'ottima scelta per il ruolo, a mio parere, così come l'attore che fa Jaskier (terribile il nome italiano Ranuncolo) e le attrici che interpretano Yennefer e Ciri. Molto sacrificata Triss Merigold, ma in questo caso si tratta di una scelta più che comprensibile: avendo poco spazio, gli autori hanno giustamente deciso di dare centralità al rapporto tra Yennefer e Geralt; dare maggiore spazio a Triss, come avviene nei videogiochi, significava creare una storyline ridondante che avrebbe depotenziato quella molto più importante di Yennefer.

Comprensibile anche la scelta di focalizzare questa stagione sulla presentazione dei personaggi, lasciando alla seconda stagione il compito di iniziare a svelare pienamente la storyline centrale di Geralt, Yennefer e Ciri (che non conosco, non avendo giocato pienamente al 3° gioco e non avendo letto i libri, ma so che costituisce il cuore della saga). Negli ultimi anni il pubblico si abituato - malamente a mio avviso - ad avere tutto e subito, motivo per cui si pretende che una serie tv metta in campo subito le storyline importanti senza preambolo. Poi, però, ci si lamenta che le stesse serie tv che lo fanno risultino deboli, mal scritte, noiose o poco divertenti (vedasi le critiche rivolte a Fear the Walking Dead, serie disastrosa che è risultata tale perchè ha semplicemente cercato di applicare ciò che per anni gli spettatori della serie hanno chiesto a gran voce alla AMC, lamentandosi continuamente della serie madre: più azione, più mostri, meno situazioni lente in cui costruire i PG). La prima stagione di The Witcher, dunque, fa bene a focalizzarsi sulla presentazione dei personaggi e dei rapporti che ci sono fra loro, perchè essi sono il cuore di questa storia. Affinché il mistero che li riguarda possa risultare importante, infatti, è innanzitutto necessario che gli spettatori conoscano i PG e si affezionino a loro. La serie, dunque, giustamente si prende il tempo di spiegare al pubblico chi sono Geralt, Yennefer, Ciri e tutti gli altri, e pone le basi per approfondire meglio in seguito il mistero che molti attendono. In questo modo lo spettatore medio inzierà a tenerci a quei PG e vorrà veder svelato quel mistero.

Ottime, infine, le scene di combattimento, in particolare quella della prima stagione contro la banda di Renfri. Gli effetti speciali non sono il massimo, quello è vero, ma ho visto di molto peggio: nonostante qualche sbavatura sono di buona qualità e mantengono il coinvolgimento.

Non credo sia casuale il fatto che, nonostante recensioni spesso negative sulla serie, il pubblico in giro per il mondo stia amando The Witcher. Credo, inoltre, che essa stia confermando qualcosa che già Game of Thrones aveva mostrato: il fantasy oggi risulta vendibile solo se diverso dalla sua versione classica per ragazzi. O cambia il setting (mondo contemporaneo, mix con la fantascienza, steampunk, ecc.) o deve essere trattato in maniera matura (Game of Thrones, The Witcher, Carnival Row e persino Vikings, a suo modo). I giovani oggi preferiscono i supereroi ai maghi e ai cavalieri. Gli adulti, invece, quelli cresciuti con maghi e cavalieri, cercano spesso un fantasy capace di parlare di tematiche adulte e caratterizzato da una estetica adulta. Ecco perchè The Witcher funziona.

Edited by SilentWolf
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Il 5/1/2020 alle 09:21, Grimorio ha scritto:

Non parliamo poi della CG dei mostri, il fauno della seconda puntata sembrava una maschera di carnevale dei cinesi ed era animato peggio della motion capture dei mostri degli anni 60.

Quella di quegli anni là è animazione a passo uno, non mocap. Comunque imho lo scheletro made in Ray Harryhausen ne il 7° viaggio di Simbad (del 58) fa ancora scuola a molte Cg o effetti speciali basso costo o approssimativi di film tv e serie televisive. (non necessariamente questa -anche perchè l'ho vista a sbocconcelli- è più un discorso in generale)

Il 5/1/2020 alle 09:21, Grimorio ha scritto:

anche se prova a fare la voce di Batman.

D'altronde a lui toccò Superman. 

21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Ho da poco finito di vedere l'intera stagione e, invece, mi trovo ad avere un'opinione completamente diversa da quella di Grimorio.

La serie tv mi è piaciuta un sacco

Diciamo che il non avere una visione dell'insieme in un certo senso permette di vedere la serie tv senza preconcetti, aspettative, storcere il naso qui e là e/o tirar metaforicamente le capocciate al muro quando si nota che una cosa non c'azzecca manco col telescopio. (qualcuno per caso ha detto quella scena là con Cahir e Vilgefortz?)

Modifiche al setting: nei libri ci son giusto Tea e Vea (le guerriere di Zerrikania armate di sciabola che accompagnano Tre Taccole, nel 3° videogame o in un contest tra fanart mi par esista anche una carta del gwent che li ritrae),  la sola citazione di Zerrikania (terra calda ed esotica al sud) e tutto il corollario di dialoghi anche un pò beceri tra Geralt e Borch per sottolineare  l'incontro non comune (primo racconto del 2° libro). Al più (ma qui dovrei riguardare) nel fine saga c'è la descrizione della spada di Eredin che somiglia a una katana.

Poi vabbé, al nord ci son le Skellige. Ma l'area è contestualizzata e viene visitata solo da alcuni personaggi. 

 

Trama/personaggi e domande retoriche sulla versione tv: mapperché scimmiottare The Last Wish quando hanno già svelato ciò che Geralt (e il lettore stesso a quella pagina) intuisce/"intravede" fissando gli occhi violetti nel racconto? 

attenzione: Spoiler anagrafico su Yennefer nei libri più avanti. 

