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Capitolo Uno - Una convocazione inaspettata


Bomba
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Capitolo Uno – Una convocazione inaspettata

Quando la vice-direttrice McGranata a Ripetizione sciorinò la lunga lista di nomi che erano stati convocati in presidenza, gli studenti presenti tra i corridoi cominciarono a chiedersi il perchè di tale ampia (e urgente) chiamata. Al passaggio dei diretti interessati, alcune delle malelingue iniziarono a dire la loro mentre i convocati passavano Scommetto che Luke ha ucciso qualcuno... dicono sia un sociopatico! disse una studentessa arcoriana con il naso all'insù Ma sua sorella è anche fin troppo a posto rispose una guardia difensiva dei Glantria Paladins, energumeno del nord Non avrebbe senso chiamare anche lei! bisbiglii e ipotesi sempre più fantasiose, compreso il fatto che Ragnar, Shaun e Damien avessero fecondato da soli tutte le altre donne convocate, accompagnarono i numerosi giovani avventurieri verso l'ufficio di Clemente Tacito, situto all'ultimo piano (il terzo) del prestigioso Istituto.

Edna McGranata a Ripetizione, la esile, rugosa e anziana vice-direttrice dal piglio severo, li salutò personalmente quando arrivarono, indicandogli l'ufficio del preside stesso... al cui interno essi ebbero modo di trovare una sorpresa. Il mobilio presente all'interno era sempre il solito, anonimo e datato, dominato da un'ampia collezione di libri sull'educazione che riempiva i numerosi scaffali di una biblioteca, vicino agli attestati educativi appesi ai muri che la massima carica dell'Istituto era solito ostentare per ribadire il suo ruolo. Diverse sedie, più di una dozzina, erano presenti all'interno, ma soprattutto, al posto del grasso e stempiato direttore, si trovava una presenza ben diversa e assai più gradevole per lo sguardo.

Essa era un'elfa dai lunghi capelli scuri sostenuti da una tiara sulla fronte, grandi occhi chiari e labbra carnose. La rinomata bellezza della sua razza sembrava trovare riscontro in quella femmina dal portamento degno di una nobile. Il che non era comunque un caso, dato che essa un tempo lo era stata, una figura di spicco della nobiltà glantriana che vent'anni prima aveva legato il destino di un manipolo di persone che avrebbero salvato non solo lei, ma anche l'intera Arth. Ella era Sophia Von Gebsatell

Sophia Von Gebsatell – dopo la reincarnazione

Spoiler

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La madre di Luke ed Eoliòn Von Gebsatell non sembrava aver perso nulla della bellezza che aveva avuto nella sua precedente vita. Laddove ella, nella propria rinasciata, aveva certo perso ogni possibile diritto sul trono di Glantria, aveva però colto il favore di una nuova vita peraltro più lunga, quale dimostrava il suo aspetto che si sarebbe potuto confondere per quello di una qualsiasi altra loro coetanea. La moglie di Chandra si alzò e circumnavigò la scrivania per accogliere di persona gli studenti che erano stati convocati, l'abito scuro che si mosse appena quando la sua esile ma procace figura li raggiunse. Dopo aver rivolto un sorriso complice ai propri figli, ella si presentò agli altri presenti E' per me un piacere reincontrarvi, sebbene possa essere passato un po' di tempo dall'ultima volta. Il mio nome è Sophia Von Gebsatell, sorella del principe Derbel Von Gebsatell e un tempo contessa di Firedrakes il tono semplice e pratico era uno dei cavalli di battaglia di famiglia Vorrei innanzitutto dirvi che non siete stati chiamati per problemi nella vostra condotta, né che verranno inflitte punizioni. Prima di spiegarvi il motivo per cui vi ho disturbati vorrei che vi metteste comodi, dopodichè quando saremo tutti vi spiegherò più chiaramente la situazione. Se ci saranno domande, o se ne avete già, non esitate a pormele.

x tutti

Spoiler

 

Checkpoint nella notte tra l'1 e il 2 dicembre, con il proseguio del colloquio.

Taggo tutti i partecipanti, a cui consiglio l'iscrizione alla discussione (tramite il tasto segui in alto a destra) per non perdersi nessun aggiornamento.

