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  1. Ultima ora
  2. Bjorn lo skaldo provo a seguire gli sguardi delle statue per capire dove atterrassero, se su qualche punto del dipinto o altri punti, il diavolo delle catena aveva ragione questi sguardi potevano aiutarci a sbloccare la situazione.
  3. Un gemito gutturale risuona su per le scale presso le quali siete indietreggiati, seguito da uno sciabordio e poi da un raschiare incerto e bagnaticcio. Capite che la creatura ha guadagnato la riva, ed ora sta lentamente camminando per la stanza con un'andatura scostante.
  4. Thorne "Rollo, questo è più piccolo di quelli che cacciavano zia Giangjana e zio Pieralfredus nei granai, l'importante è non farsi mordere.. ma con uno o due colpi alla nuca sono certo che questo posto tornerà silenzioso e senza squittii.. come deve essere" tirai fuori la mazza e al segnale dell'amico avrei calata il colpo sul suo cranio.. nello stile degli zii
  5. Floki 'Non so messer Dumli, mi sembra una considerazione tirata un po per la barba, a giudicare dallo stato di decomposizione quell elfo e' li da meno di un mese. Forse anche lui e' solo una vittima di qualunque bestia ungulata abiti ora queste caverne." commento' osservando i resti
  6. Kai Seki Magoroku- Wu Gen
  7. crystaltokyo si è unito/a alla community
  8. Le tue parole cadono all'interno dell'ovile di pietra come un fulmine a ciel sereno, congelando i presenti in un silenzio così denso che si potrebbe tagliare con una lama... quando il cappuccio scivola all'indietro, rivelando i tuoi lineamenti fieri, e sollevi la manica mostrando la debole ma inequivocabile luminescenza argentea che pulsa sotto la tua pelle mortale, l'aria stessa sembra farsi più leggera, quasi purificata... la dichiarazione del tuo nome e del tuo rango ancestrale, Ghaele di Arvandor, risuona tra quelle mura rudimentali con la forza di un antico canto di guerra e di speranza... Dietro di te, il vecchio Daran cade letteralmente in ginocchio sulla paglia, lo sguardo sbarrato e le mani che tremano convulsamente sulla sua lanterna spenta, mentre Fratello Corin china profondamente il capo, portandosi le bende pulite al petto in un segno di assoluta, commossa riverenza... ma è lo sguardo di Lyra Thorne a colpirti di più... la mezzelfa ti fissa con gli occhi spalancati, le labbra socchiuse per lo sbigottimento... nei suoi tratti ibridi non c'è terrore, ma una fiammata di orgoglio selvaggio, la consapevolezza improvvisa che i miti sognati durante la marcia notturna camminano davvero accanto a lei, fatti di carne, ossa e luce d'argento... Davanti a te, il Conestabile Beren fa un passo indietro d'istinto, la mano che corre all'impugnatura del flambergo con la paranoica rapidità tipica dei soldati di questa epoca tormentata... studia la tua pelle luminosa, i tuoi occhi fieri che non conoscono la sottomissione mortale, e sul suo volto d'acciaio si dipinge un misto di timore superstizioso e profondo rispetto militare... ma non è lui che devi convincere... Fissi i tuoi occhi in quelli del Primo Sacerdote Aldus, ed è in quel preciso istante che la gemma focale sul tuo petto emette un calore intenso, nitido... il vecchio servitore di Silvanus non indietreggia... osserva la tua pelle argentea, ascolta i nomi di Miyeritar e dei Seldarine, e le sue labbra nodose iniziano a tremare mentre le lacrime rigano le rughe profonde del suo volto... da un anno i chierici di tutto il Faerûn urlano nel silenzio di dèi morti o impazziti, e trovarsi davanti a un autentico frammento vivente delle Terre Esterne, una creatura di pura grazia planare sopravvissuta al cataclisma, è un miracolo che spezza ogni sua difesa teologica... Aldus si inginocchia lentamente nel fango davanti a te, non come un suddito davanti a un re, ma come un sacerdote davanti a un segno tangibile dei reami celesti... solleva le mani tremanti, sfiorando l'aria a pochi centimetri dalla tua pelle luminosa... La Trama... la Trama antica... pulsa in te... sussurra il Primo Sacerdote, la voce spezzata dall'emozione che risuona tra le pietre dell'ovile, non sei un mostro, Silyndor... e non sei folle... Silvanus custodisce la memoria delle foreste e il mio cuore riconosce la purezza della Selva Fatata... in un anno in cui abbiamo visto solo fango, sangue e dèi caduti morire come bestie... la tua luce è la prova che Arvandor non ha abbandonato questo mondo ferito... Il Conestabile Beren osserva il suo sacerdote