Spoiler

 

Spoiler

Cioè, tanto valeva dir subito: signori, ha pure 90 e rotti anni, tempo per affinar il suo già proverbiale caratteraccio ne ha avuto. 😄

 

 

21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Jaskier (terribile il nome italiano Ranuncolo)

Eh lo so, facevo fatica anch'io nel primissimo libro. Potremmo anche chiamarlo Dandelion, ma tant'è, Ranuncolo è la traduzione alla lettera del nome in polacco come su richiesta dell'autore. 

21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Ciri (che non conosco, non avendo giocato pienamente al 3° gioco e non avendo letto i libri, ma so che costituisce il cuore della saga)

Diciamo che la Ciri cresciuta/macchina da guerra di The Witcher3 è abbastanza farina del sacco di CDproject (battaglia fino e con Caranthir docet) e segue una continuity tutta sua, seppur con qualche rimando ai libri. Per la vera leoncina di Cintra e le scene più avanti dove anche Triss ha una sua importanza nel quadretto generale senza ridondare o depotenziare alcunché, chiedere a Sapkowski. 

21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Ottime, infine, le scene di combattimento, in particolare quella della prima stagione contro la banda di Renfri

Quella sì. Se non ricordo male nel libro Geralt esegue la classica parata da strigo sul dardo ma non usa i segni. 

 

 

Edited by Nyxator
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1 ora fa, Nyxator ha scritto:

Diciamo che il non avere una visione dell'insieme in un certo senso permette di vedere la serie tv senza preconcetti, aspettative, storcere il naso qui e là e/o tirar metaforicamente le capocciate al muro quando si nota che una cosa non c'azzecca manco col telescopio.

In effetti hai ragione e capisco quello che provi, perchè è esattamente quel che ho provato io guardando Il Trono di Spade (non casualmente ho smesso di vedere la serie tv alla 4a stagione, preferendo seguire la storia sui libri che in televisione; per quanto possano essere bravi, infatti, gli showrunner non hanno le capacità narrative di George Martin e le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono una storia troppo complessa perché possa essere resa bene da chi non sa gestirla, soprattutto se si tratta di eventi che Martin stesso non ha ancora scritto).

Ma negli anni ho imparato un trucco riguardo alle trasposizioni, così da riuscire a godermele: è meglio non aspettarsi la replica esatta di ogni singola parola, scena o vignetta (nel caso di un fumetto), ma pretendere che ad essere trasposto fedelmente sia il cuore della storia, dei personaggi, delle vicende e delle tematiche dell'opera amata, ovvero il suo spirito. Questo, almeno, è un trucco che vale per me.

L'istinto ci può portare a pretendere che gli autori della trasposizione replichino alla perfezione ogni minimo dettaglio dell'opera originale, ma questa aspettativa è ingannevole e in genere conduce a delusioni: è praticamente impossibile replicare alla perfezione un'opera, soprattutto se il medium usato dalla trasposizione è diverso da quello dell'opera originale (medium diversi usano linguaggi diversi, dunque hanno esigenze, possibilità e limiti differenti); la trasposizione perfetta dei dettagli, inoltre, spesso non è garanzia di una trasposizione di buona qualità, perchè l'ossessione per i dettagli può finire con il far perdere di vista la trasposizione dell'aspetto più importante di tutti: lo spirito dell'opera originale. Tra una trasposizione che replica perfettamente ogni millimetro delle scene e delle vicende di una storia, andando però a tradirne lo spirito, e un'opera che modifica di sana pianta i dettagli di numerose scene e vicende ma ne riporta perfettamente lo spirito, preferisco di gran lunga il secondo caso.

Si risponde che basterebbe fare una trasposizione che replica fedelmente sia le scene/vicende, che lo spirito? Sarebbe bello, ma nel 99% dei casi si tratta di un desiderio impraticabile, per limiti del medium scelto innanzitutto.

Una serie tv non è un romanzo: non usa lo stesso linguaggio, è limitato dal budget di produzione (il romanziere, invece, può realizzare qualunque scena senza spendere una lira), deve raccontare la storia in un limite di tempo specifico (le circa 8 ore della prima stagione, ad esempio), e deve valutare attentamente cosa mostrare o non mostrare per non perdere il pubblico tra una puntata e l'altra (altrimenti la stagione seguente potrebbe non venire mai finanziata). Una serie tv, quindi, come un film, difficilmente potrà replicare nel dettaglio ogni scena e situazione scritta nei romanzi. Meglio se ad essere restituito fedelmente è lo spirito dell'opera originale, che è il cuore di ciò che il pubblico ha imparato ad amare. Esiste già, dopotutto, un'opera in cui ogni momento è presentato esattamente come lo si è amato: si tratta dell'opera originale. Se si sceglie di guardare, leggere o ascoltare una trasposizione su un medium differente, dunque, è preferibile accettare la presenza di modifiche, anche nette, alle scene/situazioni, perchè tendenzialmente sarà inevitabile. Altrimenti meglio continuare a leggere solo i libri, il che comunque di per sè non è una scelta sbagliata: è esattamente quello che ho deciso di fare io con il Trono di Spade.

Aspettarsi le modifiche nei dettagli e pretendere il rispetto dello spirito dell'opera, insomma, è un buon metodo che mi ha aiutato negli anni ad evitarmi molte delusioni. Ovviamente vale per me, come già detto, ed è legittimo che ogni altra persona ritenga invece giusto pretendere di più. 🙂

Ora, io non so se la serie tv rispetta fedelmente lo spirito dei romanzi. Questo potete dirlo solo voi che li avete letti. Credo, però, sia abbastanza rassicurante il fatto che Andrzej Sapkowski sembra avere una gran voce in capitolo riguardo alla scrittura delle serie tv, alla quale partecipa attivamente collaborando con la Showrunner e gli altri sceneggiatori.

1 ora fa, Nyxator ha scritto:

Eh lo so, facevo fatica anch'io nel primissimo libro. Potremmo anche chiamarlo Dandelion, ma tant'è, Ranuncolo è la traduzione alla lettera del nome in polacco come su richiesta dell'autore.