@Ghal Maraz @Ian Morgenvelt @Organo84 @Pyros88 @Plettro @Zellos @shadizar @SassoMuschioso @AndRe89 @REDDISH-MUSE @Minsc @PietroD @Von @Cronos89 @Redik @North @GelTheBest

 

 

Edited by Bomba
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Non era una novità per Kat Po venire convocata presso l'ufficio del preside, viste le svariate volte in cui si era messa nei guai, volente o nolente, per essersi messa a difesa della sorella o di altre ragazze dell'Istituto ed avere quindi iniziato risse con svariati individui… Ciò che la turbava era che anche Astrid era stata convocata e quindi il suo pensiero e chiodo fisso era di stare accanto alla sorella ed essere il suo scudo protettivo, qualsiasi cosa fosse accaduta.

L'elfa che si presentò come la sorella del famoso (o famigerato) principe Derbel destò in Kat una genuina dose di curiosità… Nonostante questo, Kat si mise subito a fianco della sorella, tenendole una mano stretta attorno alla spalla per farle sentire la sua presenza prima di parlare… E sentirle il fiato mozzare in gola.
Raramente Kat restava senza parole, ma in questo caso…

Con una smorfia ed un rumoroso sospiro e l'invito a mettersi comodi di Sophia, Kat fece cenno ad Astrid se voleva sedersi prima di ascoltare quello che l'avvenente elfa aveva da dire.

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Luna Bjornsdòttir

una volta arrivata all'ufficio del preside, Luna lasciò Lecter fuori dalla porta e si accomodò su una delle sedie messe a disposizione. Fece cenno a Deborah di sedersi accanto a lei e tornò a concentrarsi sulla donna che era di fronte a loro e che a quanto pare aveva preso il posto del preside.

Buongiorno

Stava già pensando al motivo di quella convocazione, quando la donna iniziò a spiegare. Per un momento pensò ad uno scherzo, ma chi mai avrebbe scherzato su una cosa simile? E poi i ragazzi convocati erano tutti figli e figlie degli eroi, che fosse successo qualcosa ai loro genitori? Scosse il capo, lasciando che fosse Sophia a spiegare la loro convocazione.

Edited by Cronos89
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Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale)

Eòlion giunse in breve tempo all'Istituto planando direttamente vicino all'accesso più vicino per raggiungere gli uffici del direttore, nell'arrivarvi vide diversi degli studenti chiamati a raccolta e fece loro un cenno di saluto. Alcuni sembravano preoccupati, altri indifferenti, altri scocciati ed alcuni altri, come lei, tranquilli. Eoliòn sapeva bene di non aver fatto nulla di male, era un studentessa modello, con ottimi voti ed impegnata nelle attività parascolastiche come il club "Gli Amanti dei Draghi" o nel Comitato Disciplinare. Ad ogni modo era curiosa di sapere cosa avesse da dire a tutti loro, sicuramente era qualcosa di grosso, ma riguardava l'istituto o soltanto loro? Questo non lo sapeva.

Non si aspettava proprio di trovare sua madre, la bella Sophia Von Gebsatell, ex contessa di Firedrakes, e quando la vide ebbe un attimo di sorpresa che però cedette presto ad un sincero ed ampio sorriso nel vederla, fece un discreto e veloce gesto di saluto in sua direzione, avrebbe voluto abbracciarla, le era mancata così tanto già dopo pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, ma sapeva che non era il momento adatto e che sarebbe stato inappropriato trasformare un momento così formale in qualcosa di personale, fra loro due. Si sedette in una delle sedie libere ed ascoltò attentamente sua madre. Luke e Damien vicino a lei, proprio come una bella famigliola.

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Astrid 

Alla richiesta di Sophia di fare delle domande, Astrid si sedette accanto alla sorella per poi chiedere sovrappensiero Si può chiedere tutto tutto? aspettò un secondo per poi fare la fatidica domanda Perché il cielo è blu? Appena pronunciate le parole, la ragazza spalancò gli occhi e si mise le mani alla bocca, arrossendo. Ma... Ma cosa ho chiesto? Perché l'ho fatto? Oh, che figura di m*rda! pensò la ragazza cominciando a guardarsi nervosamente intorno Ehm... Quello che volevo dire... E'... Centrano qualcosa i nostri genitori? chiese provando a salvare la faccia in una situazione del genere.

