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North

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6 Coboldo

About North

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    Studioso
  • Birthday 04/06/1997

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    Maschio
  • Location
    Toscana
  • GdR preferiti
    Pathfinder, Dungeons & Dragons
  • Interessi
    Disegno, GdR, Videogames

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  1. Iris Marsh Iris, da quando la classe ha lasciato Pescalia si è tenuta in disparte, evitando contatti con gli altri ragazzi. I pensieri su quel che era successo fra Ragnar ed Angelica le avevano tenuto il cervello impegnato. Non mostrava più un sorriso, ma costantemente un'espressione Fu quando vide che tutti si stavano dando da fare per il salvataggio della madre di Shaun che rinsavì. C-che sta succedendo?! La madre di Shaun? Come potrei rendermi utile? Non so che fare! Iris iniziò a camminare senza meta e confusa, più che avrebbe voluto avvicinarsi ad uno dei suoi compagni, al vederli scattare per i preparativi si faceva indietro per non volerli intralciare. Al ché decise di andare verso Mamma di Celeste: << S-sono qui!>> disse cercando di farsi sentire, << Non credo che riuscirei a rendermi utile in una missione di salvataggio simile, si parla di giganti! Credo farei meglio ad aspettare qui il vostro ritorno...>> continuò la ninfa mentre con lo sguardo cercava Shaun, e non appena lo vide senza aspettare la risposta della tutrice, corse verso di lui. << Fratello! >> gridò per farsi notare, ed una volta raggiunto: << Fratello, spero non ti arrabbierai con me... Non credo di poter venire... Non saprei che fare per rendermi utile... Ti prego non odiarmi... >> disse Iris, con lo sguardo basso ed aspettando una reazione da Shaun.
  2. Iris Marsh Svegliatasi, la ninfa si stirò la schiena e si preparò per andare a colazione. Ripose il vestito del concerto nel suo zaino, con in viso un'espressione soddisfatta. Si rese presentabile e scese per riunirsi agli altri, ed appena scesa vide un uomo, che parlava con Mamma di Celeste. M-m-ma... Sarà vero? pensò Iris mentre ascoltava i loro discorsi, di cui ebbe conferma dopo che Ragnar e Angelica furono accompagnati dalle guardie all'interno della locanda. Iris avanzò finendo di scendere le scale, e Mamma di Celeste vedendo che tutti gli studenti erano riuniti fece un discorso. Durante il discorso Iris era visibilmente assorta nei suoi pensieri: Ragnar e Angelica... Mi chiedo da quando quei due se la intendano... Forse, sono io quella arrivata dopo... O forse, non ero nemmeno presa in considerazione... Finito il discorso, Iris fece una colazione molto rapida e senza staccare mai lo sguardo dai due incriminati. Ad un certo punto vide Angelica alzarsi ed avviarsi alle camere, al ché Iris si alzò per seguirla. Arrivata davanti alla porta della camera di Angelica, la ninfa bussò e disse: << Angelica, sono Iris, vorrei parlarti. Ti prego, apri la porta... >> Deve sapere... Non si merita questo, nessuna donna si merita questo. Ovvio, a meno che la donna non lo voglia.
  3. Iris Marsh Poco prima di avviarsi in camera, la ninfa venne fermata dal figlio del macellaio che portava con sé un mazzo di fiori. << Questi fiori sono bellissimi. >> disse Iris accettandoli, per poi baciare su una guancia il ragazzo, cercando di metterlo in imbarazzo, in un certo qual modo gli uomini timidi la divertivano. Si fece poi avanti il violinista con cui aveva cantato il pomeriggio per un baciamano, e per una proposta. << Mio caro bardo, se queste sono le tue doti di corteggiamento, ti consiglio di andare a cercare un bordello, magari pagando potrebbero darti... una mano. >> rispose Iris, prendendo poi per il braccio il figlio del macellaio. << Dovresti imparare da questo ragazzone. >> disse Iris rivolta al musico, mentre passava la mano sul petto dell'uomo a cui era abbracciata. Ancora abbracciata al ragazzo, la ninfa si avviò alla camera con esso dicendo: << Tranquillo menestrello, se vorrà potrà raccontarti di tutto quello avremo fatto io e lui. >> facendo poi un occhiolino verso il bardo. Poverino, un po' mi dispiace per lui, ma quel bardo dovrà imparare in qualche modo... Se vuole mirare alto con le donne, deve migliorare... pensò la ninfa, ridendo sotto i baffi. Arrivata alla camera con il figlio del macellaio, si fermò e lasciò il suo braccio. << Caro, mi spiace di averti preso in giro, ma ho fatto questo per dare una lezione a quel violinista, non voglio giacere con te questa notte. >> disse Iris, per poi continuare << Però, una cosa per te voglio farla... >>. La ninfa si avvicinò al ragazzo e gli diede un appassionato bacio sulla bocca, al termine del quale si staccò e sorridendo disse: << Aspetta qua ancora per un po', poi scendi e vai a cercare il menestrello. Racconta di cosa avresti voluto fare con me come se fosse successo, vantatene, fagli provare un po' d'invidia. Ricorda, un uomo che porta dei fiori ad una donna avrà sempre più possibilità di uno che porta la sua presunzione. >>. A quel punto, Iris lasciò sulla porta della camera il ragazzo ed entrò per aspettare le sue compagne prima di dormire.