Tra Ranuncolo e Dandelion, decisamente meglio Dandelion. 😀

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1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

 

Ora, io non so se la serie tv rispetta fedelmente lo spirito dei romanzi. Questo potete dirlo solo voi che li avete letti. Credo, però, sia abbastanza rassicurante il fatto che Andrzej Sapkowski sembra avere una gran voce in capitolo riguardo alla scrittura delle serie tv, alla quale partecipa attivamente collaborando con la Showrunner e gli altri sceneggiatori.

Tra Ranuncolo e Dandelion, decisamente meglio Dandelion. 😀

No per nulla, Sapkoski se ne frega bellamente della serie tv, dice:

A me non interessa quello che viene fatto con il mio personaggio al cinema o in altri contesti, anche se è chiaro che è il mio personaggio e sarà sempre il mio personaggio. Per quanto riguarda le dispute legali con CD Projekt posso solo dire che tutta questa faccenda ormai è andata oltre il mio controllo, è diventata troppo grande. E aggiungo anche che ora, in questa fase della mia carriera, i soldi non significano nulla per me.

http://sugarpulp.it/sapkowski-the-witcher-lucca-comics-and-games-2019/

A parte l'ultima frase sui soldi che è una bugia incredibile dato che è andato in causa con CDProjectRed per un contratto non troppo favorevole che lui stesso ha voluto non credendo che il gioco avrebbe avuto successo, si evidenzia che a lui di quello che succede fuori dai libri non gli frega nulla e che la carica di showrunner è solamente onorifica.

Nei libri invece ha delle grosse pretese, infatti ha chiesto ad ogni editore di tradurre dal Polacco e di usare i nomi come lui li ha creati, solo tradotti nella lingua del paese di pubblicazione, per questo Ranuncolo si chiama così e non Dandelion, per questo Wiedzmin è tradotto Strigo e non Witcher

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E direi: per fortuna! Mille volte meglio Ranuncolo che Dandelion e Stringo invece di Witcher...basta cacciare inglesismi anche dove non servono! 😎☝️ il videogioco stesso è pieno di nomi italiani che suonano un po' assurdi (chi ha detto Figlio di P*****a Junior?!? 😂 )ma che al contempo aggiungono una nota di colore che tutti gli altri GdR infarciti dei soliti nomi elfici/nanici/inglesi medievali non hanno. Io, insomma, sono molto favorevole alla traduzione 1:1 polacco-italiano.

Per il resto aggiungo solo un pensiero che mi è venuto leggendo i vostri post, soprattutto quello di Silentwolf quando scrive "molto sacrificata Triss Merigold": in realtà anche nei libri Triss ha un ruolo abbastanza marginale. Viene solamente detto che ha avuto una relazione con Geralt (che in realtà è più che altro una "botta e via" capitata un paio di volte, tra l'altro inizialmente stregando Geralt per ammaliarlo ed in seguito è lei che si prende una cotta per lui), accompagna Ciri per un brevissimo tratto del suo percorso a Kaer Morhen e di tanto in tanto compare in qualche dialogo ma il suo ruolo (almeno fin dove sono arrivato io a leggere finora, ovvero a metà dell'ultimo libro della saga) si ferma qui. È solo nei videogiochi (e dunque è farina di CD Projekt e non di Sapkowski) che ha acquisito tutta quell'importanza, principalmente per via dell'amnesia che colpisce Geralt nel primo The Witcher e grazie alla quale lei di fatto diviene la romance principale del videogame al punto poi da portare il giocatore a poter scegliere tra lei e Yennefer nel terzo capitolo. Ma nel libro non c'è spazio al dubbio: l'amata dello Strigo è sempre, solo e soltanto Yennefer e nessun'altra (salvo una discreta dose di rapporti carnali occasionali), Triss è totalmente nel dimenticatoio dello Strigo.
Quindi, dato che la serie ricalca i libri, è giusto e sacrosanto che Triss se ne stia nel suo angolino a strapparsi i capelli.

PS: ed è giusto che sia bruna e "casta" (nel libro spesso viene descritta con vestiti abbottonati fino al collo) e non rossa e super zozza scollata, altra licenza poetica dei videogame.

Edited by DarthFeder
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2 ore fa, Grimorio ha scritto:

No per nulla, Sapkoski se ne frega bellamente della serie tv, dice:

A me non interessa quello che viene fatto con il mio personaggio al cinema o in altri contesti, anche se è chiaro che è il mio personaggio e sarà sempre il mio personaggio. Per quanto riguarda le dispute legali con CD Projekt posso solo dire che tutta questa faccenda ormai è andata oltre il mio controllo, è diventata troppo grande. E aggiungo anche che ora, in questa fase della mia carriera, i soldi non significano nulla per me.

http://sugarpulp.it/sapkowski-the-witcher-lucca-comics-and-games-2019/

A parte l'ultima frase sui soldi che è una bugia incredibile dato che è andato in causa con CDProjectRed per un contratto non troppo favorevole che lui stesso ha voluto non credendo che il gioco avrebbe avuto successo, si evidenzia che a lui di quello che succede fuori dai libri non gli frega nulla e che la carica di showrunner è solamente onorifica.

In realtà ciò vale solo per i videogiochi. A prescindere dalle sue uscite un po' drastiche e colorite(questo sì che è un autore dal carattere un po' spigoloso), nei fatti collabora con Netflix e la Showrunner per lo sviluppo della serie tv in qualità di Consulente Creativo:

https://tv.badtaste.it/2017/05/the-witcher-netflix-produrra-serie-tv-tratta-saga-andrzej-sapkowski/

Tanto che di recente ha evidenziato il suo peso nello sviluppo dello show, mettendo in evidenza  - dietro a una battuta - il fatto che, comunque, sta seguendo con attenzione il progetto:

https://tv.badtaste.it/2020/01/the-witcher-andrzej-sapkowski-ha-ironizzato-su-game-of-thrones-per-rassicurare-i-fan/

La situazione, dunque, è molto differente rispetto al caso dei videogiochi, dove davvero non ha mai voluto averci nulla a che fare. Anzi, come tu stesso hai ricordato, è finito pure in causa con la CD Project. Nel caso della serie tv, invece, non solo ha dato la licenza, ma ha scelto di partecipare al suo sviluppo. I videogiochi li ha detestati, mentre alla serie tv sembra invece tenerci.