Chi ebbe modo di conoscere Winn, scoprì che la ragazza assomigliava al padre più di quanto si pensasse.

Edited by Plettro
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Angelica Draconis

Mentre si dirigeva verso la presidenza Angelica si chiese che cosa potesse accomunare lei a tutti gli altri convocati, senza però trovare alcuna risposta soddisfacente.

Poco importa, lo scopriremo presto pensò continuando a camminare. Entrata nell'ufficio del preside, rimase stupita di vedere Sophia Von Gebsatell e non il preside. Buon giorno - disse rivolgendosi alla madre di Eolion e Luke, prima di accomodarsi su una delle sedie - la cosa si fa sempre più strana pensò senza però proferir parola, in attesa che venisse svelato il mistero.

Edited by Von
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Efraym Al Rasul

La convocazione dei figli degli "eroi" non poteva che suscitare in Efraym un grande timore. Le storie di questo gruppo di tizi lo avevano accompagnato per tutta la sua vita, anche se nel tempo aveva perfezionato l'arte dell'annuire pensando ad altro.

Arrivato all'ufficio del preside attese per qualche attimo di fronte alla porta, non voleva essere il primo a entrare, perciò attese che qualcun'altro si facesse avanti.

Quando entrò Eoliòn, il lucertoloide tentò di attirare la sua attenzione Pssst... bisbigliò e, con un assolutamente poco silenzioso labiale, disse R-U-N-N-E-R S-A-T-A-N-A-S-S-I! concluse indicandosi e alzando i due pollici in su sfoggiando un gran sorriso. Purtroppo l'amica sembrava molto più presa dalla inattesa ospite: solo durante il discorso di introduzione Efraym capì che Eoliòn fosse la figlia di quell'elfa.

Possibile che la avesse già vista? Poteva essere, ed il nome suonava familiare al lucertoloide... possibile che fosse una delle "eroine"? Al pensiero Efraym sobbalzò e dovette trattenere una risata Sembra felice... forse ha torturato qualche cucciolo stamattina!, si calmò.

Mentre Sophia continuava a parlare, Efraym non prestò la dovuta attenzione alle parole dell'elfa, Un piacere... bla bla... contessa... domande... pensò. Come mai si stava comportando in quel modo? Si chiese. Normalmente era cordiale, attento e gentile, ma quando si trattava di qualsiasi cosa che puzzasse di doveri familiari, grandi eroi che andavano sul campo di battaglia a sgozzare gente e ramanzine della madre sul futuro che aveva solamente grazie all'intervento pseudo-divino di questa gente, Efraym non riusciva a non chiudersi a riccio.

Tra i convocati vide la strana ragazza con la quale si era dovuto scusare poco prima... Mi sembra che avessero detto il suo nome al corteo... ma non ricordo bene... comunque mi devo assolutamente scusare con lei, prima sono stato proprio un cafone... . Decise di comporre una canzone al Banjo o al tamburello, avrebbe passato con piacere questo quarto d'ora isolandosi da tutte le mostruosità che l'elfa, quasi sicuramente, stava per appioppargli: Il futuro può attendere, per ora concentriamoci sul presente!

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Damien Marsh (Human/Half-Fiend)

Damien mangiò durante il viaggio i dolci appena comprati nel negozio Cuori di Cioccolato, cercando di recuperare energie dopo il duro "lavoro". Il passaggio del gruppo di ragazzi nei corridoi dell'istituto provoco ben più di qualche sguardo. Vari chiacchericci si alzarono tra i vari gruppetti e Damien non poté che sorridere divertito da alcune ipotesi alle quali fra l'altro rispose con un sorrisetto ed un occhiolino, dove a farle furono alcune ragazze.