  4. Iris Marsh Questo vestito... è bellissimo! Non vedo l'ora di indossarlo, stasera al concerto sono sicura che farò un figurone! Iris dopo l'acquisto decise di avviarsi alla locanda per iniziarsi a preparare, camminava sorridendo, evidentemente l'acquisto le aveva migliorato l'umore. Nel tragitto un ragazzo le diede un mazzo di fiori accompagnato da un complimento, la timidezza di esso la intenerì e diede lui un bacio sulla guancia per ringraziarlo. Poco dopo, il suono di un violino attirò l'attenzione della ninfa, che giratasi a guardare verso il suono, vide un uomo suonare e cantare della sua bellezza. Fu un motivetto corto, ed Iris era ancora contenta per il recente acquisto, che il cantare venne spontaneo. << Io so chi sei... Camminavamo insieme in un sogno... Io so chi sei... Riconosco il tuo viso... Io so che è realtà... Ma se ti conosco, io so che mi amavi come in quel sogno... >> Intonò Iris a cappella, mentre si muoveva attorno al musico, concludendo di fronte a lui e avvicinandosi, facendo finta di volerlo baciare per poi riprendere il cammino. << Vi aspetto tutti all'Uva della Volpe questa sera, sarò felice di cantare per voi! >> Disse Iris mentre si allontanava. Stasera dovrò essere perfetta, lui non potrà fare a meno di guardarmi... Iris proseguì verso la taverna, un po' meno sorridente ma decisa. x DM @Bomba
  5. Iris Marsh @L'Uva della Volpe La ninfa uscì dall'Uva della Volpe e si guardò intorno. Bene, adesso devo solo trovare il sarto, da che parte sarà...? Iris chiese informazioni riguardo ad un sarto ad un passante e si avviò nella direzione indicata. x DM
  6. Iris Marsh Arrivati a Pescalia e scesi da cavallo, Iris accettò di buon grado l'aiuto di Ragnar. E' così gentile... Potrei davvero abituarmici pensò sorridendo la ninfa. Iris si guardava intorno, cercava un indizio riguardo ad una possibile casa del piacere, era solo curiosa di vederne altre, oltre quella in cui ha lavorato. Quando Shaun propose alle tre sorelle di condividere la stanza, Iris rispose: << Sarebbe fantastico! Io e Vassi si pensava già di condividere l'eventuale tenda, ma in una stanza dormiremo meglio. >>. Lo sguardo di Iris si spostò verso Angelica, non avevano ancora avuto una conversazione dalla partenza. << Angelica, spero che vada bene anche per te. >> disse la ninfa, assumendo una posa un po più composta. << Shaun, aspettami vengo anch'io. Non ho da far compere, penso di fermarmi alla locanda in attesa di... fece una pausa, sapere cosa potremmo fare stasera. >> continuò Iris cercando con lo sguardo Ragnar. Ma che mi prende? Non dovrei fare così, non se voglio continuare con il mio piano. Iris si rabbuiò visibilmente pensando a quel che era il suo desiderio, ed a ciò che le sarebbe costato. @L'Uva della Volpe
  7. Iris Marsh Terminato il brano, la ninfa fece un inchino poco accentuato per ringraziare il pubblico. Quando la Mamma di Celeste incaricò Shaun Ragnar e Iris di raccogliere la sporcizia, la ninfa quasi stava per iniziare per poi esser interrotta dalla proposta galante di Ragnar di farlo anche per lei. << Gentile da parte tua... >> disse Iris. << Accetto volentieri la tua proposta, ma attento, rischi di viziare una damigella se ti dimostrerai sempre così galante. >> continuò Iris, fissando con sguardo provocante Ragnar. << Riguardo al cantare ancora insieme, credo che almeno un'altra canzone potrei concedertela, è raro trovare una voce come la tua da accompagnare. Non posso certo lasciarmela sfuggire. >> rispose Iris alla richiesta di Ragnar di cantare ancora insieme. Nel rispondere si permise di fare un passo più vicino verso il cantante, terminando la frase con una carezza al volto di esso. L'ho fatto di nuovo, ma quasi quasi per stavolta credo di potermi lasciare trasportare... Anche se, non sono in servizio. pensò Iris prima di allontanarsi.