1 ora fa, DarthFeder ha scritto:

E direi: per fortuna! Mille volte meglio Ranuncolo che Dandelion e Stringo invece di Witcher...basta cacciare inglesismi anche dove non servono! 😎☝️ il videogioco stesso è pieno di nomi italiani che suonano un po' assurdi (chi ha detto Figlio di P*****a Junior?!? 😂 )ma che al contempo aggiungono una nota di colore che tutti gli altri GdR infarciti dei soliti nomi elfici/nanici/inglesi medievali non hanno. Io, insomma, sono molto favorevole alla traduzione 1:1 polacco-italiano.

Non so...è che proprio Ranuncolo mi suona male. 😀

Molto meglio Jaskier, così come è molto meglio Roach per il cavallo al posto di Rutilia. Meglio mantenere i nomi originali, piuttosto che tradurli con termini che possono rischiare di suonare un po' strani alle orecchie dei lettori locali.

Riguardo alle traduzioni inglesi di molti termini posso anche essere d'accordo con te, ma qui ha un grosso peso l'influenza che la serie videoludica ha acquisito nell'immaginario generale: purtroppo per l'autore, infatti, la serie videoludica ha avuto più notorietà della serie di romanzi, il che le permette di condizionare l'immaginario del pubblico. Di conseguenza ci sono in giro moltissimi spettatori che, come me, preferiscono il termine Witcher per il fatto che ci sono più abituati. Anche se in effetti capisco benissimo che l'uso dei termini inglesi possa dare fastidio....in altri contesti da fastidio pure a me.

Cita

Per il resto aggiungo solo un pensiero che mi è venuto leggendo i vostri post, soprattutto quello di Silentwolf quando scrive "molto sacrificata Triss Merigold": in realtà anche nei libri Triss ha un ruolo abbastanza marginale. Viene solamente detto che ha avuto una relazione (che in realtà è più che altro una "botta e via" ogni tanto, tra l'altro inizialmente stregando Geralt per ammaliarlo ed in seguito è lei che si prende una cotta per lui), accompagna Ciri per un brevissimo tratto del suo percorso a Kaer Morhen e di tanto in tanto compare in qualche dialogo ma il suo ruolo (almeno fin dove sono arrivato io a leggere finora, ovvero a metà dell'ultimo libro della saga) si ferma qui. È solo nei videogiochi (e dunque è farina di CD Project e non di Sapkowski) che ha acquisito tutta quell'importanza, principalmente per via dell'amnesia che colpisce Geralt nel primo The Witcher e nel quale lei di fatto costituisce la romance principale del videogame al punto poi da portare il giocatore a poter scegliere tra lei e Yennefer nel terzo capitolo. Ma nel libro non c'è spazio al dubbio: l'amata dello Strigo è sempre, solo e soltanto Yennefer e nessun'altra (salvo una discreta dose di rapporti carnali occasionali), Triss è totalmente nel dimenticatoio dello Strigo.
Quindi, dato che la serie ricalca i libri, è giusto e sacrosanto che Triss se ne stia nel suo angolino a strapparsi i capelli.

PS: ed è giusto che sia bruna e "casta" (nel libro spesso viene descritta con vestiti abbottonati fino al collo) e non rossa e super zozza scollata, altra licenza poetica dei videogame.

Grazie per la precisazione. Ora mi hai chiarito decisamente meglio la situazione. Pensavo che nei romanzi avesse un ruolo simile a quello presentato nei videogames. Buono a sapersi che non è così: in questo modo eviterò di farmi false aspettative sul personaggio nella prossima stagione.

Edited by SilentWolf
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Rutilia...che spettacolo, ogni volta che lo leggo mi viene da ridere! 😄 

Si, forse per via dei videogame la traduzione “anglofona” sarebbe stata la migliore per mantenere la familiarità degli appassionati della saga; volendola vedere in chiave diversa: è l’ennesimo “schiaffo” dell’autore agli sviluppatori, una sottolineatura della sua totale disassociazione dai videogiochi prodotti. Chissà!

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4 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Ma negli anni ho imparato un trucco riguardo alle trasposizioni, così da riuscire a godermele: è meglio non aspettarsi la replica esatta di ogni singola parola, scena o vignetta (nel caso di un fumetto), ma pretendere che ad essere trasposto fedelmente sia il cuore della storia, dei personaggi, delle vicende e delle tematiche dell'opera amata, ovvero il suo spirito. Questo, almeno, è un trucco che vale per me.

Bene o male seguo lo stesso criterio, ma quando vedo aggiunte troppo stonate/fuori dal personaggio (scena Cahir Vilgefortz) o a mio vedere superflue e/o messe lì tanto per far scena, tipo tutta la puntata ex novo incentrata sulla trasformazione di Yennefer (che di fatto ammazza pure The Last Wish su carta se te lo leggi dopo) il naso tende a stortarsi un pochino in automatico. Volendo quell'episodio ammazza pure una sorta di chiamiamolo "flashback backgroundoso" in un libro più avanti.

4 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Ora, io non so se la serie tv rispetta fedelmente lo spirito dei romanzi. Questo potete dirlo solo voi che li avete letti.

Per adesso direi che un nì tendente al son poco convinto su alcune cose, per quel pò che ho visto ci sta tutto.