Arrivato nell'ufficio erano tutti presenti, pronti a sentire il motivo per cui erano stati chiamati ...ma io dico..cosa avranno mai in mente per richiamarci tutti qua..?! Facendo un accenno di saluto ad Eolion e agli altri che non aveva ancora visto, ascoltò le parole di Lady Sophia. ..eh ok..e quindi? siamo qui per?.. pensò attendendo ancora una motivazione. L'attesa fu interrotta da una strana domanda di Astrid per poter risplendere nei tuoi occhi rispose Damien guardando la ragazza con il suo solito sorrisetto e facendo l'occhiolino. Non rifletteva troppo prima di parlare, ed in fondo non poteva rimanere zitto, non era nel suo stile. Comunque se non siamo qua per problemi disciplinari, per cosa ci avete chiamato? Spero almeno qualcosa di interessante concluse portandosi le mani in tasca aspettando la risposta risolutiva.

 

Edited by AndRe89
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Ragnar Bjornsson

Ragnar si diresse verso l'ufficio della vice direttrice con un sorrisetto stampato sul volto: era riuscito a rendere decisamente interessante una giornata che si stava prospettando a dir poco noiosa (escludendo la passeggiata con Astrid). Non diede troppe attenzioni alla McGranata, essendo arrivato con un certo ritardo rispetto a molti degli altri ragazzi, e si appoggiò contro una delle pareti della stanza, ben lontano da quella pazza della sorella di Astrid. Avrebbe proprio bisogno di rilassarsi... Ragnar osservò interessato la variegata compagnia all'interno della stanza, focalizzandosi infine sulla ragione della loro convocazione: li desiderava niente di meno che la ex contessa di Firedrakes, Sophia von Gebsatell, una delle madri di Luke ed Eoliòn. Una donna affascinante... Ma non certo fluorescente. Ma ora capisco perché tutti quegli "eroi" si sono riuniti... La nobilissima crociata per infilarsi tra le coscie di una donna. Salutò Astrid con un sorriso, presentandosi quindi alla donna con una riverenza Buongiorno, lady Von Gebsatell. È un vero onore conoscerla. Qualunque cosa sia... Si prospetta interessante. E passare tutto questo tempo con delle ragazze del genere... Attento, Damien, o la nostra lince ti graffierà. Disse riferendosi a Kat Po, con la sua solita ironia.

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Shaun Draconis

Shaun, dopo aver fatto volteggiare più volte Vassilixia, la posó delicatamente a terra, per poi condurla, sotto braccio, nello studio della McGranata (studio che conosceva piuttosto bene, coff coff).

Una volta entrato nell'ufficio del preside, poi, il suo cuore, ormai pronto (per qualche motivo ancora sconosciuto) alla ramanzina del secolo, ebbe un tuffo di gioia assoluta.

Si morse disperato il labbro per non fare subito il "Shaun della situazione"*, ma, non appena la ex-contessina di Firedrakes ebbe lasciato la parola ai ragazzi, il giovane Draconis cessó di avere anche l'ultimo argine sbarrato ed esplose in una deflagrazione di entusiasmo: "Zia Sophia! Che bello rivederti! Da quanto tempo! Come stai?".

In quel momento, ad Acquastrino, Calixtria rischiò inconsciamente di affogare mentre beveva un sorso d'acqua. 

*Frase preferita di Calixtria a descrizione dei comportamenti più spontanei e diretti di Shaun, specificamente in contesti pubblici semi-formali. In quelli formali, Shaun aveva imparato ben presto ad evitare entusiasmi, per evitare anche le successive ustioni caustiche.

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Forgrim Minyar Tanner

 

[La convocazione]:

Aprì gli occhi all'improvviso, un istante prima di sentire bussare alla sua porta. Quanto tempo è passato? Forgrim sapeva bene che non si era addormentato, ma si era semplicemente perso durante la sua meditazione. Devo ancora imparare a comprendere lo scorrere del tempo. Bussarono di nuovo. Si alzò dalla sua posizione. Arrivo. Si avvicino alla porta aprì. Fece un breve inchino. 