inginocchiato, poi rilascia lentamente l'impugnatura della spada, raddrizzando la schiena con un profondo sospiro... la paranoia militare deve cedere il passo davanti all'autorità del tempio, e l'offerta della tua lama al servizio di Secomber cancella ogni residuo dubbio politico... Se il Primo Sacerdote testimonia per la tua natura, Eladrin, la parola di Secomber è tratta... dice il Conestabile, la voce che torna a farsi ferma ma carica di una solennità inedita, le leggi del Lord vietano l'ingresso al caos, ma la tua è luce pura... una lama celestiale è un dono che questa città non può permettersi di rifiutare... signora Thorne, fate muovere i vostri carri... le palizzate di Secomber sono aperte per voi... Mentre i soldati si voltano per fare segno ai balestrieri sulle torri di abbassare le armi e i grandi cancelli di legno iniziano ad aprirsi con un pesante stridore di catene, senti le due correnti impetuose nel tuo cuore placarsi lentamente... la vulnerabilità e la paura del rifiuto lasciano il posto a una profonda, calda sensazione di trionfo e legittimità... non sei più solo con il tuo segreto... Lyra si avvicina a te prima di salire sul carro, fermandosi a un passo di distanza... ti guarda dritta negli occhi, e sul suo volto c'è un sorriso che non avevi mai visto prima... Un Ghaele di Arvandor... sussurra la mezzelfa, la voce che vibra nel freddo del mattino, sapevo che i tuoi modi erano troppo fieri per un semplice mercenario, vecchio cronista... muoviamoci... le porte della città sono aperte, ed io ho una promessa da mantenere... voglio sentire ogni singola storia sulla terra da cui provieni... La piccola carovana si rimette ufficialmente in marcia, varcando finalmente le palizzate fortificate sotto gli sguardi stupiti e guardinghi delle guardie di ronda... Secomber vi accoglie con il fumo dei suoi camini, il rumore delle sue fucine e la promessa di un riparo sicuro, ma mentre muovi i tuoi passi all'interno delle mura, la gemma focale ti ricorda che il tuo cammino per tornare a casa è appena iniziato...
  9. La dama sorride melliflua... "Venite... Prendetevi pure cura del mio leggiadro destriero... Non fate caso al trucco che lo contraddistingue, serve a dissuadere eventuali aggressori. Necessita di una strigliata... Et tu, Rubicante... Vieni, massaggiami la schiena..."
  10. Dumli «Prima che il caos la prendesse, probabilmente questa zona era boschiva. L'elfo potrebbe essere il primo a essere morto da queste parti, e il resto sono rottami buttati là dentro dagli occupanti della grotta».
  11. Oggi
  12. Gromnir «Seldanna, ho la sensazione che dobbiamo risolvere il dilemma di questa stanza, prima di procedere nelle altre tre, o faremo la fine del famiglio». Poichè l'essere volava, ciò che lo aveva ucciso non era certo un pavimento cedevole, che poteva testare con la sua catena. «Bjorn, Lainadan. Gli sguardi... potrebbero avere a che fare con la porta in fondo? Potrebbero indicare dove spostare quelle manopole, per aprirla?».
  13. Bella recensione. Bellissimo il cappello introduttivo. Complimenti!
  14. Vassilji. «Questo mercato è troppo piccolo, difficile che abbiano mappe. Probabilmente avremo più fortuna a Darokin». L'uomo si avvicinò a qualcuno dei mercanti, cercandone uno che sembrasse itinerante. «Per caso sei diretto a Darokin, dopo il mercato? O conosci qualche altro mercante che intenda andarci?». Avere un passaggio, anche a pagamento, verso la grande città avrebbe risparmiato loro un sacco di tempo e di fatica.
  15. Tivrin Lo gnomo tese la freccia nell'arco. «Perché rompe la roccia, e non vorrei trovarlo a mordermi i polpacci». Tiri di dado
  16. TIBURZIA Il mio stomaco brontola appena sento l'odore dello stufato ed inizio a mangiare, il mio solo ed unico pensiero in questo momento. Tuttavia percepisco la sgradevole sensazione di essere osservata, alzo gli occhi e noto i due mercenari, purtroppo Lorelai li ha visti prima di me e probabilmente ha anche alzato un po' troppo il gomito, parte la provocazione prima di subito. Scrollo le spalle alle parole di Arkyn: "Ormai il sasso è lanciato! Speriamo soltanto che non accettino la provocazione o dovremmo menare le mani!" Mi limito a fissare i due uomini, non uno sguardo minaccioso, una semplice espressione serena rassicurante per far intendere loro che non stiamo cercando guai, ma piuttosto siamo qui per rilassarci ed un bicchiere di troppo a volte fa muovere la lingua troppo velocemente.