1 ora fa, DarthFeder ha scritto:

accompagna Ciri per un brevissimo tratto del suo percorso a Kaer Morhen e di tanto in tanto compare in qualche dialogo ma il suo ruolo (almeno fin dove sono arrivato io a leggere finora, ovvero a metà dell'ultimo libro della saga) si ferma qui.  È solo nei videogiochi (e dunque è farina di CD Project e non di Sapkowski) che ha acquisito tutta quell'importanza, principalmente per via dell'amnesia che colpisce Geralt nel primo The Witcher e nel quale lei di fatto costituisce la romance principale del videogame al punto poi da portare il giocatore a poter scegliere tra lei e Yennefer nel terzo capitolo.

A livello di romance è vero, come è vero che Triss non è una rossa..ma direi che quello lì è un resoconto assai parziale delle vicende su carta, specie per il suo ruolo nei primi passi delle avventure di Ciri (vedasi ad esempio le scene a Kaer Morhen nel 3° libro)

 

Edited by Nyxator
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    • By Demetrius
      Ecco a voi un intervista con Thomas Härenstam, il CEO della Free League, una casa editrice di GdR svedese, celebre per Tales from the Loop e con ora in mano la licenza dei giochi di ruolo ambientati nella Terra di Mezzo.
      Articolo di Egg Embry del 03 Aprile
      Tales from the Loop è adesso in streaming su Amazon Prime e, per sfruttarne i riflettori, la Free League Publishing sta lanciando dei nuovi prodotti. Inoltre, il loro Free League Workshop sta crescendo e stanno acquisendo la licenza per i giochi di ruolo da tavolo della Terra di Mezzo (prodotti come L'Unico Anello e Avventure nella Terra di Mezzo di Francesco Nepitello, NdT). Il CEO della Free League, Thomas Härenstam, mi racconta di questi risultati, della loro storia con Simon Stålenhag, il creatore di TftL, e su cos'altro stanno lavorando.

      EGG EMBRY (EGG): Questa è la nostra terza intervista (ALIEN RPG su EN World e la chiacchierata su come la Free League Publishing supporta i rivenditori di Around the Table #2 di GAMA) e voglio ringraziarti per aver trovato il tempo di parlarmi. Detto questo, Tales From The Loop di Simon Stålenhag ha ispirato sia il pluripremiato gioco di ruolo da tavolo della Free League sia la serie ora in streaming di Amazon. Cosa vi ha spinto a trasformare le opere d’arte di Simon in questo gioco di ruolo? Com’è iniziato tutto?
      TOMAS HÄRENSTAM (TH): Ciao e grazie per avermi invitato! La nostra collaborazione con Simon risale a molto tempo fa. Noi, così come molti altri, abbiamo iniziato a notare le sue opere d’arte nel 2013. A quel tempo aveva semplicemente pubblicato il tutto sul suo blog. Attraverso un conoscente in comune ci siamo messi in contatto con Simon e abbiamo iniziato a discutere di pubblicare le sue creazioni in un formato da artbook. Presto ci siamo resi conto che non c'era solo dell'arte: Simon aveva creato un intero universo e aveva scritto racconti abbinati alle immagini. Abbiamo pubblicato l'originale Tales from the Loop artbook, all'inizio solamente in svedese, nel 2014. L'anno successivo, abbiamo realizzato un Kickstarter per l'edizione inglese di Tales e il libro successivo, Things from the Flood, ed è allora che le cose sono davvero decollate. Per quanto riguarda il gioco di ruolo - come editore di giochi, l'idea di creare un gioco di ruolo basato sul lavoro di Simon è nata in modo molto naturale. Quando siamo entrati in contatto con Nils Hintze e lo abbiamo assunto come lead writer del progetto, le cose sono passate rapidamente dall'idea alla realtà. Dopo il successo di Stranger Things nell'estate del 2016, abbiamo spinto sempre di più sul progetto e abbiamo lanciato un Kickstarter per Tales from the Loop RPG più tardi nello stesso anno. Il gioco è stato quindi rilasciato nell'aprile 2017.
      EGG: le opere d'arte di Simon Stålenhag hanno ispirato Tales From The Loop - The Roleplaying Game, Our Friends The Machines & Other Mysteries, Out of Time Mystery Compendium, e Things From The Flood - The Roleplaying Game. Con la serie Amazon lanciata oggi, quale nuovo prodotto state rilasciando per sfruttare questo prezioso riflettore?
      TH: Tre cose, in realtà. Innanzitutto, il nuovo Starter Set per Tales from the Loop RPG, che include un nuovo Mistero completo da giocare con personaggi pre-generati. Sarà lanciato ad Aprile. In secondo luogo, una nuova edizione dell'artbook di Tales from the Loop. La terza novità non è stata ancora annunciata, ma sarà fatto molto presto...
      [NOTA DELL'AUTORE: da quando ha condotto questa intervista, Free League ha annunciato la sua terza proposta per TftL. "Martedì prossimo, 7 aprile alle 15:00 CEST, lanceremo il Kickstarter per TALES FROM THE LOOP BOARD GAME, un gioco da tavolo cooperativo ambientato nell'universo creato da Simon Stålenhag e con miniature di Dust Studio di Paolo Parente.”]
      EGG: Tales From The Loop e lo Year Zero Engine (ossia il suo motore di gioco) sono prodotti molto apprezzati in quanto hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, alcuni dei quali sono elencati qui e qui. Perché quel motore funziona così bene nel creare divertimento attorno al tavolo da gioco?
      TH: Bella domanda! L'obiettivo cardine della progettazione è un sistema intuitivo e facile da imparare, che non interferisca con il gioco di ruolo, ma che al contempo supporti i temi chiave del gioco in questione. Penso che lo Year Zero Engine faccia tutto questo abbastanza bene. È anche facile da modificare e aggiustare, che è la motivazione per cui lo usiamo anche per ambientazioni e giochi molto diversi.
      EGG: Tra la visibilità di questo gioco di ruolo e altri giochi come ALIEN RPG, ci sono piani per costruire un programma di eventi di gioco organizzato?
      TH: Un'altra bella domanda! Un programma di gioco organizzato è qualcosa che finora non siamo riusciti a realizzare, ma ne abbiamo discusso recentemente con diversi partner al GAMA Trade Show e le cose su questo fronte dovrebbero iniziare ad avvenire molto presto.