Bahamut  benedica i tuoi passi e illumini il tuo cammino. Un inserviente era di fronte a lui. Cosa posso fare per lei? In quel momento apprese  della convocazione. Ti ringrazio. Fece un altro inchino e prese una Moneta D'oro dalla sua borsa. Prendi, è solo un umile gesto per ringraziarti del tuo prezioso lavoro svolto per tutti noi. Sappi che la tua gentilezza non  passa inosservata. Bahamut ti osserva e ti benedice. Il Re dei Draghi premia sempre la bontà in tutte le sue forme. Per lei non c'è gioia più grande. Perché Il grande Drago sa perfettamente che sono le piccole ma buone azioni che compiamo ogni giorno a rendere il mondo un luogo migliore, un luogo degno di essere vissuto. Per questo dovremo ringraziarla ogni giorno.  Per questo è importante pregare per lei. Forgrim guardò negli occhi l'inserviente. Fece una piccola pausa e gli sorrise. 

Concedimi l'onore di pregare Bahamut con te.  Avvicinò le mani al petto, formando un triangolo con le dita. Prego, pronuncia le parole che ritieni più consone. Bahamut ascolterà il tuo cuore sincero.

 

[Dal Preside]:

Forgrim percorse le sale con calma. Osservava gli ambienti che percorreva, cercando di capire quanto tempo avesse passato in meditazione. Chissà quante lezione di Lancia applicata ho perso. Probabilmente parecchie, se mi hanno convocato dal preside.  Arrivò alla porta chiusa bussò  colpendo il legno tre volte. Ottenuto il permesso entrò nella sala. Non era l'unico studente ad essere convocato. Trattandosi di un incontro formale, si limitò a sorridere e salutare tutti con un semplice inchino, pronunciando sempre le stesse parole.

Infine si portò davanti a Sofia: nonostante il ruolo dell'Elfa la salutò per ultima. Bahamut benedica i tuoi passi ed illumini il tuo cammino. Sperò di non averla fatta aspettare troppo. Ma il buon Drago ci insegna il valore dell'inclusione. Per questo non potevo evitare di salutare ogni singola persona qua presente.

Quindi le chiedo scusa. Posso solo immaginare quanto possa essere impegnata e quanto possa essere difficile assolvere ai suoi compiti. Ma sappia che Bahamut è sempre con lei e l'aiuta ogni giorno con suo calore, donandogli forza e vigore. Fece un altro inchino e indietreggiò. Si mosse verso una parete rimanendo in rispettoso silenzio. Perché il cielo è blu? Domanda interessante, che può avere molteplici risposte, ma un unica verità. Decise di intervenire, prendendo spunto dalle parole di Damien. In realtà non è solo per quello. Intervenne. Il cielo è blu perché il grande Drago Bahamut ha deciso di donarci una bellezza che possa rasserenare i nostri animi. Quel colore è il simbolo della calma, della tranquillità e dell'equilibrio. Spiegò con calma. Un equilibrio di cui tutti noi abbiamo bisogno e al quale dobbiamo aspirare. Perché l'equilibrio ci porta alla stabilità della pace che rifugge il caos e la perdizione. Ecco perché il cielo è blu. Ecco perché dobbiamo ringraziare ogni giorno Bahamut per questo ammonimento cosi benevolo. 

Sorrise alla giovane e si rivolse a Sofia. Possiamo recitare una piccola preghiera per ringraziare il grande Drago di questo grande dono? Fece un piccolo passo. Sarebbe un onore pregare con tutti voi. Guardò nuovamente Astrid. Puoi dire le parole che reputi più consone. Bahamut vedendo la sincerità del tuo animo risplenderà di grazia, donandoci un cielo sempre più bello.

 

 

Master:

Spoiler

- Monete Oro: -1MO; Forgrim da una moneta d'ore al tizio. Se la prende la scalo.

- Diplomazia: +9; per convincere il tizio a pregare con lui e portarlo verso la fede di Bahamut. Se poi il tizio non prega, lo fara Forgrim da solo.