  17. KAELIN-MECH:ECHO "Saremmo fottuti in ogni caso! Prima o dopo, non vedo la differenza! Se dovrò morire lo farò combattendo!" Il tono della mia voce non ammette repliche! Chiudo il vetro di Echo e sollevo la Calibro 50, lo sguardo deciso. Faccio un respiro. "Porterò all'inferno un bel pò di figli di puttana prima di cadere!"
  18. "Una vita senza interesse per le cose e capacità di discernimento non vale la pena di essere vissuta. Se vincesse il Vuoto e poi arrivasse qualcosa di più interessante e potente non potrebbe neanche capirlo. almeno ora, nella vita normale, ha potuto scegliere da che parte stare; giusta o sbagliata che sia ha potuto scegliere. Ci parli un po' degli ibridi, e sarei curioso di sapere come faceva in modo che le reti richiamassero i Ferus. Chi gliel'ha insegnato?Per inciso, oggi vedremo se li richiamano ancora e poi le sue reti verranno distrutte tutte"
  19. Evinrude Goodbottle Ridacchio alla domanda di sEr:"No Monnè, credo sia un altro Bertram, non navigava sicuramente da queste parti. E' un nome comune, anche tra gli halfling del sud. Cerchiamo in zona, magari andiamo a vedere se ci sono lapidi al cimitero, documenti o registri in qualche vecchio edificio... e intanto andiamo dall'altra parte del fiume e controlliamo lì."
  20. I MICELIDI I Micelidi sono creature umanoidi senzienti dall'aspetto spugnoso e fibroso, caratterizzati da volti privi di naso e bocca, con occhi tondi totalmente bianchi. Sulla testa sfoggiano una vistosa cappella fungina. Sono esseri mossi da un profondo istinto biologico e sociale: diffondere la propria stirpe attraverso la diffusione di spore. LE TRE LINEE DI SANGUE Saprofiti Biologia: Si nutrono esclusivamente di materia organica morta (foglie secche, scarti biologici). Cultura: Buoni, pacifici e un po' ingenui. Nelle campagne aiutano volentieri nell'agricoltura. Nelle città accettano lo schiavismo come spazzini senza rancore, vedendolo come una sacra missione biologica per ripulire il mondo e banchettare. Esprimono l'affetto in modo fisico ed espansivo. Un abbraccio lascia sempre una sottile polvere luminescente sui vestiti o sulla pelle dell'ospite. Sono disposti a compiere innumerevoli favori per i viandanti in cambio della promessa di trasportare un sacchetto delle loro spore in un luogo lontano, umido e al riparo dal sole, espandendo così la loro specie Parassiti Biologia: Toni rossastri (simili all'amanita falloide), dita appuntite, bocca accennata e occhi predatori senza pupilla. Cultura: Ambigui o malvagi per necessità biologica. Avendo bisogno di energia vitale viva, hanno rotto la staticità tipica della specie sviluppando scatti fulminei e forza sorprendente per cacciare. Agiscono comepro tettori territoriali o pericolosi predatori. Simbionti Biologia: Si manifestano spesso come volti anziani e funghetti integrati direttamente sul corpo del loro ospite. Cultura: I più saggi e anziani della specie. Instaurano legami innocui di mutuo beneficio: viaggiano fusi sul tronco di Alberi Semoventi guidandoli, o sulla schiena delle armature dei paladini, scambiando protezione biologica e saggezza ancestrale in cambio di movimento. LA GRANDE MUTAZIONE: IL CICLO VITALE Le tre linee di sangue non sono barriere fisse, ma rappresentano stadi biologici ed emotivi fluidi legati alle circostanze ambientali e all'esperienza: 1. Giovinezza (Fase Saprofita): Quasi tutti i Micelidi nascono come Saprofiti. Esplorano il mondo, accumulano ricordi e offrono favori ai mortali per diffondere le proprie spore in modo pacifico. 2. Maturità e Saggezza (Fase Simbionte): Quando un Saprofita accumula abbastanza conoscenza, si fonde stabilmente con un ospite (un Albero Semovente o un alleato), diventando un Simbionte stanziale e un pilastro di saggezza per la comunità. 3. La Deviazione Traumatica (Fase Parassita): Se un Saprofita viene isolato in un luogo sterile o privo di materia morta, l'istinto di sopravvivenza lo fa mutare in Parassita. Diventa aggressivo e predatore solo per non morire di fame, ma può tornare Saprofita se ricollocato in un ambiente ricco di nutrimento.
