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Kuka97

Ordine del Drago
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Community Reputation

10 Goblin

About Kuka97

  • Rank
    Studioso
  • Birthday 09/30/1997

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Torino
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons, Savage Worlds, Everybody is John
  • Occupazione
    Studente universitario
  • Interessi
    I miei interessi si possono riassumere con la matematica.
    Pratico sport e attività 3/4 volte a settimana.
    Leggo dai 2/4 libri al mese.
    Vado almeno 30 volte all'anno al cinema.
    Gioco di ruolo 2 volte al mese.
    Dormo 8 ore a notte; adoro dormire.
  • Biografia
    Una vita come tante,
    ma ambizioni fuori scala.

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  1. Kuka97

    Dm lavoratore

    Il mio limite come DM non sta secondo me nel non riuscire a stare al passo con le azioni dei giocatori. Preparo le sessioni gettando solo vaghe tracce narrative e situazionali da sviluppare poi assieme alle mie giocatrici. Dove sono più debole è piuttosto: - nel non riuscire a distinguere gli elementi più utili da quelli inutili su cui lavorare. Spesso lavoro su un elemento, come la descrizione di una caverna o la creazione di una battaglia e delle tattiche dei nemici, che in sessione finisco o per improvvisare o per gestire male, omettendo o dimenticando parti. Questo credo dipenda dall
  2. Kuka97