- Diplomazia. +9: per convincere Sofia a farci pregare tutti insieme, facendo condurre la preghiera ad Astrid. 🙂 

 

 

Edited by SassoMuschioso
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Luna Bjornsdòttir

Ragazzi si rivolse a Damien e al fratello lasciate in pace le mie ragazze? almeno qui domandò stizzita dalla mancanza di serietà. L'arrivo di Forgrmi però la interruppe da qualsiasi altra considerazione. Osservò stranita il ragazzo e per poco non scoppiò a ridere. Lei pregare il dio drago? Fosse stata una preghiera s Silvanus avrebbe anche potuto fare una eccezione. Scosse il capo Hem...come se avessimo accettato che dici? Concentriamoci sulle cose importanti e sul perchè siamo tutti qui

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Astrid

M-ma io... Ragazzi mi è scappata, ok? State dando troppo peso alla cosa! Esclamò ancora più imbarazzata e rossa in viso, complice i complimenti di Damien e la proposta alquanto religiosa di Forgrim N-non se ne parla! rispose alterata per poi vedersi puntata addosso lo sguardo di tutti Mmm, ehm, d'accordo... Behemut... Ehm... Storpiò il nome Sei uhm... La lucert-ehm, Drago! Volevo dire drago! Il drago più... Uh, grosso che... Che ci sia! E... E inoltre sono belle... Le tue squame... D'argento e... E... E insomma... non ho mai capito perchè è il dio dei draghi metallici se è solo d'argento, non dovrebbe essere multicolore? Cioè per dire, almeno Tiamat tiene a tutti i suoi figli! Sì, perchè, beh, ha le teste tutte di colori diversi invece Bahamut ha una testa sola ed è solo d'argento, forse dovrebbero ridisegnare la sua effigie nei templi, ecco. Come si dice nel dialetto dei Fiordi, Ragnar? Ecco! Un "Rest'Ailing"! Esatto! Un " Rest'Ailing " delle sue illustrazioni e... E mi sono dimenticata quello che stavo facendo. disse divagando dalla preghiera così oscena che avrebbe fatto sanguinare dalle orecchie i fedeli delle divinità draconiche se non Bahamut stesso.

La ragazza si guardò attorno e sbottò Beh? Che vi aspettavate? Mica venero Bahamut! Ma poi, chiedermelo così all'improvviso...

Edited by Plettro
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Deborah Borealis(Tiefling Burattinaia del Terrore) 

Madnyss & Sorrow(Burattini)

Il trambusto che costrinse la Burattinaia ad interrompere il suo momento di creatività e riporre la propria cancelleria la condusse in seguito presidenza assieme ad un vasto numero di altri studenti. Studenti figli degli "Eroi", tra l'altro. Deborah probabilmente di vista forse aveva incrociato tutti nel corso degli anni, ma realmente pochissimi poteva dire di conoscere... Forse solo un paio. Quella folla di ragazzi fece stringere la piccola tiefling, la quale si afferrò ambo le spalle. Lo sguardo quindi era alla ricerca dei fratelli Alucard e Rakayah (che non era stata chiamata) per poter avere almeno un appiglio e un pizzico di conforto. I due piccoli pupazzi al contrario sembravano divorare con gli sguardi chiunque, incuriositi come non mai. AHAHUHIHIHAHAH! Quanta gente! Dev'essere sicuramente qualcosa di divertente, sì sì! Disse Madnyss sgrignando sotto i denti, senza riuscire a contenersi, mentre un più calmo Sorrow aveva iniziato a tirare i capelli alla Borealis indicando con un braccino davanti a loro la presenza più magnetica dell'intera stanza. La ex contessa Sophia Von Gebsatell ed attuale preside della scuola. La tiefling avviluppò la propria coda attorno attorno alla gamba sinistra per occupare addirittura meno spazio, mentre nel frattempo si dava un'occhiata attorno. La prima a cui ovviamente donò uno sguardo fu Luna con la quale era giunta. Si sedette nel posto accanto a lei poggiando le mani sulle cosce, portandosi poi i capelli davanti a metà del viso. I burattini ne approfittarono immediatamente per scendere dalle spalle della padrona e sedersi sulle sue gambe, sgambettando entrambi contenti. Osservò stranita il comportamento di alcuni dei ragazzi appena arrivati. Laddove alcuni avevano mantenuto una certa tranquillità, altri si erano lanciati in avance, battute strane e prediche fuori luogo. Una delle ragazze, Astrid, aveva addirittura assecondato le strane maniere del chirichetto di Bahamut. Ovviamente la scena imbarazzante non poté che alimentare le risate del Jolly di picche... MUHAHAHAH, che spasso! Sempra proprio una stup-... La frase venne interrotta a metà quando proprio Deborah colpì la nuca del burattino con un "karate chop". Madnyss fece una faccina sconsolata... I-io ho una domanda... Alzò un braccino il piccolo pupazzo piangente... C-credo ma-anchi qualche figlio... O-o sb-sbaglio? Chiese con una vocina strozzata molto imbarazzata... Sembrava quasi che per l'imbarazzo si sarebbe messo a piangere.. Deborah non disse nulla, si limitò a portare le mani davanti alle pancie dei suoi pupazzi ed abbracciarli a se. 