  21. Azrakar (Red Sand) Marcio nel deserto come ho sempre fatto. Un passo dopo l'altro. Controllo i fianchi della carovana. Mi porto qualche metro avanti, poi lateralmente, senza mai perdere di vista il resto del convoglio. Osservo. Ascolto. Il deserto parla a chi sa prestargli attenzione. Forse non sono bravo come Ramek, ma so il fatto mio. Quando la luna sorge e e si alza e la notte si fa più profonda, continuo il mio compito. E quando la carovana si ferma a mezzanotte, non mi siedo. Resto in piedi. Lo sguardo corre verso l'orizzonte. Poi al cielo. Cerco segni. Nuvole. Venti. Qualunque indizio che possa annunciare una tempesta o un cambiamento. L'allarme di Ramek interrompe il controllo. Mi volto immediatamente. Tareq impartisce gli ordini. Io annuisco. Raggiungiamo il punto indicato, siamo in cinque. Quando il corpo viene girato, il respiro mi si blocca per un istante. Non perché è sul punto di morire. Un mezzo-drago. Lo sguardo si posa sul volto sfregiato. Sul fisico temprato. Sul sangue. Lui...? Per un battito di cuore riaffiorano l'arena, l'ogre magi, il combattimento. La voce sconosciuta nella mia testa. Le coincidenze che non esistono. Ma il momento passa. Non ho certezze. E le supposizioni non salvano vite. Stringo il trikal. Sposto per un istante lo sguardo dal ferito e lo faccio scivolare sulle dune. Sulle ombre. Sui punti morti. Le orecchie tese a cogliere qualsiasi suono insolito. Potrebbe essere una vittima ma anche un'esca. Potrebbe esserci qualcuno che ci osserva proprio ora. Resto pronto a intervenire. Come ordinato dal capitano. Sia sul... 'fratello', sia in caso di altri pericoli.
  22. L'unico razzo in grado di tenere 1g per anni è il razzo ad antimateria.... .... che avrebbe costi proibitivi se sviluppato sulla terra. Tuttavia l'antimateria è prodotto in abbondanza dal sole. Basterebbe raccoglierlo con apposite trappole elettromagnetiche: satelliti da piazzare fuori dalla magnetosfera. Mi pare che voi, invece, abbiate solo i razzi a fusione che, al massimo, possono raggiungere e mantenere, per anni, gli 0.1g Per cui si: è realistico limitarsi al solo sistema solare con i razzi a fusione.
  23. Altro articolo trovato in rete, sull'uso dell'IA per fare partite di D&D: https://www.libero.it/tecnologia/intelligenza-artificiale-giocare-dungeons-dragons-118703 Pare che i risultati lascino ancora parecchio a desiderare (anche se, senza un link a sito degli autori del test, è difficile verificare le parole dell'autore dell'articolo!), cosa che non mi sorprende più di tanto.
  24. acedemon23 si è unito/a alla community
  25. Il problema dell'accelerazione costante è che il motore deve lavorare continuamente per tutto il viaggio! Per quanto le astronavi della nsotra ambientazione possano far funzionare i propri motori a lungo, farlo continuamente per anni non è possibile, non portano abbastanza carburante per farlo... a 10 UA/giorno (la velocità delle astronavi più rapide, pari ad 1/17,3° della velocità della luce), un viaggio fino ad Alpha Centauri durerebbe poco meno di 76 anni (17,3 x 4.37 = 75,665), che ho arrotondato a 80 tenendo presente anche il tempo per accelerare e decelerare. Inoltre preferisco mantenere tutto entro i confini del Sistema Solare, per comodità... i pg non sono colonizzatori o esploratori, che possono permettersi di passare alcuni anni in crio-stasi prima di arrivare sul prossimo pianeta, e che rischiano di svegliarsi in anticipo solo in caso di problemi con l'astronave... non è il tipo di gioco che cerchiamo! Ti faccio un esempio: in "Star Wars" la velocità del viaggio nell'iperspazio è nell'ordine di alcuni milioni di volte quella della luce (se ricordo bene, una volta ho letto che è pari a 1 Anno Luce al secondo, cioè grosso modo 31,5 milioni di volte quella della luce)... a questa velocità, tenendo presente che la distanza media tra le galassie è sugli 1-3 milioni di anni luce (stando a Google AI), un'astronave potrebbe andare da "Una galassia lontana lontana" alla più vicina in 12-36 giorni, eppure non c'è nessuna storia dell'universo di SW che parla di cose del genere... Perchè? Perche agli autori non interessa.

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