      EGG: I nuovi giocatori possono passare dal set iniziale in scatola al manuale delle regole e alle avventure. Per coloro che quindi vogliono di più, di cosa tratta Things From The Flood - The Roleplaying Game?
      TH: Definiamo Things From The Flood un gioco sequel di Tales from the Loop. Condividono lo stesso universo, ma Things è ambientato negli anni '90 e si concentra su dei personaggi più grandi come età. I temi sono più scuri e presentano elementi più forti di orrore e stranezze. Potete persino fare "diplomare" i vostri personaggi da Tales e trasferirli su Things man mano che invecchiano.
      EGG: Avete collaborato con Sophisticated Games per pubblicare i giochi di ruolo basati su Middle-earth di J.R.R Tolkien. Saranno quindi le continuazioni delle linee editoriali di Avventure nella Terra di Mezzo per Dungeons & Dragons 5a Edizione e L'Unico Anello?
      TH: Sì, questa è l'idea!

      EGG: Cubicle 7 ha pubblicato questi giochi, ora stai prendendo il controllo. Come è nato questo accordo?
      TH: Il nostro accordo è con il titolare della licenza Sophisticated Games e Francesco Nepitello, il designer principale di L'Unico Anello. Dopo che loro e Cubicle 7 hanno seguito strade separate - qualcosa di cui ovviamente non avevamo alcuna parte - si sono avvicinati a noi. Riteniamo di avere una filosofia molto simile a quella di Francesco quando si tratta di game design e lui sembra vederla allo stesso modo. Pensiamo semplicemente che L'Unico Anello si adatti perfettamente al nostro portfolio e non vediamo l'ora di scoprire cosa potremo fare insieme.
      EGG: So che è presto, ma c'è qualche discussione sull'uso di questa impostazione in combinazione con lo Year Zero Engine?
      TH: Attualmente, il piano è di pubblicare una nuova edizione di L'Unico Anello con le regole progettate da Francesco, sviluppando ulteriormente le regole della prima edizione. Molto probabilmente non si utilizzerà il motore di gioco Year Zero Engine. Detto questo, saremo sicuramente coinvolti nel processo di design e avremo il nostro contributo sulle regole. Non vedo l'ora di avere con Francesco molte discussioni interessanti e gratificanti riguardanti il design!
      EGG: spostiamo l'attenzione da TFTL e Middle-earth a un altro progetto: Free League Workshop (FLW) su DriveThruRPG. Questo è il vostro programma di contenuti creati dalla community. Nel FLW, per quali sistemi e giochi i fan possono scrivere contenuti? Come è stata la reazione?
      TH: Attualmente, il programma è aperto a Forbidden Lands, Symbaroum, Coriolis e Mutant: Year Zero. Dovrebbe seguire a breve Tales from the Loop. La reazione è stata finora eccezionale! Sappiamo di avere una comunità molto creativa e siamo molto felici di poter offrire tale sfogo per questo.
      EGG: i giochi della Free League sono stati localizzati in più lingue attraverso diversi partner editoriali. Esistono versioni localizzate del Free League Workshop oppure tutte le parti che creano dei lavori originali dovrebbero passare attraverso quell'hub?
      TH: Al momento, i prodotti di Free League Workshop devono essere in inglese o svedese. Se possibile, lo estenderemo in futuro.
      EGG: Oltre Tales From The Loop e il Free League Workshop, su cosa sta lavorando la Free League?
      TH: Molte cose! Abbiamo molti prodotti legati ad ALIEN in lavorazione: prima c'è un nuovo Starter Set e un nuovo scenario cinematografico chiamato Destroyer of Worlds, e poi un manuale di Campagna per i Marine Coloniali. Per Forbidden Lands, lanceremo presto un nuovo enorme manuale di campagna chiamato The Bitter Reach. Stiamo anche lavorando al prossimo capitolo dell'epica campagna Mercy of the Icons per Coriolis, una conversione a 5E e altro per Symbaroum, e ovviamente l'imminente gioco di ruolo di Gothic Horror Vaesen. E molto altro ancora che non siamo ancora pronti ad annunciare!
      EGG: siete molto impegnati! Grazie per aver parlato con me. Dov’è che i fan possono saperne di più sulla Free League Publishing?
      TH: sul nostro sito Web o su Facebook. Grazie!
      Potete leggere la mia recensione di ALIEN RPG della Free League (qui), Coriolis (qui) e Symbaroum (qui). Lo Starter Set di Tales from the Loop RPG è disponibile per il pre-ordine (qui). Free League Workshop è disponibile tramite DriveThruRPG.
      La serie di Tales from the Loop viene trasmessa in streaming su Amazon Prime a partire dal 3 aprile.
      Egg Embry partecipa al OneBookShelf Affiliate Program ed è un associato Amazon. Questi programmi forniscono commissioni pubblicitarie collegandosi a DriveThruRPG e Amazon.
      Articolo originale: https://www.enworld.org/threads/tales-from-the-loop-middle-earth-and-free-league-interview-with-tomas-härenstam.671219/
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    • By Demetrius
      Articolo di Egg Embry del 03 Aprile
      Tales from the Loop è adesso in streaming su Amazon Prime e, per sfruttarne i riflettori, la Free League Publishing sta lanciando dei nuovi prodotti. Inoltre, il loro Free League Workshop sta crescendo e stanno acquisendo la licenza per i giochi di ruolo da tavolo della Terra di Mezzo (prodotti come L'Unico Anello e Avventure nella Terra di Mezzo di Francesco Nepitello, NdT). Il CEO della Free League, Thomas Härenstam, mi racconta di questi risultati, della loro storia con Simon Stålenhag, il creatore di TftL, e su cos'altro stanno lavorando.