Edited by Organo84
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Shaun Draconis

"Platino. È un Drago di Platino, Astrid!", intervenne Shaun, nel tentativo sottovoce di correggere l'amica. 

"È per questo che è il padre divino dei draghi metallici e li rappresenta tutti. Perché è del metallo più prezioso e raro, che nessun drago vivente può vestire!".

 

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Vassilixia

Quasi senza fiato dalla felicità e dalla stretta del fratello, Vassilixia ci mise un'attimo a riprender l' equilibrio non vedevo l'ora di arrivare, stavo impazzendo in quel palazzo tutta sola.

Finalmente una vita da teenager. 

Durante il tragitto tentò di mantenere il contegno austero ed elegante che le era sempre stato imposto ma c' erano così tante persone e così tante cose nuove da vedere che probabilmente mancò completamente nel suo sforzo, mentre una volta accomodarsi nella presidenza si sporse subito verso Angelica per attrarre la sua attenzione e scoccarle un luminoso sorriso. Ora i fratelli Draconis erano nuovamente riuniti. 

Spoiler

Ricordo agli interessati che Vassilixia è sorella di Shaun e Angelica.

Sa per sentito dire ed è molto interessata a conoscere la sorellina  Iris 

Non sa assolutamente nulla di Deborah e Damien

 

 

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Efraym Al Rasul

Sento... FAAAAAA... che ti ho ferito... DOOOOOO... ma devi capire che... SOOOOOL... a volte parlo senza pensare! MIIIIII MIIIII REEEEE stava pensando il lucertoloide intento a scrivere una strappalacrime canzone sul rispetto e l'amicizia.

Ebbe un sobbalzo e tornò sul mondo reale quando, durante la preghiera di sentì la parola "Lucertol-ehm..." Cosa... qualcuno ha? alcuni suoi amici in fondo lo chiamavano proprio "La Lucertola", quelle parole erano un campanello per lui. Quando si rese conto della surreale situazione che si era andata a formare mentre lui era completamente assente cercò di trattenere una risata, e potrebbe giurare: ce la mise tutta!

*FRAGOROSA RISATA* il suo ridere coprì le ultime parole di Astrid e, se non altro, tolse alcuni sguardi dalla imbarazzatissima ragazza. Quando riuscì a contenersi tese la mano a Astrid per darlo il cinque. Le catene che portava al collo tintinnarono. Amica sei stata fantastica, e non sto scherzando! Scusa la risata, ma mi hai fatto veramente morire... Batti qua!, quel colloquio era passato da una vera e propria tortura a estremamente divertente.

E già che ci sono! approfittò del trambusto, per crearne ancora di più, si alzò si avvicinò a Vassilixia e chinò il capo Sono mortificato per prima, e mi piacerebbe poterti parlare dopo che questo colloqui sarà finito! Ti assicuro che sono un lucertoloide migliore di quello che ti ho mostrato!

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Malik Al Rasul


Superata la piccola folla che si era radunata all'ingresso per vedere l'arrivo in carrozza di Vassilixia, dal fratello Shaun Malik si diresse direttamente nello studio del preside.
Capì però di aver sbagliato strada quando, convinto di essere arrivato per primo, aprì la porta trovandosi di fronte già quasi una decina di persone.

Entrò, salutando i presenti e mettendosi di fronte al fratello e agli altri che erano seduti vicino a lui, intercettando il silenziosissimo labiale indirizzato ad Eoliòn.
Appresa la grande notizia, si avvicinò in maniera furtiva a lui, come solo un lucertoloide di 2 metri e passa saprebbe fare, stringendogli un braccio intorno al collo e strofinandogli la testa con l'altra mano " Aspetta che vedano quello bravo della famiglia all'opera e forse ti permetteranno di portarmi la borraccia " disse cercando di non farsi sentire e approfittando del momento di distrazione creato dal nuovo arrivato.