    Dm lavoratore

    Ave Pau_wolf, grazie della condivisione. Mi interessa molto il tuo discorso dato che io non riesco a masterare senza andare in burnout. Sono un perfezionista e fatico tantissimo a trovare la giusta misura e a dosare il prep time. Hai per caso altri consigli oltre a quelli che hai dato? O sapresti consigliarmi letture in merito? Amo fare il DM, ma mi rendo conto che non posso vivere il ruolo in modo sano e divertente se non cambio il mio metodo di preparazione e la mia visione del gioco.
  3. Un'opinione molto condivisibile e giustificata, non provocatoria a parer mio; anche se non corcordo con alcune considerazioni. Parti dal presupposto che per me un film su DnD non ha ragion d'essere proprio perché DnD è un ombrello generico sotto il quale si ritrova materiale incredibilmente variegato. Sarebbe come se nel 2008 Jon Favreau e Robert Downey Jr. avessero dichiarato "facciamo un film sulla Marvel" invece di "giriamo Iron Man": ma che vuol dire? Ovviamente tengo in considerazione che l'universo Marvel e l'universo DnD sono molto diversi sia nella multimedialità che nelle narrazi
  4. Guarda, sono quasi tentato 🤣 Ho visto il trailer del terzo film e certe espressioni dell'attore protagonista parlano da sole per la qualità del film. O certe frasi come "I've travelled to the pit of my own free will!". Già solo dal trailer si percepisce decadenza su pellicola ahahahahah. Avevo visto da ragazzino il finale del primo o del secondo SPOILER FINE SPOILER in una delle repliche Mediaset mentre face zapping una domenica pomeriggio. So sad.
  5. Quando d'un tratto compare Spiderman: Homecoming e pensi "here we go again". Stesso pensiero Albedo. Spero che non annacquino la storia con miasmi di battutine e momenti ilari. Personalmente, ritengo si possa trovare un bilanciamento narrativo tra il grimdark più esplicito e la necessità di far ridere anche nei momenti più drammatici. Anche se questo bilanciamento negli ultimi dieci anni non sembra andare di moda in certi centri produttivi hollywoodiani. Il richiamo a Spiderman poi lo trovo infelice. Come puoi comparare il tono leggere di un personaggio come Spiderman alle atmosfere
  6. Che bella cover! Grazie del consiglio. Mi sto impratichendo di recente con i Forgotten Realms, ma leggendo l'articolo di Zambrano e soprattutto i commenti sottostanti degli altri utenti, Dragonlance mi ha affascinato. Ho visto che su Amazon sarà possibile acquistare tra pochi giorni la nuova edizione de "I draghi del crepuscolo d'autunno" (https://www.amazon.it/I-draghi-del-crepuscolo-dautunno/dp/8834434021/ref=sr_1_1?dchild=1&keywords=Le+cronache+di+Dragonlance&qid=1591705726&sr=8-1). Penso che lo comprerò per farmi un'idea del tono dell'ambientazione.
  7. Il primo romanzo della trilogia è "I draghi del crepuscolo d'autunno", vero?
  8. @MattoMatteo sì, ho chiarito con loro all'inizio della preparazione della campagna che non approfondissero il mondo fittizio per evitare di generare uno screzio eccessivo tra le loro PG e la loro conoscenza da giocatrici. Sono aperte al dialogo e particolarmente collaborative, oltre che motivate. Fino ad ora non hanno esplorato alcunché della lore (salvo tramite i meme a tema 40k che ho inviato loro fin troppo spesso ahahahahah). Penso che ora, con l'incombere della prima sessione, scriverò una breve paginetta come suggeriva Billie Boe riguardante il pianeta dove si troveranno a muo
  9. Hai colto precisamente il mio dubbio. Se io do' loro briglia sciolta, finiranno per distorcere l'immagine che hanno del mondo di gioco o per agire in maniera indistinta. E' la loro prima esperienza con il gioco di ruolo e, per quanto appassionate, immagino avranno qualche fisiologica difficoltà durante le prime sessioni. Avevo pensato di scrivere personalmente dei brevi "bignami" sulla lore, ma per mancanza di tempo non ero riuscito e avevo optato per il semplice "non leggete nulla". Non avendo mai masterato con il regolamento di Dark Heresy mi sono appoggiato ad una avventura
  10. Ave. Sto per iniziare come Arbitro di Gioco una campagna di Dark Heresy (prima edizione delle defunte Black industries) con delle giocatrici neofite che, oltre al manuale di base, non hanno letto nulla. Fino ad ora ho chiesto loro di non approfondire la complessa e stratificata lore di Warhammer 40k, supponendo fosse meglio che lo scoprissero via via al tavolo, essendo i loro personaggi giovani e inesperti come loro. Di recente, tuttavia, in una conversazione su Reddit a proposito dei Forgotten Realms e della loro utilità narrativa, ho letto dell'utilità di avere un tavolo di giocato
  11. Rendono troppo facili i combattimenti? O scoraggia i PG dal muoversi e li porta a tirare dadi nascosti dietro una cassa?
  12. Ave. Inizierò a breve la mia prima campagna su Dark Heresy (prima edizione) assieme a un gruppo di amiche per le quali sarà il Game Master. In questi mesi (aiutato dalla quarantena) mi sono documentato sullo sconfinato mondo del 41esimo millennio, ho creato un pianeta dove iniziare la campagna e delineato la struttura principale degli eventi e delle situazioni. Per aiutarmi a prendere il ritmo e la mano (e a scrollarmi di dosso la ruggine, visto che non mastero da quasi due anni) userò per cominciare l'avventura introduttiva distribuita da Giochi Uniti Sulla soglia dell'oscurità, ch
  13. Sono molto colpito dalle influenze letterarie e cinematografiche, tutte fonti di primo livello. Sarà interessante vedere come suggestioni così diverse, dalla medioevo maccheronico di Monicelli al fantastico novecentesco di un Eco o di un Calvino saranno integrate nell'ambientazione. La Acheron è per me una casa editrice di grande spessore. Il loro progetto editoriale e culturale è chiaro e condotto con grande coerenza. Brancalonia per me potrebbe essere l'occasione di recuperare anche un po' di libri. Che di letteratura di genere ben fatta nella nostra lingua io ne sento sempre un gr
  14. Dal mio punto di vista gli incantesimi di utility sono un buon modo per invogliare i miei giocatori a calarsi più profondamente nella mentalità di gioco e a impegnarsi maggiormente nel roleplaying. Mi spiego. Quando lavoro al design di uno scenario creo delle prove il più variegate possibili e che esulino dal semplice "scassino la porta" o "mi teletrasporto oltre il burrone". Per esempio, faccio sprofondare i miei PG in un leggero strato di sabbie mobili. Il mago del gruppo usa "Volare" ed emerge dalle sabbie per raggiungere terra sicura; getta poi una corda fissata ad un albero e salva i
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