      EGG EMBRY (EGG): Questa è la nostra terza intervista (ALIEN RPG su EN World e la chiacchierata su come la Free League Publishing supporta i rivenditori di Around the Table #2 di GAMA) e voglio ringraziarti per aver trovato il tempo di parlarmi. Detto questo, Tales From The Loop di Simon Stålenhag ha ispirato sia il pluripremiato gioco di ruolo da tavolo della Free League sia la serie ora in streaming di Amazon. Cosa vi ha spinto a trasformare le opere d’arte di Simon in questo gioco di ruolo? Com’è iniziato tutto?
      TOMAS HÄRENSTAM (TH): Ciao e grazie per avermi invitato! La nostra collaborazione con Simon risale a molto tempo fa. Noi, così come molti altri, abbiamo iniziato a notare le sue opere d’arte nel 2013. A quel tempo aveva semplicemente pubblicato il tutto sul suo blog. Attraverso un conoscente in comune ci siamo messi in contatto con Simon e abbiamo iniziato a discutere di pubblicare le sue creazioni in un formato da artbook. Presto ci siamo resi conto che non c'era solo dell'arte: Simon aveva creato un intero universo e aveva scritto racconti abbinati alle immagini. Abbiamo pubblicato l'originale Tales from the Loop artbook, all'inizio solamente in svedese, nel 2014. L'anno successivo, abbiamo realizzato un Kickstarter per l'edizione inglese di Tales e il libro successivo, Things from the Flood, ed è allora che le cose sono davvero decollate. Per quanto riguarda il gioco di ruolo - come editore di giochi, l'idea di creare un gioco di ruolo basato sul lavoro di Simon è nata in modo molto naturale. Quando siamo entrati in contatto con Nils Hintze e lo abbiamo assunto come lead writer del progetto, le cose sono passate rapidamente dall'idea alla realtà. Dopo il successo di Stranger Things nell'estate del 2016, abbiamo spinto sempre di più sul progetto e abbiamo lanciato un Kickstarter per Tales from the Loop RPG più tardi nello stesso anno. Il gioco è stato quindi rilasciato nell'aprile 2017.
      EGG: le opere d'arte di Simon Stålenhag hanno ispirato Tales From The Loop - The Roleplaying Game, Our Friends The Machines & Other Mysteries, Out of Time Mystery Compendium, e Things From The Flood - The Roleplaying Game. Con la serie Amazon lanciata oggi, quale nuovo prodotto state rilasciando per sfruttare questo prezioso riflettore?
      TH: Tre cose, in realtà. Innanzitutto, il nuovo Starter Set per Tales from the Loop RPG, che include un nuovo Mistero completo da giocare con personaggi pre-generati. Sarà lanciato ad Aprile. In secondo luogo, una nuova edizione dell'artbook di Tales from the Loop. La terza novità non è stata ancora annunciata, ma sarà fatto molto presto...
      [NOTA DELL'AUTORE: da quando ha condotto questa intervista, Free League ha annunciato la sua terza proposta per TftL. "Martedì prossimo, 7 aprile alle 15:00 CEST, lanceremo il Kickstarter per TALES FROM THE LOOP BOARD GAME, un gioco da tavolo cooperativo ambientato nell'universo creato da Simon Stålenhag e con miniature di Dust Studio di Paolo Parente.”]
      EGG: Tales From The Loop e lo Year Zero Engine (ossia il suo motore di gioco) sono prodotti molto apprezzati in quanto hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, alcuni dei quali sono elencati qui e qui. Perché quel motore funziona così bene nel creare divertimento attorno al tavolo da gioco?
      TH: Bella domanda! L'obiettivo cardine della progettazione è un sistema intuitivo e facile da imparare, che non interferisca con il gioco di ruolo, ma che al contempo supporti i temi chiave del gioco in questione. Penso che lo Year Zero Engine faccia tutto questo abbastanza bene. È anche facile da modificare e aggiustare, che è la motivazione per cui lo usiamo anche per ambientazioni e giochi molto diversi.
      EGG: Tra la visibilità di questo gioco di ruolo e altri giochi come ALIEN RPG, ci sono piani per costruire un programma di eventi di gioco organizzato?
      TH: Un'altra bella domanda! Un programma di gioco organizzato è qualcosa che finora non siamo riusciti a realizzare, ma ne abbiamo discusso recentemente con diversi partner al GAMA Trade Show e le cose su questo fronte dovrebbero iniziare ad avvenire molto presto.

      EGG: I nuovi giocatori possono passare dal set iniziale in scatola al manuale delle regole e alle avventure. Per coloro che quindi vogliono di più, di cosa tratta Things From The Flood - The Roleplaying Game?
      TH: Definiamo Things From The Flood un gioco sequel di Tales from the Loop. Condividono lo stesso universo, ma Things è ambientato negli anni '90 e si concentra su dei personaggi più grandi come età. I temi sono più scuri e presentano elementi più forti di orrore e stranezze. Potete persino fare "diplomare" i vostri personaggi da Tales e trasferirli su Things man mano che invecchiano.
      EGG: Avete collaborato con Sophisticated Games per pubblicare i giochi di ruolo basati su Middle-earth di J.R.R Tolkien. Saranno quindi le continuazioni delle linee editoriali di Avventure nella Terra di Mezzo per Dungeons & Dragons 5a Edizione e L'Unico Anello?
      TH: Sì, questa è l'idea!