La pessima preghiera di Astrid e il successivo intervento disperato di Shaun per cercare di salvare la situazione peggiorarono solo le cose, concluse poi da una risata scomposta di quel brutto essere che avevo il dispiacere di chiamare fratello. Malik scosse la testa, cercando di dare attenzione alle parole dell'elfa che si era presentata palesandosi come la madre di Eoliòn, ma la moltitudine e la varietà dei presenti, condita con tutte le altre cose importanti che gli turbinavano nella testa, finirono per far durare veramente poco la sua attenzione sulle sue parole il cielo sarà veramente blu solo perché lo ha deciso Bahamut? Devo ricordarmi i nome di tutte queste bellezze in questa stanza, sono quasi sicuro di conoscerle più o meno tutte... ma è quel quasi che mi frega

Rimase quindi in piedi alle spalle del fratello, cercando di recuperare quel minimo di attenzione necessaria a capire quanto meno il motivo di quella specie di riunione di condominio.

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Mulroht Tanner

Il nano era certo che la convocazione non potesse avere come motivo una punizione, per un semplicissimo motivo: Vassilixia era appena arrivata, non poteva certo aver compiuto qualcosa di sbagliato di cui essere punibile mentre era chiusa in viaggio e scortata da una serie di paggi. Shaun gli aveva detto della novità, e poi assistere al corteo era stato inevitabile. Si avviò a passo lento, osservando gli altri convocati convergere, precederlo o sorpassarlo. Non gli importava, forse non gli sarebbe importato nemmeno se fosse stata una gara.

Era invece preoccupato della reazione di Efraym, scrutò lui in particolare fra quelli che si dirigevano dalla vicepreside. Poco prima nelle mani di Mulroht erano infatti comparse istantaneamente due asce, quando il rettile stava per dargli una pacca sulla spalla; subito dopo aver subito quel colpo più che indesiderato, invece, il nano era riuscito a forzare la propria mente, ordinando alle armi di tornare da dove erano venute. Efraym però proseguì spensierato, pareva non essersi accorto di quel che aveva rischiato di provocare col suo gesto. Aveva infranto imprudentemente l'uovo prossemico di un mezzo demone e se ne andava girando impunito ed illeso, ignaro di tanta fortuna. 

Mulroht sospirò diverse volte, scuotendo le ali come ad asciugarle dopo una pioggia intensa. Si rilassò, ringraziando il padre di avergli procurato quei guanti magici e Winn'ler di avergli insegnato la pazienza. 

Entrando in sala, si mise in fondo, poggiato al muro e al montante laterale di una libreria piena di volumi. Pronto ad ascoltare e con la ferma intenzione di non fare domande, che tanto tutte quelle che aveva in mente avrebbero trovato risposta senza essere pronunciate.

Si perse un attimo in ammirazione di quella ex-contessa, che nella vita passata era stata colei che, essendo prigioniera ed essendo stata offerta in moglie a chi l'avesse liberata, era stata l'esca che aveva convinto papà Trull ad imbarcarsi in quella impresa che era poi sfociata nello Xoorvintal.

"Corsi e ricorsi storici" diceva appunto il padre. Anche qui era il caso di ravvisarne uno. A differenza del padre, però, Mulroht non vedeva l'ora di essere 'incastrato' in qualcosa di epico che desse una ragione 'fatale' alla sua esistenza... che non fosse il misero guadagno di poche migliaia di monete d'oro.

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Vassilixia 

Di fronte alla sfrontatezza del Lizard la ragazza avvampo' di vergogna e riuscì solo a balbettare una scoordinata risposta: ma ma, ma certo, mortificato? Ma di cosa? Non preoccuparti ti prego, vai, vai, torna pure ad accomodarti, ne parliamo dopo.

Poi non appena il giovane si fu allontanato si rivolse a Shaun con tant' occhi chiedendogli in una muta preghiera di spiegargli chi fosse quello e come doveva comportarsi.

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