  8. Iris Marsh Iris fece finta di pensarci, in verità era contentissima della proposta. << Mmh... Sarebbe un piacere cantare con voi, ma non sono sicura di conoscere la canzone che mi proporrete, sarei felice comunque di intonare un controcanto. >> Iris amava cantare, e la natura le aveva donato una voce da basso soprano molto piacevole. << Per chi canteremo? >> Chiese la ninfa.
  9. Iris Marsh Iris si tenne in disparte durante la partita, non era certo cosa per lei, ma osservò comunque interessata. Alla scena di Ragnar sotto le natiche di Mulroth la ninfa si lasciò sfuggire una forse troppo rumorosa risata. Dopo la partita, voleva andare da sua sorella Vassilixia per commentare la partita o per magari chiedere qualcosa di più sul gioco dell'Orcbowl, ma l'aveva vista impegnata in una conversazione con Eoliòn. Decise allora di avvicinarsi a Ragnar e Shaun che aveva visto allontanarsi, mantenendo comunque distanza, era semplicemente interessata. Chissà che tramano quei due... Sono curiosa. pensò la ninfa, assumendo una posa disinvolta ed osservando i due ragazzi, ma con più curiosità suo fratello Shaun. Non si curò più di tanto di non esser notata, e forse sperava di attirare la loro attenzione, al ché semplicemente si limitò ad aspettare.
  10. Iris Marsh Perché mai dovrebbe non parlare di me? pensò Iris abbassando un angolo della bocca. << Che possa essere quello il motivo... Nah, non credo. >> pensò la ninfa ad alta voce, per poi sbattere gli occhi per un momento e chiedere: << Perché mai papà dovrebbe esser triste nel parlare di me? Non credo di aver fatto niente di male. >> Nel frattempo aveva udito una particolare frase di Mamma di Celeste rivolta a Deborah, in cui diceva che una ragazza più o meno alla sua stessa età aveva già marito ed un figlio, per un secondo Iris perse la concentrazione e rischiò di perdere il passo a cavallo. Ma stiamo scherzando?! Marito è un conto, ma un figlio?! pensò Iris cercando di nascondere con difficoltà una leggera smorfia.
  11. Iris Marsh Al commento di Damien, Iris rispose con un sorriso gentile. << Confermo, il nero ed il rosso sono due colori che stanno molto bene insieme. >> disse Iris. Ascoltando il discorso di Mamma di Celeste ad Iris s'illuminarono gli occhi, in un certo qual modo le sue parole accesero la voglia di avventura. Pare faremo tutto di nascosto, sono tutta un fuoco! Dopotutto il proibito attira sempre... Pensò Iris sorridendo. << Adesso sì che ho voglia di partire. >> disse la ninfa fra sé e sé. Al ché Iris montò a cavallo aspettando che Vassilixia facesse lo stesso per poi rivolgersi a lei chiedendo << Non mi dispiacerebbe cavalcare avendoti accanto tesoro, ti va? >> Iris aveva forse un talento che le permetteva, senza neanche volerlo, di fare proposte usando automaticamente un tono provocante. Cavolo, credo mi sia uscita male! Fai finta di niente e sorridi... Questo pensiero passò seguito subito da un sorriso.
  12. Iris Marsh <<Immagino tu abbia ragione.>> Disse Iris annuendo. Effettivamente, il bianco mi piace di più come colore.
  13. Iris Marsh Una volta che fu dato tempo ai ragazzi, Iris si allontanò per scrivere velocemente una missiva, diretta al bordello per cui ha lavorato prima di entrare all'Istituto, in cui sommariamente spiegava che se tutto fosse andato secondo i piani, forse sarebbe addirittura riuscita a mettersi in proprio. Magari un paio di ragazze potrei anche provare a convincerle a venire a lavorare per me, ad alcune stavo simpatica. Il padrone non ne sarà contento... pensò Iris con un sorriso furbo in viso, e prima di consegnare la lettera per farla spedire le diede un bacio a labbra chiuse. Si avviò dunque fuori, doveva andare a scegliere una cavalcatura per il viaggio. Giunse al recinto camminando con le mani congiunte davanti a se, dandosi un'aria di pacata ragazza, e da subito scrutando per l'esemplare che più le piacesse. Iris non riuscì a trovare un cavallo che soddisfacesse i suoi complicati gusti, era indecisa fra due esemplari diametralmente opposti. Uno dei due era bianco come il latte, l'altro aveva un manto di colore nero. Quale scelgo? Quello che s'intona con la mia pelle, o quello che s'intona ai miei capelli? Non sono brava con le scelte, uffa! Durante questo pensiero si fece avanti Vassilixia, proponendo ad Iris di condividere la tenda per il viaggio. << Certamente cara, però ancora non ho scelto il cavallo, mi daresti una mano? >> disse Iris mettendosi a fianco di Vassilixia in posa di pensiero con una mano ad accarezzarle il mento. << Quello bianco o quello nero? Quale vedresti meglio per me? >>
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