      EGG: Cubicle 7 ha pubblicato questi giochi, ora stai prendendo il controllo. Come è nato questo accordo?
      TH: Il nostro accordo è con il titolare della licenza Sophisticated Games e Francesco Nepitello, il designer principale di L'Unico Anello. Dopo che loro e Cubicle 7 hanno seguito strade separate - qualcosa di cui ovviamente non avevamo alcuna parte - si sono avvicinati a noi. Riteniamo di avere una filosofia molto simile a quella di Francesco quando si tratta di game design e lui sembra vederla allo stesso modo. Pensiamo semplicemente che L'Unico Anello si adatti perfettamente al nostro portfolio e non vediamo l'ora di scoprire cosa potremo fare insieme.
      EGG: So che è presto, ma c'è qualche discussione sull'uso di questa impostazione in combinazione con lo Year Zero Engine?
      TH: Attualmente, il piano è di pubblicare una nuova edizione di L'Unico Anello con le regole progettate da Francesco, sviluppando ulteriormente le regole della prima edizione. Molto probabilmente non si utilizzerà il motore di gioco Year Zero Engine. Detto questo, saremo sicuramente coinvolti nel processo di design e avremo il nostro contributo sulle regole. Non vedo l'ora di avere con Francesco molte discussioni interessanti e gratificanti riguardanti il design!
      EGG: spostiamo l'attenzione da TFTL e Middle-earth a un altro progetto: Free League Workshop (FLW) su DriveThruRPG. Questo è il vostro programma di contenuti creati dalla community. Nel FLW, per quali sistemi e giochi i fan possono scrivere contenuti? Come è stata la reazione?
      TH: Attualmente, il programma è aperto a Forbidden Lands, Symbaroum, Coriolis e Mutant: Year Zero. Dovrebbe seguire a breve Tales from the Loop. La reazione è stata finora eccezionale! Sappiamo di avere una comunità molto creativa e siamo molto felici di poter offrire tale sfogo per questo.
      EGG: i giochi della Free League sono stati localizzati in più lingue attraverso diversi partner editoriali. Esistono versioni localizzate del Free League Workshop oppure tutte le parti che creano dei lavori originali dovrebbero passare attraverso quell'hub?
      TH: Al momento, i prodotti di Free League Workshop devono essere in inglese o svedese. Se possibile, lo estenderemo in futuro.
      EGG: Oltre Tales From The Loop e il Free League Workshop, su cosa sta lavorando la Free League?
      TH: Molte cose! Abbiamo molti prodotti legati ad ALIEN in lavorazione: prima c'è un nuovo Starter Set e un nuovo scenario cinematografico chiamato Destroyer of Worlds, e poi un manuale di Campagna per i Marine Coloniali. Per Forbidden Lands, lanceremo presto un nuovo enorme manuale di campagna chiamato The Bitter Reach. Stiamo anche lavorando al prossimo capitolo dell'epica campagna Mercy of the Icons per Coriolis, una conversione a 5E e altro per Symbaroum, e ovviamente l'imminente gioco di ruolo di Gothic Horror Vaesen. E molto altro ancora che non siamo ancora pronti ad annunciare!
      EGG: siete molto impegnati! Grazie per aver parlato con me. Dov’è che i fan possono saperne di più sulla Free League Publishing?
      TH: sul nostro sito Web o su Facebook. Grazie!
      Potete leggere la mia recensione di ALIEN RPG della Free League (qui), Coriolis (qui) e Symbaroum (qui). Lo Starter Set di Tales from the Loop RPG è disponibile per il pre-ordine (qui). Free League Workshop è disponibile tramite DriveThruRPG.
      La serie di Tales from the Loop viene trasmessa in streaming su Amazon Prime a partire dal 3 aprile.
      Egg Embry partecipa al OneBookShelf Affiliate Program ed è un associato Amazon. Questi programmi forniscono commissioni pubblicitarie collegandosi a DriveThruRPG e Amazon.
      Articolo originale: https://www.enworld.org/threads/tales-from-the-loop-middle-earth-and-free-league-interview-with-tomas-härenstam.671219/
    • By MattoMatteo
      No, non parlo del nostro sito, ma della famosa serie a cartoni (anche se ne fecero un videogioco) da cui prendiamo il nome.
      Solo che, in questo caso, si tratta di un remake con attori in carne ed ossa.
      Cosa ne pensate?
    • By MattoMatteo
      Mi sono reso tristemente conto di non riuscire ad apprezzare più quasi nessun fumetto o cartone o serie tv con personaggi in carne ed ossa, siano essi americani o giapponesi, vecchi o moderni.
      Trovo quelli vecchi pacchiani e ridicoli, mentre quelli moderni troppo cupi e, nel caso di manga e anime, con troppo fanservice gratuito.
      Sono l'unico che ha questo genere di problema?
    • By SilentWolf
      Questa è una notizia bomba per chiunque ami l'ormai famosissimo videogioco targato Naughty Dog o anche solo in generale le storie post-apocalittiche con zombie. La HBO ha deciso di realizzare la serie tv tratta dal videogioco per PS3/PS4 The Last of US! Showrunner di questa serie sarà Craig Mazin (autore di Chernobyl, mini serie acclamata in tutto il mondo), anche se Neil Druckman di Naughty Dog - e autore della storia di The Last of Us I e II - sarà direttamente coinvolto nella scrittura della serie in qualità di consulente.
        https://tv.badtaste.it/2020/03/the-last-of-us-craig-mazin-chernobyl-realizzera-la-serie-tv-per-la-hbo/   La base di partenza è buona: la HBO è un'azienda seria, che crede molto ai suoi prodotti e che non si fa problemi a realizzare serie tv mature; la Sony dall'anno scorso ha deciso di vigilare direttamente sulla produzione di serie tv tratte dai suoi videogiochi; l'autore di Chernobyl sembra una persona che sa il fatto suo; e nel progetto sarà coinvolto personalmente Neil Druckman, che si è dimostrato (anche con Uncharted 4) uno scrittore molto abile.   Ora bisogna incrociare le dita per quel che riguarda la scelta del cast. In particolare Ellie e Joel.
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